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MADAGASCAR - 2008

La Daewoo si prenderà mezzo paese, o forse no… (Greenreport, 01/12/2008)

Antananarivo sede del vertice dell'Unione africana 2009 (Misna, 01/10/2008)

Francia: richiamato ambasciatore, porta sfortuna (Swissinfo, 15/07/08)

Scatta missione salvataggio per 100 balene piaggiate (Alice/Apcom, 10/06/2008)

Annullata sospensione federcalcio (Alice/Apcom, 19/05/08)

Emergenze continue rallentano la ripresa (Valeria Smarrini, Equilibri/Abbonamento, 29/04/2008)

Epidemia di febbre della Rift Valley (Radio Vaticana, 22/04/2008)

Elezioni regionali, astensionismo record (CC, Misna, 17/03/2008)

Prima estrazione di petrolio a Tsimiroro (CC, Misna, 14/03/2008)

Ciclone Ivan: sale bilancio vittime, 179 i dispersi (CO, Misna, 29/02/2008)

Ciclone Ivan, nuovo bilancio: 44 morti (Alice/Apcom, 25/02/2008)

Giocattoli di latta: da rifiuto a commercio equo e solidale (Ecoblog, 25/02/2008)

Ciclone Ivan, 44 morti e 145mila senza tetto (SwissInfo, 24/02/2008)

Dighe crollate, inondazioni e sfollati dopo il passaggio di "Ivan" (RP, Radio Vaticana, 20/02/2008)

Arriva la preistorica rana del diavolo: pesava 4,5 kg (Corriere della Sera, 19/02/2008)

Ciclone Ivan in rotta verso il nord-est del Paese (Peacereporter, 17/02/2008)

Come salvare il “santuario della natura” ? (CC, Misna, 17/01/2008)

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La Daewoo si prenderà mezzo paese, o forse no… (Greenreport, 01/12/2008)

La notizia che la sudcoreana Daewoo Logistics si sarebbe accaparrata, in cambio della creazione di posti di lavoro, il controllo di 1,3 milioni di ettari di terreno del Madagascar (la metà delle terre coltivabili della grande isola, più o meno la metà dell’intero Belgio) circola da quando il 31 ottobre una delegazione di operatori economici sudcoreani, capitanata dal presidente di Daewoo Madagascar, Kim Kwon Lin, accompagnato dal direttore della Kores resources corporation, Kim Sihng Jong, e dal rappresentante della Daewoo Logistics corporation, Yong Nam Ahn e dal vicepresidente della Posco EC, Jeong Tae Hyun, è arrivata ad Antananarivo per rendere conto al presidente malgascio dei progressi degli investimenti sudcoreani in Madagascar.
Fonti ufficiali malgasce, riprese dai giornali dell’isola, hanno informato che i sudcoreani avevano intenzione di ampliare i loro investimenti nella gestione del territorio., nella riforma fondiaria, nelle miniere e nello sfruttamento del nikel a Ambatovy, e soprattutto nell’agricoltura e nell’allevamento. Secondo la stampa internazionale la Daewoo così si approprierebbe, senza spendere un dollaro di metà delle terre arabili del Madagascar per coltivare mais per il suo consumo interno e palma da olio per produrre biocarburanti, affrancandosi così dalle importazioni da Stati Uniti e Indonesia. (…)(Greenreport, 01/12/2008)

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Antananarivo sede del vertice dell'Unione africana 2009 (Misna, 01/10/2008)

Si svolgerà in Madagascar, per la prima volta nella storia dell'organizzazione, il prossimo vertice dell'Unione Africana, previsto nel luglio 2009. La notizia, riportata con enfasi dalla stampa locale è stata annunciata nei giorni scorsi dal governo malgascio, che ha chiesto l'aiuto delle Nazioni Unite per l'occasione. "Siamo certi che la scelta di tenere il prossimo vertice dell'UA in Madagascar porterà grandi vantaggi al paese" ha detto Mfasoni, capo della delegazione dell'Ua ad Antananarivo "e le infrastrutture costruite in occasione della riunione, serviranno in seguito al paese per poter ospitare ogni tipo di incontri e manifestazioni di livello internazionale". L'incontro, che si svolge con cadenza anuale e al quale parteciperanno circa una cinquantina di capi di stato africani, "costituisce una sfida e al tempo stesso un'opportunità per il paese" gli ha fatto eco il segretario generale della presidenza, Hanitra Rajaonah precisando che il governo si è già attivato per l'organizzazione e l'identificazione delle sale e degli alberghi in cui far svolgere le riunioni e accogliere i partecipanti. L'opinione pubblica – riferiscono i quotidiani locali – ha accolto con entusiasmo la notizia; "Lo svolgimento della riunione farà in modo che sul Madagascar saranno puntati i riflettori della stampa mondiale - dice con orgoglio un commerciante di Antananarivo al quotidiano "La Tribune" – sarà una buona occasione per far conoscere tradizioni e prodotti del nostro paese".[AdL] (Misna,01/10/2008)

