Animalisti contro l'Ethiopian Airlines per traffico di animali (Peacereporter, 06/12/07)
Un gruppo animalista camerunense, la Last Great Ape Organization, citerà in giudizio la Ethiopian Airlines per contrabbando illegale di specie protette. Le autorità camerunensi hanno intercettato infatti due partite illegali di pappagalli, per un totale di circa mille animali, in partenza dall'aeroporto di Douala, entrambe imbarcate su velivoli delle compagnia etiope. I responsabili delle Ethiopian Airlines non hanno lasciato alcuna dichiarazione in merito. La convenzione per il commercio internazionale di specie a rischio, ratificata dal Camerun e che regolamenta la compravendita anche dei pappagalli grigi africani, vieta l'esportazione di animali vivi privi del permesso rilasciato dalle autorità nazionali. La vendita dei mille pappagalli avrebbe potuto fruttare fino a 800 mila dollari. (Peacereporter,
06/12/07)
Dopo 5 anni quattro gorilla tornano a casa (ANSA, 01/12/2007)
Si chiamano Tinu, Izan, Oyin e Abbey, sono quattro gorilla che dopo una drammatica odissea durata cinque anni oggi sono tornati nel paese di origine, il Camerun. Lo riferisce la Bbc online. I quattro primati erano stati catturati nelle foreste del Camerun meridionale per essere contrabbandati in Malaysia, dove sono stati rinchiusi nello zoo di Taiping. Quando pero' e' apparsa evidente l'illegalita' della vendita, le autorita' malaysiane hanno rimandato in Africa i gorilla, tre femmine e un maschio. Nondimeno riportarli a casa e' risultato tutt'altro che facile. I poveri gorilla sono rimasti bloccati in una zoo sudafricano per ben quattro anni. Solo nei giorni scorsi, grazie all'intervento del Fpndo internazionale per il benessere degli animali, e' stato organizzato il volo per riportarli a casa. I quattro western Lowland gorilla (nome scientifico gorilla gorilla gorilla) sono stati sedati e messi in apposite gabbie. Il viaggio dal Sudafrica al Camerun e' durato 18 ore anche perche' c'e' stata una lunga sosta in Nigeria, ritenuta utile per controllare lo stato di salute degli animali. Il ministro dell'ambiente del Camerun era all'aeroporto di Duala ad accogliere i gorilla che verranno subito portati nella riserva naturale di Limbe, nel Camerun sud-occidentale. ''Il loro ritorno in Camerun e' la manifestazione dell'impegno del paese nel proteggere la natura'', ha detto il ministro. Tinu e le sue compagne pesano circa 100 chili. Il loro pelo e' nero e sono vegetariani. La loro specie e' anche chiamata 'silverback' perche' specialmente i maschi quando invecchiano ingrigiscono sulla schiena. La loro specie e' considerata in pericolo di estinzione. In tutta l'Africa, nella zona equatoriale, si calcola che vivano attualmente circa centomila individui. (ANSA,01/12/2007)
Oil for nothing: le promesse mancate della BM e di ExxonMobil (Veronica Fernandes , Peacereporter, 21/11/2007)
“Definire l'oleodotto Ciad-Camerun un progetto per lo sviluppo é stato un errore”, ha detto Ron Royal, presidente di Esso Ciad durante la visita di un gruppo di parlamentari tedeschi. “E noi cosa dovremmo dire, allora?” si chiede Durrell Halleson, avvocato di Yaoundé e membro del Ced (Centre pour l'environement et le developpement), che combatte per ottenere dalla Banca Mondiale gli indennizzi che aveva promesso. “Sono venuto negli Usa per questo, per raccontare alle università cosa sta succedendo nei nostri Paesi: l'economia non ha visto nessun miglioramento, ci hanno confiscato terre agricole senza risarcimenti, la foresta pluviale é attraversata dall'oleodotto e per I Baka, I Bagyeli e I Bakol, diverse tribù di pigmei, é diventato pericoloso viverci. - “Garantiamo che i profitti petroliferi serviranno a ridurre la povertà in Ciad e che la popolazione e l'ambiente vengano rispettati”, si legge nella dichiarazione d'intenti della Banca Mondiale. “In realtà – ricorda Halleson – la compagnia leader del progetto, la ExxonMobil, lo aveva chiesto come precondizione perché i nostri governi erano instabili. Gli stessi a cui ha affidato la gestione dei programmi di protezione del territorio e della nostra gente”. Un progetto da 4.2 miliardi di dollari, il più grande in tutta l'Africa: 1.050 km di oleodotto per collegare i giacimenti ciadiani di Doba al porto di Kibri, in Cameron. A pieno regime un colosso da 225.000 barili al giorno, che ha fatto scomparire 98 villaggi lungo il suo percorso. Il giorno in cui i delegati di ExxonMobil, Shell, Petrobras e i governi di N'Djamena e Yaoundé hanno dato il via ai lavori, il Ciad ha dichiarato il lutto nazionale. “Il profitto annuo di ExxonMobil é pari a 40 volte il Pil del Ciad e avevamo già visto l'operato di Shell nel delta del Niger: un ecosistema distrutto, per non citare il resto”. (…)(Veronica Fernandes , Peacereporter,
21/11/2007)
Dopo l’assalto a Bakassi: Nigeria e Camerun continuano a collaborare (LM, Fides, 16/11/07)
