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NOTIZIE 2006 - MALAWI

Giudice rinvia caso adozione di Madonna al 13 novembre (Reuters, 27/10/06)

La crescita impossibile? (Teresa Fierro, Equilibri, 18/10/06)

Organizzazioni umanitarie contro Madonna: illegale adozione bimbo (Adnkronos, 16/10/06)

La cancellazione del debito (LM, Fides, 05/09/06)

Arrestato per corruzione ex-presidente Muluzi (Peacereporter, 27/07/06)

Migliaia di bambini riscattati dal lavoro forzato (CO, Misna, 24-03-2006)

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Giudice rinvia caso adozione di Madonna al 13 novembre (Reuters, 27/10/06)

Un giudice del Malawi ha aggiornato al prossimo 13 novembre l'udienza su una causa depositata dalle associazioni per i diritti dei bambini che stanno tentando di bloccare l'adozione di un bimbo del paese africano da parte di Madonna. Lo hanno riferito gli avvocati. Yohane Banda, padre di David, il bimbo di un anno volato a Londra all'inizio del mese per unirsi alla famiglia della cantante, si è recato al tribunale di Lilongwe, affermando che la sua presenza è una protesta simbolica contro le iniziative legali per bloccare l'adozione. "L'udienza è stata aggiornata... per consentire al giudice di ascoltare le altre parti coinvolte", ha detto a Reuters l'avvocato malawiano Madonna Alan Chinula a Reuters, dopo aver incontrato con il legale dei gruppi per i diritti civili il giudice Andrew Nyirenda nella sua stanza. Nessuno dei due avvocati ha fornito i dettagli del procedimento. Le polemiche sui piani di adozione di Madonna sono iniziate quando la cantante americana ha trascorso oltre una settimana in Malawi all'inizio del mese, in quello che la sua portavoce ha definito una missione umanitaria per aiutare centinaia di migliaia di orfani del paese. Una coalizione di associazioni sostiene che il governo abbia infranto le leggi che vietano l'adozione dei bambini del Malawi a non residenti garantendo a Madonna i diritti di affido ad interim. (Reuters,  27/10/06)

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La crescita impossibile? (Teresa Fierro, Equilibri, 18/10/06)

La situazione economica - Nonostante gli sforzi compiuti dalle autorità negli ultimi otto anni, la popolazione in Malawi continua a vivere in una condizione di estrema povertà e carenza di infrastrutture primarie. Questo è, in sintesi, quanto rilevato dal recente rapporto “Poverty and Vulnerability Assessment” (PVA) compilato dal governo del Malawi in collaborazione con la Banca Mondiale (BM). Più della metà della popolazione vive con 32 centesimi di dollaro al giorno, mentre circa 1/5 sopravvive addirittura con meno di 20 centesimi. - L’indagine ha rilevato che ancora 6.400.000 persone (il 52% della popolazione) vivono al di sotto del livello di povertà, mentre 2.700.000 (il 22%) sono in condizioni di povertà estrema. Quest’ultimo dato sta a significare che circa 1/5 della popolazione del Paese non può permettersi di soddisfare il fabbisogno minimo giornaliero di calorie necessarie per la mera sopravvivenza. Dati allarmanti, da inquadrare in un contesto di sottosviluppo economico, politico e sociale altrettanto preoccupante. - L’economia del Paese è basata sull’agricoltura; il settore, infatti, produce il 40% del Prodotto Interno Lordo e il 90% delle esportazioni, e occupa ben l’85% della forza lavoro. La maggior parte dei coltivatori pratica un’agricoltura di sussistenza il cui prodotto principale è il granturco. Il restante è costituito da grosse coltivazioni di tabacco (che da solo costituisce il 60% delle esportazioni), tè, caffé e zucchero destinate ai mercati esteri. I terreni del Malawi risultano essere fertili, ma lo sviluppo del settore è bloccato da: elevata densità della popolazione, modeste dimensioni delle unità produttive (fattorie a conduzione familiare), difficoltà di accesso al credito, mancanza di tecnologie e scarsità di piogge. Anche la progressiva liberalizzazione dell’economia e l’integrazione del Malawi nel mercato mondiale in mancanza di tutele adeguate hanno prodotto grosse ricadute. - Un ulteriore elemento negativo emerso nell’ultimo decennio è stato, infatti, la riduzione delle esportazioni di tabacco, come conseguenza delle recenti politiche antifumo messe in atto dai principali Paesi importatori (USA in testa) e dal crollo dei prezzi. - Nonostante l’ultimo raccolto di 2.600.000 metri cubi di granturco sia da considerare un ottimo risultato e il numero delle persone che necessitano di aiuti alimentari si sia ridotto di 980.000 unità rispetto allo scorso anno (il 2005 è stato un annus horribilis a causa della siccità che ha devastato il raccolto), la maggior parte della popolazione delle aree del sud e del centro resta in gravi difficoltà. In queste aree, infatti, il prezzo del granturco risulta di gran lunga superiore (27 kwacha al kg – circa 19 dollari) rispetto ai centri in cui il raccolto è stato migliore (ovvero 13 kwacha al kg – circa 9 dollari). - Determinante è il fattore demografico: la popolazione del Malawi continua a crescere a ritmi insostenibili e il 60% della popolazione è costituito da giovani al di sotto dei 20 anni. Molto spesso, per sottrarsi alla fame, la fascia più povera della popolazione ricorre a lavori occasionali presso le tenute agricoli più grandi e ricche in cambio di cibo. (…) (Teresa Fierro, Equilibri, 18/10/06)

