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SUDAFRICA - 2007

Presidente Anc Jacob Zuma incolpato di corruzione (Swissinfo, 28/12/07)

Corruzione, spuntano nuove prove contro Zuma (Apcom, 20/12/2007)

Zuma a Mbeki, insieme lavoreremo per un unico ANC (Agi/Afp, 20/12/2007)

La guerra è finita: Jacob Zuma è il nuovo leader dell'Anc (Stefano Piazza, Peacereporter, 19/12/2007)

Anc, Zuma eletto presidente partito (SwissInfo, 18/12/2007)

Congresso ‘ANC’: Mbeki-Zuma, due visioni del partito a confronto (MZ, Misna, 18/12/2007)

Al via Congresso ANC: Zuma sembra favorito per elezione (Apcom, 16/12/2007)

Congresso ANC: Vescovo Tutu contro Zuma (Apcom, 16/12/2007)

Congresso dell'Anc: la resa dei conti (Stefano Piazza, Peacereporter, 15/12/2007)

Nuova legge per combattere le violenze sessuali (Peacereporter, 14/12/2007)

“Il dovere di accogliere i rifugiati dello Zimbabwe” (LM, Fides, 14/12/2007)

«Donne nell'apartheid familiare» (Sergio Buonadonna, Libertà, 13/12/2007)

Elezioni 2009, quali scenari? (M.Corsini, Equilibri, 04/12/2007)

Primo sciopero generale dei minatori a causa (Peacereporter, 04/12/2007)

Zuma in testa per la presidenza dell'ANC (Mwinda, 28/11/2007)

Mondiale e Euro 2008: i giorni dei sorteggi (Corriere della Sera, 22/11/2007)

Mondiali 2010: ritardi nei lavori, altro sciopero (AGM-DS, 21/11/2007)

Iniziata la lotta per la presidenza (Anita Borselli, Equilibri, 19/11/2007)

Il clima sociale nel paese organizzatore dei prossimi mondiali (Andrea Puddu Voceditalia, 18/11/07)

Mondiali 2010: operai stadi pronti a sciopero per salari migliori (Virgilio/Ap, 15/11/07)

Calcio, mondiali: sciopero blocca lavori stadio (Kataweb, 07/11/2007)

Aereo fuori pista, aeroporto Johannesburg chiuso (Corriere del Ticino, 02/11/07)

Rugby, premiato a livello internazionale (Eurosport, 22/10/2007)

Rugby: Sudafrica campione del mondo (Raisport, 21/10/2007)

Padrone del mondo ovale (Il Giornale, 21/10/07)

La mortalità infantile aumenta del 5,8% ogni anno a causa dell’Aids (Fides, 20/10/07)

Coppa del mondo di Rugby (La stampa, 13/10/07)

Sacerdote OMI ucciso durante una rapina nel nord-est del Sudafrica (LM, Fides, 10/10/2007)

Di plastica diamante piu' grande della storia (Ansa, 06/10/2007)

Mandato cattura per Selebi, capo polizia e Interpol (Agi/Afp, 05/10/2007)

Tutti in salvo minatori intrappolati (Suissinfo, 04/10/2007)

Minatori intrappolati, gia' in salvo 1. 350 su 3. 200 (Agi/Reuters/Afp, 04/10/2007)

Angoscia per: 3.200 minatori intrappolati a duemila metri di profondità. (Il messaggero, 04/10/07)

Mbeki: paesi ricchi non mantengono promesse di alleviare povertà (AdL, Misna, 21/09/07)

Mondiali 2010: tra mille giorni il via (Datasport, 13/09/07)

Il Tri Continental Film Festival (Cinemafrica, 13/09/07)

Celebrazioni a 30 anni dalla morte di Steve Biko (VF, Radio Vaticana, 10/09/07)

Arrestata e rilasciata leader opposizione (Swissinfo, 10/09/07)

Le città cambieranno nome, riscoprono l'identità africana (Peacereporter, 31/08/07)

Aids: Governo ritira milioni di profilattici difettosi (Ag. Radicale, 29/08/07)

Viceministro della Salute destituito, presidente Mbeki sotto accusa (Peacereporter, 10/08/07)

Sudafrica - Incendi nei boschi, 19 morti e 320 case bruciate (Peacereporter, 30/07/07)

Intemperie, fuoco e neve uccidono 14 persone (Swissinfo, 29/07/07)

Sparano a direttore di un giornale dello Zimbabwe (Peacereporter, 26/07/07)

Celebrazioni Mandela, divide torta con 300 bambini (Swissinfo, 24/07/07)

Mandela compie 89 anni e lancia gruppo saggi (Ansa, 18/07/07)

Nato bambino con 4 gambe (Adnkronos, 06/07/07)

Contrasti sudafricani nei fotoreportage di Goldblatt (Reuters, 01/07/07)

Dopo un mese di proteste, concluso sciopero dipendenti pubblici (LM, Misna, 28/06/07)

Si apre congresso dell'Anc, in gioco la successione a Mbeki (Peacereporter, 27/06/07)

Rarissima nevicata a Johannesburg, un morto (Reuters, 27/06/07)

Mondiali 2010: Uefa, definite le qualificazioni (Eurosport, 23/06/07)

Niente accordo su aumento salario settore pubblico (Euronews, 22/06/07)

Mondiali 2010, continua la visita ufficiale del presidente della FIFA (Nicola Villani Eurosport, 20/06/07)

Sciopero: si teme per una possibile adesione alla protesta dei poliziotti. (LM, Fides, 14/06/07)

Un lungo sciopero (Internazionale, 14/06/07)

La classe media nera dei "black diamonds" (CO.Misna, 14/6/07)

Indetto per oggi il più grande sciopero generale della storia del paese (.Peacereporter 13/6/07)

Trecentocinquant’anni di storia enologica, South African Wines (Newsfood.com,11/06/07)

Ottawa nega visto a ex moglie Mandela (Agi, 05/06/07)

Nell'Africa meridionale l'Aids uccide la democrazia (Peacereporter, 05/06/07)

Sciopero a oltranza nel settore pubblico (AGI/AFP, 01/06/07)

Tutu: basta con l'ossessione per i gay (Emanuela Citterio, Vita, 30/05/07)

La lingua zulu ‘entra’ all’università (CO, 25/05/07)

Stanziati 40 miliardi di euro per i Mondiali 2010 (TTG, 25/05/07)

14 morti in incidente con scuola bus. (Corsera, 25/05/07)

Energia e lavoro a basso costo (Manuela Giuliano, Il Denaro, 23/05/07)

Soccerex: il SudAfrica pronto per i Mondiali 2010 (Sporteconomy, 10/05/07)

Conferenza omosessuale panafricana si scaglia contro stati del continente (Peacelink, 08/05/07)

Blatter dà fiducia al Sudafrica... (Goal, 01/05/07)

Allarme Mondiali (La Gazzetta, 30/04/07)

Meno morti per malaria.(CO.Misna 27/4/07)

Pretoria, una Corte per dirimere le controversie tra paesi africani (Luca Rolandi, La Stampa, 20/04/07)

Sudafrica2010 - Possibile il coinvolgimento di Mozambico e Swaziland (Sporteconomy, 16/04/07)

Moratoria delle esecuzioni capitali (Ag. Radicale, 11/04/07)

Suora muore tra le fiamme per salvare i malati di AIDS (Roberta Moretti, RadioVaticana, 04/04/07)

"Quote nere" per nazionale (Eurosport, 03/04/07)

Iscrizioni record per i Mondiali 2010 (Datasport, 30/03/07)

Intervento di mons. Foley al V Summit Mondiale sui media per i bambini (Radio Vaticana, 26/03/07)

SudAfrica2010: SAFA punta su Castle Lager's e Vodacom (Sporteconomy, 26/03/07)

Tartaruga marina, boom di nidi (Ansa, 12/03/07)

L'ex presidente De Klerk al Sunday Telegraph: bianchi discriminati (ANSA, 11/03/07)

Proteste in molte citta' contro ondata criminalita' (Apcom, 11/03/07)

Primo esproprio a bianchi (Ansa, 10/03/07)

Mondiali 2010: Blatter sostiene il Sudafrica (Francesco Battaglia, Tuttomercato, 05/03/07)

Primo esproprio per Neri (TgCom, 13/02/07)

Sì al commercio con la Cina, ma senza farsi “colonizzare” (AsiaNews, 07/02/07)

Vice-presidente lancia allarme su scomparsa di lingue africane (PeaceReporter, 02/02/07)

Morta Adelaide Tambo, eroina antiapartheid (SwissInfo, 01/02/07)

Ucciso in casa lo storico Rattray (Adnkronos/Dpa, 28/01/07)

Due musulmani del Sudafrica sospettati di appartenere ad al Qaeda (PeaceReporter, 25/01/07)

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Presidente Anc Jacob Zuma incolpato di corruzione (Swissinfo, 28/12/07)

Jacob Zuma, nuovo presidente del partito al governo in Sudafrica, L'African national congress (Anc), è stato incolpato oggi di corruzione. I suoi legali hanno riferito che dovrà comparire in tribunale il 14 agosto del 2008. I guai giudiziari di Zuma risalgono a una vicenda del 1999 che vedeva implicato il gruppo di armamenti francese Thales. Nel 2005 era stato allontanato dalla vice presidenza del partito dopo la condanna a 15 anni di prigione del suo consigliere finanziario Schabir Shaik per la stessa questione. Zuma è accusato principalmente di aver sollecitato, attraverso Shaik, delle bustarelle di un ammontare di 500 mila rands annui (circa 84'000 franchi svizzeri al cambio attuale) per favorire la Thales durante l'inchiesta su una fornitura di armamenti controversa. E' accusato anche di aver preso, tra il 1995 e il 2001, ingenti tangenti su alcuni contratti. "Oggi, 28 dicembre 2007, la direzione delle operazioni speciali (della procura, ndr.) ha consegnato a Zuma una citazione per comparire in tribunale per rispondere riguardo diverse accuse di racket, riciclaggio di denaro sporco, corruzione e frode", ha detto il suo avvocato Michael Hulley con un comunicato. Jacob Zuma, 65 anni, è stato eletto dieci giorni fa alla testa dell'Anc, battendo il suo diretto concorrente, l'attuale capo dello stato Thabo Mbeki che aspirava a un terzo mandato alla testa del partito. (Swissinfo,  28/12/07)

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Corruzione, spuntano nuove prove contro Zuma (Apcom, 20/12/2007)

