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GUINEA EQUATORIALE - 2008

Il boom petrolifero attira immigrati da tutta l'Africa occidentale (Fides, 23/10/2008)

Presidente Obiang cancella visita a Madrid (Alice/Apcom, 22/07/2008)

Ora Mann svela i segreti del golpe (Corriere canadese, 09/07/2008)

Nominato il nuovo primo ministro (Alice/Apcom, 08/07/2008)

Britannico condannato a 34 anni per fallito colpo stato (Adnkronos/Il Tempo, 07/07/2008)

Malabo in soccorso di Mugabe (Fides, 24/06/2008)

Nessuna data per sentenza processo contro Simon Mann (Alice/Apcom, 22/06/2008)

Mark Thatcher accusa Spagna e Sudafrica per golpe 2004 (Alice/Apcom, 18/06/2008)

A processo mercenario britannico accusato di golpe (Asca-Afp, 17/06/08)

Elezioni, vince il partito del presidente (Alice/Apcom, 08/05/2008)

Elezioni, presidente Obiang verso riconferma (Alice/Apcom, 04/05/2008)

Spagna: Traffico d'armi, in manette leader opposizione. (Alice/Apcom, 15/04/2008)

Mandato di cattura internazionale per il figlio della Thatcher (Quotidiano, 28/03/08)

Le risorse petrolifere e i grandi interessi in gioco (Daniela Chibbaro, Equilibri, 05/03/2008)

Sciolto il parlamento, anticipate elezioni legislative (AdL, Misna, 03/03/2008)

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Il boom petrolifero attira immigrati da tutta l'Africa occidentale (Fides, 23/10/2008)

Il “boom petrolifero”, causato dal relativamente recente sfruttamento delle riserve di greggio, attira sempre più immigrati in Guinea Equatoriale, piccolo Stato che si affaccia sul golfo di Guinea, diventato il terzo produttore africano di petrolio. Le autorità locali stimano che un terzo della popolazione - più di 300mila persone – siano di origine straniera, e che la maggior parte degli immigrati siano arrivati illegalmente.
I primi migranti iniziarono ad arrivare circa 10 anni fa dalla Nigeria e dal Camerun. Una parte di questi era alla ricerca di un visto facile per l'Unione Europea, ma ora la maggior parte degli immigrati clandestini decide di rimanere nel Paese. L'arrivo delle multinazionali petrolifere ha infatti creato un indotto che ha bisogno di manodopera, dagli alberghi ai ristoranti, dai giardinieri agli autisti per i quadri e i tecnici, americani ed europei, dell'industria petrolifera. La domanda di lavoro ha portato anche ad un grande afflusso di lavoratori provenienti dall'estero, soprattutto da parte di altre parti dell'Africa centrale e occidentale: Camerun, Gabon, Burkina Faso, Mali, Nigeria. Vi sono pure lavoratori provenienti da Paraguay, Repubblica Dominicana, e di altri Paesi latino-americani impiegati in alberghi, ristoranti e altri posti di lavoro. Nei cantieri edili la maggior parte dei lavoratori qualificati e tecnici sono migranti provenienti da Paesi africani dell'area francofona oppure dipendenti a contratto provenienti da Cina, Nord Africa, Libano, Iran e altri Paesi.
Alcuni degli immigrati più intraprendenti avviano piccole attività commerciali che suscitano però l'invidia e i timori della popolazione locale. Nella capitale della Guinea Equatoriale, Malabo, vi sono gioiellieri e ristoratori senegalesi, commercianti d'arte della Nigeria, uomini d'affari cinesi, libanesi, del Benin e venditori ambulanti del Mali. Si è così creata un'economia parallela che sfugge alla tassazione e al controllo governativo. Nel 2007 il governo ha vietato ai cittadini dei Paesi dell'Africa occidentale di possedere negozi di alimentari. I negozi di proprietà di senegalesi e di altre nazionalità sono stati costretti a chiudere oppure sequestrati dallo Stato. La vita dei migranti, così come quella dei cittadini del Paese, deve sottostare a un regime che è considerato uno dei meno democratici dell'Africa. Malabo, A Malabo nel 2004, mille immigrati sono stati arrestati, picchiati, e poi espulsi, nell'ambito delle misure adottate dopo un presunto tentativo di colpo di Stato. (L.M.) (Fides, 23/10/2008)