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Francia: richiamato ambasciatore, porta sfortuna (Swissinfo, 15/07/08)

L'ambasciatore francese nel Madagascar, Gildas Lidec, è stato richiamato a Parigi in seguito alla richiesta del presidente malgascio, Marc Ravalomana, che temeva di essere vittima di malocchio. L'ambasciatore francese agli occhi dei massimi dirigenti del Paese africano ha la fama di "menagramo" in seguito alle sue precedenti esperienze diplomatiche: era nel 2001 a Kinshasa quando il presidente congolese Laurent-Desiré Kabila fu assassinato, e successivamente a Abidjan, quando il presidente della Costa d'Avorio Laurent Gbagbo subì un attentato da parte dei ribelli. "Sappiamo che ha parlato con il presidente ivoriano", dicono da Parigi del presidente Ravalomana, "un uomo giovane, da un lato moderno e dall'altro superstizioso, perfino un po' retrogrado". Sarebbe stato il leader di Abidjan a mettere in guardia l'omologo malgascio. Il presidente del Madagascar, secondo fonti del quotidiano 'Le Monde', aveva toccato l'argomento anche durante un colloquio privato con Nicolas Sarkozy. "Non c'é nessuna spiegazone logica e valida a questo comportamento", affermano da Parigi. "Sia dal punto di vista diplomatico che personale, il comportamento di Lidec è stato ineccepibile". Da quando era arrivato in febbraio, Gildas Lidec aveva incontrato una sola volta il presidente del Madagascar, che non lo ha mai ricevuto nonostante le numerose richieste di udienza. "Mi dispiace profondamente che il presidente della Repubblica malgascia non mi abbia concesso la minima possibilità di compiere l'esaltante missione che sognavo da molto tempo", ha detto l'ambasciatore ai francesi riuniti all' ambasciata per la festa nazionale del 14 luglio. (Swissinfo, 15/07/08)

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Scatta missione salvataggio per 100 balene piaggiate (Alice/Apcom, 10/06/2008)

Esperti da tutto il mondo stanno arrivando in Madagascar per salvare oltre 100 balene spiaggiate in una baia a nord dell'isola. Trenta cetacei sono già morti, scrive la Bbc. La baia, Baie de Loza, si trova vicino a un'area in cui la ExxonMobil sta eseguendo delle esplorazioni sismiche, ma la compagnia petrolifera ha negato ogni legame tra questi studi e le balene in quanto le esplorazioni sono avvenute a 50 chilometri dalla baia e parecchi giorni prima che si verificasse la moria di cetacei. La prima balena si è spiaggiata alla fine di maggio ed è morta nel giro di tre giorni. La compagnia ha deciso di sospendere le operazioni finché non sarà conclusa la missione per salvare le balene. (Alice/Apcom, 10/06/2008)

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Annullata sospensione federcalcio (Alice/Apcom, 19/05/08)

La commissione d'emergenza della FIFA ha deciso di annullare la sospensione inflitta alla federcalcio del Madagascar due mesi fa per le interferenze del governo. "La FIFA ha appurato con soddisfazione che con la decisione della camera amministrativa della suprema corte del Madagascar ha annullato la decisione ministeriale del 9 marzo che scioglieva il governo della federcalcio", si legge in una nota della federazione internazionale. Il consiglio federale è in fatti tornato al suo posto e questo ha permesso al Madagascar di vedere annullata la sanzione della FIFA. (Alice/Apcom, 19/05/08)

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Emergenze continue rallentano la ripresa (Valeria Smarrini, Equilibri/Abbonamento, 29/04/2008)

L’anno 2008 si è aperto, per il Madagascar, con la crisi climatica causata dall’abbattimento di due cicloni sulle coste est dell’isola. Il paese ha dovuto ricorrere ad aiuti umanitari supplementari oltre a quelli di cui normalmente beneficia per alleviare una situazione di povertà già grave. Proprio mentre l’economia mostrava deboli segnali di ripresa si è dunque dovuto procedere ad una massiccia opera di assistenza e ricostruzione. Nel frattempo, le elezioni regionali e parlamentari riconfermano il successo del partito di maggioranza. (…)(Valeria Smarrini, Equilibri/Abbonamento, 29/04/2008)

