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Sudafrica - Assalto in una clinica, uccisa suora svizzera (Adnkronos/ats, 30/12/2005)
Una suora svizzera e' stata uccisa mercoledi' scorso a Ngqeleni, nella provincia sudafricana del Capo Orientale. La religiosa, 74 anni, e' stata colpita da un proiettile durante un assalto nella clinica in cui lavorava. Appartenente alla congregazione delle suore orsoline di Briga, la religiosa era attiva nel continente africano gia' da diversi anni. Lavorava principalmente come infermiera e ostetrica nella clinica gestita dalla sua comunita'.
(Adnkronos/ats,
30/12/2005)
Sudafrica - Pronto a inaugurare supertelescopio in zona desertica
(Reuters, 04/11/2005)
Il Sudafrica inaugurerà la settimana prossima il più grande telescopio dell'emisfero meridionale e punta a conquistare un posto speciale nella nuova frontiera del turismo astronomico. E' quanto ha dichiarato il ministero della Scienza. Il presidente Thabo Mbeki terrà ufficialmente a battesimo giovedì prossimo il Southern African Large Telescope (Salt) in un osservatorio vicino alla cittadina di Sutherland , nella remota e arida regione di Karoo, celebre per i suoi cieli. "Questo ci mette sulla mappa come destinazione astronomica. Siamo in grado di sfruttare i vantaggi geografici del Karoo che è molto secco e terso, buono per osservare l'universo", ha detto il ministero della Scienza e Tecnologia Mosibudi Mangena. "Ci sono anche alcune parti dell'universo che si scrutano meglio dall'emisfero sud", ha detto ancora nel corso di un'intervista telefonica a Reuters. Le grandi e piccole nubi Magellano, galassie che orbitano nella nostra stessa Via Lattea, si possono vedere dall'emisfero sud ma non da quello nord e sono abbastanza vicine da poterne studiare i dettagli. "Vediamo arrivare molti scienziati ma anche gente comune che viene a Sutherland per vedere i nostri telescopi", ha detto ancora Mangena. "Così il turismo scientifico sarà rilanciato dall'inaugurazione del Salt", ha detto. Salt è un massiccio esagono di 12 metri di diametro composto da molti piccoli esagoni a specchio. Il telescopio consentirà agli scienziati di scrutare stelle e galassie un miliardo di volte troppo lontane per poter esser viste ad occhio nudo.
(Reuters,
04/11/2005)
Sudafrica - Il Congresso mondiale del petrolio (B.Y., Cri, 01/10/2005)
Sullo sfondo del continuo aumento del prezzo internazionale del greggio, ieri, a Johannesburg, in Sudafrica, si è concluso il 18° Congresso mondiale del petrolio. Nel corso del congresso della durata di 5 giorni, circa 4 mila magnati del settore del petrolio, alti funzionari di governo, esperti e studiosi provenienti da diverse località del mondo, hanno valutato e eseguito previsioni riguardo l'attuale situazione e la tendenza di sviluppo dell'industria e del mercato internazionale del petrolio, discutendo le strade per lo sviluppo sostenibile delle fonti energetiche mondiali. Il Ministro dell'industria mineraria e delle risorse energetiche del Sudafrica, la Signora Lindiwe Hendricks ha affermato lo stesso giorno che il congresso dimostra una forte volontà di cooperazione nel settore petrolifero tra i vari Paesi della scena internazionale, e soprattuto tra i Paesi africani. (…)Tra i temi del congresso, come ridurre efficacemente il prezzo internazionale del greggio e come far ottenere benefici dalle risorse petrolifere agli abitanti dell'Africa sono diventati due questioni a cui i partecipanti prestano grande interesse. (…) Si è rilevato che la riserva africana di petrolio segue quella mediorientale e del Sud America per entità, e la sua produzione giornaliera raggiunge gli 8 milioni di barili, occupando circa 11% di quella mondiale. Gli esperti prevedono che nel 2010 sia possibile un aumento del 20% della produzione. Tuttavia, gli investimenti del petrolio in Africa si concentrano nelle mani di alcuni magnati americani ed europei che godono dell'escusività dei suoi profitti. Al contrario, la maggior parte dei Paesi africani non si possono riscattare dalla povertà attraverso la ricchezza petrolifera. Per questo motivo, i partecipanti di molti Paesi hanno criticato questa situazione, appellandosi ai Paesi sviluppati e ai gruppi finanziari internazionali petroliferi affinché adottino misure concrete per garantire ai Paesi africani di trarre profitto dall'energia petrolifera.