Dopo l’assalto costato la vita a una trentina di persone nella penisola di Bakassi (vedi Fides 14/11/2007) si riunisce oggi la 20esima sessione della Commissione mista tra Camerun e Nigeria per definire gli ultimi dettagli della delimitazione delle frontiere nella regione contesa. La riunione era prevista da tempo, ma ora assume un’importanza maggiore. Grazie allo spirito di collaborazione tra i due Paesi sono già stati delimitati 700 km di confine nella penisola di Bakassi e si spera di arrivare a mille entro la fine dell’anno. Le autorità nigeriane e camerunesi sembrano intenzionate a non lasciarsi influenzare dal tragico episodio e intendono continuare la loro collaborazione. Il governo nigeriano ha condannato l’atto di violenza e accusato i ribelli del Delta del Niger di essere i responsabili. Secondo la stampa camerunese l’assalto all’insediamento di militari camerunesi è stato provocato da un disaccordo sulla vendita di armi e munizioni da parte di alcuni militari del Camerun ad un gruppo di ribelli nigeriani. I ribelli del delta avevano appoggiato il ricorso di alcuni capi tradizionali delle penisola di Bakassi presso la Corte Suprema nigeriana per bloccare l’accordo tra i due Paesi che prevedeva il passaggio dell’area dalla Nigeria al Camerun. I ribelli avevano persino dichiarato l’indipendenza della penisola con il nome di “Repubblica Democratica di Bakassi”. Sia nel delta del Niger sia a Bakassi vi sono consistenti interessi petroliferi. Secessionismo, petrolio, corruzione: una miscela esplosiva che ora rischia di coinvolgere due Paesi. (LM, Fides, 16/11/07)
Governo conferma l'uccisione di 10 uomini armati al confine con la Nigeria (Peacereporter, 14/11/07)
I soldati del Camerun hanno ucciso circa 10 uomini armati nigeriani che lo scorso lunedì hanno attaccato con dei motoscafi la loro postazione militare a Bakassi, una regione a confine fra le due nazioni dell'Africa occidentale. A riferire la notizia oggi è la presidenza del Camerun. Durante l'attacco dei guerriglieri a Bakassi sono morti 21 soldati camerunensi, mentre dieci sono i feriti. Bakassi, che dallo scorso anno non appartiene più alla Nigeria ma al Camerun, è una penisola che è stata a lungo contesa poiché ricca di depositi di petrolio, situati a largo della costa. (Peacereporter,
14/11/07)
Penisola di Bakassi: attacco a postazione esercito, venti soldati uccisi (MZ, Misna, 13/11/2007)
Almeno 21 soldati camerunesi sono stati uccisi e sei rimasti feriti nell’attacco lanciato ieri da un gruppo di uomini armati contro alcune postazioni militari della penisola di Bakassi, il territorio conteso per anni da Camerun e Nigeria su cui i due paesi hanno trovato un accordo e che lo scorso anno è stato ufficialmente consegnato a Yaoundé. Lo riferiscono fonti militari citate dalla stampa locale e da quella internazionale, precisando, non si capisce sulla base di quali elementi, che gli aggressori sarebbero di nazionalità nigeriana. Secondo alcune fonti si potrebbe trattare di un gruppo di miliziani attivi nel Delta del Niger - la regione meridionale nigeriana che confina con la zona occidentale del Camerun, non lontano dalla penisola di Bakassi - protagonisti sempre ieri di un attacco a impianti petroliferi internazionali non distante dalla frontiera. Secondo altre fonti, invece, nell’assalto potrebbero essere coinvolti i militari, dal momento che gli aggressori indossavano uniformi. L’episodio resta comunque ancora tutto da chiarire. Dopo una disputa pluridecennale, che aveva anche portato i due paesi sull' orlo di un conflitto, la Corte internazionale di giustizia aveva deciso nel 2002 che la Nigeria doveva consegnare la penisola di Bakassi - ricca di giacimenti petroliferi off-shore - al confinante Camerun. Il passaggio di consegna del territorio è avvenuto il 14 agosto del 2006. (MZ, Misna,
13/11/2007)
Una chiesa parrocchiale cattolica in prestito agli ortodossi. (Radio Vaticana/ Dia, Apic - Mancini, 04/10/2007)
L'arcivescovo di Yaoundé, capitale del Camerun, mons. Victor Tonyé Bakot ha ceduto in via provvisoria l'uso della parrocchia di Elig-Essono alla comunità ortodossa locale. I fedeli cattolici sono stati invitati a recarsi per le celebrazioni nelle chiese parrocciali circonvicine.La comunità ortodossa di Yaoundé ha chiesto l'uso della parrocchia per il tempo stretto necesssario alla conclusione dei lavori per la costruzione della nuova chiesa ortodossa. La cessione d'uso della parrocchia agli ortodossi viene giudicato come "un gesto di fraternità tra i cristiani coscienti che la divisione è una controtestimonianza e un tradimento della volontà di Cristo, che ha voluto che tutti siano uniti". Chei fedeli debbano raggiungere altre parrocchie per le loro necessità ha creato qualche disorientamento tra loro. Il quotidiano "Cameroon Tribune" rileva da parte sua che la cessione provvisoria agli ortodossi della chiesa cattolica è un atto che rientra tra quelli che favoriscono l'ecumenismo tra i cristiani. (Radio Vaticana/ Dia, Apic - Mancini,04/10/2007)
