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SWAZILAND - 2008

Vescovo: “Recenti attentati un fallimento dell'élite di governo” (Fides, 25/11/2008)

Legge anti-terrorismo causa di violenze, per vescovo di Manzini (Misna, 20/11/2008)

Vietato forum sociale africa australe, per il re è “destabilizzante” (Misna, 15/10/2008)

Serie di attentati falliti contro la monarchia assoluta (Peacereporter, 26/09/2008)

Si vota oggi, ma senza partiti (Peacereporter, 19/09/08)

Proteste voto: poliziotti fermano manifestanti (Alice/Apcom, 18/09/08)

Prime elezioni parlamentari nella monarchia assoluta (Peacereporter, 18/09/08)

La Fao in aiuto dei contadini per comprare le sementi (Alice/Apcom, 08/09/2008)

Sabato festeggiamenti per anniversario indipendenza. Ma è polemica tra la popolazione (Alice/Apcom, 04/09/2008)

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Vescovo: “Recenti attentati un fallimento dell'élite di governo” (Fides, 25/11/2008)

“La Costituzione è stata adottata e una porzione significativa della popolazione dello Swaziland è stata lasciata fuori dal processo di revisione costituzionale. Noi crediamo che il fatto di essere state emarginate ha indotto alcune persone ad adottare metodi brutali e violenti in modo da forzare un cambiamento nel Paese. Questa è davvero una richiesta gridata per chiedere attenzione e riconoscimento. I recenti attentati sono quindi una manifestazione di fallimento da parte dell'élite di governo ad impegnarsi in un serio e onesto dialogo con i cittadini”. Così Sua Eccellenza Mons. Louis Ncamiso Ndlovu, Vescovo di Manzini, nello Swaziland, e Vicepresidente della Southern African Catholic Bishops' Conference (SACBC), con un messaggio pubblicato su un giornale locale, interviene per ammonire la dirigenza del Paese dopo una recente ondata di attentati esplosivi che hanno colpito diverse zone del piccolo Paese dell'Africa australe. Il messaggio del Vescovo è stato inviato all'Agenzia Fides.
Mons. Ndlovu, condanna con forza gli attentati: “Dobbiamo ricordare che la Chiesa condanna tutte le forme di violenza. Di conseguenza, pertanto il terrorismo va condannato nel modo più assoluto. Esso mostra completo disprezzo per la vita umana e non può mai essere giustificato, in quanto la persona umana è un fine e mai un mezzo. Gli atti di terrorismo colpiscono il cuore della dignità umana e sono un'offesa nei confronti di tutta l'umanità (Giovanni Paolo II Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2002)”. La dirigenza del Paese ha accusato alcuni esponenti dell'opposizione di essere responsabili dell'ondata di attentati. Il 15 novembre, Mario Masuku, leader del Movimento Democratico Unito per il Popolo (Pudemo) è stato arrestato con l'accusa di terrorismo. Il Pudemo, insieme ad altri 3 movimenti di opposizione, è stato interdetto dal Primo Ministro Barnabas Dlamini, in base alla legge antiterrorismo. Il Vescovo di Manzini critica l'arresto di Masuku e la politica di chiusura del Re e del governo nei confronti dell'opposizione: “La settimana scorsa il Primo Ministro ha lanciato una bomba mettendo in chiaro un piano per trattare con coloro che sono in disaccordo con l'élite dominante. Egli ha definito terroristi una serie di movimenti di liberazione e ha proclamato che chiunque sia membro o anche associato con loro rischia di essere giudicato in base alla legge sul terrorismo. Il successivo arresto del leader del Movimento Democratico Unito per il Popolo, Mario Masuku, è stata una chiara indicazione che i dettami del Re di mantenere lo status quo sono stati rispettati”.
Lo Swaziland è una monarchia assoluta, guidata dal Re Mswati III, noto per il suo stile di vita dispendioso in un Paese poverissimo. Mons. Ndlovu ricorda che in un discorso precedente a quello del Primo Ministro, “il Re ha sottolineato che coloro che sono in disaccordo con lo status quo dovrebbero essere soffocati e trattati con durezza. Ha invocato la vecchia massima di occhio per occhio. Sappiamo tutti che, se fossimo costretti a vivere in base a questa massima, tutta la nazione diventerebbe cieca”. (L.M.) (Fides, 25/11/2008)

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Legge anti-terrorismo causa di violenze, per vescovo di Manzini (Misna, 20/11/2008)

