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Il viaggio di Mary-Parte seconda

Continuiamo il racconto di una donna nigeriana, trafficata da Benin City e costretta a prostituirsi sulle strade del Nord Italia

DA MADRID A TORINO

“In Spagna non conoscevo ancora quella madame magnaccia che mi aveva comperato. Noi in macchina viaggiavamo solo di notte partendo alle due del mattino. Sbarcati in Spagna, essendo io piccola di taglia, mi hanno messo nel cofano e siamo partiti per Madrid. Da Madrid, di notte, mi hanno messo ancora nel cofano, abbiamo attraversato Francia (come e passando da dove non si sa) per giungere finalmente a Torino in Italia. In viaggio occorre che tu dica sempre sì a chi ti dà gli ordini e allora per te non succede niente e tu passi dappertutto con documenti falsi. Se sgarri e disubbidisci, allora sei picchiata fortemente ed anche violentata fino a quando tu ti pieghi alla volontà di chi ti sta portando alla meta di destinazione. Se tu non collabori ti picchiano: pugni, schiaffi, calci, manate violente sul corpo”.

“A Torino eravamo arrivati sempre di notte, verso le 2. Nella casa dove alloggiavo c’erano già altre ragazze. È successo in diverse tappe del viaggio di trovare altre ragazze che ci hanno preceduto e che sono in attesa di proseguire il loro viaggio. È risaputo che se le ragazze sono belle e formose, possono essere trattenute per soddisfare le voglie degli abitanti del posto. Addirittura nel Mali i magnaccia hanno organizzato dei bordelli con delle ragazze nigeriane per avere il consenso delle autorità che chiudevano gli occhi su loro passaggio in cambio di favori sessuali. In queste case di transito ci sono ragazze che possono restare due settimane, ma anche sei mesi o addirittura un anno”.

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Marcia della Pace a Treviglio

Treviglio, festa di Maria Madre di Dio

Si è svolta il primo gennaio la consueta marcia della pace nella città di Treviglio dove i Padri Bianchi sono presenti fin dagli anni cinquanta. Significativo il fatto che il corteo sia partito dal nostro cortile, sottolineando il fatto che furono proprio i Missionari d’Africa che lanciarono questa bella iniziativa più di quarant’anni fa. Se lo ricordano bene alcuni veterani che all’epoca erano degli adolescenti o poco più.

L’adesione è stata piuttosto ridotta (forse un centinaio di persone in tutto) e sono mancati all’appuntamento soprattutto i giovani, anche quelli appartenenti alle associazioni che in genere sono abbastanza ricettive a questo tipo di iniziativa. Senz’altro ci sarà da riflettere sul perché di questo fenomeno che del resto non è nuovo dato che da anni si denunciano apatia, indifferenza e rassegnazione senza però trovare una soluzione.

Marcia della Pace a Treviglio

In ogni caso gli “irriducibili” hanno sfidato il grigiore e l’umidità di una giornata invernale marciando per le vie di Treviglio con due soste: la prima all’oratorio San Zeno per ascoltare la bella testimonianza di don Renato Sacco coordinatore nazionale di Pax Christi Italia e la seconda presso il collegio dei Salesiani dove padre Pino Locati (Mafr) ha mostrato due brevi presentazioni. La prima ha illustrato la situazione degli sfollati della zona del Congo dove padre Pino ha lavorato e la seconda ha denunciato la tratta delle donne, soprattutto africane, sfruttate sulle strade del nostro territorio.

La marcia si è conclusa verso le 18 nella piazza antistante la basilica di Treviglio con il saluto alle autorità civili presenti, la consegna al sindaco e a un paio di assessori dei 20 punti di azione preparati dalla Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale della Santa Sede e l’immancabile fetta di panettone e vin brulè preparata dagli ineffabili alpini.

Marcia della Pace a Treviglio

Marcia della Pace a Treviglio

Marcia nazionale per la pace

I Padri Bianchi in Italia, nell’augurarvi un felice 2018, vi segnalano la

50° MARCIA NAZIONALE PER LA PACE

Migranti e rifugiati, uomini e donne in cerca di pace

Domenica 31 dicembre 2017, la diocesi di Bergamo accoglie la Marcia della Pace nazionale, promossa da

  • Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace
  • ​Pax Christi Italia
  • ​Caritas Italiana
  • Azione Cattolica Italiana

Quest’anno tra l’altro ricorre il cinquantesimo anniversario di questa marcia di fine anno, la cui prima edizione fu fatta proprio nella diocesi di Bergamo, a Sotto il Monte, paese natale del Santo Papa Giovanni XXIII. Ricorreva a quel tempo il quinto anniversario dell’Enciclica “Pacem in terris”, che era stata promulgata l’11 aprile 1962.

Si tratta di un dono che mi auguro raccolga non solo molte persone, ma diventi espressione di sentirsi popolo che abita le terre esistenziali dell’uomo fin nelle periferie della fragilità, diventi occasione di sostegno nell’impegno della vita cristiana, alla luce della testimonianza e della santità dell’indimenticato Pontefice, che torna oggi a consegnarci la responsabilità della pace nella società e dell’ecumenismo nella Chiesa, diventi momento per rivivere la pentecoste dello spirito del Concilio Vaticano II”.
(Vescovo di Bergamo S.E. Mons. Francesco Beschi)

Per tutte le informazioni: www.diocesibg.it

Anche a Treviglio, dove abbiamo una delle due comunità presenti sul suolo nazionale, saremo presenti per la marcia cittadina che avrà luogo il 1° gennaio. Vedi locandina sotto per le informazioni.

