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ALGERIA 2 - 2007
Notizie dal 01/04/2007
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NOTIZIE DAL 1 GENNAIO AL 30 MARZO 2007

La Chiesa algerina rilancia il dialogo con l'islam (EB, Radiovaticana, 22/12/07)

Ban Ki Moon (Onu): C’è paura ma restiamo in Algeria (Il Denaro, 19/12/2007)

Uccisi 4 integralisti. Due giorni fa, eliminato Messaoud "emiro" di Skikda (Ansa, 16/12/2007)

Onu, 17 dipendenti tra le vittime del doppio attentato (Adnkronos/Dpa, 14/12/2007)

Identificati i due kamikaze degli attentati di Algeri (Peacereporter, 13/12/2007)

Continuano ricerche sopravvissuti, 30 morti accertati (Agi/Afp, 12/12/2007)

Ecco perché Al Qaeda scommette sul Maghreb (Gianandrea Gaiani, Panorama, 12/12/2007)

Attentati, undici i dipendenti Onu morti (SwissInfo, 12/12/2007)

Due gli attentati - Incerto il bilancio. (Ansa, 11/12/07)

Strage ad Algeri. Al Qaida rivendica il duplice attentato (Rainews24, 11/12/07)

Gas: tramonta l'intesa Algeria-Russia (Agi, 10/12/07)

Bomba contro autobus società russa, nessuna vittima (TicinOnLine, 11/12/07)

Nucleare, accordo con la Francia (Ansa, 04/12/2007)

Algeria-Francia: Sarkozy, autocritica su colonialismo (SwissInfo, 03/12/2007)

Al via la difficile visita di Sarkozy (Apcom, 02/12/2007)

Rapporto francese, Gspc e al-Qaeda insieme dal ’98 (Ag. Radicale, 28/11/2007)

Rimandata la prima privatizzazione bancaria del paese (Peacereporter, 27/11/2007)

Al Qaida, boicottare voto (Ansa, 27/11/2007)

Circolazione impossibile ad Algeri a causa inondazioni (Apcom/Alice, 27/11/2007)

Fatwa salafita contro il voto (Peacereporter, 21/11/2007)

Non potranno votare le donne che non scoprono il viso (Ag. Radicale, 21/11/2007)

Arrestato affiliato di Al Qaeda con 800 kg di esplosivi (Peacereporter, 20/11/2007)

Prorogati i contratti di fornitura del gas (Carlo Marroni, Il Sole, 15/11/07)

Autobomba, civili feriti (Ansa, 12/11/2007)

Uccisi terroristi Djanet (Ansa, 11/11/2007)

Autobomba vicino a una stazione di polizia in Cabilia: molti feriti (Peacereporter, 11/11/2007)

Condannati a morte dieci fondamentalisti islamici in libertà (Peacereporter, 07/11/2007)

Saipem costruirà gasdotto LPG. (Reuters, 04/11/07)

Integralisti della Cabilia pronti ad arrendersi al governo (Peacereporter, 31/10/2007)

Vertice di al Qaeda sventato da blitz dell'esercito (Peacereporter, 24/10/2007)

900 mln di euro per programma spaziale 2006-2020 (Il Denaro, 24/10/2007)

Francia consegna mappa mine della colonizzazione (Suissinfo, 21/10/2007)

Condannato giornalista accusato di diffamazione, protesta del sindacato (Ansa, 18/10/2007)

La violenza sui genitori fenomeno sempre più diffuso (Peacereporter, 10/10/2007)

Terrorismo: uccisi 3 emiri al Qaida Maghreb, (Suissinfo, 09/10/2007)

Vignette profeta, assolti (Ansa, 08/10/2007)

Michelin rimpatria famiglie dipendenti "per precauzione" (Ap, 06/10/2007)

Terrorismo: uccisi 23 estremisti e otto militari (Corriere del Ticino, 06/10/2007

Fondatore Gruppo Salafita si è consegnato autorità (Suissinfo, 05/10/2007)

Hassan Hattab, fondatore del Gspc nel 1998, condannato a morte da quattro tribunali (Il Tempo, 30/09/07)

Terrorismo: sgozzate tre guardie comunali in Cabilia (Swissinfo, 28/09/07)

Terrorismo, arrestate sette persone (Corriere della Sera, 27/09/2007)

Al Qaeda punta ai teenager con la propaganda nei cybercafe (Roberto Barducci, Ag. Radicale, 23/09/07)

Inondazioni, 13 morti nelle ultime 24 ore (Swissinfo, 22/09/07)

Al-Qaeda: "A Lakhdaria ha agito un kamikaze" (Agi, 22/09/07)

Attentato; al Qaida rivendica, tv (Swissinfo, 21/09/07)

Troppo violento: i gruppi islamici destituiscono il capo di Al Qaeda (Il Tempo, 19/09/07)

Attentato in Cabila: il secondo dall'inizio del Ramadan (Ansa,19/09/07)

Rafforzata presenza militare per combattere terrorismo (Peacereporter, 17/09/07)

Bomba davanti caserma polizia, 3 morti e 5 feriti (Swissinfo, 14/09/07)

I cybercafè insegnano il terrore (La Stampa, 14/09/07)

Rilasciato Belhadj, ex numero due Fis (Swissinfo, 11/09/07)

Aveva solo 15 anni un attentatore di sabato (La Repubblica,10/09/07)

Esplode auto bomba: 22 morti (Reuters, 08/09/07)

Tizi Ouzou: muro di fuoco (Christian Elia, Peacereporter, 30/08/07)

Da Algeri il primo telescopio a cristalli liquidi (La Stampa, 30/08/07)

La tragedia delle 1015 donne scomparse (Eugenio Roscini Vitali, Altrenotizie, 22/08/07)

Nuova resa tra le fila del terrorismo salafita (Eugenio Roscini Vitali, Il Legno storto, 15/08/07)

Attentato ad emiro pentito, Mustapha Kertali (Ansa, 14/08/07)

Cresce la spesa per l’importazione di medicine (Il Denaro, 08/08/07)

Uccisi 30 terroristi nella regione di Tebessa (Ansa, 05/08/07)

Esercito algerino stringe in una morsa 100 miliziani di al Qaeda(Peacereporter, 30/07/07)

Uccisi 20 terroristi, sale tensione (Swissinfo, 24/07/07)

Al-Qaeda in Maghreb annuncia campagna anti-infedeli (Peacereporter, 23/07/07)

Bomba contro treno merci: l'ordigno manda in tilt il traffico ferroviario (Ansa, 22/07/07)

60 terroristi circondati in Cabila (Corriere del Ticino, 19/07/07)

La visita di Sarkozy rilancia i rapporti franco-algerini (Riccardo Fagiani, Weekly Analysis, Equilibri, 16/07/07)

Attentato in sala giochi a Barika, 2 morti (Corriere della Sera, 15/07/2007)

Identificato kamikaze dell'attentato di mercoledi' (Corriere della Sera, 14/07/2007)

Si temono nuovi attentati - Aumentate misure sicurezza per giochi olimpici africani (Ansa, 12/07/07)

Attentato suicida a una caserma: almeno 10 morti (Adnkronos/Dpa, 11/07/07)

Sarkozy-Bouteflika, un incontro delicato (Corriere della Sera, 10/07/2007)

Terrorismo: arrestato l'uomo ritenuto il braccio destro di capo al Qaida Maghreb (Ansa, 04/07/07)

Spazio aereo: trattativa con gli Usa (Il Denaro, 03/07/07)

12 terroristi uccisi a Blida e Boumerdes (Swissinfo, 26/06/07)

Corte UE: illegale tributo Sicilia su gasdotto algerino (Agi, 21/06/07)

Poche novità al governo dopo le elezioni, si profila scontro fra Presidente e Generali (Riccardo Fagiani, University.it ,14/06/07)

Terrorismo, uomini di al-Qaeda sulle spiagge del Mediterraneo (Aki, 08/06/07)

Attentato in Cabilia: 1 morto e 8 feriti (Ag. Radicale, 06/06/07)

Operazione anti-terrorismo sulle montagne vicino a Kenchela (Ansa, 03/06/07)

Programmi informatici, l’84 per cento è pirata (Il Denaro, 31/05/07)

Pascal Couchepin incontra presidente Bouteflika (Swisspolitics, 27/05/07)

Sgominata cellula terroristica (Corriere della Sera, 20/05/2007)

Elezioni; premier, più poteri al presidente (Swissinfo, 19/05/07)

Elezioni: vince il FLN (Rainews24, 18/05/07)

Donna guida opposizione (Ansa, 18/05/07)

Elezioni, affluenza bassa (Ansa, 17/05/07)

Buone possibilita' per 2o gasdotto Algeria-Spagna (La Repubblica, 17/05/07)

Elezioni: gli elettori restano distanti dalle urne (Euronews, 16/05/07)

Ordigno contro posto di blocco a Costantina, domani si vota (Ansa, 16/05/07)

Al voto, con incubo terrorismo e rischio apatia (Kataveb- Fonte: repubblica.it, 15/05/07)

Agricoltura, salone mondiale ad Algeri (Il Denaro, 15/05/07)

Al-Quaeda invita al boiccottaggio delle imminenti elezioni (La Voce d’Italia, 14/05/07)

Uccisi 6 membri di Al Qaida (Ansa, 12/05/07)

