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ALGERIA 1 - 2007
Notizie dal 01/01/2007
al 30/03/2007

NOTIZIE DAL 1 APRILE 2007

Scontri in Cabilia, almeno 18 morti (Corriere della Sera, 29/03/07)

Videofonini fuorilegge (Francesca Spinelli, Internazionale, 29/03/07)

Priorità agli operai locali per la costruzione dell’autostrada (Il Denaro, 22/03/07)

Corruzione; ergastolo per miliardario Khalifa (SwissInfo, 22/03/07)

Processo Khalifa, pene fino a 15 anni (Corriere della Sera, 21/03/07)

27 condanne a morte per terrorismo (Ag. Radicale, 20/03/07)

Nasce l'Opec del gas (Finanzaonline, 20/03/07)

Uccisi 5 terroristi durante un rallestramento delle forze dell'ordine in Cabila (Ansa, 19/03/07)

Gaffe di Zapatero, crisi con la Spagna (Il Giornale, 14/03/07)

Usa temono attentato aereo (Ansa, 13/03/07)

Integralisti moralizzatori bloccano con la forza seminario su contraccezione (ANSA, 11/03/07)

Morti e feriti, sommossa a Khenchela (SwissInfo, 08/03/07)

Proseguono i lavori per il Galsi,gasdotto Algeria-Italia (Il Denaro, 06/03/07)

Al Qaeda nel Maghreb rivendica attentato anti-russo (PeaceReporter, 05/03/07)

Attacco a operai compagnia gas russa, 7 morti (La Repubblica, 04/03/07)

Mercato porno su cellulari: imam dedicano predica a questo argomento (Ansa, 03/03/07)

Ministro esteri, no a base USA su nostro territorio (Adnkrono,04/03/07)

I trappisti vogliono tornare a Tibhirine (Apic/RadioVaticana, 02/03/07)

Attacchi terroristici simultanei in Cabila (SwissInfo, 01/03/07)

Produzione agricola in netta crescita dal 2000 (Il Denaro, 28/02/07)

Integralisti di El Islah rischiano di non potersi candidare alle elezioni (PeaceReporter, 28/02/07)

Terrorismo, 25 condanne a morte in contumacia (SwissPolitics, 27/02/07)

La Casbah di Algeri rischia di scomparire (Il Denaro, 23/02/07)

Algeri chiede scuse e risarcimenti per i test degli anni '60 (Euronews, 20/02/07)

Allarme nuovi attacchi: un ordigno esploso ieri a Oued Smar, altri disinnescati (Ansa, 18/02/07)

Partito opposizione per "compromesso" politico (SwissPolitics, 14/02/07)

Al Qaeda rivendica bombe, 6 morti (Rainews24, 13/02/07)

Allarme sanità nei campi rifugiati Saharawi (PeaceReporter, 12/02/07)

Bavaglio a famiglie desaparecidos (Ansa, 07/02/07)

Un grave episodio di razzismo infanga il calcio (Eurosport, 06/02/07)

Attacco ad esercito: morti 4 soldati e 10 terroristi (Ansa, 30/01/07)

Energia:nuova intesa Russia-Algeria (Ansa, 22/01/07)

Visita relatore ONU su violenze alle donne (Carla Amato, Osservatorio Sulla Legalità, 21/01/07)

Terrorismo: contatti tunisini- Gspc (Ansa, 14/01/07)

Terrorismo, Gspc minaccia attacchi a francesi (swisspolitics, 09.01.07)

Inscenano impiccagione Saddam, muore dodicenne (La Repubblica, 08/01/07)

Si apre oggi mega-processo 'affare Khalifa' (SwissInfo, 08/01/07)

Referendum costituzionale “entro l’anno” (RC, Misna, 04/01/07)

Saddam: governo ordina preghiere in tutte le moschee (AGI, 03/01/07)

Ex capo Gspc vuole consegnarsi ad autorita' (Corriere della Sera, 02/01/07)

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Scontri in Cabilia, almeno 18 morti (Corriere della Sera, 29/03/07)

Sarebbero almeno 18 le vittime in seguito ad una operazione anti terrorismo in Cabilia, regione orientale algerina. Le truppe di Algeri hanno circondato, nella zona di Amizour, tra 50 e 80 miliziani del 'Gruppo salafita per la predicazione e il combattimento', vicini ad al Qaeda. I salafiti hanno tentato di rompere l'accerchiamento e hanno attaccato un posto di blocco e ucciso tre soldati. In un contrattacco i soldati hanno eliminato 15 ribelli. (Corriere della Sera,  9/03/07)

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Videofonini fuorilegge (Francesca Spinelli, Internazionale, 29/03/07)

Il quotidiano algerino El Watan riferisce che "la polizia sta conducendo delle operazioni nelle università e nelle scuole del paese per cercare di limitare l'uso dei cellulari con videocamera. Sotto accusa i video 'contrari alla morale', espressione ufficiale e alquanto vaga che potrebbe indicare tanto un film pornografico o le immagini di un attentato terroristico, quanto le riprese della propria ragazza sotto la doccia". Il quotidiano denuncia l'iniziativa che, oltre a scontrarsi con il principio di proprietà privata e il diritto all'immagine, getta una luce inquietante su un governo "sempre più preoccupato dai pixel che non riesce a controllare". "Tuttavia", continua El Watan, "il problema sollevato dalla crescente circolazione di video e fotografie agita non solo le autorità, ma anche i singoli cittadini, che intrattengono un rapporto di amore-odio con il proprio aspetto". Insomma, l'immagine rubata ovunque e in qualunque momento grazie ai telefonini di nuova generazione spaventa un po' tutti, tant'è che "in Arabia Saudita i videofonini sono stati vietati in tutto il paese. L'Algeria non è ancora arrivata a questo punto, ma in alcuni luoghi pubblici, per esempio gli hammam, i videofonini sono già stati banditi". Eppure, conclude il quotidiano, provare a limitare l'uso dei videofonini rischia di essere un inutile spreco di energie: "Come recita un detto locale, 'vietate un'immagine agli algerini, e loro la disegneranno sui muri'". (Francesca Spinelli, Internazionale,  29/03/07)

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Priorità agli operai locali per la costruzione dell’autostrada (Il Denaro, 22/03/07)

