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NOTIZIE 2006 - EGITTO
(dal 1/1/2006 al 31/5/2006)

Arrestati due presunti responsabili attentati nel Sinai (Corriere della Sera, 31/05/06)

Paese sull'orlo del collasso (Lettera22, 27/05/06)

Premier Nazif: siamo paese laico che distingue tra religione e politica (Aki-Adnkronos, 23/05/06)

Ahmed Nazif: nessuna fretta per le riforme (Arab Monitor, 20/05/06)

Arrestati al Cairo oltre 250 militanti fratellanza musulmana (Adnkronos/Dpa, 18/05/06)

Oms: sesta persona morta di aviaria (Reuters, 18/05/06)

Figlio Mubarak ricevuto alla Casa Bianca (AGI, 16/05/06)

Caso Ayman Nour. Gli avvocati sono quasi certi del rilascio (Ag. Radicale, 15/05/06)

90 deputati si dimettono per l’arresto Fratelli Musulmani (Ag. Radicale, 15/05/06)

Si consegnano 4 sospetti ricercati per attentati nel Sinai (Adnkronos, 12/05/06)

Arrestati 120 Fratelli musulmani (PeaceReporter, 12/05/06)

Mano pesante della polizia nei confronti dei manifestanti (Arab Monitor, 12/05/06)

Picchiati i manifestanti pro Fratelli Musulmani (Vita, 11/05/06)

Gravissimo caso di censura web (Punti Informatico, 11/05/06)

Ucciso da militari il presunto organizzatore attentati Sinai (Adnkronos/Dpa, 09/05/06)

Arrestati 23 fratelli musulmani, protestavano contro le leggi speciali (peacereporter, 04-04-2006)

Aviaria: 13o caso umano (SwissInfo, 03-05-2006)

Sinai, polizia spara e uccide tre ricercati (TicinOnLine, 01-05-2006)

Parlamento proroga stato di emergenza per 2 anni (Ansa/Basilicatanet, 30-04-2006)

Sfugge ai militari ''leader terroristi'' sinai (Adnkronos/AgendaLodi, 30-04-2006)

Incidenti tra polizia e manifestanti (Arabmonitor, 28-04-2006)

Dahab: interrogato capo redazione Cairo Al Jazira (AGI , 28-04-2006)

Il ruolo della religione e le donne (Euronews, 19-04-2006)

Smantellata cellula islamica pronta a colpire turismo (AGI, 19-04-2006)

Preso uomo armato in chiesa al Cairo - 52 arresti ad Alessandria (Agi/Il Tirreno, 17-04-2006)

Polizia ferma un centinaio di Fratelli musulmani (Agr/Corriere della Sera + SwissInfo, 16-04-2006)

Scontri tra musulmani e copti (Swissinfo, 16-04-2006)

Liberati 950 detenuti Jamaa islamiya (Ansa/Basilicatanet, 11-04-2006)

Dodicesimo caso di H5N1 (Peacereporter, 11-04-2006)

Aviaria: terza vittima umana (SwissInfo, 06-04-2006)

E’ allarme per traffico organi (Ansa/Basilicatanet, 05/04/2006)

Fatwa contro statue, attenti ai Taleban (Ansa/Basilicatanet, 03-04-2006)

Aviaria: dur nuovi casi umani (SwissInfo, 02-04-2006)

Scontri in sede partito Wafd, un morto (SwissInfo, 01-04-2006)

Le polemiche bloccano il film su Gesù di Nazareth (G.P., Agenzia Radicale, 31-03-2006)

Quinto caso di aviaria su essere umano e secondo morto (Peacereporter-Ticinonline, 27-03-2006)

Accusati i presunti responsabili degli attentati di Taba e Sharm el Sheikh (Arab Monitor, 26 marzo)

La legge sull'anti-terrorismo (CRI, 24-03-2006)

Terapia contro elefantiasi (Studiocelentano, 25-03-2006)

Due statuette piu' antiche dei faraoni (Corriere della Sera, 23-03-2006)

500 cammelli in sit-in (TGCom, 22-03-2006)

Aviaria, terzo caso di infezione (Reuters/Yahoo, 20/03/2006)

Influenza aviaria: un secondo caso umano (RaiNews, 20-03-2006)

Amr Mahmoud Moussa ufficialmente Segretario generale della Lega araba (CriOnline, 20-03-2006)

Massima istanza sunnita proibisce film su Cristo (TicinOnLine, 19-03-2006)

Muore una donna per sospetto contagio di H5N1 (RaiNews24, 18-03-2006)

Tolta l’immunità al proprietario del ferry Al Salam 98 (Libération, 18-03-2006)

Primo film su Cristo: islam e chiesa ortodossa si oppongono (Quaderni Radicali/Ansa, 16-03-2006)

Fratelli musulmani: Vogliamo dialogare con il Vaticano (Il Denaro, 15-03-2006)

Fratelli musulmani: Vogliamo dialogare con il Vaticano (Il Denaro, 15-03-2006)

Mubarak a colloquio dal Papa (RaiNews, 13-03-2006)

Domani l'incontro tra il Papa e Mubarak (Adnkronos, 12-03-2006)

Scoperto tempio faraonico del XII secolo a.C. (Corriere della Sera, 26-02-2006)

32 arresti per scontri interconfessionali (Ticinoline, 22-02-2006)

8 feriti in scontri tra islamici e cristiani (Swissinfo, 21-02-2006)

Anche qui individuato il virus 'H5N1 (Swissinfo, 17-02-2006)

Nominato il nuovo nunzio: Mons. Fitzgerald (M.T., Korazym, 16-02-2006)

Il governo mette in guardia su scontro di civiltà (AprileOnline, 14-02-2006)

Sono 1026 le vittime del naufragio su Mar Rosso (Swissinfo, 13-02-2006)

Egitto-Sudan - Egitto rilascia 156 profughi detenuti da dicembre (Swissinfo/SDA-ATS, 12-02-2006)

Coppa d’Africa: Costa d'Avorio ko ai rigori (L. P., Kataweb, 11-02-2006)

Scoperta nuova tomba accanto a quella di Tutankhamon (Adnkronos/Dpa, 08-02-2006)

Naufragio: 989 fra morti e dispersi (Swissinfo/SDA-ATS, 06-02-2006)

Esplode la rabbia dei familiari del traghetto affondato (Euronews, 05-02-2006)

Naufragio mar Rosso: almeno 378 passeggeri salvati - (AGI, 04-02-2006)

Mubarak: liberta' espressione non e' pretesto per insultare islam (Adnkronos/Dpa, 02-02-2006)

Islam - Vignette blasfeme: chiesto il boicottaggio dei prodotti danesi (Adnkronos/Dpa-Agendalodi, 30/01/2006)

Nuovo piano promozionale, obiettivo + 10% (Adnkronos-Basilicata.net, 29-01-2006)

Rilasciati altri 260 fratelli musulmani (Ticinonline, 26-01-2006)

Figlio di Mubarak non vuole candidarsi a presidente (Reuters, 24-01-2006)

Rilasciati 453 Fratelli musulmani (Ticinoline/ ATS, 19-01-2006)

Impegno UNHCR per ex manifestanti sudanesi (Unimondo, 18-01-2006)

Quando si parla di nucleare, non si può ignorare Israele (Arab Monitor, 17-01-2006)

Amianto: bloccato transito portaerei Clemenceau (AGI, 12-01-2006)

Visita a sorpresa del presidente siriano (Swissinfo, 10-01-2006)

Profughi sudanesi: l’opposizione chiede dimissioni ministro interni ((Ticonline/ATS, 02-01-2006)

Espulsi 600 profughi sudanesi (La repubblica, 02-01-2006)

Profughi sudanesi protestano contro l'Onu (Corriere canadese, 02-01-2006)

100 profughi sudanesi rilasciati da centro raccolta (Swissinfo, 01-01-2006)

Il nuovo governo ha prestato giuramento (Swissinfo, 01-01-2006)

 

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Arrestati due presunti responsabili attentati nel Sinai (Corriere della Sera, 31/05/06)

Quindici militanti, fra i quali due uomini probabilmente implicati negli attentati che hanno colpito il Sinai negli ultimi due anni, sono stati arrestati dalle forze di sicurezza egiziane. Lo hanno comunicato fonti della polizia locale. I due presunti terroristi sono stati fermati al confine con Gaza e sembra facciano parte dell'organizzazione Monoteismo e Jihad organization, responsabile degli attacchi che dall'ottobre del 2004 hanno provocato 120 vittime nel Paese. 