La giustizia incombe sulla testa di Jacob Zuma. Il capo della procura generale del Sudafrica afferma che ci sono prove sufficienti per accusare di corruzione il neo-presidente dell'African national congress (Anc) e l'azione legale contro di lui, dice il pubblico ministero Mokotedi Mpshe, è ormai "imminente". La notizia viene riportata dalla Bbc on line. L'accusa riguarda l'indagine in corso su un accordo per una fornitura di armi, che ha già portato alla condanna del suo ex consulente fiscale. Secondo Mpshe, Zuma accettò una tangente da 600mila dollari dalla compagnia francese Thint per impedire le indagini su un traffico di armi multi-miliardario. "Il tipo di prova che abbiamo può essere portato in tribunale", dice il super pm. Il 65enne leader dell'Anc, partito di maggioranza dalla fine dell'apartheid nel 1994, respinge le accuse e si prepara al discorso che oggi terrà per chiarire la sua strategia politica Will Ross, della Bbc, sostiene che l'annuncio del pm è una sorpresa per molti. Le accuse di corruzione e addirittura di stupro contro Zuma, risalenti al 2005 quando il presidente sudafricano Thabo Mbeki lo rimosse dall'incarico di vicepresidente, furono sospese l'anno scorso per ragioni processuali ma l'annuncio di nuove prove potrebbe riaprire il caso interrompendo la corsa di Zuma per le presidenziali del 2009. Tre giorni fa Zuma ha battuto il presidente Mbeki ottenendo la guida dell'Anc. (Apcom, 20/12/2007)

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Zuma a Mbeki, insieme lavoreremo per un unico ANC (Agi/Afp, 20/12/2007)

Dopo la conquista del partito da parte di Jacob Zuma sono cresciute le ansie per un possibile conflitto politico-istituzionale ai vertici del Paese. Tra il nuovo leader e il presidente Thabo Mbeki, entrambi sessantacinquenni, non scorre buon sangue perche' rappresentano due mondi diversi. Da una parte c'e' Zuma, zulu di origine modeste e favorito fin dall'inizio per le sue battaglie a favore dei ceti piu' bassi e celebre nel Paese per avere avuto diciotto figli da altrettante donne. Fatto che non gli ha tolto la simpatia dell'elettorato femminile, che lo ha sostenuto nonostante un processo per stupro ancora in corso. Decisivo per lui e' stato anche l'appoggio dei sindacati e del partito comunista, cosa che ha sollevato il timore degli economisti in merito a una possibile virata a sinistra del partito. Piu' freddo e posato, e vicino al mondo dell'economia, l'intellettuale Mbeki, che nel 2005 aveva rimosso lo stesso Zuma per corruzione. Le pendenze giudiziarie continuano a gravare sul neo capo dell'African National Congress. Il capo dell'Autorita' giudiziaria nazionale (Npa), Mokotedi Mpshe, ha dichiarato che ci sono nuove prove sufficienti per accusare di corruzione il 'tribuno zulu'. "E' imminente una decisione finale sul procedere o meno contro Zuma", ha detto Mpshe, riferendosi a un'indagine in corso su un accordo per una fornitura di armi, gia' costata quindici anni di carcere al suo ex consulente fiscale, Schabir Shaik. Zuma ha sempre respinto ogni accusa e, denunciando un "complotto politico", ha fatto sapere che si dimettera' solo se sara' dichiarato colpevole da un tribunale. Per il momento, e' il quadro politico a sollevare perplessita'. L'elezione di Zuma rischia di paralizzare il processo decisionale. Per la prima volta, infatti, con Mbeki ancora alla presidenza si andrebbe a un sostanziale scontro tra il partito e lo Stato. Il leader dell'ANC ha oggi ammesso l'esistenza di "preoccupazioni sul fatto che vi sono due presidenti, uno dello Stato e l'altro del partito", ma ha voluto aggiungere che "non vi sono ragioni" per nutrire "dubbi e timori". "Mbeki e io -ha detto nell'intervento conclusivo al congresso del Partito- daremo vita a buone relazioni tra il governo e il partito" e "insieme lavoreremo per un forte e unito ANC". (Agi/Afp, 20/12/2007)

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La guerra è finita: Jacob Zuma è il nuovo leader dell'Anc (Stefano Piazza, Peacereporter, 19/12/2007)

Nonostante il Premio Nobel Desmond Tutu avesse invitato i delegati presenti a Polokwane a non scegliere "una persona della quale la maggior parte di noi si vergognerebbe", Jacob Zuma è il nuovo presidente dell'African National Congress: con 2329 voti (contro i 1505 del suo avversario), il leader della "sinistra" dell'Anc ha sconfitto il leader uscente Thabo Mbeki, mettendo così anche una seria ipoteca sulla carica di capo dello Stato, che lo stesso Mbeki lascerà libera nel 2009. - Il confronto tra le due correnti del partito ha fatto registrare momenti di grande tensione, al punto da costringere la Commissione disciplinare interna a richiamare tutti all'ordine minacciando espulsioni. Ieri, però, le votazioni si sono svolte in un clima abbastanza tranquillo, anche se gli uomini di Mbeki, avrebbero tentato un colpo di coda, con una campagna dell'ultimo minuto per convincere i sostenitori del favoritissimo Zuma a votare per il leader uscente. La netta frattura all'interno del partito, nei giorni scorsi, aveva fatto dire a Nelson Mandela di essere "rattristato" per questa situazione senza precedenti nell'Anc, il partito al governo dalla fine dell'apartheid, portandolo anche a prendere le distanze dai due candidati.
Zuma, delfino di Mbeki nel partito e nel governo, due anni fa sembrava destinato a ereditare la guida dell'Anc senza eccessivi scossoni, poi qualcosa provocò la frattura tra i due. Le accuse di corruzione e le altre disavventure legali di Zuma (un processo per stupro e uno per corruzione, entrambi archiviati con due assoluzioni più che controverse) hanno inasprito il confronto, e così il passaggio di consegne al vice-presidente dell'Anc ha assunto i toni di una vera battaglia. (…) Il 65enne Zuma (di etnia Zulu) gode dell'appoggio della potente confederazione sindacale Cosatu e dell'ala più di sinistra del partito, dei giovani e delle donne. E' grazie a queste amicizie, se è riuscito a battere la concorrenza del coetaneo Mbeki, primo presidente del dopo-Mandela, troppo legato al mondo della finanza e dell'imprenditoria. Entrambi erano consapevoli del fatto che, in caso di vittoria, si sarebbero trovati ad affrontare le richieste di una popolazione insofferente per i risultati delle politiche economiche e sociali attuate dall'Anc in 13 anni di guida del Paese. Quale sarà la strategia di Zuma? Nonostante le critiche alla politica del suo predecessore, giudicata troppo indulgente nei confronti dell'imprenditoria, i mercati non hanno subito scossoni: gli operatori economici del Sudafrica attendono le prime mosse di Zuma, prima di decidere da che parte stare. Quello che è certo è che, con un tasso di disoccupazione ufficiosamente stimato attorno al 40%, chi vive nelle baraccopoli sudafricane ha già da tempo esaurito la pazienza: la Rainbow Nation sarà anche la locomotiva dell'economia africana, grazie alla sua stabilità e a una crescita del 5% negli ultimi tre anni, ma nessuno, tra i poveri, sembra essersene accorto. (…) (Stefano Piazza, Peacereporter, 19/12/2007)

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Anc, Zuma eletto presidente partito (SwissInfo, 18/12/2007)

Jacob Zuma è il nuovo presidente dell'Anc, African National Congress, eletto dai delegati al congresso in corso in questi giorni a Polokwane, nord est Sudafrica. Lo ha annunciato la commissione elettorale del partito. Sconfitto l'attuale capo dello stato Thabo Mbeki. "I voti raccolti dal compagno Jacob Zuma sono 2329, quelli del compagno Thabo Mbeki 1505", ha annunciato il presidente della commissione elettorale Dren Nupen. I 3900 delegati al congresso hanno votato in un'atmosfera surriscaldata da una spaccatura verticale dell'organismo. Fin dall'inizio delle votazioni, stamane, centinaia di delegati davanti alla biblioteca dell'Università di Limpopo dove erano stati collocate le cabine di voto, hanno formato una massa compatta che ha danzato al ritmo di canti pro Mbeki. Dall'altra parte sul campus vicino a Polokwane, i fan del suo rivale Zuma ruotavano le mani, come si fa per segnalare la rotazione di un giocatore di pallone, gridando "cambiamento, cambiamento'. Con la vittoria di Zuma, Mbeki ha ridottissime possibilità di condizionare la scelta e le strategie del suo successore alla testa del paese quando nel 2009 il Sudafrica dovrà votare per il suo presidente. (SwissInfo, 18/12/2007)

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Congresso ‘ANC’: Mbeki-Zuma, due visioni del partito a confronto (MZ, Misna, 18/12/2007)

