ALLE NEWS

LISTA PAESI

HOME PAGE

NOTIZIE 2006 - LESOTHO

Agguato, uccisa operatrice umanitaria olandese (Corriere della Sera, 25/11/06)

Sciolto il parlamento, al voto entro 90 giorni (MZ, Misna, 24/11/06)

Si dimette una figura di spicco del governo. (Peacereporter,12/10/06)

Il diamante “promessa del Lesotho” venduto per €.9,8 milioni. (Ansa,11/10/06)

Via le armi dalla bandiera (Peacereporter, 04/10/06)

In nome del Mondiale del 2010 asfaltano il passo più alto d'Africa (Fabio Marzano, la Repubblica,11/09/06)

L’italiana Impregilo condannata per corruzione. (Aprileonline, 07/09/06)

TO ALL NEWS

Agguato, uccisa operatrice umanitaria olandese (Corriere della Sera, 25/11/06)

Uccisa una operatrice umanitaria olandese di 36 anni in un agguato compiuto vicino alla sede del ministero del Commercio e dell'Industria del Lesotho. Lo ha riferito la polizia locale. La donna era impegnata in un programma di lotta alla diffusione dell'Aids della Fondazione Clinton. Nell'agguato e' rimasto ferito il conducente del taxi a bordo del quale viaggiava l'operatrice. (Corriere della Sera, 25/11/06)

Torna ai titoli...


Sciolto il parlamento, al voto entro 90 giorni (MZ, Misna, 24/11/06)

Il re del Lesotho, Letsie III, ha sciolto oggi il parlamento, aprendo la strada a elezioni anticipate che dovrebbero essere organizzate entro febbraio. Lo riferisce la stampa sudafricana, precisando che nel comunicato con cui il primo ministro Pakalitha Mosisili ha annunciato la misura si specifica che la data per la chiamata alle urne dei sudditi del piccolo regno montagnoso in territorio sudafricano verrà fissata la prossima settimana durante un incontro del Consiglio di Stato. La Commissione elettorale ha già detto di essere pronta e che i preparativi del processo elettorale sono in fase avanzata, in modo da poter organizzare il voto per i circa 900.000 aventi diritto entro i 90 giorni dallo scioglimento del parlamento previsti dalla Costituzione. La misura era nell’aria già da qualche settimana, da quando cioè sulla scena politica nazionale è entrato di forza un nuovo partito politico, ‘All Basotho Convention’ (Abc), creato e guidato da Tom Thabane, ex-ministro degli Esteri uscito ai primi di ottobre dal governo del premier Mosisili, al potere dal 1998. A neanche 48 ore dalla sua nascita (il 31 ottobre), la nuova formazione politica era già diventata il terzo partito del paese per numero di deputati in parlamento, visto che Thabane era riuscito a portare nelle fila dell’Abc 17 deputati eletti nelle liste del Congresso per la democrazia del Lesotho (Lcd), il partito di governo. Nei giorni successivi il consenso intorno alla nuova formazione è cresciuto ulteriormente al punto che ad oggi il partito di governo contava in Parlamento una maggioranza estremamente risicata: due soli deputati. Da qui la necessità di anticipare il voto per le elezioni generali, che si sarebbero dovute tenere comunque nel 2007. Il Lesotho – chiamato Basutoland fino all’indipendenza dalla Gran Bretagna nel 1966 – è abitato da poco meno di due milioni di abitanti che vivono in un’enclave di 30.000 chilometri quadrati interamente circondata dal Sudafrica. (MZ, Misna,  24/11/06)

Torna ai titoli...


Si dimette una figura di spicco del governo. (Peacereporter, 12/10/06)

Il ministro della Scienza e della Comunicazione Tom Thabane in Lesotho si è dimesso dal suo ruolo di governo, annunciando che a breve darà vita a un nuovo partito per contrastare il Congresso del Lesotho per la Democrazia, al potere da 10 anni, nelle elezioni generali del prossimo anno. Thabane, uno dei principali esponenti del regime del Primo ministro Pakalitha Mosisili, ha affermato che il governo del Paese sta perdendo la 'retta via'. "Ho deciso di dimettermi perché il governo non segue le indicazioni impartite dalla gente. Voglio formare un nuovo partito con altre persone," ha riferito Thabane al quotidiano on line News24. (Peacereporter, 12/10/06)

Torna ai titoli...


Il diamante “promessa del Lesotho” venduto per €.9,8 milioni. (Ansa,11/10/06)

E' passato di mano per 12,36 milioni di dollari (circa 9,8 milioni di euro) il 15/mo diamante grezzo più grosso del mondo, nonché il più prezioso mai scoperto dal 2000: ma una volta tagliata, la pietra -battezzata 'Promessa del Lesotho' e acquistata ad Anversa dal gioielliere britannico Graff- potrà valere fino a 20 milioni di euro. Il diamante, ha spiegato in un comunicato la South African Diamond Corporation del gruppo Graff, verrà tagliato ad Anversa, cioé "l'unica città con il know-how che permette di lavorare una pietra simile". Il piccolo Paese dell'Africa meridionale, co-proprietario insieme alla compagnia mineraria Gem Diamond Mining Company della miniera di Letseng dove è stata trovata la pietra, ha festeggiato oggi così il 40/o anniversario della sua indipendenza. La 'Promessa del Lesotho' è una rarità bianca da 603 carati (120,6 grammi) e un colore definito "eccezionale" dalla Gem Diamond, ovvero di classe 'D', il più pregiato per i diamanti. Finora, la gemma più grande scoperta nella miniera di Letseng era il 'Bruno del Lesotho', un diamante da 601 carati trovato nel 1967.Il ritrovamento del diamante grezzo più grande risale invece al 1993, quando venne scoperta la 'Stella del Millennio', una pietra da 777 carati scavata nelle viscere di una miniera del Congo. Ma è il 'Cullinan', del 1905, il diamante grezzo più grande mai trovato nella storia: era di ben 3.106 carati. (Ansa, 11/10/06)

Torna ai titoli...


