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| News - Fino al
01/09 le news saranno aggiornate in modo saltuario |
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| 04/09/2012 Mali: Gruppo ribelle annuncia esecuzione diplomatico algerino e conquista terreno |
Resta in attesa di conferma ufficiale l’esecuzione del vice console algerino a Gao, Tahar Touati, preso in ostaggio lo scorso 5 aprile e annunciata, in due comunicati, dal Movimento per l’unità e il Jihad in Africa occidentale (Mujao). Il 24 agosto scorso, il gruppo radicale che controlla alcune aree del nord del Mali aveva minacciato Algeri di rappresaglie se non fossero stati liberati tre detenuti, tra cui un dirigente di Al Qaeda nel Maghreb islamico, arrestati il 15 agosto. Il Mujao sostiene che le autorità algerine non stanno rispondendo alle loro richieste e la sorte toccata al diplomatico, minacciano, potrebbe toccare anche agli altri algerini presi in ostaggio a Gao e tuttora in cattività. Algeri da parte sua ha sostenuto di non aver mai interrotto i negoziati e ha espresso “sorpresa” per la notizia della morte del vice-console. Nel fine settimana il Mujao ha anche conquistato, senza colpo ferire, la città di Douentza, al confine tra nord e sud del Mali, paese diviso a partire all’insurrezione avviata dal Movimento nazionale per la liberazione dell’Azawad (Mnla) lo scorso gennaio. Nei mesi successivi, l’intera immensa regione settentrionale con le sue storiche città di Gao, Timbuctù e Kidal è caduta sotto controllo del Mujao, di Ansar al Din e di altri gruppi armati. Due le opzioni per il governo di Bamako: quella militare cui darebbero un contributo i paesi della regione e quella dei negoziati cui si sta dedicando in particolare il Burkina Faso. In mezzo, dimenticati da tanti, mezzo milione di civili in fuga dalle violenze.* Celine Camoin - Atlasweb |
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| 04/09/2012 Nigeria: First lady ricoverata all'estero, e' giallo |
E' mistero in Nigeria sul ricovero all'estero di Patience Jonathan, moglie del capo dello Stato, Goodluck. La presidenza, contattata dall'AGI, non commenta ufficialmente l'indiscrezione, ma altre fonti nella capitale Abuja affermano che la First lady si trova in un ospedale tedesco, lo stesso in cui fu ricoverato a fine 2009 l'ex presidente Umaru Musa Yar'Adua. Da quel ricovero in Germania, per motivi legati a una cronica insufficienza renale, per l'ex capo dello Stato inizio' un periodo 'misterioso' che lo porto' in un altro ospedale dell'Arabia Saudita dove fu ricoverato per mesi, durante i quali non apparve mai in pubblico fino al febbraio dell'anno successivo, quando fu dichiarato ufficialmente morto . – la Repubblica |
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| 04/09/2012 R. D. Congo: |
Un milione di congolesi firma per la pace Una petizione firmata da più di un milione di congolesi contro la guerra nell’est della Repubblica Democratica del Congo (RDC) e la balcanizzazione del Paese, è stata consegnata alla sede ONU di New York, a Hervé Ladsous, Segretario Aggiunto dell’ONU incaricato del mantenimento della pace in rappresentanza del Segretario Generale dell’ONU, Ban Ki Moon, che si trova in Iran, da una delegazione di leader religiosi congolesi. La delegazione era guidata da Sua Ecc. Mons. Nicolas Djomo, Presidente della Conferenza Episcopale Congolese (CENCO). Insieme a lui Mons. Pierre Marini Bodho, Presidente dell’Eglise du Christ au Congo (ECC), e El Hadj Cheick Abdallah Mandala, Presidente della Comunità islamica in Congo (COMICO). La missione dei leader religiosi congolesi negli Stati Uniti ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e la leadership politica, economica e religiosa statunitense sulla strategia di destabilizzazione dell’est della RDC da parte di movimenti di guerriglia come l’M23, che da mesi sta terrorizzando le popolazione del Nord Kivu. L’obiettivo di questi gruppi, sponsorizzati da potenze ed interessi esterni, è quello di sfruttare illecitamente le immense risorse minerarie dell’area. Nei giorni scorsi la delegazione congolese ha tenuto alcuni incontri pubblici ed ha incontrato alcuni leader religiosi americani. Oggi, 4 settembre, verrà ricevuta dal Congresso di Washington e incontrerà alcuni funzionari della Casa Bianca. - Ag. Fides |
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| 04/09/2012 Somalia: Carestia minaccia oltre 2 milioni di persone |
