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Marocco - Gharib sportivo dell`anno (sport-yahoo, 18/12/2005)
Jaouad Gharib, bicampione del mondo nella maratona, e` stato eletto miglior sportivo marocchino per il 2005. Un sondaggio effettuato tra giornalisti sportivi ha scelto quindi il maratoneta, che succede nell`albo d`oro a Hicham El Guerrouj, vincitore delle nove edizioni precedenti. Gharib quest`anno, oltre al Mondiale in Finlandia, ha centrato anche il secondo posto nella 42 km di Londra. Al secondo posto del sondaggio il bronzo dei 1.500 metri di Helsinki, Adil Kaouch, e sul podio e` salito anche l`attaccante del Bordeaux e della Nazionale Marouane Chamakh.
(sport-yahoo,
18/12/2005)
Marocco - Scoperte fosse comuni risalenti al 1981 (Peacereporter, 12/12/2005)
Alcuni membri appartenenti a organizzazioni marocchine per la difesa dei diritti umani hanno informato del ritrovamento, da parte del Dipartimento di Giustizia ed Equità, di tre fosse comuni in cui furono sepolti i cadaveri delle persone morte in occasione delle manifestazioni celebratesi nel 1981. Nel corso di uno sciopero generale indetto dal sindacato socialista Confederazione Democratica del Lavoro (Cdt), circa 80 persone furono uccise e sepolte dall'esercito e dalle forze di sicurezza, con lo scopo di reprimere le manifestazioni in protesta dell'aumento del prezzo di generi alimentari di prima necessità.
(Peacereporter,
12/12/2005)
Marocco - Amnesty critica duramente Spagna e Marocco (AGE/ RED-CENT, 26/10/2005)
Amnesty International ha denunciato oggi ''violazioni sistematiche'' dei diritti umani e della legalita' internazionale sia da parte sia della Spagna che del Marocco alla frontiera fra i due paesi nelle enclave di Ceuta e Melilla. Al rientro da una missione nella zona, il capo del gruppo di Amnesty, Javier Zuniga ha detto, nel corso di una conferenza stampa a Madrid, di avere riscontrato ''una seria erosione'' del rispetto delle leggi nella zona e ''gravi irregolarita''' da parte della Spagna, sotto forma di violenze fisiche e violazione del diritto aqq'asilo, nella consegna di 73 subsahariani al Marocco, paese egualmente colpevole di violenze e non rispetto dei diritti fondamentali. ''Abbiamo constatato che esistono violazioni sistematiche dell'integrita' fisica e dei dritti umani sia da parte delle autorita' spagnole come di quelle marocchine ed esiste un quadro di impunita' al riguardo'' ha denunciato Zuniga citato dai media. ''Deve terminare - ha aggiunto - il tragico, illegale, crudele e inumano ping pong con palline umane da parte di Spagna, Marocco e anche Algeria''.
(AGE/RED-CENT,
26/10/2005)
Marocco - Scende il silenzio su Ceuta e Melilla (JA/A.M., Megachip, 17/10/2005)
Il trattamento riservato in queste ultime settimane agli immigranti africani clandestini, che tentavano di raggiungere dal Marocco dalle “ enclave ” spagnole di Ceuta e Melilla, ha prodotto solo mutismo da parte dei governi di appartenenza e scarse reazioni nei media locali. Quattordici emigranti sono morti, alcuni uccisi dai proiettili, durante gli assalti collettivi alle “enclave”: secondo testimonianze concordanti, le autorità di Rabat hanno espulso nel cuore del deserto, provi di acqua e cibo, diverse centinaia di migranti, mentre altri sono stati oggetto di violenze, stupri e racket ad opera delle forze dell'ordine marocchine. L'Incontro africano per la difesa dei diritti dell'uomo (Raddho), Ong con base a Dakar, ha esortato “i dirigenti africani ad uscire dal silenzio per condannare gli attentati ai diritti umani di cui gli immigrati africani sono vittime in Europa e nell'Africa del Nord”. Finora, la situazione non ha suscitato nessuna reazione a Dakar, Bamako, Conakry o Yaoundé, i cui fuoriusciti costituiscono il grosso dei clandestini in questione. Sollecitato, più di un responsabile si è sottratto a ogni commento. (…) L'Unione Africana (Ua), di cui Rabat non è membro, ha