NOTIZIE - TANZANIA

Tanzania – Elezioni: Kikwete vince presidenziali (Swissinfo, 18/12/2005)

Tanzania – Elezioni generali per la successione di Mkapa (14/12/2005)

Tanzania - Elezioni rinviate mentre a Zanzibar è Presidente Karume (Equilibri.net, 04/11/2005)

Tanzania - Elezioni presidenziali posticipate di due mesi (Adnkronos/Xin, 27/10/2005)

Tanzania - Progettato un mostro di cemento nel parco del Serengeti (Terre Libere, 27/09/2005)

Tanzania - Violenze elettorali: società civile chiede giustizia (B.F., Misna, 27/09/2005)

Tanzania - Zanzibar: elezioni, disordini tra sostenitori governo e opposizione (M.Z., Misna, 26/09/2005)

Tanzania - Si avvicinano le elezioni presidenziali e parlamentari (G.B. Equilibri.it, 21/09/2005)

Tanzania - Cittadinanza accordata a rifugiati somali (IRIN, 21/06/2005)

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Tanzania – Elezioni: Kikwete vince presidenziali (Swissinfo, 18/12/2005)

Jakaya Kikwete, candidato del partito al potere dal 1961 in Tanzania, ha vinto le elezioni presidenziali di mercoledì scorso. Secondo i risultati ufficiali della Commissione elettorale, Kikwete, che era dato per favorito dagli osservatori, ha ottenuto l'80% dei suffragi. Kikwete, 55 anni, succederà al presidente Banjamin Mkapa che, in base alla costituzione, non poteva presentarsi per un terzo mandato. Kikwete, attuale ministro degli Esteri del Paese dell'Africa orientale, era il candidato del Partito Rivoluzionario (Chama cha Mapinduzi, CCM), che domina la vita politica della Tanzania dall'indipendenza, nel 1961. (Swissinfo,  18/12/2005)

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Tanzania – Elezioni generali per la successione di Mkapa (14/12/2005)

I cittadini tanzaniani si sono recati alle urne mercoledi 14 dicembre per eleggere il nuovo capo di Stato, i deputati e i consiglieri comunali. Il grande favorito alla successione di Benjamin Mkapa, presidente uscente, è Jakaya Kikwete, candidato del CCM, Partito rivoluzionario, al potere fin dal 1961. Jakaya Kikwete, attuale ministro degli Esteri, ha 55 anni. Il suo principale concorrente è Ibrahim Lipumba, candidato del CUF (Fronte civico unito, partito principale dell’opposizione).Vi sono state violenze nell’arcipelago semi-indipendente di Zanzibar, feudo del CUF. Altri incidenti e frodi massicce avevano già caratterizzato le elezioni organizzate a Zanzibar il 30 ottobre scorso per il rinnovo del loro esecutivo, vinte dal CCM. Secondo la Costituzione, il presidente Benjamin Mkapa non può candidarsi per un terzo mandato (14/12/2005)

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Tanzania - Elezioni rinviate mentre a Zanzibar è Presidente Karume (Equilibri.net, 04/11/2005)

La morte del candidato alle presidenziali Jumbe Rajab Jumbe alla vigilia delle elezioni che si sarebbero dovute svolgere il 30 ottobre, costringono al rinvio. I mesi che hanno preceduto il 30 ottobre hanno fatto registrare una crescente tensione che non faceva ben sperare, alimentata anche da numerose dichiarazioni di denuncia da parte dell’opposizione, ma nessuno avrebbe potuto prevedere un imprevisto come quello occorso a pochi giorni dal voto. La morte di un candidato alla Presidenza ed il conseguente, a termini di legge elettorale, rinvio delle elezioni politiche dell’Unione ma non di quelle dell’arcipelago di Zanzibar dove il Chama cha Mapinduzi (CCM) si è imposto ancora. La campagna elettorale è sospesa per l’elezione del Presidente fin quando non verrà scelto un altro candidato che deve avvenire entro il 18 novembre; non è sospesa invece la campagna elettorale per l’elezione dei rappresentanti del Parlamento. Le elezioni sono indette per il giorno 18 dicembre 2005 e solamente il giorno precedente si chiuderà la campagna elettorale. Questo rinvio obbligato complica però lo svolgimento delle elezioni in quanto adesso si necessitano nuovi fondi per ristampare le schede elettorali e altro materiale che ha bisogno di modifiche. Nell’isola di Zanzibar, invece regolarmente alle urne, viene rieletto il Presidente Karume del CCM scatenando le solite contestazioni da parte dell’opposizione capeggiata dal locale CUF. (Equilibri.net,  04/11/2005)

