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Nigeria 2007

dal 01-07-2007 al  31/12/2007

 

45 persone morte a Natale in incendio oleodotto a Lagos (Ansa, 26/12/07)

Giudice ordina l'arresto di tre dirigenti Pfizer (Alice/Ap, 25/12/07)

Mend, niente rapimenti per Natale (ANSA, 22/12/07))

Amnesty: nel 2006 impiccati 7 nigeriani (Peacereporter, 17/12/2007)

Violenze a Bauchi, prese di mira anche chiese e moschee (MZ, Misna, 13/12/2007)

Delta: dopo la 'pace', rapito padre vice governatore di Bayelsa (MZ, Misna, 10/12/07)

Accordo tra Governo e gruppi insurrezionalisti (Ag. Radicale, 07/12/07)

Siemens accusata di corruzione per 10 milioni di euro (Peacereporter, 06/12/07)

Verso l’unificazione delle Conferenze regionali africane anglofone e francofone (LM, Fides, 04/12/2007)

Continua lo sciopero dei giornalisti del 'Guardian' (Peacereporter, 28/11/2007)

Fallisce tentativo di rapimento (Peacereporter, 27/11/2007)

Adultero condannato a 100 frustrate e 1 anno di reclusione (Ag.Radicale, 27/11/2007)

Bakassi, per il Senato è illegale il passaggio al Camerun (Peacereporter, 23/11/2007)

Il governo investirà $25 miliardi in ferrovie (Il Denaro, 21/11/2007)

Difesa: il paese non ospiterà US Military Command for Africa (Dedalonews, 21/11/2007)

Dimissioni dell’Arcivescovo di Kaduna e nomina del Successore (S.L.Agenzia Fides 17/11/07)

Polizia ammette la morte di 785 presunti rapinatori in tre mesi (Peacereporter, 16/11/07)

Attacco a oleodotto Shell; ridotta produzione (Reuters, 15/11/07)

Arrestati membri cellula dormiente al-Qaeda (l’Occidentale, 12/11/2007)

La rivincita di Mandria (Gaia Bottà, Punto informatico, 11/11/2007)

Delta del Niger: uno studio valuterà degrado causato da raffinerie (GB, Misna, 07/11/2007)

Delta, il petrolio inquinante ambientale e sociale (Greenreport, 06/11/2007)

Rivedere contratto giacimento Bonga con Eni.(Ansa, 01/11/07)

Liberati sei lavoratori dell'Eni rapiti dal Mend (l’Unità, 30/10/2007)

Strage di cristiani per una vignetta (Evangelici, 26/10/2007)

Sei lavoratori sequestrati da una nave dell'Eni (Agi, 26/10/2007)

Altri due bambini rapiti nel Delta del Niger (Peacereporter, 22/10/2007)

Delta Niger, rilasciati 7 ostaggi rapiti domenica (Suissinfo, 22/10/2007)

Rapiti tre lavoratori stranieri (Ansa, 20/10/07)

Una rara forma di poliomielite (Fides, 20/10/07)

Nigeria e India rafforzano la collaborazione economica (LM, Fides, 15/10/2007)

Paura nel nord per i cristiani (Evangelici, 12/10/2007)

Torna la poliomielite ? (Pillole, 11/10/2007)

Arrestato direttore del quotidiano 'Air Info' (Peacereporter, 10/10/2007)

Collisione su un fiume, decine di morti e dispersi (Suissinfo, 05/10/2007)

Blitz esercito libera ostaggio britannico (Reuters, 05/10/2007)

Almeno 9 cristiani uccisi nel nord da estremisti musulmani (Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana, 03/10/2007)

Farmaci sperimentati su bambini … rinviati tutti i processi (MZ, Misna, 03/10/2007)

Pfizer a giudizio il 29 ottobre (Corriere della Sera, 03/10/2007)

Polizia arresta cinque membri del partito al governo dopo lo stupro di una diciassettenne (Peacereporter, 02/10/2007)

Delta del Niger: arrestata volontaria americana con l'accusa di spionaggio (Peacereporter, 28/09/07)

Polemica sulla poliomielite: i vaccini non avrebbero funzionato (Peacereporter, 28/09/07)

Militanti uccidono lavoratore straniero, rapiscono altro (Reuters, 27/09/07)

Forze sicurezza, capo ribelli Mend catturato in Angola (Agi/Afp, 21/09/07)

Delta: vescovi denunciano sequestri e invitano al dialogo (MZ, Misna, 21/09/07)

Licenziati 34.000 lavoratori che scioperavano per avere un aumento di stipendio(Peacereporter, 20/09/07)

Vasta operazione militare nei dintorni di Port Harcourt (Peacereporter, 14/09/07)

Rapiti 11 politici locali coinvolti nei brogli elettorali (Peacereporter, 11/09/07)

L'arcivescovo di Abuja preoccupato per le sorti del Paese (Radio Vaticana/Cisa – Mancini, 30/08/07)

Port Harcourt, verranno demoliti i villaggi dove sembra si nascondano i ribelli (Peacereporter, 27/08/07)

Si acutizza violenza a Port Harcourt (Agi, 23/08/07)

Coprifuoco a Port Harcourt. Polizia: "Ucciso un capo del Mend" (Vincenzo Nigro, la Repubblica, 20/08/07)

Arrestati 18 gay, la sharia prevede la morte per lapidazione (Peacereporter, 10/08/07)

Rapito manager Usa da uomini armati nel Delta del Niger (Ansa, 10/08/07)

Presidente annulla accordo per costruire 744 cliniche (Peacereporter, 07/08/07)

Sequestri nel sud, arrestati 17 sospetti (La Repubblica, 06/08/07)

Tragedia nel "reality show": concorrente muore durante una prova (La Repubblica, 06/08/07)

Inizierà nel 2011 la costruzione della prima centrale nucleare nigeriana. (LM, Fides, 29/07/07)

Delta: il mix micidiale di petrolio, armi e droga (verso l’Europa) (LM., Fides, 26/07/07)

A tre mesi dalle elezioni, si insedia nuovo governo (CO, Misna, 26/07/07)

Continuano i sequestri: rapita madre presidente parlamento di Bayelsa (Ansa, 25/07/07)

Il consiglio superiore delle Comunicazioni sospende la radio Rfi (Quomedia, 25/07/07)

Nuovo governo, senato approva elenco ministri (CO, Misna, 24/07/07)

Violenze settarie, 120 arresti (Peacereporter, 23/07/07)

Esplosioni provocate da petrolio domestico adulterato, 10 morti (Ansa, 23/07/07)

Delta: ucciso uomo d'affari; uomini armati assaltano la sua abitazione (Ansa, 20/07/07)

Pfizer: bambini usati come cavie. Chiesti 6 miliardi di dollari (Rainews24, 20/07/07)

Attaccata una moschea sunnita, immediata l'impugnazione delle armi (La Voce d’Italia, 19/07/07)

Polizia libera 62 bambini destinati ai lavori forzati (Peacereporter, 18/07/07)

Brucia oleodotto della Shell, attaccato dai ribelli Ogoni (Peacereporter, 17/07/07)

Dialogo tra militanti e governo per fermare le violenze (Peacereporter, 13/07/07)

Liberato il bambino di tre anni (Vita, 13/07/07)

Farmaci su bimbi cavia; Pfizer, fummo autorizzati (Corriere del Ticino, 13/07/07)

Bimbo nigeriano di tre anni rapito nel Delta (Reuters, 12/07/07)

L'ambasciatore spagnolo verrà interrogato per deportazione illegale (Peacereporter, 12/07/07)

La Banca Mondiale vuole salvare il fiume Niger (Greereport, 10/07/07)

Ribelli assaltano cantiere Daewoo, esercito li respinge (Corriere della Sera, 10/07/2007)

Liberata la bimba inglese di tre anni (Reuters, 09/07/07)

Mend si offre come mediatore per sequestro (Ag. Grt, 06/07/07)

Rapitori bimba a padre, consegnati o la uccidiamo (Agi, 06/07/07)

Sperimentazioni Pfizer su bambini, processo aggiornato a fine mese (MZ, Misna, 05/07/07)

Rapita bambina inglese (La Stampa, 05/07/07)

Salvate 242 persone su barca a deriva (Swissinfo, 04/07/07)

Rapiti 5 dipendenti piattaforma petrolifera Shell (Adnkronos, 04/07/07)

Delta del Niger, il Mend annuncia di non voler rinnovare la tregua (Peacereporter, 03/07/07)

300 OLPC inutilizzabili (Alessandro Bordin, Hwupgrade, 02/07/07)

TO ALL NEWS

45 persone morte a Natale in incendio oleodotto a Lagos (Ansa, 26/12/07)

Almeno 45 persone sono morte carbonizzate alla periferia di Lagos quando il carburante che stavano travasando da un oleodotto interrato ha preso fuoco, riferiscono oggi le fonti. Simili disastri sono frequenti in Nigeria, il Paese più popoloso dell'Africa e principale esportatore di greggio. Nove nigeriani su dieci vicino con meno di 2 dollari al giorno e molti sono pronti a rischiare la vita per ottenere carburante gratis. Un anno fa, proprio il 26 dicembre, oltre 250 persone morirono nell'esplosione di un oleodotto in un'altra zona di Lagos. Philip Daferiogho, un funzionario della Croce Rossa, ha detto che i soccorritori hanno sepolto 45 cadaveri carbonizzati in tre fosse comuni vicino al luogo dove ieri si è sviluppato l'incendio. Gli operai della Nigerian National Petroleum (Nnpc), la società statale che gestisce l'oleodotto, stanno ancora lavorando per spegnere le fiamme.(Ansa,  26/12/07)

