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ZIMBABWE  -  3  (1 Luglio - 31 dicembre 2008)
ZIMBABWE 1 (01/01/2008 - 30/04/2008) - ZIMBABWE 2 (01/05/2008 - 30/06/2008)

Esplode la rabbia dei soldati (Peacereporter, 01/12/2008)

Tsvangirai cerca aiuto per la crisi in Zimbabwe (Reuters/Yahoo, 01/12/2008)

Interrotti rifornimenti acqua ad Harare per emergenza colera (Asca-Afp, 01/12/2008)

Piano Onu contro colera, casi in Botswana e Sudafrica (Alice/Apcom, 28/11/2008)

Sudafrica impedisce a Tsvangirai di lasciare Paese (Alice/Apcom, 28/11/2008)

Miliardario Gb accusato di finanziare Presidente Mugabe (Alice/Apcom, 27/11/2008)

Devastante crisi economica: l'impegno della Chiesa (Radio Vaticana, 26/11/2008)

Sudafrica, è crisi umanitaria, accolti malati colera (SwissInfo, 26/11/2008)

Botswana: chiudere le frontiere per far cadere Mugabe (Alice/Apcom, 26/11/2008)

Il colera continua a uccidere. Onu, altri 53 morti (Asca-Afp, 25/11/2008)

Attesi nuovi negoziati (Equilibri/Weekly Analyses, 24/11/2008)

Rischio di rapido collasso, avvertono Annan e Carter (Reuters/Yahoo, 24/11/2008)

Mugabe nega il visto a Annan e Carter (Rainews24, 22/11/2008)

Bush chiede fine 'regime illegittimo' di Bugabe (Adnkronos/Il Tempo, 22/11/2008)

Ambasciata usa, 294 morti per epidemia di colera (Asca-Afp, 20/11/2008)

Sistema sanitario al collasso (Julienews, 19/11/08)

Tsvangirai, irrealistico governo senza di noi (Asca-Afp, 17/11/08)

Tsvangirai: no a nuove sanzioni, semmai servono aiuti (Alice/Apcom, 17/11/2008)

Parte processo per formazione governo unità nazionale (Misna, 15/11/2008)

Opposizione, no a governo con Mugabe senza divisione poteri (Asca-Afp, 14/11/2008)

Verso il fallimento l'accordo di condivisione del potere (Fides, 13/11/2008)

Arrestato attivista diritti umani in protesta ad Harare (Alice/Apcom, 12/11/2008)

Gruppi diritti umani: violenze apparati stato in aumento (Alice/Apcom, 11/11/2008)

Tsvangirai, 'no' a compromesso Sadc su accordo governo (Asca-Afp, 10/11/2008)

Banca di Mugabe accusata di aver rubato donazioni (Alice/Apcom, 07/11/2008)

Opposizione: Mugabe ha ucciso il dialogo (Asca-Afp, 06/11/2008)

Vendute legalmente oltre 4 tonnellate di avorio (Ap, 03/10/2008)

Amnesty denuncia: «Zimbabwe al collasso» (Corriere canadese, 01/11/08)

La fame e i diamanti (il manifesto, 31/10/08)

Amnesty: Violenze e fame come conseguenza della crisi politica (Peacereporter, 31/10/08)

Crisi: richiesto vertice allargato (Iris, 29/10/08)

Nessun accordo ad Harare, verso riunione allargata Sadc (Asca/Afp, 28/10/08)

Polizia blocca protesta ad Harare, 50 arresti (Asca-Afp, 27/10/08)

Tsvangirai pronto a partecipare al prossimo colloquio con Mugabe (Peacereporter, 24/10/2008)

L’economia è un disastro, ma la borsa vola (Panorama, 22/10/08)

Tsvangirai minaccia disertare nuovi colloqui (Agi, 21/10/2008)

Lo stallo delle trattative sulla formazione di governo (Equilibri, Weekly Analysis, 20/10/2008)

Tsvangirai rinuncia ai colloqui nello Swaziland (Peacereporter, 20/10/2008)

Tsvangirai: Mugabe "responsabile" fallimento negoziati, Il presidente intende controllare la maggior parte dei ministeri (Apcom, 19/10/2008)

Domani in Swaziland si cerca sblocco impasse su governo, i partiti incontrano presidenti Africa Australe (Ap,19/10/2008)

Tsvangirai chiama Onu e Ua come mediatori nei negoziati (Peacereporter, 17/10/2008)

Usa, nuove sanzioni se non rispettera' condivisione poteri (Asca-Afp, 17/10/2008)

Negoziati; Mugabe, concessioni a opposizione (SwissInfo, 16/10/2008)

Polizia disperde con la forza manifestanti a Bulawayo (Alice/Apcom, 16/10/2008)

Analisti: "Mbeki ha perso autorevolezza" (Apcom, 15/10/2008)

Pressioni dell'esercito su Mugabe per avere immunita' (Apcom, 15/10/2008)

Riprendono con Mbeki i colloqui su governo di unita' (Alice/Apcom, 14/10/2008)

Ue condanna Mugabe per nuovo governo (Adnkronos/Aki- Il Tempo, 13/10/2008)

Ue condanna Mugabe e minaccia nuove sanzioni (Asca-Afp, 13/10/2008)

Mugabe nomina due vicepresidenti. A rischio l’accordo (il Velino, 13/10/2008)

Leader opposizione minaccia di uscire da governo di unita' (Alice/Apcom, 12/10/2008)

Pam: servono 140 mln Usd per oltre 5 mln di persone (Alice/Apcom, 09/10/2008)

Nuova rottura tra Mugabe e Tsvanghirai. Inflazione a 231 milioni percento (Peacereporter, 09/10/2008)

Ripreso colloqui per varo governo unità nazionale (Alice/Apcom, 06/10/2008)

Divergenze Mugabe-Tsvangirai, niente accordo (la Repubblica, 04/10/2008)

Holmes: meta' della popolazione bisognosa di assistenza (Alice/Apcom, 02/10/2008)

Nessun accordo tra Mugabe e Tsvangirai per formazione nuovo governo (Peacereporter, 01/10/2008)

Incontro mugabe-Tsvangirai; ancora niente accordo su governo (Asca-Afp, 30/09/2008)

Nuove banconote da 10 mila e 20 mila dollari per far fronte all'inflazione (Peacereporter, 29/09/2008)

Mugabe, formeremo governo entro fine di questa settimana (Asca-Afp, 29/09/2008)

Premier designato Tsvangirai, urgente formare governo (Asca/Afp, 27/09/2008)

Da oggi si commercia in dollari o in rand (Alice/Apcom, 26/09/2008)

Presidente mugabe: presto il governo, ma basta sanzioni (Misna, 25/09/2008)

Le dimissioni di Mbeki mettono in crisi il processo di pace (Peacereporter, 25/09/2008)

Da UE: 10 mln per sanita', destinati alla popolazione piu' vulnerabile (Ansa, 25/09/2008)

Timore stallo trattative dopo dimissioni Mbeki (Alice/Apcom, 24/09/2008)

Governo unità nazionale, ancora nulla di fatto (Swissinfo, 19/09/08)

Fumata nera per il governo (La Repubblica, 18/09/08)

I vescovi chiedono al nuovo governo di coalizione di affrontare la crisi umanitaria (Radio Vaticana, 18/09/08)

Il FMI riapre il dialogo con Harare (Valori, 16/09/2008)

Tsvangirai: Occidente aiuterà a mettere fine a crisi (Alice/Apcom, 16/09/2008)

Da domani i colloqui per nomina ministri nuovo governo (Asca-Afp, 16/09/2008)

Circa 1.000 cittadini cercano asilo in Sudafrica (Alice/Apcom, 16/09/2008)

Da domani i colloqui per nomina ministri nuovo governo (Asca/Afp, 15/09/2008)

Ue soddisfatta di accordo controllerà sviluppi (Alice/Apcom, 15/09/2008)

Mugabe, mi impegno a lavorare con Tsvangirai (Asca/Afp, 15/09/2008)

Accordo partiti su formazione governo 31 ministri (SwissInfo, 15/09/2008)

Governo di unità nazionale per risolvere la crisi (Panorama, 13/09/2008)

Ripresi negoziati, Mugabe 'ottimista' su accordo imminente (Adnkronos, 10/09/2008)

Partito Mugabe: difficile accordarsi con opposizione (Reuters, 09/09/2008)

Mbeki arrivato ad Harare per colloqui su condivisione potere (Asca-Afp, 08/09/2008)

Tsvangirai rifiuta le condizioni di Mugabe. Atteso un 'governo del presidente' (Peacereporter, 05/09/2008)

Partito d'opposizione chiede aiuto (Peacereporter, 05/09/2008)

Mcd, Mugabe commette suicidio politico con governo unilaterale (Asca-Afp, 04/09/2008)

Mugabe, formero' governo anche senza opposizione (Agi/Afp/Reuters, 04/09/2008)

Nuove restrizioni per le ong (Agi/Afp, 02/09/2008)