Nucleare: verso intesa con USA (Ansa, 08/05/07)

Arrestati logisti degli attentati dell'11 aprile ad Algeri (Peacelink, 08/05/07)

Scoperto campo di addestramento di al-Qaeda (Peacelink, 06/05/07)

Scambi commerciali: cresce l’Ue, in calo il Maghreb (Il Denaro, 04/05/07)

Adesione al Wto: la Francia sbarra la strada (Il Denaro, 03/05/07)

L’Onu apre all’Algeria (Il Denaro, 03/05/07)

Fermati 5 attentatori suicidi pronti a colpire (La Repubblica, 30/04/07)

Paese riconciliato? (Amisenet, 27/04/07)

Elezioni legislative: in corsa oltre mille liste (Il Denaro, 27/04/07)

Esercito uccide numero 2 al Qaida Maghreb (SwissInfo, 27/04/07)

“Terrorismo”:Esercito uccide numero 2 al Qaida Maghreb (Swissinfo26/04/07)

Intesa con il Giappone per il Gpl (Il Sole 24 ore, 24/04/07)

Pmi in aumento nel 2006: 30 mila nuovi ingressi (Il Denaro, 20/04/07)

A 27 anni partorisce sette gemelli, sei ancora vivi (Ansa, 19/04/07)

Ucoii condanna con fermezza attentati in Marocco e Algeria (Adnkronos, 18/04/07)

Fondatore Gruppo salafita condanna alleanza con al Qaeda (Vita, 17/04/07)

In piazza per la pace e contro il terrorismo (Euronews, 17/04/07)

Manifestazione contro il terrorismo (Amisnet, 16/04/07)

7 morti per piogge, gran parte travolti dalle piene dei torrenti stagionali (Ansa,15/04/07)

Convocato incaricato d'affari usa su allarme (La Repubblica, 15/04/07)

Marocco e Algeria in allerta terrorismo (Euronews, 12/04/07)

Attacco terroristico, primo ministro: 'Le elezioni si faranno' (PeaceReporter, 12/04/07)

Rafforzata la sicurezza, si teme un ritorno agli anni del terrorismo (Euronews, 12/04/07)

Attentati Algeri, 33 morti e 57 feriti (Vita, 12/04/07)

Al Qaeda diffonde foto di tre kamikaze (Adnkronos/Xin, 11/04/07)

Attentati ad Algeri: almeno 23 morti (Adnkronos/Ign, 11/04/07)

L’annuncio del premier: Libera circolazione con la Libia (Il Denaro, 11/04/07)

Scontri soldati-ribelli, almeno 13 morti (SwissInfo, 09/04/07)

Incentivi dal Governo per i nuovi mezzi a Gpl (Il Denaro, 05/04/07)

Desertificazione, fallisce la «fascia verde» (Il Denaro, 04/04/07)

Condannati due giornalisti denunciati per diffamazione da Gheddafi (Ansa, 04/04/07)

Giornalista rapito davanti a tribunale, rilasciato (Swisspolitics, 03/04/07)

Scoperto arsenale al Qaida (Ansa, 01/04/07)

TO ALL NEWS

La Chiesa algerina rilancia il dialogo con l'islam (EB, Radiovaticana, 22/12/07)

In Algeria quest'anno la festa musulmana del Aid al-Kabir, che ricorda il sacrificio chiesto da Dio ad Abramo di immolargli il proprio figlio, poi sostituito con un montone per l'intervento di un angelo, cade a circa una settimana dal Natale cristiano. Proprio per questo – ha ricordato all'Agenzia Misna l'arcivescovo di Algeri, Henri Teisser – "sono tanti coloro che ai nostri auguri rispondono con altrettanta cortesia: 'buona festa anche per voi'. E' bello e importante poter festeggiare insieme". Purtroppo – afferma l'Osservatore Romano – in Algeria la situazione non è delle migliori. A causa del retaggio del partito unico, ogni gruppo, ogni movimento, ogni attività non statale, è vista con sospetto. "noi cristiani e in particolare i missionari – sottolinea l'arcivescovo – dobbiamo saper individuare le mediazioni necessarie per poter dialogare e servire questo popolo. Da voi, nell'Occidente cristianizzato, – aggiunge – la mediazione è spesso quella sacramentale: la gente chiede alla Chiesa i sacramenti per poter celebrare i diversi momenti della vita, da noi questa mediazione non è possibile; perciò – sottolinea – dobbiamo trovare altre forme, siano esse di carattere sociale, culturale o artistico". La festa musulmana del sacrificio, che coincide con il pellegrinaggio alla Mecca durante l'ultimo mese lunare del calendario islamico, prevede appunto il sacrificio di un montone, un pezzo del quale verrà dato ai poveri. Tutte le famiglie si trovano attorno ad una tavola imbandita per mangiare quello che ha segnato l'inizio del cammino di salvezza anche per i fedeli 'muslim', oltre che degli ebrei e dei cristiani che riconoscono in Abramo il padre della fede nell'unico Dio. (E. B., Radiovaticana,  22/12/07)

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Ban Ki Moon (Onu): C’è paura ma restiamo in Algeria (Il Denaro, 19/12/2007)

L'Algeria non è sola: le Nazioni Unite e tutta la comunità internazionale sono al suo fianco nella lotta contro il terrorismo che una settimana fa ha ancora una volta insanguinato il paese maghrebino con due attentati kamikaze contro la sede dell'Onu e la corte costituzionale ad Algeri. E' questo il messaggio di solidarietà che il segretario generale dell'Onu, Ban Ki Moon ha voluto lanciare con la sua visita di ieri in Algeria. "L'impatto è stato terribile, un dramma immenso, sono ancora scioccato per quello che ho visto", ha detto Ban, "ma non siamo intimiditi, tutte le agenzie dell'Onu continueranno a lavorare in Algeria". Durante una conferenza stampa organizzata all'aeroporto poco prima della sua partenza il segretario dell'Onu ha ribadito che "il terrorismo non è un fenomeno proprio di uno stato o di una regione", ma, "un fenomeno globale che necessita un sforzo globale di tutta la comunità internazionale". Dopo essersi recato sul luogo degli attacchi in cui hanno perso la vita 41 persone tra cui 17 impiegati dell' Undp (programma per lo sviluppo dell'Onu) e dell'Alto commissariato per i rifugiati (UNHCR), Ban Ki Moon ha avuto un lungo colloquio con il presidente Abdelaziz Bouteflika. (Il Denaro, 19/12/2007)

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Uccisi 4 integralisti. Due giorni fa, eliminato Messaoud "emiro" di Skikda (Ansa, 16/12/2007)

Blitz delle forze di sicurezze in Algeria: uccisi venerdi' 4 militanti integralisti, fra cui un capo e il suo vice. Toumi Messaoud, detto Lekrat, 'emiro' della zona di Skikda, Jijel, Annaba, nell'est del Paese, era un ex paracadutista che aveva partecipato alla guerra arabo-israeliana del 1973. Si era unito agli integralisti alla macchia nel 1994, dopo essere fuggito dalla fortezza di Lambeze. Altri due integralisti sono stati uccisi a Boghni, in Cabilia. (Ansa, 16/12/2007)

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Onu, 17 dipendenti tra le vittime del doppio attentato (Adnkronos/Dpa, 14/12/2007)

Sono in tutto 17 i dipendenti delle Nazioni Unite che sono rimasti uccisi nel doppio attentato dell'11 dicembre scorso ad Algeri. Ad aggiornare nuovamente il bilancio e' una nota del Palazzo di vetro, ricordando che nell'attacco sono morti oltre 70 algerini. La sede dell'Unpd distrutta dall'attentato ospitava altre agenzie Onu per un totale di 19 dipendenti internazionali e oltre 100 locali.(Adnkronos/Dpa, 14/12/2007)

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Algeria - Identificati i due kamikaze degli attentati di Algeri (Peacereporter, 13/12/2007)

Sono stati identificati i due kamikaze dell'attentato di due giorni fa ad Algeri. I due si erano lanciati con le loro auto imbottite di esplosivo contro il Consiglio Costituzionale e la sede delle Nazioni Unite. Si tratta, come riferisce la stampa algerina, di Rabah Chebla, detto Ami Brahim "lo Zio Brahim" e di Charef Larbi, conosciuto come Abderrahmane Abou Abdenacer El Assimi. Il primo, padre di 5 figli, era membro del gruppo Islamico Armato(Gia) e poi del gruppo salafita per la predicazione e il combattimento. Aveva lavorato per tutta la vita come venditore di frutta e verdura. Charef Larbi, invece, era stato scarcerato nel 2006. Prima lavorava in una farmacia di Algeri, ma era stato arrestato perché riforniva di medicinali i gruppi armati di matrice islamica. (Peacereporter, 13/12/2007)

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Continuano ricerche sopravvissuti, 30 morti accertati (Agi/Afp, 12/12/2007)

