NOTIZIE - GUINEA BISSAU

Guinea Bissau – Il presidente Joao Bernardo Vieira presta giuramento (SDA-ATS-SwissInfo, 05/10/2005)

Guinea-Bissau - Fissata data investitura nuovo presidente (Misna. 03/09/2005)

Guinea Bissau - L'epidemia taciuta: allarme colera (S.C., Korazym, 01/09/2005)

Guinea-Bissau - Vittoria probabile di Joao Bernardo Vieira (Africa, 29/07/2005)

Guinea-Bissau - Forte aumento di casi di colera (Irin, 11/07/2005)

Guinea-Bissau - Il secondo turno si terra' il 24 luglio (29/06/2005)

Guinea Bissau - Risultati elettorali contestati (Ottavio Pirelli, WarNews, 29-06-2005)

Guinea Bissau - Scontri dopo i risultati delle presidenziali (Peacereporter, 24-06-2005)

Guinea-Bissau - Un secondo turno per I due favoriti (22-06-2006)

Guinea-Bissau - Kumba Yala si autoproclama presidente (Misna, 16/5/2005)

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Guinea Bissau – Il presidente Joao Bernardo Vieira presta giuramento (SDA-ATS-SwissInfo, 05/10/2005)

Il nuovo presidente della Guinea Bissau Joao Bernardo Vieira ha prestato giuramento il 1 ottobre, al palazzo dell'Assemblea nazionale. Aveva vinto l'elezione al secondo turno con oltre il 52% dei voti, battendo Malam Bacai Sanha, il candidato del partito al potere che ha poi contestato i risultati. Vieira, 66 anni, soprannominato "Nino", aveva già guidato con pugno di ferro il piccolo Paese dell'Africa occidentale dal 1980 al 1999, quando fu rovesciato al termine di una rivolta politico-militare durata 11 mesi. Dopo la destituzione, ha vissuto sei anni in esilio in Portogallo, da dove è rientrato in patria nell'aprile scorso, chiedendo pubblicamente "perdono". (SDA-ATS-SwissInfo,  05/10/2005)

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Guinea-Bissau - Fissata data investitura nuovo presidente (Misna, 03/09/2005

Si terra' il prossimo 1 ottobre l'investitura ufficiale a nuovo presidente della Guinea Bissau di Joao Bernardo 'Nino' Vieira, il vincitore del secondo turno delle presidenziali dello scorso 24 luglio. Lo ha annunciato il presidente del Parlamento, Francisco Benante, al termine di una turbolenta riunione della commissione permanente dell'assemblea guineana in cui dopo furiose discussioni, i rappresentanti dell'opposizione hanno abbandonato l'aula in polemica con la decisione presa. Il fronte anti-Vieira, guidato dal candidato sconfitto Malam Bacai Sanha, sta cercando in tutti i modi di impedire l'insediamento del nuovo presidente. Il 10 agosto scorso la Commissione elettorale ha annunciato la vittoria con il 52% dei voti di Vieira, ex dittatore che governò il paese dal 1980 al 1990 quando venne deposto da un golpe, ma i ricorsi presentati dal rivale finora hanno impedito il suo insediamento ufficiale . Pur non avendo mai visto di buon neanche la candidatura di Nino Vieira (l'Onu sconsigliò l'allora governo di transizione di accettarla), la comunita' internazionale quasi al completo ormai invita tutte le parti politiche guineane ad accettare i risultati elettorali annunciati. (M.Z., Misna, 03/09/2005)

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Guinea Bissau - L'epidemia taciuta: allarme colera (S.C., Korazym, 01/09/2005)