Continua lo stallo politico (Equilibri, Weekly Analysis, 01/09/2008)

Mancato accordo tra Mugabe e Tsvangirai (Peacereporter, 01/09/2008)

Mugabe premia atleti Olimpiadi con 100mila euro (Alice/Apcom, 30/08/2008)

Opposizione, non saremo nel governo prima di fine negoziati (Asca-Afp, 29/08/2008)

Mugabe, un uomo solo al comando. Formerà il governo a tutti i costi. (La Stampa, 28/08/2008)

Mugabe vuole formare governo anche da solo; opposizione protesta (Euronews, 28/08/2008)

Mugabe: presto nuovo governo, anche senza opposizione (Apcom, 27/08/2008)

Sale a cinque il numero degli arrestati tra i parlamentari del Mdc (Peacereporter, 26/08/2008)

Mugabe fischiato da opposizione durante discorso in parlamento (Asca-Afp, 26/08/2008)

Il parttito di Mugabe si aggiudica la presidenza del Senato (Peacereporter, 25/08/2008)

Elezioni parlamento, vince opposizione (La Repubblica, 25/08/2008)

Arrestati fra i banchi parlamentari due membri dell'Mdc (Alice/Apcom, 25/08/2008)

Mugabe nomina senatori e governatori provinciali non eletti. (Peacereporter, 25/08/2008)

Anche il Mdc alla cerimonia di insediamento del nuovo parlamento (Ami, 21/08/2008)

Nuovo record per l'inflazione, oltre 11 milioni per cento (Ami, 19/08/08)

Stallo colloqui; Daily Nation: Mugabe "ostaggio delle forze armate" (Alice/Apcom, 18/08/08)

Mbeki: il negoziato per il governo "continua" (Alice/Apcom, 17/08/08)

Nessun accordo, fallisce vertice Africa australe (Swissinfo, 17/08/08)

Tsvangirai a leader africani: accetto carica a premier (Apcom, 16/08/08)

Crisi domina vertice Africa Sud a Johannesburg (Swissinfo, 16/08/08)

ONU; Ban a Mugabe, "rischio catastrofe umanitaria" (Swissinfo, 14/08/08)

Tsvangirai : passaporto sequestrato e restituito. “Sono fiducioso per la ripresa dei colloqui” (Asca-Afp, 14/08/08)

Berna decreta nuove restrizioni finanziarie e di viaggio (Swissinfo, 13/08/08)

Colloqui a rilento ma Mbeki resta ottimista (Swissinfo, 13/08/08)

Mbeki trova accordo con leader fazione opposizione (Asca/Afp, 13/08/08)

Mugabe costretto a trattare (Internazionale, 12/08/2008)

Appello di Human Rights Watch: stop agli abusi (l'Occidentale, 12/08/2008)

Mugabe: ''Non consegniamo il Paese al nemico" (Asca-Afp, 11/08/2008)

Proseguono nel pomeriggio colloqui su governo di unita' (Alice/Apcom, 11/08/2008)

Procedono a fatica i colloqui tra Mugabe e Tsvangirai (Alice/Apcom, 10/08/2008)

Crisi: sudafricano Mbeki incontrerà vertici partiti (Reuters, 08/08/2008)

Buoni benzina, la nuova valuta contro l'inflazione (Alice/Apcom, 07/08/2008)

Amnistia per Mugabe nell'accordo con l'opposizione (Alice/Apcom, 06/08/2008)

La Cina convince Mugabe, non sara' all'inaugurazione (Agi, 05/08/2008)

Faccia a faccia tra Mugabe e Tsvangirai per un accordo (Apcom, 04/08/2008)

Sanzioni Ue, adesioni (Ansa, 01/08/2008)

Gruppo britannico Gb BAE legato a trafficante armi, alleato Mugabe (Alice/Apcom, 01/08/2008)

Rivalutato il dollaro togliendo dieci zeri (Euronews, 01/08/2008)

Nei negoziati anche il nodo della riforma agraria (Misna, 01/08/2008)

Commissione UE denuncia violenze e intimidazioni (Adnkronos/Aki, 31/07/2008)

Mugabe: negoziato con Tsvangirai va avanti,non fallira'(Alice.it, 30/07/08 )

Mbeki incontrera' Mugabe oggi ad harare(ASCA-AFP, 30/07/08)

Battuta d'arresto ai colloqui di pace di Pretoria (Peacereporter, 29/07/08)

Negoziato per crisi: smentite voci di un presunto blocco (Misna, 28/07/2008)

Negoziati difficili a Pretoria, arriva Tsvangirai (SwissInfo, 28/07/2008)

Prosegue in Sudafrica la trattativa tra governo e opposizione (Fides, 28/07/2008)

E’ stato il primo vertice tra UE e Sudafrica (Euronews, 25/07/2008)

Bush ordina nuove sanzioni (Reuters, 25/07/2008)

Accordo politico. Rassegna stampa (Internazionale, 24/07/2008)

Iniziati colloqui tra partito Mugabe e opposizione (Asca-Afp, 24/07/2008)

Premier Kenya, per Mugabe serve uscita di scena pacifica (Asca-Afp, 23/07/2008)

Al via domani negoziati sulla crisi (Reuters, 23/07/2008)

Slitta inizio negoziati regime-opposizione (Agi, 22/07/2008)

Sudafrica, stampa elogia Mbeki e "nuova alba" del Paese (Apcom, 22/07/2008)

Unione europea inasprisce sanzioni (Asca/Afp, 22/07/2008)

Mugabe, siamo d'accordo per emendare costituzione (SwissInfo, 21/07/2008)

Firmato 'accordo tra Mugabe e Tsvangirai sull'avvio dei negoziati (Rainews24, 21/07/2008)

Accordi per un’intesa (Asca-Afp, 21/07/2008))

Mugabe pronto a espropriare imprese straniere (Agi, 21/07/2008)

Emessa una banconota da 100 miliardi di dollari locali (Radiovaticana, 20/07/08)

Opposizione non firma protocollo di intesa su colloqui (Alice/Apcom, 17/07/08)

Ue prepara stretta su viaggi all'estero di Mugabe. Focus (Alice/Apcom, 17/07/08)

Inflazione record: 2,2milioni per cento (Vita, 16/07/08)

Situazione caotica; ora ci prova l’Unione africana. L’Onu si spacca (Corriere canadese, 15/07/08)

GB: Brown: applicheremo nuove sanzioni contro Mugabe (Alice/Apcom, 14/07/08)

Cure negate e maltrattamenti a esponenti dell'opposizione in ospedale (Peacereporter, 14/07/08)

Incertezza sullo stato del dialogo; continua la fuga di cittadini (Fides, 14/07/08)

Aggressioni e fame, un paese in ginocchio (Agi, 13/07/2008)

Dopo bocciatura Onu, GB prepara "piano B" di sanzioni (Alice/Apcom, 13/07/2008)

Mercoledi' nuovo incontro tra governo e opposizione (Alice/Apcom, 13/07/2008)

Veto a sanzioni Onu è vittoria contro razzismo (Reuters, 12/07/2008)

Vescovo anti-Mugabe potrebbe tornare presto nel paese (Asca, 11/07/2008)

Capo negoziatore dell'opposizione torna ad Harare (Alice/Apcom, 11/07/2008)

Mdc, 113 nostri sostenitori sono stati uccisi nelle violenze (Asca-Afp, 11/07/2008)

Contatti in Sudafrica fra governo e opposizione (SwissInfo, 10/07/2008)

Zimbabwe - G8 vuole sanzioni (SwissInfo, 09/07/2008)

Mugabe pronto ad un governo d'unione (Ap, 08/07/2008)

G8: scompare parola sanzioni; appello a dialogo (Alice/Apcom, 08/07/2008)

G8 annuncia sanzioni dopo violenze (Reuters, 08/07/2008)

Raid delle milizie filo-governative nei campi i rifugiati politici (Peacereporter, 07/07/2008)

Ministro giustizia, occidentali smettano di intromettersi (Asca-Afp, 07/07/2008)

Piano di Mbeki per nuovo governo,accolto da opposizione (Alice/Apcom, 07/07/2008)

Stupri di adolescenti, nuova arma di milizie Mugabe (Alice/Apcom, 06/07/2008)

Londra rispedisce da Mugabe 11mila richiedenti asilo (Alice/Apcom, 06/07/2008)

Il presidente sudafricano Mbeki riprende a mediare (Euronews, 06/07/2008)

Mbeki incontra mugabe e membri fazione dissidente opposizione(ASCA-AFP 05/072008)

Film dei brogli elettorali(ANSA, 05/07/2008)

7 deputati dell’opposizione ricercati dalla polizia (Vita, 04/07/2008)

Times avverte: «Mugabe pronto a colpo di mano » (Vita, 04/07/2008)

Usa preparano risoluzione ONU che prende di mira Mugabe e 11 suoi collaboratori (Fides, 04/07/2008)

Merkel favorevole a verificare altre sanzioni (Alice/Apcom, 04/07/2008)