Ha chiesto l’immediata revoca della nuova legge “anti-terrorismo” monsignor Louis Ncamiso Ndlovu, vescovo della diocesi di Manzini, la seconda città dello Swaziland, invitando a riportare al centro della vita politica ed economica tutti coloro che nel corso degli anni ne sono stati spinti ai margini e affermando che i recenti attentati avvenuti in Swaziland “non sono altro che una manifestazione del fallimento di chi dirige la nazione a impegnarsi nel dialogo serio e onesto con i cittadini”. Approvata la settimana scorsa, la nuova legge “anti-terrorismo” consente al governo di perseguire praticamente chiunque considerandolo “destabilizzante, pericoloso o suscettibile di creare un’atmosfera favorevole al terrorismo”. Poche ore dopo l’entrata in vigore del provvedimento, è stato arrestato con l’accusa di terrorismo Mario Masuku, capo del People’s United Democratic (Pudemo), principale movimento dell’opposizione che si batte per l’instaurazione di un sistema di democrazia multipartitico in Swaziland. Segnata negli ultimi anni da crescita dell’inflazione e disoccupazione fino al 40%, lo Swaziland è considerata l’ultima monarchia assoluta rimasta in Africa: i partiti politici sono banditi dalla costituzione e il parlamento è considerato da molti un serbatoio all’interno del quale re Mswati III seleziona a sua scelta il capo del governo e i ministri. [MV] [CO] (Misna, 20/11/2008)

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Vietato forum sociale africa australe, per il re è “destabilizzante” (Misna, 15/10/2008)

È stato depositato oggi un ricorso contro l’ordine con cui il governo ieri ha vietato lo svolgimento a Mbabane, capitale dello Swaziland, del Forum sociale dell’Africa australe, un incontro organizzato da organizzazioni e attivisti di società civile, sindacati e movimenti sociali per discutere soprattutto della necessità di riforme politiche in Swaziland. “Non sappiamo – ha detto uno degli organizzatori del Forum, l’economista Thembinkosi Dlamini – quale legge sia stata utilizzata per vietare il Forum sociale, ma questa misura dimostra la riluttanza del governo a conformarsi ai principi democratici e la sua paura nei confronti di uno spazio aperto di dibattito e condivisione di esperienze, come è il Forum sociale”. L’incontro sarebbe dovuto iniziare domani, in contemporanea con la nomina del nuovo governo dopo le elezioni parlamentari dello scorso 19 settembre, giudicate una “farsa” dall’opposizione a causa dell’impossibilità di formare partiti politici. Temendo che possa rivelarsi “destabilizzante” nei confronti della monarchia, l’incontro organizzato per discutere di diritti civili è stato vietato per ordine del re Mswati III, considerato tra gli ultimi monarchi con potere “di vita e di morte” rimasti al mondo. [MV][CO] (Misna, 15/10/2008)

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Serie di attentati falliti contro la monarchia assoluta (Peacereporter, 26/09/2008)

Nello Swaziland la polizia ha aumentato le misure di sicurezza dopo aver trovato una serie di bombe piazzate in luoghi strategici, lungo strade, ponti e ferrovie. Già domenica c'era stato un fallito attentato contro uno dei palazzi del re nella capitale, Mbabane. In quell'occasione due degli attentatori sono stati uccisi, mente un terzo, un cittadino sudafricano, è stato arrestato. Questi attentati seguono le proteste di alcuni giorni fa, quando i cittadini chiedevano elezioni politiche libere. La settimana scorsa, infatti, nello Swaziland si sono svolte le prime elezioni parlamentari della sua storia, ma senza partiti politici. Lo Swaziland è ancora una monarchia assoluta. (Peacereporter,  26/09/2008)

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Si vota oggi, ma senza partiti (Peacereporter, 19/09/08)

Si vota oggi nello Swaziland, dove l'ultima monarchia assoluta ha indetto delle elezioni senza partiti politici. Gli osservatori internazionali, che comunque sono stati chiamati per la prima volta a sovrintendere alle operazioni di voto, hanno manifestato tutto il loro sconcerto, pur esprimendo la speranza che la situazione cambi al più presto. I candidati, che si disputano i 55 seggi disponibili in parlamento, possono solo militare come indipendenti sotto un'unica formazione politica, chiamata Tinkhundla. Anche perchè i rappresentanti della Camera alta e il primo ministro sono di stretta nomina regia. Tantissimi comunque gli iscritti al voto, perchè il certificato elettorale permette di fare domanda per un lavoro governativo o per una borsa di studio. (Peacereporter,  19/09/08)

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Proteste voto: poliziotti fermano manifestanti (Alice/Apcom, 18/09/08)

La polizia del Swaziland ha arrestato alcuni manifestanti che hanno dato vita ad una protesta ai posti di blocco alla frontiera del Paese con il Sud Africa alla vigilia delle elezioni parlamentari. Secondo il sito della Bbc circa 200 persone hanno dato vita alla protesta, cui partecipano per solidarietà anche alcuni membri del sindacato sudafricano Cosatu. Il portavoce del governo del Swaziland, Percy Simelane, sempre secondo la Bbc, ha fatto sapere che le manifestazioni "non sono necessarie, poiché le questioni importanti sono già state affrontate; la protesta è pertanto illegale". Ma il segretario generale del sindacato Federazione del lavoro Vincent Ncongwane ha dichiarato: "In Swaziland c'è ancora il mito della democrazia quando non c'è neanche la partecipazione dei partiti politici". Nel piccolo paese che confina con il Sud Africa e il Mozambico, una delle ultime monarchie assolute al mondo, i partiti politici così come i sindacati sono stati messi al bando nel 1973. Il re Mswati III nomina circa un terzo del parlamento, inoltre può sciogliere parlamento e governo, nominare o rimuovere i giudici e comanda polizia e forze armate. (Alice/Apcom,  18/09/08)