Sui media di tutto il mondo il rischio epidemie nei luoghi colpiti dall'uragano Katrina. Sotto silenzio la situazione in Guinea Bissau, dove il colera ha gia' ucciso piu' di 200 persone. E la situazione politica non aiuta i soccorsi. Un'epidemia di colera da quasi tre mesi sta causando grande preoccupazione e dolorosi lutti in Guinea Bissau. Diffusasi a partire dai primi giorni del mese di giugno, l'epidemia si e' estesa soprattutto alla capitale, Bissau. Il ministero della Sanita' due giorni fa ha fornito il bilancio di 207 morti e quasi 11mila persone contagiate, sostanzialmente in linea con quanto riferito prima dal dipartimento per la salute pubblica dello stesso ministero, che aveva parlato di 230 vittime e di 10.780 contagi. Secondo fonti locali, per evitare un ulteriore peggioramento della situazione il governo ha istituito una sorta di bando temporaneo per tutte le possibili occasioni di assembramento di un numero elevato di persone. Proibiti dunque i matrimoni, i battesimi, perfino i funerali. L'obiettivo e' quello di bloccare l'epidemia, che sempre secondo fonti del ministero della sanita' potrebbe durare fino al termine dell'anno. A meta' settembre e' prevista l'apertura delle scuole, ma sono in molti a porre la questione di quanto sia opportuno far tornare bambini e ragazzi nelle scuole, come facile immaginare luoghi di facile propagazione di virus e malattie. Il ministro della Salute, Maria Odete Semedo, ha lanciato un appello, sottolineando che ''l'epidemia ha superato le nostre capacita' di contenerla'' e che ''perche' l'opera di contrasto dia qualche frutto serve l'aiuto del mondo intero''. Purtroppo, la situazione politica del paese non aiuta, dal momento che e' in corso un delicato scontro elettorale fra i due candidati delle elezioni presidenziali svoltesi lo scorso 24 luglio. A Joao Bernardo 'Nino' Vieira (ex-dittatore deposto da un golpe nel 1990) e' andato ufficialmente il 52% dei voti: un risultato contestato dall'oppositore Malam Bacai Sanha, che ha presentato una serie di ricorsi alla magistratura del paese. Dopo L'Unione Africana, le Nazioni Unite e il Cplp (la Comunita' degli Stati di lingua portoghese) paiono intenzionati - pur con la cautela del caso - ad appoggiare la decisione del Tribunale Supremo di Giustizia della Guinea Bissau, che dieci giorni fa ha confermato la vittoria di Vieira. Se lo sconfitto accettera' l'uscita di scena, la Guinea potra' concentrarsi totalmente nella lotta al colera. Se ciò non avverra', e la situazione dovesse farsi piu' calda e preoccupante, i partner internazionali avrebbero gravi difficolta' nell'organizzare gli aiuti in merito all'epidemia di colera. Ammesso, naturalmente, che in Guinea degli aiuti ci arrivino davvero. (Stefano Caredda, Korazym, 01/09/2005)

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Guinea-Bissau - Vittoria probabile di Joao Bernardo Vieira (Reuters, 29/07/2005)

La Commissione elettorale ha annunciato giovedi' 27 che l'antico dittatore militare Joao Bernardo Vieira ha vinto le elezioni presidenziali in Guinea-Bissau. Poco dopo l'annuncio dei risultati delle elezioni che hanno avuto luogo domenica, il partito dello sfidante Malam Bacai Sanha e tre altri gruppi politici hanno annunciato che non accetteranno il risultato. La commissione elettorale ha affermato che Vieira, conosciuto come ''Nino'' ha ottenuto il 55,25 % dei voti contro il 44,75% di Malam Bacai Sanha. Le elezioni di domenica dovrebbero portare una nuova era di governo democratico nell'antica colonia portoghese dopo il colpo di stato di due anni fa ma non mancano i timori di violenze in seguito al risultato contestato. (Reuters, 29/07/2005)

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Guinea-Bissau - Forte aumento di casi di colera (Irin, 11/07/2005)

L'epidemia di colera scoppiata un mese fa in Guinea Bissau sta peggiorando progressivamente. Nell'ospedale principale della capitale, Bissau, si registrano regolarmente dai 60 ai 75 nuovi casi al giorno. Il dottor Samba Tenem Barri, primario dell'unita' di cura del colera dell'ospedale Simao Mendes, ha ringraziato il gruppo di medici cubani venuti in aiuto a questo piccolo paese dell'Africa occidentale alla fine di maggio. Questo gruppo di 50 medici, di cui 15 lavorano all'ospedale di Bissau, ha avuto un ruolo cruciale nella lotta contro l'epidemia. Dall'11 giugno ad oggi, sono stati registrarti 1.900 casi di colera, con 24 decessi. La maggior parte di casi e' stata riscontrata a Bissau, una citta' di 300.000 abitanti, costruita sulle rive dell'estuario fangoso del Rio Geba. Secondo il ministero della Sanita', 76 casi sono stati registrati anche nella zona rurale attorno alla capitale, soprattutto nella zona di Biombo, a nord di Bissau, e nella regione di Quinara, sull'altra riva del Rio Geba. (Irin,  11/07/2005)

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Guinea-Bissau - Il secondo turno si terra' il 24 luglio (29/06/2005)