(Bai Yang, cri,
01/10/2005)
Sudafrica - Petrolio: il futuro si discute in Africa (E.C., Vita.it, 27/09/2005)
E' nel vivo a Johannesburg, la più importante città del Sud Africa, la diciottesima Conferenza mondiale sul petrolio. La conferenza, che si è aperta il 26 settembre, durerà cinque giorni. Gli obiettivi dei lavori sono la prospettiva dell'industria petrolifera mondiale, la tendenza di sviluppo del mercato e la ricerca dei metodi di sviluppo sostenibile delle energie mondiali. I temi comprendono l'esplorazione e lo sfruttamento del petrolio, la raffinazione e l'industria chimica del petrolio, il gas naturale, le energie riciclabili e la gestione industriale. All'inaugurazione dei lavori, il presidente sudafricano Thabo Mbeki si è appellato ai vari Paesi produttori di petrolio affinchè ne stabilizzino il prezzo. E' di poche ore fa la notizia che giacimento di Bonga, in Nigeria, dovrebbe entrare in produzione verso la fine di ottobre, e raggiungere rapidamente i 100.000 barili al giorno: lo ha riferito la Royal Dutch Shell, operatore del progetto a nome di un consorzio partecipato dall'Eni, oltre che da Total ed ExxonMobil. Il progetto Bonga ha incontrato una serie di problemi e una lievitazione dei costi, che hanno ritardato l'avvio della produzione di oltre due anni rispetto alla data prevista in origine, scrive l'agenzia Agi. Il progetto e' costato intorno ai 3,5 miliardi di dollari. Quando la produzione arriverà a regime, cosa prevista per l'anno prossimo, salirà a 225.000 barili al giorno. La Nigeria fa affidamento soprattutto su una serie di progetti in acque profonde per conseguire l'aumento di produzione di greggio da 2,5 a 4,0 milioni di barili al giorno entro il 2010. Bonga e' il primo progetto di grandi dimensioni in acque profonde. Il greggio di Bonga e' di ottima qualità, simile al Forcados, pure nigeriano, anche se leggermente inferiore, in quanto ha un contenuto leggermente superiore di zolfo e acido.
(Emanuela Citterio, vita.it,
27/09/2005)
Sudafrica - Ripopolamento di rinoceronti neri aviotrasportati (CFA-Monferrato, 26/09/2005)
Quattro rinoceronti neri sono stati trasportati in aereo fuori dalla riserva naturale del Parco di Hluhluwe-iMfolozi nel Natal, in Sud Africa, per far parte di un gruppo di ripopolamento di 20 animali nel Progetto di espansione dell’ habitat selvatico del rinoceronte nero. Il progetto, condotto dal WWF e da Ezemvelo KZN, mira ad aumentare il numero di appartenenti alle specie seriamente minacciate incrementando le aree disponibili per la loro conservazione, riducendo la pressione sulle riserve esistenti e fornendo nuovi territori in cui possano riprodursi rapidamente. I rinoceronti neri (diceros bicornis minor), che erano stati la specie di rinoceronti più numerosa del mondo, furono drammaticamente minacciati di estinzione a seguito di una catastrofica ondata di bracconaggio negli anni ’70 e ’80, che spazzò via il 96 per cento degli esemplari in appena venti anni. Nel momento più critico ne erano rimasti appena 2500. Grazie agli intensi sforzi di protezione da parte di organizzazione come il WWF e Ezemvelo KZN Wildlife, quel numero è gradualmente salito a 3600.