Sarà questione di poche ore e si conosceranno i nomi dei componenti dei nuovi vertici dell’African national congress (Anc) a cominciare da quello del presidente. La commissione elettorale interna ha appena annunciato che le operazioni di voto dei 4000 delegati sono terminate e che dalle 18:00 in poi ogni momento sarà buono per annunciare i risultati. Il presidente dell’Anc e del Sudafrica, Thabo Mbeki, e il suo ex-vice Jacob Zuma saranno i protagonisti di una ‘battaglia’ che si preannuncia all’ultimo voto, data la forte polarizzazione che si è verificata negli ultimi mesi all’interno del partito e che, nei giorni scorsi, ha fatto dire a Nelson Mandela di essere “rattristato” per la spaccatura senza precedenti dell’Anc. Ma cosa ha portato Mbeki e Zuma, e le rispettive correnti, a un confronto così serrato e inesistente fino a un paio di anni fa, quando Zuma, delfino di Mbeki nel partito e nel governo, era destinato a ereditare la guida dell’Anc in un clima di sereno avvicendamento? “Nessuno è davvero a conoscenza di cosa abbia provocato la frattura tra Mbeki e Zuma o quale sia stato il momento esatto in cui i due, da stretti collaboratori siano diventati oppositori” dice alla MISNA Steven Friedman, ex direttore del Centro di studi politici sudafricani e editorialista politico di punta di molti tra i principali mezzi di informazione del Sudafrica. “Gran parte della frattura – prosegue il politologo sudafricano – è avvenuta dietro le scene e nessuno sembra essere stato finora in grado di raccogliere informazioni sufficienti per comprendere cosa sia realmente accaduto”. Secondo Friedman, comunque, più che uno scontro personale Mbeki e Zuma identificano due differenti visioni del Anc: una più ‘classica’, quella di Mbeki, che predilige il rispetto per la classe dirigente, sacrificando a volte anche la dialettica interna al partito in nome dell’unità, e una più ‘moderna’, identificata in Zuma, e che chiede al partito un processo decisionale più vasto per coinvolgere i movimenti di base e tutti i soggetti che compongono l’Anc. Proprio questa ‘corrente’ del partito, spiega Friedman, nel 1997 decise di criticare apertamente quella che venne definita la “centralizzazione” del potere da parte dei dirigenti dell’Anc. La guida di questo movimento di rinnovamento (nel quale sono confluiti negli anni il Partito comunista, il principale sindacato del paese Cosatu e la federazione giovanile dell’Anc e alcuni organismi regionali del partito) venne affidata, per i primi anni, all’attuale ministro degli Esteri sudafricano e solo successivamente identificò in Zuma il suo ‘leader’. “Le accuse di corruzione e le altre disavventure legali di Zuma (un processo per stupro e uno per corruzione, entrambi conclusisi con due assoluzioni, Ndr) hanno inasprito il confronto e così il passaggio di consegne al vice-presidente dell’Anc ha assunto i toni di una vera campagna elettorale” ha concluso Friedman, anch’egli, come tutto il Sudafrica, incerto sull’esito finale del voto. (MZ, Misna, 18/12/2007)

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Al via Congresso ANC: Zuma sembra favorito per elezione (Apcom, 16/12/2007)

Il congresso nazionale africano (Anc), al potere in Sudafrica, ha aperto oggi a Polokwane, nella provincia nordorientale di Limpopo, un congresso decisivo per il futuro politico del presidente Thabo Mbeki. "Dichiaro la 52esima conferenza del congresso nazionale africano ufficialmente aperta", ha scandito il direttore nazionale del partito, Mosiuoa Lekota. L'ambiente era elettrico: i 4.075 delegati della formazione politica, ultra-maggioritaria dalla fine dell'apartheid nel 1994, devono eleggere il presidente per il prossimo quinquennio, scelta che avrà un impatto immediato sul governo di un Paese di 48 milioni di abitanti. Eletto presidente nel 1999, Mbeki ha ancora due anni di mandato alla guida del Sudafrica, ma può perdere ogni margine di manovra se l'Anc, che presiede dal 1997, cambia timone. Ma il populista Jacob Zuma, rivale di Mbeki, ha rastrellato il 61 per cento dei voti delegati per la sua candidatura, senza contare il sostegno della Lega delle donne e di quella dei giovani, malgrado la minaccia di incriminazione per corruzione che grava su lui. (fonte Afp) - (Apcom, 16/12/2007)

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Congresso ANC: Vescovo Tutu contro Zuma (Apcom, 16/12/2007)

Si apre oggi all'Università di Limpopo, nella città di Polokwane, il Congresso dell'Anc, chiamato a designare il successore del Presidente sudafricano Thabo Mbeki alla guida del partito, in vista delle elezioni presidenziali del 2009. I lavori andranno avanti per cinque giorni. Ex vicepresidente sudafricano e attuale numero due dell'Anc, Zuma è ritenuto il candidato della sinistra dell'Anc, che critica il presidente Mbeki per l'eccessiva indulgenza verso l'imprenditoria. Assolto lo scorso anno dall'accusa di stupro, il numero due dell'Anc rischia di essere chiamato a rispondere di complicità in una vicenda di corruzione per un accordo multimiliardario di forniture di armi. L'arcivescovo sudafricano Desmond Tutu ha chiesto ai delegati dell'Anc di "non scegliere qualcuno di cui la maggioranza di noi potrebbe vergognarsi". Zuma ha così replicato: "Il compito dei leader religiosi, nel senso della parola di Dio, è quello di pregare per le persone, non di condannarle". (Apcom,16/12/2007)

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Congresso dell'Anc: la resa dei conti (Stefano Piazza, Peacereporter, 15/12/2007)

La decisione che i 3600 delegati dell'African National Congress, il principale partito sudafricano, dovranno prendere durante il congresso tra il 16 e il 21 dicembre, è molto più importante e complessa di quanto possa apparire a prima vista. A Polokwane sarà in gioco il futuro stesso del Sudafrica, visto che il vincitore di questa cinque giorni di intrighi e colpi bassi diventerà, quasi certamente, anche il prossimo Capo dello Stato. La campagna elettorale ha accentuato le divisioni etniche nel partito di Nelson Mandela: la maggioranza degli zulu sostiene il "progressista" Jacob Zuma, contro lo xhosa "conservatore" Thabo Mbeki, attuale numero uno dell'Anc e presidente in carica. Il presidente Mbeki ha deciso di ricandidarsi nonostante la costituzione gli vieti di aspirare a un terzo mandato da Presidente, ma sembra ovvio che il suo vero ruolo sia quello di “testa di ponte” per la sua corrente, in modo tale da catalizzare i voti dei suoi sostenitori e influenzare la scelta del suo successore. Il favorito rimane Jacob Zuma, l'ex vicepresidente costretto a dimettersi nel 2005 dopo una condanna per corruzione del suo consigliere finanziario. In seguito Zuma è stato assolto, tra le polemiche, da un'accusa di stupro: non negò mai il rapporto sessuale (ai danni di una nota lesbica sieropositiva), ma si dichiarò convinto che il silenzio della donna e l’ampia veste che questa indossava fossero un chiaro invito. Oggi, persino i più accaniti sostenitori di Zuma sono costretti a glissare sull’argomento, non del tutto convinti che l'immagine sia la migliore possibile per il futuro presidente. Ma Zuma, a differenza di Mbeki, considerato un politico freddo e autoritario, è dotato di un grande carisma: la gente “comune” è dalla sua parte, così come ampie fette della stampa locale. L’immagine di politico “di sinistra” sembra costruita ad arte dal suo ufficio stampa, e nonostante il problema del presunto stupro, bisogna ricordare che persino la Lega delle Donne del partito gli ha garantito il proprio sostegno. La vittoria di Zuma appare probabile, anche se alcuni non escludono la scelta di un candidato di compromesso per evitare una spaccatura insanabile del partito. Secondo il quotidiano Mail & Guardian, le manovre interne al partito servirebbero a cambiare il volto dell’Anc, trasformando il movimento di liberazione in una semplice formazione politica “in cui si fa carriera più per diritto ereditario che per merito”. L’African National Congress è ancora legato all’immagine di Nelson Mandela, ma il clima intorno al congresso si è fatto talmente pesante che lo stesso premio Nobel ha deciso di prendere le distanze dalla lotta al potere. - Anche se le differenze politiche tra i due non sono enormi Zuma vorrebbe porre un freno alla povertà, intervenendo a favore delle fasce più deboli, mentre Mbeki continua a inseguire il suo sogno di “Rinascimento Africano”, favorendo gli investitori stranieri (i cinesi su tutti). Ma la ricaduta, sulla popolazione della Rainbow Nation, potrebbe essere la stessa. Il 2010 è alle porte, con l’evento mediatico più importante del pianeta: il Mondiale di calcio. Entrambi vorranno sedere accanto a Blatter, in tribuna d’onore, il giorno della finale di Johannesburg. Entrambi faranno il possibile per presentare il Paese nel miglior modo possibile, dovessero (come già accade) piegare leggi, ambiente e budget pur di ultimare in tempo i lavori. (Stefano Piazza, Peacereporter,  15/12/2007)

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Nuova legge per combattere le violenze sessuali (Peacereporter, 14/12/2007)

Il governo sudafricano ha approvato nuove e più dure leggi contro gli abusi sessuali. La nuova legge dà per la prima volta alle vittime di stupri la possibilità di appellarsi alla corte e avere subito assistenza medica. L'anno scorso, sono stati riportati più di 50.000 casi di stupri, almeno 150 al giorno. La legge introduce inoltre misure più radicali per la tutela dei bambini e dei disabili mentali vittime di violenze carnali e della pornografia. Il Sudafrica è conosciuta nel mondo come la "capitale degli stupri", e nel Paese circa 5,4 milioni di persone sono affette dal virusHiv. (Peacereporter, 14/12/2007)

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“Il dovere di accogliere i rifugiati dello Zimbabwe”(LM, Fides, 14/12/2007)

I Vescovi sudafricani denunciano le discriminazioni che subiscono i cittadini dello Zimbabwe emigrati in Sudafrica a causa della gravissima crisi politica ed economica del loro Paese. In un comunicato, inviato all’Agenzia Fides, S.E. Mons. Buti Tlhagale, Arcivescovo di Johannesburg e Presidente della Conferenza Episcopale dell’Africa del sud, afferma che gli zimbabweani “arrivano in Sudafrica alla ricerca di condizioni di sostentamento per loro e per la propria famiglia. Essi sono più che lavoratori migranti. Questi uomini, e in misura crescente, donne e bambini, sono rifugiati a causa della crisi politica ed economica del loro Paese. Il loro scopo è preservare la propria vita e quella dei loro familiari attraverso l’accesso al cibo, alla medicina e al lavoro per pagare questi beni, e non diventare residenti sudafricani permanenti”.
Mons. Tlhagale descrive così la situazione nello Zimbabwe: “Negli ultimi 9 mesi le condizioni di vita della popolazione di vita nello Zimbabwe sono deteriorate fino al punto che la sopravvivenza è diventata una lotta quotidiana per la maggior parte della popolazione. A Bulawayo, per esempio, vi erano solo 50-60 funerali nel luglio e agosto 2006. Nel luglio 2007 vi sono stati 746 sepolture e in agosto 867”.
“Nonostante le terribili condizioni dello Zimbabwe, queste persone non sono ben accolte quando arrivano in Sudafrica” afferma il Presidente dei Vescovi sudafricani. “Ci lamentiamo che ci prendono lavoro e cibo. Li facciamo sentire indesiderati nelle nostre chiese e nelle nostre comunità. Li sfruttiamo pagandoli ben al di sotto del minimo sindacale e minacciando di denunciarli alla polizia quando si lamentano del nostro comportamento”. “Come cristiani, come dobbiamo comportarci? Come dobbiamo rispondere?” si chiede Mons. Tlhagale. Ricordando il messaggio evangelico (“Ero straniero e mi avete accolto”, Mt 25,30), l’Arcivescovo di Johannesburg risponde che “Gesù esorta i suoi discepoli di fare la cosa giusta - accogliere gli stranieri e vestire le persone prive di vestiti. I rifugiati dello Zimbabwe sono gli stranieri di oggi. Sono nudi, spesso non avendo altro che pochi scampoli d’indumenti”. “La nostra risposta come Chiesa e come nazione deve essere quella della carità e del prendersi cura. Ognuno di noi può insegnare a se stesso e a quelli che lo circondano che dobbiamo guardare ai rifugiati zimbabwiani in primo luogo come fratelli e sorelle bisognosi invece che come una minaccia. Anche piccoli gesti di accoglienza sono benvenuti e la compassione fa la differenza” conclude Mons. Tlhagale.(LM, Fides, 14/12/2007)

