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EGITTO  -1 DAL 01/01/08 AL 30/06/08

EGITTO  -2 DAL 01/07/08 AL ............

Smembrate 3 cellule Qaida: progettavano grandi attentati (Alice/Apcom, 30/06/2008)

Violenti scontri tra musulmani e cristiani nel sud (Alice/Apcom, 21/06/2008)

In un villaggio non si hanno più notizie di 300 giovani partiti per l'Europa (Peacereporter, 20/06/2008)

Allarme per la sicurezza dei cristiani (Radio Vaticana, 18/06/2008)

ICG: integrare nel sistema politico i Fratelli musulmani (Arab Monitor, 18/06/2008)

Sale la tensione tra cristiani e musulmani (La Voce, 16/06/2008)

Allarme Mubarak, entro 2050 popolazione raddoppiata (Agi/Afp, 09/06/2008)

Parlamento approva legge contro mutilazioni sessuali alle bambine (Cani sciolti, 08/06/2008)

Proteste per il pane, scontri con polizia (SwissInfo, 07/06/2008)

Mons. Sarraf: le violenze contro i copti non hanno moventi religiosi (Radio Vaticana, 06/06/2008)

Dati ufficiali: calano le nascite, 4mila parti al giorno (Alice/Apcom, 06/06/2008)

Roma e Il Cairo: accordo partenariato strategico (Reuters, 04/06/08)

Legge infanzia: no a limite minimo per matrimonio (Alice/Apcom, 03/06/08)

Rilasciati tre monaci rapiti ieri in scontri (Alice/Apcom, 02/06/08)

Quattro copti uccisi e due gravemente feriti (ICN, 30/05/2008)

Amnesty International: 18.000 detenuti senza processo (Peacereporter, 28/05/2008)

Attacco contro negozio copti al Cairo, 4 morti (SwissInfo, 28/05/2008)

Le elezioni amministrative fra gli scioperi e il boicottaggio (Equilibri, 26/05/2008)

Prorogato stato emergenza. Detenzione preventiva senza limiti e tribunali militari (Ansa, 26/05/2008

Il Corano appare in un cartone animato. Divampa la protesta (Panorama, 25/05/2008)

Torna alla ribalta figlio presidente Mubarak – focus (Alice/Apcom, 20/05/08)

Fratelli musulmani, discorso Bush 'provocatorio' (Alice/Apcom, 20/05/08)

Allarme prezzi: si riscatena la crisi del pane (Alice/Apcom, 19/05/08)

Mubarak, "leader mondiali aiutate i paesi poveri" (Alice/Apcom, 18/05/2008)

Legge infanzia: oggi mufti in commissione parlamentare (Alice/Apcom, 15/05/2008)

Leggi d'emergenza, a fine maggio probabile rinnovo (Alice/Apcom, 14/05/08)

Autrice di libro "Dio si e' dimesso" salva cittadinanza (Alice/Apcom, 14/05/08)

Benzina +50%,cresce tensione sociale-focus (Alice/Apcom, 06/05/2008)

Stampa araba:"fallito" lo sciopero per compleanno Mubarak. Analisi contrastanti (Alice/Apcom®, 05/05/2008)

Sciopero contro il carovita. La protesta arriva dal web (Euronews, 04/05/2008)

Faraone Akhenaten affetto da malattia genetica (Agi, 02/05/2008)

Incidente Sinai; 9 i morti, le nazionalità dei feriti (SwissInfo, 01/05/2008)

Tolto premio a poeta "blasfemo", ministero contrario (Alice/Apcom, 28/04/2008)

A caccia di complotti da collegare ai Fratelli musulmani (Arab Monitor, 27/04/2008)

Arrestati 100 eritrei diretti in israele (Alice/Apcom, 23/04/08)

Mubarak chiede a Francia piu' investimenti nel paese (Alice/Apcom, 22/04/2008)

Il Pdn sbanca alle elezioni municipali: 92 percento dei voti (Peacereporter, 16/04/2008)

Venticinque membri dei Fratelli Musulmani condannati alla prigione (Peacereporter, 15/04/2008)

Venticinque accademici fermati sulla strada di Mahalla (Peacereporter, 11/04/2008)

Mubarak cede all'Italia il Sacrario di El Alamein (il Velino, 10/04/2008)

Condannati a tre anni di prigione 5 omosessuali (Adnkronos, 09/04/2008)

Voto: alta la tensione (Ag. Radicale, 08/04/2008)

Fratelli musulmani boicottano elezioni municipali (SwissInfo, 07/04/2008)

Scontri fra operai tessili e polizia, 100 feriti e 200 arrestati (Il Tempo/Adnkronos/dpa, 06/04/2008)

Un nuovo Istituto Confucio per la promozione della cultura cinese (Federica Zoja, Vita, 04/04/2008)

Arrestati altri 50 membri dei Fratelli Musulmani (Peacereporter, 03/04/2008)

Crisi del pane: possibili aumenti per le sovvenzioni (Fornaioamico, 03/04/2008)

La crisi economica provoca 4000 suicidi nel 2007 (Finanza In Chiaro, 03/04/2008)

Autorita' confiscano numero Der Spiegel: 'offende islam' (Alice/Apcom, 02/04/2008)

Crisi del pane mette a rischio governo (Alice/Apcom, 01/04/2008)

L'esercito per risolvere la crisi del pane – Focus (Alice/Apcom, 27/03/08)

Immigrazione: potenziato accordo riammissione (ANSAmed, 27/03/08)

Colloquio tra il patriarca di Venezia ed il patriarca copto Shenouda III (Radio Vaticana, 27/03/08)

Condannato per la diffusione di notizie sulla salute di Mubarak (Ag. Radicale, 26/03/08)

Accordo con Mosca rilancia sogno centrali (Alice/Apcom, 25/03/08)

Misure d’emergenza per la crisi del pane (R.G., Fornaio amico, 20/03/08)

Crisi pane rischia di mandare a casa governo (quds arabi) (Alice/Apcom, 18/03/2008)

Mubarak: manca il pane? Controlliamo le nascite (Alice/Apcom, 17/03/2008)

Allarme per il caro pane (La Stampa, 17/03/2008)

23 morti in un incidente: quasi tutti poliziotti (Ansa, 17/03/2008)

Falcidiati i candidati dei Fratelli musulmani (Arab Monitor, 14/03/2008)

Usa criticano ondata arresti contro fratelli musulmani (Alice/Apcom, 13/03/2008)

Elezioni, arrestati 10 islamisti; Usa preoccupati (la Repubblica, 12/03/2008)

15 morti in disordini per rincari record pane (Alice/Apcom, 11/03/2008)

Polizia arresta altri 22 membri fratelli musulmani (Alice/Apcom, 11/03/2008)

Leader fratelli musulmani: arrestati 700 nostri membri (Alice/Apcom, 10/03/2008)

Migliaia fratelli musulmani protestano contro governo (Alice/Apcom, 09/03/2008)

Ancora arresti Fratelli musulmani. Tra fermati diversi candidati elezioni (Ansa, 06/03/2008)

Costruiti tre chilometri di muro a Rafah (Peacereporter, 06/03/2008)

A breve in parlamento nuova legge sull'infanzia (Alice/Apcom, 05/03/2008)

Papa copto: no a seconde nozze imposte da corte suprema (Alice/Apcom, 04/03/2008)

Fermati 87 Fratelli Musulmani (Ansa, 04/03/2008)

Arrestati 36 oppositori (Ansa, 03/03/2008)

Giudice: si' a divorzio e seconde nozze anche per i Copti (Alice/Apcom, 02/03/2008)

Niente velo integrale per le infermiere (Federica Zoja, Vita, 02/03/2008)

Una donna positiva all'influenza aviaria (Rainews24, 02/03/2008)

Per prima volta donna registra nozze e divorzi (la Repubblica, 29/02/2008)

Al Azhar-Vaticano: nessun incontro ad alto livello in vista (Alice/Apcom, 27/02/08)

Dialogo interreligioso: concluso decimo incontro annuale al Cairo (BF, Misna, 26/02/08)

In vista delle elezioni municipali, altri 16 Fratelli musulmani arrestati (Agenzia Radicale, 26/02/08)

Probabili candidature donne e cristiani copti alle prossime elezioni per i Fratelli Musulmani (Peacereporter, 25/02/2008)

Il cardinale Tauran all'universita Al-Azhar del Cairo (Radio Vaticana, 25/02/2008)

Hudari fugge in segreto per firmare con club svizzero (Eurosport, 22/02/2008)

L'aids spaventa le autorita', caccia ai malati (Alice/Apcom, 21/02/2008)

Fatwa contro autrice libro su vita sessuale maometto (Agi, 21/02/2008)

Disposto sequestro beni di Ayman Nour (Alice/Apcom, 20/02/2008)

Polemiche per la pubblicazione del libro ''Amore e sesso nella vita di Maometto'' (Peacereporter, 20/02/2008)

Agitazioni sociali, ricomincia stagione scioperi (Alice/Apcom, 19/02/2008)

File per i sussidi del pane (Fornaio amico, 14/02/08)

Sui documenti si potrà scrivere "cristiano" (Evangelici, 09/02/2008)

Maxi-tamponamento per la nebbia: 25 morti (Ansa, 07/02/2008)

Riconosciuta per legge la fede Bahai (la Repubblica, 30/01/08)

Migranti annegati in italia, condannati trafficanti (Agi/Reuters, 29/01/2008)

Dure dichiarazioni del presidente Mubarak contro Hamas (Peacereporter, 24/01/2008)

Arrestati 29 attivisti dei fratelli musulmani (Ag. Radicale, 21/01/2008)

Ue-Egitto: risoluzione Strasburgo, continuano le polemiche (Alice/Apcom, 21/01/2008)

Ue-Egitto, ancora tensione (Euronews, 18/01/2008)

