ALLE NEWS

LISTA PAESI

HOME PAGE

TUNISIA - 2007

Si apre il primo forum dell'accordo di Agadir (Il Denaro, 13/12/2007)

La conferenza di solidarietà internazionale (Apcom, 18/11/07)

Scarcerato Mohamed Abbou, militante per difesa diritti umani (AZ, Misna, 24/07/07)

Annegati 20 clandestini diretti a Lampedusa (Reuters, 05/07/07)

Sei morti nella calca durante concerto a Sfax (SwissInfo, 01/05/07)

Scontri, coinvolti salatiti - Ambasciata Italia in mirino (Ansa,12/01/07)

Scontri tra esercito e bande armate: 25 morti (PeaceReporter, 04/01/07)

Uccisi 25 "sospetti criminali" nel sud (SwissInfo, 03/01/07)

Fermati 152 migranti diretti in Italia (Vita, 02/01/07)

TO ALL NEWS

Si apre il primo forum dell'accordo di Agadir (Il Denaro, 13/12/2007)

Si è aperto ieri a Gammarth, nei pressi di Tunisi, il primo forum economico dei paesi membri dell'accordo di Agadir, di cui fanno parte l'Egitto, la Giordania, il Marocco e la Tunisia, un mercato di 120 milioni di consumatori. Quello di Agadir è il primo accordo sud-sud nell'ambito del processo di Barcellona e gode dell'assistenza tecnica e finanziaria dell'Unione Europea. Firmato in Marocco il 25 febbraio del 2004, è entrato in vigore il 27 marzo del 2007, con l'obiettivo di promuovere lo scambio commerciale tra i paesi firmatari e tra questi e l'Unione Europea. L'incontro , che si concluderà stasera, riguarda le aziende tessili e le industrie di componenti automobilistici. (Il Denaro, 13/12/2007)

Torna ai titoli...


La conferenza di solidarietà internazionale (Apcom, 18/11/07)

Rappresentanti dell'Africa e del Mediterraneo, ma anche di agenzie dell'Onu, si incontrano a partire da oggi a Tunisi per discutere delle soluzioni possibili nella lotta ai cambiamenti climatici nella regione. "La conferenza di solidarietà internazionale per le strategie nella lotta ai cambiamenti climatici nella regione africana e mediterranea" si svolge dal 18 al 20 novembre a Gammarth, sul litorale nord di Tunisi, a meno di due settimane dall'incontro decisivo delle Nazioni Unite previsto a dicembre a Bali, in Indonesia. Ad inaugurare i lavori un film e una mostra sull'"adattamento e attenuazione dei cambiamenti climatici". Apre i lavori il premier tunisino Mohamed Ghannouchi. Tra gli ospiti di rilievo: Rajendra Kunar Pachuri, presidente del Ipcc, Commissione intergovernativa delle Nazioni Unite, vincitrice del Premio Nobel per la Pace 2007, che esporrà a grandi linee il rapporto sui cambiamenti climatici in vista della conferenza di Bali; Yvo de Boer, segretario esecutivo della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, si occuperà invece delle risposte possibili di fronte alle sfide dei cambiamenti climatici in Africa. I ministri dell'Ambiente o i loro rappresentanti dovranno redigere una "Dichiarazione di Tunisi", che verrà discussa alla Conferenza di Bali, in programma dal 3 al 14 dicembre, e nel corso della quale si apriranno le trattative per un nuovo accordo internazionale per sostituire il protocollo di Kyoto, la cui scadenza è prevista nel 2012. (Apcom, 18/11/07)

Torna ai titoli...