103 morti da fine marzo e, secondo opposizione, 5 mila dispersi (Ansa, 04/07/2008)

Mugabe: opposizione abbandoni pretese di governare (Reuters/Yahoo, 04/07/2008)

L'uso politico degli aiuti (il manifesto, 04/07/2008)

200 oppositori al regime di Mugabe in ambasciata Usa (Ansa, 03/07/2008)

Michel: governo legittimo solo con leader opposizione (Alice/Apcom, 03/07/2008)

Mugabe è lo specchio dell'Africa (il legno storto, 03/07/2008)

Al vaglio Onu il nuovo mediatore da affiancare a Mbeki (Alice/Apcom, 03/07/2008)

Stop a carta moneta: societa' tedesca non consegnera' filigrana per banconote (Ansa, 02/07/2008)

Leader opposizione respinge governo unita' nazionale (Agi/Afp, 02/07/2008)

Dove porta la vittoria di Mugabe ? (Altrenotizie, 01/07/2008)

Non si fermano le intimidazioni nei confronti della Chiesa (Fides, 01/07/2008)

Portavoce Mugabe: "gli Occidentali vadano a farsi impiccare" (l’Occidentale, 01/07/2008)

Unione Africana chiede governo unità nazionale (Reuters, 01/07/2008)

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Esplode la rabbia dei soldati (Peacereporter, 01/12/2008)

Decine di soldati hanno scatenato la propria furia su Harare, la capitale dello Zimbabwe, dopo essere rimasti a lungo in fila in banca per ritirare del denaro. La polizia, in tenuta antisommossa, ha disperso una quarantina tra soldati e civili che si erano uniti alla protesta. Prima che le autorità locali riuscissero a riprendere il controllo della situazione molti negozi sono stati danneggiati e diversi passanti aggrediti. I disordini sono anche il risultato dell'esasperazione della tensione esistente in questi giorni ad Harare, causata dell'epidemia di colera e della mancanza di acqua. I medici della capitale hanno lanciato l'allarme, chiedendo al governo di intervenire per finanziare l'acquisto di medicine e di beni alimentari che scarseggiano già da tempo. La città è ancora sotto shock: è la prima volta che appartenenti alle forze armate, considerate il nocciolo duro dei supporter del presidente Robert Mugabe, compiono atti di saccheggio nella capitale. (Peacereporter, 01/12/2008)

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Tsvangirai cerca aiuto per la crisi in Zimbabwe (Reuters/Yahoo, 01/12/2008)

Il leader dell'opposizione dello Zimbabwe, Morgan Tsvangirai, oggi ha chiesto al mondo di contribuire a mettere fine alla crisi umanitaria "causata dall'uomo" che ha provocato la morte di centinaia di persone per una epidemia di colera. La malattia segna il collasso delle relativa prosperità del paese, dove lo stallo tra il presidente Robert Mugabe e Tsvangirai sulla gestione del potere ha rinviato qualsiasi speranza di soccorrere lo stato ormai in rovina. "Mentre parlo il nostro paese è consumato da una crisi umanitaria causata dall'uomo con una recente epidemia di colera che finora ha reclamato oltre 500 vite", ha detto Tsvangirai in una nota, dopo aver vinto un premio in Marocco a favore della democrazia. "La situazione alimentare nel nostro paese è deplorevole...uso questa piattaforma per fare appello al resto del mondo affinché si muova con velocità per assisterci mentre la situazione umanitaria nel paese ha raggiunto livelli catastrofici", ha aggiunto il leader dell'opposizione.
L'Organizzazione mondiale della Sanità ha fissato il bilancio dei morti per il colera a circa 400, ma i gruppi umanitari dello Zimbabwe stimano che fino a 1.000 persone siano morte per la malattia, che in condizioni normali è prevenibile e curabile. Il ministro della Salute ha detto oggi che il colera ha colpito finora nove delle 10 province dello Zimbabwe.
Il governo di Mugabe ha detto che il sistema sanitario ed economico sta collassando a causa delle sanzioni imposte dai poteri occidentali per cercare di estrometterlo. I suoi detrattori sostengono che Mugabe, 84 anni e al potere dall'indipendenza del paese dalla Gran Bretagna nel 1980, abbia rovinato uno delle più promettenti economie africane attraverso politiche imprudenti e grossi errori. La disoccupazione supera il 90%, l'inflazione è ufficialmente a 230 milioni% . L'accordo di condivisione del potere tra Mugabe e Tsvangirai a settembre ha fatto sperare davvero nella fine della crisi, ma la sua applicazione è stata rinviata a causa di disaccordi sulle nomine ministeriali.
Il Movimento per il cambiamento democratico (Mdc) all'opposizione accusa Mugabe e il suo partito Zanu-pf di tentare di marginalizzarlo nell'amministrazione. Tsvangirai ha detto che l'Mdc continuerà la "resistenza pacifica e democratica". Mugabe è stato rieletto quest'anno in un'elezione in cui era l'unico candidato, dopo il boicottaggio di Tsvangirai che lamentava attacchi ai suoi sostenitori. (Reuters/Yahoo, 01/12/2008)

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Interrotti rifornimenti acqua ad Harare per emergenza colera (Asca-Afp, 01/12/2008)

Lo Zimbabwe ha tagliato i rifornimenti d'acqua nella capitale, Harare, nel tentativo di contenere l'epidemia di colera che sta seminando il panico nel Paese. A riferirlo sono i media locali, secondo i quali, la maggior parte della citta' e' ora a secco. Secondo il quotidiano Herald, da quando l'autorita' nazionale dello Zimbabwe per il settore idrico (Zinwa) non e' riuscita a trattare chimicamente i rifornimenti d'acqua, si e' deciso di bloccare il flusso d'acqua nella capitale. L'epidemia di colera dal mese di agosto ha gia' provocato 425 morti, facendo registrare piu' di 11mila casi. L'infezione sta assumendo una dimensione sempre piu' allarmante poiche' si sta diffondendo anche in Botswana e in Sudafrica. Secondo il ministro della Sanita', Harare ha registrato oltre 6mila casi di colera e 152 decessi. (Asca-Afp, 01/12/2008)

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Piano Onu contro colera, casi in Botswana e Sudafrica (Alice/Apcom, 28/11/2008)

L'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha messo a punto un piano di intervento per arginare l'epidemia di colera in Zimbabwe e scongiurare una catastrofe regionale. Nel corso dell'ultimo mese, infatti, l'Unicef ha denunciato sospetti casi di colera nei vicini Sudafrica e Botswana nel corso dell'ultimo mese. Stando agli ultimi dati Onu, sono 412 le persone morte finora, mentre sono oltre 9.000 i casi di colera accertati, in un Paese afflitto da una grave crisi politica ed economica che ha portato alla chiusura le principali strutture sanitarie. Tutte le agenzie dell'Onu e le organizzazioni non governative presenti nel Paese si sono mobilitate per garantire medicinali, acqua potabile, compresse per purificare l'acqua e materiali per l'igiene. Le agenzie stanno anche cercando di allestire latrine in vista dell'arrivo della stagione delle piogge, che rischia di aggravare la situazione. Il Comitato internazionale della Croce rossa sta invece garantendo aiuti alimentari al personale medico locale, in modo che non sia costretto a lasciare il lavoro per cercare cibo. Molti operatori non vengono pagati da settimane. Un portavoce dell'Oms, Fadela Chaib, ha dichiarato: "Sappiamo che lo Zimbabwe sta soffrendo per le infrastrutture sanitarie molto deboli. Il colera è soltanto la punta dell'iceberg". Chaib ha sottolineato che malgrado la malattia sia grave, può essere facilmente prevenuta e curata se affrontata in modo appropriato, ma le fatiscenti strutture mediche, personale senza risorse e mancanza di acqua potabile complicano la gestione dell'emergenza. Solo ieri, le autorità di Harare hanno chiesto l'assistenza internazionale. (Alice/Apcom,  28/11/2008)

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Sudafrica impedisce a Tsvangirai di lasciare Paese (Alice/Apcom, 28/11/2008)

I responsabili dell'immigrazione sudafricana hanno impedito al leader dell'opposizione dello Zimbabwe, Morgan Tsvangirai, di lasciare il Paese. Lo hanno reso noto fonti di Harare. Il provvedimento, hanno spiegato i responsabili, è arrivato dopo che Tsvangirai ha chiesto che il presidente sudafricano Thabo Mbeki rinunci all'incarico di mediatore nei negoziati, bloccati, per formare un governo per la condivisione del potere nello Zimbabwe. Una portavoce del ministero degli Affari nazionali del Sudafrica ha dichiarato che Tsvangirai stava viaggiando con un documento di viaggio scaduto e gli è stato negato l'imbarco su un aereo diretto in Marocco. Le autorità dell'opposizione hanno indicato che Tsvangirai è riuscito a varcare la frontiera via terra e a raggiungere il Botswana, da dove le autorità stanno cercando di organizzargli un viaggio aereo per portarlo in Marocco. (Alice/Apcom, 28/11/2008)