Il Cairo rifiuta risoluzione dell’europarlamento (Alice/Apcom, 17/01/2008)

Attacco a monastero copto, un ferito (Ticinonews, 14/01/2008)

Donna denuncia marito, l'ha derubata di un rene (SwissInfo, 12/01/2008)

La più antica fabbrica di vetro in Egitto (Aristide Malnati Il Sole 24 ore, 11/01/2008)

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Smembrate 3 cellule Qaida: progettavano grandi attentati (Alice/Apcom, 30/06/2008)

Le forze di sicurezza egiziana avrebbero sventato "tre grandi attentati terroristici" in altrettante grandi città del Paese. Il quotidiano egiziano al Masry al Youm, citando fonti della sicurezza del Cairo, riferisce che gli attentati erano stati organizzati da tre gruppi fondamentalisti islamici legati all'organizzazione di al Qaida. Secondo le fonti del foglio arabo, "110 persone sospettate di essere coinvolte sono state arrestate" ed ora "sono interrogate dal procuratore capo della Repubblica, Hashim Badawi". Il giornale non parla della natura degli attentati, ma parla della "più grande operazione di sicurezza", mai eseguita nel paese negli ultimi due anni. Le indagini avrebbero accertato che "il gruppo ha avuto finanziamenti provenienti dagli Emirati arabi Uniti", dove risiederebbe un leader fondamentalista ricercato, il cui nome non viene rivelato. Armi e munizioni in possesso delle persone arrestate sarebbe state sequestrate assieme a "carte topografiche" che rivelerebbero obbiettivi "sensibili di alte istituzioni dello stato". (Alice/Apcom, 30/06/2008)

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Violenti scontri tra musulmani e cristiani nel sud (Alice/Apcom, 21/06/2008)

Le forze di polizia si sono scontrate ieri con centinaia di musulmani inferociti i quali hanno attaccato abitazioni e negozi appartenenti a cristiani nel piccolo villaggio di al Nazalah, a sud della capitale egiziana. Lo ha annunciato oggi la polizia locale secondo la quale sarebbero stati impiegati gas lacrimogeni contro un migliaio di musulmani. Gli scontri sono avvenuti ieri dopo la scomparsa di una giovane donna che si era convertita all'islam. I musulmani accusano la comunità cristiana del villaggio di aver rapito la donna per convincerla con la forza a tornare alla fede cristiana nonostante la sua presunta libera conversione. Secondo un prete presente in loco, i musulmani avrebbero anche lanciato molotov contro i cristiani. L'Egitto è stato teatro nelle ultime settimane di svariati scontri tra musulmani e cristiani. (Alice/Apcom,  21/06/2008)

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In un villaggio non si hanno più notizie di 300 giovani partiti per l'Europa (Peacereporter, 20/06/2008)

''Circa 300 giovani del nostro villaggio sono partiti lo scorso mese per emigrare clandestinamente in Europa e non abbiamo più avuto loro notizie''. Questa la drammatica denuncia degli abitanti del villaggio egiziano di Mit Habib, a nord ovest del Cairo, citati dal giornale arabo 'al-Quds al-Arabi'. Molti di questi giovani potrebbero essere tra le vittime del naufragio avvenuto il 7 giugno davanti alle coste libiche. ''I ragazzi della nostra zona erano partiti in due gruppi diversi lo scorso mese per andare in Europa - ha spiegato Muhammad Mashaal, insegnate di scuola - hanno tutti pagato a un mediatore che vive in un villaggio qui vicino 1950 dollari e hanno fatto firmare ai loro familiari carte che li impegnano, una volta arrivati, a versare altre somme di danaro''. (Peacereporter, 20/06/2008)

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Allarme per la sicurezza dei cristiani (Radio Vaticana, 18/06/2008)

La Chiesa copta d’Egitto ha lanciato un appello al presidente Hosni Mubarak per la sicurezza dei cristiani in Egitto e la difesa della fede. A riportarlo è “L’Osservatore Romano” che riferisce di un comunicato, firmato dal vescovo Bichoï, segretario del Consiglio ecclesiastico, a seguito dell’aggressione avvenuta il 31 maggio scorso davanti all’antico monastero copto di Deir Abu Fana, nel governatorato di Minya. Nello scontro a fuoco tra i monaci e un gruppo di musulmani, alla base del quale pare ci fosse una disputa per un terreno, un musulmano è rimasto ucciso, due monaci feriti e altri tre sono stati sequestrati per tutta la notte. Nel comunicato, il Consiglio ecclesiastico chiede l’arresto degli aggressori e la liberazione degli arrestati copti. Un altro episodio di sangue contro i copti - che in Egitto costituiscono fra il 6 e il 10% della popolazione e sono considerati la più grande comunità cristiana in Medio Oriente - era avvenuto il 28 maggio a Zeitouna, un quartiere del Cairo, quando un gioielliere e i suoi tre dipendenti erano stati uccisi e negli stessi giorni un altro orafo ad Alessandria era stato ferito e rapinato. Se alto è l’allarme per le persecuzioni contro i copti, il gruppo islamico Jamaa islamiyya ha accusato la Chiesa copta di lavorare per la “formazione di uno Stato parallelo per cambiare la natura arabo-musulmana della nazione”. A smorzare i toni mons. Youssef Ibrahim Sarraf, vescovo caldeo di Le Caire, ha definito “cordiali” le relazioni tra cristiani e musulmani in Egitto, riconducendo i fatti sanguinosi alla “criminalità ordinaria”. (R.B.) (Radio Vaticana, 18/06/2008)

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ICG: integrare nel sistema politico i Fratelli musulmani (Arab Monitor, 18/06/2008)

Come riferito dall'Ansa, l'Istituto internazionale Crisis Group, con sede a Bruxelles, ha sollecitato il governo egiziano a integrare ufficialmente i Fratelli musulmani e i partiti a loro associati nella competizione politica nazionale, perché la loro esclusione rischia di "esacerbare le tensioni" in una fase in cui esiste un'incertezza politica in Egitto derivante soprattutto dal problema della successione alla presidenza e dai problemi socio-economici crescenti. I Fratelli musulmani sono ufficialmente fuorilegge dal 1954, ma occupano attraverso dei deputati indipendenti un quinto dei seggi parlamentari e rappresentano, secondo stime, almeno il cinquanta per cento dell'elettorato egiziano. (Arab Monitor, 18/06/2008)

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Sale la tensione tra cristiani e musulmani (La Voce, 16/06/2008)

Negli ultimi mesi gli attacchi ai monasteri e ai monaci si stano monticando. Nella giornata di ieri la chiesa copta egiziana ha lanciato un accorato appello affinché il presidente Hosni Mubarak intervenga in modo risolutivo per garantire la sicurezza della grande minoranza cristiana. Quest’esortazione senza precedenti avviene in seguito all’assalto compiuta ad un antico monastero. In un comunicato pubblicato anche dai principali giornali, il consiglio ecclesiastico copto si rivolge al presidente chiedendogli di impedire che la “santa croce venga ulteriormente insultata” e che altri monaci vengano attaccati. Uno degli attacchi più violenti è avvenuto il mese scorso a Malaui, nel sud del paese. Alcuni copti erano affaccendati nei lavori per erigere un muro attorno allo storico monastero, quando sono stati attaccati da un gruppo di beduini musulmani. In seguito allo scontro 4 cristiani sono stati feriti con armi da fuoco, altri tre sono stati presi in ostaggio, e un musulmano è stato abbattuto. Il giornale copto “Watani” ha accusato le autorità egiziane di chiudere sistematicamente gli occhi, di negare la natura confessionale degli scontri, e di mettere continuamente sullo stesso piano le vittime e i carnefici. - M.A (La Voce,  16/06/2008)

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Allarme Mubarak, entro 2050 popolazione raddoppiata (Agi/Afp, 09/06/2008)

La popolazione in Egitto potrebbe piu' che raddoppiare entro il 2050 e raggiungere i 160 milioni. Uno scenario, ha sottolineato il presidente Hosni Mubarak, che rischia di ostacolare lo sviluppo sociale ed economico del Paese, a meno di correttivi a un problema "scottante". Il leader egiziano, che gia' nelle ultime settimane di fortissime tensioni sociali per l'aumento esponenziale del prezzo dei generi alimentari aveva imputato alla crescita demografica il depauperamento delle risorse pubbliche, in un discorso trasmesso dalla televisione in occasione di una conferenza sull'andamento demografico ha ribadito che fare figli senza alcun freno costituisce la "piu' grande sfida" e "un ostacolo sostanziale" allo sviluppo. Per gli esperti - ha proseguito Mubarak - iniziative di sensibilizzazione potrebbero rallentare la crescita e contenerla a 100 milioni entro il 2025 e 120 milioni entro il 2050. In Egitto, il Paese piu' popoloso del mondo arabo, nasce un bambino ogni 23 secondi. Negli ultimi trent'anni la popolazione e' raddoppiata e oggi circa un terzo degli egiziani ha meno di 15 anni. Con una crescita demografica intorno al 7 per cento, secondo i dati ufficiali, il Paese sta facendo i conti con una disoccupazione allarmante e con un 40 per cento della popolazione che vive a ridosso della linea di poverta', indicata in due dollari al giorno. L'aumento dell'inflazione significa che il costo della vita per una famiglia media e' aumentato quest'anno del 50 per cento, stando alle stime del Pam, l'agenzia Onu per il programma alimentare mondiale. Mubarak ha indicato nel miglioramento della condizione della donna e nella riduzione dell'analfabetismo le chiavi per contenere la crescita demografica. Come in altre circostanze, non si e' spinto fino a proporre misure di controllo delle nascite in un Paese con profonde radici religiose, in maggioranza musulmano, ma con una significativa presenza di cristiani copti. Ma proprio ai leader religiosi, cosi' come al governo, si e' rivolto in passato affinche' "la gente fosse sensibilizzata al problema". (Agi/Afp, 09/06/2008)