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Giudice ordina l'arresto di tre dirigenti Pfizer (Alice/Ap, 25/12/07)

Un giudice nigeriano ha ordinato l'arresto di tre funzionari della casa farmaceutica con base negli Stati uniti Pfizer. Lo rivelano i documenti processuali. Secondo l'ordinanza emessa dal giudice Shehu Atiku, responsabile della giustizia nella città settentrionale di Kano, i tre non si sono recati in udienza per un processo in cui alla casa farmaceutica vengono richiesti 1,4 miliardi di euro in risarcimenti per la morte di 11 bambini nigeriani a causa della sperimentazione dell'antibiotico Trovan. La casa farmaceutica è accusata di aver effettuato la sperimentazione sull'uomo, senza aver precedentemente accertato pienamente i pericoli in cui i bambini potevao incorrere e senza i necessari permessi del governo nigeriano. L'ordine d'arresto riguarderebbe il capo della Pfizer in Nigeria Ngozi Edozien e i due manager Lare Baale e Segun Donguro. (Alice/Ap,  25/12/07)

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Nigeria - Mend, niente rapimenti per Natale (ANSA, 22/12/07)

A Natale non ci saranno rapimenti di tecnici stranieri e non ci sara' violenza nel Delta del Niger. Lo assicura il portavoce del Mend. Annunciata una tregua unilaterale in una e-mail inviata all'Ansa. 'Dalla mezzanotte del 24 dicembre alla mezzanotte del 25 - scrive Jomo Gbomo - il Mend osservera' un cessate il fuoco di 24 ore nello spirito del Natale'. Il portavoce sottolinea che 'durante questo periodo saranno garantite la cessazione delle ostilita' e la sospensione dei rapimenti'.(ANSA,  22/12/07)

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Amnesty: nel 2006 impiccati 7 nigeriani (Peacereporter, 17/12/2007)

Sette nigeriani sarebbero stati segretamente impiccati nel 2006 in Nigeria malgrado il governo abbia dichiarato nei mesi scorsi di non ricorrere da anni alla pena capitale. Lo denuncia l'Organizzazione internazionale per i diritti umani Amnesty International. I sette condannati, detenuti nello stato di Kano, nel nord del Paese, sarebbero stati trasferiti in altri stati del paese per essere giustiziati secondo l'ordine del governatore nigeriano Ibrahim Shekarau. (Peacereporter, 17/12/2007)

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Violenze a Bauchi, prese di mira anche chiese e moschee (MZ, Misna, 13/12/2007)

Almeno una persone morta, centinaia di sfollati, due moschee e tre chiese cristiane date alle fiamme: questo il bilancio, ancora provvisorio, delle violenze che nelle ultime 48 ore hanno scosso la città di Bauchi, capoluogo dell’omonimo stato nel nord della Nigeria, nuovamente teatro di tensioni in cui si mischiano differenze religiose, politiche e sociali. Secondo la stampa locale, le violenze sono cominciate dopo che la notte scorsa un gruppo di sconosciuti ha distrutto il cantiere di una nuova moschea in costruzione nel quartiere di Kagadama. In rappresaglia, gruppi di giovani hanno preso di mira altre zone circostanti dando alle fiamme alcune chiese cristiane, scatenando la reazione di altri gruppi che hanno danneggiato alcune moschee. La stampa ritiene che il bilancio di un morto, negli scontri che hanno contrapposto i vari gruppi armati, sia da rivedere al rialzo, dal momento che testimoni locali parlano di “numerose vittime”, senza fornire però ulteriori particolari. Centinaia di persone e famiglie, intanto, hanno lasciato i quartieri nel cuore di Bauchi teatro delle violenze, cercando riparo da amici o nelle caserme della polizia. Il governatore dello Stato di Bauchi, Mallam Isa Yuguda, che si trovava ad Abuja è rientrato ieri d’urgenza in città e ha imposto il coprifuoco notturno nel tentativo di riportare la calma. Lo stesso governatore, parlando con la stampa locale, ha sottolineato che, nonostante Chiese e Moschee, siano state prese di mira, le violenze non hanno niente a che vedere con la convivenza religiosa, ma siano piuttosto legate alla vita politica locale. “CI sono alcuni politici, il cui unico scopo è quello di creare confusione nello stato e che, per raggiungere il loro obiettivo, sono arrivati ad assoldare dei giovani per provocare il caos” ha detto Yuguda al quotidiano ‘This Day’. Dal 1999 (l'anno in cui, con l'ascesa al potere dell’ex-presidente Olusegun Obasanjo, la Nigeria ha chiuso 15 anni di governi militari) sono oltre 10.000 (15.000 secondo altre fonti) le persone uccise nel Paese in scontri etnici, religiosi e politici: cause che spesso si intrecciano creando una miscela altamente infiammabile. Violenze che hanno per protagonisti giovani disoccupati abilmente manipolati dalle leadership politiche locali. (MZ, Misna,  13/12/2007)

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Delta: dopo la 'pace', rapito padre vice governatore di Bayelsa (MZ, Misna, 10/12/07)

Uomini armati non identificati hanno sequestrato questa mattina all'alba il padre del vice-governatore dello Stato del Bayelsa, uno degli stati che compone la regione meridionale del Delta del Niger. La MISNA lo ha appreso da fonti locali a Port Harcourt, le quali precisano che l'uomo è stato prelevato stamani tra le 02,00 e le 04,00 del mattino da ignoti. Il 6 novembre scorso le autorità del Bayelsa avevano annunciato di aver raggiunto un accordo "storico" con i rappresentanti di alcuni gruppi militanti non meglio precisati - escluso il 'Movimento per l'emancipazione del Delta del Niger' (Mend), principale gruppo armato della regione - che avrebbero accettato di mettere fine a sequestri e azioni di sabotaggio alle industrie petrolifere presenti nella regione considerata la 'cassaforte' del greggio nigeriano. In quell'occasione il Mend aveva definito una farsa la cerimonia per la firma dell'intesa, accusando il governo di Bayelsa di aver assoldato finti militanti per prendere parte alla cerimonia e "impressionare così la comunità internazionale". In una nota inviata in serata ad alcune testate internazionali, inclusa la MISNA, però, Jomo Gbomo, lo pseudonimo dietro cui si nascondono i portavoce del Mend, prende le distanze dal sequestro di questa mattina. "Il Mend - si legge nel messaggio di poche righe - non ha avuto alcun ruolo nel sequestro del padre del vice-governatore di Bayelsa, Simeon Ebebi. Sospettiamo che il sequestro sia stato compiuto da ambienti politici" (MZ, Misna, 10/12/07)

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Accordo tra Governo e gruppi insurrezionalisti (Ag. Radicale, 07/12/07)

Raggiunto un accordo per il cessate-il-fuoco tra il Governo nigeriano e una dozzina di gruppi insurrezionalisti operanti nella regione del Delta del Niger, ma tra i grandi assenti alla stipula dell’accordo, siglato a Yenagoa, nello Stato i Bayelsa, il Mend, il principale gruppo, responsabile del rapimento di numerosi civili e lavoratori stranieri, anche italiani, tutti rilasciati ed in condizioni di incolumità. Mend (Movement for the Emancipation of the Niger Delta) che ha bollato l’accordo come un “mero trucco”, uno specchietto per le allodole ad uso e consumo del Governo centrale, che così vuole, secondo i ribelli, sviare l’attenzione dalle drammatiche condizioni di vita nelle quali versa la stragrande maggioranza della popolazione, ridotta a vivere in condizioni di grande miseria, pur in una delle regioni più ricche di risorse naturali al mondo. A niente sono valsi quindi i proclami rilasciati dalle autorità locali, che hanno promesso, senza dichiararne tempi e modalità, l'avvio di un ampio piano di sviluppo economico e sociale per la regione del Delta del Niger. (Ag. Radicale,  07/12/07)

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Siemens accusata di corruzione per 10 milioni di euro (Peacereporter, 06/12/07)

La Nigeria ha revocato il suo ultimo contratto con la Siemens e sospeso i negoziati col gruppo industriale, indagato per corruzione nell'ambito di un giro di tangenti di 10 milioni di euro. Un tribunale tedesco ha comminato alla compagnia una multa di 201 milioni di euro per tangenti distribuite da un manager ad autorità nigeriane, russe e libiche. Nell'affare sono coinvolti ex ministri nigeriani e autorità politiche di alto rango. Nonostante il neo eletto presidente nigeriano Umaru Yar'Adua abbia assicurato tolleranza zero nei confronti della corruzione, il Paese si trova ancora a combattere questa grave piaga. (Peacereporter,06/12/07)

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Verso l’unificazione delle Conferenze regionali africane anglofone e francofone (LM, Fides, 04/12/2007)