deplorato questo “spettacolo vergognoso”, ma ha rifiutato di condannare esplicitamente un paese per il trattamento inflitto ai clandestini, pur fustigando “la risposta sostanzialmente di pubblica sicurezza” che l'Europa dà alla questione dell'immigrazione africana.. La stampa del Mali si accontentava, martedì, di riprendere dispacci di agenzie di stampa, mentre i giornali camerunesi non evocavano quasi neppure il tema, consacrando invece le loro colonne all'eliminazione a sorpresa dei “Leoni indomabili” dalla qualificazione al Mondiale 2006 di calcio. Diversi giornali privati senegalesi, martedì scorso, hanno tuttavia criticato severamente il Marocco, le cui relazioni politiche ed economiche con il Senegal sono molto strette. “Un paese fratello, il Marocco?” si è interrogato l'editorialista del quotidiano Le Populaire , in una striscia in prima pagina intitolata “Fratelli?”. “ A veder come si sono “ occupati ” dei loro fratelli africani dopo gli avvenimenti tragici di Ceuta e Melilla, non ci si pu ò impedire di interrogarci sui nostri “ fratelli ” , sostiene sempre l ' editorialista, ricordando che i clandestini sono stati “ mollati nel deserto come volgari bestie selvagge ” . (Jeune
afrique, tradotto e ripreso da Anna Manao per Megachip, 17/10/2005)
Marocco - Allarme per le mine antiuomo (Aprile, 15/10/2005)
La denuncia arriva dal Fronte Polisario del Marocco e riguarda la zona del Sahara Occidentale. Le città di Ceuta e Melilla (l’enclave a sovranità spagnola dove si ammassano centinaia di potenziali immigrati clandestini) vedrebbero una cospicua presenza di mine antiuomo e anticarro, poste da tempo dall’esercito marocchino. Proprio per questo il Fronte si è mobilitato nella denuncia, temendo il profilarsi di una crisi umanitaria. Il presidente Abdelaziz, a capo del movimento, ha già indirizzato una lettera al segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan, esortandolo ad un intervento immediato per fermare le azioni criminali di Rabat.
(Aprile,
15/10/2005)
Marocco - Proseguono espulsioni immigrati nonostante critiche (Adnkronos, 12/10/2005)
Nonostante le critiche delle Nazioni Unite all'indomani delle violenze registrati al confine con le enclavi di Ceuta e Melilla, proseguono le espulsioni di immigrati dal Marocco. Oggi le autorita' di Rabat hanno rimpatriato in Mali 129 clandestini e minacciato di continuare in questa direzione per far fornte ai crescenti flussi migratori. Un'emergenza che Rabat spera di fronteggiare siglando un accordo con la Spagna in grado di contrastare il fenomeno.
(Adnkronos,
12/10/2005)
Marocco - Immigrazione, situazione scottante per la Spagna (Euronews, 11/10/2005)
Misure di sicurezza ma anche di cooperazione: di questo ha parlato il ministro degli esteri spagnolo Miguel Angel Moratinos durante il colloquio, a Rabat, con i vertici della diplomazia marocchina. La visita ufficiale ha avuto luogo proprio nel giorno in cui il Marocco ha cominciato il rimpatrio aereo di clandestini verso il Mali e il Senegal. Madrid preme sul paese maghrebino affinché, attraverso il controllo dei flussi migratori, allenti la pressione alle frontiere delle due uniche città spagnole in continente africano: Ceuta e Melilla. Moratinos non ha fatto commenti ma prima di partire aveva chiarito la sua posizione: l'ingresso con la forza nel paese non è tollerabile ma la sicurezza deve essere conciliata con un trattamento umano degli immigrati. Organizzazioni non governative, come Medici Senza Frontiere, negli scorsi giorni avevano accusato le autorità marocchine di aver prelevato nel nord del paese centinaia di persone, fra cui donne incinte, per poi abbandonarle nel deserto. Ieri una delegazione del Parlamento Europeo a Melilla ha ispezionato le zone di confine. Gli eurodeputati hanno potuto vedere con i propri occhi le centinaia di scalette di legno improvvisate per gli assalti degli ultimi giorni alle barriere di filo spinato.