Per porre fine al malcontento derivato dalla forte presenza di lavoratori asiatici in numerosi cantieri dell'Algeria, dove la disoccupazione è ancora ad oltre il 12 per cento, il governo algerino ha deciso di limitare al 30 per cento il numero di lavoratori asiatici impegnati nel cantiere della costruzione dell'autostrada est-ovest, lunga 1200 km e che sarà realizzata entro il 2009. Il 70 per cento dei posti di lavoro spetterà quindi agli algerini. Il ministero del lavoro e della previdenza sociale, scrivono i giornali locali, notificherà al più presto la decisione alle imprese cinese Citc e alla giapponese Cojaal, incaricate del progetto che secondo il ministro dei lavori pubblici Amar Ghoul darà lavoro a 200mila persone. L'eccessiva presenza di asiatici, "importati" direttamente dai loro paesi (soprattutto la Cina impegnata in numerosi progetti edili) e pagati con somme irrisorie, sul mercato del lavoro algerino, ha suscitato aspre polemiche tra i sindacati e la popolazione specie tra i giovani, i più colpiti dalla disoccupazione. L'autostrada est-ovest, che collegherà l'Algeria alla Tunisia ad est ed al Marocco ad ovest, costerà oltre undici miliardi di dollari. (Il Denaro,22/03/07)

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Corruzione; ergastolo per miliardario Khalifa (SwissInfo, 22/03/07)

Il miliardario Rafik Khalifa è stato condannato all'ergastolo dal Tribunale criminale di Blida. Rifugiatosi a Londra dal 2003, Khalifa è stato condannato in contumacia. Tra gli altri 9 imputati latitanti, giudicati in contumacia, figurano l'ex ministro dell'industria Abdennour Keramane, suo fratello Abdelwahab, ex governatore della Banca d'Algeria e la figlia dell'ex ministro Yasmine, che era rappresentante di Khalifa Airways a Milano. Il processo, cominciato l'8 gennaio, riguardava il fallimento di Khalifa Bank, e sarà seguito da un altro procedimento, relativo alla compagnia aerea Khalifa Airways e ad altre filiali dell'impero, crollato nel febbraio 2003 con l'arresto all'aeroporto di Algeri di due quadri del gruppo che tentavano di partire con una valigia contenente due milioni di euro. (SwissInfo, 22/03/07)

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Processo Khalifa, pene fino a 15 anni (Corriere della Sera, 21/03/07)

Pene tra i dieci e i 15 anni e pesanti sanzioni per i principali imputati nel mega-processo sull'impero costruito tra il 1998 e il 2003 dal miliardario Rafik Khalifa. Fino ad ora la sanzione piu' severa e' stata inflitta all'ex-direttore di Khalifa Tv e vice direttore di Khalifa Bank , Djamel Guellimi, ma alla sbarra ci sono 104 imputati: il verdetto per altri nove latitanti, oltre Khalifa, sara' reso noto in serata.Tra gli imputati anche l'ex-allenatore della nazionale algerina, Ighil Ali Meziane, condannato a tre anni. (Corriere della Sera, 21/03/07)

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27 condanne a morte per terrorismo (Ag. Radicale, 20/03/07)

Un tribunale della provincia algerina di Batna ha condannato a morte 27 persone per “costituzione di gruppo terroristico, possesso di armi”, e per aver effettuato attacchi armati. Lo riferisce la radio di stato, segnalando tra i condannati Hassan Hattab e Mokhtar Belmokhtar, rispettivamente ex leader del Gruppo Salafita di Predicazione e Combattimento (GSPC) e membro di spicco del gruppo. Non è chiaro se le altre 25 persone fossero presenti in aula o, come nel caso di Hattab e Belmokhtar, siano state processate in contumacia. Per sottolineare il proprio legame con la rete terroristica di al Qaeda, quest’anno il GSPC ha deciso di mutare la denominazione in Organizzazione di al Qaeda nel Maghreb Islamico. Dal dicembre 1993 è in vigore in Algeria una moratoria e da allora non vi sono state esecuzioni. L’ultima ha avuto luogo nell’agosto del 1993, quando sono stati giustiziati sette militanti islamici per un attentato dinamitardo nel 1992 all’aeroporto di Algeri che aveva provocato una quarantina di morti. Erano stati condannati a morte da tribunali speciali che da allora sono stati sciolti. Il 17 ottobre 2006, il Parlamento algerino ha votato contro l’eliminazione della pena di morte dal nuovo codice penale. (Ag. Radicale,  20/03/07)

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Nasce l'Opec del gas (Finanzaonline, 20/03/07)

Il principale quotidiano economico russo, il Kommersant, ha aperto la prima pagina di ieri con il titolo: "Il cartello con l'asso vincente". Laddove l'asso vincente èl'Opec del gas, spiega il giornale, il progetto caldeggiato da Teheran e rilanciato da Mosca. Ne farebbero parte i maggiori produttori mondiali: Russia, Iran, Algeria, Qatar e Venezuela. Il giornale aggiunge anche la data e il luogo in cui verrebbe annunciata la creazione di quello che la Casa Bianca vedrebbe come una sorta di Impero del Male dell'energia: il 9 aprile, giorno dopo Pasqua, aDoha, in occasione dell'apertura del forum dei paesi esportatori del gas. (Finanzaonline, 20/03/07)

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Uccisi 5 terroristi durante un rallestramento delle forze dell'ordine in Cabila (Ansa, 19/03/07)

Cinque terroristi sono stati uccisi dalle forze di sicurezza algerine ad Haizer, vicino a Bouira, 100 km a est di Algeri, in Cabilia. I terroristi, informa il governo algerino, sono stati uccisi durante un rastrellamento nella regione, dove e' ancora alta la presenza di elementi di al Qaida per il Maghreb islamico, nuovo nome del Gruppo Salafita per la predicazione e il combattimento. Il 13 febbraio sono esplose in Cabilia cinque autobombe che hanno distrutto gendarmerie e commissariati. (Ansa,19/03/07)

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Gaffe di Zapatero, crisi con la Spagna (Il Giornale, 14/03/07)

Una gaffe politica di José Luis Rodriguez Zapatero irrita l’Algeria, che reagisce aumentando del 20% il prezzo delle forniture di gas alla Spagna. E tra i due Paesi scoppia una grave crisi che re Juan Carlos, in visita ad Algeri, tenta ora di risolvere. Tutto è cominciato la settimana scorsa, durante la visita di Zapatero in Marocco. Il precedente governo conservatore di José Maria Aznar aveva stretto eccellenti relazioni con l’Algeria, alleato strategico della Spagna soprattutto nel settore energetico. Il premier socialista, appena arrivato al potere, ha cambiato linea politica, annunciando il suo appoggio alla proposta di autonomia per il Sahara Occidentale fatta dal Marocco e respinta invece da Algeri, che appoggia il movimento indipendentista del Fronte Polisario e chiede per l’ex colonia spagnola il diritto all’autodeterminazione. L’Algeria ha reagito annunciando martedì un aumento del 20% delle tariffe del gas alla Spagna e creando un grave problema all’approvvigionamento elettrico del Paese e al governo socialista. Ora tenta di rimediare, con tutto il suo peso diplomatico, re Juan Carlos, da ieri in visita ufficiale ad Algeri, la prima da 24 anni a questa parte. (Il Giornale, 14/03/07)