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«Donne nell'apartheid familiare» (Sergio Buonadonna, Libertà, 13/12/2007)

(…)"No test, no sex" è lo slogan delle cinque amiche dell'autrice protagoniste di Questo è il mio corpo!, da poco giunto in libreria, (Gorée edizioni, pp. 320, euro 17) di Sindiwe Magona, la scrittrice sudafricana che partendo dal ghetto di Guguletu è riuscita con sacrificio e determinazione a laurearsi per corrispondenza allevando tre figli da single e sgobbando come donna delle pulizie. 64 anni, nel '76 chiamata a Bruxelles al Tribunale internazionale per i crimini contro le donne, poi all'Onu, un master negli Usa in Scienza delle organizzazioni sociali, infine il ritorno a Cape Town, sabato scorso a Otranto la piccola e rocciosa Sindiwe ha ricevuto il premio internazionale Grinzane Terra d'Otranto. L'autrice, rivelatasi con un libro emozionante, Da madre a madre, sull'omicidio di una studentessa americana a Soweto, punta ora il dito sulla tragica emergenza Aids, che rovescia le intenzioni di Mandela. Già dal 1994 il leader della liberazione e dell'uguaglianza aveva lanciato l'Sos, chiedendo al mondo ricco e alla sua gente di rovesciare una tendenza che poteva rivelarsi letale per il progresso e la dignità. E invece? Il Sudafrica è la nazione con il più alto tasso mondiale di sieropositivi: oltre 5 milioni, di cui 240 mila sotto i 15 anni, su 45 milioni di abitanti contro i 2.100.000 registrati negli Usa e in Europa. Nel 2005 il 17% della popolazione femminile risultava contagiata contro il 4% di quella maschile. Seicento morti al giorno per Aids. Più del 30% delle donne gravide sono infette. I personaggi femminili di Sindiwe Magona sono chiusi nella morsa di un apartheid reale. È l'apartheid dei diritti che colpisce indifferentemente vecchie, giovani, colte, analfabete, sposate, single, metropolitane, contadine, povere, benestanti, professioniste, casalinghe, domestiche. Coprotagonista delle sue storie è Cuguletu, una delle sei township nella periferia di Capetown, dove più alto è il tasso di criminalità. (Sergio Buonadonna, Libertà, 13/12/2007)

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Elezioni 2009, quali scenari? (M.Corsini, Equilibri, 04/12/2007)

La competizione nella corsa alla presidenza dell’African National Congress (ANC) e, di fatto, del Paese, vede sempre più contrapposti il Presidente uscente Thabo Mbeki, virtualmente escluso dalla massima carica dello Stato in presenza di una Costituzione che gli preclude il suo terzo mandato, e l’ex vice-presidente Jacob Zuma, forte dell’appoggio dei sindacati ma nel recente passato al centro di diversi scandali che lo hanno costretto alle dimissioni, senza tuttavia che la sua grande popolarità all’interno e fuori del partito venisse intaccata. Non potendo aspirare alla presidenza dello Stato, Mbeki ha recentemente manifestato la volontà di candidarsi per un terzo mandato alla guida del partito, minacciando di rompere lo storico binomio capo ANC – capo di Stato ed inasprendo i rapporti tanto con il Partito comunista sudafricano (SACP) quanto con la confederazione sindacale COSATU (Congress of South African Trade Unions), entrambi critici verso la politica neoliberista adottata a scapito della maggioranza della popolazione. Crescono invece simpatia e consensi nei confronti dell’ex membro dell’Umkhonto We Sizwe, candidato ideale della classe lavoratrice portavoce di un maggiore impegno nella lotta a povertà, disoccupazione e degrado sociale, i principali canali di accusa al modello di sviluppo economico liberale adottato dal governo Mbeki. Zuma starebbe inoltre guadagnando un sempre maggiore consenso tra le fila della classe industriale, attratta dalla sua vicinanza ai sindacati, dopo aver rassicurato il mondo imprenditoriale sudafricano di voler proseguire con la linea di politica economica adottata da Mbeki evitando in tal mondo una plausibile contrazione degli investimenti stranieri. Forte dell’appoggio che gode all’interno dell’ANC Thabo Mbeki riuscirà verosimilmente ad ottenere la presidenza del partito, con concrete possibilità di interrompere la tradizione dell'identificazione del capo dell'ANC con il capo di Stato. Le presidenziali 2009 segneranno quindi un nuovo corso della politica interna sudafricana. Qualora Mbeki riuscisse a farsi rieleggere capo di Stato, a seguito di un eventuale emendamento costituzionale, il dissenso della COSATU potrebbe frenare la crescita economica del colosso sudafricano proprio in un decisivo momento del processo di integrazione regionale ed apertura ai mercati esteri, mentre se vincesse l’oggi favorito Zuma si aprirebbero nuovi scenari di dialettica politica inediti nella storia del Paese. (M.Corsini, Equilibri, 04/12/2007)

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Primo sciopero generale dei minatori a causa (Peacereporter, 04/12/2007)

Circa 240.000 minatori hanno incrociato le braccia oggi in Sudafrica, per il primo sciopero generale dato da questioni di sicurezza nella storia del Paese. Gli scioperanti, 40.000 dei quali dovrebbero partecipare a una marcia di protesta per le strade di Johannesburg, chiedono maggiori investimenti a causa dei frequenti incidenti sul lavoro, che hanno ucciso 180 persone dall'inizio dell'anno. Lo scorso ottobre, circa 3.000 minatori rimasero intrappolati per 40 ore in una miniera a circa un km sottoterra. Il Sudafrica, tra i principali produttori al mondo di oro e platino, vanta alcune tra le miniere più profonde del mondo, operate da giganti del settore come la AngloGold Ashanti e la Gold Fields. Secondo i minatori, negli ultimi anni le compagnie non avrebbero investito praticamente nulla nella sicurezza, visti gli scarsi progressi avutisi nel declino delle vittime (quasi 200 nel 2006). (Peacereporter, 04/12/2007)

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Zuma in testa per la presidenza dell'ANC (Mwinda, 28/11/2007)

La corsa alla leadership dell'African National Congress, il maggior partito del Sudafrica, si fa sempre più calda. In ballo c'è il posto di presidente del partito. E, quindi, di potenziale presidente della repubblica. L'ex vicepresidente del Sudafrica, Jacob Zuma, potrebbe diventare il nuovo presidente dell'African National Congress (Anc), il partito di Mandela che dal 1994 governa il Sudafrica. A dirlo questa mattina sono i giornali sudafricani, che riportano le parole di Tokio Sexwale, ex politico di lungo corso e ora businessman di successo. Ma anche potenziale candidato presidente per le presidenziali del 2009, quando l'attuale presidente Thabo Mbeki non potrà ripresentarsi alle elezioni. Ed è proprio lo scontro tra Mbeki e il suo ex vice Zuma a tenere banco da alcuni giorni, in vista della conferenza annuale dell'Anc, che dal 16 al 20 dicembre si riunirà a Polokwane per eleggere la nuova leadership del partito e decidere le sue strategie. Una conferenza decisiva, quindi, i cui risultati avranno un peso non indifferente sul futuro politico, economico e sociale del Sudafrica. Dal 1994, il presidente del partito è stato anche candidato presidenziale, poi puntualmente eletto. Quest'anno però le cose sono diverse visto che Mbeki, che non potrà più candidarsi come presidente della repubblica, vorrebbe comunque essere rieletto, per la terza volta, alla testa del partito. Finora però è il suo rivale ad avere la meglio nelle intenzioni voto dei delegati, nonostante tutti gli scandali e i processi (per corruzione e per stupro) che hanno portato Zuma più volte sul banco degli imputati negli ultimi anni. Resta da vedere come andrà il congresso di quella che il Mail & Guardian, principale quotidiano del paese, definisce la "torre di Babele" dell'Anc. (Mwinda,28/11/2007)

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Mondiale e Euro 2008: i giorni dei sorteggi (Corriere della Sera, 22/11/2007)

Appena chiuse le qualificazione all'Europeo 2008 è già tempo di sorteggi per il Mondiale del 2010 in Sudafrica. (…) Domenica pomeriggio a Durban, in Sudafrica, a partire dalle 17, (ora locale ma anche italiana) è in programma la cerimonia che avvia il cammino del Mondiale che si disputerà nel 2010. Vengono sorteggiati i gironi di qualificazione alla Coppa del Mondo. Con il presidente della Fifa, Sepp Blatter, ci saranno alcune delle leggende del calcio africano come Rabah Madjer, Lucas Radebe, George Weah, Abedi Pelè e Roger Milla. Lo spettacolo sarà anche nelle vie di Durban con la presenza dei migliori artisti africani fra cui la star senegalese Youssou 'Ndour. Le qualificazioni vere e proprie prenderanno il via nell'agosto 2008, dopo la conclusione dell'Europeo. (Corriere della Sera,  22/11/2007)

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Mondiali 2010: ritardi nei lavori, altro sciopero (AGM-DS, 21/11/2007)

I mondiali del 2010, in programma in Sudafrica, hanno subito un'altra battuta d'arresto. Questa volta lo sciopero ha fermato i lavori nel cantiere dello stadio in costruzione di Nelspruit. Oltre mille operai hanno incrociato le braccia, chiedendo migliori condizioni lavorative e un aumento salariale, soltanto due giorni dopo un simile episodio avvenuto a Durban. Il tutto a soli quattro giorni dall'arrivo previsto in Sud Africa di migliaia di addetti ai lavori e giornalisti del mondo calcistico, in vista del sorteggio dei gironi di qualificazione a Durban. 'Sono in corso dei negoziati per la risoluzione della vertenza' ha detto il portavoce del sindacato Lesiba Seshoka. (AGM-DS, 21/11/2007)