L’acqua potabile la portano i cinesi (Greenreport, 31/08/07)
L’acqua in Cina sta diventando, tra siccità, inquinamento, dighe e aumento di consumi, un problema gravissimo (a volte anche per l’ordine pubblico) per circa un sesto della popolazione, ed al quale il governo non riesce a far fronte. Ma ieri proprio la Cina ha concesso al governo del Camerun un prestito preferenziale di 23,9 milioni di dollari per realizzare un progetto per fornire acqua potabile a Douala, la capitale economica del Paese. L´accordo, firmato a Yaoundé dall’ambasciatore cinese Huang Changqing (Nella foto), e dal ministro dell’economia e delle finanza del Camerun Polycarpe Abah Abah, rappresenta una concreta attuazione delle promesse fatte dal presidente cinese Hu Jintao nella sua visita nel Paese africano dello scorso gennaio. La politica cinese di infrastrutture ed aperture di spazi commerciali per le merci a basso costo, in cambio di materie prime (in Camerun soprattutto legname), sembra molto gradita ai governi dell’africa nera che non vedono nei cinesi il riflesso coloniale delle “madri patrie” che oltre alle merci vorrebbero imporre anche nuovi standard democratici. «il contributo della Cina – ha detto il ministro Abah Abah – allo sviluppo economico e sociale del Camerun nel corso degli ultimi anni è particolarmente rimarchevole in più settori e traduce nei fatti la vitalità della cooperazione sud-sud». Douala ha da anni un forte deficit di acqua potabile, con rischi sanitari notevoli per la popolazione, con i soldi cinesi entro il 2008 l’approvvigionamento di acqua potabile per la città passerà da 15 mila a 160 mila metri cubi ed anche la qualità dell’acqua dovrebbe migliorare di molto. Un risultato che nel Camerun i vecchi padroni coloniali inglesi e francesi che si dividevano il Paese non avevano mai nemmeno cercato di ottenere. Sarà per questo che la Cina piena di problemi ambientali e così economicamente aggressiva che fa tanta paura agli occidentali trova tante porte spalancate in Africa?(Greenreport, 31/08/07)
I costi dello sfruttamento illegale delle foreste (CO,Misna, 30/08/07)
Lo sfruttamento illegale delle foreste camerunensi costa ogni anno al paese circa 50 miliardi di franchi CFA (l'equivalente di 80 milioni di euro). Lo ha comunicato lunedì scorso il ministro camerunense per la flora e la fauna. "E' una perdita di soldi che avvantaggia solo un numero ristretto di individui a scapito della maggior parte della popolazione che vive nella miseria" ha detto un responsabile del ministero. Le foreste sfruttabili, il 40% del territorio nazionale, si trovano principalmente nelle province del centro, del sud e dell'est. Nel 2005 il legno ha rappresentato il 13,9% delle esportazioni del paese. Oltre alle perdite economiche lo sfruttamento selvaggio delle foreste genera gravi squilibri ambientali e minaccia l'estinzione di numerose specie animali e vegetali, sostengono alcuni specialisti che in più di un'occasione hanno denunciato le pratiche di deforestazione in Africa. Un rapporto redatto congiuntamente da esperti dell'Unione Europea, della Banca Mondiale e del ministero camerunense per la flora e la fauna fornisce dati preoccupanti: nel corso degli ultimi dieci anni è stato distrutto circa lo 0,7% della foreste africane. In termini economici si traduce con una perdita fra i 10 e i 15 miliardi di dollari. (CO, Misna, 30/08/07)
Dopo 20 anni il gas del lago Nyos fa ancora paura (Greenreport, 22/08/07)
Mentre in Calabria l’Icram e l’Arpacal stanno analizzando i gas che fuoriescono dal fondo del porto turistico di Crotone, molto lontano dall’Italia torna di attualità il lago di Nyos, in Camerun, che diventò tristemente famoso nel il 21 agosto del 1986, a causa di una violenta e massiccia eruzione di gas tossici che provocarono la morte per asfissia di almeno 1746 persone. Ad oltre 20 anni di distanza, malgrado le operazioni di degassamento attuate dal 2001 da una equipe francese, il sito non è ancora totalmente sicuro. Secondo quanto detto ieri in una conferenza stampa a Yaoundé il ministro della ricerca scientifica e dell’innovazione del Camerun, Madeleine Tchuenté, ha detto che «in base ai rapporti che stiamo ricevendo, il tasso di saturazione in CO2 suscettibile di provocare l'instabilità del lago resta molto importanti. Questo tasso è valutabile intorno ai 300 milioni di metri cubi di gas, ed occorre ugualmente sapere che il tasso di ricarica è di circa 5 milioni di m3 per anno». Il ministro ha quindi raccomandato l’installazione di «colonne addizionali che permetterebbero d’accelerare l’evacuazione di quel gas. Dobbiamo sapere che il gas s´accumulerà sempre sul fondo del lago e se raggiungerà il punto di saturazione, esploderà ancora liberando il suo gas tossico» che farebbe ancora più vittime che nel 1986. (…) Ma nell’area le preoccupazioni per il lago “assassino” rimangono, anche perché I ricercatori registrano scosse sismiche di media magnitudine che potrebbero anche provocare il cedimento della diga naturale in materiale piroclastico relativamente friabile che trattiene tra i 40 e 50 milioni di metri cubi d’acqua del lago, minacciando le vite di 10 mila abitanti che vivono più a valle, già nel territorio della vicina Nigeria.(…)(Greenreport, 22/08/07)
