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Mali - La V edizione del Festival au desert (M. T., MusicalNews, 03/11/2005)
Il Mali ha un rapporto ancestrale con la musica: è la terra dei griot, i cantori che con le loro composizioni ipnotiche hanno ispirato il moderno blues. Ad Essakane, tra le dune del deserto, ogni anno, si svolge la Woodstock sahariana. I tamashek (o tuareg) da sempre si riuniscono nel deserto facendo musica per trasmettere da una generazione all'altra il sapere della vita nel deserto, la loro cultura, le loro radici. Giunto ormai alla V edizione, il Festival au desert (www.festival-au-desert.org), la kermesse maliana quest'anno va dal 13 al 15 gennaio 2006 a Essakane, ormai dimora fissa dell'evento, a due ore da Timbuctù. Le giornate sono, in genere, divise in due distinti momenti: quello più tradizionale, durante il giorno, con corse di cammelli, tindes (canti femminili tipici) e sfilate, e quello più spettacolare, legato all'esibizione degli artisti sul palcoscenico che inizia con le prime luci del tramonto. Oggi il festival è una incredibile vetrina di tutte le espressioni culturali Tuareg oltre ad essere aperto a contributi musicali di tutto il mondo. Ancora una volta Travel R-Evolution vi porta a vivere un´esperienza insolita e intensa. La partenza è unica per assistere all´ormai leggendario Festival au desert. L´itinerario di 15 notti e 13 giorni unisce il Burkina Faso (per ammirare la case dipinte) ed il Mali, paese della cultura, non solo musicale, affascinante e senza tempo. Un´esperienza insolita tra panorami, suoni e colori ammalianti: si ammireranno le case dipinte di Ouagandougou, metropoli e villaggio dell´Africa Nera; i villaggi Mossi, popolazione maggioritaria del Burkina Faso che a forza di scavare pozzi e cunicoli alla ricerca della fortuna, ha trasformato la Savana in un paesaggio lunare; si attraverserà il territorio Dogon con i villaggi abbarbicati sulla falesia; a Timbuctù, luogo leggendario, ci si abbandona allo splendore delle moschee e alle numerose tracce di un passato glorioso; si percorrerà con le auto il delta interno del Niger, abitato da una moltitudine di villaggi uniti fra loro dalla grande rete di corsi d´acqua; si visiterà Djenne, la più bella e intatta delle città carovaniere a sud del Sahara, costruita su un´isola fra le lagune del fiume Bani: le case a più piani delle importanti famiglie che controllavano i commerci sahariani, le scuole craniche e la moschea centrale formano un insieme abitato unico al mondo, che ha meritato il titolo di Patrimonio dell´Umanità Unesco; infine Bamako prima del rientro in Italia.
(Michele Traversa,
MusicalNews, 03/11/2005)
Mali - La carovana delle donne maliane é arrivata a Roma (Amismc, 27/10/2005)
Il 27 ottobre la "carovana della dignità"del Mali é arrivata a Roma. Nella sala Capranichetta di Montecitorio una delegazione di donne africane, coordinata da Aminata Traoré, ha denunciato la drammatica situazione di paesi africani e le conseguenze delle politiche di neoliberismo europee in questo continente. La carovana della dignità é arrivata a Roma il 26 ottobre. Un folto gruppo di donne del Mali sono già da due settimane in viaggio per l'Europa per denunciare le drammatiche condizioni in cui vivono molti paesi africani e le devastanti conseguenze delle politiche di neoliberismo europee. La marcia mira a risvegliare le coscienze sulle cause delle emigrazioni internazionali, chiarire la relazione tra questo fenomeno e le politiche economiche dell'Europa e del mondo, interrogare l'Ue sulla volontà di liberare l'Africa dal fardello del debito estero e da imposizioni commerciali incompatibili con il sistema del paese, incoraggiare donne e giovani africani a difendere i loro diritti. Aminata Traoré, da anni impegnata nella difesa dei diritti delle donne, ideatrice del Forum sociale africano, già ministro della cultura del Mali, sta coordinando la delegazione a capo dell'iniziativa. Tra i temi che più le stanno a cuore, quello della emigrazione. Negli ultimi cinque anni più di dodici mila persone hanno tentato l'esilio dal Maghreb verso l'Europa, di questi più di 4000 sono rimasti uccisi. Gli uomini e le donne africani, costretti all'esilio dalla guerra economica in cui l'Europa é in buona parte implicata, si trovano a dover far fronte a ingiustizie e incomprensioni, basti ricordare i muri di filo spinato a Ceuta e Melilla costruite per impedire le emigrazioni in Europa, dove decine di persone sono morte. "Moriremo laddove periscono i nostri figli", questa la disperata dichiarazione delle madri d'Africa in occasione della sollevazione popolare del Mali contro la dittatura del 1991. A distanza di quindici anni, il paese continua ad assistere inerte a spargimenti di sangue e violazioni dei diritti.