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Miliardario Gb accusato di finanziare Presidente Mugabe (Alice/Apcom, 27/11/2008)

Il tesoro statunitense ha congelato i beni americani di uno degli uomini più ricchi della Gran Bretagna, accusato di aver finanziato il presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe. In particolare le autorità statunitensi hanno accusato John Bredenkamp di aver offerto sostegno logistico e finanziario che ha "permesso a Mugabe di perseguire le politiche che minano i processi democratici e le istituzioni" dello Zimbabwe, si legge in un comunicato citato dal quotidiano britannico The Guardian. La nota del tesoro precisa che "si tratta di un noto accolito di Mugabe coinvolto in varie attività imprenditoriali tra cui il commercio di tabacco, il traffico di armi, il turismo, e l'estrazione di diamanti". Intanto, spiega sempre The Guardian, la polizia sudafricana ha fatto irruzione nell'abitazione di Johannesburg di Bredenkamp (che ha passaporto del Regno Unito, dello Zimbabwe e del Sudafrica) accusato di corruzione in un affare di armi in cui è stato coinvolta l'azienda di difesa britannica BAE. Il Foreign Office britannico, che ha già congelato i beni dell'uomo d'affari, ha accolto con favore la decisione degli Stati Uniti: "Stiamo considerando una serie di misure con i nostri partner europei in risposta all'impasse nello Zimbabwe" ha fatto sapere in una nota. (Alice/Apcom, 27/11/2008)

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Devastante crisi economica: l'impegno della Chiesa (Radio Vaticana, 26/11/2008)

Lo Zimbabwe "è precipitato nella sua peggiore crisi economica" da quando Robert Mugabe è diventato presidente. L'allarme è stato lanciato padre Andrzej Halemba, responsabile della sezione progetti per l'Africa di Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs), nel resoconto del suo recente viaggio in Zimbabwe. La disoccupazione è all'85% e l'inflazione è stimata a 231 milioni per cento, la più alta nel mondo. "Con 5 milioni di persone ridotte alla fame, la gente si contende il cibo con le scimmie nella foresta", ha denuncia il religioso. Secondo il missionario veterano dell'Africa citato dal Sir, nel Paese africano i cristiani disperati contano sull'aiuto della Chiesa. Dal canto suo, Acs sostiene gli interventi della Chiesa per le necessità più immediate, inclusi aiuti nella diocesi di Bulawayo per circa 450 orfani a causa dell'Aids. "Noi stiamo dando il nostro aiuto nel fornire cibo e medicinali di prima necessità per gli ospedali - riferisce padre Halemba - così come sosteniamo i progetti pastorali e rispondiamo alle richieste di preghiere della popolazione per il loro amato e martoriato Paese". Nel suo rapporto il missionario fa notare però che nonostante le emergenze umanitarie di vario tipo la Chiesa sia cresciuta in tutta l'Africa con un incoraggiante numero di vocazioni al sacerdozio. Attualmente circa il 20% di tutti i seminaristi della Chiesa cattolica provengono dal continente africano e in alcuni paesi si è verificato un impedimento ad una crescita ulteriore perché i seminari e i conventi non avevano più posto per accogliere altri candidati. Delineando le prossime sfide da affrontare in Africa, padre Halemba ha ricordato un recente avvertimento da parte del cardinale Francis Arinze che faceva notare come l'incremento delle vocazioni non è andato di pari passo con un approfondimento della fede. Padre Halemba ha quindi illustrato come Acs stia sostenendo la necessaria formazione per i sacerdoti, i religiosi e i laici, l'evangelizzazione e la catechesi familiare in tutto il continente. (M.G.) (Radio Vaticana, 26/11/2008)

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Sudafrica, è crisi umanitaria, accolti malati colera (SwissInfo, 26/11/2008)

È crisi umanitaria in Zimbabwe, dove il colera si sta estendendo in tutto il paese. Lo afferma il Sudafrica, che invita i malati a andarsi a curare nei vicini ospedali sudafricani. "Siamo di fronte a una crisi umanitaria in Zimbabwe. Non rifiutiamo l'entrata (sul nostro territorio) a tutte le persone malate", ha dichiarato il ministro della Sanità, Barbara Hogan, nel corso di una conferenza stampa a Pretoria. "Non possiamo trascurare la gente che soffre enormemente in Zimbabwe", ha aggiunto. Da metà novembre, più di 200 abitanti dello Zimbabwe malati di colera sono stati ricoverati a Musina, dall'altra parte della frontiera con il Sudafrica, e quattro persone sono morte nel Paese. Il governo dello Zimbabwe ha garantito oggi che la situazione sanitaria è "sotto controllo" e ha rifiutato di dichiarare lo stato d'emergenza richiesto da diverse associazioni che lottano contro l'epidemia. Circa 9 mila casi di colera sono stati registrati in Zimbabwe tra metà agosto e il 25 novembre, mentre 366 persone sono morte, ha annunciato ieri l'Onu, sottolineando che la malattia si diffonde a una velocità preoccupante. (SwissInfo, 26/11/2008)

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Botswana: chiudere le frontiere per far cadere Mugabe (Alice/Apcom, 26/11/2008)

Fallite tutte le iniziative di mediazione, i Paesi africani dovrebbero chiudere le frontiere con lo Zimbabwe per far cadere il governo del Presidente Robert Mugabe. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri del Botswana, Phando Skelemani, in un'intervista alla Bbc. Secondo il ministro, Mugabe non riuscirebbe a rimanere in carica più di una settimana, se venissero sospese le consegne di carburante. Skelemani ha quindi suggerito ai Paesi dell'Africa australe di imporre anche sanzioni contro Harare. Botswana e Zambia sono gli unici Paesi che hanno criticato pubblicamente Mugabe. La scorsa settimana anche il Sudafrica ha assunto posizioni più dure, decidendo di sospendere gli aiuti agricoli ad Harare fino a quanto Mugabe e il leader dell'opposizione, Morgan Tsvangirai, non avranno raggiunto un'intesa sulla composizione del nuovo governo di unità nazionale. I due leader hanno siglato a metà settembre un accordo per condividere le responsabilità di governo, ma da allora non sono riusciti a raggiungere un compromesso sulla composizione del nuovo esecutivo. (Alice/Apcom, 26/11/2008)

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Il colera continua a uccidere. Onu, altri 53 morti (Asca-Afp, 25/11/2008)

Il colera continua a uccidere in Zimbabwe: sono altre 53 le persone ad aver perso la vita per colpa dell'ultima epidemia della malattia esplosa nel Paese. A riferirlo sono le Nazioni Unite che hanno registrato 1.600 nuovi casi con un bilancio totale, fino a oggi, di 366 morti. ''L'epidemia di colera non e' ancora sotto controllo. I casi registrati sono finora 8.887, con 366 morti in totale. E' praticamente un incremento di 1.604 casi con 53 vittime in piu' rispetto al giorno precedente'', ha affermato l'Ocha, l'Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari Umanitari. (Asca-Afp, 25/11/2008)

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Attesi nuovi negoziati (Equilibri/Weekly Analyses, 24/11/2008)

Il meeting straordinario della Comunità per lo sviluppo dell'Africa australe (SADC), tenutosi in Sudafrica il 9 novembre, ha riconosciuto per l'ennesima volta l'instabilità della crisi politica dello Zimbabwe, oltre alla volatilità dell'accordo di power sharing del 15 settembre. I ritardi e le incertezze nella nomina dei ministeri, in particolare nell'assegnazione del controverso ministero degli affari interni, hanno inevitabilmente condotto l'accordo di unità nazionale a un vicolo cieco. Da un lato, Mugabe è apparso intenzionato a nominare un esecutivo indipendentemente dalle richieste dell'opposizione; dall'altro, il Movimento per il cambiamento democratico (MDC) di Tsvangirai minaccia di usare la maggioranza parlamentare per bloccare l'azione di un governo irrispettoso dei risultati delle elezioni di marzo.
La nomina del governo da parte di Mugabe appare come la definitiva battuta d’arresto ai colloqui tra lo ZANU-PF e l’MDC, considerata anche l'infruttuosità dei negoziati mediati dalla SADC. Sarebbe invece attesa per oggi la convocazione di nuovi negoziati per la discussione della legge di emendamento costituzionale numero 19, che dovrebbe portare alla definizione della figura e degli incarichi del Primo Ministro, attualmente Tsvangirai, e alla “spartizione” dei poteri con la figura del Presidente. Tuttavia, data l'attuale situazione e la mancanza di dialogo politico, anche questi negoziati sembrano verosimilmente destinati a slittare e a rimanere mere dichiarazioni di intenti non seguiti da alcun reale impegno.
All'impasse politico segue inevitabilmente l'acuirsi della crisi economica, con tassi di inflazione insostenibili, e il peggioramento della situazione sociale, in particolare dal punto di vista dei flussi migratori e del collasso del sistema sanitario nazionale. Nonostante l'illegittimità formale e sostanziale di un governo Mugabe sia apertamente criticata dalla SADC e ormai anche dal Sudafrica, la Comunità per lo sviluppo dell'Africa australe non riesce ad avere un'influenza decisiva o un ruolo risolutivo nei confronti della crisi. Data la palese irrealtà di un equo e spontaneo accordo tra Mugabe e Tsvangirai, l'alternativa auspicabile rimane un intervento decisivo dell'Unione Africana. * Massimo Corsini (Equilibri/Weekly Analyses, 24/11/2008)