E' di trenta morti il bilancio ufficiale degli attentati che hanno colpito ieri il centro di Algeri. Nella notte i soccorsi hanno tratto in salvo sette persone. Ma si teme che molti altri cadaveri siano seppelliti sotto le macerie degli edifici crollati nelle due esplosioni: secondo il quotidiano locale, Al Watan, che cita fonti ospedaliere, i morti sarebbero addirittura 72. Tra le vittime vi sono anche alcuni stranieri, sicuramente un cinese, che insieme con altri sette connazionali stava lavorando in un cantiere per la ristrutturazione della sede della Corte suprema, colpita dall'esplosione della prima autobomba che e' stata fatta esplodere contro un autobus che trasportava studenti. Da New York, la portavoce delle Nazioni Unite, Marie Okabe, ha reso noto che sono undici i dipendenti Onu morti nella seconda deflagrazione che ha devastato la sede dell'Alto Commissariato per i rifugiati e altre agenzie Onu. La maggior parte delle vittime e' di nazionalita' algerina, ma vi sarebbero anche tre stranieri. "Non vi sono parole per esprimere i sentimenti di shock, oltraggio e rabbia che provo per l'attacco alla missione Onu di Algeri", si legge in un comunicato diffuso dal segretario generale del Palazzo di Vetro, Ban Ki-moon, che oggi si trova a Bali per partecipare a una blindatissima Conferenza sul clima. Intanto, non vi sono novita' sull'attendibilita' della rivendicazione diffusa ieri su Internet. "Annunciamo la buona notizia alla nazione musulmana", recita il comunicato firmato dal braccio di al Qaeda nel Maghreb islamico, l'ex Gruppo Salafita per la Predicazione e il Combattimento (Gpsc), responsabile di una serie di attacchi che hanno insanguinato l'Algeria nell'ultimo anno. Nel messaggio, che fornisce i nomi e le foto dei due presunti attentatori suicidi, si plaude al "successo delle due operazioni di martirio portate a termine ad Algeri da ... due eroi che volevano difendere la nazione islamica e umiliare i crociati e i loro rappresentanti, gli schiavi degli Stati Uniti e i fratelli della Francia". I due attacchi simultanei "sgonfiano il mito che il nocciolo duro del nostro gruppo sia stato distrutto" e "ricordano che i crociati stanno occupando la nostra terra, saccheggiando la nostra ricchezza". Infine, dopo aver inneggiato ad Osama bin Laden, il gruppo minaccia di mettere a segno nuovo attacchi. (Agi/Afp,  12/12/2007)

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Ecco perché Al Qaeda scommette sul Maghreb (Gianandrea Gaiani, Panorama, 12/12/2007)

Benché l’attentato di ieri ad Algeri rientri per modus operandi e per la ricorrenza della data nella classica azione terroristica di Al Qaeda, la violenza di matrice islamista in Algeria si sviluppa ben prima dell’affermarsi della rete di Osama bin Laden. Quello che appare ormai certo è che le difficoltà del qaedismo in Iraq sembrano paradossalmente aver rafforzato la rete terroristica nel Maghreb che, con il rientro di molti volontari già addestrati, punta a riorganizzarsi. Non a caso dal 2002 gli Stati Uniti hanno varato un programma di aiuti ai paesi africani noto come Trans Sahara Counter Terrorism Initiative che ha già visto l’intervento di forze speciali americane al fianco dei soldati algerini in operazioni contro le milizie jihadiste. Perché il jihad algerino ha una storia propria e peculiare: nasce da una protesta democratica scoppiata dopo l’annullamento delle elezioni politiche del 1991 che avevano visto al primo turno una schiacciante vittoria del Fronte Islamico di Salvezza (Fis), formazione politica nata nel 1989 dalla confluenza di diversi movimenti che aveva già vinto le elezioni comunali del 1990. La messa al bando del Fis scatenò una guerra civile che in dieci anni provocò 200.000 morti e 10.000 desaparecidos, eliminati dalle bande irregolari islamiche e militari. I jihadisti operarono per lo più sotto le bandiere del Gruppo Islamico Armato (Gia) e dell’Armata Islamica di Salvezza (Ais) il cui fulcro era costituito dai veterani algerini che avevano combattuto in Afghanistan contro l’Armata Rossa sovietica e che misero a segno attentati terroristici anche in Francia.
Alla fine degli anni ’90 la sconfitta militare dei gruppi islamisti non ha però fermato il terrorismo. Nonostante lo scioglimento ufficiale del Gia molte cellule sono rimaste attive e altre si sono ricostituite in Europa e anche in Italia come dimostrano le inchieste delle procure di Napoli, Milano, Bologna e Brescia.
Da una costola del Gia nacque nel 2000 il Gruppo Salafita per la Predicazione e il Combattimento che si rese responsabile dal 2001, di diversi attacchi in tutta l’Algeria stringendo rapporti con i gruppi jihadisti attivi in Marocco e Libia e con la rete di Al Qaeda. Un rapporto sempre più stretto dopo la guerra in Iraq dal momento che secondo l’intelligence Usa almeno un quarto dei terroristi suicidi fattisi esplodere a Baghdad e dintorni provenivano dal Maghreb. - Il Gspc ha allargato le sue attività anche nel sud creando campi d’addestramento nel deserto meridionale algerino e arruolando volontari per il jihad anche nei paesi del Sahel: Niger, Malì, Mauritania. All’inizio del 2006 tutti i gruppi islamisti del Maghreb e del Sahel confluirono nella organizzazione di Al Qaeda nel Maghreb ramificata in tutti i paesi ma con basi logistiche anche in Campania e Lombardia come dimostrano i numerosi arresti del novembre scorso dopo una indagine del Raggruppamento operativo speciale dei carabinieri. E come l’attentato di ieri ha drammaticamente ricordato. (Gianandrea Gaiani, Panorama, 12/12/2007)

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Attentati, undici i dipendenti Onu morti (SwissInfo, 12/12/2007)

Continua a crescere il numero dei dipendenti dell'Onu morti nell'attentato che ieri ad Algeri ha colpito l'edificio che ospitava l'Unhcr e l'Undp. La portavoce Marie Okabe da New York ha detto che sono undici i membri dello staff che sono morti, mentre un numero non precisato di altri dipendenti sono considerati dispersi. Il bilancio complessivo dei due attentati kamikaze che ieri hanno scosso la capitale algerina è di 26 morti secondo il ministero dell'interno e di 67 morti per fonti mediche. Dalla serata di ieri sei persone sono state estratte vive dalle macerie dell'edificio. (SwissInfo, 12/12/2007)

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Due gli attentati - Incerto il bilancio. (Ansa, 11/12/07)

Incertezza sul bilancio dei due attentati di stamani che l'Algeria attribuisce al GSPC, vecchio nome di Al Qaida per il Maghreb islamico. Il ministro dell'interno Zerhouni ha detto che il bilancio ufficiale provvisorio e' di 22 morti e 177 feriti, e che i morti davanti alla sede dell'Unhcr sono 12, tra cui 'tre asiatici'. Mentre la portavoce Marie Okabe durante una conferenza stampa al Palazzo di Vetro ha detto che sarebbero almeno 4 i dipendenti Onu uccisi e 14 i dispersi. (Ansa,  11/12/07)

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Strage ad Algeri. Al Qaida rivendica il duplice attentato (Rainews24, 11/12/07)

La filiale magrebina di al Qaida ha rivendicato il duplice attentato avvenuto stamani nella capitale algerina con due autobombe che hanno causato la morte di almeno 62 persone e il ferimento di decine di civili. La tv satellitare araba al Jazeera ha mostrato in video la pagina del sito web diffuso in rete nella quale era riportato il testo del comunicato di rivendicazione firmato dall'Organizzazione di al Qaida nella terra del Magreb islamico. Il bilancio provvisorio ufficiale dei due attentati compiuti stamani ad Algeri è di 22 morti, 12 dei quali hanno perso la vita nell'attacco contro la sede dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, e 177 feriti. Lo ha comunicato il ministro dell'interno algerino, Yazid Zerhouni. In precedenza, fonti ospedaliere e fonti del ministero della sanità avevano reso noto che il bilancio provvisorio era di 67 morti e un centinaio di feriti. Le Nazioni Unite erano il bersaglio di una delle due bombe che oggi hanno ucciso 67 persone ad Algeri: lo ha dichiarato alla Bbc l'Alto commissario Onu per i rifugiati (Unhcr) Antonio Guterres. "Non ho dubbi, è stata presa di mira l'Onu", ha affermato Guterres. Il ministro dell'Interno alegrino ha riferito che in una delle due atobombe esplose ad Algeri c'era un kamikaze a bordo. Le esplosioni, sono avvenute in un bus di studenti davanti alla sede della Corte suprema e nel quartiere di Hydra, che si trova vicino a Ben Aknoun. Coinvolti diversi membri dello staff delle Nazioni Unite. Le due esplosioni si sono susseguite a dieci minuti di distanza. Numerosi anche i feriti, tra i quali ci sono cittadini stranieri gravemente colpiti, secondo le stesse fonti. La prima esplosione è avvenuta all'interno di un autobus di trasporto di studenti; si è verificata stamane attorno alle 9.45 nei pressi della Corte suprema a Ben Aknoun, sulle colline che sovrastano la capitale algerina. Decine di ambulanze a sirene spiegate si sono dirette verso la zona dell'esplosione, che è stata subito isolata con decine di posti di blocco. Non ci sono state rivendicazioni ma ultimamente Al Qaeda ha più volte minacciato di colpire il Paese nordafricano. Gli attentati di Algeri "ci ricordano quanto, di fronte alla minaccia terroristica, la vigilanza, la determinazione e la coordinazione tra tutti restano essenziali": lo afferma l'Alto rappresentante per la politica estera e di difesa dell'Ue Javier Solana. "Condanno con la piu' grande fermezza gli attentati sanguinosi commessi oggi ad Algeri, che sono costati la vita a un numero elevatissimo di persone. Questi atti sono odiosi e vili", dichiara Solana, esprimendo condoglianze alle famiglie delle vittime e forte solidarieta' al popolo (Rainews24, 11/12/07)