(CFA-Monferrato,
26/09/2005)
Sudafrica - Le relazioni tra la Cina e il Sudafrica (CRI, 26/09/2005)
Incontrando oggi a Pechino il Presidente del Consiglio nazionale degli affari provinciali del Sudafrica, Mahlangu, il Presidente della Conferenza consultiva politica del popolo cinese Jia Qinglin ha affermato che la sua organizzazione intende rafforzare ulteriormente gli scambi e la cooperazione con il Consiglio nazionale degli affari provinciali del Sudafrica, compiendo costanti sforzi per lo sviluppo delle strategiche relazioni di partnership tra i due Paesi. Mahlangu ha detto a sua volta che il Sudafrica attribuisce molta importanza alla cooperazione con la Cina nei vari settori e spera di svolgere gli scambi e la cooperazione con la Conferenza consultiva politica del popolo cinese, promuovendo lo sviluppo delle relazioni tra i due Paesi.
(CRI,
26/09/2005)
Sudafrica – 18a Conferenza mondiale sul petrolio (Yang xn/cri, 26/09/2005)
Ieri si è aperta a Johannesburg, la più importante città del Sudafrica, la 18° Conferenza mondiale sul petrolio. La conferenza durerà 5 giorni. Gli obiettivi dei lavori sono la prospettiva dell'industria petrolifera mondiale, la tendenza di sviluppo del mercato e la ricerca dei metodi di sviluppo sostenibile delle energie mondiali. I temi dei lavori comprendono l'esplorazione e lo sfruttamento del petrolio, la raffinazione e l'industria chimica del petrolio, il gas naturale, le energie riciclabili e la gestione industriale. Nell'inaugurazione dei lavori, il presidente sudafricano Thabo Mbeki si è appellato ai vari Paesi produttori di petrolio affinchè ne stabilizzino il prezzo. Egli ha sottolineato che l'alto prezzo del petrolio non favorisce l'eliminazione della povertà.
(Yang xn/cri, 26/09/2005)
Sudafrica - Tri-Nations: festeggiano gli All Black (04/09/2005)
La squadra neozelandese ha vinto oggi il torneo Tri-Nations di rugby per la sesta volta in dieci anni, battando oggi 34 a 24 l'Australia a Eden Park. Doug Howlet, ala di Auckland, ha regalato tre mete agli All Blacks. Richie McCaw ne ha segnato una quarta a cui vanno aggiunte i tre rigori di Luke McAlister e quello di Leon MacDonald. La vittoria consente agli All Blacks di superare il Sudafrica riprendendo il titolo di campioni dell'emisfero australe. - Classifica: Nuova Zelanda 15; Sudafrica 13; Australia 3. - Albo d'oro: 1996 Nuova Zelanda; 1997 Nuova Zelanda; 1998 Sudafrica; 1999 Nuova Zelanda; 2000 Australia; 2001 Australia; 2002 Nuova Zelanda; 2003 Nuova Zelanda; 2004 Sudafrica; 2005 Nuova Zelanda. (04/09/2005)
Sudafrica - Rugby: il capitano nei guai (Ansa/Basilicata.net, 30/08/2005)
Il capitano della nazionale sudafricana John Smit e' stato messo sotto inchiesta dalla sua federazione per un presunto episodio di razzismo. Secondo la stampa, Smit avrebbe offeso con insulti razzisti un 'buttafuori' di origine samoana all'uscita di un locale del quartiere a luci rosse di Sydney, Kings Cross. Gli Springboks si trovavano nella citta' australiana di ritorno dalla Nuova Zelanda, dove avevano perso per 31-27 contro gli All Blacks in una partita del Tri Nations. (Ansa, rilanciato da
Basilicata.net,
30/08/2005)
Sudafrica - Terra, ma non per tutti: solo il 4% delle terre e' passato ai Neri
(PeaceReporter, 30/08/2005)
