Il Parti Democratique Gabonais, la formazione politica del presidente Omar Bongo, ha vinto le elezioni parlamentari tenutesi domenica scorsa, ottenendo una maggioranza di 80 seggi su 120. Gli alleati del Pdg hanno ottenuto altri 13 seggi, mentre l'opposizione se n'è assicurati 16. Il Pdg si conferma così al potere, nonostante abbia registrato una perdita di 11 seggi rispetto alle precedenti elezioni. Il presidente Bongo è il capo di stato africano da più tempo al potere, precisamente dal 1967.
(PeaceReporter,
27/12/06)
Il nuovo vettore africano inizierà le sue operazioni a gennaio. A gennaio 2007 prenderà il volo la nuova compagnia aerea del Gabon, la Gabon Airlines, un vettore privato che prenderà il posto della defunta aviolinea di bandiera Air Gabon. L' autorizzazione al volo alla nuova compagnia è arrivata da parte del ministero dei trasporti del Gabon, che l'8 novembre scorso ha ufficialmente riconosciuto il diritto della Gabon Airlines ad operare voli domestici, ed in seguito internazionali. Secondo fonti dell neonato vettore, il volo inaugurale dovrebbe essere compiuto entro le prime due settimane di gennaio, e dovrebbe decollare dalla capitale Libreville verso Parigi e ritorno. Successivamente verranno lanciati altri collegamenti verso destinazioni del continente africano. La Gabon Airlines ha appena acquistato dalla United Airlines due aerei Boeing B-767 e con questi inizierà i propri servizi, nell'attesa di riceverne un terzo. (Avionews
19/12/06)
Elezioni legislative: scontata conferma per partito di governo (MZ, Misna, 18/12/06)
Il partito democratico gabonese (Pdg), ex-partito unico e attualmente schieramento di governo, sta, come era prevedibile, ampiamente guidando le elezioni legislative svoltesi ieri in Gabon. Lo sostengono stamani i media locali, precisando che elezioni si sono svolte in modo tranquillo e pacifico in tutto il paese, governato da quarant’anni dal presidente Omar Bongo. Secondo le prime proiezioni, rese note durante la trasmissione elettorale notturna andata in onda sulla televisione di Stato, il Pdg sarebbe ampiamente in testa e la maggioranza dei membri del governo sarebbe stata rieletta con percentuali che si aggirano intorno al 90%. A Libreville, scrive stamani l’agenzia di stampa gabonese Gabonews, il primo ministro Jean Eyeghe Ndong avrebbe sconfitto il suo vice Paul Mba Abessole, alla guida del Rassemblement pour le Gabon (RPG), una coalizione nata internamente all’alleanza governativa (in cui si contano almeno una quarantina di formazioni), ma emersa negli ultimi anni come ‘alternativa’ al tradizionale Rpg. Sempre secondo i dati a disposizione dell’emittente di Stato, anche i principali esponenti dell’opposizione sarebbero stati rieletti al Parlamento. Pierre Mamboundou, il capo del principale partito d’opposizione l'Union du peuple gabonais (Upg), avrebbe vinto con ampio margine nella sua ‘roccaforte’ di Ndéndé (nel sudd del paese), mentre Zacharie Myboto ex-alleato di Bongo e ora a capo dello schieramento della minoranza Union du peuple gabonais pour la démocratie et le développement (Ugdd), avrebbe vinto a Mounana (sud est). Secondo i primi dati, i risultati definitivi sono attesi per domani o dopodomani, l’affluenza alle urne è stata molto bassa. Erano 877 i candidati - inclusi quelli dell’opposizione che, dopo aver boicottato le presidenziali del 2001, ha deciso di partecipare alle legislative di ieri - in lizza per i 111 seggi eleggibili dell’Assemblea nazionale, la camera bassa del Parlamento, mentre i rimanenti nove verranno assegnati dal presidente Omar Bongo Ondimba, ininterrottamente al potere dal 1967. I 91 membri del Senato sono invece eletti ogni cinque anni dai consiglieri locali e dipartimentali. L’ex-colonia francese, talora chiamata l’Emirato africano per le sue ingenti risorse petrolifere, è uno dei paesi più stabili nella turbolenta regione sub-sahariana, ma l’opposizione denuncia l’iniqua distribuzione delle ricchezze e gli alti tassi di disoccupazione: nonostante i proventi di petrolio, legname, manganese, ferro e uranio, oltre la metà della popolazione vive infatti sotto la soglia della povertà. (MZ, Misna, 18/12/06)
Sono oltre 850 i candidati che si sono registrati per partecipare alle elezioni legislative da cui usciranno i 120 deputati del nuovo parlamento nazionale. Lo ha fatto sapere la commissione elettorale nazionale, precisando che oltre la metà dei candidati appartiene alle circa 40 formazioni che fanno parte della maggioranza presidenziale. Il 15% sarebbe invece indipendente e i restanti candidati vanno ricollegati alle formazioni dell’opposizione, presentatesi in ordine sparso.