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Tanzania - Elezioni presidenziali posticipate di due mesi (Adnkronos/Xin, 27/10/2005)

Le elezioni presidenziali previste in Tanzania per domenica prossima sono state rinviate al 18 dicembre in seguito alla morte di un candidato dell'opposizione. L'annuncio e' stato dato oggi dalla commissione elettorale centrale di Dar Es Salaam. ''Siamo stati costretti a rinviare al 18 dicembre le elezioni in seguito alla morte di Jumbe Rajab'',il candidato vice presidente del partito Chama Cha Demokrasia na Maendeleo, da tempo malato di cuore. (Adnkronos/Xin,  27/10/2005)

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Tanzania - Progettato un mostro di cemento nel parco del Serengeti (Terre Libere, 27/09/2005)

Il progetto di un hotel con 120 stanze nel cuore del parco nazionale del Serengeti, in Tanzania, sta sollevando un’accesa discussione tra ecologisti e funzionari governativi; lo rivela il quotidiano ‘The East African’ di Nairobi. Il governo locale sarebbe disposto a permettere a un gruppo di investitori provenenti da Dubai, negli Emirati Arabi, l’edificazione di un albergo all’interno del territorio del parco, finora protetto da una sorta di moratoria edile; al confine del santuario naturalistico ci sono una mezza dozzina di piccole strutture per ospitare i turisti, ma nessuno all’interno del parco. Sulla fattibilità del progetto si deve pronunciare l’organismo di controllo sui parchi del Paese, la ‘Tanzania National Parks Autorithy’ (Tanapa) che, come riferisce il giornale, è molto divisa sull’argomento e subisce forti pressioni dagli ambientalisti locali ma anche keniani. Questi ultimi invitano la Tanapa a valutare seriamente, anche con uno studio ad hoc, l’impatto ambientale di una struttura fissa nel territorio del parco, in particolare le eventuali ripercussioni sull’ecosistema e sulle migrazioni di animali. Di recente le autorità del parco hanno compilato una lista di terreni da affittare a investitori nazionali e stranieri per costruire hotel, campeggi e altre strutture d’accoglienza per turisti. Il parco del Serengeti – considerato patrimonio mondiale dell’umanità - è il più visitato della Tanzania, con 90.000 presenze l’anno; si estende per quasi 14.000 chilometri quadrati nel nordovest della Paese, sul plateau che va dagli altopiani Ngorongoro al confine con il Kenya; durante i due periodi di pioggia dell’anno, in primavera e in autunno, un milione di animali, tra cui 200.000 zebre e 300.000 gazzelle, migrano dal territorio keniano a quello tanzaniano. (Terre Libere,  27/09/2005)

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Tanzania - Violenze elettorali: società civile chiede giustizia (B.F., Misna, 27/09/2005)