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Gas: tramonta l'intesa Algeria-Russia (Agi, 10/12/07)

In un'intervista al Wall Street Journal il presidente della Sonatrach, Mohamed Meziane, ha annunciato che il memorandum d'intesa firmato tra la compagnia algerina e il colosso del gas russo Gazprom nel 2006 e' decaduto gia' da qualche mese senza portare "a nessun risultato concreto". Secondo il quotidiano l'accordo aveva fatto crescere i timori in Europa che la collaborazione tra due dei maggiori fornitori di gas del continente potesse essere utilizzata per fare lievitare i prezzi delle forniture. Nell'intervista, Meziane ha precisato che non si trattava di un'ipotetica intesa per manipolare i prezzi. Invece, ha spiegato, l'Algeria sperava che potesse portare alla collaborazione nel settore del gas naturale liquefatto (GNL). Meziane ha inoltre escluso che questo possa creare conflitti tra le due compagnie per accaparrarsi il mercato europeo :"C'e' abbastanza spazio per tutti, per la Russia , per l'Algeria e per altri", ha detto. (Agi, 10/12/07)

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Bomba contro autobus società russa, nessuna vittima (TicinOnLine, 10/12/07)

Una bomba è esplosa sabato al passaggio di un pulmino che stava trasportando lavoratori della compagnia russa Stroi Trans Gas nella regione di Medea, 100 km a sud-ovest di Algeri. L'esplosione, hanno confermato all'agenzia di stampa italiana Ansa fonti diplomatiche, non ha fatto nessuna vittima. Nell'attacco è rimasto danneggiato soltanto il veicolo delle forze di sicurezza che stava scortando i lavoratori stranieri impegnati nella costruzione di un gasdotto nella zona. Secondo quanto scrive il quotidiano El Khabar un secondo ordigno posizionato sulla strada sarebbe stato disinnescato dalle forze di sicurezza. A febbraio un ingegnere russo e tre algerini erano morti in un attacco compiuto contro un pulmino della stessa società a Ain Defla (120 km a ovest di Algeri). L'attentato era stato rivendicato da Al Qaida per il Maghreb Islamico (ex-Gruppo salafita per la predicazione e il combattimenti). (TicinOnLine,  10/12/07)

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Nucleare, accordo con la Francia (Ansa, 04/12/2007)

Algeria e Francia hanno firmato ad Algeri un accordo sull' 'utilizzazione e lo sviluppo dell'energia nucleare a fini pacifici'. Lo riferisce l'Afp. Il presidente francese Sarkozy ha iniziato ieri una visita di tre giorni in Algeria. Accolto dal suo omologo algerino Bouteflika, Sarkozy ha criticato il sistema coloniale, definendolo 'profondamente ingiusto', ed ha esortato a combattere con decisione 'ogni forma di razzismo, antisemitismo e islamofobia'. (Ansa, 04/12/2007)

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Algeria-Francia: Sarkozy, autocritica su colonialismo (SwissInfo, 03/12/2007)

Il sistema coloniale è "profondamente ingiusto" e "contrario" ai principi di libertà, eguaglianza e fratellanza, i tre pilastri della Repubblica francese: questo il biglietto da visita che il capo dell'Eliseo, Nicolas Sarkozy, ha mostrato all'inizio della sua prima e attesa visita in Algeria. Sarkozy è arrivato nel pomeriggio per una visita di tre giorni ed è stato accolto sulla pista dell'aeroporto di Algeri Houari Boumediene dal suo omologo algerino Abdelaziz Bouteflika. Nel seguito di Bouteflika spiccava l'assenza di Mohammed Sherif Abbas, ministro degli ex combattenti, che una settimana fa aveva innescato, con dichiarazioni su una presunta "lobby ebraica" che avrebbe sostenuto l'elezione di Sarkozy all'Eliseo, una pericolosa polemica subito sopita dai due presidenti. Dopo l'arrivo in auto ad Algeri - la capitale era decorata con bandiere algerine e francesi - Sarkozy ha avuto un primo colloquio con Bouteflika, poi si è trasferito in serata ad un incontro di uomini d'affari francesi e algerini. Il parterre era molto attento, anche perché il nocciolo della "missione" del presidente francese è la conclusione di una serie di importanti contratti per una cifra che si aggira sui cinque miliardi di dollari. (SwissInfo, 03/12/2007)

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Al via la difficile visita di Sarkozy (Apcom, 02/12/2007)

Parte, e non sotto i migliori auspici, la visita ufficiale di due giorni del presidente francese Nicolas Sarkozy in Algeria. Preceduta da polemiche, dichiarazioni a effetto e accuse più o meno velate o proprio esplicita, la vista del titolare dell'Eliseo parte tutta in salita. E il clima resta teso, al punto che due giorni fa è stato adirrittura il presidente algerino Bouteflika a cercar di gettare acqua sul fuoco e calmare gli animi. Le visite dei presidenti francesi in Algeria, del resto, sono sempre cariche di simboli, di attese e di polemiche e quella di Sarkozy non fa eccezione. Fra i simboli c'e' la prima visita in Algeria di Sarkozy da capo dello Stato. Molti algerini hanno parenti in Francia e per parecchi di loro l'ex ministro dell'Interno rimane colui che aveva definito "feccia" i giovani delle "banlieue", fra i quali i maghrebini sono numerosi, e che ha introdotto una politica dei visti molto restrittiva anche nei confronti dei cittadini algerini. Fra le attese c'e' quella delle scuse - o almeno di un'ammissione di responsabilita' - da parte della Francia per i crimini commessi durante i 130 anni di colonizzazione dell'Algeria. Le polemiche infine sono scoppiate in questi giorni, dopo che il ministro per i Mujahiddin (veterani della guerra d'indipendenza), Mohame Cherif Abbes, ha accusato Sarkozy di essere stato collocato al potere dalla "lobby ebraica". Dichiarazioni dalle quali si e' prontamente discosto il governo di Algeri. (Apcom, 02/12/2007)

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Rapporto francese, Gspc e al-Qaeda insieme dal ’98 (Ag. Radicale, 28/11/2007)

Bin Laden sarebbe implicato direttamente nella fine del Gia, il più sanguinario dei gruppi armati di matrice islamica algerina, mentre l'alleanza tra il Gruppo salafita per la predicazione e il combattimento (GSPC) e Al Qaida sarebbe nata in realtà nel maggio del 1998 e non nel gennaio scorso quando il Gspc ha annunciato il suo cambio di nome in Organizzazione di Al Qaida per il Maghreb islamico. A rivelarlo un rapporto della Direzione per il controllo del territorio (Dst) francese, ripreso oggi dalla stampa algerina, che confermerebbe la nota teoria che vede Bin Laden come il vero padre del Gspc. Il documento, che risale ad ottobre, rivela che il leader di al-Qaeda, sarebbe entrato in contatto con l'allora emiro del Gia, Hassan Hattab, nel 1994, invitandolo a fondare un nuovo movimento per contrastare gli effetti negativi prodotti dai massacri tra i civili compiuti del Gia. ''Il Gspc è stato fondato su idea di Osama Bin Laden nel 1998'', conclude il rapporto che si basa tra l'altro sulla testimonianza di Mohamed Berrachad, emiro del Gia in quegli anni e sull'ascolto di alcune telefonate satellitari tra Hattab e Bin Laden. - fonte Ansa (Ag. Radicale, 28/11/2007)

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Algeria - Rimandata la prima privatizzazione bancaria del paese (Peacereporter, 27/11/2007)

Il Governo algerino ha deciso di rimandare la privatizzazione del Credito popolare d'Algeria a causa dell'instabilità dei mercati finanziari. La causa del rinvio della vendita del 51 percento della banca è il ritiro dalla gara per l'aggiudicazione della azioni da parte di tre delle sei banche partecipanti: Citigroup, Santander e Credit Agricole, in difficoltà per la crisi dei mutui subprime americani. L'operazione sarebbe la prima privatizzazione di una banca nel Paese nordafricano e servirebbe ad aumentare gli investimenti stranieri nel paese. (Peacereporter, 27/11/2007)

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Al Qaida, boicottare voto (Ansa, 27/11/2007)

Minacciando attentati Al Qaida per il Maghreb islamico ha lanciato un appello al boicottaggio delle elezioni di giovedi' in Algeria.'Queste elezioni non saranno diverse dalle altre', si legge in un comunicato diffuso on line da Al Qaida, che invita il popolo a disertare le urne 'per combattere questo tentativo del potere di dare una legittimita' ad un regime che non e' legittimo'. Giovedi' 19 milioni di algerini sono chiamati alle urne per il rinnovo delle assemblee comunali e regionali. (Ansa, 27/11/2007)

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Circolazione impossibile ad Algeri a causa inondazioni (Apcom/Alice, 27/11/2007)