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Paese sull'orlo del collasso (Lettera22, 27/05/06)

Povertà, disoccupazione, inquinamento, malnutrizione. E poi disperata richiesta per lo stato di diritto e libertà fondamentali, per l'abolizione delle leggi d'emergenza e un ruolo reale delle opposizioni. E' la descrizione dello stato dell'Egitto in questi giorni e mesi, fatta da una delle migliori scrittrici egiziane, Ahdaf Soueif. L'articolo è stato pubblicato sul Guardian di venerdì 26 maggio. (Lettera22, 27/05/06)

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Premier Nazif: siamo paese laico che distingue tra religione e politica (Aki-Adnkronos, 23/05/06)

"L'Egitto è un paese laico, che distingue la religione dalla politica e anche se la Sharia è legge fondamentale dello Stato, la nostra costituzione non consente a partiti che ispirano la propria ideologia alla religione di entrare nell'agone politico": lo ha dichiarato il premier egiziano Ahmed Nazif in un'intervista trasmessa dall'emittente satellitare "Al Arabiya". Le dichiarazioni di Nazif si aggiungono a quelle rese nei giorni scorsi dallo stesso premier, che aveva assicurato che "il governo egiziano non permetterà alla confraternita dei Fratelli Musulmani di conquistare altri seggi nelle prossime elezioni, attraverso le candidature di indipendenti che sono in realtà esponenti dell'organizzazione". Parole che avevano scatenato una polemica con i membri della Fratellanza, organizzazione bandita ma di fatto tollerata dalle autorità del Cairo, che accusa il governo di aver accantonato i programmi di riforme democratiche. "Le parole del primo ministro sono irresponsabili - ha commentato Mohammed Habib, capogruppo dei Fratelli Musulmani in Parlamento - abbiamo conquistato 88 seggi nelle scorse elezioni solo perché la polizia ha impedito alla gente di andare a votare. Altrimenti avremmo raggiunto di certo un numero a tre cifre". (Aki-Adnkronos,  23/05/06)

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Ahmed Nazif: nessuna fretta per le riforme (Arab Monitor, 20/05/06)

Citato dalla Reuters, il premier egiziano Ahmed Nazif ha dichiarato a Sharm el Sheikh, alla vigilia dell'apertura dei lavori del Forum economico mondiale, che le autorità del Cairo non hanno fretta a introdurre rifome politiche: "non ci vuole un mese o due oppure sei, ci vogliono normalmente degli anni ... Abbiamo tempo. Non abbiamo premura". (Arab Monitor,  20/05/06)

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Arrestati al Cairo oltre 250 militanti fratellanza musulmana (Adnkronos/Dpa, 18/05/06)

Nuovo giro di vite in Egitto contro la Fratellanza musulmana: oltre 250 militanti del gruppo islamico sono stati arrestati oggi al Cairo per aver violato il divieto di manifestare. Tra le persone fermate - la polizia parla solo di 50 - c'e' anche il deputato Mohammed Mursi, ma anche alcuni esponenti del movimento di sinistra Kifaya e del partito Ghad. Secondo testimoni oculari, la polizia avrebbe caricato i manifestanti che protestavano, senza autorizzazione, in segno si solidarieta' nei confronti di due giudici, Mahmoud Mekki e Hisham al Bastawisi, accusati di aver criticato il partito al governo del presidente Hosny Mubarak. Il primo, fermato per alcune ore, e' stato rilasciato, mentre il secondo e' stato condannato al pagamento di un'ammenda. (Ndr - L'appello presentato dal leader dell'opposizione egiziana Ayman Nour contro la sentenza in primo grado a cinque anni di carcere per frode è stata respinta oggi dalla Corte d'appello). (Adnkronos/Dpa, 18/05/06)

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Oms: sesta persona morta di aviaria (Reuters, 18/05/06)

Una donna 75enne è morta di influenza aviaria oggi in Egitto, la sesta vittima provocata dalla malattia nel paese. Lo ha riferito John Jabbour dell'Organizzazione mondiale della sanità, precisando che la donna è originaria di Minya, nell'Egitto meridionale. La donna si è ammalata a causa del contatto con pollame infettato, ha aggiunto, citando informazioni fornite dalle autorità egiziane. (Reuters, 18/05/06)

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Figlio Mubarak ricevuto alla Casa Bianca (AGI, 16/05/06)

Gamal Mubarak, figlio del presidente egiziano Hosni Mubarak e dai piu' accreditato come candidato alla successione al padre una volta che questi si ritirera' dalla vita pubblica, e' stato ricevuto alla Casa Bianca, dove ha incontrato il consigliere Usa per la Sicurezza Nazionale, Steve Hadley, e ha avuto anche un rapido colloquio con George W. Bush. Lo ha riferito Frederick Jones, portavoce di Hadle, precisando che l'episodio risale a venerdi' scorso. Jones ha spiegato che il figlio del ledaer del Cairo si trovava a Washington in vesti private per un viaggio di lavoro di breve durata; e' stato lui a chiedere di poter vedere Hadley, che ha acconsentito. Durante l'incontro, ha aggiunto il portavoce, "il presidente Bush e' passato a salutarlo, e gli ha affisdato i suoi migliori saluti al presidente Mubarak". Fonti della Vice Presidenza Usa a loro volta hanno reso noto che, nel corso della visita alla Casa Bianca, Gamal Mubarak ha incontrato anche il numero due dell'amministrazione americana, Dick Cheney. Nessun dettaglio e' trapelato sui contenuti delle conversazioni ne' sulle ragioni della richiesta dell'ospite di incontrare il consigliere per la Sicurezza Nazionale. (AGI, 16/05/06)

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Caso Ayman Nour. Gli avvocati sono quasi certi del rilascio (Ag. Radicale, 15/05/06)

"Ci sono ottime possibilità che il mio cliente sia scarcerato grazie ad un pronunciamento in suo favore da parte della Corte di Cassazione"; "Nour sta bene, è sereno e al 90% a giorni sarà di nuovo a casa". E'quanto ha anticipato all'agenzia Apcom Amir Salem, avvocato numero uno della squadra di legali che assistono Ayman Nour, leader del partito egiziano di opposizione Al Ghad incarcerato il 24 dicembre 2005 nell'attesa che si concluda il procedimento giudiziario in atto contro di lui e altri cinque membri del partito, iniziato il 28 giugno 2005. Secondo l'accusa, le firme raccolte per fondare il partito Al Ghad (1.435), nell'ottobre del 2004, sono state falsificate. Prima di ricevere il via libera, la richiesta dei fondatori del Domani era stata respinta tre volte. Ayman Nour fu arrestato anche nel gennaio 2005 con la medesima accusa e successivamente liberato anche grazie alle pressioni internazionali, in particolar modo statunitensi, sul regime di Hosni Mubarak. – (…) Nel frattempo, del caso Nour si discuterà domani a Strasburgo, durante la sessione plenaria del Parlamento europeo. Non è ancora sicuro se Gameela Ismail, moglie di Ayman Nour e ormai portavoce del partito, sarà presente. Negli ultimi giorni, la signora Nour non ha voluto rilasciare dichiarazioni, nel timore di nuocere al marito, che soffre di diabete e ipertensione. (Ag. Radicale,  15/05/06)

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90 deputati si dimettono per l’arresto Fratelli Musulmani (Ag. Radicale, 15/05/06)

Novanta deputati egiziani si sono dimessi dalla Camera Bassa del Parlamento del Cairo per protestare contro l'arresto di circa 300 membri dei Fratelli Musulmani. I dimissionari, molti dei quali appartengono alla confraternita tollerata dal governo sebbene ancora illegale, contestano anche il fatto che il presidente della Camera, Ahmed Fathi Sourour, abbia rifiutato la loro richiesta di aprire un dibattito parlamentare sull'ondata di arresti, ai danni del movimento, nelle ultime settimane. Secondo l'accusa, gli arrestati avrebbero denigrato il presidente Hosni Mubarak durante la manifestazione di giovedì 11 maggio, organizzata da movimenti della società civile, primo fra tutti 'Kifaya' (Bbasta), in sostegno ai giudici della Cassazione Makki e Bastawissi, sotto inchiesta per aver denunciato brogli nelle elezioni parlamentari dello scorso novembre. I deputati della Fratellanza si sono presentati in aula con immagini e fotografie in cui erano immortalati agenti della polizia che picchiavano e trascinavano alcuni manifestanti, durante quello che i giornali hanno definito il "giovedì nero" del Cairo. Secondo quanto riporta il quotidiano indipendente Al Masri Al Yom, inoltre, il clima in aula ha raggiunto una temperatura incandescente quando uno dei deputati della fratellanza musulmana, Mohammad Al Baltagi, ha gridato contro il presidente della Camera e in direzione dei seggi della maggioranza del Partito Nazionale Democratico: "Vergogna!< Dovrete rendere condo a Dio di quello che state facendo". Hussein Ibrahim, uno dei deputati dimissionari, ha spiegato che "secondo i Fratelli Musulmani il governo in carica non solo viola i diritti umani, ma riesce persino a oltrepassare quanto consente la legge d'emergenza, che non autorizza la polizia a picchiare i cittadini per strada o ad arrestare la gente in modo indiscriminato". I Fratelli Musulmani rappresentano l'unica forza di opposizione radicata su tutto il territorio egiziano che nelle scorse elezioni legislative hanno ottenuto 88 seggi in Parlamento, contro i 15 detenuti in precedenza. Anche se ufficialmente i deputati si sono presentati alle elezioni come "indipendenti", la smaccata rimonta sul partito di maggioranza ha riacceso le ostilità tra il Pnd e la confraternita, in una spirale di arresti e violenze su tutto il territorio nazionale. (Ag. Radicale,  15/05/06)

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Si consegnano 4 sospetti ricercati per attentati nel Sinai (Adnkronos, 12/05/06)