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Presidente Obiang cancella visita a Madrid (Alice/Apcom, 22/07/2008)

Il presidente della Guinea Equatoriale, Teodoro Obiang, ha cancellato la sua visita in Spagna - prevista per venerdì - dopo aver constatato che né il monarca Juan Carlos né il premier José Luis Rodriguez Zapatero lo avrebbero ricevuto. Come spiega il quotidiano spagnolo El Pais, né il Palazzo Reale né la Moncloa hanno opposto un netto rifiuto, limitandosi a giustificare l'impossibilità di un incontro con un'agenda troppo fitta di appuntamenti: quel che è certo è che nessuna delle massime istituzioni spagnole voleva legittimare un Capo di Stato appena rieletto con un voto bulgaro che ha relegato l'opposizione a un unico deputato sui 100 in Parlamento. Il Ministero degli Esteri di Madrid ha poi sottolineato che non si può parlare di cancellazione, dato che la visita non era mai stata annunciata ufficialmente, nonostante venerdì l'esposizione Universale di Saragozza dedicasse la giornata proprio alla Guinea Equatoriale e per questo motivo l'arrivo di Obiang all'Expo fosse noto da settimane. Non si tratta dell'unico scacco diplomatico per Obiang, il cui regime è accusato di violazione dei diritti umani: non assisterà neanche al giuramento del presidente eletto del Paraguay, Fernando Lugo, dopo le proteste delle organizzazioni umanitarie del Paese. - (Pais) - (Alice/Apcom, 22/07/2008)

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Ora Mann svela i segreti del golpe (Corriere canadese, 09/07/2008)

Il processo è chiuso e giustizia pare fatta. Il rocambolesco golpe immaginato ai danni del dittatore Teodoro Obiang - il feroce padre-padrone della Guinea Equatoriale, povero Paese ricco di petrolio dell’Africa centrale - si è concluso lunedì con la condanna a 34 anni di carcere dell’improbabile mercenario inglese Simon Mann: ex ufficiale della Sas ed ex studente di Eton, la prestigiosa scuola-fucina di primi ministri e dignitari britannici. Mezzo soldato di ventura e mezzo intellettuale, Mann, 56 anni, potrebbe essere solo un ingranaggio di un meccanismo più complesso. Che vedrebbe coinvolto anche il figlio di Margaret Thatcher, Sir Mark Thatcher.
A pagare per l’insolito “Risiko” giocato con carri armati veri sarà anche Mohammed Salaami, uomo d’affari libanese, condannato a 18 anni e tre mesi di carcere. I due dovranno anche versare a titolo di danni e di interessi 20 miliardi di Franchi Cfa - 30 milioni di euro. Eppure i dubbi e i misteri che da sempre circondano la vicenda ora invece che diradarsi aumentano. Mann, la cui condanna - da scontarsi dietro le sbarre dell’agghiacciante prigione di Black Beach - equivale alla pena di morte, potrebbe - secondo quanto ha riportato ieri il Daily Mail che ha seguito passo passo il processo - uscire di galera in meno di un anno.
Graziato dal perdono presidenziale - Un bel colpo di scena visto che sulle prime il tiranno Obiang aveva confidato ai suoi di volerlo «scorticare vivo». Non pare una sorpresa dunque che Simon Mann, dopo essere stato estradato dallo Zimbabwe di Robert Mugabe, dove aveva già scontato quattro anni di carcere, abbia iniziato “a cantare come un uccellino”: fai i nomi, vuota il sacco, e forse ti salverai, pare recitare la formula offerta a Mann dagli aguzzini del regime. E così Mann ha cantato. Ecco allora entrare in scena Eli Calil, il ricco uomo d’affari libanese con passaporto britannico indicato da Mann come l’eminenza grigia di tutta l’operazione. E Sir Mark Thatcher, figlio dell’ex lady di ferro, accusato di aver finanziato parte dell’operazione. (Corriere canadese, 09/07/2008)

