Rifugiati provenienti dalla regione della Casamance, nel Senegal meridionale, continuano ad arrivare nel villaggi di confine del Gambia. Nel corso della seconda metà del mese di ottobre, più di 800 persone hanno attraversato il confine, portando ad oltre 6.200 il numero totale di rifugiati senegalesi presenti in Gambia. Dal 1982 l'area della Casamance, che si trova a sud del Gambia, è stata teatro di sporadici combattimenti fra le forze armate senegalesi ed il Movimento separatista delle forze democratiche della Casamance (Mouvement des forces démocratiques de Casamance, MFDC). L'ultima ondata di rifugiati ha avuto inizio alla metà di agosto di quest'anno ed è stata provocata dall'aumento delle tensioni fra le forze armate senegalesi ed i separatisti. I rifugiati senegalesi sono attualmente ospitati in 46 villaggi nella regione gambiana di Sibanor, circa 90 chilometri ad est della capitale Banjul. Sono alloggiati presso famiglie ospitanti con le quali condividono un simile patrimonio culturale e linguistico. Tuttavia la capacità di accoglienza sta diminuendo. In agosto le autorità locali sono state costrette a mettere a disposizione due edifici pubblici * una scuola ed un centro di formazione * per alloggiare i rifugiati, poiché le case private locali ed i compound appositi non erano più sufficienti. Secondo quanto riporta il personale dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, la maggior parte dei rifugiati è costituita da giovani di origine rurale. Poco più della metà - il 52 per cento - è costituito da donne, il 20 per cento da bambini sotto i cinque anni, mentre l'otto per cento ha più di 60 anni. Le agenzie delle Nazioni Unite presenti in Gambia sono state mobilitate per fornire ai rifugiati cibo ed assistenza umanitaria. Oltre a coordinare gli sforzi di assistenza ai rifugiati, questo mese l'UNHCR ha distribuito mille coperte, materassi, set di utensili per la cucina, taniche per l'acqua e sapone. Simili beni di assistenza sono stati distribuiti alle famiglie gambiane che ospitano i rifugiati senegalesi. Per rafforzare la rete umanitaria locale, l'Agenzia ha siglato un accordo con la Società della Croce Rossa gambiana che assicurerà la distribuzione degli aiuti umanitari dell'UNHCR fino alla fine dell'anno. L'UNHCR sta anche valutando come far fronte alle spese mediche di quei senegalesi che sono stati ammessi e assistiti dai servizi medici nell'area di
Sibanore. (Aise,
31/10/06)
Poche settimane dopo essere stato rieletto alla guida del Paese, il presidente Yahya Jammeh ha sciolto il governo senza fornire alcuna spiegazione, secondo quanto riferito dalle stesse autorità gambiane. Jammeh si è limitato a dichiarare che la decisione è in accordo con i poteri garantitigli dalla Costituzione. Ex-lottatore di wrestling, Jammeh è salito al potere grazie a un golpe nel 1994, venendo poi eletto nel 1996, nel 2001 e nel 2006. Il presidente è stato più volte vittima di tentati colpi di stato, l'ultimo dei quali avvenuto pochi mesi fa. Jammeh è stato più volte accusato di non rispettare i diritti fondamentali della stampa e dell'opposizione politica.
(Peacereporter,
20/10/06)
Spagna firma accordo per rimpatrio immigrati gambiani (Aduc,
10/10/06)
Spagna e Gambia hanno firmato ieri un accordo sull'immigrazione clandestina, nel quale si prevedono aiuti di Madrid a Banjul per la sorveglianza delle coste di questo paese africano.
L'accordo è stato firmato dal ministro degli esteri spagnolo, Miguel Angel Moratinos e dal suo omologo gambiano Lamin Kaba Bajo.