Quattro sospetti ricercati dalla polizia egiziana per gli attentati compiuti nel Sinai il mese scorso si sono consegnati alle autorita'. Lo riferiscono fonti della sicurezza del Cairo, precisando che i quattro sarebbero coinvolti negli attacchi dinamitardi che lo scorso 24 aprile a Dahab, localita' turistica sul Mar Rosso, hanno provocato oltre 20 morti e decine di feriti, tra cui tre italiani. (Adnkronos,  12/05/06)

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Arrestati 120 Fratelli musulmani (PeaceReporter, 12/05/06)

La Fratellanza musulmana egiziana ha denunciato l'arresto di 120 dei suoi membri, avvenuto ieri dopo la preghiera di mezzogiorno nella moschea di al-Fath nella piazza Ramses, una delle più importanti del Cairo, i quali manifestavano in solidarietà ai giudici processati dal regime del presidente Hosni Mubarak. La Procura della Repubblica, da parte sua, ha confermato l'arresto di altri cinque esponenti del gruppo accusati di appartenere ad un'organizzazione illegale (la Fratellanza ora detiene 88 seggi in Parlamento). (PeaceReporter,  12/05/06)

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Mano pesante della polizia nei confronti dei manifestanti (Arab Monitor, 12/05/06)

Forze antisommossa egiziane hanno pesantemente picchiato manifestanti, giornalisti, fotografi che in mattinata si trovavano nei pressi del Palazzo di giustizia al Cairo, dove dovevano comparire due giudici della Corte di cassazione che hanno denunciato brogli e irregolarità nel corso delle ultime elezioni legislative egiziane, nell'autunno scorso. Secondo l'Ansa, i due giudici non si sono presentati, perché non è stata autorizzata la presenza della difesa. Più di settanta persone sarebbero state fermate. Duramente picchiato il cameraman di al Jazeera, diversi i giornalisti trascinati via. Manifestazioni sempre a sostegno dei due giudici, con incidenti a causa dell'intervento della polizia, hanno avuto luogo anche ad Alexandria e ad Assyut. (Arab Monitor,  12/05/06)

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Picchiati i manifestanti pro Fratelli Musulmani (Vita, 11/05/06)

Dura repressione delle forze dell'ordine egiziane contro i partecipanti alla manifestazione organizzata questa mattina al Cairo dai Fratelli musulmani e dalla coalizione di partiti della sinistra ''Kifaya''. Diecimila agenti sono stati impiegati per impedire a circa 2mila attivisti, di sfilare nelle strade del centro del Cairo, dove avrebbero voluto protestare contro i provvedimenti disciplinari in discussione nei confronti di due magistrati accusati di aver fatto trapelare notizie dell'inchiesta su frodi alle elezioni legislative dello scorso autunno. Elezioni in cui i Fratelli musulmani hanno conquistato 88 seggi consolidandosi come la maggior forza dell'opposizione. La polizia egiziana ha picchiato i dimostranti. Sono stati picchiati anche giornalisti e almeno 72 persone sono state fermate, riferiscono fonti della sicurezza. La corrispondente dell'Ansa ha visto agenti in borghese picchiare con brutalita' alcuni dei circa 200 manifestanti che marciavano pacificamente in una delle vie principali del Cairo, accanto al palazzo dove devono comparire davanti ad una Commissione disciplinare i due giudici della Corte di cassazione indagati, Hisham al Bastawisi e Mahmoud Mekki. Gli agenti hanno bloccato e malmenato anche dei fotografi. Almeno sei giornalisti sono stati brevemente fermati, trascinati via da agenti in borghese. Fra i dimostranti c'erano esponenti del gruppo Kefaya (Basta!) e dei Fratelli musulmani. ''Abbasso Habib Adli (ministro dell'Interno)! Giudici salvateci dai tiranni!'', gridavano i dimostranti, marciando lungo la Soleyman Pasha. Per evitare lo scontro con le forze dell'ordine il gruppo aveva deviato su una via laterale, ma agenti in borghese sono arrivati di corsa per malmenarli. I due giudici si sono finora rifiutati di comparire davanti alla Commissione disciplinare perche' non viene autorizzata la presenza della difesa, riferiscono fonti egiziane. Dieci poliziotti antisommossa sono morti quando il mezzo blindato su cui viaggiavano per recarsi nel centro della citta' e' precipitato da un ponte nel quartiere periferico di Abassiya. (Vita, 11/05/06)

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Gravissimo caso di censura web (Punti Informatico, 11/05/06)

Le autorità egiziane questa volta l'hanno fatta grossa: l'arresto lo scorso 7 maggio del celebre blogger egiziano Alaa Abd El-Fatah sta infatti sollevando molta più attenzione di quanto probabilmente preventivato dall'efficiente polizia de Il Cairo. La notizia, diffusa da Human Rights Watch , sta rapidamente facendo il giro della rete. Nei giorni scorsi la polizia ha infatti arrestato Alaa insieme ad altri 10 attivisti superando così quota 100 negli arresti nelle ultime due settimane di cittadini che si battono per la libertà di espressione. - "Metà degli arrestati - spiega l'organizzazione internazionale sui diritti umani - sono membri della Fratellanza Musulmana che distribuiscono volantini e affiggono poster contro l'estensione decisa il 30 aprile per altri due anni delle leggi di emergenza". Si tratta di leggi che restringono sostanzialmente la libertà degli egiziani e che sono in vigore dal 1981, da quando è arrivato al potere il presidente Hosni. Secondo il vicedirettore della divisione mediorientale di Human Rights Watch, Joe Stork, "questi nuovi arresti indicano che il presidente Mubarak intende costringere al silenzio tutta l'opposizione pacifica". – Fra gli arrestati, Alaa Abd El-Fatah, il famoso blogger che ha acquisito fama internazionale non solo per le sue battaglie, (l'ultima delle quali rivolta proprio alla liberazione degli arrestati di queste settimane), ma anche per aver realizzato un sito, manalaa.net , studiato per "raccogliere" la blogosfera egiziana e avvicinare le molte voci, spesso isolate, dei sostenitori delle libertà civili. Anche per questo, lo scorso dicembre Alaa era stato premiato da Reporters sans frontières con l'award Best of Blogs . Sul suo capo, ora, pesano accuse che vanno dalla turbativa dell'ordine pubblico alla diffusione di notizie false, alla sedizione fino alle ingiurie al presidente. E mentre una parte degli arrestati ha iniziato uno sciopero della fame in molti sulla rete si mobilitano. È partita già una campagna che chiede a tutti di sottoscrivere una petizione sostenuta anche da HAMSA (Hands Across the Mideast Support Alliance), un documento che verrà trasmesso al Primo ministro egiziano, al ministro degli Interni e agli ambasciatori egiziani negli USA. Molti i siti che in queste ore vanno pubblicando i banner della mobilitazione, come quello pubblicato qui a fianco, che ritraggono Alaa. Altre iniziative in corso comprendono un' operazione di Googlebombing sul termine Egypt in modo tale che il primo risultato su Google con la parola Egypt dia la home page del blog Free Ala che in queste ore dà conto delle diverse iniziative in atto. Il Googlebombing, come noto, consiste nella promozione di certi termini associati a determinati link da parte di molti siti, un'operazione che finisce per condizionare i risultati di Google. (Punti Informatico,  11/05/06)

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Ucciso da militari il presunto organizzatore attentati Sinai (Adnkronos/Dpa, 09/05/06)

E' stato ucciso in uno scontro con le forze di sicurezza egiziane il presunto organizzatore degli attentati suicidi del mese scorso nel Sinai. Pochi giorni dopo gli attacchi, Nasser Khamees el Melahy era stato indicato da fonti militari ufficiali egiziane come il leader del gruppo terroristico di al Tawheed a cui erano stati attribuiti. Sempre secondo il Cairo, un complice di Melahy, Mohammad Alian, e' stato invece arrestato nella stessa operazione condotta nelle montagne del nord del Sinai, vicino ad al Arish. al Taweed avrebbe anche firmato gli attentati di Taba, nell'ottobre del 2004 e di Sharm el Scheikh nel luglio del 2005. El Melahy avrebbe assunto la leadership dell'organizzazione dopo la morte, in un altro scontro con i militari egiziani, di Khaled Mosaad Musaed. (Adnkronos/Dpa,  09/05/06)

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Arrestati 23 fratelli musulmani, protestavano contro le leggi speciali (peacereporter, 04-05-2006)

Ventitré fratelli musulmani sono stati fermati al cairo perchè organizzavano una campagna contro l'estensione delle leggi speciali approvata dal parlamento. Il gruppo affiggeva manifesti contro le leggi, prolungate la scorsa settimana per due anni dopo il loro promulgamento nel 1981, in seguito all'assassino dell'allora presidente sadat. (peacereporter,  04-05-2006)

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Aviaria: 13o caso umano (SwissInfo, 03-05-2006) 