Via le armi dalla bandiera (Peacereporter, 04/10/06)

Per festeggiare i quarant'anni d'indipendenza dalla Gran Bretagna, il Lesotho decide di cambiare bandiera. Durante le celebrazioni per festeggiare l'indipendenza, infatti, il re Letsie III ha dichiarato che lo scudo, la lancia e la mazza che campeggiano sulla bandiera del Paese saranno sostituiti da un cappello tradizionale basotho, in segno di 'pace interna e verso i vicini'. L'emblema stilizzato del cappello era stato infatti sostituito da quelli delle armi in seguito ad un colpo di stato militare. (Peacereporter,  04/10/06)

Torna ai titoli...


In nome del Mondiale del 2010 asfaltano il passo più alto d'Africa (Fabio Marzano, la Repubblica,11/09/06)

(…) Una decina di capanne spesso immerse nella neve ospitano i funzionari di frontiera, uno chalet accoglie i pochi turisti infreddoliti che si avventurano a quota 2900, fino al Sani Pass, passaggio di confine tra il Sudafrica e il Lesotho. E' uno dei luoghi più incontaminati dell'Africa del sud, protetto perché quasi inaccessibile. (…) Un isolamento che ha fatto di questo colle una leggenda. Ora però i lavori per asfaltare il Sani Pass, finanziati dai governi dei due paesi, partiranno verso Natale per concludersi in tempo per i Mondiali di calcio del 2010 in Sudafrica. Il progetto dovrebbe incentivate il turismo in Lesotho, una monarchia di pastori che si sviluppa su un territorio oltre i 1000 metri di altitudine. Un intervento contestato da comunità locali, associazioni ecologiste e dai tour operator della zona. - L'assenza di una valutazione preliminare sull'impatto ambientale, il via-vai dei camion e il traffico rischiano di compromettere un'area unica per storia e biodiversità. Dall'altra, il governo del Lesotho è deciso a sfruttare l'opportunità della Coppa del Mondo per farsi spazio nel mercato dell'accoglienza, e il Sani Pass dovrebbe essere una delle punte di diamante di questa operazione di restyling. Unica via di collegamento tra il Lesotho e la provincia sudafricana del KwaZulu-Natal, sarà candidata a sito di interesse nazionale e a patrimonio dell'umanità. In oltre 10 anni ci sono stati solo 14 incidenti. Ma operatori turistici e amministratori temono che si tratti di cifre destinate ad aumentare quando sarà percorribile da tutte le auto. (…) L'ultimo San della zona, la tribù di boscimani che da sempre viveva su queste montagne e da cui prende il nome il passo oggi abitato dalla popolazione Sotho, è stato ucciso dai coloni a metà Ottocento. Nel 1955 il primo varco venne aperto da David Alexander, il fondatore di una compagnia di trasporti che garantiva gli scambi tra Lesotho e Sudafrica. Negli anni Settanta, poi, la strada viene ampliata fino a Mokhotlong, primo centro abitato a oltre 100 chilometri dal Sani Pass. Una località remota, in passato epicentro del liretlo, il cosiddetto omicidio medicinale, uno dei riti più controversi di questo territorio. Per assicurare efficacia a sortilegi e pozione veniva asportata la carne di un uomo assassinato, non sacrificato. Un fenomeno a cui i due antropologi Colin Murray e Peter Sanders hanno di recente dedicato lo studio più completo, "Medicine murder in Lesotho: the anatomy of a moral crisis" (Edinburgh University Press, 2005). (Fabio Marzano, la Repubblica,  11/09/06)

Torna ai titoli...


L’italiana Impregilo condannata per corruzione. (Aprileonline, 07/09/06)

Un milione e mezzo di euro. Questa, centesimo più, centesimo meno, la somma che la (società italiana) Impregilo dovrà sborsare per mettere fine all’annosa questione del caso di corruzione che la vedeva a giudizio davanti a un tribunale del piccolo stato africano del Lesotho. Spulciando tra le carte del processo ci si accorge che la principale impresa di costruzioni italiana – tanto per capirci, è quella del Ponte sullo Stretto – se l’è cavata con una sorta di patteggiamento. Ha ammesso di aver ostacolato il corso della giustizia evitando di fornire importanti documenti che attestavano come negli anni novanta un suo intermediario avesse effettuato pagamenti illeciti a un pubblico ufficiale, al fine di garantirsi l’aggiudicazione di un importante appalto nel mega progetto di gestione delle acque Lesotho Highlands Water Project. Il tutto vedendo riconosciuto il principio, sbandierato da anni, che le malefatte riguardavano solo la vecchia gestione societaria. (…) Oltre all’Impregilo, ne sono protagoniste quattordici grosse compagnie del settore infrastrutturale dei principali Paesi occidentali, il responsabile dell’autorità locale per la gestione del progetto, Masupha Sole, e, come instancabile ricercatore della verità, il pubblico ministero Guido Penzhorn. E’ proprio quest’ultimo quattro anni fa ha scoperchiato il calderone, da cui sono uscite fuori storie di tangenti date in tutti i modi e con generosità, in un arco di una decina di anni, dalle società a Sole direttamente o tramite intermediari. (…)(Aprileonline, 07/09/06)

Torna ai titoli...