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Usa temono attentato aereo (Ansa, 13/03/07)

L'ambasciata Usa ad Algeri mette in guardia contro il rischio di un attentato contro un aereo che trasporta lavoratori occidentali in Algeria. In una nota agli americani residenti nel Paese, l'ambasciata invita alla prudenza affermando che 'ci sono informazioni secondo cui degli estremisti starebbero preparando un attacco'. Per il quotidiano 'el Chourouq', si tratta sicuramente di Al Qaida per il Maghreb islamico, che ha rivendicato l'attentato del 3 marzo contro un pulmino di una compagnia russa. (Ansa, 13/03/07)

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Integralisti moralizzatori bloccano con la forza seminario su contraccezione (ANSA, 11/03/07)

Un gruppo di studenti integralisti ha impedito con la forza lo svolgimento di un seminario sui metodi contraccettivi all'universita' di Algeri. L'anfiteatro dove doveva svolgersi il seminario si e' rapidamente trasformato in un ring, dove organizzatori e integralisti si sono presi a pugni, mentre altri strappavano i pannelli informativi sui metodi di contraccezione. Gli integralisti sono molto presenti nei campus universitari, dove conducono puntualmente 'battaglie di moralizzazione'. (ANSA, 11/03/07)

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Morti e feriti, sommossa a Khenchela (SwissInfo, 08/03/07)

Dopo l'uccisione di un giovane ad un posto di blocco della polizia, una violenta sommossa è esplosa nella regione di Khenchela, 500 km ad est di Algeri, dove per tenere sotto controllo la folla inferocita, gli agenti hanno sparato sulla popolazione uccidendo un altro ragazzo. Secondo la versione del colonnello Mammari Ahmed Toufi, del comando regionale di Khencela, scrive El Watan, "un agente di polizia avrebbe sparato un solo colpo, mirando alle gomme, per bloccare un'automobile" che avrebbe tentato di forzare il posto di blocco. La rabbia della popolazione locale non si è fatta attendere e la mattina seguente decine di abitanti hanno attaccato il commissariato. Soltanto ieri sera le forze dell'ordine sono riuscite a riportare la calma nella zona. Nel giugno 2001 violenti scontri esplosi nella stessa zona provocarono la morte di una donna e una cinquantina di feriti. (SwissInfo, 08/03/07)

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Proseguono i lavori per il Galsi,gasdotto Algeria-Italia (Il Denaro, 06/03/07)

Proseguono i lavori per la realizzazione dell'accordo sul Galsi, il gasdotto che porterà 8 miliardi di metri cubi di gas all'anno dall'Algeria alla Sardegna. Una delegazione del ministero italiano per lo sviluppo economico ha concluso ieri pomeriggio alcuni incontri tecnici ad Algeri per la preparazione dell'accordo sul gasdotto che sarà siglato a Roma, probabilmente in aprile, tra i ministri dell'energia italiano e algerino. "Stiamo avanzando su una buona strada - dice Vincenzo De Luca, alla guida della delegazione - per la realizzazione di un progetto che garantirà maggiore sicurezza non solo all'Italia ma a tutta Europa". I lavori per la realizzazione del gasdotto di 940 km di cui 640 km in territorio algerino, ha continutato De Luca, "dovrebbero concludersi entro due-tre anni dal momento della firma dell'accordo, quindi nel 2010, al massimo nel 2011". L'assemblea delle società azioniste di Galsi, ente algerino idrocarburi Sonatrach (36 per cento), Edison (18 per cento), Enel e Wintershall (entrambe col 13,5 per cento), Hera (9 per cento) e la Regione Sardegna (10 per cento), ha di recente varato un aumento di capitale per 30 milioni di euro. (Il Denaro,  06/03/07)

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Al Qaeda nel Maghreb rivendica attentato anti-russo (PeaceReporter, 05/03/07)

Secondo quanto scritto in un comunicato inviato oggi all'ufficio della Frence Press ad Algeri il movimento fondamentalista al-Qaeda avrebbe rivendicato l'attentato anti-russo compiuto lo scorso sabato a Ain Defla, a ovest della capitale. Sempre secondo il comunicato la rivendicazione sarebbe stata compiuta "con una bomba di grande potenza, contro un pullman che trasportava 20 russi" accompagnati da numerose forze di sicurezza algerine, e avrebbe provocato decine di morti e feriti. Secondo il ministero degli esteri russo le persone morte sarebbero quattro: un operaio russo e tre algerini. Al Qaeda nel Maghreb, nuovo nome del Gruppo salafita per la predicazione e il combattimento (Gspc), ha rivendicato anche l'attentato consumatosi ieri nella provincia di Tizi Ouzou. (PeaceReporter, 05/03/07)

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Attacco a operai compagnia gas russa, 7 morti (La Repubblica, 04/03/07)

Due cittadini russi, due ucraini e tre algerini sono stati uccisi in un attacco contro un autobus della compagnia russa 'Stroitransgaz' impegnata nella costruzione di un gasdotto in Algeria. Secondo il quotidiano El Khabr, il gruppo di 21 operai stava attraversando la citta' di Ain Defla, quando due mine modificate sono esplose al passaggio del loro bus, scortato dalla polizia. La compagnia russa sta posando le condutture per il trasporto di gas liquefatto da Ain Defla, nella regione di Medea, a Tiaret. Altri due operai sono rimasti feriti. Le forze di sicurezza algerine hanno rastrellato l'area montuosa di Medea a caccia di fondamentalisti islamici considerati responsabili dell'attentato. E' il secondo attacco contro compagnie straniere in pochi mesi: a dicembre un autobus che trasportava personale della Brown and Root Condor (Brc), societa' mista della compagnia petrolifera algerina Sonatrach e della statunitense Halliburton, era stato attaccato dai guerriglieri del Gruppo salafita per la predicazione e il combattimento. L'autista algerino era morto e un americano, quattro britannici, un canadese, due libanesi e un algerino erano rimasti feriti. (La Repubblica, 04/03/07)

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Mercato porno su cellulari: imam dedicano predica a questo argomento (Ansa, 03/03/07)

