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NAMIBIA- 2007

Espulsi due statiunitensi dipendenti di un'azienda di sicurezza (Peacereporter, 15/10/2007)

Foche: Lav, no a ripresa caccia in Namibia (Ansa, 16/07/07)

Inaugurata un'agenzia per l'unificazione delle regole di sicurezza aeree in Africa (Peacereporter, 28/06/07)

Al via programma di riallocazione per Boscimani (PeaceReporter, 23/03/07)

Network mobile alimentati dal vento (Nicola Bruno, MyTech, Panorama, 20/02/07)

Uranio: il governo ne limita lo sfruttamento (EB, Misna, 20/02/07)

Prima centrale di telefonia alimentata da energie alternative (La Stampa, 13/02/07)

Visita del presidente cinese Hu Jintao (IFGonline, 05/02/07)

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Espulsi due statiunitensi dipendenti di un'azienda di sicurezza (Peacereporter, 15/10/2007)

Le autorità namibiane hanno ordinato ieri l'espulsione dal Paese di due dipendenti di un'impresa di sicurezza statiunitense, la Special operations consulting - Security management group (Soc-Smg), che cercavano di reclutare personale locale per missioni di sorveglianza alle installazioni Usa in Iraq e Afghanistan. Si tratta del rappresentante dell'azienda per la Namibia Paul Grimes e del capo operazioni Fredric Piry, a cui sono state date 24 ore per lasciare il Paese. Il governo, secondo quanto dichiarato dal ministro dell'Informazione Netumbo Nandi-Ndaitwah, ha anche imposto lo stop alle attività della sede locale della Soc-Smg, che avrebbe già assunto almeno 3.000 Namibiani per missioni all'estero promettendo salari di 1.000 dollari al mese. L'ambasciata americana nella capitale Windhoek e il Dipartimento di Stato Usa non hanno voluto commentare la notizia. (Peacereporter,  15/10/2007)

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Foche: Lav, no a ripresa caccia in Namibia (Ansa, 16/07/07)

Riprende la caccia delle foche in Namibia. Obiettivo primario sono i cuccioli e i maschi adulti di foca della specie Arctocefalo del Sud Africa, nota come Otaria del Capo. Lo rende noto la Lav-Lega Antivivisezione in un comunicato nel quale condanna il fenomeno. Il numero di animali di cui e' consentita la cattura e' stato fissato dal Governo della Namibia in 6 mila maschi adulti e 80 mila cuccioli, da uccidere tra luglio e novembre del 2007, su una popolazione stimata in 750 mila animali, riferisce la Lav. ''Il Governo della Namibia non ha neppure l'apparenza di una plausibile prova scientifica che dimostri che la popolazione di foche incide negativamente sugli stock di pesce - dichiara il vicepresidente della Lav Roberto Bennati - i motivi per cui questi animali vengono massacrati sono esclusivamente commerciali, i piccoli per la loro pelle, ed i maschi adulti per i loro organi sessuali, venduti in Asia dove si ritiene abbiano la proprieta' di aumentare la virilita'. I metodi usati per uccidere queste foche, inoltre, sono estremamente violenti e ampiamente condannati dall'opinione pubblica europea''. La Lav rivolge un appello ai cittadini affinche' esprimano la loro condanna al massacro delle Otarie del Capo, e a questo scopo ha predisposto sul suo sito www.lav.it una lettera da inviare al Consolato della Namibia in Italia. (Ansa,16/07/07)

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Inaugurata un'agenzia per l'unificazione delle regole di sicurezza aeree in Africa (Peacereporter, 28/06/07)