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Nominato il nuovo primo ministro (Alice/Apcom, 08/07/2008)

E' l'ex-ambasciatore in Spagna, Ignacio Milam Tang, il nuovo primo ministro della Guinea Equatoriale. Lo ha annunciato in serata la radio nazionale, precisando - riferisce l'agenzia Misna - che il nuovo premier designato si trova al momento in Spagna e dovrà rientrare quanto prima in Guinea per avviare le consultazioni necessarie alle formazioni per un nuovo governo, dopo le dimissioni del precedente. Più volte ministro e deputato del partito di governo (Pdge), Milam Tang è appartenente alla comunità Fang, l'etnia maggioritaria del paese alla quale appartiene anche il presidente Theodore Obiang Nguema. Domenica sera, il capo di Stato aveva annunciato al paese di aver accolto le dimissioni del primo ministro Ricardo Mandue Obama Nube e di tutto il governo da lui guidato, dopo aver definito il governo uscente come "uno dei peggiori della storia del paese", e averlo accusato di "corruzione, irregolarità e cattiva gestione". La Guinea Equatoriale è il terzo paese africano nella produzione di petrolio e negli ultimi anni ha costantemente raddoppiato la propria crescita economica, arrivando a un prodotto interno lordo pro-capite di quasi 8.000 dollari l'anno che l'ha portata ad essere il 73esimo paese più ricco del pianeta. Nonostante tutto, questa ricchezza continua a finire nelle mani di pochissime persone, al punto che il paese continua a essere in fondo (127esimo su 177) alla lista del programma di sviluppo delle Nazioni Unite. (Alice/Apcom,  08/07/2008)

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Britannico condannato a 34 anni per fallito colpo stato (Adnkronos/Il Tempo, 07/07/2008)

Riconosciuto colpevole di un fallito colpo di stato nel 2004 in Guinea Equatoriale, il mercenario britannico Simon Mann e' stato condannato a 34 anni e 4 mesi di carcere da un tribunale di Malabo. L'uomo, di 56 anni, ha ammesso di aver partecipato a un complotto per rovesciare il presidente Teodoro Obiang Nguema Mbasogo, ma ha ribadito di essere stato una semplice pedina. I cervelli del 'golpe', ha sostenuto al processo, erano Mark Thatcher, figlio dell'ex primo ministro britannico Margaret Thatcher, e il milionario libanese Eli Calil. Un coimputato di Mann, il libanese Mohamed Salaam, e' stato condannato a 18 anni; altri quattro cittadini della Guinea Equatoriale hanno avuto una condanna a sei anni ciascuno. La condanna per Mann e' stata piu' pesante di quanto richiesto dalla pubblica accusa a giugno. Ex ufficiale delle Sas ed ex allievo di Eton, Mann era stato arrestato quattro anni fa in Zimbabwe insieme ad altri 60 uomini quando aveva tentato di impadronirsi di un carico di armi; erano rimasti in carcere per 4 anni prima di essere estradati. (Adnkronos/Il Tempo, 07/07/2008)

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Malabo in soccorso di Mugabe (Fides, 24/06/2008)