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Epidemia di febbre della Rift Valley (Radio Vaticana, 22/04/2008)

Almeno 17 persone sono morte per un'epidemia di febbre della Rift Valley in Madagascar e più di 400 sono i casi di infezione, secondo i dati diffusi dal ministero della salute. "Il focolaio – riferisce l’Agenzia Misna - è stato confermato in cinque regioni del paese; sarà una grande sfida contenerlo" ha detto Nestor Ndayimirije, epidemiologo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Le autorità malgasce hanno istituto un comitato interministeriale per coordinare le attività sanitarie e hanno richiesto assistenza all'OMS, all'Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO) e all'Organizzazione per la Salute Animale (OIE). Una missione congiunta di rappresentanti delle tre organizzazioni internazionali è attesa domani in Madagascar per sostenere gli sforzi nel contenimento del focolaio, nel frattempo il governo ha predisposto alcune misure di controllo, tra cui la fornitura di medicinali e una campagna di informazione alla popolazione. La febbre della Rift Valley è una malattia infettiva trasmessa dalle zanzare, che colpisce sia gli animali – soprattutto ovini, bovini, caprini e cammelli – sia l'uomo. Non esiste una cura specifica, ma solo una terapia sintomatica e di supporto, basata sulla vaccinazione degli animali, su adeguate misure di protezione per evitare il contatto con materiale infetto e sul controllo della diffusione delle zanzare. (R.P.)(Radio Vaticana, 22/04/2008)

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Elezioni regionali, astensionismo record(CC, Misna, 17/03/2008)

È sicuramente l'astensione il dato più significativo delle elezioni regionali di ieri che, secondo i titoli della stampa locale, non avrebbero mobilitato più del 20% degli aventi diritto nella capitale, Antananarivo, e forse non oltre il 10% in tutto il paese. Dopo un appello al boicottaggio di alcune formazioni di opposizione, in 81 delle 114 circoscrizioni elettorali era in lizza solo il Tim, il partito del presidente Marc Ravalomanana, che vincerà con molte probabilità elezioni la cui legittimità viene già contestata. Per gli osservatori, l'astensionismo record segna una perdita di fiducia degli elettori nei confronti del Tim e un disinteresse sempre più grande per la vita politica, dopo essere stati convocati alle urne già tre volte nell'ultimo anno, per il referendum costituzionale, le legislative e le comunali.(CC, Misna,  17/03/2008)

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Prima estrazione di petrolio a Tsimiroro (CC,Misna, 14/03/2008)

Scorre il petrolio in Madagascar: sembra una buona notizia per la Grande isola dopo settimane di drammatici risvolti legati al passaggio di due cicloni. Per la prima volta, una società privata locale, ‘Madagascar Oil Sa' (filiale di Madagascar oil ltd domiciliata alle Bermuda) ha estratto barili dal giacimento di Tsimiroro, nell'ovest del paese, sia pur solo in fase di prospezione. Il rendimento attuale è di 45 barili al giorno per un solo pozzo, mentre si stima per l'intero sito, composto da 10 pozzi, un rendimento di mille barili al giorno. Oltre alla Madagascar Oil, 17 società petrolifere internazionali sono ub ‘corsa oer l'oro nero' nel paese, uno dei più poveri al mondo. Il greggio porterà miglioramenti alle condizioni di vita della popolazione o il paese diventerà nuova terra di conquista per grandi potenze internazionali? Per ora, scrive "L'express de Madagasacar", l'isola si prepara a entrare nella schiera dei paesi produttori di petrolio...(CC, Misna,  14/03/2008)

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Madagascar - Ciclone Ivan: sale bilancio vittime, 179 i dispersi (CO, Misna, 29/02/2008)

"I soccorsi sono arrivati in tutte le zone colpite, ma non abbiamo abbastanza risorse per intervenire in modo completo: soprattutto mancano le tende per gli sfollati, che sono circa 200.000". Lo ha detto alla MISNA Fanjia Nisiontsoa Rajaohharivony, della Caritas Madagascar, mentre il governo ha elevato a 83 il numero delle vittime del ciclone Ivan, che dal 17 al 19 febbraio scorso ha devastato l'isola. L'ufficio catastrofi ha più volte richiesto assistenza internazionale per soccorrere le oltre 320.000 persone colpite nella capitale Antanarivo e nelle regioni centro-orientali del paese; 179 persone risultano ancora disperse. Una delle priorità è scongiurare il rischio carestie dovuto alla distruzione delle coltivazioni, soprattutto nel distretto di Amparafravola, 150 km a nord est dalla capitale. Il governo ha messo a disposizione 105 tonnellate di riso, ma secondo il Programma alimentare mondiale (Pam), servono con urgenza almeno due tonnellate di alimentari. "La situazione si aggrava di giorno in giorno – scrive il quotidiano 'Les Nouvelles' - perché non è possibile chiedere aiuti precisi alla comunità internazionale, finché il bilancio dei danni non sarà stabilito".(CO, Misna, 29/02/2008)

