NOTIZIE - AFRICA Occidentale

Africa Occ.le - La verità sulla fame in Niger e sul pomodoro senegalese (amisnet, 30/09/2005)

Africa Occ.le - Imprenditori agricoli africani a lezione dalla Coldiretti (Il Denaro, 22/09/2005)

Africa Occ.le - Imperversa il maltempo in molti paesi (Corriere della sera, 23/08/2005)

Africa Occ.le - Cartelli sudamericani migrano verso l'Africa (Notiziario droghe, 29/07/2005)

Africa Occidentale - La carestia potrebbe anche estendersi ad altri paesi (Swissinfo, 28/07/2005)

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Africa Occ.le - La verità sulla fame in Niger e sul pomodoro senegalese (amisnet, 30/09/2005)

La carestia in Niger? Se gli aiuti fossero gestiti diversamente sarebbe debellata. Nei supermercati senegalesi, il dumping porta il pomodoro pugliese a costare di meno del locale. A Roma un incontro con gli agricoltori africani che hanno scelto la "sostenibilità". Le terre contadine raccontano strane storie. Venerdì 30 settembre a Roma a parlare sono stati i contadini africani che le hanno vissute. Sono storie che parlano di leggi commerciali internazionali assurde ma anche di uno sviluppo possibile e sostenibile, a patto di dare piena dignità alle proposte e ai progetti delle organizzazioni dei contadini africani. L'iniziativa si chiama “Terre Contadine” ed è inserita all'inerno della campagna EuropAfrica. Le scoperte sono state che le rese delle terre contadine nell'Africa Subsahariana crescono, anno dopo anno, nonostante la carestia e che i consumatori del Senegal preferiscono i pomodori di casa loro, perché la passata "cosiddetta italiana" che troval supermercato è rossa per i coloranti e, forse, anche mezza cinese. EuropAfrica/Terre Contadine è una campagna promossa da Terra Nuova e Crocevia per il GA Gruppo d'Appoggio al movimento contadino dell'Africa Occidentale- fra gli altri AUCS, CIPSI, CISV, COSPE. Con la partecipazione di Coldiretti e del Réseau des organisations paysannes et de producteurs agricoles de l'Afrique de l'Ouest (ROPPA) (amisnet,  30/09/2005)

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Africa Occ.le - Imprenditori agricoli africani a lezione dalla Coldiretti (Il Denaro, 22/09/2005)

Apprendere attraverso gli insegnamenti e le esperienze dei rappresentanti del “mondo verde”, Coldiretti in testa, come fare sviluppo agricolo. E’ con questo obiettivo che un gruppo di piccoli imprenditori agricoli africani aderenti al Roppa (Rete delle Organizzazioni Contadine e dei Produttori Agricoli dell’Africa Occidentale) è in visita nella Regione partenopea, dove, presso la Camera di commercio di Napoli, partecipa all’incontro “Un ponte Europa-Africa: progetto Coldiretti-Roppa - Stage nelle imprese campane per aspiranti imprenditori”. Il Roppa attualmente è presente in Benin, Burkina Faso, Costa D’Avorio, Guinea, Guinea-Bissau, Gambia, Mali, Niger, Senegal e Togo. L’Africa, come sostengono i rappresentanti del Roppa, non è la terra di disperazione che spesso ci viene presentata dai giornali e dalla televisione. I piccoli produttori dell’agricoltura familiare oggi garantiscono l’essenziale dell’approvvigionamento alimentare alle comunità locali. Essa è capace di modernizzarsi e di migliorare la sua produttività, ma soltanto se può contare su politiche agricole, agro-alimentari e commerciali più favorevoli e sovrane. Rafforzare e sostenere un’agricoltura fondata sull’impresa agricola familiare è importante sia per l’Africa che per l’Europa. (Il Denaro,  22/09/2005

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Africa Occ.le - Imperversa il maltempo in molti paesi (Corriere della sera, 23/08/2005)