Nel periodo agosto-dicembre 2012 saranno almeno 2.1 milioni i somali che rischieranno la vita a causa delle forti carestie. Il Food Security and Nutrition Analysis Unit-Somalia (FSNAU), presso il Food and Agriculture Organisation (FAO), ha recentemente presentato un rapporto in cui si afferma che la Somalia non è ancora riuscita a contenere la crisi alimentare. Si stima che la povertà sia calata del 16% dall’inizio dell’anno, tuttavia lo studio ONU evidenzia come “l’assistenza umanitaria per salvare vite” sia ancora necessaria per aiutare le persone a soddisfare i bisogni alimentari immediati. Negli ultimi due anni, continua il rapporto, la siccità ha colpito fortemente circa 10 milioni di persone in quattro paesi del Corno d’Africa, tra cui la Somalia. “L’attuale situazione rappresenta la peggiore crisi di sicurezza alimentare in Africa dalla carestia somala del 1991-1992 (…) Un mese fa la carestia ha colpito due regioni nel sud della Somalia, e ora l’insicurezza alimentare ha raggiunto il livello di carestia in altre tre regioni, compresa la capitale Mogadiscio”. FSNAU calcola che negli ultimi mesi circa 700.000 somali hanno attraversato le frontiere internazionali diretti verso i campi profughi in Kenya, Etiopia e Gibuti. * Luca Pistone - Atlasweb |
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| 04/09/2012 Somalia: Militari africani alle porte di Kismayo, pronto l’attacco |
Si stanno raggruppando nei pressi del porto di Kismayo le truppe dell’Unione Africana per quello che sembra voler essere un decisivo attacco contro l’ultima roccaforte degli Al Shabaab nel sud della Somalia. Lo riferisce oggi Radio Shabelle dando conto della conferenza stampa del portavoce delle truppe keniane, il colonnello Cyrus Oguna secondo cui militari keniani, ugandesi, burundesi e somali si stanno preparando per attaccare. Nei giorni scorsi diversi combattimenti avevano aperto la strada alle truppe Amisom e l’operazione in corso rientra nell’ambito dell’offensiva militare avviata dai soldati keniani nell’ottobre dell’anno scorso, che prevedeva la cattura del principale porto commerciale del sud della Somalia entro il mese di agosto. Un ritardo sulla tabella di marcia cui si affiancano i ritardi del processo politico in corso a Mogadiscio, dove l’elezione di un nuovo presidente della Repubblica e il passaggio da istituzioni transitorie a un parlamento, un capo dello Stato e un governo stabili – che avrebbe dovuto ultimarsi entro il 20 agosto – è slittato alle prime settimane di questo mese. - Misna |
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| 04/09/2012 Sudafrica: Lonmin: 40mila posti lavoro a rischio per sciopero |
La miniera di Lonmin a Marikana, in Sudafrica, dove lo scorso 16 agosto la polizia uccise 34 operai in sciopero, non licenzierà nessuno dei lavoratori sopravvissuti alla sparatoria, ma ha avvertito che una protesta prolungata potrebbe mettere a rischio 40mila posti di lavoro. Molti minatori, ha fatto sapere la società con sede a Londra, sono stati minacciati dai colleghi in sciopero e di conseguenza oggi al lavoro si è presentato soltanto il 6,5% dei dipendenti. Decine di persone si sono radunate davanti all'ingresso della miniera, chiedendo uno stipendio minimo di 1.560 dollari al mese. Alcuni minatori hanno detto all'agenzia di stampa South African Press Agency di avere troppa paura per tornare al lavoro. - LaPresse/AP |
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| 04/09/2012 Tanzania: Ucciso un giornalista, seguiva una manifestazione |
Un giornalista di un’emittente televisiva privata è stato ucciso mentre stava realizzando un servizio su una manifestazione dell’opposizione nella regione di Iringa, nella Tanzania centrale: la notizia, diffusa domenica sera da alcuni giornali locali, è stata confermata alla MISNA da più fonti. Daudi Mwangosi, questo il nome del cronista, lavorava per Channel 10. Secondo un suo collega sentito dalla MISNA, è stato colpito a morte dalla polizia mentre realizzava un servizio sull’apertura di una sede del partito di opposizione Chadema nel villaggio di Nyololo. Altre fonti hanno riferito che il giornalista è stato ucciso dopo essere stato picchiato dagli agenti. La morte di Mwangosi è giunta in un momento delicato per la libertà di espressione in Tanzania. Le pubblicazioni di un settimanale di opposizione, Mwana Halisi, sono state sospese a luglio per via di un articolo nel quale si denunciava il rapimento e il pestaggio di un dirigente sindacale. Durante tutta lo svolgimento di un censimento nazionale, che dovrebbe concludersi nel fine-settimana, sono stati vietati cortei e manifestazioni dei partiti politici. - Misna |
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| 03/09/2012 Angola: Dos Santos canta vittoria "sono stato scelto dal popolo" |