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Rischio di rapido collasso, avvertono Annan e Carter (Reuters/Yahoo, 24/11/2008)

Lo Zimbabwe potrebbe presto cadere in preda a un collasso politico ed economico. Lo ha detto oggi il leader dell'Anc, il partito al potere in Sud Africa, Jacob Zuma, citando l'opinione di un gruppo di prominenti figure internazionali tra cui anche l'ex segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan. "Ritengono che la situazione sia molto negativa. Credono che le cose possano precipitare in pochi mesi in Zimbabwe", ha detto Zuma ai giornalisti dopo aver incontrato Annan, l'ex presidente Usa Jimmy Carter ed altre figure di rilievo. Annan, Carter e la "pasionaria" dei diritti umani Graca Machel, moglie di Nelson Mandela, fanno parte di un gruppo di personalità internazionali di rilievo chiamato "The Elders", gli anziani. Al gruppo è stato impedito nei giorni scorsi l'accesso allo Zimbabwe per una visita che serviva a valutare la crisi umanitaria in corso nel paese africano. Un'epidemia di colera ha provocato la morte di almeno 294 persone, mentre centinaia di malati continuano a oltrepassare la frontiera col Sud Africa per cercare cure, hanno reso anche oggi i media sudafricani. Lo scontro politico tra il presidente Robert Mugabe -- al potere dal 1980, dopo l'indipendenza dalla Gran Bretagna -- e il leader del partito di opposizione Mdc Morgan Tsvangirai ha oscurato le difficoltà quotidiane che vive il paese, tra scarsezza di cibo, di carburante e l'iperinflazione che hanno spinto milioni di abitanti dello Zimbabwe a lasciare il paese e stanno provocando problemi alle economie regionali.
Intanto, i rappresentanti del partito di Mugabe, lo Zanu-Pf, del Movimento per il Cambiamento democratico di Tsvangirai e una piccola fazione dell'Mdc incontrano domani l'ex presidente sudafricano Thabo Mbeki per cercare di uscire dallo stallo nelle trattative per giungere alla condivisione del potere, ha riferito il presidente sudafricano Kgalema Motlanthe. Un primo accordo tra le due parti era stato raggiunto il 15 settembre, ma Mugabe sta cercando di ottenere un emendamento alla Costituzione che consenta solo a lui di nominare il governo. Tsvangirai ha rifiutato di entrare nell'esecutivo, accusando il presidente di cercare di occupare i ministeri più importanti. L'ostacolo principale riguarda la nomina del nuovo ministro degli Affari interni, da cui dipende la polizia. (Reuters/Yahoo, 24/11/2008)

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Mugabe nega il visto a Annan e Carter (Rainews24, 22/11/2008)

L'ex segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan, l'ex presidente Usa Jimmy Carter hanno dovuto rinunciare alla visita che dovevano effetuare nello Zimbabwe dopo che Mugabe ha negato loro il visto di ingresso. E' quanto hanno denunciato i diretti interessati da Johannesburg, in Sudafrica accusando Harare di negare loro "la possibilità di accendere una luce sulla crisi umanitaria" in atto nel Paese africano. Da parte sua il governo dello Zimbabwe ha smentito di voler impedire l'ingresso a Annan e Carter chiarendo di aver chiesto loro semplicemente di "spostare la data della visita". (Rainews24, 22/11/2008)

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Bush chiede fine 'regime illegittimo' di Bugabe (Adnkronos/Il Tempo, 22/11/2008)

Il presidente degli Stati Uniti George W. Bush e' tornato a invocare la fine "del regime illegittimo" di Robert Mugabe, nel giorno in cui il presidente dello Zimbabwe ha negato il visto d'ingresso all'ex segretario generale dell'Onu Kofi Annan, alla moglie di Nelson Mandela, Graca Machel, e all'ex presidente americano Jimmy Carter. "Chiediamo la fine della brutale repressione delle liberta' fondamentali da parte del regime di Mugabe - ha detto Bush in una nota diffusa a Lima, dove si trova in occasione del vertice dell'Apec - e la formazione di un governo legittimo che raprresenti la volonta' del popolo cosi' come si e' espresso alle elezioni del marzo scorso". Mugabe e il leader dell'opposizione Morgan Tsvangirai sono impegnati da settimane in negoziati, finora rivelatisi infruttuosi, per dare vita ad un governo di unita' nazionale, secondo gli impegni presi con l'accordo raggiunto il 15 settembre scorso. (Adnkronos/Il Tempo, 22/11/2008)

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Ambasciata usa, 294 morti per epidemia di colera (Asca-Afp, 20/11/2008)

L'ambasciatore americano ad Harare, James McGee, ha fatto sapere che in Zimbabwe sono morte 294 persone per colpa dell'ultima epidemia di colera esplosa nel Paese, mentre sono stati registrati in totale 1.200 casi di infezione. ''Finora ci sono state 294 vittime'', ha affermato McGee in un messaggio via satellite diffuso per i giornalisti riuniti a Washington. ''La situazione sanitaria e delle acque, e' arrivata a un livello gravissimo'', ha detto McGee. ''Ci sono 1.200 casi confermati di colera e altri 2.500 non confermati'', ha spiegato McGee. Le autorita' di Harare sostengono invece che l'epidemia di colera, nello scorso mese, ha provocato la morte di 90 persone. (Asca-Afp, 20/11/2008)

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Sistema sanitario al collasso (Julienews, 19/11/08)

La polizia, in assetto antisommossa, ha impedito a medici e infermieri di scendere in strada ad Harare per protestare contro il sistema sanitario che sta letteralmente collassando. La crisi economica e lo stallo politico determinati dai continui fallimenti dei colloqui tra il presidente Robert Mugabe e il leader dell'opposizione Morgan Tsvangirai, hanno messo in ginocchio il paese. C'è un elevato rischio di un'epidemia di colera e le medicine di base scarseggiano. Medici e infermieri, essendo stato loro impedito di lasciare l'ospedale per manifestare in strada, hanno deciso di firmare una petizione da presentare al governo invocando un intervento urgente per arginare il collasso del sistema ospedaliero nazionale. Negli ultimi cinque giorni, 36 persone sono morte con il colera nella città di Beitbridge, a pochi chilometri dal confine sudafricano. La malattia è stata diagnosticata ad altre 431 persone. Il direttore dell'ospedale ha fatto evacuare tutti i reparti per poter ospitare i malati di colera, ma non c'è abbastanza personale che possa prestare le cure. Va ricordato che lo stipendio percepito da un medico basta appena per acquistare un pezzo di pane. Il gruppo umanitario di Medici Senza Frontiere (Msf) ha lanciato l'allarme: a rischio colera più di un milione e mezzo di persone e con la stagione delle piogge alle porte, la situazione potrà solo peggiorare. (Julienews, 19/11/08)

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Tsvangirai, irrealistico governo senza di noi (Asca-Afp, 17/11/08)

Il leader dell'opposizione dello Zimbabwe, Morgan Tsvangirai, ha avvisato il presidente Robert Mugabe che se non formera' un governo di unita' nazionale insieme all'opposizione, usera' la sua maggioranza in parlamento per rendere impraticabile il lavoro del partito del leader di Harare. Tsvangirai, nel corso di una visita in Francia, ha affermato che Mugabe deve mantenere la promessa, fatta dopo le ultime elezioni, di formare una coalizione con il Movimento per un Cambiamento Democratico. ''Se vuole procedere senza di noi nel governo, sono sicuro che lui si rende conto che tutto cio' non e' realistico e che il governo non sara' funzionale'', ha spiegato Tsvangirai. ''Lui ha bisogno di noi, noi controlliamo il parlamento e Mugabe necessita di raggiungere un accordo per i suoi scopi personali e per salvare il proprio mandato'', ha aggiunto. (Asca-Afp,  17/11/08)

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Tsvangirai: no a nuove sanzioni, semmai servono aiuti(Alice/Apcom, 17/11/2008)

