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COMORRE - 2007 

Anjouan: continua il braccio di ferro tra governi locale e federale (CC, Misna, 19/11/2007)

Anjouan: sanzioni contro vertici, unione africana chiede nuove elezioni (CC, Misna, 10/10/2007)

Si aggrava epidemia di colera, mezzi insufficienti per le cure (CC, Misna, 13/08/07)

Colera, 8 morti e 50 a rischio (Peacereporter, 07/08/07)

Risultati provvisori secondo turno presidenziali (RC, Misna, 25/06/07)

Controverse elezioni ad anjouan: il caso potrebbe finire all'UA (CC, Misna, 12/06/07)

Presidenziali : voto rinviato ad Anjouan (CC, Misna, 07/06/07)

Presidente accusa ''forze segrete'' per recente instabilità (Peacelink, 15/05/07)

Anjouan: siglato un accordo, “nominato nuovo presidente ad interim” (RC, Misna, 12/05/07)

Unione Africana manda truppe in vista delle elezioni (Peacelink, 11/05/07)

Torna la calma ad Anjouan dopo scontri di ieri (Peacelink, 03/05/07)

Presidente Sambi denuncia tentativo di golpe ai suoi danni (PeaceReporter, 08/01/07)

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Anjouan: continua il braccio di ferro tra governi locale e federale (CC, Misna, 19/11/2007)

Restano tese le relazioni nell’arcipelago delle Comore tra il governo federale con sede a Moroni e il governo semi autonomo e contestato di Anjouan, che denuncia un “embargo illegale” e la deviazione di un carico di idrocarburi destinato all’isola. “Senza aspettare la decisione dell’Unione Africana (UA), il governo del presidente Ahmed Abdallah Sambi ha confiscato il carico a Moroni, rendendosi colpevole di una catastrofe ecologica” indica una nota ufficiale delle autorità di Mutsamudu (capitale di Anjouan) secondo le quali in assenza di petrolio, la popolazione ricorrerà al legno, aggravando la deforestazione sull’isola. In realtà il 13 novembre l’Unione Africana - che non ha riconosciuto la rielezione ‘forzata’ del presidente Mohamed Bacar a giugno scorso - aveva deciso, attraverso il comitato di monitoraggio della crisi, di dirottare tutte le navi e gli aerei con destinazione Anjouan a Moroni o Moheli (sulle altre due isole) per essere sottoposte a ispezione. Il Comitato aveva allora anche accusato il governo di Anjouan di aver forzato lo sbarco di container destinati alle altre isole. Lo scorso 10 ottobre, l’UA aveva annunciato il congelamento dei conti all’estero e la limitazione degli spostamenti per i membri di governo, parlamento, gabinetto civile del presidente Bacar e per i vertici della gendarmeria dell’isola di Anjouan, dando 45 giorni per organizzare nuove elezioni; passato il termine, l’UA avrebbe pensato a “misure più coercitive, come un blocco aereo e marittimo totale”, che di fatto si stanno attuando adesso. Dal canto suo, Bacar ha deciso di impedire agli esponenti del governo federale di soggiornare sull’isola. (CC, Misna, 19/11/2007)

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Anjouan: sanzioni contro vertici, unione africana chiede nuove elezioni (CC, Misna, 10/10/2007)

Conti e beni all’estero congelati e limitazione degli spostamenti: sono le sanzioni imposte per 45 giorni dal Consiglio di pace e sicurezza (Cps) dell’Unione africana (Ua) contro il governo, il parlamento, il gabinetto civile del presidente Mohamed Bacar e i vertici della gendarmeria dell’isola di Anjouan. “Se durante questo periodo (i 45 giorni) le autorità illegali di Anjouan accettano di organizzare nuove elezioni, le sanzioni saranno tolte; in caso contrario, il Cps penserà a misure più coercitive, come un blocco aereo e marittimo totale” dell’isola, una delle tre che compongono l’arcipelago delle Comore. La decisione del Consiglio di pace e sicurezza panafricano mette così in pratica sanzioni già annunciate nelle ultime settimane. Mohamed Bacar - arrivato al potere ad Anjouan con un golpe nel 2001 e poi eletto il 31 marzo 2002 per un mandato di cinque anni - è stato rieletto il 10 giugno dopo elezioni non autorizzate dal governo federale, che ne aveva chiesto il rinvio per mancanza di trasparenza, né riconosciute dall’Unione africana (Ua). Il 2 maggio scorso, Bacar aveva usato la forza per non cedere il suo posto a un governo ad interim in attesa del voto. (CC, Misna,  10/10/2007)

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Si aggrava epidemia di colera, mezzi insufficienti per le cure (CC, Misna, 13/08/07)