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Organizzazioni umanitarie contro Madonna: illegale adozione bimbo (Adnkronos, 16/10/06)

Le speranze di Madonna di adottare un bambino del Malawi sono a rischio dopo le accuse mosse da vari gruppi per i diritti dell'infanzia del paese, che hanno definito l'adozione 'illegale' e hanno annunciato che chiederanno ad un tribunale l'emissione di un decreto ingiuntivo per fermare l'adozione. La 'Commissione Consultiva per i Diritti Umani' (Hrcc), formata da 67 organizzazioni, ha dichiarato che l'adozione del bimbo, David Banda, di un anno, e' illegale dal momento che la cantante non ha risieduto nel paese per almeno 18 mesi. ''Se Madonna vuole adottare il bambino dovra' rimanere nel paese'', ha dichiarato il presidente della Commissione, Justin Dzonzi. La regina del pop e suo marito, il regista britannico Guy Ritchie, avevano ricevuto il nulla-osta provissorio emesso da un giudice del Malawi. La coppia ha lasciato il Malawi questo fine settimana dopo 10 giorni di permanenza, mentre il bambino era rimasto nel Malawi in attesa delle procedure del passaporto e del visto. La popstar era stata gia' criticata da politici britannici e difensori dei diritti dell'infanzia, che avevano sostenuto come l'adozione appariva piu' un capriccio della cantante, affermando che per il bimbo sarebbe meglio vivere con i parenti nel suo paese di origine. (Adnkronos,  16/10/06)

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La cancellazione del debito (LM, Fides, 05/09/06)

“(…)Finalmente anche il debito estero del Malawi viene cancellato”. Così la stampa locale del 2 Settembre annuncia il taglio del 90% del debito estero del Malawi. “Il debito cancellato è enorme per il Malawi. I 110 milioni di dollari pagati annualmente possono trasformarsi in un aiuto molto importante per il ministero dell'educazione, della salute ... che in questi anni ricevevano solo le briciole della finanziaria annuale” dice p. Piergiorgio Gamba (Monfortano) che ha inviato all’Agenzia Fides alcune note sulla questione. “Il Malawi è pronto e userà al meglio questo aiuto?” si chiede il missionario. “Non è facile da dire. Ci sono degli ambienti all'interno della politica dei Paesi poveri che vorrebbero non cambiasse nulla. Anche la povertà aiuta a far diventare ricco chi sfrutta la situazione. Le istituzioni finanziarie internazionali vorranno poi sapere di preciso come vengono usati i soldi risparmiati, un controllo che va stretto a tanti governanti”.(…) nIl 1° settembre il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale hanno annunciato la cancellazione di 2,9 miliardi di dollari del debito internazionale (pari al 90% del totale del totale del debito) del Malawi, uno dei Paesi più poveri del mondo, dove la popolazione vive con meno di 1 dollaro al giorno. Grazie alla cancellazione, il Malawi potrà risparmiare 110 milioni di dollari all’anno di interessi. Secondo il Ministro delle Finanze del Malawi, Goodall Gondwe, il taglio del debito estero “è una pietra miliare per far uscire il Paese dalla povertà, facendo crescere l’economia nazionale del 2% all’anno con l’obbiettivo di raggiungere il 6%”. Da quando è andato al potere, nel 2004, il Presidente, Bingu wa Mutharika, ha avviato una politica di risanamento economico che è stata elogiata dalle istituzioni finanziarie internazionali. Il Presidente Bingu wa Mutharika, un ex economista, ha avviato una politica di risanamento economico e di lotta alla corruzione che però ha innescato controversie nella vita politica del Paese. L’opposizione ha avviato una procedura di impeachment, accusando il Capo dello Stato di abuso d’ufficio. (LM, Fides,05/09/06)

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Arrestato per corruzione ex-presidente Muluzi (Peacereporter, 27/07/06)

Bakili Muluzi, presidente del Malawi dal 1994 al 2004, è stato arrestato stamane nella sua casa della capitale Blantyre, per ordine dell'Anti-Corruption Bureau. I vertici dello United Democratic Front, il partito di Muluzi, parlano di persecuzione politica contro l'ex-presidente, il cui nome è però più volte emerso negli ultimi anni in relazione a pesanti scandali di corruzione e storni di fondi statali. (Peacereporter, 27/07/06)

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Migliaia di bambini riscattati dal lavoro forzato (CO, Misna, 24-03-2006)

Quasi 9000 bambini lavoratori sono stati salvati dallo sfruttamento tra il maggio 2004 e il dicembre dell’anno scorso, secondo un rapporto del ministero del Lavoro e dell’Istruzione professionale. Più di 4650 dei minori erano impiegati nelle coltivazioni di tè nel distretto di Thyolo, a circa 80 chilometri dalla capitale commerciale del paese Blantyre; a 2675 di loro è già stata data la possibilità di ricevere un’istruzione. Altri 4000 bambini erano sfruttati in altri distretti come lavoratori nelle piantagioni di tabacco e come servitori domestici in case di facoltosi: sono stati tutti mandati a scuola. “I bambini - ha commentato il ministro Ken Lipenga - sono la più importante risorsa umana del paese poiché la loro qualità della vita in tenera età determina la qualità di vita delle risorse umane del paese del futuro”. In Malawi, più di un quarto dei bambini tra i 5 e i 14 anni o lavora lontano dalla famiglia o trascorre più di 4 ore al giorno lavorando. La maggior parte viene sfruttato nella raccolta e nell’essiccazione delle foglie di tabacco: il 78% dei bambini tra i 10 ai 14 anni e il 55% di quelli tra i 7 e i 9. (CO, Misna, 24-03-2006)

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