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Parlamento approva legge contro mutilazioni sessuali alle bambine (Cani sciolti, 08/06/2008)

Il Parlamento egiziano ha approvato una serie di leggi destinate a migliorare la qualità della vita alle donne. Prima fra tutte una norma che prevede dai due ai tre anni di carcere a chi esegue mutilazioni sessuali alle bambine E' stato poi fissato a 18 anni il limite minimo per sposarsi,sia per i ragazzi che per le ragazze. Altra novità importante, molto dibattuta in aula prima di essere approvata, una legge che permette alle donne di registrare i figli all'anagrafe con il proprio cognome. (Cani sciolti, 08/06/2008)

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Proteste per il pane, scontri con polizia (SwissInfo, 07/06/2008)

Centinaia di egiziani hanno manifestato oggi a nord, bloccando strade e incendiando pneumatici per protestare contro la penuria di pane nella città costiera di Burullus. Lo rendono noto fonti della polizia. La polizia ha usato lacrimogeni e sfollagente per disperdere la folla. Tre manifestanti sono stati ospedalizzati. Secondo fonti della sicurezza, sono state anche sparate pallottole di gomma. I manifestanti hanno accusato le autorità locali e i panifici di usare per altri scopi la farina destinata alla produzione del pane a prezzo speciale i più poveri. L'aumento dei prezzi del pane ha fatto aumentare in Egitto anche la richiesta di quello sovvenzionato dal governo. (SwissInfo, 07/06/2008)

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Mons. Sarraf: le violenze contro i copti non hanno moventi religiosi (Radio Vaticana, 06/06/2008)

"Le recenti violenze ai danni di cristiani copti, per quello che sappiamo, non sono riconducibili a motivi confessionali o religiosi ma sono degli episodi di criminalità ordinaria". Mons. Giuseppe Sarraf, vescovo del Cairo dei caldei, getta acqua sul fuoco delle polemiche, sorte dopo che nei giorni scorsi un orafo cristiano al Cairo è stato ucciso con tre commessi nel suo negozio, un altro orafo ad Alessandria ferito e rapinato e tre monaci del monastero di Deir Abu Fana malmenati da alcuni vicini per una controversia legata alla costruzione di un muro del monastero. "Non ci sono prove che possano far pensare ad una violenza religiosa – dice al Sir il vescovo – anche se non si conoscono ancora i motivi di questi atti esecrabili. Ad Alessandria, tuttavia, hanno già arrestato gli autori della rapina. La vicinanza temporale di questi fatti ha fatto pensare a ragioni confessionali". "Va detto – aggiunge il vescovo – che le relazioni tra cristiani e musulmani in Egitto sono cordiali. Il governo egiziano vigila per evitare l'infiltrazione nel Paese di elementi estremisti che potrebbero manipolare gli strati più deboli e poveri della popolazione innescando pericolosi conflitti interni difficili poi da sradicare. Infiltrazioni ci sono, inutile negarlo, ma il controllo è continuo e anche noi dobbiamo vigilare".(A.M.) (Radio Vaticana, 06/06/2008)

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Dati ufficiali: calano le nascite, 4mila parti al giorno(Alice/Apcom, 06/06/2008)

Nonostante il calo delle nascite registrato negli ultimi anni, in Egitto, ogni giorno nascono di media 4mila bambini. E' quanto titola stamane il quotidiano egiziano al Ahram che riporta recenti dati statici ufficiali del grande paese arabo che conta una popolazione pari a 74 milioni di persone. Il più diffuso giornale del Paese, considera il dato come "un importante risultato" attribuendo "la riduzione dei ritmi di crescita demografica" alla politica perseguita dal governo del Cairo nell'ambito della "salvaguardia della famiglia" egiziana. Secondo i dati riportati da al Ahram, nel 1981, "la media parto, per ogni donna era di 5.3, calato nell'anno scorso a 3.3". Secondo il foglio egiziano, la politica di contenimento della crescita demografica adottate avrebbe "risparmiato" all'Egitto un aumento di ulteriori 12 milioni di abitanti, portando il numero della popolazione a 86 milioni". Mohammed Khalifah Fargali, presidente del Consiglio Nazionale Demografico, interpellato dal quotidiano ha annunciato investimenti e "un nuovo piano demografico" che sarà lanciato alla Conferenza nazionale che sarà inaugurata lunedi prossimo sotto l'egida del presidente Hosni Mubarak. Tuttavia, Fargali, ha voluto ribadire che il suo paese "non ricorrerà mai ad incentivi adottati da altri paesi" come "la legalizzazione dell'aborto e la sterilizzazione" delle donne. "Sono pratiche contrarie alla nostra fede", ha concluso al Fargali. (Alice/Apcom, 06/06/2008)

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Roma e Il Cairo: accordo partenariato strategico (Reuters, 04/06/08)

Il governo italiano e quello egiziano hanno siglato oggi a Roma, nel corso del primo vertice bilaterale tra i due paesi del Mediterraneo, un accordo di partenariato strategico rafforzato che prevede tra l'altro nuove collaborazioni commerciali e nel settore della pesca, nonché la collaborazione in materia culturale e archeologica. Ma anche consultazioni costanti sulle crisi regionali, dai progetti dell'Iran per sviluppare centrali nucleari al conflitto in Darfur. L'incontro di oggi a Villa Madama tra le due delegazioni, guidate rispettivamente dal premier Silvio Berlusconi e dal presidente Hosni Mubarak, è stato anche il primo a livello internazionale per il nuovo esecutivo italiano. Il memorandum d'intesa firmato a Roma - che fa seguito a un primo documento del 1998 - prevede all'articolo 1 che gli sforzi dei due paesi siano concentrati in particolare sulla promozione della cooperazione sociale, economica e culturale. Ma tra gli accordi di oggi c'è anche il memorandum d'intesa sulla cooperazione nell'industria della pesca e del settore marittimo, un'intesa per la protezione dei beni culturali che prevede anche la restituzione di reperti archeologici e il restauro affidato all'Italia del museo di Midan Tahrir (il museo del Cairo delle antichità egizie), l'istituzione dell'università italo-egiziana. Accordi, ha detto Berlusconi nel corso della conferenza stampa congiunta, che saranno marcati da "estrema concretezza", con interventi "realizzati immediatamente". Il presidente del Consiglio ha sottolineato che l'Italia è il primo partner europeo dell'Egitto per interscambio commerciale e il primo paese per turisti, con un milione circa di presenze, concentrate soprattutto nella zona del Mar Rosso. E ha anche annunciato che il 2009 sarà l'anno italo-egiziano della scienza e della tecnologia, pur senza entrare nei dettagli dell'iniziativa. Per il presidente egiziano, il vertice di oggi rappresenta "un salto di qualità" nelle relazioni tra i due paesi, che hanno "rapporti storici e profondi". Entrambi i leader hanno concordato che il cosiddetto "processo di Barcellona"- noto anche come partenariato euromediterraneo, avviato nel 1995 dall'Unione europea con alcuni stati africani e mediorientali per favorire la stabilità e lo sviluppo culturale della regione - non ha avuto i risultati sperati, ma nessuno ha usato la parola "fallimento". Mubarak e Berlusconi si sono però dati appuntamento il prossimo 13 luglio a Parigi, dove si riunirà la nuova Unione per il Mediterraneo, nel tentativo di rilanciare l'integrazione tra le due sponde. (…) (Reuters,  04/06/08)

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Legge infanzia: no a limite minimo per matrimonio(Alice/Apcom, 03/06/08)

L'Assemblea popolare egiziana, la camera bassa del Parlamento, dice no all'innalzamento a 18 anni del limite anagrafico minimo per le ragazze per contrarre matrimonio. Se un giovane egiziano, quindi, non può sposarsi prima dei 18 anni, per le ragazze l'età minima rimane ferma a 16 anni. La decisione è stata presa questo pomeriggio, nell'ambito di un'infuocata seduta parlamentare - ancora in corso - l'ennesima di una lunga serie di sedute convocate per esaminare la nuova Legge sull'Infanzia. "Ripresenteremo quell'articolo riformulato, non ci diamo per vinti", ha riferito ad Apcom il segretario generale del Consiglio nazionale egiziano per l'infanzia e la maternità (Nccm), Moushira Khattab, in prima linea nell'elaborazione e promozione della complessa piattaforma legislativa ora al vaglio dei deputati. Già approvata dalla camera alta, la Shura, circa un mese fa, la legge mira a snellire la legge in vigore, datata 1996, rafforzando significativamente i diritti dei minori. Ma le resistenze dei conservatori - non solo fra le file dei Fratelli musulmani, ma anche fra quelle della maggioranza - si sono fatte sentire fin dall'inizio. Fra gli emendamenti più controversi, quello appunto sul matrimonio, in quanto sono in molti a ritenere che "nella Sharia islamica non c'è un limite minimo per contrarre matrimonio e che, pertanto, rimandarlo esponga le ragazze al rischio di rapporti pre-matrimoniali oppure ad abusi - spiega Khattab - Dicono che è un emendamento ispirato dalla cultura occidentale". Ma anche la questione dei bambini di strada è controversa: "Sono considerati criminali, non minori abbandonati dai loro genitori". Esperti e collaboratori del Consiglio nazionale egiziano per l'infanzia e la maternità hanno impiegato cinque anni a preparare la nuova legge e a sensibilizzare opinione pubblica e società. "In ogni caso, i nostri esperti giuristi hanno studiato gli articoli in modo tale che, se anche alcuni di essi non passassero, non saremmo rovinati. Ce ne sarebbero altri che ci coprirebbero", evidenzia Khattab.(Alice/Apcom,  03/06/08)

