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Botswana – Il presidente Festus Mogae è a Roma (SocialPress, 17/10/2005)
Nella Central Kalahari Game Reserve si sta compiendo l'ultima fase di una crudele operazione di pulizia etnica. Nei giorni scorsi, decine di Boscimani sono stati sfrattati dalle loro terre ancestrali, all'interno della CKGR. La polizia ha portato a termine le operazioni di sgombero tenendo i Boscimani sotto la minaccia delle armi e poi ha dato fuoco alle loro case. Mentre grandi nomi del mondo della moda e dello spettacolo si schierano con i Boscimani, Survival si rivolge nuovamente ai suoi sostenitori e alla stampa proprio in concomitanza con la visita di Mogae per la giornata della FAO.
(SocialPress,
17/10/2005)
Botswana - In Botswana il ''premio Nobel alternativo'' (amisnet, 30/09/2005)
21 rappresentanti Boscimani sono stati arrestati lo scorso fine settimana dal governo del Botswana. Gli indigeni cercavano di tornare nella loro terra, che fa parte della riserva naturale del Kalahari, in cui vivono ancora 200 Boscimani. Uno dei Boscimani arrestati vince il "premio Nobel alternativo". L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) ha chiesto al governo del Botswana di porre immediatamente fine alla guerra innescata contro i Boscimani del Kalahari e di liberare i prigionieri indigeni arrestati. Secondo l’associazione, è inaccettabile il comportamento del governo, che criminalizza persone che cercano solamente di difendere la propria identità. Le strategie usate dalle forze dell’ordine, consistenti in pratiche brutali e torture affinché la popolazione indigena rinunci alla resistenza contro l’espulsione dalla riserva istituita negli anni ’60, minaccerebbe di estinzione uno dei popoli più antichi dell’Africa. A cinque giorni dall'arresto dei loro leader, la sorte dei Boscimani del Kalahari ha subito oggi un clamoroso capovolgimento. Alla First People of the Kalahari (FPK), l'organizzazione dei Boscimani Gana e Gwi impegnata in una dura battaglia per il ritorno di questo popolo nelle sue terre ancestrali, oggi è stato assegnato il Right Livelihood Award, il prestigioso premio svedese noto anche come "Premio Nobel Alternativo". Il riconoscimento è stato assegnato ai Boscimani per la loro "risoluta resistenza agli sfratti forzati dalle terre ancestrali" e per la loro strenua battaglia "per vedersi riconoscere il diritto di mantenere il loro tradizionale stile di vita". Cinque giorni fa, i leader della FPK erano stati arrestati mentre tentavano di portare cibo e acqua ai loro parenti che ancora resistono all'interno della Riserva del Kalahari Centrale (CKGR), il territorio ancestrale da cui la maggior parte dei Boscimani è stata deportata. Durante l'operazione, condotta dalla polizia utilizzando lacrimogeni e proiettili di gomma, erano stato arrestati 28 Boscimani, tra cui alcuni bambini. Dopo dopo essere stati ammanettati, i leader boscimani sono stati picchiati brutalmente. Tra gli Africani che in passato hanno vinto il Right Livelihood Award vi sono l'ambientalista keniota Wangari Maathai (successivamente insignito anche del Premio Nobel) e il nigeriano Ken Saro-Wiwa. Roy Sesana, leader della First People of Kalahari, è la prima persona nata in Botswana a vincere il premio.
(amisnet, 30/09/2005)
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