La circolazione automobilistica è ancora pressoché bloccata sulle principali arterie stradali che portano ad Algeri, quasi completamente inondate a causa delle piogge abbondanti e quasi ininterrotte da sabato scorso. Con un comunicato diffuso ieri la prefettura di Algeri ha indicato che l'autostrada Algeri-Tipaza (ovest) è chiusa da ieri sera a causa del fondo stradale inondato su diversi chilometri all'altezza della città di Zeralda (30 chilometri ad ovest di Algeri). La prefettura ha chiesto agli automobilisti "di non utilizzare" questi assi stradali se non in caso di "estrema urgenza". Ieri sera centinaia di automobili e camion sono rimasti bloccati per oltre sei ore vicino Zeralda, dove la piena del Mazafran ha inondato tutte le strade. Il giorno precedente due persone sono morte e altre otto sono rimaste ferite in seguito al crollo di un ponte a Beni Messous, nella periferia ovest della capitale. Il servizio meteorologico algerino indica ancora piogge per le prossime 48 ore almeno sulle zone costiere. (Apcom/Alice, 27/11/2007)

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Fatwa salafita contro il voto (Peacereporter, 21/11/2007)

Il Gruppo Salafita per la Predicazione e il Combattimento (Gspc) ha diffuso oggi un comunicato nel quale rende noto un editto religioso che dichiara illegittime le elezioni amministrative previste in Algeria alla fine di novembre. Militanti vicini al gruppo armato, nella notte, hanno tappezzato alcune cittadine del paese di volantini che esortano i cittadini a boicottare il voto. Il ministero algerino degli Affari religiosi ha aperto un'inchiesta sull'episodio. Il Gspc, alla fine dello scorso anno, aveva annunciato di essere diventato l'Organizzazione di al-Qaeda nel Maghreb islamico. Un comunicato con la vecchia sigla ha colto di sorpresa un po' tutti, anche se le spaccature all'interno delle frange più integraliste dell'islamismo algerino sono evidenti da tempo. La polizia algerina, ieri sera, ha reso noto di aver arrestato il capo della cellula di Algeri di al-Qaeda in Maghreb, Bouderballah Fateh, nome di battaglia è Abdelfateh Abu Bassir, fermato con 800 chilogrammi di esplosivo in compagnia di due complici. Secondo gli investigatori, le confessioni rese da Abu Bassir hanno contribuito ad arrestare altri dirigenti del gruppo salafita, soprattutto quelli che operavano nella regione di Algeri. La stampa locale, citando le fonti d'intelligence, sostiene che sempre grazie alle confessioni di Abu Bassir sia in corso la caccia a ottanta kamikaze che si troverebbero pronti a colpire nella regione di Tizi Ouzou, capoluogo della Cabilia 100 chilometri ad est di Algeri. (Peacereporter, 21/11/2007)

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Non potranno votare le donne che non scoprono il viso (Ag. Radicale, 21/11/2007)

Le donne che indossano il Niqab, il velo islamico che copre integralmente il corpo femminile, non potranno votare a meno di non mostrare il loro volto. Questa la nuava direttiva del ministero degli interni algerino in vista delle elezioni locali che si terranno in Algeria il 29 novembre., I presidenti di seggio saranno pertanto obbligati a verificare l'identità delle donne che portano il Niqab. Secondo quanto scrive il quotidiano El Khabar, la nuova disposizione è stata adottata in seguito alle numerose denunce di frode ricevute dal Ministero degli interni dopo le elezioni legislative del 17 maggio. In particolare molti casi di frode elettorale si sarebbero verificati in particolare nelle zone più isolate del paese dove una sola donna può votare per procura al posto di molte altre. In Algeria donne e uomini votano separatamente. L'uso del velo, dal semplice foulard che copre il capo (l'hidjab), al djilbab, il triangolo di stoffa che lascia scoperto solo il volto, all'integrale Niqab nero, nuova tendenza in arrivo dall'Arabia Saudita, si sta diffondendo sempre più' nel paese maghrebino dove secondo le ultime statistiche viene indossato in città dal 60% delle donne e nelle zone rurali dalla quasi totalità della popolazione femminile. fonte ANSA (Ag. Radicale,  21/11/2007)

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Arrestato affiliato di Al Qaeda con 800 kg di esplosivi (Peacereporter, 20/11/2007)

Le forze di polizia algerine hanno arrestato Bouderbala Fateh, capo della cellula di al Qaeda del Maghreb islamico. Bouderbala è stato arrestato ad Algeri insieme a due complici con l'aiuto della popolazione locale. nell'operazione che ha portato al suo arresto le forze di sicurezza algerine hanno sequestrato anche 800 kg di esplosivo. Bouderbala era in possesso anche di razzi e di venti detonatori. Dal 1992 si contano in Algeria oltre 200.000 morti dovuti agli atti di terrorismo. Le tensioni hanno avuto inizio quando il governo locale dichiarò illegittime le elezioni che avevano dato per vincitore il partito integralista islamico. (Peacereporter, 20/11/2007)

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Prorogati i contratti di fornitura del gas (Carlo Marroni, Il Sole, 15/11/07)

Nuovo tassello per la sicurezza energetica dei prossimi anni. L'Italia ha raggiunto ieri con l'Algeria un impegno di massima per l'estensione temporale dei contratti di fornitura di gas algerino che andranno in scadenza dal 2014 al 2019. L'intesa è stata raggiunta nel vertice di Alghero in cui è stato firmato l'accordo definitivo per lo sviluppo del gasdotto Galsi, presenti il presidente del Consiglio, Romano Prodi, e il capo dello stato algerino, Abdelaziz Bouteflika. L'intesa sull'estensione dei contratti è stata annunciata dal ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, nel corso della conferenza stampa con il suo collega, Mourad Medelci. L'accordo rafforzerà quindi la posizione strategica dell'Algeria nella fornitura di gas, che si affianca a quella della Russia: insieme i due Paesi convogliano circa il 75% del fabbisogno metanifero italiano. Un asse strategico: «Con l'accordo del gasdotto Galsi – ha detto D'Alema – c'è un salto di qualità nelle nostre relazioni», e lo stesso ha commentato Prodi, secondo il quale «alla politica energetica diamo un respiro strategico».L'intesa sul nuovo gasdotto, firmata dal ministro per lo Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani (che ha parlato di «accordo storico»), e dal suo omologo, Chabik Khelil, prevede che entro il 2012 venga realizzato un gasdotto di 900 chilometri, di cui 600 offshore fino ad una profondità di 2.800 metri, dall'Algeria alla dorsale tirrenica della Sardegna, fino all'area di Olbia, da dove riprenderà la via del mare e arriverà a Piombino (il tratto italiano sarà realizzato da Snam Rete Gas). La pipe-line, un investimento da due miliardi, a regime trasporterà otto miliardi di metri cubi di gas, che porteranno l'export algerino a circa 40 miliardi di metri cubi annui, quasi la metà dei 90 miliardi di metri cubi dell'attuale fabbisogno italiano. Il consorzio Gasli è controllato al 36% da Sonatrach, la compagnia di stato algerina, 18% da Edison, 13,3% Enel, 13,5% Wintershall, 9% Hera e 10% Regione Sardegna. Degli 8 miliardi di metri cubi due saranno di competenza Edison, altrettanti di Enel, uno di Hera e tre di Sonatrach, che saranno destinati alla commercializzazione sul mercato italiano e alla vendita ad altri operatori, dopo l'autorizzazione ministeriale rilasciata lo scorso 31 ottobre. In sostanza l'intesa – raggiunta un anno fa e che apre il mercato a nuovi competitori dell'Eni – ripete il modello adottato per la russa Gazprom: acquisto a monte della materia prima e apertura a valle al fornitore del mercato interno. L'avvio dei lavori è previsto per il prossimo anno, attualmente si stanno svolgendo studi di ingegneria di dettaglio del progetto. Oltre all'energia, nell'agenda del vertice sono comparsi molti dossier economici, in particolare relativi all'interesse delle imprese italiane (ora sono circa 140 quelle che operano nel Paese maghrebino) per la partecipazione al programma di investimenti infrastrutturali per 60 miliardi di dollari previsti dal governo di Algeri. D'Alema ha poi precisato che si è parlato di nuova collaborazione per la lotta all'immigrazione clandestina, di terrorismo, di Medio Oriente, di sicurezza nel Mediterraneo e di pena di morte: l'Algeria ha annunciato che sarà co-sponsor dell'iniziativa italiana in sede Onu per una moratoria universale. (Carlo Marroni, Il Sole, 15/11/07)

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Autobomba, civili feriti (Ansa, 12/11/2007)

Un' autobomba e' esplosa ieri sera vicino ad una residenza della polizia a Maatkas, vicino a Tizi Ouzo, capoluogo della Cabilia. Nell'esplosione, scrive il quotidiano El Watan, sarebbero rimasti feriti numerosi civili. L'auto sarebbe stata intercettata e bloccata a pochi metri dalla residenza impedendo cosi' un massacro. Venerdi' sera un civile e' stato assassinato vicino a Beni Souk, nella regione di Biskra, (600 km a sud est di Algeri), ad un falso posto di blocco. (Ansa,12/11/2007)

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Uccisi terroristi Djanet (Ansa, 11/11/2007)