“L’Onu non deve lasciare che questo rapporto finisca dimenticato in qualche cassetto e non può permettere che quanto accaduto resti imputo. Chiediamo che sia fatta giustizia e che il governo risponda dei suoi atti” ha detto alla MISNA Simeon Clumson-Eku, vice presidente della Lega per i diritti umani in Togo, contatto a Lomé dopo che l’Alto Commissariato Onu per i diritti umani ha diffuso il contenuto di un’indagine sulle violenze elettorali avvenute prima e dopo le presidenziali dell’aprile scorso. “Il documento dell’Onu riconosce che ci sono state gravi violazioni dei diritti umani; - ha continuato Clumson-Eku – le cifre diffuse, tra i 400 e 500 morti, confermano la credibilità della nostra organizzazione che all’epoca dei fatti parlò di 800 vittime e non fu presa sul serio. Se la missione Onu fosse durata più a lungo, il numero dei morti accertati sarebbe certamente salito” ha concluso. Dopo le violenze il governo parlò di una sessantina di vittime, mentre fonti diplomatiche occidentali indicarono 100-150 morti. Nel suo rapporto la Commissione con sede a Ginevra attribuisce ai militari e alle forze dell’ordine la principale responsabilità per le uccisioni durante le manifestazioni, i casi di tortura, le sparizioni e le esecuzioni sommarie; non risparmiando però critiche e accuse anche agli attivisti del partito al potere e a quelli dell’opposizione. Le urne sancirono la vittoria di Gnassingbé Faure, figlio del presidente-dittatore Etienne Gnassingbé Eyadema, rimasto al potere per 38 anni e morto a febbraio di quest’anno. (B.F., Misna,  27/09/2005)

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Tanzania - Zanzibar: elezioni, disordini tra sostenitori governo e opposizione (M.Z., Misna, 26/09/2005)

Si scalda il clima elettorale in Tanzania in vista del voto per le presidenziali del prossimo mese. Secondo fonti dell’opposizione, almeno 15 persone, quasi il doppio secondo altre, sarebbero rimaste ferite nei tafferugli esplosi nel fine settimana tra i sostenitori del partito di governo Chama Cha Mapinduzi (Ccm) e quelli della minoranza del Civic United Front (Cuf). La polizia ha confermato gli incidenti, ma non ha fornito alcun bilancio di feriti o di arresti. Il capo dell’opposizione ha comunque rivolto un invito alla calma ai propri “sostenitori e agli abitanti di Zanzibar in generale”. Intanto la Commissione elettorale nazionale ha fatto sapere di aver scoperto almeno 4000 elettori fantasma già inseriti nelle liste votanti dell’arcipelago semi-autonomo di Zanzibar. Nelle scorse settimane la tensione politica è cresciuta soprattutto proprio nell’arcipelago, dove alle violenze occasionali tra i sostenitori del partito al potere e quelli dell’opposizione si sono almeno un paio di omicidi che la stampa e le autorità locali hanno ricondotto alle elezioni del 30 ottobre prossimo. Secondo la stampa locale, il favorito nella prossima corsa alla poltrona di presidente sembra essere il candidato del partito di governo, Jakaya Kikwete, attuale ministro degli Esteri. In base al dettato della Costituzione tanzaniana, che limita a due i mandati presidenziali consecutivi, il Capo di Stato Benjamin Mkapa (alla guida del Paese dal 1995) non si è potuto candidare. (M.Z., Misna, 26/09/2005)

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Tanzania - Si avvicinano le elezioni presidenziali e parlamentari (G.B. Equilibri.it, 21/09/2005)