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Ciclone Ivan, nuovo bilancio: 44 morti (Alice/Apcom, 25/02/2008)

E' salito ad almeno 44 morti e 145mila senza tetto il bilancio delle vittime del ciclone Ivan che ha colpito il Madagascar all'inizio della settimana scorsa. Molte zone nella parte orientale dell'isola sono ancora irraggiungibili a causa delle inondazioni causate dalle forti piogge che si sono accompagnate a venti che soffiavano a 230 chilometri orari. La zona più colpita è stata il distretto Fenerive Este, rende noto il governo in una comunicato, dove 80.217 dei 280mila abitanti hanno perso le loro case e dove oltre il 70% delle costruzioni è stato distrutto. (Alice/Apcom, 25/02/2008)

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Giocattoli di latta: da rifiuto a commercio equo e solidale (Ecoblog, 25/02/2008)

I pezzi vengono dal Madagascar, dove un gruppo di artigiani ha deciso di riciclare in questo modo i rifiuti, spesso comprati a peso da chi ha i soldi per consumare bibite gassate. Le lattine delle bibite sono colorate e sono le più ricercate perché permettono di realizzare oggetti che piacciono molto ai turisti. Con le latte grigie e normali (quelle dei barattoli di conserve a cui e' stata tolta l'etichetta di carta) si fanno di oggetti d'uso comune, quali gli annaffiatoi, le lampade ad olio o i portacandele. I giocattoli/soprammobili artigianali sono commercializzati in Italia dalla Ravinala http://www.ravinala.org/ , una cooperativa sociale di Reggio Emilia attiva da molti anni nel commercio equo. Il ricavato viene investito, tra le altre cose, in un progetto di rimboschimento. (Ecoblog, 25/02/2008)

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Ciclone Ivan, 44 morti e 145mila senza tetto (SwissInfo, 24/02/2008)

Almeno 44 persone sono morte al passaggio del ciclone Ivan, che ha colpito l'isola del Madagascar tra il 17 e il 19 febbraio. Lo rileva un nuovo bilancio provvisorio fornito oggi delle autorità del Paese, in cui si precisa che il passaggio del ciclone ha causato anche 145 mila senzatetto. Un precedente bilancio parlava di 29 morti e circa 70 mila senzatetto. "Questo bilancio rischia di essere rivisto nuovamente al rialzo", precisa il comunicato dell'Ufficio nazionale di gestione dei rischi e delle catastrofi (Bngrc), che non ha potuto condurre valutazioni in tutte le zone toccate dal ciclone. Il ciclone Ivan, classificato categoria 3 sulla scala degli uragani, si è manifestato con raffiche di vento di 230 chilometri all'ora e ha toccato anche la piccola isola turistica di Sainte-Marie, oltre a gran parte dell'est del Madagascar. A Sainte-Marie, che è stata colpita per prima da Ivan, è rimasta senzatetto quasi la metà dei 20 mila abitanti. (SwissInfo,  24/02/2008)

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Dighe crollate, inondazioni e sfollati dopo il passaggio di "Ivan" (RP, Radio Vaticana, 20/02/2008)

Le dighe del fiume Ikopa hanno ceduto, sotto la pressione delle piogge portate dal ciclone Ivan, allagando diversi quartieri della capitale Antananarivo e zone limitrofe. Lo rivela la stampa locale, secondo cui il ciclone abbattutosi sull'isola due giorni fa avrebbe provocato 11 vittime e oltre un migliaio di sinistrati. "Il panico nella capitale è totale - scrive il quotidiano ‘L'Express' ripreso dall'Agenzia Misna – e gli abitanti della città, come quelli di Ankadimbahoaka, Anosizato e Andohatapenaka, sono in fuga davanti alle inondazioni". I cittadini sono stati costretti ad abbandonare tutti i loro beni per mettersi in salvo, mentre i pompieri e le forze dell'ordine cercano di regolare l'esodo verso le zone interne dell'isola. Alcune province risultano isolate a causa dei danni che ‘Ivan' ha provocato sulle principali strade del paese e i soccorsi non hanno raggiunto ancora le regioni di Analanjirofo e Sofia (centro-nord). Dopo essersi abbatuto sul Madagascar, con venti di oltre 210 chilometri orari, 'Ivan' ha poi perso forza trasformandosi in tempesta tropicale e si sta dirigendo ora verso il Mozambico. (RP, Radio Vaticana,  20/02/2008)