E' scandalo nazionale in Algeria per traffico clandestino di foto e filmati pornografici scambiati sui telefoni cellulari tra gli adolescenti. Ieri anche gli imam delle moschee di Algeri hanno dedicato la predica alla vicenda.Dopo l'arresto di 2 ragazze e 3 ragazzi, sorpresi in un parco del centro mentre filmavano atti erotici con il loro telefonino,la polizia ha avviato una caccia ai giovani diventati, in alcuni casi, vere e proprie 'star del porno' via cellulare. (Ansa,  03/03/07)

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Ministro esteri, no a base USA su nostro territorio (Adnkrono,04/03/07)

La cooperazione con gli Stati Uniti nella lotta al terrorismo e' "proficua", ma l'Algeria non acconsentira' mai a ospitare sul proprio territorio una base militare americana. Lo ha chiarito in termini inequivocabili il ministro degli Esteri algerino, Mohamed Bedjaoui, commentando le speculazioni della stampa di Algeri, secondo cui l'amministrazione americana vorrebbe installare nel Paese nordafricano una base militare, rafforzando ulteriormente la cooperazione militare e di intelligence nell'ambito dell'"Iniziativa antiterrorismo Transahariana" contro i militanti islamici nel Sahel. "Posso confermare che l'Algeria ha una cooperazione fruttuosa con gli Stati Uniti nella lotta contro il terrorismo - ha detto il ministro alla radio di Stato - Entrambe le parti la considerano proficua per la sicurezza dei due Paesi come per gli altri". "Il territorio algerino - ha quindi precisato Bedjaoui, riferendosi alla creazione di Africom, sul modello del Centcom in Medio Oriente - non e' assolutamente interessato dalla creazione del Comando americano in Africa...Per essere chiari, l'Algeria non accettera' mai una base straniera sul proprio territorio". Dopo qualche anno di relativa calma, seguita alla repressione degli integralisti islamici che hanno insanguinato il Paese negli anni Novanta, in Algeria sono stati registrati nelle settimane scorse attentati di matrice islamica attribuiti all'Organizzazione di Al Qaeda nel Maghreb arabo, sigla dietro la quale si nasconde il vecchio Gruppo salafita per la predicazione e il combattimento. (Adnkrono,04/03/07)

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I trappisti vogliono tornare a Tibhirine (Apic/RadioVaticana, 02/03/07)

I monaci trappisti vogliono ritornare in Algeria e reinsediarsi nel monastero di Nostra Signora dell’Atlante a Tibhirine. Lo ha detto il cardinale Philippe Barbarin, arcivescovo di Lione, in un incontro con i giornalisti. Il cardinale Barbarin è stato recentemente in Algeria in compagnia del responsabile musulmano per il culto nella regione di Lione, Azzedine Gaci. Una delle tappe del viaggio in Algeria è stata proprio la tomba dei sette monaci trappisti, che terroristi islamici rapirono ed assassinarono nel 1996. L’arcivescovo di Lione ha esortato alla preghiera per il ritorno dei trappisti in Algeria. Tutti i tentativi fatti in tal senso in questi anni sono falliti. (Apic/RadioVaticana,  02/03/07)

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Attacchi terroristici simultanei in Cabila (SwissInfo, 01/03/07)

Attacchi terroristici simultanei sono stati compiuti nella notte di martedì contro numerosi posti di blocco militari nelle regioni di Tizi-Ouzou e di Boumerdes (a 100 e 50 chilometri a est di Algeri), in Cabilia. Ne dà notizia oggi la stampa algerina, secondo la quale non si ha notizia di vittime. Le forze di sicurezza, che avevano rinforzato i posti di blocco nella regione berbera a seguito dell'attentato del 13 febbraio scorso, che aveva causato sei morti e 13 feriti, a fine mese avevano due reti di sostegno all'Organizzazione di Al Qaida per il Maghreb islamico, ex Gruppo salafita per la predicazione e il combattimento (Gspc), che aveva rivendicato gli attentati. Gli attacchi simultanei di martedì sera, scrivono i giornali, vogliono cercare di fare allentare la morsa esercitata dalle forze di sicurezza nei feudi del gruppo terroristico. (SwissInfo, 01/03/07)

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Produzione agricola in netta crescita dal 2000 (Il Denaro, 28/02/07)

Il settore dell'agricoltura è in netta crescita in Algeria e costituisce la principale fonte di lavoro secondo le statistiche del ministero dell'agricoltura. Durante gli ultimi sei anni, il settore ha creato un milione di posti di lavoro di cui 350.000 stabili. Il piano nazionale di sviluppo agricolo, dotato di un finanziamento di tre miliardi di dollari l'anno, ha permesso la creazione di 260mila poderi e lo sfruttamento di 476mila ettari di terra, oltre a realizzare per la prima volta dagli anni '60 una eccedenza nella produzione di frutta e legumi del 20 per cento. Il piano nazionale prevede in particolare che entro il 2013 l'Algeria produrrà una quantità di grano che coprirà il 60 per cento della domanda interna , cioé 60 milioni di quintali, e 3,5 miliardi di litri di latte, pari all'80 per cento del consumo locale. (Il Denaro,  28/02/07)

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Integralisti di El Islah rischiano di non potersi candidare alle elezioni (PeaceReporter, 28/02/07)

Il partito integralista islamico algerino El Islah ("le riforme") rischia di non poter prendere parte alle elezioni legislative previste per il prossimo 17 maggio. Lo ha annunciato oggi in una conferenza stampa Abdalah Djaballah, leader del movimento. Per partecipare alle elezioni, il ministro degli interni aveva imposto ai partiti di organizzare dei congressi per conformarsi alla legge, cosa che El Islah non ha fatto. Il movimento, che aveva ottenuto un risultato a sorpresa alle politiche del 2002 risultando il secondo partito più votato, sta vivendo una forte crisi interna da tre anni. Una corrente del partito contesta infatti la legittimità della leadership di Djaballah. (PeaceReporter,  28/02/07)

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Terrorismo, 25 condanne a morte in contumacia (SwissPolitics, 27/02/07)

Un tribunale algerino ha condannato a morte in contumacia 25 terroristi del Gruppo salafita per la predicazione e il combattimento, ora denominatosi Organizzazione di al Qaida per il Maghreb islamico. La Corte di Bumerdes (50 km a est di Algeri) ha anche condannato altri tre membri del gruppo a 20 anni di carcere in contumacia. Il processo è il primo dei 176 per terrorismo che il tribunale deve trattare in questa sessione. La ripresa dei processi legati al terrorismo giunge un anno dopo la promulgazione della Carta per la pace e la riconciliazione nazionale, che ha rimesso in libertà oltre 3000 persone in carcere per terrorismo. (SwissPolitics, 27/02/07)

