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NOTIZIE 2006 - COMOROS

Nominati gli 8 ministri del nuovo governo (Peacereporter, 30/05/06)

Centinaia in fuga per eruzione vulcano Karthala (Agendalodi/Adnkronos/Dpa, 29/05/06)

Un ayatollah per le Comore (Peacereporter, 16/05/06)

Elezioni presidenziali: quasi certa vittoria di Sambi (RC, Misna, 15/05/06)

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Nominati gli 8 ministri del nuovo governo (Peacereporter, 30/05/06)

Sono otto i ministri chiamati dal neo presidente delle Comore, Ahmed Abdallah Sambi, a formare il suo governo. Lo riferiscono fonti locali, precisando che l'esecutivo conta anche due vice-presidenti, Idi Nadhoim e Ikililou Dhoinine, incaricati rispettivamente del ministero del Trasporti e di quello della Comunicazione e del Turismo. La novità principale del nuovo governo è l'assenza di un ministero della Difesa, in un paese che dal 1975 (anno di indipendenza dalla Francia) ha conosciuto una ventina di colpi di Stato. Il presidente Abdallah Sambi, infatti, ha affidato la gestione della Difesa al direttore del gabinetto, nonché alleato e amico fidato, Mohamed Abdoulwahabi. Agli Affari Esteri, invece, è stato nominato Ahmed Ben Said Jaffar, alle Finanze è andato Hassan Hamadi. Una sola donna fa parte della squadra di governo: si tratta di Siti Passim, a cui il presidente ha affidato il dicastero dell'Agricoltura. Riporta la notizia l'agenzia stampa missionaria 'Misna'. (Peacereporter,  30/05/06)

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Centinaia in fuga per eruzione vulcano Karthala (Agendalodi/Adnkronos/Dpa, 29/05/06)

Centinaia di persone sono in fuga alle Comore per l'eruzione del vulcano Karthala. Dalla cima del vulcano, con i suoi 2.300 metri uno dei piu' alti del mondo, scende una forte colata di lava che ha provocato panico fra la popolazione di Moroni, la capitale. Le forze militare sudafricane, giunte alle Comore per monitorare le elezioni del 14 maggio, stanno cercando di sorvolare il vulcano per valutare la situazione. Il Karthala si trova su Grande Comore, la principale isola di questo arcipelago a largo del Mozambico. (Agendalodi/Adnkronos/Dpa,  29/05/06)

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Un ayatollah per le Comore (Peacereporter, 16/05/06)

(..)Personaggio controverso. Nato nel 1958 a Mutsamudu, centro abitato nell’isola di Anjouan, Sambi ha trascorso parecchi anni in Arabia Saudita, Sudan e Iran, dove ha completato la sua formazione. I suoi sermoni e le sue prediche non sono sempre stati apprezzati in patria, tanto che nel 1986 e nel 1989 Sambi fu costretto prima all’esilio, poi alla residenza forzata nell’arcipelago causa ritiro del passaporto. In mezzo, una lunga esperienza fatta di fondazioni di scuole (tra cui, nel 1986, una femminile), radio e partiti politici: nel 1996 Sambi viene finalmente eletto al Parlamento con il Front National pour la Justice. Un personaggio controverso all’estero, per le raccolte fondi lanciate a favore dei combattenti bosniaci durante la guerra nella ex-Jugoslavia e per la sua opposizione all’allacciamento di rapporti diplomatici con Israele. Ma, secondo i suoi sostenitori in patria, Sambi è tutto fuorché un estremista. (..)(Peacereporter,  16/05/06)

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Elezioni presidenziali: quasi certa vittoria di Sambi (RC, Misna, 15/05/06)

Verso una netta vittoria di Sambi” titola il quotidiano delle Isole Comore all’indomani delle elezioni presidenziali: anche se lo spoglio dei voti è ancora in corso, i sostenitori del musulmano moderato Ahmed Abdallah Mohamed Sambi – noto anche come l’‘Ayatollah’ per i suoi studi in Iran – già festeggiano nelle strade. Secondo i suoi assistenti, infatti, i dati parziali totali darebbero l’uomo d’affari e teologo sunnita Sambi vincitore con oltre il 60% delle preferenze, davanti ai suoi due rivali laici: Ibrahim Halidi (28%), sostenuto dal presidente uscente Azali Assoumani, e Mohamed Djaanfari (16%), ex-pilota militare dell’aviazione francese. Alle sette del mattino, Sambi aveva ottenuto il 62,93% delle preferenze nell’isola di Grande Comore, concluso lo spoglio di 245 seggi elettorali su 360, il 60% a Anjouan (risultati quasi definitivi) e il 73,42% sulla piccola isola di Moheli, dove il conteggio è stato terminato. “Seppure si tratti di risultati parziali e forniti dall’équipe di Sambi, sembrano riflettere la tendenza generale” scrive ancora - a proposito dei dati forniti dai collaboratori di Sambi - il giornale ‘Canal’, che si definisce il ‘quotidiano delle Isole della Luna’. Il presidente della Commissione elettorale nazionale (Cnec) ha detto intanto che i risultati provvisori saranno diffusi entro stasera, spiegando tra l’altro che lo spoglio nella capitale Moroni è iniziato solo a mezzogiorno. Quanto ai risultati definitivi, la Corte costituzionale li annuncerà 72 ore dopo aver ricevuto i conteggi definitivi dalla Cnec. E mentre il rivale Halidi denuncia frodi, la folla esulta nelle strade. “Le Comore vogliono cambiare e lui è l’unico che può farlo” commenta un sostenitore di Sambi. L’affluenza alle urne però non avrebbe superato, almeno nell’isola di Grande Comore, il 50%: un tasso che secondo gli osservatori esprimerebbe la disaffezione degli abitanti dell’arcipelago dell’Oceano Indiano “che non credono molto al miracolo di un voto per cambiare la loro vita”. Le elezioni di ieri potrebbero costituire il primo cambio di potere pacifico a trent’anni dall’indipendenza della Francia, dopo 19 colpi di Stato o tentati golpe a opera soprattutto di mercenari. (RC, Misna, 15/05/06)

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