No a nuove sanzioni contro lo Zimbabwe, il paese ha semmai bisogno di aiuti umanitari immediati: lo afferma il capo dell'opposizione e leader del Movimento per un cambiamento democratico del paese africano, Morgan Tsvangirai, che si trova a Strasburgo, nell'est della Francia, per partecipare alle discussioni della Giornata europea dello sviluppo. Anche il ministro degli Esteri francese, Bernard Kouchner, trova che ulteriori sanzioni potrebbero spingere lo Zimbabwe in una spirale verso il basso. Sulla crisi politica politica che avvolge lo Zimbabwe, Tsvangirai ha affermato che nonostante i disaccordi di base, ritiene che l'accordo per la condivisione del potere di settembre con il presidente Robert Mugabe possa ancora portare dei frutti. Tuttavia, ha sottolineato, l'offerta di guidare il ministero delle Finanze appare come una "trappola". Mugabe e il leader dell'opposizione hanno firmato un accordo per il "powersharing" lo scorso 15 settembre per formare un governo di unità nazionale. Ma le modalità sulla condivisione non sono ancora state definite. Le discussioni riguardano in particolare l'attribuzione di alcuni ministeri chiave, tra cui quello dell'Interno.(Alice/Apcom, 17/11/2008)

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Parte processo per formazione governo unità nazionale (Misna, 15/11/2008)

Il presidente Robert Gabriel Mugabe ha cominciato il processo per la formazione del governo di unità nazionale in base alle raccomandazioni dell'ultimo vertice della Comunità per lo sviluppo dell'Africa australe (Sadc): lo scrive oggi il quotidano governativo “The Herald” riferendo le parole del ministro dell'Informazione Sikhanyiso Ndlovu. Ad aver già dato parere favorevole è l'ala del Movimento per il cambiamento democratico (Mdc-M) che fa capo ad Arthur Mutambara. Nei giorni scorsi l'Mdc-T che fa capo all'ex-sindacalista Morgan Tsvangirai si era rifiutata di presentare una sua lista di ministri se non fosse stato prima risolto il nodo del ministero degli Interni; un dicastero ambito da Zanu-pf (il partito di Mugabe) e da Mdc-T e per il quale la Sadc ha proposto una gestione condivisa. Ieri, la Federazione dei sindacati dello Zimbabwe (Zftu) ha invitato Tsvangirai a mostrare un atteggiamento conciliante e “a comportarsi da forza di governo e non più di opposizione”. (GB)[CO] (Misna, 15/11/2008)

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Opposizione, no a governo con Mugabe senza divisione poteri (Asca-Afp, 14/11/2008)

Prosegue la situazione di stallo politico in Zimbabwe. Il Movimento per il Cambiamento Democratico, che rappresenta l'opposizione, ha deciso di non prendere parte al governo di unita' nazionale insieme al partito del presidente Robert Mugabe, lo Zanu-Pf, fino a quando non verra' approvato un emendamento costituzionale che definisca i termini della divisione dei poteri stabilita dall'accordo raggiunto due mesi fa. Lo ha detto il numero due dell'MDC, Thokozani Khupe, in un comunicato. ''Ne' Roberti Mugabe, ne' lo Zanu-Pf sono legittimati a formare un nuovo governo in questo paese senza che ci sia un'intesa globale sulla divisione dei poteri, la definizione di un emendamento costituzionale e la soluzione di tutte le altre questioni rimaste aperte'', si legge nella nota. (Asca-Afp, 14/11/2008)

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Verso il fallimento l'accordo di condivisione del potere (Fides, 13/11/2008)

Fallito l'ennesimo tentativo di formare un governo di unità nazionale: il partito al potere in Zimbabwe, lo ZANU-PF, ha chiesto al Presidente Robert Mugabe di formare "con effetto immediato" un nuovo esecutivo. Se questo avvenisse sarebbe la definitiva sepoltura dell'accordo per la condivisione del potere firmato il 15 settembre da Mugabe e dai due principali partiti dell'opposizione, il Movimento per il Cambiamento Democratico (MDC), guidato da Morgan Tsvangirai, e l'ala scissionista dell'MDC, guidata da Arthur Muthambara (vedi Fides 16/9/2008). Un vertice dei leader della SADC (Comunità di Sviluppo dell'Africa Australe) tenutosi il 9 novembre in Sudafrica aveva ribadito che lo Zimbabwe avrebbe dovuto formare un governo di unità nazionale. La trattativa per la formazione dell'esecutivo è bloccata da 2 mesi a causa dei contrasti sull'assegnazione dei Ministeri chiave, come quello degli Interni. Il vertice della SADC ha proposto che maggioranza e opposizione condividano il controllo del Ministero degli Interni per superare l'impasse. Il leader dell'MDC Tsvangirai ha respinto la proposta, affermando che il "forte disprezzo" di Mugabe nei confronti dell'MDC farà fallire il compromesso. Al vertice della SADC inoltre Mugabe ha affermato di non potere cedere il Ministero degli Interni al partito di Tsvangirai perché questi starebbe tentando di destabilizzare il Paese. Secondo Mugabe e i rappresentanti dello ZANU-PF, i sostenitori di Tsvangirai starebbero organizzando delle milizie armate in Botswana. Questi gruppi sarebbero addestrati e armati con l'aiuto di Botswana, Stati Uniti e Gran Bretagna. Accuse che sono state respinte dall'opposizione, che ricorda invece che le milizie legate al partito di Mugabe siano responsabili di violenze e intimidazioni contro la popolazione civile. Nel frattempo la situazione economica e sociale peggiora: inflazione al 231%, la metà della popolazione necessita di un aiuto alimentare e un'epidemia di colera ha fatto centinaia di morti nella capitale, Harare, dall'inizio dell'anno. (L.M.) (Fides,  13/11/2008)

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Arrestato attivista diritti umani in protesta ad Harare (Alice/Apcom, 12/11/2008)

La polizia dello Zimbabwe ha arrestato un attivista per i diritti umani, Lovemore Madhuku, che ieri ha organizzato ad Harare e in altre quattro città del Paese manifestazioni di protesta contro il governo. Lo ha denunciato oggi Magock Chigasa, portavoce del gruppo di Madhuku, l'Assemblea nazionale costituzionale. Secondo quanto riferito dal portavoce, la polizia ha picchiato e arrestato un numero imprecisato di manifestanti ad Harare, oltre a Madhuku, mentre le proteste organizzate in altre quattro città del Paese si sono concluse prima che intervenissero gli agenti. Chigasa ha precisato che sono state circa 1.000 le persone che hanno aderito alla protesta in tutto il Paese. "Continueremo con queste manifestazioni", ha aggiunto, precisando che altre proteste sono in programma per il prossimo 25 settembre e per tutti i martedì successivi. L'organizzazione di Madhuku chiede un governo di transizione che sostituisca quello guidato oggi dal Presidente Robert Mugabe, per guidare il Paese verso nuove elezioni e farlo uscire dalla situazione di stallo politico in cui si trova dopo il voto del 29 marzo scorso. Il gruppo chiede anche una nuova costituzione. (Alice/Apcom, 12/11/2008)

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Gruppi diritti umani: violenze apparati stato in aumento (Alice/Apcom, 11/11/2008)

Le violenze perpetrate dagli apparati dello stato in Zimbabwe sono in aumento: a lanciare l'allarme sono alcune organizzazioni per i diritti umani riuniti oggi in Sudafrica, a Pretoria. Gli avvocati delle organizzazioni hanno affermato che nel mese di settembre le violenze sono aumentate del 39 per cento, con 1.300 casi registrati. Per gli attivisti i dati rivelati convalidano la richiesta di Morgan Tsvangirai, leader del Movimento per il cambiamento democratico (MDC), il quale - nella spartizione dei ministeri con la maggioranza - reclama l'assegnazione degli Interni, responsabile delle forze di polizia. Il governo di Harare, guidato dall'anziano presidente Robert Mugabe, nega che le proprie forze di sicurezza e i militanti del partito Zanu-PF abbiano attaccato membri dell'opposizione e ha accusato i sostenitori di Tsvangirai di aver diffuso le ostilità. L'accordo per la condivisione del potere tra Mugabe e Tsvangirai è stato firmato proprio il 15 settembre scorso, ma le trattative si sono arenate proprio sull'assegnazione dei ministeri. (Alice/Apcom, 11/11/2008)

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Tsvangirai, 'no' a compromesso Sadc su accordo governo (Asca-Afp, 10/11/2008)

Il leader dell'opposizione dello Zimbabwe, Morgan Tsvangirai, ha respinto la richiesta di compromesso sull'accordo di condivisione di poteri emersa nel vertice della Sadc, Comunita' per lo sviluppo dell'Africa Australe, che si e' svolto ieri a Johannesburg. Tsvangirai, infatti, non vuole condividere con il partito Zanu-Pf del presidente Robert Mugabe il controllo del ministero dell'Interno. Dopo 12 ore di consultazioni, i leader dei paesi dell'Africa australe hanno invitato invece maggioranza e opposizione a superare la crisi e procedere alla formazione di un governo di unita' nazionale con la condivisione di quel dicastero. ''Questa richiesta di condivisione non funziona. La respingiamo'', ha affermato Tsvangirai ai giornalisti. ''Non c'e' un accordo di condivisione di poteri, di rotazione o di interscambio di ministeri'', ha spiegato il leader del partito Mcd. Secondo Tsvangirai, non si tratta di una disputa sul ministero degli Interni ma di un ''potere condiviso, della condivisione equa di funzioni, delle responsabilita' del partito vincente che ha raggiunto un compromesso con coloro che hanno perso''. (Asca-Afp, 10/11/2008)