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La Casbah di Algeri rischia di scomparire (Il Denaro, 23/02/07)

La Casbah di Algeri, il cuore della storia, della tradizione e della cultura di tutta l'Algeria, rischia di scomparire per sempre se un piano delle autorità algerine, troppe volte annunciato e mai realizzato, non interverrà per fermare il lento e inarrestabile crollo del quartiere storico della capitale, classificato patrimonio mondiale dell'Unesco dal 1992. Delle 1700 case bianche di terra e pietra costruite tra il X° e il XVII° secolo, oggi ne restano meno di 1000, di cui il 46 per cento in condizioni disastrose, il 36 per cento in uno stato medio e un 13 per cento che necessita lievi interventi di manutenzione. E' questo il drammatico bilancio presentato dalla Fondazione Casbah, l'ong che dal 1991 si batte per la salvaguardia di uno dei più preziosi esempi di architettura araba del Mediterraneo, che quest'anno non parteciperà, per protesta, a nessuna delle manifestazioni previste per oggi, giornata nazionale della Casbah. "Esistono i fondi, ci sono gli esperti (tra cui l'architetto italiano Pietro Laureano che guida un progetto di formazione di restauratori) e la manodopera necessari per intervenire ma non esiste una reale volontà politica per risolvere il problema", ha detto all'Ansa Ali Mebtouche, presidente della Fondazione, sottolineando che "circa sette miliardi di dinari (74 milioni di euro) sono stati stanziati per Algeri, capitale della cultura araba. Ma senza Casbah, di quale cultura si parla?". Umidità, sovrappopolamento e inerzia sono tra le cause del degrado del pittoresco quartiere abbarbicato su una delle colline della capitale di fronte alla baia, protagonista indiscusso del film di Gillo Pontecorvo, 'La Battaglia di Algeri', centro della lotta per l'indipendenza dalla Francia e negli anni 90 rifugio prediletto degli integralisti islamici armati. La Casbah, già danneggiata dai colonizzatori che ne distrussero alcune parti per controllare la zona realizzando vie più ampie e moderne, al posto dei minuscoli e insalubri vicoli, porta oggi tutti i segni delle bombe della guerra d'indipendenza prima e dai terroristi poi, ma anche del violento terremoto che nel 2003 colpì il nord del paese. Alcuni restauri parziali sono stati compiuti negli anni 70 e 80, e un "progetto avviato nel 98 si è arenato l'anno seguente". Fino ad oggi "solo una strada principale ad uso delle delegazioni straniere è stata rimessa a nuovo dalle autorità" ha detto Metbouche spiegando che "i lavori alla Cittadella (il Palazzo del Dey di epoca ottomana che sovrasta la Casbah) durano da 30 anni, solo tre degli undici palazzi storici sono stati restaurati e "sono enormi le difficoltà per la manutenzione e il restauro delle case private, più del 90 per cento di tutti gli edifici della Casbah". La Fondazione Casbah ha realizzato un nuovo progetto per sensibilizzare i circa 70 mila abitanti del quartiere (il doppio del 1830), in media più di 1700 per ogni ettaro con punte di 4000, che secondo la legge 1998/04 per la protezione del patrimonio, "rischiano di essere espropriati se si disinteressano della manutenzione della loro proprietà. Una brochure informativa sarà distribuita ai proprietari che secondo la legge possono ricevere finanziamenti agevolati e aiuti finanziari dallo stato per ristrutturare le abitazioni, possono decidere di cedere la proprietà alle autorità e in caso di necessità richiedere un alloggio provvisorio per fare i lavori. "Vogliamo che la Casbah, ha detto Metbouche, non sia più un luogo di povertà per qualche turista curioso. Non dovrà diventare un museo perdendo le sue origini ma ritornare ad avere quel ruolo culturale, economico e sociale che ha avuto per secoli". (Il Denaro,  23/02/07)

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Algeri chiede scuse e risarcimenti per i test degli anni '60 (Euronews, 20/02/07)

Gli algerini chiedono le scuse della Francia per le conseguenze dei test nucleari degli anni '60. Le vittime degli esperimenti che portarono all'atomica francese si appelleranno alla Corte internazionale di giustizia. Per la prima volta le autorità di Algeri hanno aperto uno dei siti sensibili, a In Ekker dove, fra il 1960 e il '67, furono compiute 13 esperienze. Secondo le associazioni delle vittime, l'unica precauzione presa dai francesi, prima di andarsene, è stata quella di seppellire il materiale radiattivo. Ma, quasi cinquant'anni dopo, ciò non impedisce al contatore geiger di impennarisi. Michel Verger, dell'Associazione dei veterani dei test nucleari francesi: "Sono stati spesi 400 miliardi di franchi, cioè 60 miliardi di euro. Un po' di soldi potrebbero andare anche alle vittime". Secondo l'associazione, più di 80mila persone hanno partecipato ai 210 esperimenti nucleari francesi nel Sahara e in Polinesia. Le vittime, già morte o malate, sarebbero diverse migliaia. Come l'ex pilota di elicottero Jacques Muller, testimone dei test in Algeria e colpito da 4 tumori: "Ho visto qualcosa uscire dal tunnel, orizzontalmente, un fumo che si è poco dopo innalzato in aria. Non capivo quel che stesse succedendo. Credevamo fosse una specie di messa in scena". Quasi mezzo secolo dopo, i chiarimenti ancora non arrivano. Il ministero della difesa francese non commenta e si rifiuta di dare alle autorità algerine informazioni precise, in particolare sui 4 incidenti verificatisi durante i test. (Euronews, www.euronews.net/create_html.php?page=detail_info&article=407454&lng=4 20/02/07)

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Allarme nuovi attacchi: un ordigno esploso ieri a Oued Smar, altri disinnescati(Ansa, 18/02/07)

Dopo gli attentati che martedi' hanno colpito la Cabilia, cresce la paura di un attacco ad Algeri. Un ordigno artigianale di debole potenza e' esploso ieri a Oued Smar, quartiere orientale della citta', mentre giovedi' pomeriggio una bomba sarebbe esplosa al passaggio di un convoglio militare nella zona di Boumerdes, facendo tre feriti.Almeno tre ordigni sono stati disinnescati negli ultimi giorni, uno a Draa El Mizane e due a Boufarik. (Ansa, 18/02/07)

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Partito opposizione per "compromesso" politico (SwissPolitics, 14/02/07)

