Category: 150° anniversario (page 2 of 2)

Sudafrica. I Padri Bianchi festeggiano il 150º a Cedara.

Padre Luigi Morell, impegnato da anni nella preparazione integrale di future generazioni di missionari, ci manda alcune foto della celebrazione del 150º  avvenuta all’Istituto teologico, St Joseph’s di Cedara , frequentato dai candidati dei Missionari d’Africa e da altri istituti).

Nelle sue parole: “Abbiamo chiesto che una delle Messe del martedì pomeriggio (normalmente il martedì celebriamo la messa all’Istituto con tutti gli studenti e professori) fosse animata da noi e dedicata al 150°. Il vescovo Jan De Groef é venuto da Bethlehem (nel Free State!) per presiedere”.

 

Quattro Padri Bianchi tra i 19 nuovi beati martiri d’Algeria

ll Santo Padre ha autorizzato la pubblicazione del decreto che riconosce il martirio del Vescovo di Oran, Pierre Claverie, e di 18 compagni, sacerdoti e religiosi morti negli anni 1994-96 in Algeria.

Oltre al Vescovo Claverie ci sono quattro Padri Bianchi:  Jean Chevillard, Jean Dieulangard, Charles Deckers , Christian Chessel e altri quattordici religiosi/e.

I quattro Padri Bianchi vennero trucidati a Tizi Ouzou il 27 dicembre del 1994, un anno e mezzo circa  prima dei sette monaci trappisti di Tibhirine la cui vicenda è stata immortalata nel film Uomini di Dio del 2010.

Il più giovane dei nuovi beati, il padre bianco francese Christian Chessel, aveva solo 36 anni ed era stato mio compagno di studi a Roma agli inizi degli anni ’90.

Claudio Zuccala

La tratta degli esseri umani in Africa

Il link qui sotto vi porta sul sito internazionale dei missionari d’Africa (Padri Bianchi) e consente di accedere a una serie di video (divisi per Paese) che documentano la schiavitù moderna nel continente Africano

 

https://mafrome.org/documentary-videos-on-human-trafficking-in-africa/

150° dei Padri Bianchi

Quest’anno i Missionari d’Africa celebrano una tappa importante della loro storia. Infatti il 18 ottobre del 1868 si apriva ad Algeri il primo noviziato della Società dei Missionari di Nostra Signora d’Africa. Una decina di aspiranti vengono affidati a padre Vincent, gesuita, coadiuvato da un padre sulpiziano. Le direttive del fondatore, il francese Charles  Lavigerie (1825-1892), arcivescovo di Algeri da poco più di un anno,  sono precise e rivelano già lo spirito che egli intende dare alla nascente istituzione: i futuri missionari devono ad ogni costo parlare l’arabo; adottare il vestito bianco della regione — di qui il nome di «Padri Bianchi» —, un copricapo rosso e un rosario al collo; avere frequenti contatti con la gente del posto; alternare lo studio e la preghiera al lavoro manuale.

Cardinale Lavigerie

Programma impegnativo, ma proprio per questo affascinante per la gioventù che è attratta da grandi ideali e si sente chiamata all’eroismo.

Padre Vincent riferisce così le istruzioni che Lavigerie gli aveva impartito personalmente: «Formate apostoli e seguite esattamente la direzione del noviziato della Compagnia; con questa sola differenza, che concederete più tempo agli studi rispetto al periodo del noviziato. Dei santi io voglio, dei santi! Gettateli bene nello stampo di Sant’Ignazio e siano nelle vostre mani come un corpo morto, che si lascia portare da tutte le parti e plasmare come si vuole, oppure come il bastone nella mano di un anziano, perché gli serva ovunque e per qualsiasi cosa”.

Lavigerie non intende creare una spiritualità originale: vuole formare degli apostoli e fa riferimento alle grandi linee dello spirito, eminentemente apostolico, di sant’lgnazio, memore anche del suo direttore, il gesuita padre de Ravignan.

Le prime Costituzioni, formulate da padre Vincent, verranno riviste, corrette, rifatte ripetutamente. Col concorso dei primi missionari saranno abbandonati alcuni aspetti più propri della vita religiosa per accentuare, invece, il carattere missionario della Società, corrispondente alla sua natura di «Istituto missionario di sacerdoti e fratelli [laici consacrati], viventi in comunità». La missione e la comunità saranno i due elementi fondamentali della famiglia apostolica di Lavigerie

Il 2 febbraio 1869, in una piccola cappella adiacente al Santuario della Madonna d’Africa, ha luogo la vestizione dei novizi. Ma del gruppo precedente solo quattro hanno perseverato e rivestono il caratteristico abito bianco.

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