I due principali concorrenti alle presidenziali della Guinea-Bissau, Malam Bacai Sanha (35% dei voti al primo turno), capo di Stato per sei mesi tra il 1999 e il 2000, et Joao Bernardo "Nino" Vieira, (28% dei suffragi, dittatore dal 1980 al 1999) si affronteranno per il secondo turno dello scrutinio il prossimo 24 luglio. Lo ha annunciato ieri, 29 giugno, il presidente della Commissione elettorale nazionale (CEN). La data e' stata fissata dopo che Kumba Yala, il terzo candidato al primo turno elettorale del 19 giungo, ha accettato lunedi il verdetto delle urne. La data del 24 luglio sara' confermata la settimana prossima, dopo la pubblicazione dei risultati del primo turno sulla gazzetta ufficiale. (29 giugno 2005)

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Guinea Bissau - Risultati elettorali contestati (Ottavio Pirelli, WarNews, 29-06-2005)

Qualche centinaio di manifestanti, in base a quanto riportato dall'agenzia AFP, si sono ritrovati nelle strade della capitale Bissau per marciare sulla sede della commissione elettorale, colpevole secondo i supporters del deposto presidente, di aver alterato i risultati delle elezioni del 19 giugno. Il corteo non autorizzato e' stato disperso con estrema durezza dalla polizia, che ha accompagnato il lancio di lacrimogeni con l'esplosione di alcuni colpi di arma da fuoco. Due dimostranti sono rimasti uccisi e sei altre persone sono state ferite dalle pallottole sparate ad altezza d'uomo. Le forze dell'ordine hanno, inoltre, proceduto ad una serie di arresti, fino al ripristino totale della calma nel pomeriggio dello stesso giorno. Le cifre sui manifestanti fermati fornite dalle agenzie sono discrepanti. Di certo, pero', c'e' il fatto che nell'elenco degli arrestati figura il nome di Arthur Sanha, segretario generale del SRP e portavoce della protesta di questi giorni. Il 19 di giugno si sono tenute le elezioni presidenziali in Guinea Bissau. La consultazione ha rappresentato un altro passo importante intrapreso dal turbolento stato africano verso la definizione di un assetto pienamente democratico. Dopo il voto parlamentare, che ha visto prevalere la maggioranza dell'African Party for the Indipendence of Guinea Bissau and Cape Verde (PAIGC), l'attenzione era rivolta ora alla scelta del nuovo capo dello stato, viste anche le recenti vicende di colpi di stato militari. Alle consultazioni di giugno si sono presentati ben tredici candidati. Tra questi, sono stati soprattutto in tre a contendersi realmente lo scranno di presidente. Il primo e' Malam Bacai Sanha, espressione del partito al governo. Il secondo Joao Bernardo Vieira, un discusso ex-presidente ed ex-generale che ha guidato la Guinea dal 1980 al 1999. Il terzo e' appunto Kumba Yala: presidente in carica fino alla sua deposizione forzata ma incruenta del 2003, Yala e' forte dell'appoggio dei Balanta, un'etnia che raggruppa il 30% della popolazione nazionale e il 90% di quella in armi. L'esito delle urne ha premiato i primi due candidati. Sanha, secondo i dati ufficiali diffusi dall'IRIN, ha ottenuto oltre il 35% dei consensi, contro 28, 8 di Vieira. I due ora si giocheranno il tutto per tutto al ballottaggio, tra tre settimane, mentre Yala, fermo al 25% dei consensi, e' rimasto escluso dall'ultimo round della competizione. In una conferenza stampa tenuta a Dakar, di cui riferisce sempre l'agenzia delle Nazioni Unite, Yala ha dichiarato di essere in possesso di dati diversi rispetto a quelli divulgati dalle autorita'. Secondo questi dati, sarebbe Yala stesso il vincitore con il 38%, mentre Sanha sarebbe indietro di almeno 10 punti, al 28%, e Vieira seguirebbe a ruota con il 25%. Nonostante le reiterate accuse di irregolarita', l'ex capo dello stato ha detto di accettare il risultato delle urne, ''nell'interesse della pace e della stabilita' della nazione''. Una dichiarazione che ha fatto tirare un sospiro di sollievo a coloro che paventavano il rischio di un nuovo colpo di mano, dopo le tensioni dello scorso maggio. D'altra parte, il sospetto di brogli, sollevato dal SRP, contrasta con le dichiarazioni del Consiglio di Sicurezza dell'Onu e degli osservatori internazionali che, secondo le informazioni diffuse dall'AFP, hanno giudicato valide e regolari le elezioni, invitando tutti i candidati ad accettare l'esito delle urne. (Ottavio Pirelli, WarNews,  29-06-2005)

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Guinea Bissau - Scontri dopo i risultati delle presidenziali (Peacereporter, 24-06-2005)