Sarebbero stati uccisi gli autori dell'attacco compiuto venerdi' contro un aereo fermo all'aeroporto di Djanet, nel Sahara algerino. Lo riferisce la stampa locale. Nessuna conferma dell'attentato e' stata diffusa dalle autorita', e mentre secondo alcuni quotidiani l'aereo colpito con un lanciarazzi sarebbe un velivolo militare, per altri si tratterebbe di un aereo della Air Algerie. I militari avrebbero lanciato, dopo l'attacco, una vasta operazione di rastrellamento nella zona. (Ansa, 11/11/2007)

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Autobomba vicino a una stazione di polizia in Cabilia: molti feriti (Peacereporter, 11/11/2007)

Un'autobomba è esplosa ieri sera vicino a una stazione di polizia a Maatkas, vicino a Tizi Ouzo, capoluogo della Cabilia (100 km ad est di Algeri). Lo scrive oggi il quotidiano El Watan. Nell'esplosione sarebbero rimasti feriti numerosi civili. Secondo una prima ricostruzione, l'auto sarebbe stata intercettata e bloccata a pochi metri dall'edificio impedendo così un massacro. Per l'attentato non è giunta ancora nessuna rivendicazione, ma le autorità algerine puntano il dito contro i gruppi islamisti. Venerdì sera un civile è stato assassinato vicino a Beni Souk, nella regione di Biskra, (600 km a sud est di Algeri), ad un falso posto di blocco organizzato da un gruppo di uomini armati. (Peacereporter,  11/11/2007)

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Condannati a morte dieci fondamentalisti islamici in libertà (Peacereporter, 07/11/2007)

Dieci fondementalisti islamici giudicati gli autori di un attacco terroristico sono stati condannati a morte, malgrado non siano stati ancora catturati, da una corte algerina. I dieci, tutti in fuga, sono ritenuti colpevoli dell'attentato che nel giugno del 2003 è costato la vita a nove ufficiali di polizia. A sentenziare la pena capitale è stata la corte criminale di Tizi Ouzou, 110 chilometri a est della capitale Algeri. Dallo scorso giugno sono circa 100 le condanne a morte che pendono contro presunti terroristi islamici ancora in libertà. E' dall'agosto del 1993 che in Algeria non viene applicata la pena capitale. (Peacereporter, 07/11/2007)

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Saipem costruirà gasdotto LPG. (Reuters, 04/11/07)

Saipem (SPMI.MI: Quotazione, Profilo), unità dell'italiana Eni (ENI.MI: Quotazione, Profilo), firmerà un accordo domani per costruire un impianto per il trasporto del gas di petrolio liquefatto (LPG) in Algeria, Lo ha riferito oggi la società a partecipazione statale algerina Sonatrach. Il gasdotto da 495 km porterà la capacità di trasporto di LPG del paese, membro dell'Opec, da 9 milioni di tonnellate all'anno a 15 milioni, quando sarà concluso nel 2009, spiega Sonatrach in una nota. Il contratto per la costruzione del gasdotto che collega i pozzi di Hassi R'mel al complesso petrolchimico di Arzew è stato vinto in ottobre, aggiunge la nota senza fornire dettagli finanziari. Saipem ha annunciato nel maggio scorso di aver ottenuto un contratto dal valore di circa 950 milioni di euro per costruire un impianto di trattamento del greggio in Algeria. Saipem e il suo partner Lead Contracting costruiranno l'impianto a Hassi Messaoud, a circa 800 km a sudest di Algeri(Reuters, 04/11/07)

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Integralisti della Cabilia pronti ad arrendersi al governo (Peacereporter, 31/10/2007)

Secondo il giornale algerino 'Echourouk', una cinquantina di guerriglieri integralisti legati ad al Qaeda, attivi nella regione della Cabilia, ha deciso di prendere contatti con le autorità di Algeri per trattare la resa. A spingerli a prendere questa decisione sarebbero stati le recenti difficoltà incontrare nel respingere gli attacchi dell'esercito algerino e la resa dell'ex leader del Gruppo salafita per la predicazione e il combattimento (Gspc), Hasan Hattab. (Peacereporter,  31/10/2007)

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Vertice di al Qaeda sventato da blitz dell'esercito (Peacereporter, 24/10/2007)

Un blitz dell'esercito algerino nella notte tra domenica e lunedì ha impedito lo svolgimento di una riunione dei capi di al Qaeda nel Maghreb islamico nella zona di Tizi Ozou, in Cabilia. Lo ha reso noto oggi il giornale locale el-Khabar, che spiega come tutto sia partito dalle indicazioni fornite da un terrorista arrestato nel settembre scorso, che avrebbero portato al ritrovamento di un campo di addestramento nella foresta dei Boujima, accanto a cui sorgeva il bunker dove, secondo carte rinvenute sul posto, l'incontro si sarebbe dovuto tenere. I circa 30 terroristi presenti nel campo al momento dell'irruzione sono però riusciti a fuggire. (Peacereporter,  24/10/2007)

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900 mln di euro per programma spaziale 2006-2020 (Il Denaro, 24/10/2007)

L'Algeria ha stanziato 82 miliardi di dinari (circa 900 milioni di euro) per il suo programma spaziale 2006-2020. Lo ha annunciato il ministro delle poste e delle tecnologie dell'informazione, Boudjemaa Haichour, durante la conferenza su 'I cambiamenti climatici e l'adattamento in Africa: il ruolo delle tecnologie spazialì, organizzato ad Algeri dall'Agenzia spaziale algerina (Asal). Nel quadro del programma spaziale algerino destinato in particolare allo sviluppo di nuove tecnologie per la lotta alla desertificazione e la protezione ambientale "due nuovi satelliti Alsat 2A e Alsat 2B saranno lanciati rispettivamente all'inizio del 2008 e del 2009", ha detto Azzedine Oussedik, direttore generale di Asal. "Il progetto Alsat 2 è stato avviato nel gennaio del 2006", ha precisato Oussedik, "e una trentina di ricercatori algerini sono già stati inviati a Toulouse per seguire una formazione specifica" per la realizzazione del satellite Alsat A2. Il centro di ricerce spaziali di Arzew (400 km ad ovest di Algeri) sta costruendo il secondo satellite, Alsat B2, che sarà realizzato "dall'Algeria da sola". La Gran Bretagna ha sostenuto l'Agenzia spaziale algerina per la realizzazione del suo progetto Alsat 1, primo satellite lanciato nello spazio dal paese maghrebino nel 2002, "con un costo di 11 milioni di dollari", ha aggiunto Oussedik. (Il Denaro,  24/10/2007)

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Francia consegna mappa mine della colonizzazione (Suissinfo, 21/10/2007)

Il capo di Stato maggiore dell'esercito francese, Jean Louis Georgelin, in visita ad Algeri, ha consegnato al suo collega algerino, il generale Ahmed Gaid Salah, la mappa delle mine posizionate dalla Francia durante il periodo della colonizzazione, lungo le frontiere orientali e occidentali del paese maghrebino. Lo ha annunciato l'agenzia Aps che cita un comunicato del ministero algerino della difesa. Le mine della 'linee Morice e Challe' sono state posizionate in Algeria dall'esercito francese durante la guerra di liberazione nazionale (1954-1962). La consegna di questo piano più volte reclamato dall'Algeria, riferisce un comunicato dell'Ambasciata di Francia ad Algeri, "evidenzia la volontà delle autorità francesi di voler levare gli ostacoli ereditati dal passato e il loro desiderio di costruire delle relazioni di fiducia con l'Algeria". La linea Morice, dal nome del ministro francese della difesa André Morice, è stata posizionata nel luglio del 1957 lungo le frontiere dell'Algeria con Tunisia e Marocco. Tra il 1958 e il 1960 la linea è stata parzialmente raddoppiata con la linea Challe, dal nome del generale Maurice Challe. Secondo Algeri, sono presenti sul territorio algerino ancora 3 degli 11 milioni di mine piazzate dalla Francia. (Suissinfo, 22/10/2007)

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Condannato giornalista accusato di diffamazione, protesta del sindacato (Ansa, 18/10/2007)

Il tribunale di Djelfa (400 km a sud di Algeri), ha condannato a sei mesi di prigione un giornalista algerino per diffamazione. La condanna, senza condizionale, e' stata inflitta a Talal Dharma, corrispondente del quotidiano El Fadjr. Il sindacato di categoria ha parlato di "una persecuzione della giustizia contro la stampa" ricordando che le indagini di Dharma avevano permesso alla giustizia di condannare un responsabile locale del settore agricolo. (Ansa, 18/10/2007)

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La violenza sui genitori fenomeno sempre più diffuso (Peacereporter, 10/10/2007)

La polizia nazionale algerina ha diffuso oggi un'inchiesta sulle violenze domestiche nel paese. Secondo i dati delle forze dell'ordine di Algeri, sarebbero più di 8 mila le persone, di cui 6mila in detenzione provvisoria, accusate di violenza contro i propri genitori, solo nel 2007. Il dato peraltro, sarebbe ricavato per difetto, in quanto le violenze denunciate rappresentano solo l'1 percento del numero dei casi reali. La legislazione algerina è particolarmente severa e arriva a punire anche con l'ergastolo o la pena capitale chi commette violenze fisiche o verbali nei confronti dei genitori. (Peacereporter, 10/10/2007)