In Egitto è stato registrato il 13esimo caso umano di influenza aviaria. Si tratta di una donna di 27 anni, ricoverata in ospedale al Cairo. Lo ha reso noto in serata il ministero della sanità egiziano. La donna - ha detto all'agenzia Mena il portavoce del ministero Abdel Rahman Shaheen - era venuta in contatto con polli allevati in abitazioni di suoi familiari nella provincia di Manoufiya, nei pressi del Cairo. Ha manifestato i sintomi della malattia al ritorno nella sua casa in un sobborgo della capitale ed è stata ricoverata in ospedale lunedì. La paziente, di cui non è stata rivelata l'identità, viene curata con Tamiflu, il farmaco di elezione nella terapia dell'influenza aviaria tra gli esseri umani, e le sue condizioni sono stazionarie. Il virus H5N1, in più letale tra gli agenti patogeni dell'influenza aviaria, è stato scoperto per la prima volta in Egitto nel febbraio scorso, mentre il primo caso di contagio umano è stato registrato a metà marzo. Da allora, quattro donne sono morte per la malattia. (SwissInfo,  03-05-2006)

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Sinai, polizia spara e uccide tre ricercati (TicinOnLine, 01-05-2006)

Tre persone sospettate di coinvolgimento negli attentati avvenuti la scorsa settimana nel Sinai sono stati uccisi oggi dalla polizia egiziana. Lo riferiscono fonti della sicurezza. Secondo alcune fonti, oggi nella zona di Jabal al Maghara, ci sono stati violenti scontri a fuoco tra i ricercati e la polizia e gli ospedali della zona sono stati messi in preallarme. Ieri la polizia nella stessa regione aveva ucciso altri tre uomini appartenenti ad un gruppo di beduini sospettati dalla polizia di aver progettato gli attentati contro la località balneare di Dahab sul Mar Rosso, in cui sono morte 16 persone. Oltre agli attacchi contro Dahab la scorsa settimana due kamikaze si sono fatti esplodere contro postazioni della Forza multinazionale e di osservatori che presidia il Sinai. (TicinOnLine,)  01-05-2006

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Parlamento proroga stato di emergenza per 2 anni (Ansa/Basilicatanet, 30-04-2006)

Tra grida di protesta, il Parlamento egiziano ha approvato la proroga di due anni dello stato di emergenza chiesta dal governo. La normativa anti-terrorismo da' il potere al governo di detenere persone senza accuse specifiche e di limitare i diritti civili. Vibrata protesta dei deputati dell'opposizione, per lo piu' vicini ai 'Fratelli musulmani', movimento fuori legge. Molti deputati dell'opposizione erano arrivati indossando magliette con un 'no alla stato di emergenza'. (Ansa/Basilicatanet, 30-04-2006)

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Sfugge ai militari ''leader terroristi'' sinai (Adnkronos/AgendaLodi, 30-04-2006)

E' riuscito a sfuggire alle forze di sicurezza egiziane il presunto leader del gruppo terrorista a cui viene attribuita l'organizzazione degli attentati suicidi di Dahab e del giorno successivo nel nord della Penisola del Sinai. Si tratta di Nasr Khamis al-Malahi, secondo quanto rende noto l'agenzia di stampa ufficiale Mena citando fonti della sicurezza dopo un'operrazione condotta in una zona montagnosa nel nord della Penisola conclusa con l'uccisione di un complice di al Malahi che invece e' riuscito a fuggire. Nel loro rifugio sono state scoperte munizioni, esplosivi e istruzioni per la fabbricazione di ordigni. (Adnkronos/AgendaLodi, 30-04-2006

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Incidenti tra polizia e manifestanti (Arabmonitor, 28-04-2006)

Incidenti sono scoppiati ieri al Cairo attorno al palazzo dell'Alta corte di giustizia dove veniva esaminato il caso di due giudici, i due vice presidenti della Corte di cassazione, che hanno denunciato irregolarità e abusi commessi in occasione delle ultime elezioni legislative del 2005. Manifestanti che intendevano sostenere i due giudici si sono raccolti nelle strade, ma sono stati assaliti dai poliziotti in assetto antisommossa. La commissione d'inchiesta ha riconvocato i due per una nuova audizione per l'11 maggio prossimo. (Arabmonitor,  28-04-2006)

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Dahab: interrogato capo redazione Cairo Al Jazira (AGI , 28-04-2006)

Il capo della redazione del Cairo della televisione al-Jazira, Hussein Abdel Ghani, e' stato interrogato per tutta la giornata di ieri dalla procura egiziana per la sicurezza di stato: le autorita' di polizia, che lo hanno arrestato con modalita' "che assomigliano ad un sequestro di persona", lo hanno accusato di avere fornito false informazioni nei suoi servizi sul triplice attentato terroristico del 24 aprile a Dahab, recando "danno alla reputazione dell'Egitto". Il rilascio e' avvenuto a tarda notte, su cauzione di 10.000 lire egiziane (1.400 Euro). Lo stesso Hussein Abdel Ghani ha raccontato la sua disavventura parlandone di persona ai microfoni dell'emittente satellitare del Qatar. Il giornalista e' stato prelevato stamane dalla polizia nell'albergo di Dahab, dove si trovava per seguire le indagini sulla strage, e portato al Cairo. Ghani ha ricevuto la solidarieta' del sindacato dei giornalisti egiziani, che ha inviato due suoi rappresentati ad assistere all'interrogatorio cui l'inviato e' stato sottoposto al tribunale di sicurezza. Tornato stanotte nel suo studio di al-Jazira, il giornalista ha raccontato di essere stato dai procuratori egiziani con "professionalita'" e con "onesta'", ed ha ringraziato le centinaia di egiziani (parlamentari e giornalisti compresi) che lo hanno aiutato. (AGI) -28-04-2006)

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Il ruolo della religione e le donne (Euronews, 19-04-2006)

Giovani e volenterose. Queste ragazze rappresentano il futuro dell'Egitto. All'università del Cairo, sempre più numerose portano il velo. In una scocietà dove tradizione e modernità convivono, la religione le relega ai margini, malgrado il ruolo determinante avuto nell'evoluzione nazionale nel secolo scorso. - "Porto il velo per obbedire alla mia religione, per proteggermi di fronte a Dio", dice una studentessa. Tutelare i propri diritti, è lo scopo dell'associazione "Nuova donna". Che è nel mirino delle forze dell'ordine. La sua fondatrice è disgustata. Le donne non hanno nessun ruolo in politica e questo velo è il simbolo dell'oppressione religiosa. La fondatrice, Nawala Darwiche: "È un modo per controllare il corpo delle donne. È come la cintura di castità nel medioevo. È come l'infibulazione che ancora oggi persiste in Egitto". Eppure alcune rivendicano il diritto di portare il velo.Appartengono al Movimento d'opposizione dei Fratelli musulmani, considerato fuorilegge, ma comunque tollerato. Makarem al Deiri, la sola donna candidata nelle file islamiche alle ultime elezioni è molto impegnata, malgrado la sconfitta. - "Bisogna rinforzare i valori religiosi in seno alla famiglia, eviterebbe la deriva criminale per i giovani e sarebbe un buon sostegno per la loro educazione". Quest'avvocato, Georgette Sohbi, appartiene alla minoranza dei cristiani copti e al circolo ristretto delle donne parlamentari. Appena dieci. È stata nominata direttamente dal presidente Mubarak. "Se i fratelli musulmani andassero al potere, cambierebbero le leggi del Paese. Ci sarebbero violenti scontri tra gli islamici e i copti. Quest'ultimi rifiuterebbero di essere considerati come cittadini di serie B, senza alcun diritto". La radicalizzazione religiosa della società porterebbe a questo scenario. Cui, malgrado la sua avanzata, si oppone il regime del presidente Mubarak. (Euronews,  19-04-2006)

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Smantellata cellula islamica pronta a colpire turismo (AGI, 19-04-2006)

La polizia egiziana ha smantellato una cellula islamica pronta a colpire con attentati obiettivi turistici, un gasdotto non distante da Il Cairo ed esponenti religiosi musulmani moderati e cristiani. Almeno ventidue le persone arrestate. Una nota del ministero dell'Interno precisa che l'organizzazione clandestina, denominata 'Gruppo vittorioso', aveva militanti nelle periferie nordorientale e meridionale della capitale egiziana. "Informazioni, documenti e interrogatori... hanno confermato che pianificavano operazioni terroristiche contro obiettivi turistici, il gasdotto sul grande raccordo anulare e altri obiettivi strategici", si legge nella nota, "Stavano anche pianificando attentati contro esponenti musulmani e cristiani e contro... quelli che consideravano giovani degenerati nelle aree turistiche". Il gruppo era guidato da Ahmed Mohamed Ali Badr, 26 anni, studente in una facolta' umanistica. (AGI,  19-04-2006)

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Preso uomo armato in chiesa al Cairo - 52 arresti ad Alessandria (Agi/Il Tirreno, 17-04-2006)

La polizia egiziana ha arrestato 52 persone implicate negli scontri fra musulmani e cristiani copti scoppiati ad Alessandra in seguito all'uccisione di un fedele in chiesa, venerdi' scorso. L'indomani c'erano stati gravi disordini nel corso di una manifestazione dei copti in cui un musulmano e' morto per una sprangata in testa e una decina di persone sono rimaste ferite. Altre 50 persone sono ancora in stato di fermo in attesa di essere interrogate. Un arresto anche al Cairo, dove un musulmano di 25 anni e' stato sorpreso a entrare in chiesa armato di coltello nella domenica delle Palme dei copti, che sono a stragrande maggioranza ortodossi. (Agi/Il Tirreno,  17-04-2006))

