NOTIZIE - GHANA

Ghana - Essien e Kuffour in Coppa d'Africa (Sportal, 18/12/2005)

Ghana - ''Matthew 25'': una speranza per i malati di AIDS in Ghana (Fides, 30/08/2005)

Ghana - ''Women in Progress'' (Non violenza in cammino, 27/08/2005)

Ghana - Un'organizzazione riscatta 144 bambini nel lago Volta (Peacereporter, 25/02/2005)

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Ghana - Essien e Kuffour in Coppa d'Africa (Sportal, 18/12/2005)

Il Ghana si prepara alla Coppa d'Africa che si svolgerā a gennaio in Egitto, convocando anche Sami Kuffour e Michael Essien. La nazionale di Accra, che ai Mondiali di Germania 2006 č inserita nel girone dell'Italia, ritrova quindi il centrocampista del Chelsea, 23 anni, e il difensore della Roma, che ha saltato buona parte delle qualificazioni. Il Ghana preparerā la Coppa d'Africa con un ritiro in Tunisia a partire dal 27 dicembre, e debutterā nel torneo continentale il 23 gennaio contro la Nigeria. Oltre a Kuffour saranno altri tre gli "italiani" presenti: il difensore della Cremonese John Mensah (Cremonese), il centrocampista dell'Udinese Sulley Muntari e l'attaccante del Modena Asamoah Gyan. (Sportal,  18/12/2005)

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Ghana - ''Matthew 25'': una speranza per i malati di AIDS in Ghana (Fides, 30/08/2005)

Una speranza per i malati di AIDS in Ghana. E' quanto rappresenta ''Matthew 25'', un centro per i malati di AIDS fondato nel 2003 dalla Chiesa locale nella diocesi di Koforidua nell'est del Paese. Secondo quanto riporta l'Agenzia Apic, ''Matthew 25'' e' stata ideato e realizzato da don Alex Bobby Benson, un sacerdote diocesano di 53 anni, che ha studiato psicologia clinica in Irlanda e negli Stati Uniti. Nella diocesi di Koforidua e' affetto dal virus HIV il 3,6% della popolazione, ovvero piu' di 700mila persone della quali i due terzi sono donne. Le persone colpite dalla malattia sono chiamate ''Plwhas'' nella lingua locale. Il centro diffonde informazioni sull'AIDS e consiglia i malati sulle terapie e gli stili di vita da adottare. E' anche un luogo di aggregazione e offre la possibilita' ai ''Plwhas'' di fabbricare vestiti tradizionali, camicie e altri capi di vestiario da vendere per ricavare una piccola rendita. ''Astenetevi dalla relazioni sessuali prematrimoniali, dai comportamenti sessuali irresponsabili, dalla relazioni multiple, dal prendere droghe; siate fedeli al vostro partner, a voi stessi, alla vostra famiglie, alla vostra comunita', al vostro Dio, cambiate atteggiamento nei confronti di soffrono di AIDS'' sono alcuni degli slogan che si leggono nei manifesti e nei volantini distribuiti dal centro. ''Matthew 25'' e' aperto a tutti, indipendentemente dalla fede professata: cattolici, protestanti, musulmani e adepti della religioni tradizionali. ''Matthew 25'' aiuta infine circa 200 tra bambini e ragazzi resi orfani dalla pandemia, sostenendo i familiari che si prendono cura di loro nelle spese alimentari e scolastiche. (L.M. Agenzia Fides, 30/08/2005)

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Ghana - ''Women in Progress'' (Non violenza in cammino, 27/08/2005)

In Ghana, un progetto chiamato ''Women in Progress'' e basato nella citta' di Cape Coast sta aiutando 26 donne a gestire in proprio il loro lavoro di cucitura di abiti tradizionali: i prodotti sono in vendita in un negozio virtuale, il sito web chiamato Global Mamas. Adam, una statunitense co-fondatrice del progetto, venne in Ghana nel 1994 come volontaria dei Corpi di Pace, e rimase colpita da quanto poco sostegno avesse il lavoro femminile. Torno' nel paese due anni dopo, dopo essersi laureata in economia e commercio, per lanciare il progetto ''Women in Progress''. ''Le donne africane sono il cuore delle loro famiglie. Quando aiuti una donna, puoi star sicura che il denaro va a vantaggio di tutta la famiglia, mi dice Adam da Cape Coast, La maggior parte delle donne che si avvicinarono al progetto stavano affrontando grossi problemi. Molte erano profughe, e cosi' povere da non poter mandare i figli a scuola. Il guadagno medio annuale di una persona in Ghana e' di circa 200 dollari. Le nostre socie hanno guadagnato l'anno scorso sino a dieci volte di piu'. Non solo hanno mandato a scuola i loro bambini, ma pagano per mandare a scuola i figlioletti di parenti. Aiuta una donna e avrai aiutato non solo l'intera sua famiglia, ma l'intera comunita'''. (Non violenza in cammino, 27/08/2005)

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Ghana - Un'organizzazione riscatta 144 bambini nel lago Volta (Peacereporter, 25/02/2005)

La settimana scorsa gli operatori dell'International Organization for Migration (Iom) hanno riscattato e salvato 144 bambini-schiavi nella regione di Yegi, nei pressi del lago Volta. Lavoravano a bordo di alcune imbarcazioni, al servizio di pescatori che li avevano comprati a loro volta dai trafficanti locali. Affamati e malati, di eta' compresa tra i tre e i quattordici anni, sono stati portati in un centro di assistenza, dove recupereranno le forze fisiche e psicologiche per tornare dalle rispettive famiglie. - L'organizzazione sostiene di averne gia' salvati piu' di 500 nel distretto di Yegi, dal dicembre del 2003. ''Da queste parti un figlio e' come una merce'', dice Joseph Rispoli, un giovane operatore dello Iom che si occupa dei programmi di reintegro dei piccoli schiavi nella regione del lago Volta. ''Vengono da famiglie dedite all'agricoltura, che spesso non hanno abbastanza soldi per mandare tutta la prole a scuola. Molti nuclei familiari sono composti da 10 o piu' bambini, essendo diffusa la poligamia. Cosi' alcuni finiscono a lavorare nei campi, o peggio, vengono venduti ai trafficanti. Il commercio di bambini e' un'attivita' molto redditizia''. - Clicca qui per vedere l'intero articolo (Peacereporter, 25/02/2005)

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