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Prime elezioni parlamentari nella monarchia assoluta (Peacereporter, 18/09/08)

Si terranno domani le elezioni parlamentari in Swaziland, piccolo Paese dell'Africa australe e una delle ultime monarchie assolute del mondo. I 55 deputati che si candideranno si presenteranno come indipendenti, visto che partiti politici e sindacati sono stati banditi dal paese 35 anni fa, nel 1973, quando l'allora re Sobhuza II sospese la costituzione in vigore. Re Mswati III domani nominerà il Primo ministro e sceglierà i 10 ministri che faranno parte del gabinetto tra coloro che verranno eletti in parlamento, in base a quanto scritto nell'attuale costituzione, approvata dal sovrano nel 2006. (Peacereporter,  18/09/08)

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La Fao in aiuto dei contadini per comprare le sementi (Alice/Apcom, 08/09/2008)

La Fao aiuterà i contadini dello Swaziland ad acquistare le sementi per la prossima stagione di semina. Lo ha dichiarato oggi il Direttore generale della Fao, Jacques Diouf, durante una visita a un progetto rurale in Boyane, vicino alla capitale Mbabane. I prezzi di molti alimenti di base, come riso e farina di granoturco, dei combustibili e di molti altri prodotti sono aumentati in modo così brusco negli ultimi mesi che molti contadini non sono più in grado di comprare le sementi e gli altri input agricoli - le risorse utilizzate nella produzione agricola, comprese le attrezzature - con il grave rischio di rimanere senza raccolto, senza cibo e senza reddito. Lo Swaziland fa parte di una lista crescente di paesi aiutati dall'Onu per contrastare gli effetti dell'aumento dei prezzi. "Stiamo raddoppiando gli sforzi, da un paese all'altro", ha dichiarato Diouf. "Dobbiamo lavorare insieme per riuscire a produrre più cibo dove serve, per contenere l'aumento dei prezzi alimentari sui consumatori poveri".Diouf ha poi rinnovato il suo appello per maggiori investimenti nel settore agricolo e nei programmi che affrontano i problemi che hanno contribuito all'aumento dell'insicurezza alimentare nella regione, come il cambiamento climatico e la diffusione di Hiv - oltre il 40% dei cittadini dello Swaziland ne è affetto - e Aids. "Dobbiamo ridurre la generale vulnerabilità delle famiglie e far sì che la loro sicurezza alimentare non sia messa a repentaglio, nemmeno di fronte a emergenze come l'impennata dei prezzi o la siccità", ha affermato Diouf.
Mentre la popolazione è in difficoltà, il re sperpera. Nello Swaziland, infatti, si è appena celebrata la festa per i 40 anni di indipendenza, in concomitanza con i 40 anni del sovrano, Mswati III. Una festa faraonica - il re ha comunicato una spesa di 2,5 milioni di dollari, masi parla di oltre 10 milioni - in un Paese poverissimo, dove il 70% della popolazione - i residenti sono poco più di 1 milione - vive sotto la soglia di povertà e il 40% è disoccupato.(Alice/Apcom, 08/09/2008)

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Sabato festeggiamenti per anniversario indipendenza. Ma è polemica tra la popolazione (Alice/Apcom, 04/09/2008)

Una piccola dittatura in un mare di democrazia: stretto tra il Sud Africa e il Mozambico, la piccola Nazione del Swaziland si prepara ai festeggiamenti per i 40 anni della sua indipendenza, mentre tra le strade monta la protesta della popolazione, schiacciata dalla povertà, la carenza di beni primari e da una preoccupante e crescente diffusione dell' Aids, che avrebbe raggiunto una diffusione del 40 per cento. Ieri circa mille e cinquecento persone hanno sfidato le autorità scendendo in piazza nella città di Manzini e chiedendo riforme democratiche. Ad innescare le proteste le sfarzose preparazioni per i festeggiamenti di sabato che coincidono con il quarantesimo compleanno del Re Mswati III, succeduto nel 1986 al padre, il re Sobhuza II che, al trono per 61 anni, nel 1973 ha stracciato la costituzione e dichiarato fuori legge i partiti politici.
In occasione delle celebrazioni la capitale Mbabane è stata inondata da ghirlande di fiori dei colori del Swaziland - rosso, giallo e azzurro - e da gigantografie che augurano al "Re Leone" - questo il suo soprannome - un felice compleanno. "Non c'è niente da festeggiare" ha detto il leader del Movimento democratico popolare, messo fuori legge, Mario Masuku. "L'indipendenza è stato solo il trasferimento di potere da un dirigente coloniale (protettorato britannico ndr) ad una autocrazia tradizionale". Per i festeggiamenti di sabato, il regno ha speso quasi nove milioni di euro; il monarca, secondo Forbes tra le 15 teste coronate più ricche del mondo, ha importato per l'occasione decine di BMW e affittato un aereo per le otto delle sue 13 mogli, in missione in Asia e Medio Oriente per il rinnovo del guarda-roba. (Alice/Apcom, 04/09/2008)

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