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Iniziata la lotta per la presidenza (Anita Borselli, Equilibri, 19/11/2007)

Nella Repubblica Sudafricana è in corso la campagna elettorale che porterà, alla metà di dicembre, all’elezione del presidente dell’ANC, il maggior partito sudafricano. La competizione è accesa a causa del ruolo di primo piano che tale formazione e, quindi, chi la guida ricoprono sulla scena politica e a causa delle implicazioni che la nomina per questa carica ha sulla corsa alla presidenza dell’intero paese. - La Repubblica Sudafricana è già da diverso tempo in pieno fermento elettorale, nonostante l’attuale presidente delle Repubblica, Thabo Mbeki, sia solo a metà del suo secondo mandato. Il motivo per cui la lotta per la successione alla poltrona presidenziale è però già iniziata risiede in una sorta di legge non scritta che vuole che il presidente dell’African National Congress (ANC), il maggior partito sudafricano, sia il favorito per la carica di Presidente del Sudafrica. È proprio il ruolo di guida dello storico partito quello che invece dovrà essere riassegnato a breve, durante la cinquantaduesima Party National Conference (NC), che si terrà a Polokwane (Limpopo) nella prima metà di dicembre. Le candidature per questo ruolo di primissimo piano si chiuderanno ufficialmente il 26 novembre, ma i grandi protagonisti sono già conosciuti. La lotta è particolarmente accesa in quanto per la prima volta si presenta la concreta possibilità di veder rotto lo storico binomio tra la carica di Presidente dell’ANC e quella di Presidente della Repubblica. Infatti Mbeki, che attualmente ricopre entrambe le cariche, si trova già al suo secondo mandato presidenziale e la costituzione sudafricana gli impedisce di concorrere per un terzo. Nulla però gli vieta di mantenere la carica di presidente del suo partito, per la quale ha infatti deciso di ricandidarsi. Se dovesse essere rieletto, l’ANC, per la prima volta, nel 2009 dovrebbe scegliere un candidato alla Presidenza della Repubblica diverso dal presidente di partito. Quella che avrebbe dovuto essere una semplice campagna interna al partito ha preso sfumature molto più ampie, trasformandosi in un assaggio di campagna elettorale e coinvolgendo tutte le forze politiche sudafricane, che dall’esito dell’NC potranno conoscere il nome del candidato favorito alle presidenziali del 2009. (…)(Anita Borselli, Equilibri,19/11/2007)

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Il clima sociale nel paese organizzatore dei prossimi mondiali (Andrea Puddu Voceditalia, 18/11/07)

Sull’ onda dell’entusiasmo per la recente vittoria degli Springboks al mondiale di rugby, ora l’intera nazione del Sud Africa freme preparandosi ad organizzare i prossimi mondiali di calcio del 2010. Sarà la prima volta che un paese africano ospiterà l’evento planetario più seguito in assoluto. Uno dei motivi per cui la Fifa premiò la sua candidatura al mondiale, fu la guerra al razzismo e l’istituzione di un regime democratico, avviato dalla dichiarazione del 16 novembre 1989 dell’allora presidente Frederik Willem de Klerk, dopo anni di regime razziale. Quindi ci si pone subito la domanda: il Sud Africa è riuscito a sconfiggere definitivamente la piaga dell’apartheid? La polemica scoppiata proprio durante i mondiali di rugby, in cui si accusava il ct Jake White di convocare solo giocatori bianchi e di non voler rispettare le quote nere della squadra, sembrerebbe confermare che questo problema è ancora molto sentito. Ma al di là di considerazioni prettamente sportive, la situazione per molte persone nere si presenta ancora difficile, soprattutto per le donne maggiormente colpite. C’è ancora un solido muro che separa il popolo bianco del Sud Africa d quello nero. E’ raro che un nero si sposti nelle zone abitate dai bianchi (le più ricche) blindate ancora da un clima di timore di violenza. La disoccupazione, che colpisce quasi totalmente le persone di colore, è ancora molto alta ed è, insieme al grande flagello dell’ aids, il principale problema che contribuisce a mantenere forti i dissidi. Insomma il paese più ricco dl’Africa non ha ancora smaltito completamente le macerie del suo passato segregazionista, tuttavia da quando è stato abolito l’apartheid sono stati fatti passi in avanti. Molti dei quali impensabili decenni fa, quando il Sud Africa era condannato da tutto il mondo per il suo regime razziale, e per questo anche esclusa da tutte le competizioni sportive. Si pensi solo all’elezione a presidente nel 1994 del leader della lotta all’apartheid Nelson Mandela e all’istituzione di una Commissione per la verità e la riconciliazione, nel segno del perdono, fra neri e bianchi presieduta dal Premio Nobel Desmund Tutu. E’ vero che trecento anni di segregazione razziale non si cancellano con un colpo di spugna ma la volontà di cambiare definitivamente è presente. I mondiali di calcio del 2010 possono essere un’ occasione importante per favorire una reale integrazione. (Andrea Puddu Voceditalia, 18/11/07)

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Mondiali 2010: operai stadi pronti a sciopero per salari migliori (Virgilio/Ap, 15/11/07)

Uno sciopero degli operai minaccia i lavori in vista dei Mondiali di calcio del 2010, che verranno ospitati dal Sudafrica. La National Union of Mineworkers, che rappresenta anche gli operai che lavorano nelle costruzioni, ha annunciato di avere inviato una nota ai lavoratori impiegati nei siti dei dieci stadi per segnalare la possibilità di uno sciopero indetto entro la prossima settimana se le richieste presentate a Durban, dove gli operai dello stadio Moses Mabhida si sono già fermati una settimana fa per protestare contro i salari troppo bassi, non verranno accolte. Gli operai di Durban già ieri avevano manifestato marciando verso il municipio della città. Danny Jordaan, amministratore delegato del comitato organizzatore di Sudafrica 2010, ha detto di essersi già impegnato per cercare di risolvere la questione ed evitare lo sciopero. La sigla sindacale chiede migliori condizioni di sicurezza, uno stipendio minimo da 1,10 euro l'ora ed un bonus-progetto da 151 euro mensili per ciascun operaio. (Virgilio/Ap, 15/11/07)

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Calcio, mondiali: sciopero blocca lavori stadio (Kataweb, 07/11/2007)

Uno sciopero sta bloccando i lavori per lo stadio di Durban, uno degli impianti dei Mondiali in Sudafrica del 2010. Più di 1200 operai hanno interrotto le operazioni reclamando un aumento di 1500 rand a testa, circa 155 euro. Inoltre esigono che le ditte appaltatrici garantiscano salari in linea almeno con i minimi fissati dallo Stato. Lo sciopero costituisce il primo stop ai lavori di Durban, che fino ad oggi si erano svolti senza interruzioni di rilievo. (Kataweb,  07/11/2007)

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Aereo fuori pista, aeroporto Johannesburg chiuso (Corriere del Ticino, 02/11/07)

L'aeroporto internazionale di città del capo è chiuso a tempo indeterminato dopo che un aereo è uscito di pista. L'incidente non ha provocato alcun ferito. Lo hanno reso noto fonti aeroportuali. L'aereo uscito fuori pista in fase di atterraggio è della compagnia South African Airways. E' già stata avviata una inchiesta per capire le cause dell'incidente. (Corriere del Ticino, 02/11/07)

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Rugby, premiato a livello internazionale (Eurosport, 22/10/2007)

I premi annuali della Federazione Internazionale Rugby vanno ad Habana (miglior giocatore), al Sudafrica (migliore squadra) e a Jake White (miglior allenatore) Il Sudafrica, che ha vinto la Coppa del Mondo sabato sera a Parigi, domina su tutti i fronti facendo incetta dei premi annuali assegnati della Federazione Internazionale Rugby: Habana è stato eletto giocatore dell'anno, Jake White allenatore dell'anno, e il Sudafrica stesso è stato proclamato miglior squadra. Habana è il secondo sudafricano ad aggiudicarsi il premio IRB di miglior giocatore dell'anno, dopo il suo compagno di nazionale Schalk Burger. (Eurosport, 22/10/2007)

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Rugby: Sudafrica campione del mondo (Raisport, 21/10/2007)

Il Sudafrica si laurea campione del mondo di rugby battendo l'Inghilterra 15-6. Dodici punti per Percy Montgomery. Wilkinson non basta. I Springboks avevano gia' vinto la Webb Ellis Cup nel 1995: con l'Australia, l'Inghilterra e' ora l'unica nazionale ad aver vinto due volte la Coppa del mondo. Come i calciatori del Brasile a Yokohama nel 2002, anche i rugbisti del Sudafrica, si sono messi tutti in circolo a pregare, con il numero 4 Botha inginocchiato al centro. (Raisport, 21/10/2007)

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Padrone del mondo ovale (Il Giornale, 21/10/07)

Dodici anni dopo, il Sud Africa torna sul tetto del mondo ovale. Fa sua la finale di Saint Denis contro l’Inghilterra: 15-6 il finale al termine di 80 minuti non belli ma intensi. C’è il giallo della meta non concessa all’Inghilterra dall’irlandese Alain Rolland dopo un eterno controllo alla moviola. L’Inghilterra punta tutto sul reparto avanzato con Wilkinson chiamato a svolgere il tema del calcio alto a mettere pressione. La risposta sudafricana si materializza con il piede di Percival Montgomery per un tenuto a terra di Matthew Tait. Il match vive sul filo del nervosismo. Un placcaggio pericoloso di Habana su Sackey mette sul piede dell’apertura inglese il pallone del pareggio. L’equilibrio dura però poco ed è sul duello tra le tomaie che si consuma la sfida. Wilkinson manda a lato un drop sotto pressione, ma bastano i primi 20 minuti della partita per capire subito che il 36 a 0 in favore degli Springboks nella prima fase di Francia 2007 fa ormai parte della preistoria. Il Sud Africa sbatte contro il muro inglese e non passa. Occorre il piede di Montgomery per andare al riposo con 6 punti di vantaggio. Tutto il resto è tenuto vivo dall’orgoglio british. Ma l’urlo inglese si strozza in gola quando Mark Cueto finalizza in meta una splendida fuga di Tait tra le linee sudafricane. Solo la telecamera vede la macchia di gesso sul pantaloncino bianco dell’ala del quindici di Ashton. Così a tenere incollata la rosa alla gazzella ci pensa il piede di Wilkinson ma non basta perché l’uscita di Jason Robinson finisce per penalizzare gli inglesi oltre misura. Troppi i palloni concessi ai sudafricani da spedire tra i pali anche se Wilkinson dal cilindro non riesce a tirar fuori la solita qualità. Così è solo con il pacchetto che i campioni uscenti fanno la differenza. Ma la speranza inglese si spegne non appena l’indicatore della benzina entra in riserva. Finisce con gli Springboks in trionfo e il nome del Sudafrica inciso in diretta tv sulla Web Ellis cup. (Il Giornale, 21/10/07)