Un'agenzia con lo scopo di omogeneizzare le norme sulla sicurezza aerea dell'intero continente africano verrà inaugurata oggi in Namibia. L'Agenzia africana per l'aviazione civile, così si chiamerà l'ente, avrà sede nella capitale, Windhoek, e si occuperà dell'addestramento dei piloti e del coordinamento delle politiche legate alla sicurezza aerea. Secondo il suo direttore, gli standard di sicurezza africani si allineeranno a quelli di Europa e Stati Uniti. L'Africa è responsabile solo per il 3 percento del traffico aereo globale, ma il suo cielo vede avvenire il 17 percento degli incidenti mortali. (Peacereporter, 28/06/07)

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Al via programma di riallocazione per Boscimani (PeaceReporter, 23/03/07)

Il governo namibiano ha reso noto di aver acquistato due fattorie nei pressi dell'Etosha National Park, destinate a ospitare parte dei circa 2.000 Boscimani che vivono nel Paese. Altre quattro fattorie dovrebbero essere acquistate nei prossimi mesi, dando così ai Boscimani la possibilità di tornare ne le terre da cui furono cacciati nel 1907 dai colonizzatori tedeschi, e di poter prosperare grazie al turismo chel'Enp garantisce. I Boscimani sono i discendenti delle prime comunità che, circa 20.000 anni fa, popolarono il continente. (PeaceReporter, 23/03/07)

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Network mobile alimentati dal vento (Nicola Bruno,MyTech, Panorama, 20/02/07)

Un pioneristico progetto sviluppato dal produttore statunitense per la costruzione in Namibia della prima centrale alimentata esclusivamente attraverso energia eolica e solare. Vento e sole per dar vita a reti di telefonia mobile nelle zone della terra non ancora raggiunte dall'elettricità. È quanto prevede un pioneristico progetto sviluppato da Motorola per la costruzione in Namibia della prima centrale alimentata esclusivamente attraverso energia eolica e solare. Dopo un test preliminare effettuato a Swindson (Uk), in questi giorni è arrivato l'accordo tra il colosso americano e il gestore Mtc Namibia, per coprire una vasta area rurale del paese africano. La stazione sarà dotata di turbine da 6 Kilowatt e 4 mega pannelli solari, capaci di generare tra i 1200/1500 watt necessari al funzionamento del network. Saranno supportate connessioni Gsm, Gprs e Edge per una copertura di 30 Km e un bacino di 1500 utenti previsti. "Abbiamo generato una potenza maggiore di quella di cui c'è effettivamente bisogno - ha dichiarato Linda Brown, manager Motorola - I costi per l'energia eolica e solare sono gli stessi di quella elettrica, ma i tempi progettuali sono molto più veloci. La rete sarà utilizzata soprattutto per le chiamte vocali. Ma la zona è turistica, per cui è facile prevedere che gli imprenditori la useranno anche per i dati". La compagnia namibiense potrà così raggiungere un obiettivo a dir poco impossibile: "La Namibia è un paese vasto con soli 2 milioni di abitanti - spiega Joachen Traut di Mtc - Arrivare dappertutto sarebbe davvero dispendioso. Questa soluzione è perfetta per le zone accessibili solo con l'elicottero". Anche in altre zone del mondo si sta comunque sperimentando l'uso di energia alternativa per portare connettività mobile in zone disagiate. Nella regione del Maharashtra, in India, la Ericsson presto intende creare 10 stazioni alimentate da biodiesel.(Nicola Bruno,MyTech, Panorama,  20/02/07)

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Uranio: il governo ne limita lo sfruttamento (EB,Misna, 20/02/07)