(Padre Claudio Zuccala)

39° Raduno Annuale degli ex alunni dei Padri Bianchi

Domenica 24 settembre 2017

a CASTELFRANCO VENETO

presso la casa dei Padri Bianchi

 

Ricordiamo il consueto appuntamento di settembre ed esattamente dell’ultima domenica di settembre che quest’anno è il 24. Sarà come sempre un incontro conviviale tra noi ex, i Padri di Castelfranco V., P. Gaetano Cazzola ed altri di Treviglio oltre ovviamente i nostri familiari.

Il luogo d’incontro è Castelfranco V. presso i Padri. Il programma sarà il consueto.Si prevede il pranzo in agriturismo e la visita della villa Emo. L’organizzazione, come detto all’ultima riunione, sarà assicurata dai partecipanti più vicini.

ISCRIZIONE
Vi chiediamo di inviare la vostra adesione,
con il numero dei partecipanti, a uno dei seguenti indirizzi:

RIZZI AGOSTINO – agostino.rizzi@virgilio.it
Padre PAOLO COSTANTINI – paolo@africarivista.it
Padre LUIGI LAZZARATO – riackin@yahoo.fr

INDICAZIONI E DETTAGLI (SCARICA IL PDF) >>>

5 per mille ragioni per dare una mano ai Missionari d’Africa

Basta una firma. Non costa nulla. Ma destinare il 5 per mille alla Onlus «Amici dei Padri Bianchi» può trasformarsi in un grande gesto di solidarietà. I fondi vengono infatti utilizzati per progetti di sviluppo a favore delle popolazioni dei Paesi del Sud del mondo. In particolare in Africa. Progetti che sono garantiti dagli stessi Padri Bianchi. Sono loro a promuoverli, e sono sempre loro a seguirli passo per passo, verificandone l’efficacia e controllando che neanche un centesimo sia sprecato in spese inutili.

Dal Burkina al Congo

Negli ultimi anni, sono state molte le iniziative sostenute grazie al 5 per mille. Vogliamo ricordare, per esempio, il finanziamento del microcredito per le donne in Burkina Faso. E’ un progetto lanciato da padre Maurice Oudet che, alcuni anni fa, ha iniziato a elargire prestiti di 150-200 euro a ragazze in difficoltà. Con questo denaro, molte ragazze-madri, mogli abbandonate e vedove sono state in grado di avviare piccole attività generatrici di reddito. Le loro condizioni di vita sono cambiate in meglio, permettendo loro di vivere una vita serena. Ma questo non è che uno dei progetti finanziati. Con i fondi del 5 per mille è stato realizzato un centro polifunzionale e un centro sportivo a Goma nel Nord Kivu, una regione della Rd Congo resa instabile dalla guerriglia; sempre in Kivu sono stati assistiti i molti profughi che fuggono gli scontri tra esercito e milizie; in Uganda sono state realizzate delle cucine solari per una scuola frequentata da rifugiati sudsudanesi.

Aiuto cruciale

Sempre con i fondi del 5 per mille, la Onlus ha aiutato e aiuta anche i missionari anziani rientrati in Italia. Questi religiosi hanno dedicato la vita agli ultimi, condividendone fatiche e sofferenze. Una volta ritornati a casa, sono loro ad aver bisogno di aiuto, in particolare cure mediche e infermieristiche, spesso molto costose. Non avendo stipendi o pensioni hanno quindi bisogno di un sostegno economico. «Per la nostra Onlus – spiega Paolo Costantini, padre bianco ed economo –, il 5 per mille è uno strumento fondamentale perché garantisce un flusso di fondi indispensabile per far fronte alle molteplici necessità. Poter contare su questi soldi ci permette di offrire la sostenibilità economica dei nostri progetti nel medio-lungo periodo. E nel campo della cooperazione non c’è nulla di peggiore che avviare un progetto e poi lasciarlo a metà…».

Non costa nulla…

Negli ultimi quattro anni, la fiducia nei Padri Bianchi è costantemente cresciuta. Merito dell’efficacia degli aiuti e della trasparenza dei missionari (la rendicontazione, certificata a norma di legge, è consultabile qui). Se nel 2013 i fondi del 5 per mille ammontavano a circa 12mila euro, nel 2014 sono saliti a 14.300, nel 2015 a 14.400, fino a toccare il picco dei 17.500 del 2016. «Sono risorse preziose – conclude padre Costantini –. Va ribadito che al contribuente non costa nulla. E’ sufficiente per lui mettere la propria firma nell’apposito riquadro del Modello 730 o del Modello Unico della dichiarazione dei redditi e aggiungere il codice fiscale della Onlus «Amici dei Padri Bianchi» (93036300163). Sarà poi l’Erario a farci avere i fondi corrispondenti. A noi, invece, spetterà garantire che quei soldi siano impiegati con attenzione e trasparenza in progetti solidali».

(a cura di Enrico Casale)

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