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La mortalità infantile aumenta del 5,8% ogni anno a causa dell’Aids (Fides, 20/10/07)

L’Aids è la causa principale della morte tra i bambini del Sudafrica. La mortalità tra i minori aumenta del 5,8% ogni anno. Nonostante i significativi progressi raggiunti nella eradicazione della povertà e i miglioramenti nel campo dell’istruzione, secondo il rappresentante dell’Unicef in Sudafrica, Macharia Kamau, lo stesso non si può dire per il calo della mortalità materno-infantile e dell’Hiv. Se nel 1990 morivano 60 bambini appena nati su 1.000, nel 2000 ne sono morti 95 ogni 1.000. L’Hiv è la principale causa di mortalità infantile, in parte per l’alto indice di infezioni tra le donne incinta, che va dal 29,1% fino a raggiungere in alcuni distretti il 45%. Per questo motivo, dei 1,2 milioni di bambini che nascono ogni anno, 300 mila sono figli di madri portatrici del virus dell’Hiv, dei quali circa 100.000 sono contagiati e quasi la metà moriranno prima di aver compiuto due anni di età. Inoltre, secondo il rappresentante dell’Unicef, “in Sudafrica a causa delle 400 mila morti collegate all’Hiv, la speranza di vita è passata dai 69 anni, nel 1990, ai 47 anni attuali”. Ogni anno, 180 mila bambini rimangono orfani di almeno uno dei genitori per cause collegate con l’Aids e, normalmente, quando un genitore è contagiato, l’altro lo diventa. Attualmente, in Sudafrica ci sono 1,5 milioni di orfani per questi motivi, ciò indica che potrebbero esserci oltre cinque milioni di orfani nel 2015. Ogni anno 380 mila malati ricevono il trattamento antiretrovirale grazie ad un programma del Governo, tuttavia se si tiene conto del fatto che ogni anno si registrano 500.000 nuovi casi, significa che non si sta facendo nessun progresso reale per raggiungere il sesto degli Obiettivi del Millennio per lo Sviluppo. Il rappresentante dell’Unicef ha aggiunto che la malattia è molto stimmatizzata, ed è necessario che le autorità sudafricane facciano capire alla società che l’Aids è una malattia evitabile e curabile come la malaria, la diarrea o la polmonite. (Fides,20/10/07)

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Coppa del mondo di Rugby (La stampa, 13/10/07)

Sarà il Sudafrica a contendere sabato prossimo all’Inghilterra campione uscente la coppa del mondo di rugby 2007. Nella seconda semifinale, giocata questa sera allo Stade de France di Saint-Denis, gli Springboks hanno sconfitto per 37-13 l’Argentina. Sudafrica in meta per ben tre volte nel primo tempo, con Fourie du Preez (7’), Bryan Habana (32’) e Danie Rossouw (al 1’ di recupero); Percy Montgomery le ha trasformate tutte e tre e realizzato anche un piazzato (17’). I Pumas sono andati a segno invece con due piazzati di Felipe Contepomi (15’ e 30’). In apertura di ripresa l’Argentina ha riaperto il match con la meta di Manuel Contepomi al 45’ (trasformata dal gemello Felipe), che ha portato il passivo dei sudamericani a -11, ma due piazzati di Montgomery al 71’ e al 75’ e la seconda meta personale di Habana (sempre al 75’, trasformata da Montgomery) hanno definitivamente chiuso i conti per gli Springboks. Il finale turbolento, per colpa di una rissa scattata dopo un placcaggio pericoloso di Schalk Burger su Juan Martin Hernandez e conclusa con un cartellino giallo (espulsione temporanea di 10’) rimediato al 78’ da Juan Smit, accompagnato sulla panchina dei «cattivi» dopo pochi secondi da Felipe Contepomi. Vada come vada, la finale permetterà ad una delle due squadre di levare al cielo la Webb Ellis Cup per la seconda volta: l’Inghilterra, come detto, è campione uscente, avendo trionfato quattro anni fa a Sydney nella finale contro l’Australia padrone di casa, mentre il Sudafrica aveva vinto la coppa nel 1999, nel Mondiale organizzato in casa. Prima di questa coppa del mondo l’unica nazionale ad avere collezionato due successi era stata solo l’Australia, vittoriosa nel 1999 e nel 1991. (La stampa,13/10/07)

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Sacerdote OMI ucciso durante una rapina nel nord-est del Sudafrica (LM, Fides, 10/10/2007)

P. Allard Msheyene, detto “Mako”, dei Missionari Oblati di Maria Immacolata (OMI), è stato ucciso il 5 ottobre in Sudafrica in seguito al furto della sua automobile. Secondo quanto rende noto il sito degli OMI, p. Allard, collaboratore del maestro dei Novizi, si era recato nella parrocchia “St. Peter” di Nelspruit, il capoluogo della Provincia di Mpumalanga (ex Eastern Transvaal), 330 chilometri ad est di Johannesburg, per offrire il suo aiuto pastorale nel fine settimana. Dopo aver celebrato la Santa Messa venerdì sera, 5 ottobre, a Ka Nyamazane, il sacerdote ha offerto un passaggio a un giovane che tornava a casa e si è diretto verso la parrocchia. Poco dopo è stato ritrovato ferito ai bordi della strada nel municipio di Msogwaba. Un’ambulanza lo ha trasportato al Themba Hospital, a Kabokweni e da qui è stato trasferito all’ospedale di Nelspruit, più grande e attrezzato, dove è stato operato di urgenza. P. Msheyene era cosciente e capace di riconoscere le persone che gli parlavano. La ferita però si è rivelata mortale. Gli è stata somministrata l’estrema unzione. P. Msheyene, è morto nelle prime ore del mattino del 6 ottobre. P. Msheyene, 42 anni, era stato ordinato nel 2003. “La sua morte lascia un vuoto, non solo nei cuori di chi lo conosceva e lo amava, ma anche nel piano pastorale della provincia dove ha rinvigorito l’apostolato vocazionale e si preparava per un ulteriore lavoro di formazione” si legge nel sito degli Oblati. I funerali si terranno l’11 ottobre presso la parrocchia oblata di Victory Park. Le rapine stradali in Sudafrica sono una vera piaga: oltre 12mila all’anno, anche se negli ultimi tempi si è registrata una flessione rispetto al picco del 1998 (16mila). (LM, Fides,  10/10/2007)

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Di plastica diamante piu' grande della storia (Ansa, 06/10/2007)

Era una 'bufala' di volgare plastica il diamante più grande della storia, di 8.000 carati, "trovato'' in una miniera del Sudafrica lo scorso 29 agosto. Lo ha ammesso oggi, suo malgrado dopo aver sporto denuncia alla polizia sudafricana contro la fantomatica compagnia che lo aveva "abbindolato", l'imprenditore Brett Jolly che aveva dato al mondo il trionfale annuncio. "Ho potuto vedere solo due giorni fa il gigantesco 'diamante' che mi era stato descritto come la meraviglia della storia. Me lo hanno portato due minatori: era solo un grumo di plastica, nulla più" ha detto Jolly, raggiunto al telefono cellulare da un giornalista del quotidiano britannico The Guardian. L'imprenditore credulone non ha voluto dare nomi né spiegare cosa veramente fosse accaduto. "Posso solo dire - ha precisato al quotidiano - che sono stato imbrogliato. Minatori senza scrupoli mi hanno fatto credere che la miniera custodiva tesori immensi e mi hanno convinto a rilevare il terreno". L'annuncio della scoperta era stato accolto subito con scetticismo da molti esperti. All'epoca la gemma era stata descritta come due volte più grande del Cullinan, detto anche Star of South Africa (Stella del Sudafrica), un diamante grezzo di 3.107 carati scoperto in una miniera della De Beers nel 1905. Il Cullinan è ora incastonato nello scettro di Re Edoardo VII d'Inghilterra, custodito insieme agli altri gioielli della Corona nella Torre di Londra. Ieri i dubbi si erano ingigantiti dopo che Ernest Blom, il presidente della 'Federazione mondiale delle Borse dei Diamanti', assoldato per certificare l'autenticità della 'pietra preziosa' si era improvvisamente tirato indietro. "C'é qualcosa di losco in tutta questa storia. Non voglio avere più niente a che fare con la vicenda. Sto chiedendo anzi assistenza legale per chiarire l'imbroglio", aveva affermato in una dichiarazione scritta. (Ansa,06/10/2007)

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Mandato cattura per Selebi, capo polizia e Interpol(Agi/Afp, 05/10/2007)

Magistrati sudafricani hanno ottenuto un mandato di cattura per il capo della polizia e direttore dell'Interpol, Jackie Selebi. La procura generale ha fatto pero' sapere che non dara' esecuzione immediata al provvedimento, ma attendera' l'esito di un ricorso presentato a un organismo appena costituito: l'ufficio di coordinamento delle indagini. Un portavoce della procura, Tlali Tlali, non ha voluto rendere noti i dettagli delle accuse mosse a Selebi, anche se, stando al settimanale 'Mail and Guardian', si tratta di incriminazioni pesanti: corruzione, truffa ed estorsione. Gia' la settimana scorsa erano circolate indiscrezioni su un mandato di cattura spiccato il 10 settembre e un ordine di perquisizione 4 giorni dopo, al culmine di uno scontro istituzionale che aveva visto protagonisti il presidente Thabo Mbeki - alleato di Selebi - e il procuratore generale, Vusi Pikoli. Proprio oggi e' comparso in tribunale l'imprenditore Glenn Agliotti, amico di Selebi, accusato di un omicidio in stile mafioso di cui fu vittima nel 2005 un magnate delle miniere. Il legame tra i due aveva spinto parte delle istituzioni e la stampa sudafricana a premere perche' Selebi lasciasse l'incarico al vertice delle forze dell'ordine. (Agi/Afp,  05/10/2007)