(Euronews,
11/10/2005)
Marocco - Immigrazione: sei morti in assalto a barriera Melilla
(ATS/TicinOline, 06/10/2005)
Sei clandestini subsahariani sono morti all'alba di oggi, uccisi da colpi d'arma da fuoco o calpestati dalla folla, mentre tentavano di superare la barriera che circonda l'enclave spagnola di Melilla. Lo ha detto una fonte del ministero dell'interno marocchino. "Di fronte alla violenza degli assalitori, che erano spinti dall'energia della disperazione, la polizia ha legittimamente difeso i suoi posti di sorveglianza davanti alla barriera e sei immigrati clandestini sono morti", ha dichiarato la fonte. "Alcuni sono stati uccisi da proiettili sparati della polizia e altri sono morti calpestati dai loro compagni", ha aggiunto, precisando che nell'assalto una trentina di persone sono rimaste ferite.
(ATS/TicinOline,
06/10/2005)
Marocco - Centinaia di immigrati di nuovo all'assalto di Melilla
(Vita.it, 05/10/2005)
Nuovo assalto di un gruppo di oltre cento immigranti africani al confine che separa il territorio marocchino dall'enclave spagnola di Melilla. Alle prime ore di oggi, hanno riferito le emittenti locali, i clandestini hanno provato - e meta' di loro sono riusciti nell'intento - a varcare il confine superando le protezioni nel luogo in cui l'altezza del recinto che separa Melilla dal territorio circostante non e' ancora stata raddoppiata e portata a sei metri. Il tentativo di questa mattina arriva a due giorni da un analogo episodio che ha pero' coinvolto un gruppo di circa 700 clandestini, 350 dei quali erano riusciti a raggiungere il territorio dell'enclave. Ieri le autorita' spagnole avevano annunciato la costruzione di un terzo muro intorno a Melilla. Centinaia di soldati sono inoltre stati messi a protezione del confine a Melilla e nell'altra enclave spagnola in territorio marocchino, quella di Ceuta.
(Vita.it,
05/10/2005)
Marocco - Immigrazione, 1600 agenti a frontiera di Ceuta (Corriere della Sera, 29/09/2005)
Circa 1600 uomini delle forze di sicurezza marocchine sono state inviate alla frontiera con Ceuta e Melilla, in Marocco. L'impiego degli uomini al confine e' stato attuato dalle autorita' marocchine per tentare di arginare il consistente afflusso di clandestini, come hanno reso noto fonti governative spagnole citate dall'agenzia Efe. E' quanto ha riferito il ministro dell'Interno marocchino al vertice bilaterale, che si svolge a Siviglia, con la partecipazione dei capi di governo dei due paesi. La Spagna da parte sua ha inviato 480 soldati a rafforzare gli effettivi della Gaurdia Civil che pattugliano il 'muro' delle due enclaves in territorio marocchino.
(Agr-Corriere della Sera,
29/09/2005)
Marocco - Assalto all'enclave spagnola di Melilla (Melting Pot, 28/09/2005)
Non si ferma il flusso d'immigrati che tentano di superare la barriera metallica che divide il Marocco dall'enclave spagnola di Melilla. Ieri notte in trenta sono rimasti feriti mentre duecento sono riusciti ad attraversare la doppia barriera metallica del muro ed entrare sul territorio dell'Unione europea. Sono stati comunque fermati e sottoposti alle procedure di identificazione. Nel giro di ventiquattro ore c'è stato un vero assalto da parte di circa mille persone armate di scale. Il motivo sembra essere la decisione del governo spagnolo di innalzare la recinzione sulla frontiera da tre a sei metri. Il 27, 28 e 29 settembre a Siviglia e Cordoba, al sud della Spagna, si svolge un summit tra i governi di Spagna e Marocco proprio sulla questione dell'immigrazione. Contemporaneamente, sempre a Siviglia, una rete di organizzazioni sociali andaluse si riunisce per porre all'attenzione dell'opinione pubblica questione centrali nelle relazioni tra i due paesi come la situazione nel Sahara occidentale, la mancanza di diritti umani, sociali e politici, le migrazioni, la militarizzazione della frontiera. Amnesty international ha denunciato un uso eccessivo della forza da parte delle polizie spagnola e marocchina.