A 11 anni dal crollo del regime segregazionista bianco, il Sudafrica si trova ancora a fare i conti con il proprio passato. La questione agraria, il problema che sta piu' a cuore alla stragrande maggioranza della popolazione, subisce ancora gli effetti delle infami leggi razziali che permettevano alla maggioranza nera (79% della popolazione) di possedere solamente il 13% della terra coltivabile. E mentre il governo sembra incapace di trovare una soluzione al problema, le posizioni all'interno degli schieramenti si radicalizzano in maniera preoccupante. La questione agraria e' tornata prepotentemente di attualita' dopo la conclusione del Land Summit, tenutosi a fine luglio a Johannesburg, che ha sostanzialmente bocciato la politica di trasferimento delle terre operata dal governo del presidente Thabo Mbeki. Mentre infatti la restituzione delle terre espropriate agli antichi proprietari con il Land Act del 1913 (la famosa legge del 13%) prosegue a ritmo serrato, la politica di vendita delle terre alla maggioranza nera e' impantanata da tempo, tanto che dal 1994 solamente il 4% delle terre sarebbe stato venduto ai Neri. Leggere tutto l'articolo di
Mario Fagotto su
PeaceReporter (PeaceReporter, 30/08/2005)
Sudafrica - I minatori dell'oro in sciopero (SwissInfo, 7-8/08/ 2005)
e' iniziato domenica 7 agosto il primo sciopero nazionale dei minatori auriferi da 18 anni. Ne ha dato notizia il Sindacato nazionale sudafricano dei minatori (Num), la piu' importante delle organizzazioni dei lavoratori minerari del paese. ''Siamo in sciopero a partire dalle 18:00 locali'', ha dichiarato alla stampa Moferefere Lekorotsoana, portavoce del Num, che raggruppa olre 80 mila minatori. Lo sciopero - deciso soprattutto sulla base di rivendicazioni salariali (con richieste di aumenti dall'8 al 12% secondo le qualifiche) - minaccia di paralizzare l'attività estrattiva dell'oro in Sudafrica, che e' il primo produttore mondiale del metallo prezioso, con 342 tonnellate nel 2004, malgrado una riduzione del 9% registrata lo scorso anno. I minatori denunciano anche disuguaglianze che qualcuno aveva forse immaginato superate con l'avvento della democrazia multirazziale, undici anni fa. Hanno respinto offerte della controparte padronale, giudicate insufficienti anche alla luce delle alte quotazioni dell'oro sul mercato internazionale. Al centro delle trattative in corso, pero', c'e' anche il raddoppio del sussidio per i lavoratori che non vogliono vivere negli ostelli messi a disposizione dalle società minerarie.
(SwissInfo, 7-8/08/ 2005)
Sudafrica - Nuova collezione moda commemora fine Apartheid (R.H., Reuters, 29/07/2005)
Un gruppo di stilisti sudafricani ha lanciato una collezione di t-shirt con l'immagine di un bambino ai tempi dell'apartheid immobilizzato a terra dalla pistola di un poliziotto, con l'obbiettivo di festeggiare la fine di un periodo di dominazione e mantenere viva la memoria del paese attraverso la moda. Gli stilisti di Hector Pieterson, firma che prende il nome da una delle prime vittime della sommossa di Soweto del 1976, sperano che la collezione riesca ad aumentare la consapevolezza fra i ragazzi della nuova generazione delle lotte che hanno segnato la vita dei loro genitori. ''In quanto giovane stilista sudafricano, volevo fare qualcosa per celebrare il mio paese e la sua storia attraverso la moda'', ha riferito a Reuters il 26enne Zuza Mbatha, una delle menti della casa di moda. Il 13enne Pieterson, a cui si ispira la firma, e' una delle 500 persone rimaste vittime dell'episodio della storia sudafricana in cui la polizia ha aperto il fuoco contro le masse che manifestavano contro l'insegnamento obbligatorio a scuola della lingua Afrikaans.