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Banca di Mugabe accusata di aver rubato donazioni (Alice/Apcom, 07/11/2008)

Un'agenzia internazionale di aiuti ieri ha congelato le donazioni verso lo Zimbabwe dopo aver scoperto che la banca centrale del presidente Robert Mugabe ha rubato 4,5 milioni di sterline (circa 5,6 milioni di euro) da fondi destinati alla cura di milioni di persone gravemente malate. Il denaro che manca, scrive il Times, fa parte di 65 milioni di sterline assegnate dal Fondo globale per la lotta ad Aids, tubercolosi e malaria, una delle più grandi organizzazioni private di aiuti, per la lotta alle malattie nei paesi poveri. Durante una verifica, il mese scorso, si è scoperto che il denaro depositato nella Reserve Bank of Zimbabwe era scomparso e che delle 50mila persone che dovevano ricevere medicinali nell'ambito di una campagna anti-malarie, solo 495 erano state trattate. Il governatore della banca, Gideon Gono, ha detto che il denaro è stato utilizzato per "altre priorità nazionali".
Il direttore della fondazione, Michel Kazatchkine, ha fatto sapere che i 320 milioni di sterline previsti per il 2009 non saranno versati e ogni operazione verso lo Zimbabwe sarà sospesa finché non verrà restituito il denaro sottratto. La notizia ha scosso gli operatori umanitari che devono affrontare una situazione tragica in Zimbawe: aids, malatia e tubercolosi sono sempre più diffuse, il paese è anche a rischio di un'epidemia di colera. (Alice/Apcom, 07/11/2008)

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Opposizione: Mugabe ha ucciso il dialogo (Asca-Afp, 06/11/2008)

Gli arresti e le violenze a sfondo politico contro i sostenitori dell'opposizione dello Zimbabwe ''hanno ucciso il dialogo''. Queste le parole del portavoce della maggiore forza di opposizione del Paese, il partito Movimento per un Cambiamento Democratico, in merito agli ultimi sforzi per l'accordo di formazione di un governo di unita' con il presidente Robert Mugabe. Secondo il portavoce Nelson Chamisa, nelle ultime due settimane, lo Zanu-Pf, il partito al potere di Mugabe, ha condotto una nuova campagna di attacchi contri i sostenitori dell'opposizione. ''Lo Zanu-Pf ha ucciso il dialogo nonostante la speranza, la pazienza e le aspettative dello Zimbabwe'', si legge in un comunicato rilasciato dal portavoce. Le due fazioni si incontreranno per l'ennesima volta domenica in Sudafrica per il salvataggio dell'accordo di unita' nazionale firmato il 15 settembre scorso. Almeno 25 sostenitori dell'Mdc, ha riferito il portavoce, sono stati aggrediti dalle milizie di Mugabe il 27 ottobre scorso ad Harare. Tre giorni dopo gli agenti di sicurezza di Mugabe hanno fatto irruzione nella casa di un membro dell'Mdc nella citta' di Banket arrestando nove persone tra cui una bambina di due anni. Il 28 ottobre scorso, invece, oltre un centinaio di attivisti, che avevano marciato verso l'albergo di Harare dove si erano riuniti i capi di Stato dell'Africa australe per discutere della crisi in Zimbabwe, si trovano ancora in carcere. (Asca-Afp, 06/11/2008)

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Vendute legalmente oltre 4 tonnellate di avorio (Ap, 03/10/2008)

Oltre 4 tonnellate di avorio sono state vendute in Zimbabwe per oltre 450mila dollari. Il ricavato, dicono le autorità locali, sarà versato nelle casse finora vuote dedicate alla protezione dell'ambiente in Zimbabwe. La vendita, avvenuta oggi ad Harare, fa parte di una serie di aste per l'avorio che si terranno nel paese per la prima volta da una decina di anni. L'anno scorso la Convenzione internazionale sul commercio delle Specie di fauna e flora in via di estinzione (Cites) aveva stabilito che Botswana, Namibia, Sudafrica e Zimbabwe avrebbero potuto vendere 108 tonnellate di avorio provenienti da stock governativi a commercianti autorizzati di Giappone e Cina. Una volta famoso per la sua natura selvaggia, lo Zimbabwe non ha più risorse per preservare questo patrimonio ambientale a causa della profonda crisi economica in cui è sprofondato. Si spera che almeno da queste vendite si riesca a salvare il salvabile. (Ap, 03/10/2008)

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Amnesty denuncia: «Zimbabwe al collasso» (Corriere canadese, 01/11/08)

La crisi nello Zimbabwe precipita sempre di più, all’orizzonte non si vedono segnali concreti di intesa tra i due rivali Robert Mugabe e Morgan Tsvangirai, mentre quanti hanno perpetrato orribili violenze sui civili nel periodo elettorale - ed anche in quello successivo - restano impuniti. È lo sconfortante quadro che ha fatto ieri Amnesty International del collasso dello Zimbabwe - una volta considerato il granaio dell’Africa - in una conferenza stampa a Johannesburg, di cui riferisce radio Nairobi. Nella denuncia si sottolinea come la carenza di cibo sia sempre più drammatica, e si afferma che quanti hanno perpetrato violenze contro i civili tra le elezioni di fine marzo, ed il ballottaggio presidenziale di giugno non siano stati perseguiti, pur essendo ben noti.Si tratta, secondo Amnesty International, di membri delle forze dell’ordine e dell’intelligence legate al presidente padre-padrone Robert Mugabe (84 anni, al potere dall’indipendenza, 1980), e dei cosiddetti “veterani di guerra”, miliziani in arme fedelissimi del presidente. A metà settembre Mugabe ed opposizione avevano raggiunto un’intesa per la spartizione del potere, che poi non si è riusciti a tradurre in pratica. Inutili, poi, un paio di successivi vertici regionali. Nello Zimbabwe l’inflazione ha superato i 236 milioni per cento; oltre un terzo della popolazione ha bisogno di aiuti d’emergenza per la pura sopravvivenza minima e ben l’80 per cento è disoccupata. (Corriere canadese,01/11/08)

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La fame e i diamanti (il manifesto, 31/10/08)

«Cercatori informali di diamanti nella provincia di Manicaland, nello Zimbabwe orientale, stanno cercando di resistere ai tentativi della polizia di sgomberarli in un crescendo di scontri violenti», informa un dispaccio di Irin News, agenzia di notizie dell'ufficio dell'Onu per gli affari umanitari. I cercatori «informali» scavano diamanti per guadagnarsi da vivere in un periodo di crisi nera, spiega Irin. Il dispaccio cita il quotidiano The Herald (di proprietà governativa), che riferisce dell'ultimo episodio: alcuni agenti sarebbero stati uccisi due settimane fa in uno scontro a fuoco dai cercatori di diamanti, che sono armati. Abitanti della zona aggiungono che anche un minatore è stato ucciso dalla polizia.
Stiamo parlando di una zona remota. I giacimenti di diamanti di Chiadzwa, nel distretto di Marange, hanno attratto migliaia di cercatori negli ultimi due anni. Il giacimento è del tipo alluvionale, dove i diamanti non vanno cercati in profondità nel sottosuolo (cosa che implica macchinari per lo scavo) ma sono trascinati nel letto dei fiumi dalle grandi piogge stagionali, così che cercarli può essere un'impresa «in proprio»: bastano pale e setacci, e giornate passate con i piedi a mollo nel fango a scavare e setacciare. Un lavoraccio, in cui il cercatore può sperare di trovare una singola pietra da pochi carati al giorno - ma può sempre sperare nel colpo di fortuna. Insomma, bisogna essere spinti dalla disperazione per buttarsi nell'impresa: ma questo è il caso dello Zimbabwe. E il giacimento dev'essere consistente, perché Gideon Gono, governatore della Banca centrale (Reserve Bank) dello Zimbabwe, dice che il contrabbando di quei diamanti nel 2007 è valso circa 400 milioni di dollari sottratti alle casse dello stato.
Il dispaccio di Irin News dà qualche idea della vita di questi cercatori «in proprio». Cita tale John Sakarombe, 24 anni, che cammina zoppicando per un proiettile sparato dalla polizia tre mesi fa, durante un altro scontro a fuoco: «C'è una guerra a Chiadzwa. La polizia e i soldati che pattugliano la zona ci hanno avvertito che hanno ordine di sparare a vista se le cose prendono una piega violenta. Ed è così, abbiamo da poco seppellito uno dei nostri, e un altro sta lottando tra la vita e la morte a casa sua», ha detto il giovane a un corrispondente di Irin: «Uno preferisce morire a casa ... perché nel momento in cui entri in ospedale prima di curarti ti interrogano per sapere come ti sei ferito, in che circostanze, e se parli è il momento che chiamano i babylons», termine dello slang locale per indicare i poliziotti.
Un lavoro duro e una vita pericolosa: ma il miraggio di arricchirsi continua a richiamare uomini - del resto l'80% degli zimbabweani sono disoccupati, l'inflazione nel paese è tra le più alte al mondo (ufficialmente 231 milioni percento!). Non che i cercatori informali si arricchiscano. I «makorokoza» - così vengono chiamati in lingua shona - vendono le pietre grezze a intermediari che poi le contrabbandano fuori dal paese: tutto il business avviene in valuta straniera, che è in sé un vantaggio. I cercatori più fortunate non se la passano male - il corrispondente di Irin cita persone che possono comprare auto sudafricane, pagarsi cure mediche, mangiare bene mentre milioni di compaesani sono ridotti alla fame. Un benessere molto precario però. E una vita breve. Chissà se anche i preziosi contrabbandati dallo Zimbabwe vanno sotto la definizione di «diamanti insanguinati», come quelli estratti dall'Angola in guerra. Forse sì: la descrizione di Irin non assomiglia a una guerra? Marina Forti (il manifesto,  31/10/08)