Camerun - Quarto mandato per presidente Biya - denunce di brogli(AGI/AFP, 24/07/07)
Doppia vittoria schiacciante in Camerun per il partito del presidente Paul Biya, l'Assemblea democratica del popolo camerunense (Rdpc), nelle elezioni legislative e municipali. Un successo annunciato dallo stesso Biya, primo ministro dal 1975 e presidente del Paese africano da un quarto di secolo, che alla vigilia del voto aveva chiesto ai suoi elettori di aiutarlo a "portare la modernita' nel Paese" e si era detto sicuro della riconferma del mandato. L'opposizione, pero', ha denunciato brogli e ha preannunciato ricorsi contro quella che ha definito "un'enorme truffa". A preoccupare gli oppositori a Biya e' soprattutto il fatto che, ottenendo i due terzi della maggioranza parlamentare, l'ex ufficiale di etnia Beti-Pahiun puo' rimettere mano alla Costituzione con un emendamento che gli permetterebbe di candidarsi per un quinto mandato nel 2011. Il partito presidenziale ha conquistato 152 delle 180 poltrone dell'Assemblea nazionale, mentre solo 14 deputati rappresenteranno il principale partito d'opposizione, il Fronte social-democratico (Sdf) guidato da John Fru Ndi e 4 l'Unione democratica camerunense di Adamou Ndam Njoya. Entra in Parlamento anche il Movimento progessista, con un seggio. Trionfo del partito del presidente anche nelle elezioni municipali: 303 i comuni conquistati su un totale di 363. "Brogli erano attesi e brogli ci sono stati", ha commentato Jacob Beide, coordinatore di un gruppo di osservatori indipendenti membri di alcune Ong africane, "la maggior parte della gente ha votato senza carta di identita' e abbiamo anche trovato schede contraffatte". Vittoria "trasparente" per il ministro per l'Amministrazione territoriale, Marafa Yaya, che ha reso noto che a recarsi alle urne e' stato il 62 per cento dei cinque milioni di cittadini camerunensi aventi diritto al voto. Il Camerun e' una nazione relativamente ricca, con notevoli risorse di petrolio, legname, cacao, caffe', canna da zucchero, alluminio, zinco, gas naturale. Tuttavia, la maggior parte della popolazione non ha accesso a tali risorse e secondo l'ultimo rapporto del programma di sviluppo delle nazioni Unite (Undp), circa il 50 per cento degli abitanti vive sotto la soglia di poverta' con meno di un dollaro al giorno. L'associazione internazionale contro la corruzione 'Transparency International' ha posto il governo del Camerun nella lista degli esecutivi piu' corrotti del continente africano.(AGI/AFP,24/07/07)
Tornata di legislative e municipali (Radio Vaticana, 22/07/07)
Doppia tornata elettorale oggi in Camerun. Cinque milioni di aventi diritto al voto sono chiamati infatti ad esprimere il proprio voto per le elezioni legislative e municipali. Gli elettori dovranno scegliere 180 membri del parlamento e 359 consiglieri municipali. Attualmente, l’assemblea parlamentare è in mano al partito di governo “Rassemblement Démocratique du Peuple Camerounais” (RDPC). Secondo molti osservatori, anche questa volta il partito al governo verrà riconfermato, ma resta da vedere se riuscirà a ottenere i due terzi della maggioranza parlamentare, conquista cruciale per i piani di Paul Biya - primo ministro dal 1975 e presidente dal 1982 - che avrebbe intenzione di rimettere mano alla Costituzione con un emendamento in grado di consentirgli di prolungare il mandato presidenziale nel 2011. (Radio Vaticana, 22/07/07)
Vescovi criticano presidente parlamento per promesse di denaro (CO, Misna, 16/07/07)
I vescovi del Camerun hanno criticato l’offerta in denaro avanzata dal presidente del Parlamento del Camerun, che ha proposto 100.000 franchi CFA (circa 152 euro) al seggio elettorale dove il partito al potere otterrà il 100% dei consensi alle elezioni legislative e municipali di domenica prossima. La proposta Cavaye Yéguié Djibril, capo dell’Assemblea nazionale e seconda carica del paese, “incita in modo manifesto i componenti dei seggi elettorali a manipolare i risultati delle urne” si legge in un comunicato della Conferenza episcopale del Camerun (Cenc), firmato dal suo segretario monsignor Patrick Lafon. Il discorso tenuto dal presidente del Parlamento - esponente del Rassemblement démocratique du peuple camerounais (Rdpc) come il capo di Stato Paul Biya - “è punito dall’articolo 123 del codice penale del Camerun” scrivono i vescovi. La Conferenza episcopale locale chiede agli elettori di votare secondo coscienza per eleggere “cittadini e cittadine del Camerun che rendono credibili le istanze di rappresentazione del popolo”, cioè il Parlamento e i consiglio municipali. Non è la prima volta che la chiesa locale esprime critiche al regime di Paul Biya laddove riscontri violazioni nell’applicazione della legge elettorale. A maggio, di fronte alla decisione del governo di prorogare la data di deposito delle candidature, i vescovi espressero “inquietudine” per l’intervento diretto dell’esecutivo. (CO, Misna,16/07/07)