(R.H., Reuters,
29/07/2005)
Sudafrica - Riforma terriera in Sudafrica (BBC World, 27/07/2005)
Si apre oggi in Sudafrica, un importante riunione di 5 giorni a cui parteciperanno politici, proprietari terreni e organizzazioni che rappresentano tutti quelli che sperano di trarre vantaggio da una riforma terriera quanto mai urgente e necessaria. L'80 %delle terre arabili e' in mano ai Sudafricani bianchi (il cui totale e' il 10%della popolazione) e questo e' largamente dovuto a una legislazione che nel passato ha favorito il saccheggio delle terre migliori da parte dei discendenti degli europei. Il governo ha come obiettivo quello di riconsegnare il 30% delle terre nelle mani degli agricoltori neri entro il 2014 ma al momento questo sembra un'utopia. Eppure il tempo stringe e la situazione rischia di diventare esplosiva. Da un lato, molti Sudafricani neri sono stanchi delle promesse vuote fatte negli ultimi dieci anni e della lentezza esasperante con cui si sta procedendo; dall'altra gli agricoltori bianchi temono una situazione simile a quella avvenuta in Zimbabwe, ma sono restii nell'abbandonare anche solo alcuni privilegi di cui hanno goduto finora e non hanno fiducia nelle capacità organizzative e produttive dei loro colleghi neri. (BBC World, 27/07/2005)
Sudafrica - Aids: peggio di quanto si credesse (Ansa, 11/07/2005)
Il dramma dell'Aids in Sudafrica sembra essere ancora piu' devastante di quanto finora si ritenesse. Secondo dati diffusi oggi dal dipartimento della Salute, e di cui dà notizia la Bbc online, il numero dei sieropositivi nel 2004 e' valutabile tra i 6,29 ed i 6,57 milioni di persone, su una popolazione globale stimata a 40 milioni, anche se probabilmente e' alquanto superiore. Secondo le stesse indagini, gli Hiv positivi nel 2003 erano 5,6 milioni. Le cifre di oggi sono state diffuse in concomitanza con l'arrivo a Città del Capo della moglie del presidente americano George W. Bush, Laura, come prima tappa di una tournee africana che la porterà anche in Tanzania e Ruanda. In particolare La signora Bush e' in Sudafrica per ''rafforzare i rapporti tra i due paesi nei settore proprio della lotta all'Aids, dell'educazione e dei problemi legati alla condizione delle donne'', secondo quanto ha annunciato un portavoce dell'ambasciata USA a Pretoria.
I dati di oggi del Dipartimento della salute sono inoltre lontani da quelli ufficiali forniti dal governo il cui ufficio statistico lo scorso maggio indicava in 4,5 milioni il numero dei sieropositivi. Per l'Unaids, l'agenzia Onu che si occupa dell'Aids, la discrepanza tra le cifre potrebbe essere dovuta ai differenti approcci metodologici delle indagini. Il Sudafrica resta comunque il Paese col maggior numero di malati in assoluto al mondo. Anche se la cifra di 4,5 fosse realistica, risulterebbe leggermente inferiore al dato ufficiale dell'India che e' di 5,1, ma su un miliardo di abitanti. Resta, dunque, il dramma sudafricano con contorni ancora peggiori del previsto, nel quadro di quello esplosivo dell'Africa subsahariana, che col dieci per cento della popolazione mondiale conta oltre 25 dei circa 39 milioni di sieropositivi o malati conclamati dell'intero pianeta. (ANSA, su Yahoo!Notizie, 11/07/2005)
Sudafrica. Tutu deluso dalla scelta del nuovo Papa (Reuters, 20-04-2005)
L'arcivescovo anglicano del Sudafrica Desmond Tutu ha manifestato oggi delusione per la scelta di Joseph Ratzinger come nuovo Papa, definendolo un "rigido conservatore" fuori passo coi tempi. Tutu, che sperava in un pontefice africano, ha detto alla radio sudafricana SABC che il fatto che Ratzinger sia europeo e' meno importante delle sue opinioni conservatrici. "Avremmo sperato in qualcuno piu' aperto ai piu' recenti sviluppi nel mondo, alla questione del ministero delle donne e a una posizione piu' ragionevole rispetto ai preservativi e all'Hiv/Aids", ha detto Tutu. Nel piu' povero continente del Globo, i cattolici avevano sperato nell'elezione del 72enne cardinale nigeriano Francis Arinze. Tutu, premio Nobel per la pace, che ha contributo ad attirare l'attenzione dell'opinione pubblica internazionale sul regime dell'apartheid in Sudafrica, aveva detto la scorsa settimana a Reuters che un Papa africano o latino-americano avrebbe riflesso la crescita del cattolicesimo nei paesi in via di sviluppo. Tutu ha anche detto di sperare che Papa Benedetto XVI tolga il divieto sull'uso dei preservativi, considerato da molti governi africani ed esperti uno dei migliori mezzi per fermare la diffusione dell'epidemia di Hiv/Aids nel continente. (Reuters, 20-04-2005)
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