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Terrorismo: uccisi 3 emiri al Qaida Maghreb, (Suissinfo, 09/10/2007)

Tre "emiri", tra cui il presunto numero due di Al Qaida Maghreb, sono stati uccisi dall'esercito algerino nella notte tra sabato e domenica sulle montagne della Kabilia, nella regione di Boghni, 100 km. a Est di Algeri. Lo riferisce oggi la stampa algerina, che cita fonti della sicurezza. I tre uomini sono stati scoperti ad un posto di blocco dell' esercito mentre viaggiavano a bordo di un furgone in cui sono stati ritrovati tre kalashnikov, documenti sovversivi e un'importante quantità di esplosivo destinata - scrive il quotidiano El Watan - alla realizzazione di un attentato suicida alla vigilia dell' Aid El Fitr, la festa che conclude il mese di digiuno del Ramadan. Harigue Zoheri, noto col nome di Redouane Fassila, era a capo della zona 2 (che comprende le regioni centrali dell' Algeria e la capitale) dell' organizzazione terroristica e secondo Liberté sarebbe il vice di Abdel Malek Deroukdal, emiro nazionale dell' organizzazione di Al Qaida per il Maghreb islamico. Il trentenne Fassila, presente in tutti i video degli attacchi diffusi su Internet - continua Liberté - sarebbe stato la mente degli attacchi kamikaze compiuti in Algeria negli ultimi mesi, tra cui quello dell' 11 aprile contro il palazzo del governo e il recente attacco contro un convoglio di lavoratori stranieri, in cui sono rimasti feriti un italiano e due francesi. Gli altri due terroristi uccisi sono Abu Tourab e Osama Abu Ishak, specialista in autobombe. (Suissinfo,09/10/2007)

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Vignette profeta, assolti (Ansa, 08/10/2007)

Sono stati assolti gli 8 giornalisti della tv di stato algerina, accusati di aver mandato in onda le caricature danesi sul profeta Mohamed. Il procuratore generale aveva richiesto cinque anni e tre anni di prigione rispettivamente per i due direttori (Lotfi Cheriet, ex direttore di Canal Algerie, Houria Khathir, ex-direttrice del canale A3) e i 6 giornalisti. La corte, scrive il quotidiano El Khabar, ha preso in considerazione l'assenza di volonta' di danneggiare il profeta. (Ansa, 08/10/2007)

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Michelin rimpatria famiglie dipendenti "per precauzione" (Ap, 06/10/2007)

Anche Michelin rimpatria i familiari dei suoi dipendenti francesi in Algeria. La decisione di Michelin-Algeria, spiega la società in un comunicato pubblicato su alcuni quotidiani locali, è stata presa "a titolo precauzionale, in considerazione delle condizioni di sicurezza": nessuna minaccia terroristica diretta. Dopo l'appello lanciato il 20 settembre dal numero due di Al Qaida, Ayman al-Zawahiri, a "liberare" il Maghreb dalla presenza francese e spagnola, la prima compagnia transalpina a far rientrare dall'Algeria i suoi dipendenti è stata l'Aeroports de Paris: i tecnici al lavoro nello scalo di Algeri erano sotto minaccia di rapimento. Michelin, che in Algeria è una presenza storica e ha investito 40 milioni di euro (la metà dei 250.00 pneumatici lì prodotti è destinata all'esportazione), ha puntualizzato che i suoi dipendenti continueranno a lavorare regolarmente nello stabilimento di Algeri. (Ap, 06/10/2007)

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Terrorismo: uccisi 23 estremisti e otto militari (Corriere del Ticino, 06/10/2007

Sette militari e 23 estremisti islamici sono stati uccisi tra giovedì e venerdì in diverse regioni dell' Algeria. Lo riferiscono fonti della sicurezza citate dalla stampa algerina. Sei militari sono rimasti uccisi nella notte tra giovedì e venerdì nell'esplosione di un ordigno artigianale durante un'operazione di rastrellamento in corso da una settimana nella regione di Ras el Aach, vicino a Tebessa (sud- est). Nella stessa operazione, secondo quanto scrive El Khabar, l'esercito ha fatto esplodere una grotta in cui erano nascosti una ventina di uomini appartenenti ad Al Qaida Maghreb. Tre 'emiri' sono stati inoltre uccisi dalle forze di sicurezza a Skikda (600 km ad est di Algeri) e a Tidjellabine, vicino a Boumerdes (50 km ad est di Algeri) in Cabilia, dove anche un militare è morto nello scontro con gli estremisti. Giovedì un militare è stato assassinato a colpi d'arma da fuoco a Beni Amrane, a sud-est di Boumerdes, e un ex miliziano pentito è sato ucciso a Benchoud, nella stessa zona. Nella stessa regione, giovedì, poco dopo la rottura del digiuno del Ramadan, un gruppo di uomini armati ha attaccato una caserma nel centro di Dellys ( 100 km ad est di Algeri). L'attacco è stato respinto dai militari. L'8 settembre un camion imbottito di esplosivo è stato lanciato contro una caserma della marina a Dellys provocando la morte 30 persone. (Corriere del Ticino, 06/10/2007

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Fondatore Gruppo Salafita si è consegnato autorità (Suissinfo, 05/10/2007)

Il fondatore del Gruppo Salafita per la predicazione e il combattimento (Gspc) - trasformatosi all'inizio di questo anno in Organizzazione di Al Qaida per il Maghreb - Hassan Hattab, conosciuto anche con il nome di battaglia Abu Hamza, si è costituito alle autorità algerine il 22 settembre scorso. Lo ha confermato stasera a Parigi, a conclusione di un incontro con il suo omologo francese, il ministro dell'interno algerino, Yazid Zerhouni. La notizia era stata diffusa il 28 settembre scorso dal sito Internet del quotidiano arabofono Ech Shuruk. "Noi lo consideriamo un pentito - ha dichiarato il ministro - poiché è coinvolto in numerosi dossier giudiziari, dovrà chiarire la sua situazione". A quanto si è saputo Hassan Hattab, fondatore del Gspc nel 1998, si è consegnato alle forze di sicurezza per beneficiare delle disposizione della 'Carta per la pace e la riconciliazione nazionale'. (Suissinfo,  05/10/2007)

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Hassan Hattab, fondatore del Gspc nel 1998, condannato a morte da quattro tribunali (Il Tempo, 30/09/07)

Il fondatore del Gruppo Salafita per la predicazione e il combattimento (Gspc) - oggi Al Qaida per il Maghreb islamico - Hassan Hattab, sarebbe nelle mani delle autorità algerine. A rivelarlo ieri la stampa algerina: secondo El khabar infatti, Hattab si sarebbe arreso da una circa una settimana con altri due elementi dei gruppi armati. Hattab sarebbe stato arrestato mentre si trovava a una cena per il Ramadan: da mesi si parla di una possibile resa del fondatore nel 1998 del Gspc, è disposto a deporre le armi: dovrebbe essere incarcerato per le numerose condanne tra cui alcune alla pena capitale, pronunciate dai tribunali di Algeri, Tizi Ouzou, Batna e Boumerdes. (Il Tempo,30/09/07)

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Terrorismo: sgozzate tre guardie comunali in Cabilia (Swissinfo, 28/09/07)

Tre guardie comunali sono state sgozzate giovedì in Cabilia, regione berbera ad est di Algeri, ad un falso posto di blocco. Secondo quanto scrive il quotidiano Echourouk nella sua versione on line, i tre uomini viaggiavano su un autobus di linea quando ad un posto di blocco, tra Ouarzedine e Tadmait, vicino al capoluogo della Cabilia, Tizi Ouzou (100 km ad est di Algeri) sono stati fatti scendere con la forza. Le vittime sono state poi sgozzate e tagliate a pezzi davanti agli altri passeggeri. Il gruppo terroristico, continua Echourouk, era composto da una quindicina di uomini. Sempre in Cabilia due militari sono stati uccisi durante un'operazione di rastrellamento nella zona di Naciria Sidi Ali Bounab. Un altro militare è stato ucciso in uno scontro a fuoco con alcuni elementi dei gruppi armati di matrice islamica vicino a Sidi Daoud, 70 km ad est di Algeri. Dall'inizio del Ramadan, il 13 settembre, sono state uccise in Algeria circa 22 persone. Alla vigilia del mese sacro dell'Islam in meno di 48 ore più di 50 persone sono morte in due attentati kamikaze.Venerdì scorso un italiano e due francesi sono rimasti feriti in un attentato kamikaze compiuto nei pressi di Lakhdaria, 70 km ad est di Algeri in Cabilia, contro un convoglio di lavoratori stranieri.(Swissinfo, 28/09/07)

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Terrorismo, arrestate sette persone (Corriere della Sera, 27/09/2007)

Sette persone sono state arrestate questa settimana in Algeria. Sono sospettate di aver fornito sostegno logistico al gruppo responsabile dell'attentato suicida contro un convoglio di stranieri, venerdi' scorso a Lakhdaria, a est di Algeri. Nove persone, tra cui due francesi e un italiano, erano rimaste ferite. L'attentato era stato rivendicato dalla branca di al Qaida nel Maghreb islamico. (Corriere della Sera,27/09/2007)

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Algeria. Al Qaeda punta ai teenager con la propaganda nei cybercafe (RobertoBarducci, Ag. Radicale, 23/09/07)