Lo stato della Guinea Bissau e' teatro di violenti scontri fra le forze di polizia e i sostenitori dell'ex presidente Kumba Yala, che non e' riuscito ad ottenere voti sufficienti per partecipare al secondo turno di elezioni. I primi sondaggi elettorali davano infatti l'ex leader al terzo posto. Gli agenti hanno lanciato gas lacrimogeni e poi hanno sparato sulla folla. L'AFP segnala due manifestanti uccisi e sei feriti. Una cinquantina di militanti pro-Yala, tra cui il segretario generale del PRS (Partito del Rinnovamento Sociale), sono stati arrestati. I risultati elettorali ufficiali dovrebbero essre pubblicati questo sabato 25 giugno, secondo il presidente della Commissione elettorale, El Hadji Malam Mane'. (Peacereporter, 24-06-2005)

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Guinea-Bissau - Un secondo turno per I due favoriti (22-06-2006)

I favoriti della presidenziale in Guinea-Bissau, Malam Bacai Sanha e Johao Bernardo Vieira, sono arrivati in testa del primo turno di elezioni di questo piccolo paese, povero e politicamente instabile. Nessuno dei due candidati ha ottenuto il 50% dei voti espressi. La partecipazione sembra essere stata superiore all'80% dei 538.466 elettori iscritti. Secondo i risultati diffusi ieri, Malam Bacai Sanha ha ottenuto 158.276 voti, e Johao Bernardo Vieira 128.918. Il terzo contendente, Kumba Yala, ne ha ottenuti 111.606 e, secondo la BBC, non contestera' i risultati. Li contesta invece il segretario generale del Social Renewal Party, che li ha dichiarati ''falsi'', secondo l'AP. Il ballottaggio dovrebbe avere luogo tre settimane dopo la proclamazione dei risultati ufficiali da parte della Corte Suprema, prevista entro una decina di giorni. La Guinea-Bissau conta 1,4 milioni di abitanti, l'80% dei quali vive con meno di 2$ (1,35 EUR) al giorno. (22-06-2006

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Guinea-Bissau - Kumba Yala si autoproclama presidente (Misna, 16/5/2005)

Il segretario generale delle Nazioni unite ha invitato tutte le forze politiche della Guinea-Bissau a restare calme e a evitare dichiarazioni che potrebbero ''esacerbare'' le tensioni pre-elettorali in vista dell'appuntamento del 19 giugno prossimo. In un comunicato diffuso dal suo portavoce, Kofi Annan critica la un discorso tenuto ieri dall'ex presidente guineano Kumba Yala, definendolo ''appositamente pensato per disturbare il processo di transizione in corso in Guinea''. Yala, rimosso dal potere con un golpe incruento nel settembre del 2003, ieri si e' auto dichiarato presidente della Guinea: ''ho deciso di revocare la mia rinuncia al potere e di riprendere, gia' da oggi, il mio incarico di presidente eletto'' ha detto l'ex capo di Stato, a cui la Corte Suprema guineana ha concesso nei giorni scorsi di partecipare alle prossime elezioni presidenziali, nonostante le preoccupazioni internazionali espresse da Nazioni Unite e Unione Europea. Commentando alla stampa le dichiarazioni di Yala, Il ministro della difesa guineano, Martino Ndafa Cabi, ha gettato acqua sul fuoco, sottolineando che ''i militari restano fedeli al governo di transizione''. ''Io non sono preoccupato. Perche' molti sono preoccupati da quello che Yala ha detto? Questo signore ha lasciato il potere e si trova nel Paese come un cittadino qualsiasi'' ha sottolineato Cabi. Nel marzo 2004, la comunita' internazionale aveva apprezzato il regolare svolgimento delle elezioni legislative (organizzate dalle autorita' di transizione create dalle forze che avevano deposto Yala), viste come un passo importante per il ritorno delle istituzioni democratiche nel piccolo e instabile Paese dell'Africa Occidentale, uno dei piu' poveri del mondo, con un prodotto interno lordo pro-capite di 700 dollari (dati del 2002). Nelle ultime settimane pero' la Comunita' Internazionale pero' non ha nascosto i propri timori per il ritorno sulla scena politica, alla vigilia delle elezioni, di ''discussi'' personaggi del calibro di Yala e dell'ex-dittatore João Bernardo Vieira (al potere dal 1980 al 1998. L'ex colonia portoghese - 36 mila chilometri quadrati, 1,2 milioni di abitanti, trenta dialetti locali e due lingue nazionali, una ufficiosa, il guineese-criolo, l'altra ufficiale, il portoghese - ha vissuto nel 1998/99 un feroce conflitto interno (fomentato anche da Senegal e Guinea) con cui si pose fine alla dittatura proprio di João Bernardo Vieira.(MZ, Misna, 16/05/2005)

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