Guinea Equatoriale e Zimbabwe stanno negoziando un accordo petrolifero che contribuirà ad affrontare la penuria di carburante che colpisce lo Zimbabwe . Fonti del governo della Guinea equatoriale affermano che la trattativa è basata solo su una logica puramente commerciale e che non vi è alcuna relazione con il processo in corso contro il mercenario inglese Simon Mann, accusato di un aver partecipato ad un complotto per rovesciare il governo del Presidente Teodoro Nguema. Il colpo di mano è stato sventato quando i mercenari sono stati catturati nello Zimbabwe nel 2004. Simon Man, uno dei reclutatori del gruppo di mercenari, è stato estradato di recente nella Guinea Equatoriale. Fonti governative dello Zimbabwe hanno confermato che l'accordo è stato già firmato con il governo della Guinea Equatoriale. Il Presidente Mugabe ha recentemente confermato l'accordo, durante la sua campagna elettorale a Bulawayo, la seconda città del Paese. La scorsa settimana il governo ha avviato a Bulawayo un sistema di sovvenzioni per l'acquisto di combustibile che ha consentito di ridurre le tariffe da 2 miliardi di dollari dello Zimbabwe a viaggio, a 500 milioni. Nello Zimbabwe il tasso d'inflazione è altissimo: occorrono 30 miliardi di dollari dello Zimbabwe per ottenere un dollaro Usa, secondo il più recente tasso di cambio. La Guinea Equatoriale è uno dei più importanti produttori di petrolio dell'Africa ed è un Paese governato dal 1979 dal Presidente Teodoro Nguema Obiang. In vista del (contestato) secondo turno elettorale dello Zimbabwe, l'arrivo di un carico di petrolio a "prezzo politico" è una boccata d'ossigeno per il regime di Mugabe, sempre più isolato a livello internazionale. (L.M.) (Fides, 24/06/2008)

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Nessuna data per sentenza processo contro Simon Mann (Alice/Apcom, 22/06/2008)

Non ha ancora comunicato quando emetterà la sua sentenza il tribunale che ha processato, a Malabo nella Guinea Equatoriale, il mercenario inglese Simon Mann, accusato di essere il cervello dell'operazione "cavallo di Troia", il tentativo di golpe che nel 2004 avrebbe dovuto consentire di deporre il presidente Theodore Obiang Nguema e installare al suo posto il principale oppositore in esilio Severo Moto. Il processo, iniziato il 17 giugno, ha consentito all'accusa e alla difesa di presentare le proprie posizioni e di ascoltare le testimonianze degli accusati, almeno altre cinque persone. Durante le udienze il procuratore aveva chiesto la condanna a 32 anni di prigione per l'ex-ufficiale delle forze speciali inglesi, e a 24 per un uomo d'affari di origine libanese che lo avrebbe aiutato. Nei suoi interventi al processo, Simon Mann ha confermato tutte le dichiarazioni rilasciate prima del procedimento, ribadendo il coinvolgimento di governi stranieri (accuse sono state ribadite contro Spagna, Sudafrica e Stati Uniti, ma in modo indiretto anche contro Londra) e di influenti personaggi della vita economica britannica come l'imprenditore di origine libanese Enri Calil e Mark Thatcher, figlio dell'ex-primo ministro Margareth Thatcher. (Alice/Apcom, 22/06/2008)

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Mark Thatcher accusa Spagna e Sudafrica per golpe 2004 (Alice/Apcom, 18/06/2008)