Dallo scorso 1 agosto, almeno 10 persone sono morte e circa 300 si sono ammalate di colera nell’arcipelago delle Comore, dove l’epidemia era comparsa per la prima volta a febbraio, senza però causare particolari allarmi. Lo riferisce il giornale Kweli, precisando che per far fronte alla rinnovata epidemia negli ultimi mesi sono stati creati centri di cura per le persone affette dalla malattia, come a Mitsamiouli, nel nord dell’isola di Grande Comore (principale delle tre isole del paese), ma secondo fonti di stampa, hanno una capacità di accoglienza molto ridotta e le cure sono insufficienti, così come i mezzi a disposizione del personale paramedico, tra cui molti volontari della Croce rossa locale. Una campagna di sensibilizzazione della popolazione sui comportamenti da adottare per evitare il dilagare dell’epidemia è stata avviata, anche attraverso gli imam, che hanno dedicato parte delle loro prediche di venerdì scorso all’informazione sul rischio colera. Le precedenti epidemie di colera nell’arcipelago risalgono al 1998 e al 1975.(CC, Misna,  13/08/07)

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Colera, 8 morti e 50 a rischio(Peacereporter, 07/08/07)

Sono morte di colera otto persone e almeno 50 ne hanno riportato i sintomi durante il weekend. Lo dice il direttore dell'ospedale El Marouf, il più grande delle Comore. La causa sono i banchetti nuziali, dove gli invitati bevono acqua non potabile e consumano frutta lavata con la stessa acqua. Secondo le autorità sanitarie locali almeno nella stagione estiva questo tipo di feste dovrebbero essere vietate.(Peacereporter, 07/08/07)

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Risultati provvisori secondo turno presidenziali (RC, Misna, 25/06/07)

L’ex-ministro Mohamed Abdouloihabi è stato eletto presidente dell’isola di Grande Comore, l’uomo d’affari Mohamed Ali Said dell’isola di Mohéli. Lo ha detto il ministro dell’Informazione del governo federale dell’Unione delle Comore, Mmadi Ali, diffondendo i risultati provvisori del secondo turno delle presidenziali di ieri. Abdouloihabi ha ottenuto il 56,55% dei voti contro il 43,45% conquistati dall’avvocato franco-comorense Saïd Larifou, mentre il presidente uscente Abdou Soulé Elbak al potere dal 2002 era stato eliminato al primo turno elettorale il 10 giugno. Abdouloihabi aveva assunto diversi dicasteri del governo federale, dagli Interni agli Esteri alla Giustizia, sotto la presidenza di Saïd Mohamed Djohar e di Mohamed Taki Abdoulkarim e, prima di dimettersi in vista delle presidenziali dell’isola di Grande Comore, era stato nominato direttore di gabinetto dal presidente dell’Unione delle Comore Ahmed Abdallah Sambi eletto il 14 maggio 2006. A Mohéli invece Said ha conquistato 56,49% delle preferenze, mentre il presidente uscente Said Mohamed Fazul il 43,41%. L’affluenza è stata del 48,88% a Grande Comore e del 63,69% a Mohéli. I dati, per essere definitivi, devono essere convalidati dalla Corte costituzionale federale. Nella terza isola dell’arcipelago delle Comore, Anjouan, il presidente uscente Mohamed Bacar è stato riconfermato al primo turno al termine di un voto organizzato nonostante governo federale e Unione africana ne avessero decretato il rinvio. La Costituzione dell’Unione delle Comore conferisce una grande autonomia alle tre isole dell’arcipelago che si trova a 300 chilometri dalle coste dell’Africa orientale: ciascuna ha un presidente, un esecutivo e un’assemblea eletta oltre che circoscrizioni amministrativo-territoriali. Con Sambi che ha vinto le presidenziali dell’Unione del 14 maggio 2006 – cruciali per segnare la fine di trent’anni di corruzione, conflitti tra isole e 19 colpi di stato e tentati golpe dall’indipendenza della Francia nel 1975 – i circa 670.000 abitanti dell’arcipelago hanno ben quattro presidenti. (RC, Misna, 25/06/07)

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Controverse elezioni ad anjouan: il caso potrebbe finire all'UA (CC, Misna, 12/06/07)