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Polizia ferma un centinaio di Fratelli musulmani (Agr/Corriere della Sera + SwissInfo, 16-04-2006)

Corriere della Sera - La polizia egiziana ha arrestato 34 studenti dell'universita' di Assuit, nella zona meridionale del Paese, con l'accusa di far parte dei Fratelli musulmani. Lo hanno annunciato fonti di polizia. Per il momento non sono state presentate incriminazioni formali. Sembra che le forze di sicurezza abbiano fatto irruzione all'alba negli appartamenti dei ragazzi in tre zone residenziali e abbiano sequestrato libri e documenti. Sono state minacciate manifestazioni nel caso gli studenti non fossero rilasciati. (Agr/Corriere della Sera,  16-04-2006) – Swissinfo  - La polizia egiziana ha fermato oggi circa un centinaio di 'Fratelli musulmani", in un'operazione che mira a fiaccare la campagna degli oppositori islamisti contro le leggi di emergenza antiterrorismo: lo ha riferito uno dei leader del gruppo. Gli arresti sono avvenuti per lo più nel sud del Paese. "Alcuni sono stati presi in casa, altri mentre si trovavano per strada", ha raccontato. Alcuni sono stati rilasciati dopo breve tempo. Anche ieri la polizia aveva arrestato nove membri della Fratellanza musulmana. (SwissInfo,  16-04-2006)

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Scontri tra musulmani e copti (Swissinfo, 16-04-2006)

Ventidue persone sono rimaste ferite ieri negli scontri tra musulmani e cristiani copti verificatisi ad Alessandria, nel nord dell'Egitto. Quindici persone coinvolte nei conflitti sono state arrestate. Lo ha riferito l'agenzia egiziana Mena. I feriti sono sette copti, dodici musulmani e tre poliziotti ha indicato oggi l'agenzia egiziana, senza precisare il grado di gravità delle ferite. Gli scontri si sono verificati durante i funerali di un copto di 78 anni pugnalato venerdì in un attacco a una chiesa da parte di un aggressore musulmano definito dalle autorità egiziane come squilibrato. Questa versione ufficiale dei fatti è stata rifiutata dai copti. Musulmani e copti si sono affrontati a colpi di manganello nelle strade di un quartiere vicino alla chiesa Al-Quiddissine da dove è partito il corteo funebre. (Swissinfo,  16-04-2006)

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Liberati 950 detenuti Jamaa islamiya (Ansa/Basilicatanet, 11-04-2006)

Le autorita' egiziane hanno liberato 950 detenuti della Jama islamiya. Lo ha detto Montasser el Zayat, legale dei fondamentalisti. Fra i detenuti ce ne sono alcuni che sono in carcere da anni, in attesa di processo. Migliaia di detenuti sono nelle carceri egiziane in base alle leggi di emergenza imposte dopo l'assassinio dell'allora presidente Anwar Sadat nel 1981. Il presidente Hosni Mubarak ha promesso di revocare le misure di emergenza e sostituirle con una legge antiterrorismo. (Ansa/Basilicatanet, 11-04-2006)

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Dodicesimo caso di H5N1 (Peacereporter, 11-04-2006)

L'agenzia di stampa Mena ha fatto sapere che una giovane donna di Menoufiya, località che si trova nella zona nord dell'Egitto, sarebbe ricoverata in un nosocomio locale con i sintomi del virus H5N1, quello dell'influenza aviaria. La ragazza sarebbe stata a contatto con volatili. Con questo, i casi di virus H5N1 nel paese sono saliti a 12. (Peacereporter,  11-04-2006)

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Aviaria: terza vittima umana (SwissInfo, 06-04-2006)

L'Egitto ha annunciato oggi la terza vittima umana dell'influenza aviaria. Lo ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale Mena. La vittima è una ragazza di 16 anni. La giovane è stata portata all'ospedale ieri sera con febbre alta, difficoltà respiratorie e dolori allo stomaco. I medici hanno diagnosticato l'influenza aviaria in stato avanzato, scrive l'agenzia. La ragazza è stata in contatto con uccelli malati allevati in casa e dei quali non era stata data comunicazione alle autorità. Un portavoce dell'Organizzazione mondiale per la sanità al Cairo ha detto che il caso "è sospetto", ma l'Oms non può ancora dare la conferma definitiva. Altre due persone sono morte a marzo per l'influenza aviaria. (SwissInfo,  06-04-2006)

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E’ allarme per traffico organi (Ansa/Basilicatanet, 05/04/2006)

Il traffico di organi sta prosperando sulla poverta' in Egitto. Lo denuncia il quotidiano indipendente el Masri el Yom. 'L'Egitto - scrive il giornale - e' un Paese dove un quinto dei 73 milioni di abitanti vive sotto la soglia della poverta' e milioni di altri molto poco al di sopra. Due milioni di bambini vivono abbandonati a loro stessi per strada, cacciati dai genitori o fuggiti ai maltrattamenti. Chiunque ne puo' abusare'. Mancano statistiche ufficiali. (Ansa/Basilicatanet,  05/04/2006)

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Fatwa contro statue, attenti ai Taleban (Ansa/Basilicatanet, 03-04-2006)

Egitto a rischio Taleban? E' una delle ipotesi nella polemica sorta dopo una fatwa di circa 10 giorni fa del Gran Mufti d'Egitto Ali Gomaa. Il decreto religioso era stato emesso contro l'utilizzo di statue come elementi decorativi nelle case. Per gli esponenti del mondo dell'arte si rischia di distruggere le statue faraoniche come fecero i Taleban con i Buddha in Afghanistan. E il Gran Mufti accusa: la fatwa non e' stata emessa da lui e il divieto e' solo per le statue intere, non per i busti. (Ansa/Basilicatanet, 03-04-2006)

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Aviaria: dur nuovi casi umani (SwissInfo, 02-04-2006)

Il ministero della Sanità egiziano ha annunciato oggi di avere individuato due nuovi casi di influenza aviaria che portano a otto il numero di persone contagiate con l'H5N1 in Egitto. I due nuovi casi riguardano due sorelle di 18 mesi e sei anni di Kafr el Sheikh, a Nord del Cairo. Le bambine, che avevano giocato con animali morti, sono in condizioni stabili. I test sui familiari sono risultati negativi. Un portavoce dell'Oms ha detto che solo cinque casi sono finora confermati dall'Organizzazione mondiale per la sanità. Due persone sono morte. Un operaio egiziano è stato scoperto positivo in Giordania. (SwissInfo,  02-04-2006)

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Scontri in sede partito Wafd, un morto (SwissInfo, 01-04-2006)

Una delle persone rimaste ferite negli scontri nel quartier generale del partito liberale Wafd, oggi al Cairo, è morta in ospedale dove era stata ricoverata. Lo riferisce l'agenzia statale egiziana Mena. Il confronto tra sostenitori e oppositori dell'ex leader del Wafd, Noma Gomaa, continua intanto nell'antica sede del partito, in un quartiere residenziale del Cairo. Gomaa e i suoi uomini si sono trincerati all'interno dell'edificio, minacciando di aprire il fuoco contro chiunque tenti di entrare. La polizia, riferiscono fonti ufficiali, sta arrivando con un mandato di arresto contro l'anziano leader. Circa una ventina di persone sono rimaste ferite negli scontri. (SwissInfo,  01-04-2006)

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Le polemiche bloccano il film su Gesù di Nazareth (G.P., Agenzia Radicale, 31-03-2006)

È polemica in Egitto per la realizzazione del primo film sul Nazareno prodotto in un Paese arabo; anche se - scrive oggi il settimanale egiziano 'al-Ahram Weekly' - la censura non ha ancora dato il via libera alle riprese. A mettere in dubbio la sua realizzazione della pellicola sulla storia di Gesù Cristo ci sarebbe anche l'alto costo della produzione, ben 50 milioni di lire egiziane, una cifra stratosferica per l'industria cinematografica locale. Ad animare la polemica negli scorsi giorni (cfr. sito Africa )era stato dapprima il Papa Copto Shennouda il quale - interpellato dalla produzione - aveva detto che nessun egiziano avrebbe dovuto recitare la parte dell’Uomo di Nazareth. Questo per rispettare “la posizione dei fratelli musulmani per i quali è proibito rappresentare in video figure religiose”. Per la prima volta in assoluto un profeta dell'Islam - Gesè per il Corano è infatti il profeta Issa - dovrebbe apparire in una produzione cinematografica araba. Il dibattito intorno alla censura si era poi infuocato con l'intervento di 'al-Azhar', massima istituzione sunnita del mondo arabo, che si era detta contraria alla realizzazione della produzione di celluloide. - Abdel Mooti Bayoumi, membro del centro di ricerche islamiche, ha spiegato che è già in vigore una fatwa (decreto religioso) che proibisce la rappresentazione dei profeti. Il film intitolato La vita e la Passione di Cristo è prodotto dal musulmano Mohamed Ashoub con la regia del copto Samir Sabri e racconta la storia di Gesù da una prospettiva cristiana. Sembra tuttavia che la sceneggiatura, affidata al copto Fayez Ghali, non sarebbe stata ancora completata. Se l'Autorità ufficiale per la censura in Egitto subirà l'influenza delle dichiarazioni dei leader religiosi cristiani e musulmani il film potrebbe essere girato fuori dal Paese attraversato dal Nilo. Ma i costi, già alti, lieviterebbero ulteriormente. (…) (Gerardo Picardo, Agenzia Radicale,  31-03-2006)

