Vescovi: sfide del Paese africano a 50 anni dalla sua indipendenza (Zenit, 20/11/06)
Mezzo secolo di indipendenza ha dato al Ghana motivi per festeggiare i suoi progressi, ma anche per riflettere sulla situazione di decadenza dalla quale bisogna uscire, avvertono i Vescovi cattolici del Paese africano. In questi decenni, il Ghana è stato protagonista di un’ammirevole espansione di infrastrutture, maturità politica, progresso culturale e armonia sociale, riconoscono i presuli in un comunicato diffuso la settimana scorsa al termine della loro Assemblea Plenaria, celebrata a Nsuta, nella diocesi di Jasikan. La Nazione, tuttavia, è anche caduta in un “abisso di diffusa decadenza morale”, denunciano. Il comunicato – firmato dal Presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici del Ghana, il Vescovo Lucas Abadamloora di Navrongo-Bolgatanga – enumera, tra i flagelli della società, l’assassinio, gli assalti, l’alcolismo e altre dipendenze, il disordine sessuale e perfino la guida pericolosa. Il testo – del quale si è fatto eco il Servizio Cattolico di Informazione dell’Africa (CISA) – denuncia soprattutto le aberrazioni sessuali e la diffusione della pornografia di fronte alla passività sociale. Dall’altro lato, l’avidità di denaro ha portato alla corruzione, sostengono i presuli, esortando i loro connazionali alla conversione. I Vescovi sottolineano anche che la situazione richiede sforzi comuni volti alla rigenerazione morale della società. Il futuro socio-economico della Nazione, concludono, passa anche per l’affrontare la povertà attraverso “un programma serio” che ravvivi le industrie crollate, rafforzi quelle già esistenti e ne crei di nuove. (Zenit,
20/11/06)
Vigilia dei 50 anni di indipendenza del Paese. (L.M.Agenzia Fides, 17/11/06)
“Abbiamo fatto progressi enormi ma dobbiamo affrontare i mali che affliggono la società” dicono i Vescovi alla vigilia dei 50 anni di indipendenza del Paese. “Ricordiamo con gioia che siamo alla vigilia del 50esimo anniversario dell’Indipendenza del Paese” affermano i Vescovi del Ghana nel comunicato finale della loro Assemblea Plenaria che si è tenuta a Nsuta, nalla diocesi di Jasikan, dal 4 al 10 novembre. Facendo riferimento al Giubileo dell’Antico Testamento, nel loro messaggio, pervenuto all’Agenzia Fides, i Vescovi ricordano che “il Giubileo d’oro era considerato l’anno di grazia del Signore” ed è quindi un’occasione per tracciare un bilancio della situazione della nazione e ringraziare Dio “per i magnifici risultati ottenuti negli ultimi 50 anni”. Tra questi, i Vescovi ricordano, vi sono “l’essenziale buona volontà dimostrata da tutti i governi, passati e presenti, nel loro tentativo di ottenere il meglio per tutti i ghaniani. Vogliamo lodare anche la pazienza con la quale i ghaniani hanno sopportato le difficoltà e le alcune violazioni dei diritti umani con grande coraggio e magnanimità. È questo spirito di pazienza, tolleranza, perdono che ha contribuito a trasformare il Ghana un oasi di pace relativa nella sotto regione”. Vescovi elogiano i risultati ottenuti nel settore delle infrastrutture, in particolare quelle dei trasporti e dell’elettrificazione rurale, e la capacità di mantenere la propria identità culturale. Dal punto di vista sociale , si mette in rilievo i contrasti passati a livello interetnico e all’interno delle stesse etnie, “ma in gran parte non abbiamo permesso a queste contese di degenerare in interminabili e aspri conflitti. Apprezziamo l’armonia interetnica derivante dalla facile mobilità sociale e dai matrimoni interetnici”. La stessa partecipazione del Ghana alla Coppa del Mondo in Germania ha contribuito, secondo i Vescovi, a “unire le varie componenti della nostra società multietnica”. La Chiesa cattolica ha contribuito alla crescita del Paese formando un gran numero di persone, molte delle quali in possesso di qualifiche personali importanti per la nazione: capi religiosi, insegnanti, medici, avvocati, ingegneri, infermieri/e, architetti, scienziati, banchieri, artigiani. I rappresentanti della Chiesa locale si dicono soddisfatti anche della relazione inter-religiose: “dal punto di vista religioso siamo un popolo tollerante: non abbiamo mai fatto esperienza di quel genere di conflitto tra cristiani e musulmani del quale si sente spesso parlare in altri Paesi. In effetti, in Ghana esiste un profondo senso dell’amicizia reciproca”.Accanto a questi risultati positivi, i Vescovi mettono in guardia la popolazione sui mali che si stanno diffondendo nel Paese: rapine a mano armata, furti ed omicidi; guida indisciplinata che mette a rischio la vita di chi circola nelle strade; immoralità nella condotta sessuale con la diffusione della prostituzione, dell’adulterio, della violenza sessuale anche nei confronti dei bambini; corruzione sia nel settore pubblico sia in quello privato, diffusione delle sette e di pratiche legate all’occulto. Di fronte a questa situazione i Vescovi invocano un riscatto morale al quale sono chiamati tutti, specie coloro che hanno responsabilità di comando ad ogni livello, ma anche a lottare contro la povertà che ancora affligge la maggioranza della popolazione. Un progresso economico che si può raggiungere in primo luogo con l’educazione che gioca “un ruolo vitale nello sviluppo nazionale” e per la quale la Chiesa intende continuare a offrire il suo indispensabile contributo. (L.M.Agenzia