Il Rassemblement pour la culture et la democratie (Rcd), all'opposizione in Algeria e fortemente impiantato in Cabilia come il Fronte delle Forze Socialiste (Ffs) cambia strategia, rompe con il radicalismo di un tempo, invita al dialogo e al compromesso tra le varie forze politiche e auspica liste comuni tra i partiti dell'opposizione per le prossime legislative di maggio. Ma soprattutto sollecita il governo algerino a considerare finalmente l'opposizione come un'istituzione e non come "fuori legge". Concetti nuovi che Said Sadi, leader dell'Rcd, ha espresso in una conferenza stampa dopo essere stato rieletto a capo del partito dal Congresso riunito ad Algeri. Per far avanzare il Paese, ha detto, occorre "una pacificazione della ita politica attraverso un dialogo sereno, adulto e responsabile" tra tutti i partiti, perché al di là delle divergenze "si può arrivare ad un consenso". Occorre l'apertura di un dibattito comune sui problemi attuali, in cui "tutti gli attori politici possano esprimere le loro posizioni e le loro proposte", ha unto, annunciando l'intenzione di "esaminare tutte le possibilità di alleanze in ambito democratico e sottolineando che "nulla impedisce contatti e compromessi con gli altri campi", vale a dire con islamici radicali e conservatori. Sadi non ha precisato se l'Rcd scenderà in campo per le legislative e per le amministrative d'ottobre (le cui date non sono ancora fissate), ma pur ribadendo i timori di "brogli su arga scala ", ha lasciato capire che il partito parteciperà, invitando alla creazione di liste comuni "per poter meglio controllare le votazioni". L'Rcd è entrato nel governo dopo l'elezione del presidente Bouteflika per il primo mandato, nel 1999, ma ne è uscito nel 2001 do la crisi che scosse la Cabilia con manifestazioni di piazza che fecero oltre cento morti. Sadi oggi non esclude che accetterebbe una poltrona, "per fare avanzare le cose", ma ribadisce la sua opposizione alla Carta per la pace e la riconciliazione nazionale, che ha rimesso in libertà quasi 3.000 persone condannate per terrorismo. Per lui il referendum che in settembre ha approvato la Carta (con una partecipazione del 17%, sostiene, e non dell'oltre 80% annunciata dal governo) è stato "un grave errore". Nessun Paese al mondo ha chiuso con il terrorismo grazie alla censura e al silenzio, ha detto, citando l'esempio del Ruanda, del Sudafrica e del Marocco che "hanno aperto un dibattito popolare sulle crisi che hanno vissuto". Bisogna che gli algerini possano parlare del dramma degli anni del terrorismo di matrice islamica, "se si vuole voltare la pagina".(SwissPolitics, 14/02/07)

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Al Qaeda rivendica bombe, 6 morti (Rainews24, 13/02/07)

La televisione del Qatar al Jazira ha annunciato che gli attentati di oggi in Algeria sono stati rivendicati dalla 'Organizzazione di al Qaida per il Maghrebislamico'. E' di sei morti e sedici feriti il bilancio della serie di attentati che questa mattina ha colpito stazioni di polizia e uffici governativi dellaKabylia, zona orientale dell'Algeria. - Almeno cinque autobombe sono esplose all'alba nelle zone di Tizi Ouzu e Boumerdes, colpendo in particolare stazioni di polizia o sedi della prefettura. Gli inquirenti ritengono che dietro questi attacchi ci sia la mano del Gruppo salafita per la predicazione e il combattimento(Gspc), che di recente si è trasformata in Organizzazione di al-Qaeda nei Paesi del Maghreb arabo, che aveva lanciato in passato numerose minacce contro le autorità del paese africano. I primi due attentati sono stati registrati a Draa Benkheda e Meklaa nella distretto di Tizi Ouzou, mentre il terzo è avvenuto nella zona di Tizi Ouzou, il capoluogo. Gli ordigni sarebbero stati fatti detonare con un comando a distanza. Gli inquirenti pensano che si sia trattato di azioni coordinate. L'ultimo attentato in Algeria risaliva al 30 dicembre scorso quando l'esplosione di una bomba piazza ai bordi della strada investi' un bus che trasportava lavoratori stranieri di un'azienda petrolifera, uccidendone due e ferendone otto. La rivendicazione è stata fatta con una telefonata a Al Jazira. Anche un sito Internet, usato normalmente dai fondamentalisti, ha pubblicato il testo di una rivendicazione firmato dal 'Comitato per l'informazione dell'Organizzazione di al Qaeda nei Paesi del Maghreb islamico'. Secondo il comunicato, l'operazione definita "attacco dello sheikh Abi el Baraa Ahmed' è stata compiuta "nel momento opportuno, con tecnologia e (strumenti) telecomandati... ed è stata coronata da successo: 5 fortezze degli atei sono state distrutte e 140 apostati sono stati uccisi o feriti". Gli "apostati hanno dato un bilancio ridicolo", aggiunge il comunicato, che si conclude con la promessa: "i nipoti di Tarek ben Ziad (comandante che occupo' l'Andalusia nel 711) e i figli dell'islam nel Maghreb sono determinati a liberare gli Stati islamici da tutti i crociati, apostati e agenti". (Rainews24,13/02/07)

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Allarme sanità nei campi rifugiati Saharawi (PeaceReporter, 12/02/07)

Gli specialisti dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) hanno denunciato le gravissime condizioni di salute in cui permangono, nei campi profughi in Algeria, i rifugiati del popolo Saharawi. L'Unhcr ha lanciato un appello per far fronte al grande problema della malnutrizione e dell'anemia che sembra dilagare tra le donne in cinta e quelle che stanno allattando. (PeaceReporter, 12/02/07)

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Bavaglio a famiglie desaparecidos (Ansa, 07/02/07)

All'indomani della firma apposta a Parigi dal ministro degli esteri algerino Mohamed Bedjaoui alla Convenzione internazionale per impedire le sparizioni forzate, adottata il 20 dicembre dall'assemblea generale dell'Onu, l'Algeria mette nuovamente il bavaglio alle famiglie dei desaparecidos algerini e delle vittime del terrorismo di matrice islamica. - La polizia ha impedito stamane la tenuta di un seminario organizzato da un collettivo di cinque associazioni che lottano invano per ottenere "giustizia e verità" sui 18mila (secondo le loro valutazioni) scomparsi durante gli anni di piombo dell'Algeria che hanno fatto oltre 200mila morti. Dopo un'ora e mezza di attesa di un'autorizzazione dall'alto, in un salone dell'hotel Mercure a lume di candela perché la polizia ha imposto al direttore di staccare l'elettricità, agli organizzatori non è restato che andarsene, dietro ad un piccolo corteo di madri e mogli dei desaparecidos che gridavano slogan contro il presidente Bouteflika che "ha paura della verità". Si sono dovuti accontentare di una conferenza stampa improvvisata fuori dei cancelli della Maison de la presse. Fuori, perché neppure in quella che negli anni del terrorismo è stata il baluardo della libertà d'espressione e della lotta agli integralisti qualcuno ha avuto il coraggio di dare loro la parola e sfidare le autorità. (…)(Ansa, 07/02/07)