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Rilasciati tre monaci rapiti ieri in scontri(Alice/Apcom, 02/06/08)

Tre monaci sequestrati in un villaggio del sud dell'Egitto durante cruenti scontri tra musulmani e cristiani sono stati liberati. Lo ha annunciato un funzionario della sicurezza locale. La battaglia nel villaggio di Deir Abu Fana, vicino alla città di Minya e circa 210 chilometri a sud del Cairo, è scoppiata ieri, dopo che i musulmani del posto hanno sostenuto che l'espansione del monastero fosse stata realizzata illegalmente su una proprietà statale. "La situazione è sotto controllo e il villaggio ora è calmo", ha detto il funzionario della sicurezza. Nel conflitto a fuoco di ieri un musulmano è rimasto ucciso e tre cristiani feriti; le autorità hanno dovuto chiedere rinforzi per controllare la situazione.(Alice/Apcom,  02/06/08)

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Quattro copti uccisi e due gravemente feriti (ICN, 30/05/2008)

Nonostante i dispositivi di sicurezza disposti dal governo del presidente Mubark dal lontano 1980, ieri mattina sono stati assassinati quattro Copti. L'aggressione è avvenuta nella zona dello Zayton sud del Cairo: quattro uomini con il viso coperto da un passamontagna, sono entrati in una gioielleria apprendo il fuco contro il proprietario e suoi operai. Gli aggressori si sono dileguati in sella a due motociclette che li attendevano fuori del locale. Fonti di polizia afferma che non risulta alcun furto accertato. Oltre i quattro uccisi, due operai dello stesso esercizio sono stati trasportati al vicino ospedale in gravi condizioni. - Arch. Ashraf Ramelah (ICN,  30/05/2008)

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Amnesty International: 18.000 detenuti senza processo (Peacereporter, 28/05/2008)

Nelle prigioni egiziane sono detenute circa 18.000 persone in regime di carcerazione preventiva e senza essere state sottoposte a processo. L'allarme è stato lanciato da Amnesty International, che ha pubblicato oggi il suo rapporto annuale sullo stato dei diritti umani nel mondo. Migliaia di carcerati sarebbero richiusi in virtù di una legge sullo stato di emergenza - considerata dal governo egiziano essenziale nella lotta al terrorismo e rinnovata l'altro ieri per altri due anni - in base alla quale è possibile incarcerare preventivamente i sospettati, senza che ci siano prove a supporto delle accuse, né che sia stato concesso loro un processo. La maggioranza dei prigionieri, molti dei quali malati, è inoltre sottoposta a trattamenti che Amnesty ha definito "crudeli, inumani e degradanti". (Peacereporter,28/05/2008)

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Attacco contro negozio copti al Cairo, 4 morti (SwissInfo, 28/05/2008)

Quattro egiziani, tutti copti, sono stati uccisi oggi, e tre altri sono rimasti feriti, davanti a una gioielleria appartenente a un copto in un quartiere popolare del Cairo, abitato in maggioranza da cristiani. Lo hanno riferito fonti della polizia, precisando che due sconosciuti su un motorino hanno aperto il fuoco con un'arma automatica contro la gioielleria, uccidendo sul colpo quattro persone che per caso si trovavano davanti al negozio, nel quartiere nord occidentale di Zeitun, e ferendone tre altre. Tra i feriti figura anche il proprietario della gioielleria 'Cleopatra', Makram Adel Amin, e le sue condizioni sono gravi. I killer sono fuggiti e restano da accertare i motivi del crimine: la polizia per il momento esclude la pista del terrorismo, ritenendo più probabile una faida, dato che il proprietario del negozio è originario dell'Alto Egitto, dove le faide, anche decennali, sono ancora comuni. Gli attacchi terroristici contro gioiellierie appartenenti a copti erano frequenti nell'ondata di violenze integraliste che ha colpito l'Egitto negli anni '90. (SwissInfo, 28/05/2008)

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Le elezioni amministrative fra gli scioperi e il boicottaggio (Equilibri, 26/05/2008)

Nonostante siano stati esclusi dalla vita politica del paese, i Fratelli Musulmani sono riusciti a ottenere 88 dei 454 seggi del parlamento egiziano nelle ultime elezioni legislative del 2005.I Fratelli Musulmani sono ritenuti ufficialmente fuori legge e il regime di Mubarak ha cercato di impedire al partito di partecipare alle ultime elezioni comunali amministrative. In questi ultimi mesi molti militanti islamici sono stati imprigionati con l'accusa di riciclare denaro o di essere impegnati in campagne terroristiche contro il governo egiziano. - Elisa De Matteis – Il resto dell'articolo su abbonamento (Equilibri, 26/05/2008)

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Prorogato stato emergenza. Detenzione preventiva senza limiti e tribunali militari (Ansa, 26/05/2008)

Il Parlamento egiziano ha approvato l'estensione per due anni dello stato di emergenza in vigore in Egitto dal 1981.Lo riferiscono fonti parlamentari. La misura adottata dal presidente Hosni Mubarak si applichera' dal primo giugno in attesa di una legge antiterrorismo. In base alle leggi di emergenza, imposte dopo l'assassinio del presidente Anwar Sadat, non ci sono limiti di tempo alla detenzione preventiva e i civili possono essere processati dai tribunali militari. (Ansa, 26/05/2008)

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Il Corano appare in un cartone animato. Divampa la protesta (Panorama, 25/05/2008)

Un uomo seduto di spalle ordina a un killer di eseguire un omicidio. Il volume che ha tra le mani, però, non è un testo qualsiasi, ma il libro del Corano. E le frasi in arabo sono quelle di una sura. È una scena della prima serie di Jojo, un cartone animato giapponese, ambientata in Egitto. Che ha scatenato la reazione del pubblico musulmano. Secondo l’agenzia di stampa Kyodo News sono arrivate proteste su trecento forum online: alcuni chiedono il boicottaggio delle merci di Tokyo. Esprime indignazione la prestigiosa università del Cairo Al-Azhar, la più antica del Mediterraneo e punto di riferimento per l’opinione pubblica islamica, sottolineando che “le immagini raffigurano i musulmani come terroristi”. Non si sono fatte attendere le scuse della Shueisha, la casa editrice di JoJo: per la società giapponese i suoi autori hanno copiato alcune righe di un testo in arabo senza sapere di quale libro si trattasse. E in un comunicato ha affermato che “non c’era alcuna intenzione di offendere l’Islam e i musulmani”, né “di mancare rispetto di rispetto al sacro Corano né di rappresentare i musulmani come nemici”. Adesso la distribuzione di dvd e fumetti delle puntate incriminate è stata sospesa negli Stati islamici.
Quello di JoJo è un vero e proprio universo narrativo con storie ambientate in differenti Paesi del mondo: nel mirino è finito il sesto episodio della serie animata (anime in giapponese), intitolato Le nebbie della vendetta: l’Egitto è lo scenario delle puntate. E l’uomo seduto di spalle è Dio Brando, un personaggio malvagio. La storia è ispirata all’omonimo fumetto (manga): nelle vignette della serie Stardust crusaders c’è un libro, ma i caratteri delle parole non sono riconoscibili. Le avventure di JoJo fanno parte anche di un gioco per Playstation 2. Il loro autore, Hirohiko Araki, è un appassionato di western e cultura italiana. Tanto che alcune esclamazioni del quinto capitolo nel fumetto sono scritte nei dialetti della penisola.
Tre anni fa un giornale danese, Jyllands-Posten, ha pubblicato dodici vignette satiriche su Maometto sollevando un’ondate di proteste nei Paesi islamici. La redazione del quotidiano si è scusata, ma ha difeso la sua libertà d’espressione. E alcuni mesi fa altri disegnatori hanno ironizzato con foglio e matita su un videomessaggio di Osama Bin Laden. - Luca Dello Iacovo e Oscar Pisati (Panorama, 25/05/2008)

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Egitto - Torna alla ribalta figlio presidente Mubarak – focus (Alice/Apcom, 20/05/08)

Torna alla ribalta, dopo alcuni mesi passati nell'ombra, Gamal Mubarak, figlio minore del presidente Hosni, segretario del comitato delle strategie politiche del Partito nazionale democratico (Ndp) e numero due della segreteria del partito. Nell'arco di una settimana, Mubarak il giovane ha concesso quattro interviste a tutto campo, a media internazionali e nazionali: due all'emittente tv satellitare France 24, di cui una in inglese e una in lingua araba; e altre due, rispettivamente alla tv araba al Arabiya e alla prima rete pubblica egiziana. Si riaccende, dunque, a sorpresa la stella di Gamal: negli ultimi anni, il quarantenne figlio cadetto del 'faraone' è stato protagonista di una fulminea ascesa all'interno del partito di maggioranza, dopo un breve passato londinese nell'ambito della finanza e dei mercati internazionali. Probabile candidato alle elezioni presidenziali del 2011, quando il padre Hosni potrebbe decidere di passare il testimone dopo sei mandati consecutivi, Gamal ha avuto fino ad ora un percorso senza ostacoli, reso scorrevole da emendamenti costituzionali e riassetti interni al partito pilotati dalla cerchia del padre e dei suoi fedelissimi.
Anche i fastosi - e concepiti solo di recente - congressi annuali dell'Ndp, secondo alcuni osservatori sarebbero stati pensati per dare all'aspirante raìs palco e riflettori. E risale proprio allo scorso convegno del partito, nell'autunno del 2007, l'ultimo intervento di Gamal Mubarak in veste di 'statista', con il rilancio del dossier nucleare e aspre critiche alla politica estera dell'alleato americano. Poi, il silenzio, forse indotto da malumori interni alla leadership egiziana. Secondo diverse fonti diplomatiche al Cairo, infatti, la candidatura del figlio cadetto del presidente non sarebbe gradita all'esercito, vera eminenza grigia in Egitto, né a gran parte della vecchia guardia dell'Ndp: Gamal non può vantare una carriera militare, obiettano in molti. L'Egitto, in piena esplosione demografica e islamizzazione della società, sembra aver ancora bisogno di falchi e non di colombe.
Ma le interviste rilasciate dal 45enne Gamal sembrano rimodellarne il profilo politico: attacchi frontali alla Fratellanza musulmana, descritta come "gruppi e forze politiche che cercano di ingannare la costituzione e le leggi che regolano la vita politica in Egitto"; presa di posizione contro "l'uso della religione come strumento politico, pericoloso per la cultura e la società"; critiche al discorso del presidente americano George W. Bush a Sharm El Sheikh, descritto come "deludente", in linea con l'irrigidimento delle posizioni del padre.
E riguardo alla grave crisi economica in cui versa l'Egitto, Mubarak junior sminuisce l'allarme e viene ripreso dalla giornalista di France 24: "Strane le sue opinioni", commento ripreso con ampio spazio dalle testate giornalistiche dell'opposizione. (Alice/Apcom, 20/05/08)