Scarcerato Mohamed Abbou, militante per difesa diritti umani (AZ, Misna, 24/07/07)

“Mohamed è stato liberato e sta tornando a casa” ha detto la moglie dell’avvocato tunisino Mohamed Abbou, esponente dell’opposizione e impegnato per la difesa dei diritti umani, condannato nel 2005 a 3 anni e mezzo di reclusione con l’accusa di aver diffamato le autorità tunisine. Venne incarcerato dopo la pubblicazione su un sito internet di un articolo in cui paragonava la tortura nei luoghi di detenzione in Tunisia a quella compiuta dagli americani nella famigerata prigione di Abou Ghraib a Baghdad e tracciava un parallelo tra il presidente tunisino Zine El Abidin Ben Ali e l’allora primo ministro israeliano Ariel Sharon, entrambi generali. Durante la sua detenzione, il legale tunisino aveva condotto uno sciopero della fame per protestare contro la sua condanna, da lui giudicata “vendetta politica”. La scorsa settimana l’avvocato Radia Nasraoui, attiva sullo stesso fronte, ha dichiarato alla stampa che la situazione dei diritti umani in Tunisia “si è incontestabilmente degradata negli ultimi anni”, aggiungendo che la lotta contro il terrorismo “è utilizzata come mezzo per limitare le libertà, imbavagliare la stampa e aumentare le pressione sui difensori dei diritti umani”. Nella sua recente visita, il presidente francese Nicolas Sarkozy aveva detto di aver parlato con il suo omologo tunisino Ben Ali di casi di violazioni dei diritti umani, ritenendo comunque che la Tunisia stia facendo progressi sulla via della democrazia, un punto di vista non condiviso da molte organizzazioni di difesa dei diritti umani.(AZ, Misna, 24/07/07)

Torna ai titoli...


Annegati 20 clandestini diretti a Lampedusa (Reuters, 05/07/07)

Venti migranti clandestini africani che cercavano di giungere in Italia su un'imbarcazione sono annegati al largo della costa africana, mentre altri 15 che viaggiavano sulla stessa barca sono stati salvati dalla Guardia costiera tunisina. Lo ha riferito oggi una fonte della sicurezza. I 35 migranti, provenienti dall'Africa sub-sahariana, erano salpati dalla Libia a bordo di una piccola barca e volevano raggiungere Lampedusa. Ma dopo che il motore è andato in panne, il battello ha cominciato a imbarcare acqua, ha detto la fonte. "In quattro giorni la Guardia costiera ha recuperato i corpi di 20 migranti clandestini... vicino alla cittadina di Ben Guerdne, e ne ha salvati altri 15, tra cui due donne", ha spiegato la fonte. L'Europa ha invitato i paesi nordafricani a fare più sforzi per bloccare il flusso di clandestini che cercano di raggiunge l'Europa lungo l'Italia e la Spagna. (Reuters, 05/07/07)

Torna ai titoli...


Sei morti nella calca durante concerto a Sfax(SwissInfo, 01/05/07)

Sei persone sono morte e numerose altre sono rimaste ferite ieri sera in un accalcarsi della folla in un teatro di Sfax (300 chilometri a sud di Tunisi) dove si svolgeva un concerto di musica leggera. Lo rendono noto fonti ufficiali a Tunisi. L'incidente si è prodotto durante un concerto di canzoni per la trasmissione televisiva 'Star academy Liban' nel teatro Sidi Mansur, alla periferia della città. Il motivo del movimento improvviso della folla non è stato accertato. Sul luogo sono intervenuti numerosi mezzi di soccorso. La calca che ha provocato la morte di sei persone si è verificata all'inizio del concerto, quando molti degli spettatori si sono mossi precipitosamente verso il palcoscenico, presi dall'entusiasmo per l'apparizione dei loro beniamini, cantanti provenienti sia dalla Tunisia sia da altri paesiarabi.(SwissInfo, 01/05/07)

Torna ai titoli...