Verso la fusione delle associazione dei Vescovi cattolici dell’Africa occidentale, finora distinti in un’area anglofona e in una francofona. Dal 5 al 9 dicembre si terrà ad Abuja, in Nigeria, una riunione tra i membri dell’Associazione delle Conferenze Episcopali dell’Africa occidentale anglofona (AECAWA) e quelli della Conferenza Regionale dell’Africa occidentale (CERAO). Secondo quanto riferisce all’Agenzia Fides Ralph Madu, Segretario dell’Associazione dei Media cattolici dell’Africa occidentale anglofona, il tema dell’incontro è “La Chiesa in Africa occidentale, la famiglia di Dio, andate siate i miei testimoni”. I Vescovi eleggeranno un Presidente e un Vicepresidente che, insieme a 10 Vescovi (5 per ciascuna Conferenza regionale) e ad un Segretario Generale, costituiranno un Comitato Esecutivo. Questa struttura gestirà la costituenda Associazione unitaria, fino al momento in cui le due Conferenze regionali confluiranno nel nuovo organismo. Già nel loro primo incontro a Ouagadougou, in Burkina Faso, durante l’Anno giubilare del 2000, gli appartenenti all’AECAWA e alla CERAO avevano espresso il desiderio e la disponibilità di lavorare per la crescita della Chiesa e lo sviluppo dei popoli della regione. Fu creato un comitato congiunto con il compito di esaminare gli aspetti logistici dell’unificazione, redigere le bozze degli Statuti del nuovo organismo e organizzare un’Assemblea costituente. Le due Conferenze regionali hanno intensificato i contatti reciproci con la partecipazione di delegazioni di ciascuna Conferenza alle Assemblee plenarie e alle celebrazioni dell’altra, intervenendo nel campo della formazione linguistica nei seminari, ecc... Fanno parte della AECAWA i Vescovi di Gambia, Ghana, Liberia, Nigeria e Sierra Leone, mentre nella CERAO sono presenti i Vescovi di Benin, Burkina Faso, Capo Verde, Costa d’Avorio, Guinea Conakry, Guinea Bissau, Mali, Mauritania, Niger, Senegal e Togo. (LM, Fides, 04/12/2007)

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Continua lo sciopero dei giornalisti del 'Guardian' (Peacereporter, 28/11/2007)

Prosegue lo sciopero da parte dei giornalisti del principale quotidiano nigeriano The Guardian. E' ormai da tre settimane che il quotidiano non esce in edicola. "Stiamo ancora scioperando dato che la nostra dirigenza non soddisfa le nostre richieste di un miglioramento delle condizioni di lavoro", ha dichiarato il direttore del quotidiano, che ha chiesto di non essere nominato. Il direttore ha anche aggiunto che la dirigenza del The Guardian ha minacciato di lincenziare tutti i giornalisti, i tipografi e il resto dello staff, se non fossero tornati immediatamente al proprio lavoro. I dipendenti del giornale sono entrati in sciopero lo scorso 6 novembre, richiedendo un aumento del 50% dello sipendio. The Guardian, fondato nel 1983, è da sempre considerato come l'ammiraglia della stampa nigeriana. (Peacereporter, 28/11/2007)

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Fallisce tentativo di rapimento (Peacereporter, 27/11/2007)

Isaac Duerimini Kekemeke, segretario del Governo dello Stato di Ondo, in Nigeria, è sfuggito ieri a un tentativo di sequestro da parte di un gruppo di giovani armati. I sequestratori, probabilmente appartenenti al Movimento per l'Emancipazione del Delta del Niger (Mend), hanno attaccato nel corso di un congresso locale del Partito democratico del popolo (Pdp), al quale era presente il leader politico. Due mesi fa i militanti avevano sequestrato undici leader statali dello stesso partito. (Peacereporter, 27/11/2007)

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Adultero condannato a 100 frustrate e 1 anno di reclusione (Ag.Radicale, 27/11/2007)

Un tribunale nigeriano di Katsina, nel nord del paese, ha condannato un uomo accusato di adulterio a 100 frustate e ad un anno di reclusione.Lo ha reso noto oggi l'agenzia stampa ufficiale nigeriana. Mahmud Hamisu, 27 anni, è il primo uomo condannato per adulterio da un tribunale dal 2000, quando in 12 stati del nord della Nigeria è entrata in vigore la legge della sharia. Hamisu, subito dopo la sentenza, e' stato frustato in pubblico per 100 volte, prima di essere condotto in carcere. Secondo la legge della sharia la condanna per adulterio puo' essere inflitta dopo una confessione o dopo la testimonianza di tre persone. Hamisu era comparso davanti al giudice in seguito alla denuncia di una donna che lo aveva accusato di averla messa incinta. Il giudice Khadi Mustapha ha detto che Hamisu e' stato condannato dopo aver confessato il reato. Anche la donna e' stata condannata, ma e' scampata all'esecuzione della pena per riconosciuta infermita' mentale. Negli ultimi sette anni sei donne non sposate sono state condannate a morte per lapidazione perche' rimaste incinte. Nessuna donna e' stata pero' messa a morte, perche' la pena capitale e' stata sospesa in appello. I tribunali che eseguono la legge islamica erano stati attivi in Nigeria per secoli fino agli anni del colonialismo britannico. Dopo la reintroduzione nel 2000 in 12 stati del nord del Paese della legge della sharia, sono scoppiate numerose rivolte nelle quali sono rimaste uccise migliaia di persone. (Ag.Radicale, 27/11/2007)

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Bakassi, per il Senato è illegale il passaggio al Camerun(Peacereporter,23/11/2007)

Il Senato nigeriano ha approvato una mozione in cui dichiara che il passaggio dello scorso anno della penisola di Bakassi, ricca di petrolio, dalla Nigeria al Camerun è stato illegale. Il Senato ha dichiarato che nessuna parte della Nigeria poteva essere ceduta, in quanto la costituzione non lo permetteva. Nel 2002 la Corte internazionale di giustizia aveva deliberato a favore del Camerun la disputa sulla penisola, al confine fra i due paesi. "L'accordo raggiunto per cedere la regione di Bakassi al Camerun doveva essere depositato prima all'Assemblea nazionale, cosa che non è avvenuta", ha dichiarato il senatore Muhammad Mana. "Pertanto fino a quando l'accordo non sarà ratificato dall'Assemblea nazionale, è da considerarsi non valido", ha aggiunto Mana. La mozione è giunta dopo il riaccendersi delle tensioni nella zona. La Nigeria ha rinforzato le truppe al confine, dopo che 21 soldati camerunensi sono stati uccisi a Bakassi due settimane fa.(Peacereporter, 23/11/2007)

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Il governo investirà $25 miliardi in ferrovie (Il Denaro, 21/11/2007)

La Nigeria, maggiore produttore petrolifero dell'Africa, intende investire un massimo di $25 miliardi in infrastrutture ferroviarie nei prossimi sei anni, per alimentare la crescita economica. Lo ha detto il ministro nigeriano dei Trasporti, Diezani Alison-Madueke, a Bloomberg News. "Questi progetti sono cruciali affinché la Nigeria possa svilupparsi come noi vogliamo nei prossimi 15-20 anni," ha dichiarato Alison-Madueke, nell'intervista rilasciata a Bloomberg News a Londra, a margine di una conferenza organizzata da Renaissance Capital.La crescita economica della Nigeria, paese più popoloso dell'Africa, accelererà all'11 percento l'anno prossimo, ha detto l'8 novembre il presidente nigeriano Umaru Yar'Adua. Il prodotto interno lordo del paese è aumentato del 3 percento in media negli ultimi 20 anni. La Nigeria dispone di 4.660 chilometri di ferrovie con una capacità di 5 milioni di tonnellate l'anno e di 195.000 chilometri di strade su cui transitano 50 milioni di tonnellate di merci l'anno. (Il Denaro, 21/11/2007)

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Difesa: il paese non ospiterà US Military Command for Africa (Dedalonews, 21/11/2007)

Lunedì il presidente della Nigeria, Umaru Yar'Adua, ha annunciato ufficialmente che il suo Paese non intende ospitare sul suo territorio l'U.S. Military Command for Africa, il nuovo comando militare americano che dovrebbe avere competenza sul continente africano. Più in generale la Nigeria si è dichiarata contraria all'allocazione del quartier generale del nuovo comando militare americano in qualsiasi zona dell'Africa occidentale. Diversi paesi africani, tra cui la Libia ed il Sud Africa, avevano già espresso riserve sulla costituzione del nuovo U.S. Military Command for Africa, considerandolo un chiaro segnale delle intenzioni degli USA di aumentare la loro influenza nel continente africano. Dal canto loro gli States hanno presentato l'U.S. Military Command for Africa come un momento fondamentale nello sforzo per proteggere gli interessi strategici americani in Africa e per assistere i paesi africani con l'addestramento militare e la prevenzione dei conflitti. (Dedalonews,  21/11/2007)

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Dimissioni dell’Arcivescovo di Kaduna e nomina del Successore (S.L.Agenzia Fides, 17/11/07)

Il Santo Padre Benedetto XVI, in data 16 novembre 2007, ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’Arcidiocesi di Kaduna (Nigeria), presentata da Sua Ecc. Mons. Peter Yariyok Jatau, in conformità al can. 401 § 1 del Codice di Diritto Canonico. Il Santo Padre ha nominato Arcivescovo di Kaduna (Nigeria) Sua Ecc. Mons. Matthew Man-Oso Ndagoso, finora Vescovo di Maiduguri. (S.L.Agenzia Fides  17/11/07)

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Polizia ammette la morte di 785 presunti rapinatori in tre mesi (Peacereporter, 16/11/07)

Il capo della polizia nigeriana, Mike Okiro, ha ammesso che almeno 785 presunti rapinatori sono morti in scontri con la polizia solo negli ultimi tre mesi. Sempre nello stesso periodo, altri 1.600 sarebbero stati arrestati, mentre la polizia avrebbe perso 62 uomini. Le forze di sicurezza nigeriane sono state più volte accusate di abusi e violazioni dei diritti umani, ma le cifre mostrano come la piaga della criminalità sia una delle più difficili da estirpare nel Paese. (Peacereporter,  16/11/07)