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Fratelli musulmani, discorso Bush 'provocatorio' (Alice/Apcom, 20/05/08)

"Un discorso provocatorio". Così Mohammed El Beltagy, segretario del blocco parlamentare della Fratellanza musulmana, principale movimento di opposizione politica in Egitto, ha definito oggi l'intervento del presidente statunitense George W. Bush al Forum mondiale economico in corso a Sharm El Sheikh, sul Mar Rosso. "Bush sembra ignorare che il maggiore rischio non è rappresentato dal possesso dell'energia nucleare da parte dell'Iran né dal fatto che Hamas resista a coloro che occupano le loro terre - ha riferito El Beltagy - Ma il vero pericolo è Israele, che possiede una massiccia copertura di armi nucleari che terrorizzano l'intera regione, in aggiunta all'occupazione dei Territori palestinesi e alle vergognose stragi di innocenti". Maggioranza e minoranza politica egiziana, nel quadro della sessione parlamentare tenutasi ieri, si sono trovate su posizioni comuni, con attacchi verbali a Stati uniti e Israele. (Alice/Apcom, 20/05/08)

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Allarme prezzi: si riscatena la crisi del pane (Alice/Apcom, 19/05/08)

Le code di fronte alle panetterie egiziane dei quartieri popolari non sono mai sparite, neanche nella capitale, si sono solo ridotte temporaneamente. E ora, in alcuni governatorati, ricominciano a formarsi fin dalle prime ore dell'alba. E' quanto denunciano le testate giornalistiche indipendenti, in testa El Masri El Youm (L'egiziano oggi), dedicando al riaccendersi della 'guerra del pane' una galleria di fotografie scattate durante la ressa di fronte a un fornaio. E si torna a contare i feriti, vittime di spintoni e pugni mentre cercavano di accaparrarsi una confezione di pane calmierato, cioè venduto a prezzo ridotto grazie alle sovvenzioni dello Stato. Eppure, per il governo egiziano, da almeno due settimane il problema pane è risolto, in virtù del ricorso all'esercito e alle forze di polizia per il controllo delle fasi di distribuzione della farina, produzione e vendita del pane. Di tutt'altro genere le informazioni in possesso del quotidiano egiziano, che cita fonti attendibili sia nel centro del paese, a Minia, sia sul Mediterraneo, ad Alessandria. Nonostante gli interventi del governo su riso e grano, le cui esportazioni sono state bloccate fino a ottobre, i prezzi di cereali e granaglie rimangono sostenuti, così come, di riflesso, quelli di pasta e pane. La popolazione si impoverisce rapidamente; cresce la richiesta di prodotti calmierati; fiorisce il mercato nero di prodotti alimentari.
Nel suo discorso inaugurale al Forum economico in corso a Sharm El Sheikh, località egiziana sul Mar Rosso, il presidente Hosni Mubarak ha sottolineato la gravità - e l'estensione ben al di là dei confini nazionali - del problema del rincaro dei prezzi dei prodotti alimentari, invocando un coordinamento internazionale per farvi fronte. Nonostante la grave crisi che ha investito il paese - a quota 16,4% l'inflazione nei centri urbani a fine aprile - l'economia egiziana continua a far segnare una forte crescita (oltre il +7%), attirando investimenti da tutto il mondo (11 miliardi di dollari a fine 2007, ndr). (Alice/Apcom, 19/05/08)

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Mubarak, "leader mondiali aiutate i paesi poveri" (Alice/Apcom, 18/05/2008)

All'inaugurazione del Forum economico sul Medioriente, appendice del vertice economico annuale di Davos (Svizzera), il presidente egiziano Hosni Mubarak ha chiesto oggi ai leader mondiali di aiutare i Paesi poveri a combattere contro l'aumento del prezzo di generi alimentari e del petrolio che hanno colpito le loro economie. Il Medioriente, fortemente dipendente dall'importazione di generi alimentari, è stato travolto da forti manifestazioni di folla contrari all'aumento dell'inflazione e la stagnazione dei salari. I prezzi mondiali sono aumentati mediamente del 40% dalla metà del 2007, alimentati da un numero di fattori compresi i cambiamenti climatici, la siccità, la crescente domanda in Paesi come Cina e India e la coltivazione di raccolti per la produzioni di biocarburante. (Alice/Apcom, 18/05/2008)

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Legge infanzia: oggi mufti in commissione parlamentare (Alice/Apcom, 15/05/2008)

Interverrà oggi, di fronte alla commissione parlamentare che sta esaminando la nuova legge sui diritti dei minori, il Gran Muftì della Repubblica egiziana Ali Gomaa. Il religioso indicherà ai deputati della commissione dell'Assemblea popolare - la camera bassa - la strada da seguire rispetto all'ampia piattaforma legislativa destinata a riformare radicalmente il diritto dei fanciulli in Egitto. E' probabile che, come già fatto nella giornata di ieri, Gomaa esorti i membri della commissione legislativa a mettere fine alle divergenze nell'interpretazione del 'fiq', il diritto islamico, che stanno ostacolando l'iter della legge (già discussa e votata dai membri della Shoura, la camera alta del parlamento egiziano, ndr). Forti tensioni si sono registrate nella giornata di ieri rispetto a due emendamenti: quello che innalza, per le ragazze, da 16 a 18 anni il limite anagrafico per sposarsi, e quello che stabilisce pene severe per chiunque pratichi il 'khitan', ovvero le mutilazioni genitali femminili, ancora drammaticamente diffuse in tutto il paese. Alcuni deputati hanno respinto gli emendamenti, sostenendo che darebbero il via, su scala sociale, alla diffusione dell'adulterio e dei matrimoni 'orfi' (vincoli matrimoniali 'temporanei', per i quali è sufficiente firmare un contratto privato di fronte a due testimoni, ndr).
Nelle prossime sedute parlamentari si prevedono accese discussioni rispetto agli articoli che prevedono, per la prima volta nella storia del diritto egiziano, la tutela dei bambini illegittimi: si tratta di diversi emendamenti, fra cui quelli che introducono il riconoscimento del bambino da parte della madre, con regolare registrazione presso l'anagrafe; la possibilità per il minore di rintracciare il padre biologico anche attraverso il test del Dna; l'obbligo per il padre di sostenere economicamente il figlio fino alla maggiore età. Non esistono stime certe rispetto ai fanciulli nati al di fuori del matrimonio - che spesso diventano bambini di strada - Secondo il Consiglio nazionale per l'infanzia e la maternità, i casi finiti di fronte a un tribunale nell'ultimo anno sarebbero 2.000. Se approvata, la nuova legislazione sull'Infanzia rinnoverà quella del 1996, riformandola nei contenuti e nella struttura (da 140 a 100 articoli, ndr). (Alice/Apcom, 15/05/2008)

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Leggi d'emergenza, a fine maggio probabile rinnovo (Alice/Apcom, 14/05/08)

L'ennesimo rinnovo della legislazione d'emergenza, in vigore dal 1981, o una legge anti-terrorismo ad ampio spettro, inserita fra i pilastri della costituzione. E' questo il dilemma che il parlamento egiziano dovrà affrontare il prossimo 31 maggio, quando scadranno ancora una volta le leggi promulgate all'indomani dell'assassinio di Anwar El Sadat, presidente egiziano ucciso il 6 ottobre del 1981 da alcuni estremisti islamici, e da allora rinnovate periodicamente. Da 27 anni, cioè da quando la guida del paese è stata assunta dall'allora vice-presidente Hosni Mubarak, alcuni diritti fondamentali dei cittadini sono stati sospesi 'temporaneamente' in nome della sicurezza nazionale.
Sotto la legislazione d'emergenza, le autorità egiziane possono arrestare un cittadino, disporne la detenzione senza limiti di tempo e processarlo di fronte a un tribunale militare, il tutto senza la tutela di un legale o senza che i familiari siano a conoscenza della sorte del congiunto. Da poco meno di un anno, gli emendamenti apportati dal parlamento alla costituzione datata del 1971 permetterebbero ai deputati di trasformare la legge marziale in legge costituzionale, la 179.
Per il momento, però, complice forse la grave crisi economico-sociale che ha investito il paese negli ultimi sei mesi, non si ha notizia neanche di una bozza, annunciata dal ministero degli Affari parlamentari ma mai giunta né ai direttorii dei partiti politici né alle principali organizzazioni non governative. Una legge anti-terrorismo ad ampio raggio, denunciano gli oppositori interni al regime di Mubarak, trasformerebbe definitivamente l'Egitto in uno Stato di polizia. Di parere opposto la maggioranza parlamentare, saldamente controllata dal Partito nazionale democratico (Ndp): i segnali lanciati all'opinione pubblica negli ultimi mesi sono stati di distensione, tesi a sottolineare l'intenzione di aprire il dibattito a tutte le forze politiche e alle associazioni per i diritti dei cittadini. Poche le indiscrezioni rispetto ai contenuti della nuova legge: è probabile una più ampia e onnicomprensiva definizione di terrorismo, che dovrebbe inglobare qualsiasi atto che metta in pericolo l'immagine del paese e del suo presidente, l'economia nazionale, la sicurezza. Anche attraverso un uso 'inappropriato' della stampa. Per giudicare i presunti terroristi potrebbero essere costituite corti apposite, ma anche questa novità non è ancora stata confermata. Il tempo stringe, mancano due settimane alla nuova scadenza. Due gli scenari possibili, ipotizzati dagli osservatori: l'approvazione di una legge anti-terrore a colpi di maggioranza, poco prima del 31 maggio; il rinnovo della legislatura d'emergenza per un periodo più breve rispetto all'ultima volta (risalente al mese di aprile del 2006, con validità di un biennio, ndr). (Alice/Apcom, 14/05/08)