Con l’obiettivo di regolare il mercato locale dell’uranio, il governo della Namibia ha deciso di sospendere la concessione di nuove licenze a società di prospezioni geologiche o di estrazione di questo minerale. Il segretario generale del ministero delle miniere e dell’Energia Josef Lita – citato dalla stampa locale – ha detto che le autorità non hanno rilasciato alcuna autorizzazione negli ultimi due mesi. Il governo, ha spiegato, non vuole che “la prima società che arriva possa sfruttare un settore di così elevato valore come l’uranio”. Secondo il giornale, le autorità di Windoeck stanno elaborando una nuova politica per l’uranio che viene definito “un prodotto minerario speciale”. Questo elemento – ha aggiunto Lita – “non è usato solo per la produzione di energia elettrica ma può avere anche utilizzi devastanti e per questo vogliamo regolare lo sfruttamento sul nostro territorio”. I giacimenti di uranio in Namibia sono controllati principalmente da società del Sudafrica, un paese che in passato è stato capace di smantellare gli arsenali nucleari dell’epoca dell’apartheid per riconvertirsi ad uso pacifico del nucleare. Il principale produttore africano di uranio è il Niger – falsamente accusato in un dossier-patacca di aver venduto uranio all’Iraq di Saddam Hussein – che nel 2005 ne ha prodotte circa 3.090 tonnellate (erano oltre 4.300 nel 1981) ed è il terzo esportatore mondiale dopo Canada e Australia. Altri giacimenti nel continente si trovano in Zambia e Repubblica Centrafricana. (EB, Misna,  20/02/07)

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Prima centrale di telefonia alimentata da energie alternative (La Stampa, 13/02/07)

Reti di telefonia mobile alimentate da energia eolica e solare nelle zone agricole del mondo prive di energia elettrica. Il progetto si concretizzerà presto in Namibia con l’inaugurazione della prima centrale di telefonia azionata da queste fonti alternative di energia, sperimentando così il piano sostenuto da Svezia e Regno Unito e portato avanti dalla Motorola. La rete sarà gestita dall’operatore locale di telefonia, Mtc. Il direttore esecutivo di Mtc, Joachen Traut, ha dichiarato: «Noi crediamo che occorra trovare una soluzione per avere accesso alle zone rurali e la chiave è la velocità. La Namibia è un paese enorme con solo due milioni di abitanti. Fornire energia elettrica alle zone rurali è molto costoso. Un chilometro della rete di stribuzione dell’energia costa 8.000 dollari e per completarla servono uno o due anni». In Namibia sono già attive centrali alimentate a energia solare e la Mtc collauderà presto l’utilizzo anche di quella eolica nel vilaggio diDordabis, 40 chilometri a est della capitale Windhoek. La centrale dovrà essere in grado di produrre tra i 1.200 e i 1.500 watt di energia e per soddisfare tale richiesta sarà necessario installare una turbina da sei kilowattori e quattro pannelli oldari. «Occorre generare energia sufficiente per collegare l’area interessata alla centrale», ha detto il manager per il Gsm della Motorola Linda Brown. La Mtc ha dichiarato che la stazione di Dordabis dovrebbe garantire il servizio a circa 1.500 persone che vivono nella zona e alle comunità di contadini situate a una distanza di 30 chilometri. (La Stampa, 13/02/07)

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Visita del presidente cinese Hu Jintao (IFGonline, 05/02/07)

Hu Jintao, il presidente della Cina, è arrivato in Namibia in visita ufficiale, accolto da musicisti e ballerini in abiti tradizionali. In programma per lui ci sono incontri con l’attuale e l’ex presidente del paese africano, Hifikepunye Pohamba e Sam Nujoma. Continua, così, la partnership economica tra la Cina e l’Africa. Con la Namibia, nazione ricca di diamanti e risorse minerarie come uranio, zinco e cobalto, i rapporti sono ottimi dall’anno di indipendenza del Paese africano, il 1990. l’ex presidente Nujoma aveva già visitato due volte la Cina e i colloqui di questi giorni tra i due capi di stato riguarderanno iniziative commerciali a sostegno dell’industria nazionale, un maggiore accesso dei prodotti namibiani al mercato cinese e un rafforzamento delle attività turistiche. Il governo di Pechino, inoltre, ha promosso diversi progetti nelle zone rurali della Namibia a sostegno dell’istruzione e della sanità, costruendo pozzi e abitazione per le classi meno abbienti, e centri di ricreazione per i bambini. (IFGonline,  05/02/07)

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