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Amnesty: Violenze e fame come conseguenza della crisi politica (Peacereporter, 31/10/08)

La crisi umanitaria in Zimbabwe peggiora di giorno in giorno. Nnon solo il raccolto della scorsa stagione è andato per la gran parte distrutto, ma centinaia di contadini sono caduti vittime della violenza che i veterani di Mugabe hanno scatenato nei giorni che precedevano la seconda tornata eleTorale di giugno. Rimasti invalidi, ora non possono più coltivare la terra o guadagnarsi da vivere da soli. E' l'accusa di Amnesty International contenuta nel rapporto "Zimbabwe: il tempo della responsabilità". Lyn, una contadina di 86 anni ha avuto il braccio spezzato perchè non partecipava alle riunioni locali dello Zanu-pf, il partito del presidente Mugabe. "Ora sono disabile - ha detto ad Amnesty - e non posso più lavorare nei campi. Voglio essere risarcita per questo e voglio soprattutto che chi mi ha attaccato venga portato davanti alla giustizia." Lyn, come tantissime altre persone intervistate dagli attivisti di Amnesty, conosce perfettamente il suo aggressore, che spesso appartiene alle forze di sicurezza o ai veterani di Mugabe.
L'organizzazione per i diritti umani con sede a Londra accusa il partito di Mugabe di aver scatenato una campagna di terrore poco prima del ballottaggio, che per la prima volta vedeva il padre-padrone dello Zimbabwe, al potere dal 1980, costretto ad affrontare la sfida con il rivale, Morgan Tsvangirai. E, aggiunge nel suo rapporto, nessuno pagherà per i pestaggi, le torture e tutte la altre violazioni che sono state commesse in quei giorni. Lo Zanu-pf ha ovviamente respinto tutte le accuse, liquidando il rapporto coma "falsa propaganda" frutto degli interessi britannici che premono per un cambiamento di potere. Intanto la situazione nel Paese peggiora di giorno in giorno, aggravata dal mancato accordo tra i due leader per formare un governo di unità nazionale. L'inflazione cresce a ritmi vertiginosi e le scorte di cibo si stanno esaurendo. "Se pensate che la situazione sia grave adesso - ha denunciato Simeon Mawanza, responsabile per Amnesty in Zimbabwe - aspettate la fine dell'anno, quando è prevedibile che metà dei 13 milioni di abitanti, avrà bisogno di aiuto". (Peacereporter,  31/10/08)

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Crisi: richiesto vertice allargato (Iris, 29/10/08)

Ancora nessuna soluzione ufficiale per la crisi in Zimbabwe. I capi di stato dell'Africa australe, riunitisi ieri a Harare, proprio per discutere della questione, non hanno raggiunto alcun accordo nella formazione di un governo di unità nazionale e hanno richiesto un vertice allargato. La disputa principale nel corso del summit ha visto coinvolti il presidente Robert Mugabe ed il leader democratico Morgan Tsvangirai, che non riescono a raggiungere un accordo circa la questione del controllo del ministero degli Affari Interni. L'Mdc (Movimento per un Cambiamento Democratico), del leader dell'opposizione, si è scagliato contro la polizia del governo di Mugabe accusandola di diffusi abusi dei diritti umani. (Iris, 29/10/08)

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Nessun accordo ad Harare, verso riunione allargata Sadc (Asca/Afp, 28/10/08)

I capi di Stato dell'Africa australe, riuniti ieri a Harare per discutere della crisi in Zimbabwe, non sono giunti ad alcun accordo nella formazione di un governo di unita' nazionale e, dopo tredici ore di colloqui, la riunione e' stata sospesa ed e' stato chiesto che venga convocato un nuovo vertice allargato, formato da tutti i 15 Stati membri della Sadc, la Comunita' di Sviluppo dell'Africa Australe. Secondo un comunicato rilasciato dalla capitale zimbabwese, tra il presidente Robert Mugabe ed il leader democratico Morgan Tsvangirai la disputa principale nel corso del summit e' stata ancora la questione del controllo del ministero degli Affari Interni, che si occupa della gestione delle forze di sicurezza. Entrambe le fazioni rivendicano il diritto di vedersi assegnato il dicastero, con Tsvangirai che vuole assicurare ai suoi sostenitori nuova tranquillita', dopo la persecuzione degli uomini di Mugabe durante la campagna eleTorale di quest'anno. In particolare, l'Mdc del leader dell'opposizione (Movimento per un Cambiamento Democratico) accusa la polizia del governo di Mugabe di diffusi abusi dei diritti umani e di aver arrestato 47 persone e ferito altre otto nella manifestazione che ieri aveva tentato di raggiungere l'albergo del summit. Il nuovo vertice mirera' di nuovo alla formalizzazione della composizione del futuro esecutivo, nel rispetto dell'accordo siglato il 15 settembre scorso, che prevede l'assegnazione di quindici ministeri a Mugabe e sedici all'opposizione di Tsvangirai. (Asca/Afp, 28/10/08)

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Polizia blocca protesta ad Harare, 50 arresti (Asca-Afp, 27/10/08)

Circa cinquanta manifestanti sono stati arrestati mentre tentavano di raggiungere l'albergo di Harare, dove in queste ore si sta tenendo un summit regionale mirato a salvare il controverso accordo di unita' nazionale. A renderlo noto sono gli organizzatori della protesta. Un centinaio di studenti e attivisti del gruppo Coalizione Crisi in Zimbabwe, un vasto gruppo che raccoglie diverse organizzazioni umanitarie, hanno iniziato la marcia dalle periferie di Harare in direzione dell'Hotel Rainbow Towers. La polizia - ha riferito alla France Presse il portavoce del gruppo, Thabani Moyo - ha bloccato la protesta con candelotti di gas lacrimogeno a circa 300 metri dall'edificio e portato i 50 manifestanti nella stazione centrale di polizia di Harare. ''Portate a termine i colloqui. Stiamo morendo di fame'', si legge nel comunicato rilasciato da Crisis in Zimbabwe Coalition, in cui viene chiesto al presidente Robert Mugabe e al suo rivale Morgan Tsvangirai di appianare le differenze per permettere cosi' il raggiungimento di un accordo. La polizia non ha commentato l'accaduto. (Asca-Afp, 27/10/08)

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Tsvangirai pronto a partecipare al prossimo colloquio con Mugabe (Peacereporter, 24/10/2008)

Il leader dell'opposizione, Morgan Tsvangirai, ha annunciato la sua presenza all'incontro nazionale, previsto per la settimana prossima, con il suo avversario, il presidente Robert Mugabe. "Il programma dell'incontro -ha spiegato il suo portavoce- ci presenta una perfetta opportunità per presentare le nostre richieste per formare un governo di unità che sia equo. "Alcuni giorni fa Tsvangirai non aveva partecipato ad una riunione che si è svolta nello Swaziland, come forma di protesta per la difficoltà con cui ogni volta ottiene i documenti per viaggiare all'estero. Il leader dell'opposizione aveva anche minacciato di boicottare i futuri colloqui con Mugabe, chiedendo delle nuove elezioni. (Peacereporter,  24/10/2008)

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L’economia è un disastro, ma la borsa vola (Panorama, 22/10/08)

Mentre i mercati di tutto il mondo cercano disperatamente di riprendersi da una crisi finanziaria che alcuni economisti paragonano a quella del 1929, in uno sperduto Paese africano la Borsa sta facendo affari d’oro. Nello Zimbabwe, teatro attualmente della più grave emergenza economica al mondo, la popolazione ha trovato il modo di salvare i propri risparmi da un’iperinflazione che al tasso ufficiale ha raggiunto il 231.000.000 percento: investirli in azioni. Così, dopo un’ascesa record dell’indice azionario industriale lo scorso lunedì, salito del 241 percento, martedì la Borsa della capitale Harare ha fatto ancora meglio, registrando un guadagno del 257 percento. Un piccolo miracolo che premia la storia e la maturità della Borsa dello Zimbabwe, nata nel 1896 e al momento la quarta nel continente per capitalizzazione, ma che pone interrogativi inq