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Categoria: 150° anniversario (page 1 of 3)

Auguri padre Giancarlo !!!

Padre Giancarlo Pirazzo ha festeggiato da qualche giorno il suo 80° compleanno. Nato a Padova il 4 giugno, dopo aver studiato in Francia, Tunisia e di nuovo Francia, è stato ordinato sacerdote missionario dei Padri Bianchi nel 1965,

Con lui entrarono sella Società dei Missionari d’Africa altri due fratelli, Romeo e Gabriele che ci hanno lascito in anni recenti.

Giancarlo è partito per la prima volta in Africa nel 1972. Destinazione l’allora Zaire, oggi R.D. Congo. Nella prima decade del 2000 ha lavorato anche nel Burkina Faso, prima di rientrare in Italia definitivamente. Risiede nella comunità di Castelfranco Veneto.

In occasione dello spegnimento delle 80 candeline alcuni amici hanno preparato un simpatico video che ha per protagonisti lui e la sua famiglia. Buona visione!

I 150 anni della famiglia Lavigerie

Missione in Africa nell’ambito della missione universale della Chiesa

Il 4 maggio, nell’ambito delle iniziative per il 150° anniversario delle due congregazioni missionarie fondate dal cardinale Charles Lavigerie, si è tenuto un simposio all’Università Urbaniana di Roma. Ce ne parla uno degli organizzatori, padre Philippe Docq

Come tutte le province della Società, Roma ha celebrato il suo evento principale in occasione del 150° anniversario della fondazione della Famiglia Lavigerie composta dai Padri Bianchi- Missionari d’Africa, (1868), e dalle Suore Bianche, Missionarie di Nostra Signora dell’Africa (1869).

Il Simposio è stato a lungo programmato per essere in linea con la Conferenza Internazionale dei Superiori Maggiori (IUGS) per incoraggiare la partecipazione delle superiore generali delle 21 congregazioni femminili africane fondate principalmente da vari confratelli (in genere vescovi) ma “accompagnate” dalle Suore Bianche.  Il successo di questo simposio non sarebbe stato così spettacolare senza la loro presenza estremamente energizzante.

Se la preparazione delle celebrazioni del 150° anniversario delle nostre fondazioni ha avvicinato le nostre due congregazioni/società, questo simposio ne ha confermato la complementarietà, già presente nella visione di evangelizzazione dell’Africa subsahariana del nostro fondatore , il cardinale Charles Lavigerie: “l’Africa non sarà evangelizzata senza la presenza di donne apostole che accompagneranno le donne e le famiglie africane per conoscere, amare e seguire Gesù”.

Lo scopo principale di questo simposio è stato quello di aumentare la visibilità della famiglia Lavigerie nel mosaico di congregazioni presenti a Roma. L’udienza invitata era composta essenzialmente da religiosi e religiose presenti a Roma, che regolarmente si confrontano con noi, senza necessariamente conoscerci nel nostro carisma specifico. Il tema era: “Il significato  di 150 anni di missione in Africa per la missione universale della Chiesa”. Mentre la data scelta ha favorito la partecipazione delle congregazioni femminili africane, è stata meno favorevole alla presenza di molti membri dei consigli generali in visita alle loro congregazioni in questo periodo dell’anno. Malgrado ciò, i 210 posti a sedere dell’Università Urbaniana, che avevamo noleggiato per l’occasione, era quasi tutti occupati.

La conferenza è iniziata con l’intervento dei due relatori principali. Il nostro confratello, Mons. Michael Fitzgerald, ha parlato in modo non esaustivo del Contributo dei nostri due istituti all’opera missionaria della Chiesa universale, osservando nella sua conclusione che, fin dall’inizio delle nostre fondazioni, l’incontro – prima con l’Islam, poi con tutti gli africani e tutte le realtà religiose – è sempre stato essenziale nel nostro carisma, così come la lotta per la giustizia e la pace per e con le persone al cui servizio lavoriamo.

Suor Carmen Sammut, superiora generale delle Suore Bianche, ha presentato le caratteristiche essenziali che rendono le Suore Bianche Missionarie, soprattutto per le donne e per l’Africa, pionieri che permetteranno alle stesse africane di continuare l’opera di evangelizzazione in Africa. Ha poi disegnato un ritratto di 7 donne, missionarie di Nostra Signora dell’Africa, tutti modelli di donne apostole al servizio della Chiesa universale.

Dopo una pausa di 30 minuti, tre oratori hanno partecipato ad una tavola rotonda. Attraverso il racconto di alcuni recenti incontri con persone molto semplici nella sua diocesi, Mons. Richard Baawobr, M.Afr. ha parlato dell’urgenza di condividere la persona, lo stile di vita e il messaggio di Gesù nell’incontro. È nella Parola di Dio, condivisa all’interno di comunità cristiane a misura d’uomo, che sono radicati i nostri sforzi di evangelizzazione.