Combattimenti per liberare 13 bambini ostaggio: 12 banditi uccisi (Peacereporter, 16/07/07)
La radio statale del Cameroon ha fatto sapere che le forze di sicurezza del paese hanno ucciso 12 banditi del Chad e della Repubblica Centroafricana, durante un fine settimana di combattimenti atti a liberare 13 bambini locali rapiti. Gli scontri sono avvenuti nel villaggio di Koum, 22 chilometri a est di Tchollire, nel nord del paese. I bambini, di famiglie benestanti di pastori, sono stati rapiti questo mese e tenuti in ostaggio nel covo dei banditi. I rapitori avevano chiesto un riscatto di 16.000 euro. (Peacereporter, 16/07/07)
Uomini armati uccidono una persona e ne rapiscono 22 nell'est del Paese (Peacereporter, 27/06/07)
Uomini armati, probabilmente provenienti dalla Repubblica Centrafricana confinante, hanno attaccato dei civili in una zona isolata del Camerun orientale, uccidendone uno e rapendone 22. La notizia è stata diffusa da un funzionario governativo locale. Il banditismo è una piaga permanente nella zona est del Paese, ma negli ultimi due anni i rapimenti, soprattutto di bambini, portati a termine per ottenere un riscatto e le razzie nei villaggi sono diventati molto più frequenti, anche a causa della crescente instabilità della confinante Repubblica Centafricana. I gruppi per i diritti umani, compresa Amnesty International, hanno spesso lanciato l'allarme, chiedendo alle Nazioni Unite di inviare una forza a protezione della popolazione. (Peacereporter,27/06/07)
L'impegno dei missionari del PIME al fianco dei disabili.(Radiovaticana,20/06/07)
Dei 650 milioni di disabili nel mondo, l’82 per cento vive nei Paesi in via di sviluppo. La quasi totalità non gode di appropriati servizi di base e riabilitativi, non ha un impiego e, tra i minori, pochi hanno la possibilità di ricevere un’educazione scolastica. Varie le risposte in questo ambito dei missionari del Pontificio Istituto Missioni Estere. Fra di esse c’è quella di padre Danilo Fenaroli che dal 1990 vive a pochi chilometri da Maroua, città dell’estremo nord del Camerun, dove 10 anni fa ha fondato il "Centro Betlemme" che assiste 160 bambini con difficoltà mentali e motorie. Antonella Villani gli ha chiesto che cosa vuol dire essere diversamente abili in questa nazione africana: (…)
D. - A questo punto, qual è il suo sogno?
R. - Che questo centro aiuti soprattutto i villaggi a gestire le loro emarginazioni, che ci siano centri soltanto a sostegno, magari di alcune attività tecniche, e che il villaggio almeno non li rifiuti. E’ da circa quattro anni che, fortunatamente, di catene se ne vedono meno. E questo anche perché hanno un punto di riferimento, che siamo noi e ci chiedono spesso come affrontare un problema. Questo permette già un sguardo diverso, anche perché noi siamo lì. .(Radiovaticana, 20/06/07)
La Federazione internazionale della Croce rossa e della Mezzaluna riferisce che le condizioni delle circa 20.400 persone fuggite dalla Repubblica centrafricana negli ultimi anni e ora ospiti di campi profughi nell’est del Camerun stanno peggiorando. Secondo quanto riferisce l’agenzia missionaria MISNA, i problemi di malnutrizione e insicurezza alimentare tra i rifugiati, il cui numero è andato crescendo a fine 2006 a causa dell’intensificarsi degli scontri, è aumentato e, avendo perso il bestiame, molti di essi - presenti nei distretti di Garoua Boulai, Gado Badzeré, Kentzou e nella provincia di Adamaoua - sono stati costretti a passare dal pascolo all’agricoltura dimostrando anche di non avere competenze sufficienti, né strumenti e materiale necessari per gestire le coltivazioni. La malnutrizione nel Paese interessa il 27% dei bambini, mentre l’89% delle famiglie riesce appena a procurarsi un pasto al giorno. In molte zone mancano i servizi sanitari e solo il 12% dei profughi ha accesso a postazioni idriche regolari. Inoltre, le cattive condizioni igieniche contribuiscono al diffondersi di malattie e rendono più pericolosi i parti, contribuendo ad aumentare la mortalità materna.(FL, Radio Vaticana, 31/05/07)
Un impero da 300 milioni grazie agli errori degli utenti del web (Adnkronos, 25/05/07)