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Attacco a oleodotto Shell; ridotta produzione (Reuters, 15/11/07)

Un gruppo di militanti ha attaccato un oleodotto gestito da Royal Dutch Shell presso il terminale di Forcados, in Nigeria, hanno comunicato fonti del settore. L'attacco, con dinamite, ha costretto Shell a ridurre la produzione di greggio di meno di 50.000 barili al giorno. Shell sta ancora ripristinando la produzione di Forcados dopo una serie di attacchi nel febbraio 2006 e produceva circa 70.000 barili al giorno prima di quest'ultima esplosione. (Reuters, 15/11/07)

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Arrestati membri cellula dormiente al-Qaeda (l’Occidentale, 12/11/2007)

I servizi segreti nigeriani hanno arrestato un gruppo di uomini facenti parte di al-Quaeda che a quanto pare erano in possesso di materiale per costruire vari tipi di bombe, lo riferiscono fonti ufficiali dell'intelligence nigeriana, secondo quanto riportato dalla Ap. I sospetti, tutti di nazionalità nigeriana, sono stati arrestati negli stati settentrionali di Kano, Kaduna e Yobe, territori a maggioranza musulmana. Secondo Ado Muazu, portavoce della polizia speciale di Stato nigeriana, “le investigazioni dimostrano che questi uomini fanno parte di al-Qaeda”. Non sono però stati forniti ulteriori dettagli in merito all'operazione o riguardo al numero preciso di uomini arrestati. Molti degli uomini coinvolti nella vicenda farebbero parte del gruppo talebano nigeriano, costituito da degli studenti negli stati di Yobe e Borno. Secondo gli inquirenti, il gruppo di terroristi era sul punto di entrare in azione, come dimostra il materiale ritrovato dalla polizia: due buste di fertilizzante (che viene di norma usato per confezionare bombe artigianali perché altamente esplosivo), alcuni candelotti di dinamite, un fucile d'assalto e dei detonatori. (l’Occidentale,12/11/2007)

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La rivincita di Mandria (Gaia Bottà, Punto informatico, 11/11/2007)

Ci sarà Linux sui computer destinati alle scuole nigeriane. 17mila macchine Intel pronte per essere consegnate ai ragazzi del paese africano avrebbero dovuto essere animate da una versione personalizzata della più recente release di Mandriva. Microsoft sembrava però averle colonizzate, strappando al governo nigeriano un accordo per sostituire il sistema operativo open con Windows XP. Il CEO di Mandriva aveva fatto sentire la sua voce, indirizzando una caustica lettera aperta a Steve Ballmer, a capo di Microsoft. BigM aveva risposto dichiarando che "gli individui, i governi e le altre organizzazioni dovrebbero essere liberi di utilizzare il software che meglio risponde alle loro esigenze". A sedare la diatriba è intervenuta Universal Service Provision Fund (USPF), l'organizzazione nigeriana che ha donato 11mila delle macchine destinate alle scuole. Ha comunicato di preferire la soluzione open, anche se, riporta Infoworld, non esclude in futuro la possibilità di passare a Windows. (Gaia Bottà, Punto informatico, 11/11/2007)

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Delta del Niger: uno studio valuterà degrado causato da raffinerie (GB, Misna, 07/11/2007)

Uno studio per valutare il degrado ambientale provocato dall’industria del petrolio nel Delta del Niger, la regione meridionale nigeriana ricca di greggio, è stato avviato dall’Unep (l’organismo internazionale che si occupa della salvaguardia ambientale) in collaborazione con il governo nigeriano e altre organizzazioni. “Con questo studio – ha detto Achim Steiner, direttore esecutivo dell’Unep – si cercherà di identificare, stimare e minimizzare l’impatto a breve e lungo termine che l’inquinamento industriale ha in ambito umano, sociale, sanitario ed economico”. La presentazione dell’iniziativa – che fa parte di un più ampio programma di pace e riconciliazione voluto per il Delta dal governo nigeriano del nuovo presidente Umaru Musa Yar’Adua – è avvenuta in occasione della giornata internazionale per la prevenzione dello sfruttamento dell’ambiente in contesti di guerra e conflitti interni. La Nigeria è il primo produttore africano di petrolio e tra i primi sette del pianeta; la regione meridionale del Delta del Niger è considerata la cassaforte del greggio nigeriano, ma nonostante questo 'tesoro' gli Stati meridionali continuano ad essere le zone più arretrate del paese; da anni, diversi movimenti armati chiedono una diversa distribuzione dei proventi del petrolio accusando governo e multinazionali di spartirsi enormi ricchezze e di lasciare agli abitanti del Delta solo i detriti altamente inquinanti dell’estrazione e della lavorazione dell’oro nero. (GB, Misna, 07/11/2007)

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Delta, il petrolio inquinante ambientale e sociale (Greenreport, 06/11/2007)

Il Delta del Niger ce lo ricordiamo solo quando i guerriglieri del Mend sequestrano qualche tecnico italiano o quando esplode qualche oleodotto mentre i poveri “rubano” i rivoli di una risorsa che teoricamente sarebbe loro. E’ da queI delta che potrebbe arrivare gran parte del gas che l’Italia e l’Europa attendono come possibile alternativa a quello russo. Il Delta nigeriano sarebbe una delle più grandi zone umide del pianeta, ma l’estrazione petrolifera l’ha sconvolta, spesso devastata, creando ingiustizia sociale ed un inquinamento diffuso. Ora il Programma dell’Onu per l’ambiente (Uneep) e il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (Undp) hanno avviato uno studio congiunto per verificare l’impatto dell’inquinamento provocata dall’estrazione petrolifera in 300 siti nella regione degli Ogoni, una delle più problematiche del delta del Niger. L’Unep sottolinea che l’iniziativa risponde ad una domanda di intervento ed aiuto giunta dal governo nigeriano che la iscrive nel quadro del processo di pace e riconciliazione del Paese, che dovrà terminare nel 2008, in un’area che praticamente non conosce vera pace fin dal conflitto del Biafra. Achim Steiner, segretario generale aggiunto dell’Onu e direttore esecutivo dell’Unep, spiega che la valutazione «punta ad identificare, misurare e ridurre fino a quanto è possibile le ricadute umane, sociali, mediche ed economiche a lungo termine della contaminazione petrolifera in Oganiland, ma anche sugli ecosistemi indispensabili ad un ambiente sano ed allo sviluppo economico». Per questo, l’Unep invierà sul campo, in una zona pericolosa e con forti tensioni politico-militari, diverse equipe di esperti nazionali e internazionali che studieranno la situazione del delta per capire fino a che punto l´estrazione del petrolio influenzi «la qualità dei suoli, dell’acqua, delle colture agricole, degli allevamenti di pesci e dell’aria, così come la biodiversità e la salute degli abitanti» dice Steiner. (…)(Greenreport, 06/11/2007)

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Rivedere contratto giacimento Bonga con Eni.(Ansa, 01/11/07)

Il Governo della Nigeria prevede di rivedere nel 2008 i termini del contratto di sviluppo del giacimento Bonga, di cui Royal Dutch Shell e' operatore e in cui Eni detiene una quota del 12,5%. Lo afferma un funzionario nigeriano, Tony Chukwueke, responsabile del Dipartimento delle Risorse petrolifere, spiegando che la concessione per Bonga, originariamente assegnata in base a un contratto Psa (Production Share Agreement) a Shell nel 1993 e operata in partnership con Exxon Mobil, Eni e Total/Elf, prevedeva una clausola che consentiva di rivedere di termini dopo 15 anni qualora il prezzo del greggio fosse cresciuto oltre 20 dollari al barile. Negli ultimi giorni stanno aumentando i commenti in Nigeria favorevoli a una rinegoziazione dei contratti petroliferi con le compagnie straniere, ma non e' chiaro quale tipo di modifiche potranno essere apportate. .( Ansa 01/11/07)

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Nigeria - Liberati sei lavoratori dell'Eni rapiti dal Mend (l’Unità, 30/10/2007)

Sono stati liberati i sei lavoratori dell'Eni sequestrati dal Movimento di emancipazione del Delta del Niger (Mend) nel corso dell'attacco armato avvenuto il 26 ottobre scorso contro una piattaforma petrolifera dell'Agip nella regione del Delta del Niger. Lo riferisce la stessa compagnia petrolifera italiana sul suo sito web, precisando che i 6 lavoratori di nazionalità polacca e indiana risultano in buone condizione di salute. Poche ore dopo il sequestro, il 26 ottobre scorso, i militanti del Mend hanno rivendicato l'azione contro la nave FPSO Mystras a circa 85 km dalla costa nigeriana. Sabato scorso, in un'e-mail inviata ad Apcom il Mend ha affermato di non pretendere «niente dall'Eni. Le nostre richieste sono rivolte al governo della Nigeria: vogliamo il pieno controllo delle nostre risorse». Dall'inizio del 2006, i militanti nigeriani hanno rapito oltre 150 dipendenti stranieri delle aziende petrolifere attive nel Delta del Niger, per chiedere il controllo sui proventi a favore dello sviluppo locale. Il Mend ha rivendicato due settimane fa anche l'attacco lanciato contro un impianto offshore della Royal Dutch Shell, in cui sono stati rapiti sette dipendenti, rilasciati due giorni dopo. L'organizzazione ha annunciato la ripresa delle ostilità alla fine di settembre, dopo il cessate il fuoco decretato all'inizio di luglio subito dopo l'insediamento del nuovo governo del presidente Umaru Yar'Adua. Nell'e-mai inviata a settembre per annunciare la sospensione della tregua, il Mend ha accusato il governo di Yar'Adua di non avere «alcuna intenzione di risolvere in maniera equa la crisi del Delta del Niger» e di aver scelto, «piuttosto, di seguire i passi del suo predecessore (Olusegun Obasanjo), cercando di dividere e governare le popolazioni locali della regione».(l’Unità,  30/10/2007)