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Un grave episodio di razzismo infanga il calcio (Eurosport, 06/02/07)

Due giocatori originari del Mali del Mouloudia di Algeri (squadra allenata dall'italiano Enrico Fabbro) sono stati pesantemente insultati dai tifosi del Bejaia (230 km a est di Algeri, in Cabilia), che al termine di una partita si sono scatenati nell'imitazione dei gesti e dei versi delle scimmie, per ricordare le loro origini. I due giocatori, Moussa Koulibaliy e Rafan Sidibé, stavano rientrando negli spogliatoi quando i tifosi della squadra avversaria si sono prodotti nel loro show di cattivo gusto. "Non abbiamo reagito, anzi abbiamo salutato sportivamente, ma niente da fare, hanno continuato a urlare e a saltellare", ha raccontato Sidibé al quotidiano 'Chourouq'. "Come Zidane è fiero delle sue origini algerine - ha detto ancora Sidibé - così noi siamo fieri delle nostre origini africane, del Mali, e sono convinto che se questo episodio di razzismo fosse avvenuto prima della visita di Zizou a Bejaja, in dicembre, lui, antirazzista com'é, avrebbe cancellato la tappa dal suo programma". Unanime la condanna degli ambienti sportivi algerini. Il presidente della federcalcio algerina, Hamid Haddadj, ha ricordato che il regolamento prevede gravi sanzioni nei confronti delle squadre i cui tifosi abbiano comportamenti razzisti e ha dato disposizioni affinché i responsabili siano puniti al più presto, "prima che il fenomeno del razzismo negli stadi si estenda anche qui da noi". In Algeria ci sono sempre più calciatori provenienti dall'Africa nera, provenienti da paesi francofoni (Mali, Camerun, Senegal) e i derby tra il Mouloudia, squadra preferita dei tifosi di Algeri, e l'Usma sono sempre considerati a rischio. (Eurosport, 06/02/07)

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Attacco ad esercito: morti 4 soldati e 10 terroristi (Ansa, 30/01/07)

Un commando di terroristi ha attaccato una postazione dell'esercito a 400 km da Algeri. Nello scontro a fuoco hanno perso la vita 15 persone. I membri del commando molto probabilmente fanno parte dell'Organizzazione di Al Qaida per il Maghreb. Nel conflitto sono morti quindi 4 soldati, una guardia comunale e 10 terroristi. L'esercito ha lanciato un'operazione di rastrellamento nella regione tra Batna e Biskra, principale via d'accesso dei gruppi terroristi verso il Sahara . (Ansa, 30/01/07)

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Algeria - Energia:nuova intesa Russia-Algeria (Ansa, 22/01/07)

Russia e Algeria intensificano la loro cooperazione bilaterale in ambito energetico con un memorandum d'intesa e di cooperazione. Le firme sono state apposte dal ministro russo dell'Industria e dell'energia Victor Khristenko e del suo omologo algerino Chakib Khelil. Se la creazione di un Opec del gas sembra esclusa, si fa sempre piu' concreta la cooperazione tra Algeri e Mosca, che annunciano anche l'avvio di una prossima collaborazione nel settore nucleare. (Ansa, 22/01/07)

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Visita relatore ONU su violenze alle donne (Carla Amato, Osservatorio Sulla Legalità, 21/01/07)

Yakin Ertürk, il relatore speciale del Consiglio dei diritti dell'uomo delle Nazioni Unite sulla violenza contro le donne e sue cause e conseguenze, condurra' da domani 22 gennaio al primo febbraio una missione esplorativa in Algeria. (…) Durante la visita, il relatore speciale incontrera' rappresentanti del governo, organizzazioni non governative, funzionari delle Nazioni Unite e vittime della violenza di genere. Il risultato sara' un rapporto con risultati e raccomandazioni che sara' presentato al Consiglio dei diritti dell'uomo. Una delle fonti di violenza sulle donne in Algeria - oltre alla questione politica - e' la soggezione di esse prevista nel diritto di famiglia. Nel 2005 il governo algerino ha deciso di modificare il Codice di Famiglia in vigore dall'84, cancellando il vincolo di soggezione della donna al compimento del diciannovesimo anno di eta' e il matrimonio per procura, prevedendo la possibilita' per le donne di chiedere il divorzio, impedendo nel contempo all'uomo di divorziare senza una ragione e prevedendo la verifica della consensualita' per la poligamia. La riforma e' ancora lontana dalla pienezza dei diritti umani per le donne, ma impone gia' una rivoluzione culturale che vede la donna come soggetto di alcuni diritti. Nonostante cio' comunque si verificano ancora nel Paese alcuni feroci attacchi ai danni delle donne. (…)(Carla Amato, Osservatorio Sulla Legalità,21/01/07)

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Terrorismo: contatti tunisini- Gspc (Ansa, 14/01/07)

Algeri non esclude l'ipotesi di un legame tra il gruppo terrorista neutralizzato giorni fa in Tunisia e il Gspc algerino, vicino ad Al Qaida. Sei dei 15 terroristi arrestati dalla forze di sicurezza provenivano dall'Algeria, dove gli arresti di tunisini addestrati nei campi del Gspc sono frequenti. Il capo della cellula, Lassad Sassi, alias Abu Ashem, era stato a capo di un gruppo terrorista a Milano da cui era scomparso nel 2000 per andare a combattere in Algeria con il Gspc.(Ansa,  14/01/07)

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Terrorismo, Gspc minaccia attacchi a francesi (swisspolitics, 09.01.07)