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Autrice di libro "Dio si e' dimesso" salva cittadinanza (Alice/Apcom, 14/05/08)

La libera espressione di un'opinione, anche se provocatoria, non comporta la perdita della cittadinanza. Ha così stabilito ieri una corte egiziana, respingendo una richiesta di ritiro della cittadinanza nei confronti della nota scrittrice Nawal al Sadawi, autrice del libro "Dio s'è dimesso". Lo rende noto oggi la Tv satellitare al Arabiya. "Esprimere un opinione, anche se tocca la divinità, non costituisce un reato perseguibile con il ritiro della cittadinanza", ha stabilito il Tribunale amministrativo del Cairo. Al Sadawi, nota per le sue attività per i diritti delle donne, era stata citata in tribunale per "palese blasfemia". A offendere gli integralisti una serie di sue pubblicazioni, non ultima "Dio s'è dimesso", nel quale tra l'altro denunciava il fatto che Allah sia identificato da tutti come "maschio e non femmina". La causa era stata intentata da un avvocato, che accusava la scrittrice di avere "offeso le religioni e i dettami della Shariya islamica con una serie di pubblicazioni provocatorie capaci ad innescare una sedizione sociale". Nota in tutto il mondo arabo, al Sadawi è anche medico ed è autrice di vari libri-denuncia sulle condizioni delle donne nella società araba e musulmana. Una sua opera teatrale dal titolo "La caduta di Dio in un summit arabo", tratta dal suo "Dio s'è dimesso", ha suscitato l'indignazione della massima autorità religiosa del paese, l'università al Azhar che ha chiesto di censurare entrambe le opere. Censura e ritiro dalle edicole si sono puntualmente verificate. (Alice/Apcom,  14/05/08)

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Benzina +50%,cresce tensione sociale-focus (Alice/Apcom, 06/05/2008)

A neanche una settimana dall'annuncio di incrementi salariali a favore di operai e dipendenti pubblici, dato alla nazione dal presidente Hosni Mubarak nel tradizionale discorso del 1 maggio, l'Assemblea popolare, la camera bassa del parlamento egiziano, ha varato ieri una nuova ondata di aumenti dei prezzi, gettando letteralmente benzina sul fuoco dell'esasperazione popolare. Nell'occhio del ciclone carburante (+50%), gas naturale, sigarette, licenza e bollo della patente. Immediati i disordini di fronte alle stazioni di carburante, una volta diffusa la notizia delle decisioni parlamentari, votate nel corso di una seduta definita dai media egiziani "calda". Il provvedimento, ha dichiarato però il premier Ahmed Nazif, è teso a "togliere ai ricchi per dare ai poveri", cioè i nuovi aumenti servirebbero a finanziare l'incremento degli stipendi di alcune categorie di dipendenti pubblici, togliendo a chi sta meglio. Ma la delusione dell'opinione pubblica cresce e non tutti condividono la lettura del primo ministro. Con il titolo "La felicità rubata agli egiziani", l'editoriale pubblicato oggi da Al Quds al Arabi, quotidiano palestinese edito a Londra, ben descrive l'amarezza con cui gli egiziani stanno accogliendo i nuovi rincari, dopo alcuni giorni di illusione. L'annuncio presidenziale, infatti, aveva prodotto un risultato immediato: il fallimento dell'iniziativa di mobilitazione nazionale prevista per domenica 4 maggio, convocata con l'obiettivo di protestare contro l'aumento dei prezzi e la perdita di potere d'acquisto degli stipendi. Contro il provvedimento votato ieri si sono espressi i parlamentari indipendenti facenti parte del 'blocco' della Fratellanza musulmana e quelli degli altri partiti dell'opposizione. Con una maggioranza di oltre i due terzi dell'Assemblea, il Partito nazionale democratico (Ndp) ha comunque approvato il decreto senza alcuna difficoltà. Per accrescere del 30% i salari dei dipendenti pubblici, ha ribadito il ministro dell'Industria Mohammed Rachid a margine della votazione, sono necessari 12 miliardi di lire egiziane (circa 1,5 miliardi di euro, ndr), da reperire in tempi rapidi. Si teme ora l'impatto delle nuove normative sul tasso d'inflazione, compreso fra il 14 e il 17% nel mese di marzo, con differenze anche significative fra zone rurali e agglomerati urbani. Nel frattempo, non diminuiscono i prezzi di riso, pasta, pane, sale, zucchero e tutti gli altri beni alimentari essenziali. Nel caso del grano, l'aumento rispetto allo stesso periodo del 2007 è stato del 50%, con conseguenze devastanti sul prezzo del pane e della pasta. (Alice/Apcom, 06/05/2008)

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Stampa araba:"fallito" lo sciopero per compleanno Mubarak. Analisi contrastanti (Alice/Apcom®, 05/05/2008)

Il "fallimento" dello sciopero indetto ieri dall'opposizione egiziana in occasione dell'80esimo compleanno del presidente Hosni Mubarak, domina le aperture dei principali quotidiani arabi di questa mattina. A seconda della linea politica dei giornali, le ragioni che avrebbero portato al fiasco dell'opposizione sarebbero diverse: al Ahram, 'primo' quotidiano egiziano lo attribuisce alla "serietà" degli egiziani, mentre per al Quds al Arabi, sono stati "i mezzi corazzati e gli agenti di polizia" schierati in gran massa nelle strade delle città ad impedire alla gente di dare sfogo alle proteste per il caro vita. "L'attaccamento al lavoro e la serietà hanno sconfitto i promotori dello sciopero", titola oggi al Ahram. Il commento del foglio 'semi-governativo' tradisce la preoccupazione della viglia: "Una luminosa giornata dove tutto si è svolto come al solito", scrive il fondo che ricopre d'elogi "impiegati, studenti, operai" e persino "i venditori ambulanti" che si sono recati ai loro posti di lavoro, "perchè non hanno tempo da perdere".
Di diverso tenore, il commento del quotidiano palestinese al Quds al Arabi che attribuisce "la scarsa adesione popolare" allo sciopero a "mezzi corazzati e forze armate che hanno occupato le strade per proteggere le foto del rais" dalla distruzione. La maggior concentrazione degli agenti antisommossa sarebbe avvenuta nei "centri operai e nei grandi agglomerati urbani dove esiste una maggioranza studentesca".
Secondo il foglio palestinese, Mehella el Kubra, il grande centro tessile che il 6 aprile scorso è stato teatro di violenti scontri tra polizia e manifestanti, "è stato invaso da 100mila agenti" che non avrebbero comunque impedito una "significativa adesione" alla protesta. La presenza nelle strade sarebbe stata massiccia "nel centro del Cairo" e in grande città, come Alessandria e Dimyat.
I grandi quotidiani panarabi come al Sharq al Awsat e al Hayat, entrambi editi a Londra, mettono invece l'accento alle divergenze tra i promotori dell'iniziativa di protesta e i Fratelli Musulmani. Al Sharq al Awsat riporta che la potente confraternita islamica è stata accusata "d'inerzia" dai "giovani internauti" che hanno indetto lo sciopero. Mentre al Hayat, commenta che il ruolo dei Fratelli era di "adesione" che però ha visto i "leader del movimento rinchiusi nelle loro case". (Alice/Apcom, 05/05/2008)

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Sciopero contro il carovita. La protesta arriva dal web (Euronews, 04/05/2008)

Buon compleanno Signor Presidente. Il Capo di Stato egiziano Hosni Mubarak, nel giorno dell'ottantesimo compleanno, incassa l'ironico messaggio con il quale migliaia di egiziani hanno dato il via allo sciopero più insolito che il Paese abbia conosciuto. Uno sciopero generale contro l'aumento incontrollato dei prezzi che ha già costretto Mubarak ha fare promesse sull'aumento dei salari nel pubblico impiego. Uno sciopero organizzato attraverso la rete, a partire dalla piattaforma virtuale di Facebook, la community che mette in comunicazione gli internauti. Adesione inferiore alle aspettative, ma il messaggio è chiaro: "La gente è stufa" dice un residente del Cairo "è tutto sempre più caro, anche quel che prima costava poco". "Lo sciopero è molto importante" afferma un altro abitante della capitale. "In questo Paese non ci saranno mai le riforme. I prezzi non caleranno finchè il governo non capirà in che condizioni vivono i cittadini". L'agitazione prevede l'astensione dagli acquisti per 3 giorni. Fra le richieste l'aumento dei salari e l'adeguamento all'inflazione, oltre allo scarceramento dei detenuti politici. In Egitto circa 35 milioni di persone, la metà della popolazione, vivono sotto la soglia di povertà. (Euronews, 04/05/2008)

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Faraone Akhenaten affetto da malattia genetica (Agi, 02/05/2008)