(Melting Pot, 28/09/2005)
Marocco - Chiesta l'estradizione di Abdelkader, accusato di terrorismo internazionale
(Rai24News, 21/09/2005)
La procura generale del Marocco, presso la corte del Re, ha chiesto l'estradizione per Laagoub Abdelkader, 39 anni di Casablanca. L'uomo, detenuto nel carcere dell'Ucciardone a Palermo, è attualmente processato dalla Corte d'Assise di Cremona per il reato di terrorismo internazionale perché appartenente ad una cellula del Gruppo Islamico Marocchino Internazionale, nell'ambito dei mancati attentati al Duomo di Cremona e alla metropolitana di Milano. Le autorità marocchine hanno annunciato che la domanda di estradizione sarà inoltrata per la via diplomatica. Ora Laagobu Abdelkader è accusato "per il reato di associazione per delinquere finalizzata alla preparazione e alla commissione di atti terroristici, attentato all'ordine pubblico e reperimento di fondi destinati a finanziare il terrorismo".
(Rai24News,
21/09/2005)
Marocco - Incontro tra Mohammde VI e Wu Bangguo (CriOnline, 06/09/2005)
Ieri nel palazzo reale di Marrakech, il re marocchino Mohammed VI ha incontrato il presidente del comitato permanente dell'Assemblea Popolare Nazionale Cinese Wu Bangguo, in visita nel paese magrebino. Nel corso dell'incontro, Wu Bangguo ha altamente apprezzato i rapporti tra Cina e Marocco, comunicando a Mohammde VI la situazione e il programma per il forum di cooperazione sino-africano e quello sino-arabo. Mohammede VI ha espresso l'apprezzamento e l'appoggio in merito, affermando che il governo marocchino partecipera' attivamente al lavoro di questi due forum.
(China Radio International,
06/09/2005)
Marocco - Pesca: al via le trattative tra Unione Europea e Marocco
(EuroNews, 25/07/2005)
Riprende il dialogo tra Unione Europea e Marocco dopo sei anni di silenzio. L'accordo sulla pesca e' scaduto nel '99. Da allora, le trattative si erano di fatto interrotte. Ora la commissione spera di raggiungere un nuovo compromesso che consentira' agli Europei di pescare in acque marocchine. In cambio, il governo di Rabat spera di attirare investimenti stranieri sulle proprie coste. Aziende polacche, irlandesi e dei paesi baltici potrebbero stabilirsi in Marocco sviluppando l'industria della trasformazione, come ha spiegato il ministro delle finanze Fathallah Oualalou, ai microfoni di EuroNews. I primi a godere di un nuovo accordo, che potrebbe entrare in vigore l'anno prossimo, potrebbero essere i pescatori spagnoli e portoghesi. Nel '99, circa cinquecento imbarcazioni attingevano ai ricchi fondali marocchini. Ogni anno scaricavano dalle loro reti circa 200.000 tonnellate di pesce. Per concludere l'intesa, il governo marocchino potrebbe chiedere risarcimenti finanziari.
(EuroNews,
25/07/2005)
Marocco - Il Polisario annuncia liberazione tutti detenuti marocchini
(Vita.it, 14/07/2005)
Il fronte Polisario, l'organizzazione armata che si batte per l'indipendenza dell'ex Sahara spagnolo, ha annunciato che liberera' tutti i circa 400 prigionieri di guerra marocchini ancora in suo potere. Lo apprende l'Ansa da fonti del Fronte che hanno citato dichiarazioni del suo leader Mohammed Abdelaziz che si trova a Madrid. La liberazione dei prigionieri di guerra marocchini, hanno precisato le fonti, avverra' ''appena possibile'' dopo contatti con la Croce Rossa internazionale, ma nessuna data e' stata indicata. I prigionieri di guerra, catturati dalle forze del Fronte sopratutto all'inizio degli anni Ottanta, avevano ad un certo punto sfiorato la cifra di 2.000, molti dei quali poi gradualmente liberati. Il Polisario ha peraltro annunciato oggi la ''liberazione provvisoria'' da parte del Marocco di Hmad Hammad, il militante saharwi arrestato nei giorni scorsi dopo essersi rifugiato in un ex edificio appartenente alla Casa de Espana a El Aiun in Marocco. Abdelaziz, che si trova da alcuni giorni a Madrid, aveva ieri denunciato ''l'inaccettabile silenzio'' del governo spagnolo sulla repressione marocchina nel Sahara occidentale ed aveva chiesto all'Ue di non firmare accordi di pesca col Marocco. Ieri sera un'ennesima delegazione di uomini politici spagnoli, questa volta dal Paese Basco, che voleva recarsi a El Aiun e' stata respinta dalle autorita' marocchine.