La Tanzania si troverà il prossimo 30 ottobre di fronte ad un appuntamento fondamentale per il proprio futuro:sono infatti in programma le elezioni presidenziali per la successione dell’attuale Presidente Benjamin Mkapa arrivato al termine del secondo ed ultimo mandato presidenziale. Mkapa primo presidente della Tanzania ad essere eletto attraverso elezioni multipartitiche nel 1995 e riconfermato nel 2000, ha guidato il paese verso una liberalizzazione economica, attuando politiche che hanno avuto il consenso delle due istituzioni finanziarie mondiali più importanti, la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale. Il Paese, uno dei più poveri del mondo e che non dispone di risorse naturali che gli possano permettere di migliorare la propria condizione economica, ha potuto così usufruire delle donazioni oltre che degli investimenti stranieri. Questi fondi, insieme ai guadagni derivanti dal turismo, rappresentano per il paese risorse necessarie per la crescita economica, che ha visto dati positivi durante i mandati di Mpaka. Tale trend positivo è stato dovuto anche alla lotta alla corruzione, uno dei temi che ha permesso il primo successo elettorale di Mpaka, visto l’importanza che ha per lo sviluppo del paese una limpida distribuzione dei finanziamenti stranieri. Proprio in virtù dell’enorme peso che hanno le donazioni straniere, il presidente Mpaka ha chiesto ai donatori internazionali di non interferire nella campagna elettorale e di rispettare la sovranità del popolo, non appoggiando e avvantaggiando nessun particolare schieramento politico. In questo senso vanno visti il documento congiunto delle nazioni occidentali con interessi nel paese,dell’Ue e dell’UNDP, United Nations Development Programme, in cui affermano di voler contribuire affinché le lezioni si svolgano in uno scenario di tranquillità e sicurezza, e la decisione delle autorità locali di non accettare, dal 23 agosto scorso, donazioni che siano di supporto per le elezioni. Gli scenari per il paese restano comunque incerti ora che l’era di Mpaka sta volgendo al termine. - Il candidato del partito del Presidente, Kilwete, è il superfavorito alla presidenza,restano però le incognite per la realizzazione del suo ambizioso programma. NdR – Leggere tutto l’articolo cliccando sul link qui appresso. (Giuseppe Bottiglieri, Equilibri.net,  21/09/2005)

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Tanzania. Cittadinanza accordata a rifugiati somali (IRIN, 21/06/2005)

Le autorita' tanzaniane hanno deciso di accordare la cittadinanza tanzaniana a 182 tra i rifugiati somali che ne hanno fatto richiesta. La cerimonia avra' luogo all'occasione della Giornata mondiale per i rifugiati, in un campo profughi della regione di Tanga che ospita attualmente 472 famiglie somale di rifugiati. I 182 rifugiati (i primi di 1.320 che ne hanno fatto domanda), appartengono a 44 famiglie diverse. Questi rifugiati, chiamati Somali bantu, ammontano ad un totale di 3.000 persone e sarebbero i discendenti di schiavi catturati nel Malawi, nel Mozambico ed in Tanzania da un sovrano di Zanzibar o da mercanti di schiavi che li avrebbero poi rivenduti in Somalia all'inizio del XIX secolo. Quando si mise fine al commercio di schiavi, i Somali bantu rimasero in Somalia, alcuni trovando lavoro nelle piantagioni, altri installandosi in citta' ed altri ancora arruolandosi nell'esercito. Secondo le autorita' tanzaniane, i primi Somali bantu (circa un migliaio) arrivarono in Tanzania nel 1992, per fuggire al regime del presidente Mohammed Siad Barre, arrivato al potere nel 1991. Il governo tanzaniano ha approfittato di questa occasione per lanciare ancora una volta un appello alla cooperazione internazionale perche' venga in aiuto ai paesi che accolgono i rifugiati. Coloro che fuggono dal loro paese per paura di persecuzioni e a causa della guerra hanno bisogno di solidarieta' e di aiuto, ha detto Ramadhani Mapuri, ministro tanzaniano degli Interni. La Tanzania ospita sul suo territorio circa 500.000 rifugiati, presi in mano dall'HCR. La maggioranza sono cittadini del Burundi e della Repubblica democratica del Congo. Vi sono inoltre centinaia di altri rifugiati venuto dalla Somalia o da altri paesi africani, e piu' di 200.000 altri rifugiati che vivono nei villaggi aiutati dalla popolazione e che non rilevano della competenza dell' HCR. (IRIN, 21/06/2005)

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