Costruire un impero da 300 milioni di dollari grazie agli errori dei navigatori di internet nel digitare alla tastiera gli indirizzi web. E’ quello che è riuscito a fare Kevin Ham, il più potente domainer del mondo, che ha appena stretto una parternship strategica con il governo del Camerun, identificato sul web dal dominio “.cm”: ogni volta che un utente digita un indirizzo "erroneo", ovviamente non registrato nel database dello stato africano, invece di trovare sul proprio schermo una pagina di errore, verrà reindirizzato al sito Agoga, un dominio in piena regola o comunque a norma delle direttive espresse dall’ICANN, l’ente internazionale che gestisce e regolamenta gli indirizzi web di tutto il mondo. Il mago dei domini Internet è riuscito a registrare un numero esorbitante di URL con estensione ".cm": se per esempio invece di digitare www.nytimes.com si digita www.nytimes.cm, Ham diventa un pelo più ricco. E’ così infatti che riesce a totalizzare oltre 30 milioni di visite al mese, monetizzate grazie ai banner pubblicitari. Nonostante Ham operi in completa legalità, perché di fatto non ha registrato alcun dominio assimilabile a quelli ufficiali, Google è la prima azienda pronta a muoversi legalmente, dato che, a suo parere, l'azione compiuta dal domainer è da considerarsi in totale violazione delle norme che proteggono il suo trademark. Ma Ham è stato più lesto perché, non appena ha fiutato il rischio di finire in tribunale, ha ceduto il dominio Google.cm a un altro "speculatore" online. Curioso il fatto che la stessa situazione si sia verificata anche per altri “illustri” domini come Apple.cm e NYTimes.cm, con una sola eccezione: il dominio Microsoft.cm.(Adnkronos, 25/05/07)
“L’intervento diretto del governo in questo settore delicato non può non inquietare, in un contesto dove tale atteggiamento potrebbe essere adottato di nuovo ad altri livelli”: lo scrivono i vescovi del Camerun, in un intervento in cui criticano la decisione dell’esecutivo di prorogare di una decina di giorni la data di deposito delle candidature per le elezioni legislative e municipali del prossimo 22 luglio. Il Camerun – scrive il segretario generale della Conferenza episcopale locale, monsignor Patrick Lafon – “è uno stato di diritto”. Lo scorso 7 maggio, un comunicato pubblicato sul quotidiano governativo ‘Cameroon Tribune’, riferiva che il primo ministro aveva deciso l’estensione dei termini per la presentazione delle candidature “su richiesta dei partiti politici”. Alcuni dirigenti dell’opposizione avevano denunciato questa proroga come violazione delle normative in vigore. “La legge elettorale votata e promulgata – concludono i vescovi attraverso il loro portavoce – deve rimanere in qualsiasi circostanza un punto di riferimento per ciascuno e per tutti i cittadini. È la miglior garanzia per la stabilità e per la pace”.(CO, Misna, 17/05/07)
Acqua potabile solo per una famiglia su quattro (CO.Misna,11/05/07)
La rete idrica del Camerun è in gravi condizioni, al punto che solo il 23% delle famiglie, su circa 16 milioni di abitanti, ha accesso all’acqua potabile e le risorse idriche sono esposte a inquinamento crescente: lo denuncia lo stesso ministero dell’energia e dell’acqua, protestando per i “mezzi finanziari insufficienti” a mettere in piedi un sistema capillare per il coordinamento e la distribuzione dell’acqua. In una recente nota, i responsabili del dicastero affermano che nelle città più grandi, Yaoundé e Douala, sono già stati adottati alcuni piani idrici, ma ammettono che ancora non sono stati messi in atto, salvo qualche piccola eccezione. Inoltre i progressi fatti negli anni scorsi nella gestione delle risorse idriche si sono “rivelati insufficienti per il bisogno crescente” del prezioso liquido. Infine il ministero protesta per la mancanza di strumenti per le misurazioni idro-climatiche. In Camerun esiste una notevole disparità d’acqua, abbondante nel sud e scarsa o assente in altre regioni; inoltre nelle zone rurali l’acqua è spesso contaminata, causando varie malattie come la diarrea, spesso mortale nei bambini sotto i cinque anni (CO.Misna,
11/05/07)
Trovati i resti dell’aereo scomparso.(EuroNews, 07/05/07)
Camerun, trovati i resti dell'aereo scomparso con 114 persone. Si dispera di trovare superstiti. I resti del Boeing 737 di Kenya Airways scomparso sabato in Camerun con 114 persone a bordo sono stati ritrovati poco lontano dall'aeroporto di Douala. Si dispera a questo punto che vi possano essere dei superstiti. Il velivolo era partito dalla città camerunense dopo uno scalo tecnico, diretto a Nairobi. Al momento del decollo sulla zona gravava un forte temporale che aveva già costretto a ritardare la partenza. Tra i passeggeri, secondo una lista fornita dalla compagnia, ci sono almeno sette europei, ma anche indiani, africani e cinesi. A bordo dell'aereo anche un giornalista britannico dell'Associated Press. Non si conoscono ancora le cause dell'incidente.