In base all'accordo -che prevede aiuti al Gambia per cinque milioni di euro- sarà facilitato il rimpatrio dei clandestini gambiani giunti in Spagna. (Aduc,
10/10/06)
Presidenziali, Jammeh rieletto per 3/o mandato (Ticinonline, 24/09/06)
Il presidente del Gambia Yahya Jammeh, al potere dal 1994, ha vinto le elezioni di venerdì con oltre i due/terzi dei voti, ed è stato così confermato per un terzo mandato di cinque anni alla guida del piccolo Paese dell' Africa occidentale. Secondo i risultati annunciati in serata dalla Commissione elettorale indipendente (Iec), Jammeh, 41 anni, ha ottenuto 264.404 voti, ossia il 67,33%; il suo principale avversario, l' avvocato Ousainou Darboe, 104.808 (26,6%); il terzo candidato, Halifa Sallah, 23.473 (5,96%). "Dichiaro dunque Yahya Jammeh eletto presidente della Repubblica del Gambia", ha annunciato il presidente della Commissione elettorale, Mustafa Carayo.(Ticinonline, 24/09/06)
A due settimane dalla data delle elezioni presidenziali, fissate dall’IEC (Indipendent Election Commission) per il 22 settembre, la situazione socio-politica in Gambia non appare delle più rassicuranti. Sono numerose le associazioni di giornalisti nel mondo, come “Reporters sans frontieres” e “the International Press Institute”, che denunciano la mancanza di libertà di stampa e i ripetuti attacchi ai giornali che dissentono con la politica del Presidente in carica Yahya Jammeh.
(C. Morello, Equilibri,
12/09/06)
Sono ormai più di 5000 i rifugiati che hanno dovuto lasciare i loro villaggi di confine e fuggire dalla Casamance senegalese in Gambia per sottrarsi alla violenza degli scontri in corso tra esercito di Dakar e ribelli del Movimento delle forze democratiche della Casamance (Mfdc), guidati da Salif Sadio. Sono soprattutto donne e bambini ad attraversare il confine chiedendo aiuto e ospitalità alle famiglie senegalesi che, come più volte accaduto negli ultimi 15 anni di conflitto, non hanno esitato ad aprire le case; come i gambiani hanno da anni aperto le loro scuole ai bambini dei villaggi della Casamance sul confine. La situazione si fa però sempre più difficile poiché il peso dei profughi sull’economia di sussistenza locale comincia a farsi sentire, mentre la Croce rossa senegalese ha dovuto interrompere le sue attività sul campo nella Casamance a causa della morte di un operatore saltato su una mina (altri tre sono rimasti feriti). La presenza di ordigni anti-persona rende pericolosa l’intera zona.. La possibilità di sfamare gli sfollati è legata soprattutto, in questo momento, oltre che alla generosità degli abitanti dei villaggi gambiani, alle donazioni internazionali: è di ieri la notizia che il governo di Taiwan, costantemente alla ricerca di alleati nel suo incessante braccio di ferro politico e diplomatico con la Cina, ha donato 104 sacchi di riso , ma ogni sacco da 50 chili può al massimo sfamare per un mese una famiglia.
(LL, Misna, 09/09/06)
Più di 4.500 persone sono fuggite dal Senegal verso il Gambia negli scorsi giorni per via delle crescenti tensioni nell'instabile regione di Casamance. C'è preoccupazione da parte dell'Onu per questi recenti flussi che hanno inondato i villaggi sul confine del Gambia, aggiungendosi alle 1.600 persone che avevano attraversato il confine nei primi 6 mesi dell'anno. Nei villaggi di Gifanga e Kusumai i rifugiati hanno superato per numero la popolazione locale.
(Peacereporter,
23/08/06)
Rsf: "vita spaventosa per i media" (Vita, 30/06/06)
Reporter senza frontiere definisce "spaventose" le condizioni in cui versano i massmedia nel paese africano. L'organizzazione internazionale di difesa della stampa Reporter senza frontiere ha denunciato le "condizioni di lavoro spaventose" dei giornalisti gambiani sottolineando "il coraggio di cui fanno prova". La denuncia non è stata ufficializzata a caso. Domani infatti inizieranno in Gambia i lavori del Summit dell'Unione africana. In una lettera aperta, Rsf chiama in causa i giornalisti stranieri chiedendo loro di essere "solidali" con i loro colleghi gambiani "cercando di immaginare, anche un solo istante, ciò che il governo del presidente Yahya Jammeh li fa subire". Tra i casi citati, c'è quello di Lamin Fatty, giornalista del bisettimanale privato The indipendant, arrestato il 12 aprile scorso e interrogato "al di fuori di qualsiasi procedura legale sul contenuto di uno dei suoi articoli (...) e poi detenuto per due mesi senza mai aver potuto consultare un avvocato".