(Amismc, 27/10/2005)
Mali - I manoscritti di Timbouctou, patrimonio da salvare (Misna, 30/09/2005)
“È chiaro che non possiamo permettere a una parte così importante della storia africana di scomparire, perché questo significherebbe la dissoluzione di un legame importante con il nostro passato glorioso”: lo ha detto il presidente sudafricano Thabo Mbeki, insistendo sulla necessità di salvaguardare i manoscritti di Timbouctou. Nella città del Mali celebre per essere la porta del deserto e uno dei più rinomati centri di studi arabi del medioevo, sono conservati decine di migliaia di manoscritti antichi risalenti anche al XI e XII secolo, considerati un inestimabile patrimonio culturale, storico e scientifico. Mbeki – in un incontro a Pretoria dedicato alla raccolta di fondi per il ‘Progetto Timbouctou’ - ha citato in particolare le “modeste infrastrutture” dell’Istituto di alti studi e ricerche islamiche ‘Ahmed Baba’ di Timbouctou; all’interno c’è una piccola biblioteca dove sono raccolti – tra l’altro – incunaboli preziosi, copie del Corano del XII secolo, testi giuridici del medioevo e una trascrizione di un trattato di medicina attribuito ad Avicenna, del XVI secolo. Secondo informazioni raccolte dalla MISNA, durante una sua visita al centro ‘Ahmed Baba’, Mbeki – come testimonia anche il commento da lui vergato a mano sul ‘libro d’oro’ dei visitatori – rimase colpito da questi preziosi manoscritti e qualche tempo dopo fece recapitare all’Istituto una serie di raccoglitori per salvaguardare centinaia di volumi ancora in discrete condizioni. Si calcola che a Timbouctou e nella zona circostante vi siano circa 700.000 manoscritti arabi, gran parte dei quali dispersi in piccole biblioteche private che non ricevono alcun tipo di assistenza.
(E.B., Misna, 30/09/2005)
Mali - Cesvi: al via progetto alimentare transfrontaliero (AGI, 09/09/2005)
Il Cesvi (Cooperazione e Sviluppo) ha avviato un nuovo progetto di sicurezza alimentare in Mali, nella Regione di Gao. Con "Le cure salate", intervento triennale transfrontaliero finanziato dalla Cooperazione Italiana, il Comune rurale di Tessit, caratterizzato da terre salate sfruttate in inverno (giugno-ottobre) dagli allevatori maliani e dai pastori transumanti del Burkina Faso e del Niger, si realizzera' un passaggio indispensabile nella dieta delle mandrie transumanti riuscendo a correggere le carenze di minerali e a permettere che gli organi interni si liberino dai parassiti. Alla base dell'intervento c'e' la necessita' di combattere la poverta' in maniera indiretta, promuovendo accordi fra le popolazioni transfrontaliere per l'accesso e l'uso delle risorse naturali e attuando un programma di pianificazione della richiesta d'acqua per attivita' agricole e pastorali. Per il Cesvi, organizzazione non governativa di Bergamo, questo tipo d'iniziative potrebbero ridurre i conflitti determinati dall'avanzamento della desertificazione e degli esodi massicci in cerca di risorse naturali come l'acqua. Il progetto si svolge in partnership con la ong locale Tassaght. Fortemente coinvolti sono inoltre il Cills (Comitato Interstatale di Lotta contro la Siccita' nel Sahel) e il Segretariato interinale del Ccd (Convenzione per Combattere la Desertificazione).