Sulle controverse elezioni presidenziali svoltesi domenica scorsa ad Anjouan una "ferma condanna" del presidente dell’Unione africana (UA) Alpha Oumar Konaré - dopo la quale il caso potrebbe essere portato al Consiglio di pace e di sicurezza dell'UA - è contenuta in un comunicato dell’UA pervenuto all’agenzia di stampa francese Afp. La notizia non sembra aver allentato l’atmosfera di tesa incertezza che regna nell’isola da domenica quando il presidente Mohamed Bacar è stato rieletto secondo la commissione elettorale locale - con quasi il 90% delle preferenze, in una consultazione a cui avrebbe partecipato solo il 15% degli aventi diritto e che si è svolta nonostante il rinvio al 17 giugno deciso dal presidente federale dell’Unione delle Comore, Ahmed Abdlallah Mohamed Sambi. Anche il governo federale di Moroni, nell’isola principale di Grande Comore, in una nota ufficiale firmata dal portavoce del governo dell’Unione islamica delle Comore, Abdourahim Said Bakar, ha espresso "rammarico per il fatto che le autorità di Anjouan abbiano scelto la via dell’illegalità, organizzando un voto al di fuori delle disposizioni della commissione elettorale e senza la presenza di osservatori internazionali civili e militari in grado di garantire un’elezione libera e trasparente". Dopo le congratulazioni “per lo svolgimento delle presidenziali sulle isole di Grande Comore e Moheli nella trasparenza e in un clima di sicurezza", la nota "ripete il suo appello alla comunità internazionale per un voto il 17 giugno ad Anjouan". "E’ un’utopia, il voto non potrà svolgersi senza l’accordo di chi mantiene il potere qui sull’isola" dice alla MISNA una fonte della società civile che, raggiunta per telefono ad Anjouan, preferisce mantenere l’anonimato. Già proclamato vincitore, il presidente Bacar nell’attesa di prestare giuramento dopodomani, previsto per giovedì, starebbe cercando “un compromesso con le autorità federali per vedere riconosciuta la sua vittoria di fatto". (CC, Misna, 12/06/07)

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Presidenziali : voto rinviato ad Anjouan (CC, Misna, 07/06/07)

E’ stata rimandata di una settimana, con decreto del presidente della Federazione delle Comore, l’elezione del presidente dell’isola autonoma di Anjouan, inizialmente prevista per il 10 giugno. “Non ci sono le condizioni per un voto libero e trasparente" ha detto un portavoce del governo federale, precisando tuttavia che sulle altre due isole, Grande Comore e Moheli, il primo turno avrà luogo come previsto il 10 giugno; il ballottaggio rimane confermato per il 24 giugno in tutto l’arcipelago. Fonti della MISNA contattate ad Anjouan riferiscono che oggi, il presidente della Federazione, Ahmed Abdallah Sambi, ha incontrato tutti i candidati di Grande Comore per informarli delle difficoltà riscontrate ad Anjouan, dove Sambi atteso due giorni fa non è potuto atterrare, impedito dalle forze della gendarmeria locale. La nuova visita di Sambi ad Anjouan, prevista oggi per tenere un consiglio straordinario dei ministri, non ha avuto luogo. Nel frattempo si sono incontrati Francisco Madera, inviato speciale del presidente dell’Unione africana, e il presidente ad interim di Anjouan, Dhoihirou Houmadi; i due hanno concluso ‘accordi’ sulla sicurezza durante il voto, su una prossima visita di Sambi con una delegazione di funzionari dell’Unione e sul ritorno nell’isola dei militari federali, cacciati ai primi di maggio dal presidente uscente Mohamed Bacar, in contrasto con l’autorità della federazione. Fonti della MISNA riferiscono inoltre che le promesse di finanziamento dei partner stranieri, indispensabili per lo svolgimento delle elezioni,non si sono ancora completamente concretizzate. (Vedi precedenti notizie sulle Comore) (CC, Misna, 07/06/07)

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Presidente accusa ''forze segrete'' per recente instabilità (Peacelink, 15/05/07)

Il presidente federale delle Comore, Ahmed Abdullah Mohamed Sambi, ha accusato non meglio specificate "forze segrete" per gli scontri che, nelle ultime settimane, hanno colpito l'isola di Anjouan, provocando almeno due morti. Sambi ha poi definito Mohamed Bacar, ex-presidente di Anjouan, un "nemico dello stato", per aver tentato di rimanere alla guida dell'isola in violazione di una sentenza della Corte suprema. La decisione di Bacar portò agli scontri tra alcune forze paramilitari sue sostenitrici e l'esercito. Il prossimo giugno si terranno le elezioni per la presidenza nelle singole isole, su cui veglierà una missione di peacekeepers dell'Unione Africana che conta 40 uomini. L'arcipelago, indipendente dal 1975, ha vissuto 25 tentativi di colpo di stato e una breve guerracivile.(Peacelink, 15/05/07)

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Anjouan: siglato un accordo, “nominato nuovo presidente ad interim” (RC,Misna, 12/05/07)