Sia la Spagna che il Sudafrica avrebbero dato il loro via libera al colpo di Stato del 2004 in Guinea Equatoriale e Mark Thatcher, il figlio dell'ex Primo Ministro britannico Margaret Thatcher, è stato uno dei leader del complotto e non solo un finanziatore. E' quanto ha affermato oggi il mercenario britannico Simon Mann davanti ai giudici di Malabo a cui deve rispondere dell'accusa di aver progettato un golpe, poi fallito, per rovesciare il Presidente Teodoro Obiang Nguema, al potere dal 1979 in questo piccolo paese ricco di risorse petrolifere. Rispondendo alle domande dell'accusa, Mann ha detto che Mark Thatcher, che in passato ha smentito di aver alcun coinvolgimento, "non era solo un investitore". "E' diventato parte della squadra principale", ha detto affermando anche che la mente del piano era il l'uomo d'affari libanese Ely Calil, imprenditore con amicizie tra i politici britannici, sia conservatori che laburisti. Mann ha poi detto che Spagna e Sudafrica erano al corrente del progetto e che lo avevano appoggiato. Il ministero spagnolo ha negato ogni tipo di coinvolgimento da parte della Spagna. Se il piano fosse riuscito, l'ex leader dell'opposizione della Guinea Equatoriale, Severo Moto, da circa 30 anni in esilio in Spagna, sarebbe diventato il nuovo presidente. Formato all'accademia militare di Eton ed ex ufficiale delle Sas (Special Air Service Regiment), Mann è stato arrestato il 7 marzo 2004, insieme a 70 mercenari sudafricani, all'aeroporto internazionale di Harare, dove aveva fatto scalo per caricare le armi acquistate dall'azienda bellica dello Zimbabwe. L'ex militare britannico è stato estradato in Guinea Equatoriale lo scorso gennaio, dopo quattro anni di carcere ad Harare. (Alice/Apcom, 18/06/2008)

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A processo mercenario britannico accusato di golpe (Asca-Afp, 17/06/08)

E' iniziato a Malabo il processo contro il mercenario britannico Simon Mann, accusato di aver partecipato al tentato colpo di stato avvenuto nel 2004 nella Guinea equatoriale. L'uomo, 55 anni, arrestato nel 2004 in Zimbabwe ed estradato poi in Guinea in gran segreto quest'anno, rischia la pena di morte o 30 anni di carcere per aver cospirato contro il presidente Teodoro Obiang Nguema. Nel caso e' rimasto coinvolto anche Mark Thatcher, figlio della ex lady di ferro Margaret Thatcher, sul quale pesa un mandato di cattura emesso dalle autorita' della Guinea Equatoriale, e il miliardario londinese Ely Calil. (Asca-Afp, 17/06/08)

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Elezioni, vince il partito del presidente (Alice/Apcom, 08/05/2008)

Il partito di governo, Partito democratico della Guinea Equatoriale, ha vinto le elezioni politiche e amministrative svoltesi domenica scorsa, ma i leader dell'opposizione si sono rifiutati di ratificare i risultati, ritenendoli viziati da irregolarità. Il partito "ha ottenuto il 100% dei voti in molte circoscrizioni del Paese e il 99% nelle altre", ha annunciato oggi il ministro dell'Interno Clemente Engonga Nguema Onguene, Presidente della Commissione elettorale. Il Partito democratico del presidente Teodoro Obiang Nguema è al potere dal 1979 nel piccolo paese africano, che conta un milione di abitanti, ma è il terzo produttore di petrolio dell'Africa subsahariana. I leader dell'opposizione accusano il governo di Obiang di aver usato partiti-ombra per creare una finta coalizione e mascherare i brogli. "Tutti sanno bene che questi piccoli partiti rappresentano solo i loro leader e nessun altro", ha detto Pio Obama, membro del comitato esecutivo della principale formazione di opposizione, Convergenza per la democrazia sociale (Cpds). I leader dell'opposizione aveva denunciato già domenica scorsa, a urne aperte, problemi nelle operazioni di voto, come l'allontamento dei propri rappresentanti dai seggi e la scomparsa delle schede. Stando ai risultati diffusi oggi, il Partito del Presidente ha ottenuto 99 seggi parlamentari sui 100 complessivi, mentre alle amministrative ha conquistato 217 consigli comunali su 230. L'opposizione, forte del sostegno dei giovani delle città, ha vinto nella capitale Malabo e nella città di Bata. Anche alle ultime elezioni del 2004 l'opposizione denunciò irregolarità. Le elezioni presidenziali sono fissate per l'anno prossimo.
Ex colonia spagnola, la Guinea Equatoriale è diventata negli ultimi anni il terzo produttore di petrolio dell'Africa subsahariana, con una produzione di circa 385.000 barili di greggio al giorno. Tuttavia, nonostante un Prodotto interno lordo di 7.874 dollari per abitanti, che ne fa il 73esimo paese più ricco del mondo, la Guinea equatoriale si piazza al 127esimo posto su 177 nell'Indice di sviluppo umano dell'Onu. La maggioranza della popolazione vive infatti in condizioni di povertà e i funzionari di governo sono accusati di intascare i profitti petroliferi. (Alice/Apcom,  08/05/2008)