DUBAI - Il leader di un gruppo militante algerino legato ad Al Qaida ha invitato, in un video diffuso su Internet, a compiere attacchi contro i francesi e i loro alleati nel Paese nordafricano. Abu Musab Abdul Wadud, capo del Gruppo salafita per la predicazione e il combattimento (Gspc), ha detto di attendere istruzioni da Osama bin Laden, dopo l'acquisizione di armi e munizioni per il movimento. "Agli algerini dico:... i francesi e gli alleati del Crociati che occupano la nostra terra sono alla vostra portata, come lo sono le gole di coloro che hanno venduto il sangue dei martiri", ha aggiunto. "Aspettiamo con impazienza le vostre (di Osama bin Laden, ndr) istruzioni e raccomandazioni. Di recente Dio ci ha dotato di armi e munizioni", ha proseguito Abdul Wadud. Il mese scorso il Gspc ha rivendicato un attentato dinamitardo contro un pullman che trasportava lavoratori petroliferi stranieri vicino ad Algeri, con un bilancio di un algerino ucciso e nove persone ferite, tra cui quattro britannici e un americano. Si era trattato del primo attacco contro occidentali dopo molto anni. Nel video, diffuso su un sito solitamente usato da gruppi integralisti come pure da Al Qaida, Abdul Wadud indossa un giubbetto militare e ha accanto a sé un fucile mitragliatore Ak-47 Kalashnikov. Egli definisce il presidente algerino Abdelaziz Bouteflika un "ladro di abitazioni" che consente alle compagnie straniere "infedeli" di saccheggiare le risorse del Paese. A suo avviso, gli sforzi di Bouteflika per concludere un accordo con gli integralisti islamici sono falliti perché lui non era sincero. "Amiamo morire quanto loro amano bere", conclude il capo del Gspc riferendosi agli occidentali. (swisspolitics, 09.01.07)

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Inscenano impiccagione Saddam, muore dodicenne (La Repubblica, 08/01/07)

Gli alunni di una scuola algerina hanno inscenato per gioco l'esecuzione di Saddam Hussein e hanno impiccato un compagno di classe di 12 anni. La tragedia si e' consumata a Capodanno in un paesino nell'ovest dell'Algeria, Oued Rihou, ha riferito il giornale "L'Authentique" senza fornire altri dettagli. L'esecuzione dell'ex rais il 30 dicembre, trasmessa dalle tv di tutto il mondo, ha gia' causato drammatici tentativi di emulazione tra i giovanissimi: in Texas un bambino di 10 anni si e' impiccato accidentalmente nel tentativo di riprodurre l'impiccagione vista in tv e sono probabilmente da ascrivere alla suggestione del filmato i "suicidi" di un quindicenne in India, di un dodicenne in Arabia Saudita e di un bambino di 9 anni in Pakistan. (La Repubblica, 08/01/07)

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Si apre oggi mega-processo 'affare Khalifa' (SwissInfo, 08/01/07)

Si apre oggi a Blida, 50 km ad ovest di Algeri, il mega-processo sull' "affare Khalifa", il più grande scandalo finanziario della storia dell'Algeria. 'Il processo del secolo', scrive la stampa algerina, coinvolgerà 104 imputati e più di 300 testimoni anche se il principale accusato, il giovane miliardario Rafik Abdeloumene Khalifa proprietario dell'impero Khalifa, rifugiato a Londra dal 2003, sarà giudicato in contumacia. Al centro dell'affare, esploso nel febbraio del 2003 in seguito all'arresto all'aeroporto di Algeri di alcuni quadri del gruppo che tentavano di far uscire illegalmente dal paese 2 milioni di euro, un buco di oltre 320 milioni di euro nella cassa centrale di Khalifa Bank. Una trentina i capi d'accusa di cui dovranno rispondere gli imputati : dal fallimento fraudolento all'associazione a delinquere, corruzione e falso in bilancio. Rafiq Khalifa risiede ancora a Londra nonostante un mandato d'arresto internazionale lanciato da Interpol e la recente firma di un protocollo di estradizione giudiziaria tra Algeria e Gran Bretagna. (SwissInfo, 08/01/07)

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Referendum costituzionale “entro l’anno” (RC, Misna, 04/01/07)

Si terrà entro la fine dell’anno il referendum costituzionale atteso già nel 2006: lo ha “assicurato” il primo ministro Abdelaziz Belkhadem citato oggi dalla stampa locale. Secondo il quotidiano governativo ‘El Moudjahid’, già lo scorso novembre Belkhadem avrebbe detto che “vi è stato un rinvio, non una cancellazione, della data del referendum” dovuto agli impegni del presidente Abdelaziz Bouteflika. Il primo ministro e leader del partito maggioritario, il Fronte nazionale di liberazione (Fln), non ha fornito ulteriori dettagli sugli emendamenti proposti, ma – secondo gli oppositori di Bouteflika – la revisione costituzionale mirerebbe a rafforzare i poteri, già ampi, del presidente eletto nel 1999 e riconfermato nel 2004. L’attuale Costituzione conferisce al capo dello stato la nomina del primo ministro, il controllo della politica estera e le decisioni economiche, ma fissa un limite di due mandati di cinque anni. Lo scorso anno, lo Fln ha proposto di estendere il mandato a sette anni e di abrogare il limite di due incarichi. Nel 1989 una nuova Costituzione introdusse numerose riforme in senso democratico e la possibilità di formare nuovi partiti politici oltre allo Fln, ma nel 1992 – dopo un’ampia vittoria del Fronte di salvezza islamico (Fis) al primo turno delle legislative – seguì l’annullamento del secondo turno e lo scioglimento del partito che causò l’inizio del conflitto civile che in 15 anni ha provocato oltre 150.000 morti (secondo le stime più diffuse) e migliaia di dispersi e feriti. Secondo bilanci dei giorni scorsi, nel 2006 le vittime di attentati dei ribelli islamici e delle violenze politiche sono state 400 rispetto alle 480 del 2005 e le oltre 500 del 2004, confermando una tendenza al ribasso in corso da anni (RC, Misna,04/01/07)

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Saddam: governo ordina preghiere in tutte le moschee (AGI, 03/01/07)

L'eco della morte di Saddam Hussein ha suscitato grande emozione in Algeria dove il governo ha ordinato che in tutte le moschee del Paese vengano recitate preghiere per la memoria dell'ex rais. I partiti politici algerini hanno qualificato come "assassinio politico" l'esecuzione di Saddam mentre il governo si e' limitato a denunciare il trattamento ricevuto dall'ex dittatore. L'iniziativa di Algeri segue l'iniziativa della Libia che ha proclamato tre giorni di lutto nazionale per la morte di Saddam. (AGI,  03/01/07)

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Ex capo Gspc vuole consegnarsi ad autorita' (Corriere della Sera, 02/01/07)

Hassan Hattab, ex capo del Gruppo salafita per la predicazione e il combattimento (Gspc), il principale gruppo della guerriglia islamica in Algeria allineato con al Qaeda, starebbe pensando di consegnarsi alle autorita'. Lo rivela il quotidiano 'Liberte'', specificando che la resa rientrerebbe nel processo di amnistia in corso in Algeria. Hattab sarebbe disposto a consegnarsi insieme a un centinaio di miliziani. (Corriere della Sera,  02/01/07)

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