(EuroNews,
07/05/07)
I Pigmei nella gestione delle foreste (CO, Misna, 03/05/07)
I pigmei del sud del Camerun saranno coinvolti nella gestione delle foreste comunitarie: lo ha stabilito una convenzione firmata con le altre popolazioni locali tra cui i bantu, che invece beneficiano da tempo delle risorse forestali del luogo. In particolare, in base al progetto di sviluppo finanziato dal Wwf (Fondo mondiale per la natura), da un organismo non governativo olandese e dalla ‘Rete di sostegno per le foreste comunitarie’ (Rafcom), i circa 20.000 pigmei ‘Bagyéli’ ospitati nel parco Campo-Ma’an della città marittima di Kribi potranno usufruire delle stesse opere sociali ed educative già fornite ai bantu, prevalenti nel sud. Il capo della comunità pigmea, Gaston Nguema, ha detto che è un “grande giorno” per la sua comunità e della “fine di un calvario durato diversi anni”. Dei numerosi gruppi etnici del Camerun, i bantu equatoriali sono il 19% mentre i bantu nordoccidentali costituiscono l’8%; l’etnia più numerosa sono i ‘Camerun Highlanders’ (31%), seguiti da Kirdi (11%), Fulani (10%), Nigriti orientali (8%) e altri. (CO, Misna, 03/05/07)
Greenpeace: continua la deforestazione illegale (Diregiovani, 19/04/07)
Un nuovo rapporto pubblicato oggi dalle sezioni olandese e francese di Amici della Terra (Milieu Defensie e Les Amis de la Terre), divulgato in Italia da Greenpeace, denuncia come continui la deforestazione illegale praticata dal gruppo italiano "Fipcam" in Camerun. La Fipcam, secondo il rapporto, avrebbe sfruttato illegalmente oltre 700 ettari di foresta, invadendo le foreste che dovevano essere assegnare alla municipalità di due villaggi contigui. Il caso è stato poi denunciato all'Osservatore indipendente della legalità, che si è recato sul posto e ha confermato i fatti, ma il rapporto ufficiale non è mai stato pubblicato. Questo caso non fa che confermare come l'illegalità in Camerun "sia tutt'altro che sparita. Lungi dall'essere sotto controllo, il settore del legno in Camerun continua ad essere caratterizzato da corruzione, illegalità e conflitti con le comunità locali - commenta Sergio Baffoni, di Greenpeace - è incredibile che la Banca Mondiale ancora ritenga credibile riproporre in altri paesi, come il Congo, la stessa ricetta già rivelatasi fallimentare in Camerun". L'Italia è il primo importatore di legno dal Camerun, con un'importazione annuale di 146.050 metri cubi di segati, 32.636 metri cubi di tronchi e 49.242 metri cubi di sfogliati. "Per gran parte di questo legno non vi è modo di escludere importazione illegale. Molte imprese che operano nelle foreste di questo paese sono a capitale italiano, tra cui la Fipcam. Questa è, assieme alla Fip della Costa d'Avorio, partner commerciale di importanti imprese italiane come la Bruno Pavimenti in Legno". "Il governo italiano è il vero responsabile di questo flusso commerciale illegale e distruttivo. L'Italia continua ad aprire le proprie frontiere, e quelle europee, alle imprese coinvolte nel taglio illegale" conclude Baffoni. Greenpeace chiede al governo italiano di indagare sulle attività delle imprese a capitale italiano assicurarne un comportamento responsabile. Bisogna poi varare una legge che vieti le importazioni di legno di origine illegale o incerta. (…)(Diregiovani,
19/04/07)
Continua il programma di demolizioni a Douala (PeaceReporter, 04/04/07)
Le autorità del Camerun stanno proseguendo il programma di demolizioni avviato lo scorso weekend nella città di Douala, uno dei principali centri economici del Paese. Il governo ha deciso di liberare parte del centro abitato per favorire la viabilità, congestionata dai 2 milioni di abitanti. Nei prossimi mesi dovrebbero essere avviati i lavori per una nuova autostrada. I proprietari delle case distrutte però protestano, sostenendo di non essere stati indennizzati e di aver acquistato la case e i terreni regolarmente, smentendo la versione ufficiale secondo cui la maggior parte delle abitazioni distrutte sarebbe stata abusiva. (PeaceReporter,
04/04/07)
Divenuto famoso per il rigore fallito il 10 ottobre 2005 contro l'Egitto, a causa del quale il Camerun non si qualifico' ai mondiali, Pierre Wome' ha deciso di non giocare piu' con la sua nazionale. "Me ne vado perche' il football camerunense ha toccato il fondo. I tecnici non si prendono piu' le loro responsabilita' e adesso sono i giocatori che fanno la formazione e decidono le convocazioni. E' troppo" ha concluso il giocatore del Werder Brema. (Corriere della Sera,19/03/07)
Ciclismo: tutto pronto per il ‘tour del camerun’ (MZ, Misna, 07/02/07)
Saranno una quindicina i paesi rappresentati al quinto Tour ciclistico internazionale del Camerun, che dopo una sospensione, riprende quest’anno la sua attività. L’annuncio è stato dato da Fabien Ateba Koungou, della Federazione ciclistica camerunese (Fecacyclisme), il quale ha precisato che la corsa si terrà dal 24 febbraio al 13 marzo. L’Unione ciclistica internazionale (Uci) ha fatto sapere, infatti, che i fondi necessari all’organizzazione del tour (quasi 50.000 euro) sono stati raccolti, permettendone lo svolgimento. Lungo un migliaio di chilometri, il tour del Camerun, conta dodici tappe e inizierà da Maroua nella provincia dell’Est Camerun. Gli organizzatori hanno sottolineato che il tour di quest’anno si svolgerà senza la presenza della Grandjean Sport Organisation (Gso), società francese considerata una delle maggiori al mondo nell’organizzazione e nella gestione di competizioni ciclistiche. I commissari francesi della Gso, ha detto Ateba Koungou, avevano chiesto troppi soldi come indennità (circa 3500 euro) , ma soprattutto avevano suggerito di sopprimere le tappe nel nord del paese. “Così facendo il tour non avrebbe più avuto un carattere nazionale” ha commentato il rappresentante della Fecacyclisme. A fianco ai corridori camerunesi, hanno fatto sapere gli organizzatori, correranno ciclisti provenienti da Angola, Belgio, Benin, Burkina Faso, Centrafrica, Congo, Costa d’Avorio, Francia, Gabon, Ghana, Olanda, Mali, Niger, Senegal e Togo. (MZ, Misna, 07/02/07)