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Elezioni, presidente Obiang verso riconferma (Alice/Apcom, 04/05/2008)

Si sono aperte le urne per le elezioni legislative e le amministrative in Guinea Equatoriale, il piccolo paese di un milione di abitanti, terzo produttore di petrolio dell'Africa subsahariana. Gli aventi diritto al voto sono circa 278.000. Le urne si chiuderanno alle 19 italiane. Unanimemente, le previsioni attribuiscono la vittoria al Partito democratico di Guinea equatoriale (Pdge) del presidente Teodoro Obiang Nguema, che è al potere dal 1979, dopo un colpo di stato in cui venne ucciso lo zio. La principale formazione d'opposizione, la Convergenza per la democrazia sociale (Cpds), ha soltanto due deputati nell'attuale parlamento, composto da cento seggi. Pur avendo ricche risorse petrolifere (385mila barili al giorno) che generano importanti introiti, la popolazione della Guinea Equatoriale ne è tagliata fuori, e il paese è agli ultimi posti nell'indice di sviluppo. (Alice/Apcom, 04/05/2008)

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Spagna: Traffico d'armi, in manette leader opposizione. (Alice/Apcom, 15/04/2008)

Questa volta Severo Moto, il leader dell'opposizione della Guinea equatoriale che da trent'anni ha trovato asilo in Spagna, è finito in prigione: traffico d'armi verso il suo Paese. Aveva da poco riottenuto lo status di rifugiato politico. Moto è stato arrestato nell'ambito delle indagini sul sequestro di un mercantile carico di armi, scoperto lo scorso 6 marzo nel porto di Sagunto prima che salpasse verso la Guinea equatoriale ed è attualmente detenuto nella città di Fuentalida, si apprende da fonti giudiziarie. Era arrivato in Spagna dopo il golpe che nel 1979 portò Teodoro Obiang, tutt'ora Presidente, al potere in Guinea equatoriale, ottenendo asilo politico. Status sospesogli nel 2005, visti i sospetti che utilizzasse la Spagna come base per organizzare un contro-golpe (era lui il regista del tentativo di colpo di Stato che l'anno prima aveva visto coinvolto anche Mark Thatcher, il figlio di Margaret, stando alle accuse di Obiang) e riavuto appena il mese scorso, dopo un ricorso vinto davanti alla Corte Suprema spagnola. (Alice/Apcom, 15/04/2008)

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Mandato di cattura internazionale per il figlio della Thatcher (Quotidiano, 28/03/08)