In un intervento molto teologico, don Antoine de Padou Pooda, sacerdote della diocesi di Gadoua, Burkina Faso, che insegna missiologia all’Urbaniana e si dichiara “figlio” dei Padri Bianchi, ci ha poi parlato dell’eredità e della fecondità spirituale della “Famiglia Lavigerie” in Africa. 

Suor Lea Belemsaga, Superiora Generale delle Suore dell’Annunciazione di Bobo Dioulasso, ha concluso le presentazioni della Tavola Rotonda presentando su tre delle 21 congregazioni fondate e/o formate dalla Famiglia Lavigerie.

I partecipanti al Simposio si sono poi riuniti per condividere, in uno spirito di convivialità, la cena intorno ad un ottimo buffet prima di tornare in sala per l’ultima parte del Simposio, un concerto tenuto da un artista togolese che è venuto con la sua famiglia da Milano.

Il Simposio è stato moderato con grande talento dal nostro confratello Diego Sarriò, che ha riassunto l’evento citando Don Antoine Padou Pooda: “La famiglia Lavigerie, per il suo carattere internazionale e interculturale, estende la Pentecoste come Cenacolo dove il Regno di giustizia e pace è già in azione.

Padre Stan Lubungo, Superiore Generale dei Padri Bianchi, ha chiuso il Simposio poco dopo le 20:30 pm.

Post originale in francese e in inglese

Papa Francesco: siate nomadi del vangelo

Alle ore 11.30 di ieri, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza i Missionari d’Africa (Padri Bianchi) e le Suore Missionarie di Nostra Signora d’Africa (Suore Bianche) in occasione della celebrazione del 150° anniversario della fondazione della Società dei Missionari d’Africa e della Congregazione delle Suore Missionarie d’Africa.

Testo integrale del messaggio:

Cari fratelli e sorelle,

vi accolgo con gioia in occasione della celebrazione del 150° anniversario della fondazione della Società dei Missionari d’Africa e della Congregazione delle Suore Missionarie di Nostra Signora d’Africa. Ringrazio i vostri Superiori generali per le parole che mi hanno rivolto, e voglio esprimere il mio cordiale saluto e la mia vicinanza spirituale a voi e, attraverso di voi, a tutti i membri dei vostri Istituti, presenti in Africa e in altre regioni del mondo. 
Grazie a voi, per il servizio alla missione della Chiesa, vissuto con passione e generosità, nella fedeltà alle intuizioni evangeliche del vostro comune fondatore, il Cardinale Lavigerie.

Nel corso degli ultimi tre anni, vi siete preparati a celebrare questo giubileo. Come membri della grande “famiglia Lavigerie”, siete ritornati alle vostre radici, avete guardato alla vostra storia con riconoscenza, per mettervi in grado di vivere il vostro impegno presente con una rinnovata passione per il Vangelo ed essere seminatori di speranza. Insieme a voi rendo grazie a Dio, non solo per i doni che ha fatto alla Chiesa attraverso i vostri Istituti, ma anche e soprattutto per la fedeltà del suo amore, che voi celebrate in questo giubileo. Che questo anno giubilare rafforzi in voi la certezza che «degno di fede è Dio, dal quale siete stati chiamati alla comunione con il figlio suo Gesù Cristo, Signore nostro» (1 Cor 1,9). Che la vostra consacrazione, il vostro ministero possano così manifestare concretamente, nella vostra vita fraterna e nei vostri vari impegni, la fedeltà dell’amore di Dio e la sua vicinanza, per seminare la speranza nei cuori di quanti sono feriti, provati, scoraggiati, e si sentono tante volte abbandonati.

Cardinale Charles Lavigerie

Cari amici, voi lo sapete: quando Mons. Lavigerie, allora arcivescovo di Algeri, è stato guidato dallo Spirito a fondare la Società dei Missionari d’Africa, e poi la Congregazione delle Suore Missionarie, aveva nel cuore la passione per il Vangelo e il desiderio di annunciarlo a tutti, facendosi “tutto a tutti” (cfr 1 Cor 9,22). Per questo motivo, le vostre radici sono segnate dalla missione ad extra: è nel vostro DNA. Così, sulle orme del Fondatore, la vostra prima preoccupazione, la vostra santa inquietudine, è «che tanti nostri fratelli vivono senza la forza, la luce e la consolazione dell’amicizia con Gesù Cristo, senza una comunità di fede che li accolga, senza un orizzonte di senso e di vita» (Esort. ap. Evangelii gaudium, 49). Ma, alla luce del cammino fatto a partire dalla vostra fondazione, sapete che l’annuncio del Vangelo non è sinonimo di proselitismo; è quella dinamica che conduce a farsi prossimo degli altri per condividere il dono ricevuto, l’incontro d’amore che ha cambiato la vostra vita e vi ha portato a scegliere di consacrare la vita al Signore Gesù, Vangelo per la vita e la salvezza del mondo. È sempre per Lui, con Lui e in Lui che si vive la missione. Pertanto, vi incoraggio a tenere lo sguardo fisso su Gesù Cristo, per non scordare mai che il vero missionario è prima di tutto un discepolo. Abbiate cura di coltivare il legame particolare che vi unisce al Signore, mediante l’ascolto della sua Parola, la celebrazione dei Sacramenti e il servizio ai fratelli, affinché i vostri gesti manifestino la sua presenza, il suo amore misericordioso, la sua compassione a coloro ai quali lo Spirito vi manda e vi conduce.