(Vita.it,
14/07/2005)
Marocco - Verso un disgelo con l'Algeria? (Quaderniradicali, 06-07-2005)
In occasione del 43esimo anniversario dell'indipendenza di Algeri il sovrano marocchino Mohammed VI invia al presidente algerino, Abdelaziz Bouteflika, un ''particolare'' messaggio di auguri. In molti lo hanno definito un vero e proprio ''invito alla distensione'', nel quale il sovrano si auspica di poter ''continuare a lavorare'' congiuntamente al fine di superare le divergenze e rafforzare il rispetto reciproco e lo spirito di un dialogo costruttivo. A dividere i due paesi maghrebini e', principalmente, la spinosa questione del Sahara Occidentale, invaso nel lontano 1975 da Marocco e Mauritania e successivamente spartito tra i due paesi. Dal 1979 in poi Rabat e' rimasta sola ad occupare l'ex colonia spagnola, ricca di materie prime. Dal 1991 nella regione e' in vigore un cessate il fuoco tra il governo marocchino ed il movimento di liberazione saharawi che chiede l'indipendenza del territorio dal Marocco (il Fronte Polisario). Tale accordo e' stato raggiunto grazie alla mediazione dell'Onu incaricata, dal canto suo, di preparare il terreno ad un necessario referendum sull'autodeterminazione dell'area ma che, di fatto, e' stato regolarmente rimandato. Rabat accusa l'Algeria di appoggiare il Fronte Polisario e, a tale proposito, chiede di avviare una serie di colloqui bilaterali e diretti con la capitale dello stato ''incriminato''. Al contrario, la diplomazia algerina insiste sulla ''internazionalita''' del dossier Sahara Occidentale e chiede di discutere tematiche oggettivamente piu' ''urgenti'' come, per citarne sola una, quella legata alla libera circolazione di cose e persone tra i due paesi.
(Caterina Danese, Quaderniradicali, 06-07-2005)
Marocco. Calcio femminile per la pace (vita.it, 16/03/2005)
L'Associazione umanitaria Soleterre - strategie di pace onlus organizza sabato 19 marzo alle ore 15.00 un incontro calcistico femminile a Settat, in Marocco - tra Casablanca e Marrakech - dal titolo ''Un calcio alla guerra, partita per la pace e i diritti delle donne'' in cui si confronteranno due squadre di giovani ragazze (la ''Renaissance Sportive'' di Settat e la squadra della ''Scuola Nazionale di Commercio e di Gestione'') per dare insieme un calcio simbolico alla guerra. Per le zone rurali del paese il calcio femminile rappresenta un vero e proprio evento, che ha portato la Federazione calcistica nazionale a creare per loro un vero e proprio campionato. La ''Renaissance Sportive'' di Settat e' una squadra che dal sostegno dell'Associazione Soleterre ha radicalmente mutato una visione esclusivamente maschile del calcio sino ad arrivare all'iscrizione al campionato in cui, per tutto il prossimo anno, si confrontera' con altre squadre femminili in un calendario di andata e ritorno, fondamentale per affermare, attraverso lo sport, il volto di una societa' interessata da un cammino di profonda trasformazione. Lo scopo dell'iniziativa e del campionato che esordira' la settimana successsiva all'evento e' di promuovere attraverso lo sport i diritti delle donne, ancora lontani da una loro applicazione e riconoscimento nelle zone rurali del paese nonostante la riforma del diritto di famiglia diventata legge lo scorso anno. L'associazione Soleterre e' presente in Marocco da oltre due anni con progetti di microcredito, rivolti a produttrici che vivono in estrema poverta' e che grazie all'esportazione dei prodotti in Italia ottengono dal loro lavoro un reddito dignitoso e progetti di tipo educativo e sanitario. - Per informazioni sui progetti dell'associazione: www.soleterre.it
(Gabriella Meroni, vita.it, 16/03/2005)
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