Piu' di 60 persone sono annegate al largo del Camerun sudoccidentale nel fine settimana nel naufragio dell'imbarcazione.La nave si stava dirigendo in Nigeria. Lo hanno detto oggi testimoni. Un giornalista locale, Fon Achobang, che assieme ad altri colleghi ha visto ieri 63 cadaveri che assieme ad altri colleghi ha visto ieri 63 cadaveri che venivano sepolti. Il naufragio e' avvenuto sabato notte al largo della localita' costiera di Limbe.(Ansa,05/02/07)
Camerun - Hu arriva per concludere i “soliti” accordi commerciali (PB, AsiaNews, 31/01/07)
La Cina appare seguire un consolidato copione, con i suoi leader che vanno in Africa per siglare accordi già decisi. I media mondiali parlano soprattutto della visita in Sudan e attendono novità per il genocidio nel Darfur. Ma è importante seguire ogni tappa, per vedere la politica di Pechino. - E’ iniziato ieri sera in Camerun il viaggio in Africa del presidente cinese Hu Jintao, accolto all’aeroporto di Yaounde dal premier Ephraim Inoni. Stasera incontrerà il presidente Paul Biya e ci sarà una cena di gala in suo onore. Nella mattina è previsto un più veloce incontro tra Hu e Biya e la firma di accordi di cooperazione. Hu visiterà poi un ospedale finanziato dalla Cina e uno stadio costruito da una ditta cinese. Gli scambi commerciali tra Cina e Camerun sono raddoppiati nel 2006 e sono stati di 338 milioni di dollari Usa nei primi 11 mesi dell’anno. E’ il primo viaggio di un presidente cinese in Camerun, ma è la seconda visita di Hu in Africa in 9 mesi, a dimostrazione dell’interesse di Pechino per il continente, da cui trae materie prime e petrolio. In questi giorni i media camerunesi dipingono con enfasi e quasi come modello la crescita economica della Cina, indicata come Paese del terzo mondo che in 30 anni è giunta a competere con gli Stati Uniti. Sono però ignorati aspetti come la mancanza di democrazia e il grave inquinamento che hanno accompagnato lo sviluppo economico. La Cina è stata accusata di avere instaurato con i più arretrati Paesi africani un rapporto di “colonialismo economico”, nel quale porta via le materie prime e inonda le economie africane con gli economici prodotti cinesi stroncando le nascenti industrie locali, come ha detto a dicembre il presidente sudafricano Thabo Mbeki. Le ditte cinesi investono grandi somme in Africa ma realizzano impianti in cui lavorano soprattutto dipendenti cinesi, suscitando irritazione in Nazioni dove la disoccupazione è un flagello. Il sito web del ministro cinese per il Commercio risponde che “i prestiti privilegiati offerti dalla Cina non sono condizionati a richieste politiche”: i Paesi occidentali spesso condizionano gli aiuti economici a precise garanzie a favore dei diritti umani o circa l’uso dei fondi affinché beneficino la popolazione e non l’elite al potere. Il 29 gennaio Hu, prima di partire, ha annunciato che saranno cancellati i debiti maturati entro il 2005 verso la Cina di 33 Stati africani poveri e che prevede di concordare finanziamenti per 3 miliardi di dollari. Intanto i media mondiali pongono grande attenzione alla tappa in Sudan, attesa per il 2 febbraio, e auspicano novità positive per il genocidio del Darfur, per il quale finora la Cina ha protetto il Sudan contro le sanzioni Onu. Questa attenzione appare gradita a Pechino, che evita così eccessiva curiosità sugli altri scopi del viaggio e spera di ottenere un successo diplomatico mondiale, che sarebbe anche un successo personale di Hu. Prima della partenza il vice ministro agli Esteri Zhai Jun ha detto che “questa visita non solo aiuterà i rapporti bilaterali, ma anche la pace e la stabilità nella regione”. (PB, AsiaNews, 31/01/07)
Anche in Africa comincia a prendere piede il fenomeno delle unioni di fatto. E’ il caso del Camerun dove sono sempre più numerose le coppie che convivono senza sposarsi. Un fenomeno che comincia a preoccupare le comunità religiose, ma anche il governo che a gennaio ha lanciato una campagna per convincere i giovani ad ufficializzare le loro unioni. Anche la Chiesa ha avviato un’opera di sensibilizzazione dei fedeli, come riferisce padre Guy Marcel Enganabisses, parroco della cattedrale di Notre-Dame-des-Victoires di Yaoundé. “L’obiettivo – spiega – è di fare capire l’importanza del matrimonio quale obbligo che discende dal battesimo”. “Il problema – ha tuttavia evidenziato il sacerdote - è che per potere celebrare un matrimonio religioso in Camerun occorre avere prima contratto un matrimonio civile e su questo fronte i sacerdoti non possono fare granché”. (Radio Vaticana/Apic/Zengarini, 31/01/07))
Arrestate cinquanta guardie carcerarie per rimostranze sindacali (PeaceReporter, 04/01/07)
Sarebbero una cinquantina le guardie carcerarie detenute in condizioni dure all'interno dei locali sotterranei del segretariato di stato della Difesa. Secondo Madeleine Afité, presidente della "Casa dei diritti umani del Camerun", le loro condizioni di salute sono molto precarie; i detenuti, infatti, non avrebbero accesso a cibo e ad acqua, e sarebbe loro vietato il diritto alla difesa. Le guardie carcerarie sono state arrestate martedì scorso dalla gendarmeria per aver organizzato una protesta contro le condizioni di lavoro e di vita a loro dire molto usuranti. Le autorità sostengono che lavoratori abbiano turbato l'ordine pubblico. (PeaceReporter, 04/01/07)