Piogge torrenziali continuano a imperversare su diversi paesi dell'Africa occidentale, orientale e centrale. In alcuni casi le inondazioni sono catastrofiche e i danni materiali sono gravi. Per il crollo di un ponte in Nigeria sono morte 15 persone. Numerosi i senzatetto: 22mila nella Repubblica centrafricana, 7mila nell'Etiopia. La situazione piu' grave in Sierra Leone, dove si registrano le inondazioni piu' distruttive degli ultimi 60 anni. Secondo un portavoce dell'Onu a Ginevra, Elisabeth Byrs, sicuramente sono morte numerose persone ma non si ha idea di quante siano. Anche l'Algeria non e' risparmiata: le intense piogge hanno causato inondazioni e provocato la morte di un uomo di 28 anni. Le alluvioni si sono concentrate nella regione di Tebessa, nell'est del Paese, e hanno colpito in particolare la sottoprefettura di Ain Zerga. Importanti i danni alle infrastrutture, ai raccolti e al bestiame. Sono rimaste ferite cinque persone. (Agr, Corriere della sera, 23/08/2005)

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Africa Occ.le - Cartelli sudamericani migrano verso l'Africa (Notiziario droghe, 29/07/2005)

I cartelli del narcotraffico dell'America del Sud stanno trasferendo le loro basi logistiche verso l'Africa occidentale, attratti dalla mancanza di controlli nella regione a causa dell'instabilita' politica e dalla presenza di piccoli gruppi criminali. Secondo Antonio Mazzitelli, responsabile dell'Unodc per l'Africa centrale e occidentale, ulteriore preoccupazione va riservata al fatto che le grandi quantita' di droghe che passano, in parte restano nel Continente creando un problema per la crescita del consumo. Secondo Mazzitelli, i carichi di cocaina arrivano dall'America Latina attraverso le Isole di Capo Verde, nella Costa Atlantica, o attraverso il Ghana, la Nigeria e il Togo, poi si dirigono verso Spagna, Portogallo e Gran Bretagna. Negli ultimi 18 mesi sono stati sequestrati complessivamente 40 tonnellate di cocaina su imbarcazioni. La mancanza di autorita' in alcuni Paesi della parte occidentale dell'Africa trasformano la regione in zona molto attrattiva per i trafficanti, alla ricerca di zone dove l'impunita' possa essere facilmente comprata. (Notiziario droghe, 29/07/2005)

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Africa Occidentale - La carestia potrebbe anche estendersi ad altri paesi (Swissinfo, 28/07/2005)

La carestia che sta colpendo il Niger potrebbe anche estendersi a Mali, Burkina Faso e Mauritania. L'avvertimento e' stato lanciato dall'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), la quale stima che nei tre Paesi africani un totale 2,5 milioni di persone necessitano di cibo dopo la siccita' e l'invasione di cavallette dell'anno scorso. La Federazione internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (IFRC)ha avanzato la cifra di 8 milioni per indicare il numero di persone minacciate dalla carestia nei quattro Paesi dell'Africa occidentale. Per sostenere lo sforzo internazionale in loro favore, l'organizzazione internazionale ha comunicato che servono urgentemente almeno 18 milioni di franchi. Per il Niger, il 2004 si e' rivelato un anno particolarmente difficile per quel che concerne la situazione alimentare. L'arrivo anticipato delle piogge ha infatti favorito la schiusa delle uova di cavallette migratorie del deserto, insetti che in alcuni paesi africani rappresentano un vero e proprio flagello per l'agricoltura. Un brusco arresto delle precipitazioni ad inizio autunno ha inoltre limitato fortemente la produzione foraggiera, cio' che ha condotto ad un aumento considerevole del prezzo dei cereali e ad un marcato depauperamento del patrimonio bovino e caprino. L'ONU aveva gia' lanciato un appello in favore di un'azione in Niger e nei paesi vicini all'inizio dell'anno e in primavera. ''La comunita' internazionale non ha tuttavia reagito'', ci dice Jean-Philippe Jutzi (della Direzione dello sviluppo e della cooperazione), il quale, riportando l'avviso di alcuni collaboratori del Programma alimentare mondiale (World food program) dell'ONU, ricorda gli ''effetti secondari'' dello tsunami. I donatori si sarebbero focalizzati eccessivamente sulle conseguenze della catastrofe naturale che ha colpito il Sud-est asiatico nel dicembre 2004, dimenticando le altre crisi nel mondo, come e' appunto il caso dell'Africa. (Swissinfo,  28/07/2005)

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