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Strage di cristiani per una vignetta (Evangelici, 26/10/2007)

Dieci cristiani sono stati uccisi, sessanta sono stati feriti e altri cinquecento hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni lo scorso 28 settembre nella città di Tudun Wada Dankadai, nello stato nigeriano di Kano (Nigeria settentrionale) in seguito alla violenta reazione della componente islamica scatenatasi per una presunta vignetta offensiva su Maometto. Stando alle testimonianze di parte islamica, il disegno di Maometto sarebbe comparso sul muro della moschea di un collegio pubblico frequentato da 1500 studenti; per vendicare l'offesa, un gruppo di giovani musulmani ha aggredito quattordici allievi cristiani. L'aggressione si è estesa a tutta la città per mano di fanatici musulmani che nel giro di quattro ore hanno messo a ferro e fuoco le proprietà dei cristiani, incendiando tra l'altro nove chiese: la chiesa cattolica, una chiesa anglicana, la chiesa evangelica dell'Africa, la chiesa delle Assemblee di Dio, la prima chiesa battista e altre tre chiese pentecostali indipendenti. L'unica possibilità per i cristiani della località è stata quella di darsi alla fuga, anche se non tutti hanno potuto evitare gli agguati tesi dai fanatici. Quanti sono riusciti a raggiungere il commissariato sono stati picchiati dagli agenti. Al termine delle quattro ore di assedio nella città di Tudun Wada Dankadai non restava più in piedi una sola chiesa; inoltre tutte le case e tutti gli esercizi commerciali appartenenti ai cristiani sono stati distrutti. I sopravvissuti raccontano di essersi salvati solo per miracolo; interrogati riguardo alla vignetta, hanno affermato che non è mai esistita e che non l'hanno mai vista. (Evangelici,  26/10/2007)

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Sei lavoratori sequestrati da una nave dell'Eni (Agi, 26/10/2007)

Sei lavoratori di nazionalita' polacca, filippina e nigeriana sono stati sequestrati durante l'assalto a una nave dell'Eni, al largo della costa nigeriana. All'alba, ha riferito il sito dell'Eni, alcuni uomini armati a bordo di lance hanno assalito un'imbarcazione d'appoggio e sono poi riusciti ad abbordare la nave "FPSO Mystras", a 85 chilometri dalla costa della Nigeria. Sei lavoratori sono stati presi in ostaggio mentre un altro lavoratore nigeriano e' rimasto leggermente ferito a una gamba. L'Eni ha fatto sapere che fornira' ulteriori dettagli "non appena disponibili". La Mystras e' una nave dotata di un sistema di produzione galleggiante e impianto di caricamento del greggio. (Agi,  26/10/2007)

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Altri due bambini rapiti nel Delta del Niger (Peacereporter, 22/10/2007)

Nella regione petrolifera nigeriana di Port Harcourt, nel Delta del Niger, due bambini di 5 e 6 anni, figli di dipendenti locali dell'azienda petrolifera francese Total-Elf, sono stati rapiti questa mattina mentre si recavano a scuola. Un altro rapimento era avvenuto sabato notte, quando sette dipendenti della Shell (un britannico, un russo, un croato e quattro nigeriani) erano stati portati via da una piattaforma. Nelle ultime settimane sono in aumento i casi di sequestri ai danni di dipendenti delle società petrolifere o loro familiari, che generalmente si concludono con il rilascio dopo pagamento di un riscatto. (Peacereporter, 22/10/2007)

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Delta Niger, rilasciati 7 ostaggi rapiti domenica (Suissinfo, 22/10/2007)

Tutti i sette ostaggi rapiti nella notte tra sabato e domenica dalle installazioni petrolifere del Delta del Niger sono stati liberati. Lo hanno annunciato fonti governative nigeriane. Questa mattina, nella stessa zona, erano stati sequestrati due bambini di 5 e 6 anni, figli di dipendenti locali della società petrolifera francese Total-Elf. (Suissinfo, 22/10/2007)

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Rapiti tre lavoratori stranieri (Ansa, 20/10/07)

Tre stranieri - un russo, un croato e un terzo che potrebbe essere o statunitense o britannico - sono stati rapiti oggi in Nigeria dopo un conflitto a fuoco durato tre ore. lo hanno riferito fonti della sicurezza. I tre lavoravano per la compagnia petrolifera Shell e si trovavano su una stazione di pompaggio nel campo offshore di 'Ea' che si apprestava a riaprire dopo una chiusura di 20 mesi, chiusura provocata proprio da altri precedenti rapimenti. Un gruppo di uomini armati, giunti sulla piattaforma a bordo di motoscafi, ha ingaggiato un lungo conflitto a fuoco con i soldati giunti non appena è stato dato l'allarme. Anche quattro nigeriani sono stati rapiti insieme con i tre stranieri - un russo, un croato e un terzo che potrebbe essere o statunitense o britannico - oggi in Nigeria dopo un conflitto a fuoco durato tre ore. Gli uomini lavoravano per la compagnia petrolifera Shell e sono stati prelevati da bordo di un motoscafo nei pressi del campo offshore di 'Ea'. "C'é stata una lunga battaglia e i tre sono stati prelevati da bordo di un'imbarcazione di supporto", ha riferito una fonte addetta alla sicurezza. (Ansa,20/10/07)

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Una rara forma di poliomielite (Fides, 20/10/07)

La Nigeria sta fronteggiando una epidemia di una rara variante di poliomielite legata alle lacune del programma di vaccinazione. A renderlo noto è l’Organizzazione mondiale della Sanità, secondo cui 69 bambini non immunizzati nella Nigeria settentrionale sarebbero stati infettati dal virus della polio da altri bambini che invece avevano ricevuto il vaccino orale. L’Oms denuncia che la poliomielite si sta diffondendo nelle zone che non sono state coperte in maniera sufficiente dalla vaccinazione. Nel 2003 infatti la vaccinazione era stata temporaneamente interrotta nel nord del paese perchè osteggiata da gruppi mussulmani, per i quali la campagna di vaccini anti-polio era in realtà una cospirazione occidentale con l’obiettivo di sterilizzare le donne mussulmane.L’Oms sostiene la necessità di aumentare la vaccinazione alla popolazione per spegnere il focolaio epidemico e soprattutto per evitare futuri casi di malattia. Ma il timore in questo momento è che i recenti casi di polio possano rinfocolare i sospetti e i timori della popolazione e aumentare lo scetticismo verso la campagna di vaccinazione. (Fides,20/10/07)

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Nigeria e India rafforzano la collaborazione economica (LM, Fides, 15/10/2007)

Rafforzare le relazioni economiche tra Nigeria e India soprattutto sul fronte energetico. È questo lo scopo principale della visita del Primo Ministro indiano Manmohan Singh, in Nigeria. Il Premier è arrivato ieri, 14 ottobre ad Abuja, la capitale del Paese. India e Nigeria vantano relazioni diplomatiche che risalgono al 1958, due anni prima dell’indipendenza della Nigeria dalla Gran Bretagna. I due Paesi condividono la comune appartenenza al Commonwealth e all’area anglofona, e soprattutto al Movimento dei Non Allineati. Negli ultimi anni gli scambi commerciali si sono notevolmente rafforzati, raggiungendo nel 2006 i 7.9 miliardi di dollari. Nei prossimi anni si prevede di raggiungere i 10 miliardi di dollari. (…) Dopo la visita in Nigeria, il Premier indiano si recherà in Sudafrica per il Secondo Vertice dell’IBSA (India, Brasile e Sudafrica, vedi Fides 4/10/2007). I tre Paesi discuteranno della riforma delle Nazioni Unite, dei negoziati di Doha sul commercio internazionale, delle povertà e del sottosviluppo, del disarmo, della non proliferazione e delle questioni energetiche. I tre Paesi guardano con crescente interesse ai biocarburanti e all’uso dell’energia nucleare. Il Sudafrica è l’unico Paese africano a disporre di centrali nucleari per la produzione di energia elettrica ed ha distrutto il suo piccolo arsenale nucleare creato al tempo dell’apartheid: è uno dei pochi esempi di disarmo nucleare unilaterale. Il Brasile ha avviato un ambizioso programma di rilancio dell’energia nucleare, mentre l’India che dispone di un arsenale nucleare, si è impegnata a contribuire allo sviluppo pacifico dell’atomo e a combattere la proliferazione di tecnologie nucleari utilizzabili per programmi militari. I tre Paesi intendono incrementare il commercio trilaterale e per questo motivo fanno parte delle delegazioni governative alcuni imprenditori: 60 dal Brasile, 100 dall’India e 100 dal Sudafrica. L’IBSA ha anche creato un fondo per aiutare i Paesi più bisognosi di Africa, Asia e America Latina. (LM, Fides, 15/10/2007)