Scontri, coinvolti salatiti - Ambasciata Italia in mirino (Ansa,12/01/07)

Un gruppo terroristico salafita e' coinvolto nei sanguinosi scontri avvenuti a fine dicembre e all'inizio di gennaio in Tunisia. Lo ha detto il ministro dell'interno tunisino Rafik Haj Kacem aggiungendo che dopo i fatti la polizia ha sequestrato esplosivi, piante con l'ubicazione di ambasciate e liste di nomi di diplomatici stranieri. 'Sei persone -ha precisato- si erano introdotte in Tunisia con armi da fuoco', prima di unirsi a 21 tunisini allo scopo di compiere 'azioni criminali'. - Anche l'ambasciata d'Italia a Tunisi sarebbe stata nel mirino della cellula salafita sgominata dalle forze di sicurezza tunisine. Le altre rappresentanze diplomatiche nei piani di salafiti sarebbero state quelle di Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Spagna. Lo hanno reso noto all'Ansa fonti occidentali a Tunisi. Al momento non ci sono conferme ufficiali. Le fonti occidentali hanno anche riferito che il presidente Zin El Abidin Ben Ali terra' in serata un discorso alla nazione. (Ansa,  12/01/07)

Torna ai titoli...


Scontri tra esercito e bande armate: 25 morti (PeaceReporter, 04/01/07)

Il governo tunisino ha dichiarato lo stato d'allerta dopo gli scontri di ieri fra la polizia e alcuni gruppi armati, nel quale sono morte 25 persone. Fonti di stampa vicine al governo di Tunisi hanno riportato la notizia liquidando il gruppo armato come un gruppo di ''criminali pericolosi''. Le notizie sono scarse, ma si è saputo che la battaglia con le forze di sicurezza è avvenuta nel sobborgo di Sulieman, 30 chilometri a sud della capitale Tunisi. (PeaceReporter,  04/01/07)

Torna ai titoli...


Uccisi 25 "sospetti criminali" nel sud (SwissInfo, 03/01/07)

Venticinque persone ritenute appartenenti ad "una gang criminale" sono state uccise oggi dalle forze di sicurezza tunisine. Lo ha annunciato l'agenzia Tap secondo la quale le uccisioni sono successive ad una prima sparatoria avvenuta nella notte del 23 dicembre tra le forze dell'ordine e un "gruppo di pericolosi criminali". La scontro a fuoco sarebbe avvenuto nella zona di Soliman, una zona boscosa presso Nabeul (45 km a sud della capitale) e in concomitanza con uno spiegamento eccezionale di forze di sicurezza - compresi anche membri della guardia nazionale e soldati - sull'autostrada che collega Tunisi al sud del paese. Circa l'episodio del 23 dicembre, la maggior parte dei giornali che avevano riportato la notizia avevano descritto l'accaduto come un fatto collegato al traffico di armi o di droga e solo un giornale privato aveva lasciato intendere che potesse trattarsi di uno scambio di colpi tra forze di sicurezza e un gruppo terroristico. (SwissInfo, 03/01/07)

Torna ai titoli...


Fermati 152 migranti diretti in Italia (Vita, 02/01/07)

Centocinquantadue clandestini africani e nordafricani sono stati arrestati in Tunisia mentre cercavano di raggiungere illegalmente l'italia dalle coste libiche. Lo riporta il giornale Le Quotidien. I membri del gruppo, costituito da 74 mauritani, 74 egiziani e quatttro tunisini, sono stati fermati il 29 dicembre nell'estremo sud desertico della Tunisia da una pattuglia mobile della dogana, spiega il quotidiano. Il gruppo si era perso nel Sahara mentre cercava di attraversare la frontiera tra Tunisia e Libia per raggiungere il litorale libico sul Mediterraneo e imbarcarsi per l'Italia. La retata e' stata realizzata dopo un inseguimento, aggiunge Le Quotidien, spiegando che l'operazione era stata organizzata da un tunisino originario di Ben Guerdane. Gli arresti coincidono con una nuova ondata di sbarchi di clandestini, con il salvataggio sabato di un'imbarcazione che trasportava 35 immigrati clandestini da parte della Guardia costiera nel canale di Sicilia. Secondo un conteggio del ministero dell'Interno, oltre 16.000 clandestini sono stati intercettati nel 2006 sulle coste italiane. (Vita,  02/01/07)

Torna ai titoli...