(AGI,
09/09/2005)
Mali - Ludovico Einaudi e Ballake' Sissoko in concerto (AGE, 27/07/2005)
Si e' tenuto ieri sera il concerto di Ludovico Einaudi e Ballake' Sissoko presso gli spalti del Maschio Angioino per l'apertura della quinta edizione di "Musiche migranti", suoni di terra, echi dal mare, rassegna musicale diretta da Enzo Avitabile e organizzata dall'omonima associazione presso gli Spalti del Maschio Angioino di Napoli. Sul palco, Ballake' Sissoko, virtuoso maliano della kora, e il pianista piemontese Ludovico Einaudi, che dal Mali ha tratto la principale fonte d'ispirazione per il suo lavoro discografico dal titolo ''I Giorni''. L'incontro tra i due artisti e' avvenuto per la prima volta al Festival di Villa Arconati 2002, ed e' proseguito nel gennaio 2003 in Mali, al Festival du Desert di Essakane, dedicato alla cultura del popolo Tuareg. Una Suite che ripercorre un ideale viaggio nel cuore dell'Africa, in Mali. Due amici che parlano lingue diverse si incontrano nel deserto e attraverso la musica si scambiano i loro mondi sotto l'ombra di un albergo di henne'. Creano un dialogo libero, improvvisano. Le corde della kora e del piano, intrecciano un racconto fuori dal tempo in cui sullo sfondo dell'antica tradizione musicale maliana risuonano echi di blues, armonie rinascimentali e reminiscenze caraibiche.
(AGE, 27/07/2005)
Mali. Piu' di un milione di persone minacciate dalla fame (IRIN, 21/06/2005)
La siccita' minaccia piu' di un milione di persone ed i prezzi dei generi alimentari di base (riso e miglio) salgono alle stelle. Il governo del Mali ha chiesto un aiuto urgente per aiutare 1,1 milione di persone a rischio, in gran parte lungo la fascia sud del Sahara ; ma la risposta della comunita' internazionale e' stata particolarmente deludente. L'organizzazione francese Action contro la fame (ACF) ha tirato il campanello d'allarme, facendo presente il fatto che la rarita' dell'acqua e di pascoli potrebbe presto diventare una fonte di conflitti tra coltivatori locali e pastori nomadi che hanno lasciato il Niger o il Burkina vicini per installarsi nell'est del Mali. Anche l'organizzazione umanitaria Oxfam ha lanciato l'allarme davanti alla situazione che prevale a nord della curva del fiume Niger, e si e' fissata come obiettivo di aiutare entro agosto 50.000 abitanti di questa regione. Oxfam segnala inoltre aver rilevato inquietanti segni di malnutrizione grave, ed invita ACF e il PAM (Programma alimentare mondiale delle Nazione unite) a rendersi sul posto. In maggio, sottolinea sempre Oxfam, il tasso di mortalita' infantile ha raggiunto nuovi record tra le comunita' nomadi del nord Mali : una famiglia su 5 ha perso un bambino negli ultimi sei mesi. Da sempre la penuria alimentare e' un problema molto grave nel Mali, un paese molto povero ove la gente, che pratica essenzialmente un'agricoltura di sussistenza, deve stringere la cinghia a partire da luglio fino al nuovo raccolto, in settembre, alla fine della stagione delle piogge. Ma quest'anno e' stato particolarmente duro e le poche riserve sembrano essere finite prima del solito. ACF si preoccupa soprattutto per la situazione attuale nella regione di Tombouctou, di Kidal e di Gao (nord-est), che avrebbero perso, l'anno scorso, il 48% del raccolto.