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Paura nel nord per i cristiani (Evangelici, 12/10/2007)

Militanti islamici della città nigeriana di Maiduguri, nello stato settentrionale di Borno hanno inviato tre lettere alla chiesa minacciando attacchi nei prossimi giorni. La tensione è salita dato che l'anno scorso 50 cristiani sono stati uccisi e 57 chiese distrutte. I leader della Associazione dei cristiani della Nigeria hanno dichiarato all'agenzia Compass che le lettere sono state lasciate nelle proprietà della chiesa dei fratelli (una comunità che conta tremila membri) della città di Maiduguri in diversi giorni la settimana scorsa. Le chiamate alla preghiera della moschea sono state fatte alle 23 e all'una del mattino, orari in cui usualmente i musulmani non fanno le preghiere rituali, mettendo in allarme le forze di polizia. Alle sei del mattino del 9 ottobre, mezzi della polizia pattugliavano le strade per sventare attacchi contro i credenti. I leader cristiani e le forze di sicurezza avevano tenuto un vertice il giorno prima per studiare un piano di protezione dei cristiani in caso di attacco islamico alla chiesa. I musulmani della città da molto tempo fanno opposizione alla locale Chiesa dei fratelli. (Evangelici,  12/10/2007)

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Torna la poliomielite ? (Pillole, 11/10/2007)

A causa di una bassa copertura vaccinale nel nord della Nigeria è scoppiata un'epidemia di poliomielite causata da un mutante del ceppo usato per il vaccino orale. In Nigeria casi di trasmissione da bambini vaccinati a bambini non vaccinati hanno aperto la via a un nuovo ceppo del virus della poliomielite che sarebbe resistente alle vaccinazioni. L'Organizzazione mondiale della Sanità avevano inidicato il 2009 per la completa eradicazione della poliomielite, ma, un nuovo e raro ceppo del virus si sta diffondendo. Le cause che hanno causato questa situazione sono di vario tipo. La malattia nel 90% dei casi è asintomatica o paucisintomatica (si può avere diarrea che nei paesi sottosviluppati non crea certo allarme). La copertura vaccinale si sta riducendo in modo drammatico per l'ignoranza, la diffidenza e i pregiudizi politico-religiosi di alcune popolazioni che rifiutano di vaccinare i loro figli. "I nostri figli, se vaccinati, diventeranno sterili. Le gocce per la polio sono un complotto contro i musulmani". Queste le motivazioni addotte per il rifiuto alla vaccinazione dei genitori di 24.288 bambini. Inoltre spesso il vaccino non è ben conservato e ci sono molte difficoltà a somministrarlo ai nomadi. Infine alcune sperimentazioni avvenute nel passato sulla popolazione hanno generato la paura di essere utilizzati come cavie. Fonte: OMS http://www.who.int/wer/2007/wer8239.pdf (Pillole, 11/10/2007)

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Arrestato direttore del quotidiano 'Air Info' (Peacereporter, 10/10/2007)

Ibrahim Manzo Diallo, direttore del quotidiano privato Air Info, pubblicato nel nord Nigeria, è stato arrestato ieri all'areoporto internazionale di Niamey mentre si stava imbarcando su un volo per Parigi, come hanno riferito oggi le autorità nigeriane. La polizia non ha dato immediate spiegazioni dell'arresto, né ha riferito quali accuse pendono su Diallo. Tuttavia, da tempo il governo nigeriano sta tentando di limitare la copertura mediatica sulla ribellione che sta prendendo campo nel nord del paese, quindi anche tale arresto sembra muovere in questa direzione. (Peacereporter, 10/10/2007)

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Collisione su un fiume, decine di morti e dispersi (Suissinfo, 05/10/2007)

Trentatré persone sono morte e 48 risultano disperse in seguito ad una collisione tra due battelli passeggeri sul Dole-Kaina, fiume dello stato di Kebbi, nel nord della Nigeria, secondo quanto reso noto da un'agenzia di stampa nigeriana, la Nan. La sciagura è avvenuta nella notte; la maggior parte delle persone che hanno perso la vita erano piccoli commercianti che tornavano da un mercato, ha aggiunto l'agenzia. (Suissinfo,  05/10/2007)

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Blitz esercito libera ostaggio britannico (Reuters, 05/10/2007)

Le truppe nigeriane hanno liberato oggi un ostaggio britannico nella regione petrolifera del Delta, sequestrato due mesi fa. Lo ha riferito un portavoce dell'esercito. Il portavoce ha detto che le truppe stavano perlustrando una zona vicina alla città di Port Harcourt, nel sud della Nigeria, quando hanno trovato l'ostaggio e lo hanno liberato. Secondo l'esercito l'ostaggio è britannico. Una fonte della sicurezza ha detto che l'uomo era stato sequestrato il 10 agosto scorso.(Reuters,  05/10/2007)

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Almeno 9 cristiani uccisi nel nord da estremisti musulmani (Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana, 03/10/2007)

Nel nord della Nigeria diversi cristiani sono rimasti vittime, in questi giorni, di una campagna d’odio. Le violenze sono iniziate venerdì scorso, quando un gruppo di musulmani ha assaltato una scuola cristiana nella zona di Tundun Wada e aggredito due alunni, accusati di aver disegnato l’immagine di Maometto sul muro di una moschea. Secondo l’ONG britannica Christian Solidariety Wordwide (CSW), queste notizie sono state diffuse per alimentare tensioni. E la tensione, purtroppo, è sfociata in azioni tragiche. Dopo l’episodio nella scuola, le violenze infatti sono continuate e sono rimasti uccisi, secondo l’Agenzia Assist News, almeno 9 cristiani. Molti poi sono rimasti feriti e tra questi c’è anche un sacerdote cattolico. Si teme che il numero delle vittime possa essere più alto: sono state attaccate, infatti, diverse scuole, chiese e negozi cristiani. Fonti locali hanno anche riferito di aver visto corpi senza vita orrendamente mutilati. Le autorità hanno subito trasferito i non musulmani in altre aree, considerate più sicure. La situazione resta molto tesa e l’Associazione cristiana della Nigeria ha chiesto al governo del Paese africano di adottare misure più adeguate per fermare le violenze negli Stati del nord, dove da oltre tre anni è in vigore la legge islamica. (Amedeo Lomonaco, Radio Vaticana,  03/10/2007)

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Farmaci sperimentati su bambini … rinviati tutti i processi (MZ, Misna, 03/10/2007)

Sono tutti stati rinviati i tre procedimenti penali e civili che si sono tenuti oggi, in tre diversi tribunali della Nigeria, contro la multinazionale americana Pfizer, accusata di aver sperimentato in maniera incauta un nuovo medicinale, 11 anni fa, su 200 bambini colpiti da meningite. I due procedimenti civili intentati dallo Stato di Kano (nord della Nigeria) e dal governo federale nigeriano - per un risarcimento totale di quasi 10 miliardi di dollari - sono stati rinviati rispettivamente al 5 dicembre e al 22 ottobre. Rinviato al 6 novembre anche il processo penale intentato dallo stato di Kano, dove nel 1996 ebbero luogo le presunte sperimentazioni illegali della Pfizer, contro la multinazionale, la sua sussidiaria locale e dieci loro dipendenti. L’Alta Corte di Kano, tuttavia, ha ordinato alla polizia di consegnare un mandato di comparizione all’amministratore delegato della Pfizer all’epoca dei fatti e agli altri nove imputati del processo perché si presentino alla prossima udienza. “Se non compariranno di fronte alla Corte non avremo altra opzione se non quella di chiedere aiuto all’Interpol perché li arresti e li porti di fronte alla giustizia” ha detto il commissario alla giustizia e procuratore Aliyu Umar. Umar ha anche confermato che guiderà un incontro tra una delegazione dello Stato di Kano e i vertici della Pfizer previsto per il 17 novembre negli Stati Uniti. Le parti si sono già incontrate il 28 settembre scorso a Londra per tentare di arrivare a un accordo esterno alle aule di tribunale. Nel 1996 su 200 bambini di Kano venne sperimentato un nuovo farmaco, il “Trovan”, che avrebbe causato, secondo le accuse nigeriane, la morte di alcuni piccoli pazienti (forse poco meno di 20) e ad altri danni irreversibili come malformazioni, cecità, patologie cerebrali e paralisi. La Pfizer respinge tutte le accuse e ribadisce che la sperimentazione si svolse con il consenso delle competenti autorità nigeriane, attribuendo decessi e altre patologie alla meningite e non al farmaco utilizzato. (MZ, Misna, 03/10/2007)

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Pfizer a giudizio il 29 ottobre (Corriere della Sera, 03/10/2007)

Continua la guerra legale tra la Nigeria e il colosso farmaceutico americano Pfizer. L'azienda produttrice del Viagra avrebbe sperimentato un farmaco su 200 bambini africani usandoli come cavia, nel 1996, e nascondendosi dietro al pretesto di portare soccorso alle popolazioni di Kano, colpita da una gravissima epidemia di meningite. A distanza di oltre 10 anni dai fatti, nessun processo e' iniziato. Finora le udienze (l'ultima e' fissata per il 29 ottobre) sono servite solo a deciderne il rinvio. Secondo il governo nigeriano, la Pfizer voleva testare il Trovan, un antibiotico mai entrato in commercio, e lo fece su 200 bambini ricoverati in ospedale durante l'epidemia: 11 di loro sono morti, gli altri hanno subito lesioni cerebrali, cecita', sordita', paralisi. (Corriere della Sera, 03/10/2007)