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Quinto caso di aviaria su essere umano e secondo morto (Peacereporter - Ticinonline, 27-03-2006)

Una ragazza di 18 anni è stata colpita dal virus dell'influenza aviaria, si tratta del quinto caso su un essere umano in Egitto. La ragazza, Shaimaa Khairy el-Desouqi, è stata ricoverata in un ospedale nella città di Kafr el-Sheik, sul delta del Nilo, e i primi test hanno confermato che si tratta del virus H5N1. La notizia è stata data dal ministero della Sanità. (Peacereporter,  27-03-2006) - Un secondo egiziano è morto per il virus H5N1 dell'aviaria. Lo ha detto il portavoce del comitato egiziano per la lotta all'influenza aviaria. La seconda vittima umana del virus in Egitto è, come nel primo caso, una donna. Il virus è stato rilevato in oltre due terzi dell'Egitto, cioè in 19 governatorati su 26. Un uomo, ricoverato perché colpito dal virus, è guarito ed è stato dimesso. Il virus è stato finora accertato in tutto in cinque persone. I colpiti sono contadini che avevano polli malati. (Ticinonline,  27-03-2006)

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Accusati i presunti responsabili degli attentati di Taba e Sharm el Sheikh (Arab Monitor, 26-03-2006)

L'Alta corte di sicurezza egiziana ha accusato tredici persone, beduini del Sinai, di coinvolgimento negli attacchi terroristici avvenuti a Taba, nell'ottobre 2004, e a Sharm el Sheikh, nel luglio 2005. Gli indiziati "hanno formato un'organizzazione terroristica". Gli accusati hanno negato ogni responsabilità, affermando di aver fatto delle ammissioni solo sotto tortura. Il processo è stato aggiornato al 27 maggio. (Arab Monitor, 26-03-2006)

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La legge sull'anti-terrorismo (CRI, 24-03-2006)

Il 23 marzo il Premier egiziano Ahned nazif ha reso pubblica la decisione per cui si costituirà una commissione speciale di cui il Ministro degli affari legali Mufeed Shihaad assumerà la presidenza. La commissione avrà il compito di elaborare il disegno della legge sull'anti-terrorismo a sostituzione della "legge sullo stato d'emergenza" in vigore da molti anni. Lo stesso giorno Ahmed Nazif ha detto che la commissione comprende rappresentanti ministeriali dei Ministeri della giustizia, della difesa, degli affari interni e degli affari legali. (CRI,  24-03-2006)

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Terapia contro elefantiasi (Studiocelentano, 25-03-2006)

Arriva dall'Egitto una terapia efficace contro l'elefantiasi, una malattia diffusa nei Paesi in via di sviluppo. La ricerca e' apparsa sulla rivista Lancet, evidenziando che la malattia puo' essere eliminata tramite l'associazione di dietilcarbamazina e albendazolo. La malattia e' determinata dalla puntura di zanzare: nel sangue si producono le microfilarie che portano all'occlusione dei vasi linfatici e al ristagno di liquidi, causando gonfiore in gambe e braccia. (Studiocelentano,  25-03-2006)

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Due statuette piu' antiche dei faraoni (Corriere della Sera, 23-03-2006)

IL CAIRO (Egitto) - Due opere d'arte dell'Egitto prima dei faraoni sono state scoperte da una spedizione polacca a Nord del Cairo. Sono due statuette di legno, alte rispettivamente 80 e 40 centimetri, avvolte in una lamina d'oro e con gli occhi di pietre preziose. Entrambe rappresentano uomini nudi e risalgono al periodo compreso fra il 3700 e il 3200 a C. (Corriere della Sera,  23-03-2006)

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500 cammelli in sit-in (TGCom, 22-03-2006)

Inusuale manifestazione di protesta in Egitto. Ben 500 cammelli e relativi cammellieri hanno bloccato l'accesso alle piramidi che si trovano alla periferia del Cairo. Motivo dell'ingombrante sit-in è stata la richiesta di concessione delle licenze per portare i turisti in giro per l'area. Un'usanza tipica che ora la polizia ha deciso di interrompere. Il risultato della protesta è stato un'incontro fra le parti. Il bizzarro e invadente corteo ha paralizzato la grande arteria che porta dalla città alle piramidi di Giza e alla Sfinge, luoghi famosi in tutto il mondo e frequentati da milioni di turisti. Visitare questi siti in groppa ai cammelli fa parte dell'attrazione, ma la polizia egiziana ha deciso di porvi un freno. Così cammelli e cammellieri sono "scesi in piazza" e, una volta dispersa senza incidenti la manifestazione, ha preso il via una riunione per dirimere la disputa. (TGCom, 22-03-2006) 

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Aviaria, terzo caso di infezione (Reuters/Yahoo, 20/03/2006)

L'Egitto ha annunciato oggi che è stata scoperta una terza persona contagiata dal morbo dell'influenza aviaria: si tratta di una donna che ora si trova in ospedale. E' la terza persona infettata in Egitto in tre giorni . Tutti gli ammalati fanno parte provengono dal governatorato di Qaloubiyah, a circa 40 km a nord del Cairo. Un uomo ricoverato ieri si è ripreso dopo aver assunto Tamiflu, ma una donna è morta venerdì, nonostante sia stata curata con il farmaco. I primi esami sui due casi hanno mostrato l'infezione da virus, ma le autorità sono in attesa di ulteriori testa per la conferma finale. L'agenzia di stampa di stato Mena non ha detto se la donna, nell'ultimo caso, abbia fatto l'esame per il virus dell'aviaria. "E' stato provato che aveva a che fare con uccelli infetti e che ne ha sgozzati alcuni 15 giorni fa", scrive Mena citando il ministro della Salute Hatem el-Gabali. Il Tamiflu è uno dei metodi più efficaci per curare gli uomini con l'aviaria, che si è diffusa in Europa, Africa e parte dell'Asia, e che ha ucciso oltre 90 persone in tutto il mondo dal 2003. Il virus altamente patogeno H5N1 dell'aviaria è stato individuato per la prima volta in Egitto in un uccello il mese scorso. Fino ad ora, 17 dei 26 governatorati egiziani nella città di Luxor hanno riferito casi negli uccelli. (…)(Reuters/Yahoo,  20/03/2006)

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Influenza aviaria: un secondo caso umano (RaiNews, 20-03-2006)

Oltre cento ospedali dell'Egitto sono stati messi in allerta dopo la morte di una donna e la guarigione di un uomo, infetti dal virus dell'aviaria. Ma le misure preventive si scontrano con la povertà del Paese. La donna di 30 anni rimasta uccisa, era malata da almeno una settimana, ma non aveva riconosciuto i sintomi del virus H5N1 peraltro identificato nella sua regione di Qaloubiyah, a 40 chilometri circa a Nord del Cairo. Per salvare i suoi animali, l'unica fonte di sussistenza, la donna li aveva perfino nascosti sotto al letto. Il marito e i figli della donna, ha detto il ministero della Sanità, stanno bene. Il quotidiano el Masr el Yom riferisce che, alla notizia della morte della donna, gli altri contadini si sono affrettati a portare tutti i polli in una scuola per evitare che le squadre d'igiene li trovassero e li sopprimessero. A ciascun ospedale sono state distribuite 88 dosi per adulti e 2000 per bambini di un medicinale contro l'influenza aviaria. Il virus H5N1 e' stato trovato per la prima volta in Egitto il mese scorso. Fino ad oggi, e' stato identificato in 18 dei 26 governatorati. I contadini egiziani hanno detto che ormai è già stato devastato il mercato del pollame, con un valore di circa 17 miliardi di lire egiziane (2,6 miliardi di euro) e sul quale vivono 3 milioni di persone. (RaiNews,  20-03-2006)

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Amr Mahmoud Moussa ufficialmente Segretario generale della Lega araba (CriOnline, 20-03-2006)

Il 19 marzo a El Cairo il Ministro degli Esteri egiziano Ahmed Abul Gheit ha detto alla stampa che il governo egiziano ha riconfermato ufficialmente lo stesso giorno Amr Mahmoud Moussa tramite proposta a Segretario generale della Lega Araba, con mandato fino al 2011. Gheit ha detto che in precedenza il Presidente egiziano aveva inviato ai leader di Paesi arabi una lettera a riguardo, esprimendo la speranza egiziana che Moussa venisse rieletto. (CriOnline, 20-03-2006)

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Massima istanza sunnita proibisce film su Cristo (TicinOnLine, 19-03-2006)