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Tutti in salvo minatori intrappolati (Suissinfo, 04/10/2007)

Sono tutti in salvo i 3.200 minatori che ieri mattina erano rimasti intrappolati a oltre 2 mila metri di profondità nella miniera d'oro sudafricana di Elandsrand, a nord-est di Johannesburg. Lo ha annunciato il ministro per le miniere e l'energia, Buyelwa Sonjica. L'ultimo dei minatori è riemerso in superficie alle 20:38 ora locale e svizzera. Inizialmente si era temuto di essere di fronte ad una delle più gravi sciagure minerarie di tutti i tempi ma i soccorritori sono riusciti ad attivare subito un ascensore di emergenza dopo il blocco di quello principale causato dalla rottura di un cavo di alimentazione. La miniera di Elandsrand è di proprietà della Harmony Gold, il quinto produttore di oro al mondo. (Suissinfo, 04/10/2007)

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Minatori intrappolati, gia' in salvo 1. 350 su 3. 200 (Agi/Reuters/Afp, 04/10/2007)

Lavorando febbrilmente per tutta la notte, le squadre di soccorso sono riuscite a portare in salvo 1.350 dei 3.200 operai rimasti intrappolati a 2.200 metri di profondita' nella miniera d'oro sudafricana di Elandsrand, situata alle porte di Carletonville, un centinaio di chilometri a sud-ovest di Johannesburg. Lo hanno reso noto fonti della 'Harmony Gold', la compagnia cui appartiene l'impianto estrattivo, quinta al mondo nel settore aurifero. Non ci sono stati morti ne' feriti tra i minatori a causa dell'incidente. Ieri mattina una conduttura dell'acqua si e' spezzata e ha cosi' troncato i cavi elettrici di alimentazione dell'ascensore sistemato nel pozzo principale. Il salvataggio di massa e' stato reso possibile dal ricorso a un montacarichi, in grado pero' di trasportare non piu' di 75 persone per volta; inoltre lo si sta facendo funzionare piuttosto lentamente, senza forzarne l'andatura per evitare rischi di cedimento. Graham Briggs, direttore facente funzioni della miniera, si e' detto certo che tutti i lavoratori saranno prima o poi riportati sani e salvi in superficie, ma ha anche avvertito che con simili ritmi occorreranno almeno una decina di ore ulteriori per completare l'operazione, e che dunque gli ultimi minatori non potranno uscire dai cunicoli prima del pomeriggio inoltrato. La Num, principale sindacato minerario, ha denunciato comunque che dietro quanto accaduto e' probabile vi sia stata negligenza, e che la decisione della societa' di tenere l'impianto in funzione 24 ore su 24 rende il lavoro troppo pericoloso; inoltre, e' stato sottolineato, la vicenda deve essere di lezione per l'industria di settore, al quale spetta rafforzare le misure di sicurezza, creando in particolare piu' uscite secondarie dalle gallerie, o approntando comunque vie di fuga per i casi di emergenza. Briggs al riguardo ha dichiarato che l'attivita' della miniera e' stata sospesa, e che lo restera' fino al completamento dell'inchiesta aperta sulla dinamica della vicenda, e alla totale riparazione dei danni. (Agi/Reuters/Afp, 04/10/2007)

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Angoscia per: 3.200 minatori intrappolati a duemila metri di profondità. (Il messaggero, 04/10/07)

In una miniera d'oro a Elandsrand, in Sudafrica, 3.200 minatori sono rimasti intrappolati a causa della rottura del cavo di un ascensore. La miniera, di proprietà della "Harmony Gold", quinto produttore di oro al mondo, è situata nella provincia di Mpumulanga. La portavoce Amelia Soares ha detto che l'incidente è avvenuto intorno alle 10 di stamattina (ora locale e italiana) per la rottura del cavo di alimentazione di un ascensore che stava riportando gli uomini in superficie. I minatori si troverebbero intrappolati in un pozzo a una profondità di circa 2 mila metri. Il tentativo dei soccorritori, secondo la Bbc, è quello di cercare di raggiungerli attraverso un pozzo adiacente a quello rimasto bloccato a causa dell'incidente. «Sono rimasti intrappolati quando il cavo elettrico che fa funzionare l'ascensore della miniera è rimasto tranciato», ha detto Amelia Soares. Secondo la portavoce, le operazioni di soccorso si presentano difficili e potrebbero durare fino a giovedì. Non sarà infatti possibile riportare gli uomini in superficie tutti insieme, ma solo a gruppi. La produzione nella miniera di Elandsrand, situata in quello che è considerato il più ricco bacino aurifero del mondo, è stata bloccata e non riprenderà nemmeno giovedì. Tutte le miniere della zona sono parecchio profonde e, secondo un portavoce del sindacato dei minatori, lasciano molto a desiderare dal punto di vista della sicurezza dei lavoratori. (.Il messaggero,  04/10/07)

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Mbeki: paesi ricchi non mantengono promesse di alleviare povertà (AdL, Misna, 21/09/07)

I paesi industrializzati non mantengono la promessa di alleviare la povertà, la fame e combattere il sottosviluppo nel resto del mondo. L’accusa è stata formulata oggi dal presidente del Sudafrica Thabo Mbeki, nel suo messaggio settimanale alla nazione. Ricordando che al Vertice del Millennio, nel 2000, l’Assemblea generale delle Nazioni unite aveva identificato diversi ‘Obiettivi del Millennio’ da raggiungere entro il 2015, Mbeki ha accusato la comunità internazionale di aver “tradito le speranze di milioni di persone”. Prendendo atto degli enormi ritardi con cui si è proceduto nella realizzazione degli Obiettivi per il Millennio, il presidente sudafricano ha detto che “l’Assemblea dell’Onu dovrà ammettere con onestà che le nazioni del mondo non sono state all’altezza delle solenni promesse fatte ai poveri in Africa e nel resto del mondo”. La Commissione economica dell’Onu ha calcolato che per il 2015 solo 13 paesi riusciranno a dimezzare l’attuale percentuale di abitanti che vivono in condizioni di estrema povertà e 14 a guadagnare l’istruzione primaria universale. Sette paesi raggiungeranno la parità di genere nelle scuole secondarie, otto ridurranno la mortalità infantile, mentre otto arriveranno a ridurre la mortalità causata dalla sindrome di immunodeficienza acquisita (sida/aids). “La risposta dei paesi industrializzati al perseguimento degli Obiettivi del Millennio – ha detto Mbeki - suggerisce che questi paesi non considerano l’eventuale fallimento della campagna una minaccia per loro stessi”. Nel 2000, adottando la Dichiarazione del Millennio, 189 esponenti mondiali si erano impegnati a eliminare la povertà estrema. Lo hanno fatto impegnando i propri governi a raggiungere otto obiettivi concreti entro il 2015: dimezzare la povertà estrema e la fame; raggiungere l’istruzione primaria universale, promuovere l’uguaglianza di genere, diminuire la mortalità infantile, migliorare la salute materna, combattere la sida/aids, la malaria e le altre malattie, assicurare la sostenibilità ambientale, sviluppare un partenariato globale per lo sviluppo.(AdL, Misna,  21/09/07)

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Mondiali 2010: tra mille giorni il via (Datasport, 13/09/07)

Mancano esattamente mille giorni al via dei Campionati del Mondo di calcio del 2010, che si svolgeranno in Sudafrica. Non si è ancora smaltita la sbornia per la vittoria italiana ai Mondiali di Germania, che è già tempo di mettere tutto nel dimenticatoio e di guardare avanti. Chi sta mirando all’obiettivo del 2010 è naturalmente la Nazionale del Sudafrica, che come squadra ospitante è qualificata di diritto. Il ct Carlos Alberto Parreira, vincitore del titolo mondiale nel 1994 con il Brasile, è realista ed è conscio delle difficoltà che incontrerà con i “Bafana Bafana”: “Siamo ancora lontani dall’essere pronti. Dobbiamo in questi mille giorni mettere insieme una squadra, uno schema di gioco adatto e cercare di impegnarci al massimo. Testerò più giocatori possibili per fare bella figura” Ci sarà anche il giocatore-prodigio del Sudafrica, Benny McCarthy, che 18 mesi fa aveva abbandonato la Nazionale. Parreira in proposito dice: “Io e lui abbiamo avuto modo di parlare. L’incontro è durato tre ore ma in tre minuti si è risolto tutto.” (Datasport,  13/09/07)

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Il Tri Continental Film Festival (Cinemafrica, 13/09/07)

Si apre domani la 15. edizione del festival itinerante che si svolgerà a Johannesburg (14-23 settembre), Cape Town (21-30 settembre), Durban (28 settembre-4 ottobre) e Pretoria (5-11 ottobre), portando sugli schermi il meglio del cinema da Africa, Asia e America Latina. Un’edizione molto particolare, anche per il doppio anniversario che ricorre nel 2007: 30 anni dalla morte di Steve Biko e 40 anni dalla morte di Che Guevara. Per ricordare Steve Biko e la sua eredità nella lotta per la giustizia, il festival partecipa tra l’altro in questi giorni all’evento People To People Documentary Film Conference (Johannesburg, 13-15), mentre il film di apertura sarà Have You Heard From Johannesburg? Apartheid And The Club Of The West di Connie Field. In omaggio a Che Guevara ed al suo impegno in Sudamerica e in Africa sarà proiettato invece il documentario Cuba: An African Odissey della regista egiziana Jihan El-Tahri, un viaggio attraverso i rapporti tra Cuba e Africa. Tra le altre sezioni previste nel ricchissimo cartellone del festival, segnaliamo Children Voices, dedicata ai bambini, all’interno della quale sono in programma il documentario The Great Bazaar del regista mozambicano Licinio Azevedo e il pluripremiato Ezra del nigeriano Newton Aduaka. Prevista, naturalmente, anche una ricca programmazione di recenti film africani all’interno della sezione African Selection, tra cui due documentari sudafricani in prima mondiale (F.A.W.W. di Andrew Jones e The City That Kills Somalians di Riaan Hendricks). Tra i film di finzione, invece, il mozambicano Another Man’s Garden di Sol de Carvalho e Juju Factory di Balufu Bakupa-Kayinda della Repubblica Democratica del Congo. Per il programma completo del festival, rimandiamo al sito ufficiale: www.3continentsfestival.co.za (Cinemafrica,  13/09/07)