(Vita, 30/06/06)
Va in Gambia, si incatena e chiede scusa per schiavitu'
(ANSA/Basilicatanet, 22/06/06)
Andrew Hawkins, 37 anni, e' volato in Gambia, ha chiesto scusa per suo nonno, Sir John
Hawkins, uno dei piu' grandi trafficanti di schiavi. Hawkins ha chiesto scusa davanti a 25.000 africani. Desideroso di ripulire il nome della propria famiglia, Hawkins e' volato in Africa, e di fronte al vicepresidente del Gambia e migliaia di
gambiani, si e' incatenato, inginocchiato ed ha chiesto scusa a tutti gli africani, a nome della famiglia
Hawkins, in inglese, francese e tedesco. (ANSA/Basilicatanet, 22/06/06)
Presunto golpe, liberati due giornalisti (EB,
Misna, 21-04-2006)
Dopo 23 giorni di detenzione, sono stati scarcerati su cauzione ma senza alcuna incriminazione formale il direttore e il caporedattore del settimanale privato ‘The Independent’: lo si apprende da fonti locali. Madi Ceesay e Muda Saidy Khan, questi i nomi dei due giornalisti, hanno lasciato la prigione della capitale Banjul qualche ora fa. Lo scorso 23 marzo erano stati arrestati in seguito alla pubblicazione di un articolo in cui si indicava erroneamente l’arresto dell’ex-ministro dell’Interno ed ex-capo dei servizi segreti Samba Bah, tre giorni dopo un presunto golpe denunciato dalle autorità. L’autore del servizio giornalistico, Lamin Fatty, è stato a sua volta arrestato lo scorso 12 aprile e si trova tuttora in detenzione. Il direttore dell’Indipendent, tornato in libertà, ha detto che ci sono buone speranze per un rapido rilascio anche del giornalista rimasto in carcere.
(EB, Misna,21-04-2006)
Sventato colpo di stato, in fuga capo stato maggiore (AGI, 22-03-2006)
Il governo del Gambia ha comunicato che e' stato sventato un colpo di Stato. I cospiratori sono stati arrestati e il capo di Stato maggiore, colonnello Ndure
Cham, l'ispiratore del tentativo di 'putsch', e' riuscito a fuggire (contrariamente a quanto affermato dalle agenzie alle 13:45). "Le forze di sicurezza hano scoperto nelle tarda serata di ieri che un gruppo di ufficiali guidati dall'ex capo di Stato maggiore della Difesa, colonnello Ndure
Cham, erano ormai pronti a rovesciare il governo della Repubblica del Gambia", si legge in una nota dell'esecutivo nel precisare che e' stato gia' nominato il nuovo capo di Stato maggiore della Difesa. Fonti militari hanno riferito che sono sei gli ufficiali arrestati. "L'opinione pubblica puo' quindi stare tranquilla. Non vi e' alcun motivo di allarme perche' la situazione e' completamente sotto controllo. Tutti tornino alle proprie
attivita'", aggiunge la nota. Il presidente Yahya Jammeh, al potere dal 1994 grazie a un colpo di Stato incruento, ha interrotto una visita in Mauritaria per rientrare a
Banjul.
(AGI,
22-03-2006)
Arrestato capo stato maggiore, accusato tentato golpe (SwissInfo, 22-03-2006)
Il capo di stato maggiore dell'esercito del Gambia, il tenente colonnello Mure Cam, è stato arrestato con l'accusa di aver cercato di rovesciare il regime del presidente Yahya Jammeh. Lo rivelano oggi fonti militari e della polizia di Banjul. Un numero imprecisato di altri militari sono stati arrestati e altri sono fuggiti la notte scorsa. Il tentato golpe ha provocato il precipitoso rientro in patria del presidente Jammeh che si trovava in visita in Mauritania. (SwissInfo,
22-03-2006)