Fides, 17/11/06)
L’Arabia Saudita dona un milione di dollari per combattere la scarsità di alimenti. (Traduz.Redazione Africa 09/11/06)
Il regno dell’Arabia Saudita ha dato un assegno di un milione di dollari al Governo del Ghana e al programma mondiale delle Nazioni Unite, WFP, per contribuire ai programmi per l’emergenza alimentare del paese. La quantità che è parte di una donazione di 10 milioni di dollari del Governo saudita agli interventi del WFP in sette paesi dell’Africa Occidentale, sarà investito nell’acquisto di 1.400 tonnellate di granoturco, olio vegetale, sale iodato e legumi per i rifugiati del Ghana, e anche per contribuire al programma per nutrire gli bambini nelle scuole che il paese ha in funzione. Gli altri paesi che beneficeranno dei doni dell’Arabia Saudita sono la Guinea Bissau, la Liberia, il Mali, la Mauritania, il Niger, il Senegal e la Sierra Leone. In Ghana usufruiranno di questo aiuto circa 60.000 persone e 300.000 alunni delle scuole elementari. Il delegato del WFP ha supplicato il Governo del Ghana di usare questo denaro giudiziosamente.
(Daily Graphic, Ghana, 31.10.06)
Il primo Convegno regionalizzato per la promozione della Liturgia in Africa e Madagascar
(Agenzia Fides,
24/07/06)
Si è svolto a Kumasi, in Ghana, il primo Convegno regionalizzato per la promozione della Liturgia in Africa e Madagascar, promosso dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti in collaborazione con la Conferenza Episcopale locale. Nelle parole dell’Arcivescovo Albert Malcolm Ranjith all’Agenzia Fides: “Questo Convegno è stato una benedizione del Signore perché è riuscito ad animare i responsabili della liturgia in quel Continente verso un impegno più incisivo ad incrementare il senso liturgico della Chiesa nel Continente.” Città del Vaticano (Agenzia Fides) - A conclusione del “Convegno per la promozione della liturgia in Africa e Madagascar”, tenutosi in Ghana all’inizio di questo mese (5-9 luglio), ci siamo incontrati l’Arcivescovo Albert Malcolm Ranjith, Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, Congregazione che ha promosso l’iniziativa in collaborazione con la Conferenza Episcopale di quella nazione. A sottolinearne l’importanza c’era anche il messaggio speciale inviato dal Santo Padre Benedetto XVI, che leggeva nel risveglio liturgico del continente e nella profonda spiritualità delle popolazioni africane, segni di speranza per il continente. Come spiega S.E. Mons. Ranjith, “uno degli scopi principali del Convegno, è stato fornire nuovi spunti di riflessione ai Vescovi africani per far sì che la liturgia diventi ancora più efficace come strumento di stimolo di fede e di testimonianza cristiana". (…) Per questo, bisogna insistere su questi aspetti sovrannaturali delle celebrazioni liturgiche e là dove è possibile utilizzare anche gli elementi culturali locali per alimentare questo senso trascendentale della celebrazione. È proprio questo senso che è stato accentuato al Convegno di Kumasi
(Agenzia Fides24/07/06)
Si apre domani il Convegno di promozione della Liturgia in Africa e Madagascar
Accra (Agenzia Fides, 04/07/06)
Si apre domani, 5 luglio, a Kumasi (Ghana) il Convegno di promozione della Liturgia in Africa e Madagascar, promosso dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti in collaborazione con la Conferenza Episcopale del Ghana. Secondo quanto afferma un comunicato della Congregazione, “scopo del Convegno è quello di valutare, incoraggiare e rilanciare la vita liturgica in Africa e Madagascar”. Nel corso del Convegno saranno esaminati quattro temi: la storia della vita liturgica in Africa; la formazione liturgica; le traduzioni dei libri liturgici in varie lingue africane e l’inculturazione della liturgia. Sono invitati a partecipare, fra gli altri, i Superiori della Congregazione per il Culto Divino, i Membri e i Consultori del Dicastero originari dell’Africa, il Presidente del Simposio delle Conferenze Episcopali di Africa e Madagascar), il Presidente della Commissione Liturgica della CERAO (Conferenza Episcopale Regionale dell’Africa Occidentale), il Nunzio Apostolico in Ghana, Vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose. Aprirà i lavori l’Arcivescovo Albert Malcom Ranjith Patabendige Don, Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.Il Presidente del Ghana, John Ayeykum Kufor, compirà una visita ufficiale nella sede del Convegno a Kumasi ed i partecipanti saranno ricevuti da Sua Maestà Otumfuo Osei Tutu Secondo, Re degli Ashanti Pralaca. Il Convegno si concluderà domenica 9 luglio.