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Polizia arresta cinque membri del partito al governo dopo lo stupro di una diciassettenne (Peacereporter, 02/10/2007)

La polizia ha arrestato oggi cinque membri del Partito della democrazia delle persone (Pdp), alla guida del governo nigeriano, con l'accusa di essere dietro al rapimento e allo stupro di una studentessa. La ragazza diciasettene vive nello stato di Osun, nel sudovest della Nigeria, da dove è stata rapita e poi stuprata perché si sarebbe rifiutata di testimoniare contro il partito di opposizione durante un'udienza del tribunale. "La ragazza oltre a essere violentata ha subito anche trattamenti inumani", ha riferito il portavoce della polizia di Osun. Sono molte le petizioni chieste in questi ultimi mesi per chiarire le dispute nate dalle elezioni dello scorso aprile, su cui c'è un forte sospetto di imbrogli, tanto che gli osservatori internazionali le giudicano non credibili. (Peacereporter,  02/10/2007)

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Delta del Niger: arrestata volontaria americana con l'accusa di spionaggio(Peacereporter, 28/09/07)

Una volontaria americana è stata arrestata nella zona del Delta del Niger, a sud della Nigeria. Gli ufficiali della sicurezza hanno confermato che ad essere fermata è stata la dottoressa Judith Burdin Asuni insieme a due nazionali tedeschi con l'accusa di spionaggio. I tre sarebbero stati 'colti' a filmare giovani militanti mascherati della comunità Ijaw. I militanti del Delta stanno da tempo conducendo una violenta campagna per avere una maggiore distribuzione delle ricchezze derivanti dal petrolio, assai diffuso nella zona. Questa settimana, il principale gruppo militante della regione, il Movimento per l'emancipazione del Delta del Niger, ha sospeso la tregua con il governo nigeriano dopo l'arresto di uno dei suoi leader in Angola.(Peacereporter, 28/09/07)

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Polemica sulla poliomielite: i vaccini non avrebbero funzionato (Peacereporter, 28/09/07)

In Nigeria è esplosa la polemica sulla grave epidemia di poliomielite propagatasi nel nord del paese: secondo quanto riporta il quotidiano 'Le Figaro', infatti, numerosi casi della malattia infettiva sono stati provocati dai vaccini (in cui il basso tasso di immunizzazione della zona ha provocato la ripresa della virulenza del virus). Il fatto, spiega il giornale, è stato tenuto sotto silenzio dalle autorità sanitarie, che quantomeno hanno tardato a rendere pubblico il problema.(Peacereporter, 28/09/07)

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Militanti uccidono lavoratore straniero, rapiscono altro (Reuters, 27/09/07)

Un gruppo di militanti armati travestiti da soldati hanno ucciso oggi un lavoratore straniero dell'industria petrolifera e ne hanno rapito un altro in un raid compiuto in Nigeria nel deposito a cielo aperto dell'azienda Saipem. Lo hanno riferito fonti vicine alle forze di sicurezza locali. Sembra che la vittima e l'ostaggio siano entrambi di nazionalità colombiana, secondo le fonti che hanno chiesto di rimanere anonime. Al momento, la polizia non ha voluto rilasciare commenti sulla vicenda. (Reuters, 27/09/07)

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Forze sicurezza, capo ribelli Mend catturato in Angola (Agi/Afp, 21/09/07)

Sarebbe stato catturato in Angola il presunto capo dei guerriglieri del Mend, il Movimento per l'Emancipazione del Delta del Niger, responsabile tra l'altro di numerosi sequestri di cittadini stranieri, compresi diversi italiani, per lo piu' tecnici dell'industria petrolifera al lavoro nel sud della Nigeria. Lo hanno riferito fonti riservate delle forze di sicurezza nigeriane, che hanno identificato il supposto leader ribelle come Jomo Gbomo. Ad arrestarlo sarebbe stata la polizia angolana ma, hanno lasciato intendere le stesse fonti, l'intera operazione sarebbe stata orchestrata dal governo di Abuja: Gbomo sarebbe caduto in trappola mentre era impegnato in trattative per assicurare al suo gruppo una partita di armi. Non e' stato specificato a quando risalga l'arresto, ma gia' circolavano voci secondo cui sarebbe avvenuto una settimana fa; non ne era ancora stata data notizia ufficiale al fine di prendere tempo, e allestire i preparativi necessari al rimpatrio del prigioniero. Il Mend e' la piu' importante tra le fazioni armate attive nelle regioni meridionali del Paese africano, e finora ha respinto tutte le proposte di arrivare a una soluzione negoziata del conflitto. Gli attacchi agli impianti estrattivi e le conseguenti prese di ostaggi sono in genere stati condotti dagli insorti per poi reclamare la scarcerazione di compagni detenuti, e il versamento di ingenti somme di denaro a titolo d'indennizzo per i danni ambientali causati alla popolazione locale dallo sfruttamento degli idrocarburi.(Agi/Afp, 21/09/07)

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Delta: vescovi denunciano sequestri e invitano al dialogo (MZ, Misna, 21/09/07)

“Chiediamo al governo, a livello federale e statale, di intensificare gli sforzi per risolvere la crisi del Delta del Niger. Allo stesso tempo, chiediamo a tutti i protagonisti di deporre le armi e raggiungere il tavolo negoziale”: è l’invito al dialogo lanciato dalla Conferenza Episcopale nigeriana ai protagonisti della crisi del Delta del Niger, che - come scrivono i vescovi in un messaggio pubblicato al termine della riunione plenaria tenuta nei giorni scorsi - nelle ultime settimane si “è aggravata in maniera allarmante, specialmente per la recente ondata di violenze nel Rivers State”, riferendosi alle violenze che nelle scorse settimane sono costate la vita a decine di persone e hanno portato all’instaurazione del coprifuoco a Port Harcourt. Nel messaggio i vescovi ribadiscono “la loro solidarietà alla popolazione del Delta del Niger” e denunciano con forza il fenomeno dei sequestri, “che non solo viola la dignità delle vittime innocenti, ma impedisce la libertà di movimento oltre a intaccare l’immagine del nostro Paese”. I vescovi, poi, propongono la diversificazione dell’economia, attualmente troppo dipendente dalle esportazioni petrolifere, e il potenziamento dell’educazione come fondamenti per uno sviluppo sostenibile. Parlando poi più in generale della situazione nigeriana, i vescovi si riferiscono alla “malattia” della “crisi morale” del paese. “Abbiamo avuto le elezioni – scrivono i vescovi - ma le ferite inflitte al popolo nigeriano e alla nostra nascente democrazia rimangono profonde e dolorose. La nostra nazione necessita di essere guarita (…) Dobbiamo essere vigili e controllare le nostre cupidigie e l’orgoglio che sono al fondamento della corruzione, dei conflitti e del cattivo governo”. La Conferenza Episcopale nigeriana dà atto al governo di “essere disposto al dialogo e al negoziato”. “Il governo deve ascoltare sempre il popolo e servire il suo interesse. Giustizia, sviluppo e pace arrivano solo quando il personale di governo diventa guida che serve il proprio popolo. Con lo stesso spirito, lodiamo gli sforzi che il governo sta operando per far fronte alle carenze riscontrate in diversi settori dell’economia. Preghiamo affinché questi sviluppi positivi siano sostenuti” concludono i presuli nigeriani. (MZ, Misna, 21/09/07)

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Licenziati 34.000 lavoratori che scioperavano per avere un aumento di stipendio (Peacereporter, 20/09/07)

Nello stato nigeriano dell'Oyo 34.000 lavoratori sono in sciopero da un mese perché chiedono al governatore Adebayo Alao-Akala l'aumento di stipendio che il suo predecessore aveva promesso. Ma, anche se i pagamenti vengono bloccati, il governatore li invita a tornare nelle fabbriche. Al loro rifiuto, Alao-Akala dichiara vacanti i loro posti e fa pubblicare l'inserzione per iniziare i colloqui di lavoro. (Peacereporter,  20/09/07)

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Vasta operazione militare nei dintorni di Port Harcourt(Peacereporter, 14/09/07)

L'esercito nigeriano ha lanciato oggi pomeriggio una vasta operazione militare nei dintorni della città petrolifera di Port Harcourt, nel sud del Paese. L'operazione, che coinvolge sia truppe di terra che elicotteri d'assalto, mira a colpire i nascondigli di alcune gang armate ritenute responsabili della morte di cinque persone in scontri avvenuti la scorsa settimana. L'esercito non ha comunicato né l'esito dell'operazione né il numero delle eventuali vittime. Dall'inizio del 2006 i gruppi ribelli e le gang criminali hanno moltiplicato gli attacchi contro le forze di sicurezza nella regione del delta del fiume Niger, costringendo la Nigeria a tagliare di un quarto la propria produzionepetrolifera(Peacereporter,  14/09/07)

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Rapiti 11 politici locali coinvolti nei brogli elettorali (Peacereporter, 11/09/07)

Un gruppo armato ha rapito 11 uomini politici dello stato nigeriano dell'Ondo, di cui due rilasciati subito, tutti appartenenti al partito del presidente Umaru Yar'Adua, il People's Democratic Party (Pdp). Per il rilascio i sequestratori chiedono 4 milioni di dollari per pagare i ottenuto una vittoria schiacciante alle elezioni. "Avevamo un accordo con il governo - ha detto il portavoce - noi abbiamo fatto la nostra parte e adesso tocca a loro". Gli osservatori dell'Unione Europea hanno definito le elezioni come una farsa, costellata da violenza, intimidazione e frode, principalmente ad opera del Pdp. Il presidente Umaru Yar'Adua ha ammesso l'esistenza di "qualche imperfezione" durante il voto, ma ha assicurato di avere "ricevuto il mandato dal popolo nigeriano". (Peacereporter, 11/09/07)

