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NOTIZIE 2006 - AFRICA DEL NORD

Sei stati arabi vogliono sviluppare la tecnologia atomica (La Stampa, 05/11/06)

Attenzione al Mediterraneo (Corriere canadese, 30/10/06)

Infestazioni partite da Mauritania e Mali (Studiocelentano,12/10/06)

Nuovo "programma d'azione" contro l'immigrazione irregolare (Aduc, 13/06/06)

Al via la prima Banca Maghreb (Il Denaro, 31-03-2006)

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Sei stati arabi vogliono sviluppare la tecnologia atomica (La Stampa, 05/11/06)

Sei Stati arabi, Algeria, Egitto, Marocco, Tunisia, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita, hanno annunciato ieri di voler lanciare programmi per lo sviluppo dell'energia atomica a scopi civili, agitando così «lo spettro della corsa al nucleare in Medio Oriente». Lo riporta oggi il quotidiano britannico The Times. Il rischio - avverte il quotidiano britannico - è quello di una rapida diffusione di reattori nucleari in una delle zone più instabili del mondo. I Paesi coinvolti nei piani nucleari sono stati indicati dall'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea). «Alcuni stati mediorientali, inclusi l'Egitto, il Marocco, l'Algeria e l'Arabia Saudita hanno mostrato un primo interesse per l'uso dell'energia atomica per la desalinazione» dell'acqua, ha detto Tomiro Taniguch, vice direttore generale dell'Aiea al settimanale finanziario «Middle East Economic Digest». Taniguch ha detto che ci sono già stati colloqui preliminari con i governi degli Stati interessati, e che l'Aiea fornirà l'assistenza tecnica per sviluppare i progetti per gli impianti. (La Stampa, 05/11/06)

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Attenzione al Mediterraneo (Corriere canadese, 30/10/06)

Parte con uno dei Paesi arabi più moderati, che registra rapporti strutturali e tradizionali con l'Italia, un ciclo di missioni volute da Romano Prodi nell'area per marcare "la nuova politica di attenzione verso il Mediterraneo", che porterà il presidente del Consiglio a visitare in circa 20 giorni anche Algeria, Egitto e Marocco. Un calendario di visite in Paesi amici della sponda Sud del Mediterraneo, il cui criterio, sia nella scelta che nella tempistica, non è casuale: il premier ha identificato infatti un filo conduttore politico preferendo partire da governi di Paesi arabi moderati, ma influenti nella regione, come ad esempio l'Egitto, per poi concentrarsi su Paesi dallo scenario più complesso, come ad esempio Israele. Anche l'accelerazione delle missioni ha una sua "ratio": lavorando in stretto contatto con Spagna e Francia, l'Italia già da mesi conduce un pressing diplomatico in ambito europeo per convincere alcuni partner Ue ancora riluttanti ad accettare il principio che è giunta l'ora di riorientare le priorità di politica estera dell' Unione verso Sud. (Corriere canadese,  30/10/06)

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Infestazioni partite da Mauritania e Mali (Studiocelentano, 12/10/06)

Gli esperti della fao hanno lanciato l'allarme in Algeria, Mali, Mauritania e Marocco per le infestazioni delle locuste. L'allerta e' rivolta ai centri locuste nazionali dei Paesi africani affinche' innalzino il livello di guardia in tutto il Nord Africa e nella zona occidentale del continente. Le infestazioni hanno avuto origine negli ultimi due mesi in Mauritania o nelle zone adiacenti del Nord-Ovest del Mali e si stanno concentrando in zone dove e' piovuto di recente. (Studiocelentano,12/10/06)

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Nuovo "programma d'azione" contro l'immigrazione irregolare (Aduc, 13/06/06)

I ministri degli Esteri dell'Unione europea e quelli di dodici Paesi africani, a partire da luglio prossimo, adotteranno un nuovo "piano d'azione" contro l'immigrazione irregolare proveniente dall'Africa subsahariana. Il progetto, che dovrebbe essere ratificato il 10 luglio durante il vertice euro-africano a Rabat, prevede maggiori aiuti ai Paesi interessati e misure di sicurezza piu' rigide contro il traffico di immigrati clandestini. Il documento, secondo quanto riferisce il quotidiano El Pais, e' stato elaborato dalla diplomazia spagnola, francese e marocchina in occasione dell'incontro della settimana scorsa a Dakar, in Senegal, che ha riunito funzionari europei e africani e rappresentanti di diverse organizzazioni internazionali. L'idea di un vertice euro-africano sull'immigrazione e' stata invece lanciata otto mesi fa nella stessa Rabat dal ministro spagnolo Miguel Angel Moratinos a pochi giorni di distanza dagli assalti degli immigrati alla frontiera tra il Marocco e le enclave di Ceuta e Melilla. Secondo alcuni, tuttavia, l'adozione di nuovi provvedimenti non sara' sufficiente a risolvere il problema dell'immigrazione subsahariana, problema che invece andrebbe affrontato "alla radice". Inoltre l'annunciata assenza del governo algerino al vertice di Rabat potrebbe pregiudicare il successo del progetto, dato che l'Algeria e' uno dei paesi di transito dell'immigrazione clandestina verso il Marocco e la Libia. (Aduc,  13/06/06)

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Al via la prima Banca Maghreb (Il Denaro, 31-03-2006)

Il consiglio ministeriale maghrebino delle finanze composto dai ministri delle finanze dei paesi dell’Uma, Unione del Maghreb Arabo, approva a Tunisi lo statuto della Banca maghrebina per l’investimento e il commercio estero (Bmice) primo istituto finanziario frutto della partecipazione dei cinque paesi dell’unione: Algeria, Tunisia, Marocco, Libia e Mauritania. La convenzione per la creazione della banca maghrebina era stata siglata in Libia nel 1991 e successivamente ratificata dai paesi dell’Uma. Considerata di vitale importanza per il rilancio economico dell’area, la Bmice, che avrà sede a Tunisi, sarà dotata di un capitale di 500 milioni di dollari distribuiti equamente nei 5 paesi e avrà come scopo il finanziamento di progetti nel Maghreb. (Il Denaro,  31-03-2006)

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