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Celebrazioni a 30 anni dalla morte di Steve Biko (VF, Radio Vaticana, 10/09/07)

Il cantante Peter Gabriel gli dedicò una canzone sulle cui note anche l’arcivescovo anglicano e premio Nobel per la pace, Desmond Tutu, non seppe trattenere le lacrime e il suo volto campeggia ancora sulle t-shirt della gioventù sudafricana. Si tratta di Steven Bantu Biko, fondatore, nel 1970 in Sudafrica, del “Black Consciousness Movement”, il “Movimento per la coscienza nera”, e attivista simbolo della lotta all’apartheid. In occasione del trentesimo anniversario della sua morte, avvenuta il 12 settembre del 1977, la Fondazione che porta il suo nome ha organizzato un ciclo di eventi. Le celebrazioni avranno il loro culmine, mercoledì prossimo, a Città del Capo, quando il presidente sudafricano Thabo Mbeki pronuncerà un discorso in sua memoria. Steve Biko morì nel corso di un trasferimento da una prigione ad un’altra. Inizialmente le autorità sostennero che non era sopravvissuto allo sciopero della fame. Alcuni giornalisti riuscirono però a provare che la sua morte era stata causata da trauma cranico e la scoperta provocò l’indignazione della comunità internazionale, che per la prima volta adottò delle sanzioni contro il regime dell’apartheid. (VF, Radio Vaticana,10/09/07)

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Arrestata e rilasciata leader opposizione (Swissinfo, 10/09/07)

La polizia sudafricana ieri ha arrestato e trattenuto per alcune ore Helen Zille, sindaco di Città del Capo e leader dell'Alleanza democratica (Da), il principale partito dell'opposizione. Secondo quanto ha riferito Grant Pascoe, uno dei dirigenti, l'esponente politica, una bianca, è stata chiusa in una cella di una stazione di polizia dove si era recata per chiedere chiarimenti sull'arresto di un leader religioso che aveva partecipato a una manifestazione contro i trafficanti di droga che imperversano in città. "Quando Helen Zille e altri attivisti sono entrati nel commissariato gli agenti di servizio hanno dato loro tre minuti di tempo per sciogliere quello che era stato definito un assembramento non autorizzato, poi è scattato l'arresto per 15 persone tra cui Helen Zille", ha raccontato Pascoe. Secondo la radio sudafricana, la donna è stata rilasciata dopo essere stata accusata di avere violato la legge sugli assembramenti pubblici. Martedi dovrà comparire in tribunale. "L'ultima volta che mi era accaduta una cosa del genere c'era un regime che si chiamava apartheid", ha detto poi alla radio il sindaco Zillie. (Swissinfo, 10/09/07)

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Le città cambieranno nome, riscoprono l'identità africana (Peacereporter, 31/08/07)

Il presidente Thabo Mbeki ha chiesto al parlamento di lavorare sul programma per il cambio di nomi delle città e dei villaggi "che fanno sembrare il Paese un avamposto europeo più che uno stato africano". In un discorso al parlamento, riprodotto integralmente dalla tv di stato, ha annunciato che cambieranno tutti i cartelli, dalla metropolitana ai segnali stradali. La scorsa settimana molti deputati sono insorti quando il sindaco di Pretoria, Gwen Ramakgopa, ha comunicato che la città si chiamerà prestoTshwane.(Peacereporter, 31/08/07)

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Aids: Governo ritira milioni di profilattici difettosi (Ag. Radicale, 29/08/07)

Il governo sudafricano sta procedendo al ritiro di circa 20 milioni di preservativi potenzialmente difettosi, dopo aver scoperto che i certificati di qualità venivano inclusi nelle confezioni di contraccettivi difettosi. Secondo le indagini delle autorità pare infatti che una delle aziende produttrici di preservativi, la Zalatex, con cui il Governo aveva un contratto di fornitura nel quadro della campagna anti-aids, abbia pagato un alto funzionario statale per ottenere certificati a norma su quasi 4 milioni di profilattici in realtà difettosi. I preservativi della marca Choice prodotti e distribuiti da Zalatex sono perciò stati ritirati ''a titolo precauzionale per garantire la sicurezza del pubblico''. Il ministero della Sanità ha anche invitato "il pubblico e tutti i partner del programma di distribuzione a restituire i preservativi al più vicino posto di vendita". Intanto - riporta la BBC - l'avvocato della Zalatex, James Ndebele parla di accuse «false, offensive, diffamatorie», dichiarando che l'azienda rimande a dispozione per ogni ulteriore indagine. In Sud Africa, secondo stime, sono 5 milioni gli affetti dal virus dell'Hiv, mentre circa mille morti al giorno vengono attribuiti all'Aids. Proprio al fine di ridurre il rischio di contagio il governo ha predisposto la distribuzione gratuita di milioni di preservativi ogni anno.(Ag. Radicale, 29/08/07)

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Viceministro della Salute destituito, presidente Mbeki sotto accusa (Peacereporter, 10/08/07)

L'ex viceministro Nozizwe Madlala-Routledge, destituita nei giorni scorsi dal ministero della Salute sudafricano, ha ricevuto oggi le motivazioni ufficiali da parte del presidente Thabo Mbeki. L'incarico le sarebbe stato revocato a causa di due visite non autorizzate al Frere Hospital di East London, in Sudafrica, e a una conferenza organizzata a Madrid dai promotori di un'iniziativa contro l'Aids. La deputata aveva denunciato in queste sedi le pessime condizioni della maternità dell'ospedale, già sotto inchiesta per la morte sospetta di alcuni bambini. La visita compiuta a Madrid sarebbe inoltre avvenuta contro la volontà delle autorità governative sudafricane, convinte che un rappresentante politico non abbia motivo di partecipare ad un incontro di ricercatori. La Mandlala-Routledge ha risposto alle accuse precisando di essersi attenuta al protocollo, e di non aver trasgredito nessuna regola scritta prevista per le cariche ministeriali.(Peacereporter, 10/08/07)

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Sudafrica - Incendi nei boschi, 19 morti e 320 case bruciate (Peacereporter, 30/07/07)

Nel nord-est del Sudafrica, a causa degli incendi nei boschi, sono morte almeno 19 persone, più di 320 abitazioni sono state distrutte e migliaia di animali da allevamento sono bruciati vivi. Mentre nel sud alcuni villaggi sono allagati, nel nord l'inverno è stato particolarmente secco e il vento degli ultimi giorni ha potenziato i focolai d'incendio. Il governo ha provveduto a fornire cibo e coperte agli abitanti delle zone più colpite. (Peacereporter, 30/07/07)

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Intemperie, fuoco e neve uccidono 14 persone (Swissinfo, 29/07/07)

Il fuoco e la neve da ieri hanno ucciso 14 persone in diversi incendi nel Sudafrica, mentre le inondazioni hanno interessato oltre 30 mila abitanti nella penisola del Capo (sud-ovest). Lo riportano i giornali. Nel nord-est del paese, molto secco, incendi della vegetazione si sono propagati a zone residenziali spinti dai forti venti. Nel Kwazulu Natal, nove persone, tra cui un bambino di sei anni, sono morti in un incendio che ha circondato la città di Vryheid. Nel Mpumalanga, una coppia, che tentava di fuggire da una fattoria a fuoco e bruciata viva nell'auto. Lo scrive l'agenzia Sapa precisando che sono almeno 40 i focolai d'incendio recensiti. Per contro il sud e l'ovest del paese sono stati colpiti da un'ondata di freddo accompagnata da pioggia e neve. Nella provincia del Capo orientale (sud), tre persone sono state uccise e 20 ferite questa mattina quando il bus sul quale viaggiavano si è rovesciato su una strada coperta di neve, rende noto la tv pubblica Sabc. (Swissinfo, 29/07/07)

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Sparano a direttore di un giornale dello Zimbabwe (Peacereporter, 26/07/07)

Il direttore di ZimOnline http://www.zimonline.co.za/ , un portale di informazione indipendente dello Zimbabwe, è stato assalito a colpi di arma da fuoco in Sudafrica. Mentre parcheggiava la sua auto Abel Mutsakani, ora in condizioni gravi ma stabili, è stato avvicinato da tre uomini tre uomini che gli hanno sparato. Secondo il sito ZimOnline non gli hanno rubato nulla e sono ancora ignote le ragioni dell'assalto anche se i crimini, in Sudafrica, sono all'ordine del giorno: solo nel 2006 ci sono stati quasi 20 mila omicidi. (Peacereporter, 26/07/07)

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Celebrazioni Mandela, divide torta con 300 bambini (Swissinfo, 24/07/07)

L'ex presidente sudafricano Nelson Mandela ha concluso oggi una settimana di festeggiamenti per il suo 89/o compleanno, circondato da 300 bambini con i quali ha diviso una torta. Cantando il tradizionale jingle 'Happy Birthday, Nelson Mandela' i ragazzi hanno festeggiato il premio Nobel per la Pace eroe della lotta all'apartheid, coprendolo di doni e messaggi. Mentre i più giovani giocavano sulle altalene e suigonfiabili, i più 'anziani' si sono riuniti nel 'parlamento dei bambini' ove hanno discusso la nuova legge sui diritti dell'infanzia, adottata in giugno, che ha suscitato numerose polemiche. I giovani componenti del Fondo Nelson Mandela per l'infanzia hanno lanciato infatti un appello per modificare la legge che autorizza le bambine ad abortire o a ottenere i contraccettivi anche contro il parere dei genitori dall'età di 12 anni. I festeggiamenti per gli 89 anni di Mandela erano cominciati già la scorsa settimana con numerosi appuntamenti cui avevano partecipato personalità della politica e della cultura internazionale e con l'organizzazione di una partita di calcio con le star del football di tutto il mondo.(Swissinfo,24/07/07)

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Mandela compie 89 anni e lancia gruppo saggi (Ansa, 18/07/07)

L'ex presidente sudafricano Mandela compie 89 anni e lancia una nuova iniziativa:un gruppo di saggi per risolvere i principali nodi mondiali.Ad annunciarlo sono stati i vari ex leader mondiali, a Johannesburg per festeggiarlo. I primi responsabili, quelli oggi presenti al fianco di Mandela, ne saranno l'ex presidente Usa, Carter, l'ex segretario generale Onu, Annan, e l'ex presidente irlandese, Robinson. Il gruppo operera' nell'ambito della Fondazione Mandela, e lui stesso ne f