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Arriva la preistorica rana del diavolo: pesava 4,5 kg (Corriere della Sera, 19/02/2008)

Forse un tempo, moltissimi milioni di anni fa, il Madagascar e l’America del Sud erano collegati. L’intuizione proviene dalla scoperta di un gruppo di ricercatori, guidati da David Krause, che hanno rinvenuto i resti fossili della più grande rana mai esistita nella storia: il Beelzebufo (questo il nome dato all’animale) visse all’epoca del Cretaceo superiore e suoi parenti più prossimi ebbero i natali in Sud America, si chiamano leptodattilidi e vivono ancora oggi. In particolare questa rana del Madagascar assomiglia in maniera impressionante alle rane cornute, quelle che scientificamente si chiamano anfibi del genere Ceratophrys. Queste ultime trascorrono la maggior parte della loro esistenza sommerse dal fango e spuntano solo per aggredire la preda.
Beelzebufo – A guardarne bene i resti, doveva essere una buffa e inquietante creatura, tanto è vero che il nome volgare attribuitole è rana del diavolo (devil frog). Visse tra i 60 e i 70 milioni di anni fa, pesava circa 4,5 chilogrammi ed era lunga 41 centimetri. Ma il particolare che più la caratterizzava era una bocca dalle dimensioni consistenti, grazie alla quale ingeriva un po’ di tutto, compresi (ipotizzano i ricercatori) i cuccioli di dinosauri. I paleontologi della Stone Brook University, autori del rinvenimento, sono rimasti impressionati dal Beelzebufo e sottolineano l’impatto biogeografico che il ritrovamento potrebbe avere. Come mai due specie tanto simili sono vissute (e una delle due ancora vive) in aree geografiche così lontane? E se milioni di anni fa tra i due continenti ci fosse stato un collegamento fisico? L’ipotesi più credibile (e già formulata) è che il Madagascar fosse separato dal continente nero e che fosse invece un tutt’uno con il Sud America, comprendendo anche un’Antartide ben diversa e molto più temperata di quella attuale. Del resto la flora e la fauna di quest’isola africana suggeriscono una storia diversa dal resto del continente. Al di là del puzzle geografico che l’équipe di ricercatori cerca di ricomporre, il Beelzebufo doveva avere un temperamento molto aggressivo, supportato anche da una taglia fuori dal comune, e mai soprannome fu più azzeccato. (Corriere della Sera,  19/02/2008)

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Ciclone Ivan in rotta verso il nord-est del Paese (Peacereporter, 17/02/2008)

Le coste nord-orientali del Madagascar dovrebbero essere colpite oggi dal ciclone Ivan, proveniente dall'Oceano Indiano e accompagnato da venti che soffiano fino a 200 km orari. Il ciclone, classificato di categoria 4, dovrebbe passare a circa 250 km dalla capitale Antananarivo. I servizi di soccorso della zona sono in stato d'allerta, dopo che, lo scorso mese, il primo ciclone della stagione provocò 13 morti nell'isola africana. (Peacereporter, 17/02/2008)

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Come salvare il “santuario della natura” ? (CC, Misna, 17/01/2008)

Ogni anno scompaiono nel paese circa 300.000 ettari di foreste a causa della complessiva perdita di qualità dell’ambiente, ma anche dei metodi di produzione agricola, come il ‘tavy’, una tradizione basata sul dissodamento itinerante delle foreste, o il ricorso ai fuochi di boscaglia, una pratica localmente chiamata “hatsake”: lo rileva un rapporto dell’Organizzazione Onu per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao), secondo il quale soltanto il 16% della superficie di Madagascar è ancora coperta dai boschi, ovvero il 4% in meno rispetto a otto anni fa. La ricchezza della natura dell’isola dell’Oceano indiano, forse unica al mondo, è ben nota agli esperti che da tempo denunciano i danni della deforestazione. Sull'area, ribattezzata “il santuario della natura”, si alternano tratti desertici caldi e aridi, mangrovie, boscaglie spinose e la lussureggiante foresta umida dell’est. Secondo gli analisti della Fao, oltre al danno ecologico, la scomparsa progressiva delle foreste causa una perdita economica di diversi milioni di euro. (CC, Misna,  17/01/2008)

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