(IRIN, 21-06-2005)
Mali - Premio prestigioso per la ''nuova promessa'' dell'Africa
(S.B., Ipsnotizie.it, 11/05/2005)
Ousmane Sy, vincitore quest'anno del Premio per lo sviluppo King Baudouin International, ha dato una nuova speranza all'Africa grazie al programma di decentralizzazione nel suo paese, il Mali, secondo le dichiarazioni della giuria. Sy, esperto di sviluppo, ha ricevuto il Premio 2004-2005 a Bruxelles lo scorso 3 maggio. Il Premio King Baudouin International per lo sviluppo fu istituito nel 1978, e viene assegnato ogni due anni a individui o organizzazioni che apportino ''un contributo sostanziale allo sviluppo di paesi nell'emisfero Sud'', o per ''solidarieta' tra nazioni industrializzate e paesi in via di sviluppo''. Sy, che la giuria ha definito un ''illuminato'' e un ''pioniere dell'azione nell'ambito della governance in Africa'', e' una figura chiave della decentralizzazione e delle riforme del governo in Mali. Come co-fondatore della ''Governance in Africa network'', formatasi nel 1994 per permettere agli Stati dell'Africa occidentale di condividere le esperienze e apprendere dai processi gia' attuati in altri paesi, Sy ha utilizzato la tradizionale rete di comunicazione tra gli abitanti dei villaggi per raggiungere 11.000 comunita' e costruire un consenso su sistemi di governo democratici e basati sul locale. Quando Sy comincio' la sua attivita', nel 1993, il Mali aveva soltanto 13 municipalita'; oggi sono 703. Sy - che ha passato tutta la vita a combattere ''l'afro-pessimismo'' - afferma che gli africani devono ripensare al modo in cui gestire la propria societa'.
(S.B., Ipsnotizie.it, 11/05/2005)
Mali - Non vaccinano i figli contro la poliomielite: 11 genitori in prigione (Misna, 11/05/2005)
Undici persone sono state condannate a pene dai sei mesi ai tre anni di prigione a Yorosso, nel sud del Mali, per aver rifiutato di far vaccinare i propri figli contro la poliomielite. Il piccolo gruppo, composto da nove cittadini del Mali e due originari del vicino Burkina Faso, erano stati incriminati per ''resistenza all'autorita', disobbedienza e ribellione'', dopo che lo scorso aprile avevano negato la vaccinazione dei bambini, sostenendo che ''e' Dio che fa ammalare ed e' lui che salva''. Secondo il giudice di pace di Yorosso, Sidiki Sanogo, gli undici farebbero parte di una presunta setta islamica - guidata da un 'guru' proveniente dal Burkina Faso (che secondo alcuni testimoni sarebbe tra i condannati) - basata su uno stile estraneo a ogni forma di modernita'. Il virus della poliomielite, che colpisce soprattutto i bambini e di recente ha registrato una recrudescenza nell'Africa occidentale, si diffonde principalmente a partire dal nord della Nigeria. In questo Paese, pero', molte famiglie si oppongono agli interventi di immunizzazione temendo che dietro i progetti dell'Organizzazione mondiale della Sanita' (Oms) e delle istituzioni locali vi sia in realta' un'occulta campagna di sterilizzazione delle bambine. (Misna, 11/05/2005)
Mali. Alle stelle i prezzi delle derrate alimentari (Africa, con IRIN, 14/03/2005))
I cittadini del Mali assistono impotenti ad un continuo aumento dei prezzi dei cereali, a cause dei cattivi raccolti provocati, a detta degli esperti, dall'invasione delle cavallette e dalle poche piogge dell'anno passato.Uno studio evolutivo dei prezzi effettuato all'inizio dell'anno mostra che il prezzo di certi prodotti di prima necessita' hanno subito un aumento del 65% tra gennaio 2004 e gennaio 2005: un chilo di riso e' passato da 232 FCFA (0,34 EUR) nel 2004, a 269 FCFA (0,40 EUR) nel 2005. Ma sono i cereali prodotti sul posto che hanno conosciuto gli aumenti piu' forti: 50% in piu' per il sorgho, 65% per il mais. Mary Diallo, Coordinatore del Sistema di allarme preventivo attribuisce questo aumento dei prezzi alle poche piogge e all'invasione di cavallette che hanno fatto precipitare la produzione agricola, provocando di conseguenza un rialzo catastrofico dei prezzi. Per Hamidou Fofana, invece, commerciante di cerali nella periferia di Bamako, la capitale, la causa va attribuita essenzialmente al rincaro del prezzo dei carburanti , e di conseguenza di quello dei trasporti.. La Banca Mondiale stima che quasi il 70% della popolazione del Mali (11 milioni) vive sotto il soglio della poverta'. 101 comuni, che totalizzano una popolazione di 1.150.000 abitanti, rischiano un periodo di saldatura piu' precoce e piu' difficile del solito. Gia' nell'ottobre scorso il governo ha fatto distribuire gratuitamente 9.000 tonnellate de cereali nelle zone di Mopti, Tombouctou e Kayes, le province piu' colpite. (Africa, con IRIN, 14/03/2005)
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