Uno dei piu' grandi faraoni dell'antico Egitto, Akhenaten, era affetto da una grave mutazione genetica, che ha reso alcune parti del suo corpo tipicamente femminili. Ad esempio, i fianchi larghi e il seno pronunciato. Ma nonostante questo il faraone e' riuscito ad avere sei bambini, tra cui il celebre Tutankhamon. A rivelarlo e' stato un gruppo di ricercatori dell'Universita' di Yale in uno studio presentato in occasione della conferenza annuale della Maryland School of Medicine. Dalle analisi delle statue e delle sculture raffiguranti Akhenaten, i ricercatori hanno scoperto che il faraone era vittima di una mutazione genetica che converte una gran quantita' di ormoni maschili in femminili. Si tratta della "ginecomastia familiare", una condizione ereditaria che porta alla sovrapproduzione di estrogeni. Le raffigurazioni di Akhenaten, il faraone che ha introdotto il monoteismo in Egitto e che mori' piu' di 33 secoli fa, hanno suggerito che il faraone aveva il seno e i fianchi larghi. Secondo i ricercatori, il faraone ''aveva un fisico femminile con ampi fianchi e seni, ma era di sesso maschile, era fertile e ha avuto dei figli'', ha detto Irwin Braverman, coordinatore dello studio.(Agi, 02/05/2008)

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Incidente Sinai; 9 i morti, le nazionalità dei feriti (SwissInfo, 01/05/2008)

Sono almeno nove le persone morte carbonizzate e 28 quelle rimaste ferite nel grave incidente stradale avvenuto questa mattina all'alba a 40 chilometri a sud di Suez, quando un autobus con una quarantina di passeggeri a bordo, diretto da Sharm el-Sheikh sul Mar Rosso al Cairo, si è rovesciato ed ha preso fuoco. Per quanto ancora provvisorio, il bilancio delle vittime (tre corpi sono totalmente carbonizzati, quindi irriconoscibili) si attesta a 9 morti. Tra loro - per lo più turisti europei e canadesi - figurano una cittadina ucraina, come comunicato dal ministero degli esteri di Kiev, e due cittadini russi, come riferito dall'agenzia Novosti. I feriti sono 28, identificati dai responsabili egiziani come: 13 russi, quattro britannici, due italiani, due romeni, due canadesi, un ucraino e quattro egiziani (due agenti di sicurezza, una guida e l'autista dell'autobus). (SwissInfo, 01/05/2008)

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Tolto premio a poeta "blasfemo", ministero contrario (Alice/Apcom, 28/04/2008)

Il ministero della Cultura egiziano ha respinto una sentenza del tribunale amministrativo del Cairo che aveva disposto il ritiro di un premio dato al poeta Helmi Salem accusato dai giudici di avere "mancato di rispetto alle divinità". E' quanto riporta oggi il sito web della tv satellitare al Arabiya. Il premio di un valore equivalente a circa 15mila euro era stato consegnato l'anno scorso a Salem dal Consiglio Superiore della Cultura come riconoscimento per le sue opere letterarie. Il 4 aprile scorso, il Tar del Cairo, dopo l'esposto di uno sceicco di al Azhar, massima autorità religiosa del paese, aveva disposto il ritiro del premio. "Offende la divinità e manca di rispetto verso Dio", era la motivazione della sentenza. Alla poesia messa all'indice, "Il balcone di Leila Murad" (nota cantante egiziana), si contestava di contenere termini irriguardosi verso il Signore, come "Dio non è un poliziotto", oppure in una chiara allusione alle pratiche di al Qaida di decapitare le sue vittime. Un verso può infatti tradotto così: "Dio non è un volatile che raccoglie le teste della gente". Interpellato dal sito di al Arabiya, Ali Abu Shadi, segretario del Consiglio superiore della Cultura egiziana, ha spiegato il rifiuto del suo ente di annullare il premio: "Vogliamo predicare illuminismo e lotta all'oscurantismo che blocca ogni opera creativa", perchè "non è concepibile lasciare a queste forze oscure di trascinarci verso il passato e noi stare a guardare". (Alice/Apcom, 28/04/2008)

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A caccia di complotti da collegare ai Fratelli musulmani (Arab Monitor, 27/04/2008)

Le autorità egiziane hanno fermato quattro persone con l'accusa di preparare un attentato. Agli arrestati è stata attribuita l'intenzione di voler imbottire con dell'esplosivo un velivolo senza pilota da lanciare contro un obiettivo non identificato. Tra i quattro ci sono due membri dei Fratelli musulmani, un professore dell'Università Al Azhar e un medico che si è prodigato nel campo dell'assistenza umanitaria a favore della popolazione della striscia di Gaza. I Fratelli musulmani, ormai costantemente nel mirino degli apparati di sicurezza del regime egiziano, hanno ridicolizzato le accuse che volevano collegare il progetto a non ben specificati piani di Hamas nella striscia di Gaza. Stando alla Reuters, gli altri due arrestati sarebbero dei beduini del Sinai. (Arab Monitor, 27/04/2008)

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Arrestati 100 eritrei diretti in israele (Alice/Apcom, 23/04/08)

Le forze di sicurezza egiziane hanno arrestato nei pressi di Hurgada, sul Mar Rosso, circa un centinaio di migranti eritrei che cercavano di raggiungere il Sinai per poi entrare in Israele; fonti di polizia egiziane - riferisce l'agenzia Misna - hanno precisato che gli arrestati saranno interrogati e rimpatriati. E' il secondo episodio di arresti in massa avvenuto nei pressi della cittadina, una delle perle del turismo egiziano, circa 600 chilometri a sud del Cairo, dove a marzo altri 70 eritrei erano stati fermati e in seguito rimpatriati. A partire dal 2005, ma in particolare dall'anno scorso, sarebbero alcune migliaia i migranti africani entrati o che hanno tentato di entrare in Israele attraverso il Sinai; non è noto il numero di quelli arrestati sul confine e degli espulsi. Secondo le organizzazioni per i diritti umani, almeno 10 dei circa 1.500 che hanno cercato di superare il confine dall'inizio del 2008 sono stati uccisi dal fuoco delle forze dell'ordine egiziane che hanno adottato questa drastica linea di comportamento in seguito a pressioni israeliane e internazionali. (Alice/Apcom,  23/04/08)

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Mubarak chiede a Francia piu' investimenti nel paese (Alice/Apcom, 22/04/2008)

Il presidente egiziano Hosni Mubarak ha invitato i vertici dell'imprenditoria francese a incrementare gli investimenti e le partnership commerciali con l'Egitto, sottolineando che rapporti economici più stretti daranno nuova energia al piano per un'Unione Mediterranea sponsorizzato dalla Francia. La Francia è prossima a diventare nel 2008 il principale investitore straniero in Egitto con 12 milioni di euro finora veicolati verso il Paese del Medio Oriente: è quanto emerge dai dati dell'esecutivo di Parigi. Mubarak vuole però di più. "I legami commerciali tra Egitto e Francia coincidono davvero con i nostri legami storici, politici e culturali", si è chiesto il presidente egiziano nel corso di un intervento al Medef (movimento delle imprese francesi). La Francia era il quarto investitore in Egitto nel 2007, con 3 miliardi di euro in investimenti, alle spalle degli Usa, della Gran Bretagna e degli Emirati Arabi Uniti. Ma da allora il gruppo di cementi francese Lafarge ha acquistato la società di costruzioni egiziane Orascom Cement quest'anno per 8,8 miliardi di euro.(Alice/Apcom, 22/04/2008)

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Il Pdn sbanca alle elezioni municipali: 92 percento dei voti (Peacereporter, 16/04/2008)

Il Partito democratico nazionale (Pdn), attualmente al governo in Egitto, ha vinto con il 92 percento dei voti le elezioni municipali, boicottate dal principale gruppo di opposizione, i Fratelli musulmani. Molti seggi sono rimasti vuoti l'8 aprile, giorno delle votazioni, e la vittoria del Pdn non lasciava molto spazio a dubbi dopo il ritiro della quasi totalità degli altri candidati. Il Pdn ha insediato un suo candidato in ognuna delle 52 mila cariche in gioco. Le elezioni hanno acquistato un'importanza senza precedenti dal 2005, quando è stato introdotto un provvedimento costituzionale in base al quale i candidati indipendenti alla presidenza devono assicurarsi il sostegno dei consiglieri. (Peacereporter,  16/04/2008)

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Venticinque membri dei Fratelli Musulmani condannati alla prigione (Peacereporter, 15/04/2008)

Una corte militare del Cairo ha condannato oggi a pene fino a dieci anni di prigione 25 membri dei Fratelli Musulmani, l'organizzazione politico religiosa più importante del Paese, fuorilegge da decenni. Le accuse contro gli imputati andavano dal terrorismo al riciclaggio di denaro. Quindici altri imputati sono stati assolti. Il verdetto della corte non è appellabile. (Peacereporter, 15/04/2008)

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Venticinque accademici fermati sulla strada di Mahalla (Peacereporter,11/04/2008)

Un giornalista freelance americano, detenuto dalla polizia egiziana, è stato rilasciato, ma è rimasto al commissariato per protestare contro la mancata liberazione del suo interprete. I due sono stati arrestati a Mahalla el-Kobra, nel nord del Paese, mentre realizzavano un reportage sulle proteste dei giorni scorsi, dovute all'aumento dei prezzi dei beni alimentari e alla diminuzione degli stipendi. La polizia egiziana ha fermato ad un posto di blocco anche 25 accademici, che si stavano recando a Mahalla per dimostrare la loro solidarietà ai lavoratori dell'impresa tessile da cui sono partiti i disordini. Il gruppo avrebbe voluto visitare le famiglie delle oltre cento persone rimaste ferite negli scontri con la polizia, intervenuta per impedire uno sciopero dei lavoratori.(Peacereporter, 11/04/2008)