“Il nuovo presidente dell’isola autonoma di Anjouan è l’ex-ministro dell’Economia Dhoihirou Halidi”, riferisce una fonte umanitaria in una email inviata alla MISNA dall’isola autonoma della federazione delle Comore il cui capo di stato uscente, il colonnello Mohamed Bacar, si era sinora rifiutato di cedere il potere a un presidente ad interim nominato dal governo federale nonostante il suo mandato fosse già scaduto il 14 aprile. Secondo la fonte, Halidi sarebbe stato designato grazie a un accordo siglato da Bacar e dall’inviato speciale dell’Unione africana (Ua) José Francisco Madeira, quale delegato dell’Unione delle Comore, alla presenza del presidente della Corte costituzionale Mouzaware. L’accordo prevede inoltre che “le forze della gendarmeria anjouanese siano agli ordini di un comandante locale assistito da un alto ufficiale dell’Unione Africana”. L’intesa consentirà di ripristinare l’ordine in vista delle elezioni presidenziali previste il 10 e, in caso di ballottaggio, il 24 giugno. “Il ministro dell’Iinterno Djafar Salim si è dimesso per assumere la direzione della campagna elettorale di Mohamed Bacar” scrive ancora la nostra fonte. La crisi era iniziata lo scorso 27 aprile quando, dopo aver constatato che il mandato di Bacar era scaduto, la Corte costituzionale aveva chiesto al presidente dell’Unione Ahmed Abdlallah Mohamed Sambi di nominarne un sostituto fino alle presidenziali di giugno. Giunto al potere ad Anjouan dopo un colpo di stato nel 2001 prima di essere eletto presidente il 31 marzo 2002, il colonnello Bacar aveva però contestato la nomina dell’attuale presidente della Camera dei deputati Houmadi Kaambi quale presidente ad interim. Il 3 maggio le forze di sicurezza a lui fedeli si erano scontrate con i soldati federali presenti sull’isola, uccidendone almeno due e prendendo il controllo degli edifici di governo dell’Unione federale delle Comore. La Costituzione dell’Unione delle Comore conferisce una grande autonomia alle tre isole dell’arcipelago (Grande Comore, Anjouan e Mohéli) che si trova a 300 chilometri dalle coste dell’Africa orientale: ciascuna ha un presidente, un esecutivo e un’assemblea eletta oltre che circoscrizioni amministrativo-territoriali. Con Sambi che ha vinto le presidenziali dell’Unione del 14 maggio 2006, cruciali per segnare la fine di trent’anni di corruzione, conflitti tra isole e 19 colpi di stato e tentati golpe dall’indipendenza della Francia nel 1975, i circa 600.000 abitanti dell’arcipelago hanno ben quattro presidenti. (RC, Misna, 12/05/07)

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Unione Africana manda truppe in vista delle elezioni (Peacelink, 11/05/07)

L'Unione Africana ha deciso l'invio di una missione militare nelle isole Comore, teatro la scorsa settimana di scontri che hanno provocato due morti. La missione, che durerà fino al 31 luglio 2007, avrà il compito di monitorare lo svolgimento delle elezioni presidenziali, previste per il prossimo mese. Gli scontri della scorsa settimana erano stati provocati dal rifiuto del presidente dell'isola di Anjouan, Mohamed Bacar, di ritirarsi in vista delle elezioni. Teatro di una breve guerra civile negli anni '90, l'arcipelago delle Comore ha vissuto 20 tentativi di colpo di stato dal 1975, anno dell'indipendenza dalla Francia, a oggi.(Peacelink, 11/05/07)

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Torna la calma ad Anjouan dopo scontri di ieri (Peacelink, 03/05/07)

E' tornata la calma oggi ad Anjouan, una delle isole dell'arcipelago delle Comore, teatro ieri di scontri tra forze paramilitari fedeli all'ex-presidente Mohamed Bacar e polizia. Gli scontri, causati dalla dismissione di Bacar decisa dalla giustizia comoriana per scandenza del mandato, non hanno provocato vittime. La situazione rimane comunque tesa nell'isola, teatro nel 1997 di un tentativo di secessione poi rientrato. Le tre maggiori isole dell'arcipelago hanno ognuna un proprio presidente, separato dal capo di stato che rappresenta l'intero arcipelago. (Peacelink, 03/05/07)

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Presidente Sambi denuncia tentativo di golpe ai suoi danni (PeaceReporter, 08/01/07)

Ahmed Abdallah Mohamed Sambi, presidente dell'Unione delle Comore, ha denunciato venerdì un tentativo di golpe ai suoi danni, organizzato da un gruppo di mercenari con la complicità delle forze di sicurezza dell'isola di Anjouan, teatro negli anni scorsi di una fallita guerra per l'indipendenza. Tra i sospettati figura anche Mohamed Bacar, presidente dell'isola, la cui guardia personale avrebbe fornito le armi ai golpisti. L'Unione delle Comore ha eletto lo scorso anno, per la prima volta dal dopoguerra, il presidente dello stato federale, proveniente a rotazione dalle tre principali isole dell'arcipelago. (PeaceReporter,08/01/07)

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