Papa Francesco e padre S. Lubungu,
superiore generale dei Padri Bianchi

Che la celebrazione del vostro giubileo vi aiuti così a diventare dei “nomadi per il Vangelo”, uomini e donne che non hanno paura di andare nei deserti di questo mondo e di cercare insieme i mezzi per accompagnare i fratelli fino all’oasi che è il Signore, perché l’acqua viva del suo amore spenga ogni loro sete.
Auspico che questo anno giubilare contribuisca anche a sviluppare i legami fraterni tra di voi, perché l’annuncio del Vangelo non si può vivere se non grazie a un’autentica comunione missionaria. Con la forza dello Spirito Santo, siate testimoni della speranza che non delude (cfr Rm 5,5), malgrado le difficoltà. Nella fedeltà alle vostre radici, non abbiate paura di arrischiarvi sulle strade della missione, per testimoniare che «Dio è sempre novità, che ci spinge continuamente a ripartire e a cambiare posto per andare oltre il conosciuto, verso le periferie e le frontiere» (Esort. ap. Gaudete et exsultate, 135). Lo Spirito faccia di voi dei costruttori di ponti tra gli uomini. Là dove il Signore vi ha mandati, possiate contribuire a far crescere una cultura dell’incontro, essere al servizio di un dialogo che, nel rispetto delle differenze, sa trarre ricchezza delle diversità degli altri. E vi ringrazio in particolare per il lavoro che avete già compiuto in favore del dialogo con l’Islam, con le sorelle e i fratelli musulmani. Con lo stile e la semplicità del vostro modo di vivere, voi manifestate anche la necessità di prendersi cura della nostra casa comune, la terra.

Infine, nella scia del Cardinale Lavigerie, siete chiamati a seminare speranza, lottando contro tutte le odierne forme di schiavitù; facendovi prossimi dei piccoli e dei poveri, di quanti aspettano, nelle periferie delle nostre società, di essere riconosciuti nella loro dignità, di essere accolti, protetti, rialzati, accompagnati, promossi e integrati.
Con questa speranza, vi affido al Signore, per intercessione della Vergine Maria, Nostra Signora d’Africa. Imparto la Benedizione Apostolica a voi e a tutti i membri delle vostre comunità, e invoco la benedizione di Dio su coloro di cui condividete la vita, là dove il Signore vi ha inviati. E, per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Grazie.

Il baobab piantato 150 anni fa oggi estende i suoi rami su tutta l’Africa

Omelia del Cardinale Filoni per il giubileo della famiglia Lavigerie

Roma (Agenzia Fides) – “La Chiesa desidera ancora oggi, più che mai, rispondere al mandato di Gesù risorto di portare il Vangelo a tutti i popoli; così, finché l’umanità avrà sete di Cristo, da quel cuore missionario si continuerà a formare religiose e religiosi generosi che desiderano mettere se stessi a disposizione di quel grande progetto che è l’annuncio del Vangelo e l’implantatio Ecclesiae tra tutti i popoli, nel desiderio profondo di configurare le Chiese locali alla realtà delle tante culture, pur nel contesto dell’unica cattolicità che accomuna tutti nella stessa fede. Questa è ancora oggi la ragione principale dell’esistenza della Famiglia Lavigerie nella quale cresce e si perfeziona in tanti uomini e donne la propria donazione missionaria.” E’ un brano dell’omelia che il Card. Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, ha pronunciato questa mattina, nella chiesa romana di San Luigi dei Francesi, durante la solenne Concelebrazione eucaristica che ha presieduto in occasione del 150° anniversario della Famiglia Lavigerie, che comprende le Missionarie di Nostra Signora d’Africa e i Padri Bianchi. 

Ti interessa il resto? Lo trovi cliccando qui: http://www.fides.org/it/news/65453

Radio Vaticana: I Padri Bianchi e i 150 anni dalla loro fondazione

La giornalista e conduttrice radiofonica Antonella Palermo intervista padre Claudio Zuccala. La chiacchierata tocca vari punti: il fondatore dei padri bianchi; cambiamenti in Africa in questi 150 anni, un progetto particolare da raccontare, la figura di padre Chessel, uno dei beati martiri d’Algeria e la presenza annunciata del Papa negli Emirati Arabi

Per ascoltare il podcast:

https://www.vaticannews.va/it/podcast/rvi-programmi/papa-ieri-e-oggi/i-padri-bianchi-e-i-loro-150-anni-dalla-fondazione.html#play

 

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