(L.M., Agenzia Fides,
04/07/2006)
Accra esclude legami con ribelli costa d’avorio (EB,
Misna, 23/06/06)
“Appoggiamo le sanzioni imposte per impedire ai gruppi ribelli di usare il traffico di diamanti per finanziare guerre contro i governi legittimi della regione”: così il ministro delle Miniere del Ghana, professor Dominic Fobih, ha smentito che il suo paese sia coinvolto nei commerci illegali di gemme preziose con i ribelli della confinante Costa d’Avorio, dove da tre anni e mezzo è in corso una ribellione politico-militare. L’esponente del governo di Accra ha ribadito l’impegno a rispettare il cosiddetto ‘Processo di Kimberley’, la procedura internazionale – dal nome dalla città sudafricana dove venne adottata nel 2002 – che consente il controllo della provenienza dei diamanti disponibili sul mercato internazionale per bloccarne il traffico illecito. La stampa locale aveva rilanciato un rapporto di un gruppo di esperti della Costa d’Avorio che accusa il Ghana di aver sostenuto scambi illegittimi di gemme preziose con i ribelli ivoriani. Per anni, in alcuni paesi africani – tra cui Liberia, Sierra Leone e Repubblica democratica del Congo – i conflitti sono stati alimentati tra l’altro dal commercio illegale dei cosiddetti ‘diamanti insanguinati’. Secondo un rapporto dell’organizzazione non governativa ‘Global Witness’ diffuso nei giorni scorsi, malgrado i piccoli progressi registrati negli ultimi tre anni, i governi africani - pur avendo introdotto in alcuni casi apposite normative per prevenire lo sfruttamento illecito di diamanti e la loro vendita - non hanno poi gli strumenti per applicarli.
(EB, Misna, 23/06/06)
Turismo a +16% nei primi 4 mesi 2006 (Adnkronos, 04/06/06)
Positivo l'andamento del turismo in Ghana nel 2006. Il settore e' cresciuto del 16% nei primi 4 mesi dell'anno. Un risultato giudicato importante dal ministero del Turismo che ha deciso l'avvio di un programma di sviluppo turistico indirizzato a quelle aree rurali dove sono presenti siti di interesse internazionale. Stando alle previsioni del ministero, il turismo in Ghana potrebbe generare 300.000 nuovi posti di lavoro nel 2007, incrementando cosi' del 135% l'occupazione nel paese. Ancora da stabilire invece il reale peso del settore turistico nella bilancia economica del Ghana. Tra i mercati presenti anche quello italiano con tour e safari naturalistici attraverso il paese.
(Adnkronos,
04/06/06)
''La disciplina e' il piu' grande problema dei neri africani. Ma da quando cacciai Kuffour dalla nazionale, tutti hanno capito che con me non si poteva giocare''. Con questo passaggio di una intervista al giornale tedesco 'Sport Bild', Ratomir Dujkovic sembra definitivamente essersi inimicato il Ghana intero dopo mesi di alti e bassi. Una affermazione che suona come un vero e proprio autogol per il commissario tecnico serbo, che a pochi giorni dall'inizio del Mondiale si e' scatenato contro tutto il Paese, pronto a chiederne le dimissioni immediate. ''Dovrebbe essere licenziato immediatamente -e' stato il commento di oggi di Henry Oduro, uno dei piu' ascoltati opinionisti ghanesi-. Ci sono ancora due settimane, e abbiamo almeno due tecnici ghanesi che possono prendere in mano la squadra''. L' accusa mossa al mai amatissimo Dujkovic e' pesante: razzismo. Tanto che lo 'Statesman', giornale filogovernativo, questa mattina titolava testualmente 'Vai all'inferno Doya razzista' (Doya e' il diminutivo con cui Dujkovic e' chiamato in Ghana, ndr) e lasciava intendere che la Federcalcio locale sta gia' valutando se licenziarlo o meno prima dell'esordio mondiale, in cui il Ghana affrontera' l'Italia di Marcello Lippi.
(AgendaLodi/Adnkronos/Dpa,
27/05/06)
Circa 120 persone potrebbero essere annegate in un incidente avvenuto sabato sul lago Volta, in Ghana, dove un'imbarcazione si è capovolta. Lo ha detto oggi la polizia, che sta cercando eventuali superstiti. "C'erano 150 passeggeri a bordo ma solo 30 sono stati finora salvati. Temiamo che gli altri siano morti", ha dichiarato il portavoce della polizia Kwesi Ofori.
(Swissinfo,
10-04-2006)