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L'arcivescovo di Abuja preoccupato per le sorti del Paese (RadioVaticana/Cisa – Mancini, 30/08/07)

La Nigeria è una società malata che ha bisogno della verità, della riparazione degli affronti, della riconciliazione per sbarazzarsi del fardello di ingiustizie acculumatesi nel suo passato. Così, in sintesi, si è espresso recentemente mons. John Olorunfeni Onaiyekan, arcivescovo di Abuja, nel corso di un forum dedicato al dilagante fenomeno della corruzione in Nigeria. In proposito l'arcivescovo ha deplorato tale fenomeno ormai di massa aggiungendo che "le risorse, illegalmente prese al popolo, devono essergli restituite, perché esso ne è il proprietario. La Nigeria - ha aggiunto - è un paese che non può progredire tanto a lungo, se coloro che sono al potere l'hanno derubata". (Radio Vaticana/Cisa – Mancini, 30/08/07)

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Port Harcourt, verranno demoliti i villaggi dove sembra si nascondano i ribelli (Peacereporter, 27/08/07)

Tutti gli edifici e le baracche sul litorale di Port Harcourt, la capitale nigeriana del petrolio, verranno rasi al suolo. Secondo il governatore locale Celestine Omehia sono un rifugio per i ribelli che hanno seminato violenza nel territorio. Gli abitanti dei 25 villaggi che subiranno le conseguenze di questa decisione chiedono che prima che i bulldozer demoliscano le loro case le autorità assicurino almeno una sistemazione alternativa provvisoria. In più lamentano che in questo modo venga cancellata la loro eredità culturale, dato che da generazioni vivono in costruzioni di legno a ridosso del porto.(Peacereporter,  27/08/07)

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Si acutizza violenza a Port Harcourt (Agi, 23/08/07)

Si acuisce la violenza a Port Harcourt, dove le bande criminali sono arrivate a sparare indiscriminatamente sulla folla nei mercati, alle stazioni dei bus, ai margini della strada. A denunciarlo e' lo staff di Medici senza frontiere (Msf) che gestisce il centro traumatologico dell'ospedale cittadino di Teme. "Nelle prime due settimane di agosto abbiamo curato 71 feriti da arma da fuoco, 27 da arma da taglio, 16 persone seriamente picchiate e una vittima di stupro", ha riferito Michael Mills, coordinatore del progetto di Msf a Port Harcourt, "e sette di loro sono morti". E ha continuato: "ci stiamo rapidamente avvicinando al numero piu' alto di feriti da arma da fuoco finora registrato da quando abbiamo aperto l'ospedale, nell'ottobre 2005". Port Harcourt e' situata nel cuore della regione del Delta del Niger, si tratta di un'area densamente popolata e ricca di petrolio: a causa della lotta per il potere e il controllo delle risorse naturali si verificano sporadicamente esplosioni di violenza tra un frammentato network di gruppi armati. Le vittime della spirale di violenza degli ultimi mesi erano per la maggior parte civili in fila per rifornirsi di benzina. Oltre all'ostacolo rappresentato dall'alto costo delle cure nella cittadina, dove l'ospedale gestito da Msf e' l'unico a offrire assistenza gratuita, diversi gruppi armati hanno messo posti di blocco, e di conseguenza per molti feriti e' difficile raggiungere la struttura e non hanno altre possibilita' di ricevere le cure adeguate.(Agi, 23/08/07)

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Nigeria - Coprifuoco a Port Harcourt. Polizia: "Ucciso un capo del Mend"(VincenzoNigro, la Repubblica, 20/08/07)

L'ultima battaglia di Port Harcourt è stata furiosa. Per più di una settimana i blindati e gli elicotteri hanno combattuto nelle strade della capitale del petrolio nigeriano. Alla fine esercito e polizia hanno imposto il coprifuoco dalle 6 si sera alle 6 del mattino, ma soprattutto sostengono di aver ucciso Soboma George, il capo di una banda criminale associata al Mend, il Movimento per l'emancipazione del Niger-Delta. Il Mend è il cartello che da più di un anno ha iniziato a sequestrare tecnici stranieri del settore petrolifero (tra cui molti italiani) per chiedere i riscatti che servono a finanziare le varie bande del movimento, ma soprattutto per fare pressioni sul governo federale nigeriano. Da quando il governo di Abuja ha liberato Mujahid Dokubo Asari, il capo dell'ala politica del Mend, il movimento si è spaccato: Asari è stato investito dal governo di un ruolo di negoziatore, per riportare l'ordine nella regione del Delta e provare a negoziare le richieste politiche che i capi del movimento fanno al governo federale (sostanzialmente una fetta maggiore degli introiti del petrolio a favore delle 6 regioni del Delta del Niger, quelle in cui il petrolio viene estratto). Dalla sua parte ci sarebbero i gruppi più "politici" che fanno parte della costellazione del Mend. Dall'altra parte ci sono i gruppi più vicini alla criminalità, che si agitano per provare a ricavare il massimo profitto possibile in questo confronto con il nuovo presidente nigeriano Yar'Adua. Il gruppo guidato dal misterioso "Master" continua a lanciare segnali di guerra, e secondo osservatori internazionali in Nigeria starebbe tornando ad occuparsi del suo business principale, il traffico di armi. Contemporaneamente le bande più pericolose, quello meno strutturate politicamente e quindi più vicine alla delinquenza pura, si stanno scontrando fra di loro. E' il caso dei gruppi di Soboma Gorge e Tom Ateke, che nei giorni scorsi si erano affrontati nelle strade di Port Harcourt trasformandole in un campo di battaglia. E' la stato lo scontro fra questi due gruppi a far decidete alla "JTF" del governo nigeriano di intervenire in modo massiccio. La "Joint Task Force" ha messo insieme polizia federale, polizia mobile, esercito, Navy e aeronautica nigeriane, tutte sotto un unico coordinamento per provare a riprendere il controllo di Port Harcourt e difendere il lavoro dei tecnici petroliferi internazionali.(VincenzoNigro, la Repubblica,  20/08/07)

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Nigeria - Arrestati 18 gay, la sharia prevede la morte per lapidazione(Peacereporter, 10/08/07)

In un hotel dello stato del Bauchi, nel nord della Nigeria, sono stati arrestati 18 omosessuali con l'accusa di sodomia. Gli uomini indossavano abiti femminili e stavano per partecipare a un matrimonio gay. Secondo la legge islamica, in vigore in 12 stati nigeriani dal 2000, la pena per i reati di sodomia è la morte per lapidazione, anche se per ora i 18 omosessuali si trovano in carcere in attesa di giudizio. Nei mesi scorsi altri 12 gay sono stati condannati ad essere lapidati per offesa al pudore ma la sentenza non è ancora stata applicata. Non è raro in Nigeria, anche per le pressioni degli attivisti per i diritti umani, che questo tipo di condanna a morte venga commutata in ergastolo, mentre sono più frequenti le amputazioni dei genitali. Gli ultimi due casi si sono verificati dello stato di Zamfara, roccaforte della Sharia. Proprio in questi giorni il parlamento nigeriano sta discutendo una legge, proposta dall'ex presidente Olusegun Obasanjo, per mettere fuori legge le associazioni gay.(Peacereporter,  10/08/07)

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Rapito manager Usa da uomini armati nel Delta del Niger (Ansa, 10/08/07)

Un manager della compagnia di servizi petroliferi Usa Hydrodive e' stato rapito da uomini armati nel Delta del Niger. L'uomo stava andando al lavoro a Port Harcourt. Lo si apprende dalla polizia nigeriana. Nella regione del Delta del Niger sono frequenti i rapimenti di stranieri e di operatori dell'industria petrolifera. A volte sono opera dei guerriglieri indipendentisti del Mend, a volte di delinquenti comuni a scopo di estorsione. (Ansa, 10/08/07)

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Presidente annulla accordo per costruire 744 cliniche (Peacereporter, 07/08/07)

Il presidente nigeriano Umaru Yar'Adua ha cancellato un contratto da 145 milioni di dollari per costruire cliniche di assistenza primaria in 744 località del Paese, già firmato dal suo predecessore Olusegun Obasanjo. I governi locali avrebbero avuto l'obbligo di finanziare il progetto con una parte dei proventi del petrolio, ha spiegato il portavoce di Yar'Adua, "ma è illegale perché non esiste una legge in proposito". E' la seconda volta, dopo che il mese scorso ha annullato la vendita di due raffinerie a una compagnia vicina a Obasanjo, che il capo di stato ribalta le decisioni del suo predecessore.(Peacereporter,  07/08/07)

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Sequestri nel sud, arrestati 17 sospetti (La Repubblica, 06/08/07)

Diciassette persone sono finite in manette negli ultimi due mesi perche' sospettate di aver avuto un ruolo nei sequestri di lavoratori degli stabilimenti petroliferi nel sud della Nigeria. Lo ha riferito la polizia nigeriana. "Abbiamo arrestato 17 persone per i rapimenti nel delta del Niger", ha riferito il capo della polizia Mike Okiro in una c