La massima istanza sunnita al mondo, l'università di al Azhar al Cairo, ha proibito la produzione di un film su Cristo, che dovrebbe essere girato e prodotto da egiziani. Abdel Mooti Bayoumi, membro del centro di ricerche islamiche, ha spiegato che è già in vigore una fatwa (decreto religioso) che proibisce foto dei profeti, riferisce l'agenzia statale Mena. Un copto sta scrivendo la sceneggiatura del film sulla vita di Cristo, che dovrebbe essere prodotto da un musulmano con la regia del noto regista copto Samir Seif. La chiesa copta ha chiesto di vedere la sceneggiatura prima dell'inizio delle riprese. (TicinOnLine,  19-03-2006)

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Muore una donna per sospetto contagio di H5N1 (RaiNews24, 18-03-2006)

Una donna di 35 anni è morta in Egitto con i sintomi dell'influenza aviaria. Lo ha reso noto il ministro della Salute egiziano, Hatem al Gabali. La donna era residente nella provincia di Kalyubiya, circa 30 chilometri dal Cairo, e teneva delle galline nella sua abitazione. Secondo la televsione di Stato egiziana, le analisi hanno provato che la causa della morte è il virus H5N1, la forma più micidiale dell'influenza aviaria. Le analisi sono state inviate in Gran Bretagna per effettuare test più accurati. (RaiNews24,  18-03-2006)

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Tolta l’immunità al proprietario del ferry Al Salam 98 (Libération, 18-03-2006)

Le autorità egiziane hanno accettato di togliere l’immunità che proteggeva il proprietario del traghetto Al Salam 98, il cui naufragio nel Mar Rosso un mese fa, provocò la morte di un migliaio di passeggeri, rapporta l’agenzia egiziana Mena. Il proprietario della nave, Mamdouh Ismaïl, come membro del Consiglio della Choura, la Camera alta del Parlamento egiziano, gode normalmente di un’immunità giudiziaria. Ma la Commissione degli affari costituzionali e legislativi del Consiglio della Choura, per richiesta del ministro della Giustizia, ha accettato di togliere l’immunità a Mamdouh Ismaïl. Poco dopo in naufragio, Mamdouh Ismaïl aveva dichiarato alla televisione egiziana che la sua impresa avrebbe indennizzato le famiglie delle vittime con 150.000 sterline egiziane (22.200 euro), cioè il massimo, secondo lui, previsto dalla legge. Gli esperti incaricati di determinare le cause del naufragio comunicheranno le loro conclusioni ai procuratori entro circa quattro mesi. (Libération, Trad. Africa,  18-03-2006)

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Primo film su Cristo: islam e chiesa ortodossa si oppongono (Quaderni Radicali/Ansa, 16-03-2006)

Prodotto in Egitto da un musulmano, scritto e diretto da copti, un film sulla vita di Cristo rischia di scatenare una nuova crisi culturale e religiosa mettendo per la prima volta colui che per l'Islam e' un profeta davanti ad una telecamera araba. 'La vita e le sofferenze di Cristo' non e' stato ancora scritto dall'autore della sceneggiatura, il copto Fayez Ghali, e gia' si stanno scatenando le proteste contro ''l'eresia'', ''l'offesa'', ''il gravissimo insulto'' di rappresentare un profeta che sia Maometto o Cristo, atto proibito dalla religione musulmana. Mai prima d'ora qualcuno aveva osato tanto in un Paese arabo. Il risultato e' che, per motivi diversi, islam e chiesa ortodossa in Egitto si trovano concordi nell'opporre ogni ostacolo possibile alla realizzazione del film. Lo sceneggiatore si rifiuta di parlare con la stampa, non per vanita' artistica ma per paura di irritare troppo le autorita' religiose. Quindi, nulla si sa sul contenuto, sulla prospettiva dalla quale verra' raccontata la vita di Cristo, anche se uno dei collaboratori anticipa che si trattera' di un ''film culturale e storico''. - Il regista, il copto Samir Seif, e' stato assistente del grande Youssef Chahine ed e' molto conosciuto in Egitto per i suoi film a sfondo sociale, l'ultimo nel 2002, 'Maali al Wazir' (Sua eccellenza il ministro). Lo sheikh Omar el Dib, uno dei responsabili di al Azhar, la massima autorita' sunnita, condanna: ''rappresentare Cristo o qualsiasi altro profeta al cinema o alla televisione e' blasfemo''. Si tratta, ha detto lo sheikh Mohamed el Gazzar, ex segretario del comitato per le fatwa (decreti religiosi), ''di un atto di rivolta''. Lo scorso anno, il molto discusso film di Mel Gibson e' stato proiettato nelle sale cinematografiche del Cairo con grande successo di pubblico, malgrado le proteste delle istanze musulmane. (Quaderni Radicali/Ansa,  16-03-2006)

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Fratelli musulmani: Vogliamo dialogare con il Vaticano (Il Denaro, 15-03-2006)

I Fratelli musulmani, la sola forza d’opposizione in Egitto, vorrebbero avere rapporti con il Vaticano perché ritengono il dialogo importante per risolvere i problemi sociali e internazionali. “Sfortunatamente non abbiamo relazioni con il Vaticano - dice il numero due della Confraternita Mohamed Habib - ma vogliamo esaminare la possibilità di averle perché il dialogo è importante per aiutarci a risolvere i problemi internazionali e le questioni politiche e sociali che necessitano tale dialogo per giungere ad una stabilità sociale”. La Confraternita spera che il presidente Hosni Mubarak abbia “protestato ufficialmente” nell'incontro con papa Benedetto XVI per la pubblicazione delle caricature di Maometto, considerate offensive dai musulmani. I governi arabi e musulmani “non hanno assunto un ruolo efficace davanti a questo problema e non sono stati all'altezza delle aspirazioni dei popoli”, aggiunge Habib. I Fratelli musulmani detengono oltre il 20 per cento dei seggi in parlamento, dopo le elezioni legislative della fine dello scorso anno che hanno visto una loro decisa affermazione. (Il Denaro,  15-03-2006)

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Fratelli musulmani: Vogliamo dialogare con il Vaticano (Il Denaro, 15-03-2006)

I Fratelli musulmani, la sola forza d’opposizione in Egitto, vorrebbero avere rapporti con il Vaticano perché ritengono il dialogo importante per risolvere i problemi sociali e internazionali. “Sfortunatamente non abbiamo relazioni con il Vaticano - dice il numero due della Confraternita Mohamed Habib - ma vogliamo esaminare la possibilità di averle perché il dialogo è importante per aiutarci a risolvere i problemi internazionali e le questioni politiche e sociali che necessitano tale dialogo per giungere ad una stabilità sociale”. La Confraternita spera che il presidente Hosni Mubarak abbia “protestato ufficialmente” nell'incontro con papa Benedetto XVI per la pubblicazione delle caricature di Maometto, considerate offensive dai musulmani. I governi arabi e musulmani “non hanno assunto un ruolo efficace davanti a questo problema e non sono stati all'altezza delle aspirazioni dei popoli”, aggiunge Habib. I Fratelli musulmani detengono oltre il 20 per cento dei seggi in parlamento, dopo le elezioni legislative della fine dello scorso anno che hanno visto una loro decisa affermazione. (Il Denaro,  15-03-2006)

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Mubarak a colloquio dal Papa (RaiNews, 13-03-2006)

E' durato venti minuti il colloquio privato fra Benedetto XVI e il presidente egiziano, Hosni Mubarak, nella prima udienza in Vaticano. Il Papa ha accolto il presidente nella sala di Sant'Ambrogio stringendogli entrambe le mani e rivolgendogli un caloroso "benvenuto". Poi, indicando i fotografi, ha aggiunto: "Presidente, ci sono i fotografi". L'incontro tra il Papa e il presidente egiziano Hosni Mubarak "ha permesso di passare in rassegna i temi relativi alle prospettive di una pace stabile in Medio Oriente. Vi è stato - ha detto il portavoce Joaquin Navarro Valls - un approfondito scambio di idee sulla situazione in Iraq ed anche uno sguardo alle tematiche riguardanti la Repubblica Islamica d'Iran". Il presidente egiziano, accompagnato da una folta delegazione composta fra gli altri dal ministro degli Esteri, Ahmed Abdoul Theit, dal ministro dell'Informazione, Anas Al Fiky, dal ministro del Lavoro, Rachid Mohamed Rachid, da Zakaria Azmi Capo di Gabinetto, Ossama El-Baz consigliere politico e dalla nuova ambasciatrice presso la Santa Sede, signora Nevine Halim Abdallah, ha regalato al Papa una scatola d'argento con la scritta "Mubarak". Benedetto XVI ha ricambiato consegnando i rosari alle signore e le medaglie del pontificato agli uomini. Ad accogliere il presidente Mubarak - che tanto teneva all'incontro con il pontefice, al punto da fare ritorno in Italia prima di concludere il suo tour europeo - nel cortile san Damaso c'erano 12 picchetti d'onore delle guardie svizzere. Al termine della visita Mubarak ha lasciato il Vaticano, senza incontrare il Segretario di Stato, il cardinale Angelo Sodano. Stamattina il leader egiziano si trova a Vienna, terza tappa di un tour europeo che lo ha visto giovedì 9 a Roma - per incontri con Ciampi e Berlusconi - e sabato a Berlino, dove ha visto il cancelliere tedesco Angela Merkel. (RaiNews,  13-03-2006)