Mark Thatcher è sospettato di complicità nel tentato golpe in Guinea Equatoriale del 2004. L'ex militare britannico Simon Mann, arrestato in Zimbabwe nel 2004 ed estradato il 30 gennaio scorso in Guinea, sta collaborando con le autorità di Malabo accusando il figlio della ex 'lady di ferro'. - L'Interpol emetterà oggi un mandato di perquisizione e arresto internazionale per Mark Thatcher, sospettato di complicità nel tentato golpe in Guinea Equatoriale del 2004. Stando a quanto anticipato oggi dal Times, l'ex militare britannico Simon Mann, arrestato in Zimbabwe nel 2004 ed estradato il 30 gennaio scorso in Guinea, sta collaborando con le autorità di Malabo per portare a giudizio Mark Thatcher e ottenere uno sconto di pena. Il procuratore generale della Guinea, José Oló Obono, ha dichiarato che Mann sta "collaborando appieno" con gli inquirenti dal giorno della sua estradizione nel Paese. Nel 2005, il figlio dell'ex premier britannico Margaret Thatcher ammise davanti a una corte sudafricana di aver fornito un elicottero che "poteva essere usato per attività mercenarie", venendo poi condannato a quattro anni di carcere, con la condizionale, e al pagamento di un multa di 275.000 sterline (360.110 euro). Al momento, precisa il Times, non è chiaro dove si trovi.
Il procuratore della Guinea ha criticato il processo tenuto in Sudafrica: "Non è stata una decisione saggia da parte del Sudafrica. Non ci sembra giusto che dopo la sua confessione gli abbiano comminato una multa e lo abbiano lasciato andare. Lo perseguiremo dovunque sia. Dobbiamo valutare il suo ruolo, ma sappiamo già, ci sono documenti firmati a provarlo, che fu lui a pagare il velivolo". Se riconosciuto colpevole, Thatcher potrebbe essere condannato a 30 anni di carcere.
Formato all'accademia militare di Eton ed ex ufficiale delle Sas, Mann venne arrestato il 7 marzo 2004 con 69 mercenari sudafricani all'aeroporto internazionale di Harare, dove aveva fatto scalo per rifornimenti, prima di ripartire per Malabo. Nelle interviste rilasciate nelle scorse settimane ai quotidiani britannici, l'ex militare britannico ha indicato nel tycoon libanese Ely Calil il principale istigatore del golpe contro il Presidente Teodoro Obiang Nguema. Calil ha smentito in modo categorico ogni suo coinvolgimento nella vicenda. Il processo contro Mann inizierà nei prossimi giorni. "Mann sarà processato e condannato - ha concluso il Procuratore - ma una persona che collabora, che non rende le cose difficili, in queste circostanze si può ridurre la sua pena". (Quotidiano,  28/03/08)

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Le risorse petrolifere e i grandi interessi in gioco (Daniela Chibbaro, Equilibri , 05/03/2008)

(su abbonamento) In Guinea Equatoriale, uno dei paesi più piccoli del continente africano, cominciano a presentarsi i primi fermenti per le prossime elezioni locali, legislative e presidenziali, la cui data deve comunque ancora essere fissata. Il petrolio, unica vera fonte di sostentamento, continua a essere una fortuna per pochi eletti e non garantisce lo sviluppo adeguato del paese, che si annovera ancora tra i più poveri del mondo. Nonostante i diversi programmi preventivati dal governo e la recente entrata nell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), gli sforzi concreti verso la diversificazione e il rafforzamento di altri settori economici sono ancora pochi. Nel frattempo, a causa delle continue violazioni dei diritti umani, la Guinea Equatoriale comincia a perdere credibilità in ambito internazionale, come attestato anche dai recenti contrasti con l'Argentina. (il seguito, su abbonamento) (Daniela Chibbaro, Equilibri, 05/03/2008)

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Sciolto il parlamento, anticipate elezioni legislative (AdL, Misna,  03/03/2008)

Il presidente della Guinea Equatoriale Teodoro Obiang Nguema ha sciolto il parlamento e indetto elezioni legislative per maggio, con un anno d’anticipo rispetto al previsto, in concomitanza con le prossime elezioni municipali. Lo ha fatto sapere oggi lo stesso governo di Malabo, precisando che “la camera dei rappresentanti del popolo e i consigli municipali, eletti il 25 aprile 2004, sono stati sciolti e le nuove consultazioni si terranno il 4 maggio 2008”. Secondo il ministro dell’Informazione Santiago Nsonbeya Efuman, la convocazione di uno scrutinio anticipato risponde alla necessità di “evitare le difficoltà e gli sprechi inevitabili nell’organizzazione di tre elezioni successive”: nel paese, sono previste elezioni presidenziali nel 2010. (AdL, Misna, 03/03/2008)

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