(…) Al Qaeda in Algeria sta arruolando fra le sue fila sempre più bambini e adolescenti. I servizi di sicurezza del paese dicono che si tratta di un nuovo trend. Il movimento, infatti, non riesce più ad attrarre ventenni e trentenni pronti a sacrificare le loro vite. Gli algerini, che hanno vissuto negli anni novanta il lungo periodo di terrore, non sono attratti dai movimenti islamisti. Anzi, ne sono spaventati. I leader di al Qaeda nel Maghreb islamico, pertanto, hanno dovuto cambiare strategia e stanno adesso cercando di adescare bambini e adolescenti, più facilmente plagiabili, in maniera sempre più frequente anche grazie a internet, utilizzato come strumento di reclutamento. I cybercafé di Algeri, infatti, sembrano essere più funzionali dei sermoni del venerdì e si sono trasformati in luoghi di propaganda verso i teenager. I siti internet con contenuto terroristico, infatti, sono utilizzato per l´adescamento degli adolescenti che, una volta plagiati, vengono indottrinati e poi obbligati a prestare servizio nei movimenti armati. Le forze di sicurezza hanno pertanto lanciato una campagna di sensibilizzazione per i genitori, invitandoli a sorvegliare il comportamento e gli amici dei figli. L´appello della polizia ha fatto seguito alla scoperta di campi di addestramento per ragazzi tra i 14 e i 18 anni, nelle regioni montagnose del paese. I teenager che sono stati trovati a imparare a combattere il jihad, hanno poi raccontato le loro storie alla polizia (…) I servizi di sicurezza stanno adesso tenendo sempre più sotto controllo anche le moschee, cercando di aiutare i ragazzi a non cadere nella trappola terroristica. Recentemente, infatti, è stato arrestato un noto imam salafita, sheikh Amine, che si era specializzato nell´incitare i più giovani alla guerra santa. Alcuni dei ragazzi che assistevano ai suoi sermoni del venerdì hanno affermato che l´imam li incoraggiava ad arruolarsi nelle fila di al Qaeda per combattere contro il governo algerino e le truppe della coalizione in Iraq. Dopo l´arruolamento, i giovani erano poi obbligati con la forza a effettuare azioni terroristiche contro target militari e civili in Algeria. Ma il popolo algerino è pronto a reagire. Nessuno nel paese vuole vedere i propri figli arruolati da al Qaeda. In Algeria non ci sono truppe straniere o "infedeli" da cacciare dal sacro suolo dell´Islam. Sono dei musulmani che uccidono altri musulmani. Questo scuote le coscienze. Sempre meno persone pertanto sono disposte a dar ascolto alla propaganda salafita. Il commento che sempre più spesso si sente fare all´indomani di un attentato infatti è: «Questi sono terroristi, non musulmani ». (RobertoBarducci, Ag. Radicale,  23/09/07)

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Inondazioni, 13 morti nelle ultime 24 ore (Swissinfo, 22/09/07)

Almeno tredici persone sono morte nelle ultime 24 ore a causa delle violente piogge che si sono abbattute sul nord e il centro dell'Algeria. Secondo un primo bilancio della protezione civile, dieci persone, di cui otto della stessa famiglia, sono state travolte dalle acque di un torrente stagionale in piena a M'Sila (250 km a sud-est di Algeri). Altre tre persone, ha riferito la radio nazionale algerina, sono morte annegate nella regione di Ain Defla (160 km a sud-ovest di Algeri). Dopo aver colpito la scorsa settimana il sud del paese, causando la morte di almeno cinque persone nella regione di Biskra (425 km a sud-ovest di Algeri), i violenti nubifragi si sono spostati negli ultimi due giorni verso il nord del paese maghrebino. (Swissinfo, 22/09/07)

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Al-Qaeda: "A Lakhdaria ha agito un kamikaze" (Agi, 22/09/07)

Il Movimento di 'al-Qaeda' nel Maghreb Islamico ha reso nota l'identita' del kamikaze che ieri ha portato a termine con un'auto-bomba l'attentato a Lakhdaria, localita' della Cabilia situata 75 chilometri a sud-est di Algeri, nel quale sono rimaste ferite nove persone, tra cui un cittadino italiano e due francesi. L'attentatore e' stato identificato come Othman bin Jaafar: lo riferisce il quotidiano algerino 'el-Jabar', che cita un comunicato della branca locale dell'organizzazione terroristica fondata da Osama bin Laden, gia' Gruppo Salafita per la Predicazione e il Combattimento. Nella nota la cellula terroristica smentisce la versione fornita dal ministero dell'Interno algerino, secondo cui a scoppiare sarebbe stato un semplice ordigno, e puntualizza che si e' trattato appunto di un attacco suicida, peraltro rivendicato dallo stesso Movimento poche ore dopo che si era verificata l'esplosione. I fondamentalisti sostengono peraltro che i tre stranieri avrebbero perso la vita, circostanza categoricamente negata non soltanto dalle autorita', ma anche dalla stessa societa' edilizia per la quale lavorano le vittime, la francese 'Razel'. L'attentato ha fatto seguito al nuovo messaggio in video diffuso attraverso Internet, meno di 24 ore prima, dal numero due di 'al-Qaeda', l'egiziano Ayman al-Zawahiri, il quale nel filmato esortava tra l'altro i seguaci a "ripulire il Maghreb musulmano dai figli di Francia e Spagna". (Agi,  22/09/07)

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Attentato; al Qaida rivendica, tv (Swissinfo, 21/09/07)

L'ala nordafricana di Al Qaida ha rivendicato l'attentato suicida commesso stamani vicino a Lakhdaria, in Algeria, che ha causato nove feriti, tra cui un italiano e due francesi. Lo riferisce la tv Al Arabiya, basata a Dubai, citando un comunicato del gruppo. L'attentato avvenuto nei pressi di Lakhdaria, in Cabilia (70 km ad est diAlgeri) nel quale sono rimaste ferite 9 persone - un italiano, due francesi, cinque agenti di polizia e un autista - sarebbe stato provocato da un'auto guidata da un kamikaze lanciatasi contro il veicolo che stava trasportando i lavoratori stranieri secondo una fonte dell'azienda italiana coinvolta. "Gli stranieri", ha aggiunto, "erano scortati da due mezzi della gendarmeria che viaggiavano uno davanti e uno dietro all'auto con i lavoratori ma il kamikaze ha puntato diritto contro" questo veicolo. L'italiano e i due francesi, ha confermato, "sono fuori pericolo e sono ricoverati in un ospedale della capitale. Non ho notizie degli algerini perché si trovano in altre strutture ospedaliere". (Swissinfo, 21/09/07)

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Troppo violento: i gruppi islamici destituiscono il capo di Al Qaeda (Il Tempo, 19/09/07)

L'emiro alla guida di Al Qaeda nel Maghreb (ex-Gspc), Abdelmalek Derukdal, alias Abu Mossab, sarebbe stato destituito durante un congresso dei gruppi islamici armati algerini organizzato tra le montagne della Cabilia, a Zbarbar nei pressi di Lakhdaria, a cui avrebbe partecipato anche Hassan Hattab, fondatore nel 1998 del Gruppo salafita per la predicazione e il combattimento (Gspc). Derukdal sarebbe stato contestato dagli altri emiri proprio per la sua strategia vicina ad Al Qaeda che tra l'altro ha introdotto per la prima volta in Algeria l'uso dei kamikaze. (Il Tempo,19/09/07)

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Attentato in Cabila: il secondo dall'inizio del Ramadan (Ansa,19/09/07)

Un ordigno artigianale e' esploso 40 km ad est di Bouira, in Cabilia, facendo un morto e un ferito.La bomba era stata posizionata lungo un sentiero frequentato dalle guardie comunali. Si tratta del secondo attentato dall'inizio del Ramadan. Il 14 settembre una bomba e'stata posizionata davanti ad una residenza della polizia ad est di Algeri, provocando la morte di tre persone. Poco prima, due attentati suicidi hanno fatto piu' di 50 vittime. (Ansa,  19/09/07)

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Rafforzata presenza militare per combattere terrorismo (Peacereporter, 17/09/07)

I vertici dell'esercito algerino hanno deciso di rivedere il dispiegamento delle pattuglie mobili sul territorio del paese, nell'ambito della nuova strategia messa a punto per isolare i gruppi terroristici che sono tornati a colpire nelle città. Secondo il quotidiano El Khabar, il nuovo piano rafforzerebbe la presenza dei soldati nelle zone montagnose, dove molte cellule ancora attive si nascondono per preparare attentati. Inoltre, una sorveglianza aerea più intensa è stata posta sul confine con la Tunisia, in collaborazione con i militari del Paese vicino. (Peacereporter,  17/09/07)

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Bomba davanti caserma polizia, 3 morti e 5 feriti (Swissinfo, 14/09/07)

Un ordigno di fabbricazione artigianale è esploso oggi davanti ad una caserma della polizia a Zemmouri, 50 chilometri ad est di Algeri, causando la morte di tre persone e il ferimento di altre cinque. Lo riferisce la polizia algerina. La bomba era piazzata in una borsa di plastica all'entrata di uno stabile che ospita alcuni poliziotti e le loro famiglie. L'ordigno è scop