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Domani l'incontro tra il Papa e Mubarak (Adnkronos, 12-03-2006)

Un colloquio importante sotto il profilo dei rapporti tra la Santa Sede e il mondo musulmano - Domani Benedetto XVI incontrera' per la prima volta il presidente Hosni Mubarak. Il leader egiziano sara' infatti ricevuto in udienza da Ratzinger, si tratta di un colloquio importante soprattutto sotto il profilo dei rapporti fra la Santa Sede e il mondo arabo-musulmano. Mubarak rappresenta infatti da alcuni decenni un punto di riferimento contro il dilagare dell'estremismo fondamentalista rispetto a un mondo arabo moderatamente religioso o laico. In Egitto tuttavia e' in ascesa gia' da tempo il partito dei Fratelli musulmani che alle ultime elezioni, che pure hanno visto la vittoria di Mubarak, sono diventati la piu' significativa forza d'opposizione. Allo stesso tempo sul fronte del dialogo interreligioso la Santa sede sta attraversando una fase di passaggio. Proprio ieri infatti il Papa ha annunciato l'accorpamento del dicastero del dialogo interreligioso sotto quello della cultura guidato dal cardinale francese Paul Poupard. Nelle settimane passate l'ex presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, mons. Michael Fitzgerald e' stato nominato dal Papa nunzio apostolico proprio in Egitto. Il Vaticano dovra' ora trovare nuove modalita' per stabilire in che forme proseguiranno i colloqui con quei settori del mondo islamico, dai Paesi arabi a quelli asiatici, con i quali fino ad ora sono stati intrattenuti rapporti proficui. L'Egitto inoltre e' anche il Paese dove ha sede, al Cairo, l'universita' di 'Al Azhar', il massimo centro teologico dell'Islam sunnita, istituzione che spesso ha avuto rapporti con la Santa sede. (Adnkronos,  12-03-2006)

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Scoperto tempio faraonico del XII secolo a.C. (Corriere della Sera, 26-02-2006)

Scoperto un Egittto un tempio faraonico dedicato al Sole. Lo ha reso noto il segretario generale del Consiglio per le antichita' egizie. Alla periferia del Cairo gli archeologi hanno trovato cinque statue in granito rosa, due delle quali raffiguranti il faraone Ramsete II. Secondo gli studiosi il tempio risale al XII secolo avanti Cristo. (Corriere della Sera,  26-02-2006)

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32 arresti per scontri interconfessionali (Ticinoline, 22-02-2006)

In Egitto 32 persone, sia cristiani copti sia musulmani, sono state messe agli arresti per 15 giorni in seguito agli scontri interconfessionali avvenuti nel villaggio di El Ayatt, a sud del Cairo, lunedì scorso. Lo ha detto oggi la polizia. È stato il procuratore generale a dare l'ordine di mettere agli arresti queste 32 persone accusate di "disordini intercomunitari", ha precisato la fonte. Gli scontri fra copti e musulmani a El Aiatt sono stati originati dalla costruzione da parte della minoranza cristiana di un centro per la loro comunità, che ha provocato l'ira dei musulmani. Gli integralisti islamici della regione hanno accusato i cristiani di voler trasformare il loro centro in una chiesa. Negli scontri cinque musulmani e tre cristiani erano rimasti feriti. (Ticinoline,  22-02-2006)

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8 feriti in scontri tra islamici e cristiani (Swissinfo, 21-02-2006)

Otto egiziani, cinque musulmani e tre cristiani, sono rimasti feriti in nuovi scontri interreligiosi scoppiati ieri nel villaggio di Al-Ayat, a sud del Cairo. Lo ha riferito un responsabile della polizia locale. Ad innescare le violenze è stato il progetto dei cristiani copti di costruire un centro culturale per la propria comunità. Secondo i musulmani tale edificio sarebbe stato in realtà una chiesa, eretta senza la preventiva autorizzazione governativa. Nessuno dei feriti è in gravi condizioni, ma l'episodio è un ulteriore segnale delle crescenti tensioni in atto negli ultimi mesi tra la maggioranza musulmana e la minoranza copta. (Swissinfo,  21-02-2006)

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Anche qui individuato il virus H5N1 (Swissinfo, 17-02-2006)

Continua l'allarme aviaria in tutto il mondo. Alla lista dei paesi colpiti si aggiungono oggi Egitto e Francia che hanno trovato il virus dell'influenza H5N1 in alcuni volatili, mentre la FAO ha espresso la sua preoccupazione per la possibilità che il contagio si diffonda in altri paesi dell'Africa occidentale dopo la Nigeria. L'OMS inoltre ha confermato che la morte di un uomo in Iraq, avvenuta a gennaio, era dovuta all'H5N1.(…) Il virus H5N1 è stato individuato in Egitto per la prima volta su sette volatili, sei nella regione del grande Cairo e uno in quella di Minya, 350 chilometri a sud della capitale. Le autorità hanno precisato che il pollame colpito non era cresciuto in allevamenti, ma in casa. Dal canto suo, la Fao si è detta preoccupata per la possibilità che il virus dell'influenza aviaria H5N1 possa diffondersi in altri paesi dell'Africa occidentale dopo la scoperta del virus in Nigeria la scorsa settimana. Nuovi casi di contagio nel pollame sono stati individuati nel nord del Paese nello stato di Katsina e in quello di Jigawa. (Swissinfo,  17-02-2006)

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Nominato il nuovo nunzio: Mons. Fitzgerald (M.T., Korazym, 16-02-2006)

Il presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso è stato nominato nunzio apostolico in Egitto e in Vaticano va in scena il primo atto della riforma di Curia attesa da mesi. La decisione del papa è stata comunicata ieri: mons. Michael Fitzgerald, inglese, 69 anni, alla guida del dicastero vaticano dal 2002, lascerà Roma per Il Cairo, dove assumerà anche l’incarico di delegato presso l’Organizzazione della Lega degli Stati Arabi. Dopo la nomina di mons. William Levada alla guida della Congregazione per la dottrina della fede (una decisione obbligata con l’elezione a papa dell’ex prefetto, cardinale Ratzinger), il trasferimento di Fitzgerald è la prima decisione che coinvolge uno dei posti chiave della curia romana. Il suo nome poi, era indicato nel toto-nomine delle ultime settimane, in vista del Concistoro, dal momento che mons. Fitzgerald era uno dei cinque capi dicastero della Curia Romana senza la berretta rossa: ipotesi che con il nuovo incarico decade in modo definitivo. (...) (Matteo Spicuglia, Korazym, 16-02-2006)

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Il governo mette in guardia su scontro di civiltà (AprileOnline, 14-02-2006)

Il ministro degli Esteri egiziano Ahmed Aboul Gheit ha messo oggi in guardia dal pericolo di uno scontro di civiltà, in seguito alla disputa sulle caricature del profeta Maometto considerate insultanti per la religione islamica. ''Vediamo il preludio di una campagna e di uno scontro tra Occidente e l'islam'', ha dichiarato il ministro, aprendo al Cairo una conferenza sulla sicurezza e la diplomazia in Medio Oriente, organizzata insieme alla Nato. Tutti coloro che sostengono ''il dialogo, la pace, la comprensione e la coabitazione'' devono attivarsi per ''impedire questo scontro''. Alcune migliaia di studenti hanno dimostrato oggi all'interno dell'università al Azhar del Cairo, la massima istanza sunnita al mondo, scandendo slogan contro la Danimarca e la Norvegia, i primi due Paesi in cui sono state pubblicate le vignette. Dimostrazioni si sono svolte in tutto il mondo musulmano, con violenze in particolare in Libano, Siria e Iran. (AprileOnline, 14-02-2006)

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Sono 1026 le vittime del naufragio su Mar Rosso (Swissinfo, 13-02-2006)

È di 1.026 morti il bilancio definitivo delle vittime del naufragio di un traghetto egiziano nel Mar Rosso, dieci giorni fa. Fonti ufficiali hanno indicato che in tutto sono state tratte in salvo 388 persone delle 1'414 a bordo del "Salam Boccaccio 98", in linea tra il porto saudita di Dubah e la città egiziana di Safaga, affondato il 3 febbraio. 411 undici corpi sono stati recuperati, 200 dei quali sono stati identificati. Le ricerche sono state sospese sabato. Una commissione d'inchiesta parlamentare dovrà verificare le cause del naufragio. Il "Salam Boccaccio 98", costruito in Italia nel 1970, era stato acquistato nel 1998 dalla Tirrenia. Il traghetto era stato controllato dal Registro navale italiano lo scorso ottobre. Apparentemente è affondato dopo che si è sviluppato un incendio a bordo, non si sa ancora se nella sala macchine o nel garage. Forse facendo una manovra azzardata, la nave ha imbarcato troppa acqua e si è inclinata e inabissata nel giro di pochi minuti. Sopravvissuti accusano l'equipaggio di averli abbandonati al loro destino. La stampa locale riferisce oggi che per realizzare un progetto di controllo elettronico sul Mar Rosso, per interventi d'emergenza, sono necessari otto radar e investimenti per 50 milioni di dollari. (Swissinfo,  13-02-2006)

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