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Mubarak cede all'Italia il Sacrario di El Alamein (il Velino, 10/04/2008)

Uno dei risultati inaspettati della missione economica italiana in Egitto è la decisione del Cairo di concedere all’Italia la proprietà del terreno su cui si trova il Sacrario di El Alamein. “Hosni Mubarak mi ha detto che darà all’Italia la proprietà del Sacrario che non abbiamo mai avuto. È un gesto simbolico di amicizia”, ha commentato Romano Prodi uscendo dall’incontro con il presidente egiziano. Il Sacrario, che raccoglie le spoglie mortali di oltre 5.200 militari italiani periti durante la Seconda guerra mondiale, è stato dato in concessione all’Italia per un periodo di 99 anni dal governo egiziano. “La notizia mi è giunta gradita, ma anche improvvisa – spiega il senatore di Alleanza nazionale Alfredo Mantica al VELINO -. Improvvisa perché mai durante le precedenti esperienze di governo del centrodestra, si era riusciti a mettere in agenda questa giusta iniziativa. Commento quindi positivamente la concessione del Sacrario progettato dall’ingegner Paolo Caccia Dominioni e mi auguro che Onorcaduti riesca a mantenere la struttura in modo adeguato”. Onorcaduti è il Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra, istituito nel 1951 con il compito di curare “il censimento, la ricerca, la sistemazione provvisoria e successiva sistemazione definitiva delle salme dei militari, militarizzati e civili deceduti in conseguenza della guerra dal 10 giugno 1940 al 15 aprile 1946”, si legge sul sito del ministero della Difesa. Alle dirette dipendenze del Quirinale, Onorcaduti “solo durante la presidenza di Carlo Azeglio Ciampi ha ricevuto le dovute attenzioni” spiega Mantica. Altri Sacrari ai caduti o ai prigionieri italiani sono presenti in Kenya, a Nyeri, dove è presente anche la tomba del Duca Amedeo d’Aosta; a Zonderwater, Worcester e Hillary in Sudafrica. (il Velino, 10/04/2008)

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Condannati a tre anni di prigione 5 omosessuali (Adnkronos, 09/04/2008)

Cinque omosessuali egiziani, quattro dei quali sieropositivi, sono stati condannati a tre anni di carcere con l'accusa di comportamento "libertino" da un tribunale del Cairo. Secondo quanto riferito da fonti giudiziarie, i cinque erano stati arrestati a meta' marzo in un fast food nel centro della capitale egiziana dopo una discussione con il gestore del locale. Indagini successive avevano 'provato' che i cinque sono omosessuali. (Adnkronos, 09/04/2008)

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Voto: alta la tensione (Ag. Radicale, 08/04/2008)

Tra tensioni sociali per il carovita, gli egiziani hanno cominciato oggi senza entusiasmi a votare per le elezioni dei consigli municipali boicottate dall'unica forza di opposizione, i Fratelli musulmani. Il Partito nazional democratico (Pnd) del presidente Hosni Mubarak ha già di fatto vinto il 70 per cento dei voti, scrive l'agenzia statale Mena. I Fratelli musulmani hanno annunciato ieri il boicottaggio, dopo una campagna di repressione che ha visto l'arresto di oltre 900 dei membri dell'organizzazione, illegale in Egitto dal 1954 ma con il 20% dei seggi in parlamento con deputati ''indipendenti''. I seggi hanno aperto alle 08:00 locali e si chiuderanno alle 19:00. Devono essere eletti i consigli municipali di 52 mila località. Gli aventi diritto al voto sono 35,6 milioni su una popolazione di 80 milioni. Le elezioni amministrative, che si tengono ogni quattro anni, erano state rinviate nel 2006, dopo la sorprendente vittoria dei Fratelli musulmani alle legislative del 2005. I consigli municipali non hanno un potere reale, tuttavia sono importanti perchè, in base agli emendamenti costituzionali approvati tre anni fa, possono far qualificare un candidato indipendente per la presidenza, se questi ottiene il sostegno di almeno 140 deputati ai consigli locali, oltre ai 90 nazionali. La consultazione si svolge in un'atmosfera di tensioni, con un'inflazione sopra il 12% in un Paese dove il 40 per cento della popolazione vive sotto la soglia della povertà con meno di due dollari al giorno. Per due giorni scontri violenti tra manifestanti e forze dell'ordine hanno sconvolto Mahallah, nel Delta del Nilo a 170 chilometri a Nord del Cairo, dove gli operai della più grande fabbrica tessile del Medio Oriente (24 mila maestranze) sono scesi in piazza. I feriti sono 80. La notizia di due morti, riportata inizialmente, si è verificata falsa. Nella città, apparentemente è tornata oggi la calma. (ANSA) - (Ag. Radicale,  08/04/2008)

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Fratelli musulmani boicottano elezioni municipali (SwissInfo, 07/04/2008)

I Fratelli musulmani hanno annunciato oggi che boicotteranno le elezioni municipali di domani, dopo l'ondata di arresti che ha di fatto impedito la loro partecipazione. Lo afferma un comunicato della confraternita reso pubblico al Cairo. Almeno 900 Fratelli musulmani sono stati arrestati a marzo. Solo una ventina di candidati avrebbero potuto partecipare alle elezioni municipali, contro i cinquantamila del partito del presidente Hosni Mubarak (SwissInfo, 07/04/2008)

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Scontri fra operai tessili e polizia, 100 feriti e 200 arrestati (IlTempo/Adnkronos/dpa, 06/04/2008)

Almeno cento persone sono rimaste ferite, altre 200 arrestate, in seguito ai violenti scontri fra operai tessili e agenti delle forze dell'ordine nella citta' del nord dell'Egitto di Mahalla. In altre localita' del Paese, dove per oggi era stato proclamato uno sciopero generale contro l'aumento dei prezzi degli alimenti e per l'aumenti dei salari, sono stati arrestati circa 200 attivisti dell'opposizione del movimento ''Kifaya'' e di altri partiti. Fra le persone arrestate, anche il leader del Partito laburista, Madgi Hussein. L'opposizione ha lanciato unita e con un massiccio ricorso ai nuovi mezzi di comunicazione (web, blog, facebook, sms, passaparola), una campagna di disobbedienza civile nazionale con lo slogan ''rimani a casa''. Centinaia di migliaia di persone avrebbero ricevuto il messaggio, secondo le stime degli organizzatori della campagna per lo sciopero nazionale. Gli agenti dei reparti anti sommossa che erano stati posizionati intorno alla fabbrica tessile di Mahalla, la principale in Egitto, sin dalle prime ore di questa mattina, in vista della manifestazione di protesta convocata dai 20mila operai che vi lavorano, hanno ingaggiato i manifestanti, come ha spiegato una fonte della sicurezza egiziana all'agenzia di stampa tedesca ''Dpa''. Gli agenti hanno impiegato i gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti che hanno lanciato sassi contro di loro.(IlTempo/Adnkronos/dpa,  06/04/2008)

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Un nuovo Istituto Confucio per la promozione della cultura cinese (Federica Zoja, Vita, 04/04/2008)

Si fa sempre più forte la presenza cinese in Egitto, non solo in termini di forti investimenti economici da parte di Pechino nei distretti industriali a ridosso del Canale di Suez, ma anche di nuovi accordi nell'ambito culturale. Da questa settimana, la città egiziana di Ismailia - situata a circa 120 km ad Est della capitale - e terza per grandezza dopo il Cairo e Alessandria, guarda ancora più a Oriente grazie all'inaugurazione di un Istituto Confucio – un centro per la promozione della cultura cinese - presso il proprio ateneo universitario. A testimonianza del crescente interesse dei giovani egiziani per la lingua e la cultura cinese, e naturalmente per le occasioni di lavoro che un solido asse fra il Cairo e Pechino potrebbe portare. Le tre università egiziane che già offrono corsi di lingua e cultura cinese – Ain Shams, Al Azhar e l'ateneo statale del Cairo – e il primo Istituto Confucio aperto nel 2002 nel cuore della capitale non riescono a soddisfare le richieste, in crescita esponenziale anno dopo anno. Il fattore turismo non è da sottovalutare: l'arrivo di carovane di turisti asiatici dirotta gli studenti egiziani verso nuovi territori linguistici. A tal punto che, secondo stime del ministero dell'Educazione egiziano, negli istituti superiori il cinese sarà presto la seconda lingua straniera più studiata dopo l'inglese. Sempre che la Cina invii insegnanti a sufficienza, commentano gli osservatori. E il progetto di una università sino-egiziana é nell'aria da un paio d'anni, da quando cioé la visita del presidente Hosni Mubarak a Pechino, nell'estate del 2006, preceduta di poco da quella del primo ministro cinese Wen Jiabao in Egitto, ha messo le ali alla cooperazione politica, economica e culturale. (Federica Zoja, Vita, 04/04/2008)

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Arrestati altri 50 membri dei Fratelli Musulmani (Peacereporter, 03/04/2008)

Cinquanta appartenenti alla confraternita dei Fratelli Musulmani sono stati arrestati questa mattina dai servizi di sicurezza egiziani. Secondo una fonte della sicurezza, la maggior parte degli arresti sono avvenuti nelle città di Sharkiya (100 chilometri a nord del Cairo) e di Kafr el Sheikh (a 85 km nel Delta del Nilo). Con l'approssimarsi delle elezioni municipali dell'8 aprile, si stanno conducendo in vari governatorati diverse operazioni contro i Fratelli Musulmani, che sono fuorilegge in Egitto. Due giorni fa sono stati arrestati altri 252 quadri della confraternita, in seguito a manifestazioni di protesta contro la repressione delle autorità egiziane nei loro confronti. (Peacereporter, 03/04/2008)

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Crisi del pane: possibili aumenti per le sovvenzioni (Fornaioamico, 03/04/2008)