Il presidente dell'Angola Jose' Eduardo Dos Santos, ha dichiarato in una conferenza stampa di essere "felice per essere stato scelto dal popolo angolano" e ha aggiunto che fara' "tutto il possibile per mettere in atto il programma elettorale". Dos Santos, al potere in Angola dal 1979 e capo del Mpla, e' stato riconfermato dalle elezioni svolte il 31 agosto scorso con una percentuale di voti che a spoglio non ancora terminato, e' del 72%. Il risultato elettorale e' stato contestato da alcuni esponenti dell'opposizione, in particolare da Isaias Samakuva, leader dell'Unita, partito che ha ottenuto il 18,4% dei voti. Samakuva, poco dopo l'uscita dei primi risultati ha dichiarato che mostrera' documenti che proverebbero l'erronea conta dei voti in tutto il paese. E mentre la stampa nazionale riprende le dichiarazioni degli osservatori africani che ieri hanno parlato di "elezioni libere e democratiche", il presidente pensa gia' al nuovo esecutivo. "Quando saranno annunciati i risultati definitivi - ha aggiunto Dos Santos - il Mpla formera' il governo, un governo della Repubblica che lavorera' per tutti gli angolani, senza eccezione". L'Angola negli ultimi anni ha visto una crescita economica a due cifre, tuttavia, secondo i dati delle Nazioni Unite oltre il 60% della popolazione vive sotto la soglia di poverta'. (AGI) . |
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| 03/09/2012 Egitto: Il Cairo richiama altri 20 carri armati dalla penisola del Sinai |
L'esercito egiziano ha richiamato circa venti carri armati dalla penisola del Sinai dopo un dispiegamento durato circa un mese nell'ambito di un'offensiva antiterrorismo. L'impiego dei tank deciso ad agosto aveva sollevato le lamentele di Israele, che citava il trattato di pace del 1979 come motivo per cui Il Cairo avrebbe dovuto richiamare i carri. L'accordo prevede infatti che nessuno dei due Paesi possa dispiegare armi pesanti nella penisola, se non con l'autorizzazione dell'altra parte. Il funzionario egiziano che ha dato la notizia del ritiro, rimasto anonimo, ha spiegato che il richiamo è stato deciso principalmente per rispondere alle preoccupazioni di Israele. Nella penisola rimangono comunque presenti alcuni carri, in un numero imprecisato. - LaPresse/AP |
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| 03/09/2012 Ghana: Elezioni: Mahama candidato del partito al potere |
Sarà il presidente ad interim John Mahama Dramani a difendere i colori del Congresso nazionale democratico (Ndc) alle elezioni generali di dicembre: è stato scelto dal 99,5% dei delegati riuniti per il congresso nazionale del partito al potere. Il voto si è tenuto a Kumasi (centro-sud), seconda città del Ghana, e Mahama, 54 anni, unico candidato in lizza ha ottenuto i consensi di 2768 partecipanti al congresso mentre solo 13 hanno respinto la sua candidatura. La sua elezione si è svolta sotto la supervisione di alcuni responsabili della Commissione elettorale indipendente, incaricata di organizzare le elezioni generali di fine anno. Dallo scorso 25 luglio, in seguito alla morte improvvisa dell’ex presidente John Atta Mills, Mahama è diventato il capo di Stato ad interim ed è succeduto al defunto capo di Stato anche alla guida del partito al potere. Gode della stima delle elite del paese e dei cittadini che vivono in città e di quelli con un certo livello di istruzione. Il mese scorso il nome di Mahama come candidato alle presidenziali era stato scelto all’unanimità del Comitato esecutivo del Ndc, il massimo organo del partito riunitosi ad Accra in via straordinaria. Il fondatore del partito Jerry John Rawlings, presidente del Ghana dal 1993 al 2001, ha anche lui partecipato al congresso nazionale del Ndc. “La morte del presidente Mills è stata una sfortuna ma ha aperto la strada a nuove opportunità affinchè il partito lavori sodo per lo sviluppo generale del paese” ha dichiarato Mahama dopo il voto, assicurando che si adopererà per “l’unità del partito attraversato da disaccordi da quando siamo arrivati al potere nel 2008″. Guardando alla scadenza elettorale, il candidato ha invitato i cittadini ad “rimanere calmi e pacifici (…) anche per consentire al Ghana di essere ancora un modello di democrazia e di speranza in Africa”. Elezioni legislative e presidenziali sono previste per il 7 dicembre, con un secondo turno il 28 dicembre. Analisti politici prevedono un faccia a faccia diretto tra il Congresso nazionale democratico e il Nuovo partito patriottico (opposizione), le due formazioni che dominano la vita istituzionale dal ritorno alla democrazia multipartitica nel 1992. Alcuni osservatori sottolineano che, per avere maggiori possibilità di vittoria il partito al potere deve far fronte unito e sostenere pienamente Mahama, considerato “l’erede naturale di Mills” vista la sua lunga esperienza in politica. Negli ultimi anni divisioni all’interno del Ndc erano state alimentate dalla moglie di Rawlings, in rivalità diretta con Mills. - Misna |
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