(Misna, 17/11/06)
Giornali sospendono le pubblicazioni per 21 giorni (Peacereporter, 20/10/06)
Per protestare contro l'incarcerazione del proprietario del bimestrale Nku'u Le Messager, i giornali privati gabonesi hanno sospeso le pubblicazioni per 21 giorni, corrispondenti alla durata del soggiorno in carcere di Norbert Ngoua Mezui. La decisione è stata presa dall'Association des professionnels de la presse écrite libre, che comprende la grande maggioranza dei giornali privati del Paese. Mezui era stato incarcerato perché ritenuto colpevole di diffamazione per una vicenda risalente a tre anni fa, ma la stampa ritiene che il provvedimento sia un modo per punire la maniera in cui i giornali hanno trattato la recente vicenda dell'isola di Mbanié, contesa tra Gabon e Guinea Equatoriale. (Peacereporter,
20/10/06)
Un giovane pastore di una Chiesa detta "della Rivelazione" (pentecostali) è annegato ieri a Libreville, nel Gabon, mentre cercava di imitare Gesù camminando sulle acque. Lo ha reso noto il quotidiano filogovernativo 'L'Union'. Secondo il giornale il religioso, d'origine camerunense, "avrebbe avuto una rivelazione nella quale gli veniva permesso di raggiungere Pointe Denis" separato da Libreville dall'estuario del Komo, una traversata di 20 minuti in barca. "Invece di dominare le acque solitamente impietose con coloro che le sfidano, il servitore di Dio è semplicemente affondato alla presenza di qualche fotografo che aveva portato per testimoniare il suo miracolo e di alcuni fedeli ai quali aveva promesso la guarigione", ha scritto 'L'Union'.
(Swissinfo, 29/08/06)
Quando l’aumento del petrolio serve a qualcosa… (RC,
Misna, 14/07/06)
Un incremento delle pensioni, manuali scolastici gratuiti e ulteriori investimenti sulla sanità: sono tre delle misure sociali che potranno beneficiare direttamente della crescita dei proventi petroliferi, una voce del budget pubblico che ha conosciuto una crescita di oltre 450 milioni di euro. Lo ha detto il governo di Libreville, comunicando l’adozione di un progetto di legge di finanza correttivo per il 2006 che tiene conto di questa improvvisa crescita delle entrate dello Stato. La vendita di petrolio ha permesso, infatti, al paese di riportare le casse pubbliche in vantaggio, dato che il corso dell’oro nero sul mercato mondiale è giunto a 1,62 miliardi di euro contro gli 1,1 inizialmente previsti, ossia circa il 65% delle entrate nazionali. L’obiettivo a breve termine del Gabon – che deve attenersi ai parametri concordati a giugno con il Fondo monetario internazionale (Fmi) in materia di deficit e inflazione – è raggiungere nel 2006 un tasso di crescita del 4% e un tasso d’inflazione inferiore al 3%. L’organismo monetario internazionale ha riconosciuto gli sforzi di Libreville per ridurre il debito, ma ha deplorato gli “slittamenti notevoli del budget”. Al 73mo posto per reddito ‘pro capite’, il Gabon è inoltre al 123mo posto della classifica mondiale dell’indice di sviluppo umano stabilito dal Programma dell’Onu per lo Sviluppo (Undp), un risultato che pone come imperativo un maggiore risposta ai bisogni sociali degli 1,5 milioni di abitanti. Una promessa fatta a più riprese dal presidente Omar Bongo Ondimba, al potere dal 1968 e riconfermato il novembre scorso.
(RC, Misna, 14/07/06)
Nel corso dell’Assemblea ordinaria, in corso da martedì a Libreville, i vescovi del Gabon hanno condannato gli atti di violenza nella capitale verificatisi a seguito della rielezione a capo dello stato di Omar Bongo Ondimba. I presuli hanno pubblicato un messaggio ufficiale, reso noto il 17 gennaio scorso, nel quale invitano la popolazione alla calma. “In questo momento di transizione, è opportuno mettere da parte il sentimento di odio e di vendetta” scrivono i presuli, aggiungendo che “Il dialogo è lo strumento principe per il superamento dei conflitti. Il ricorso alla violenza” sottolineano “non ha mai portato da nessuna parte”. Omar Bongo, al timone del Gabon dal 1967, con la recente vittoria ha conquistato il suo sesto mandato presidenziale.
(JP-BODJOKO-Gabonews/Radiovaticana,
19-01-2006)