homepage
Africa rivista

Il Blog Buongiorno Africa REDAZIONE
+39 0363.44726
africa@padribianchi.it
home La Rivista Abbonamenti News Primo Piano Eventi Mostre Padri Bianchi Contatti  
 
 
Seleziona anno: 2013 2011 2010 2009
 
 
Data (gg/mm/aaaa) Nazione Testo
 
 
News - Fino al 01/09 le news saranno aggiornate in modo saltuario
 
 
07/10/2012 Somalia: Shirdon Saaid nominato nuovo premier

Shirdon Saaid è stato nominato nuovo premier della Somalia. Nato nel 1958, un passato da uomo d’affari di successo, sposato con un’influente attivista e pacifista somala, è un volto nuovo della politica. La scelta di Saaid rappresenta la prima azione di rilievo dell’aministrazione che si è installata nel Paese africano dopo oltre vent’anni di conflitto. - Euronews

 
ico_sendfriendfacebook_logo condividi   link sorgente notizia
 
 
   
 
 
07/10/2012 Sudafrica: Inchiesta su lavori faraonici a residenza Zuma

Un'inchiesta è stata aperta in Sudafrica dal difensore civico dopo le rivelazioni di stampa in merito ai lavori di ristrutturazione dell'abitazione privata del presidente Jacob Zuma, per un valore pari a 27 milioni di dollari. I lavori sarebbero stati finanziati con fondi pubblici. L'inchiesta di Thuli Madonsela è concentrata sulla residenza del Capo dello Stato a Nkandla, nella provincia di KwaZulu-Natal, nell'est del Paese, e i lavori si riferiscono alla messa in sicurezza del complesso abitativo, a una pista d'atterraggio per elicotteri, oltre a bunker sotterranei e a una clinica, ha rivelato il portavoce del difensore civico, Kgalalelo Masibi. La ristrutturazione "faraonica" è costata 238 milioni di rand (circa 27 milioni di dollari), secondo alcuni documenti ufficiali resi noti dal Journal City Press, e di questa somma Zuma avrebbe pagato solamente il 5% del totale. La vicenda è stata ripresa dai media locali ed ha suscitato scandalo in tutto il Paese, dove la maggioranza della popolazione vive in stato di povertà. Indignazione è stata espressa anche dal potente sindacato Cosatu, alleato di Zuma. Le rivelazioni arrivano a meno di due mesi dal congresso dell'African National Congress (Anc), il partito al potere del presidente, che dovrà decidere se fare correre Zuma per un secondo mandato alla presidenza del Paese. - Swissinfo

 
ico_sendfriendfacebook_logo condividi   link sorgente notizia
 
 
   
 
 
07/10/2012 Sudafrica: Minatori respingono licenziamenti di massa di Amplats

I minatori sudafricani hanno respinto con forza il licenziamento di massa deciso dal numero uno mondiale del platino, la società Amplats (Anglo American Platinum), e hanno minacciato di ricorrere alla violenza se l'azienda non avvierà negoziati. "E' l'inizio della guerra", ha detto uno dei responsabili sindacali dei minatori, Gaddhafi Mdoda, durante una manifestazione pacifica in uno stadio di Rustenburg nel nord del Sudafrica. "Se Anglo American non è pronta ad avviare una trattativa deve fare i bagagli e andarsene", ha continuato Mdoda. Ieri, l'Amplats ha annunciato il licenziamento di 12.000 operai in sciopero "illegale" nella miniera di Rustenburg. Negli ultimi due giorni gli scontri tra i minatori che protestano e le forze dell'ordine hanno provocato due morti. - TMNews

l

 
ico_sendfriendfacebook_logo condividi   link sorgente notizia
 
 
   
 
 
07/10/2012 Sudan: Bashir ordina riapertura frontiere con Sud Sudan

Dopo gli accordi siglati il 27 settembre scorso con il suo omologo del sud Salva Kiir, il presidente sudanese Omar al Bashir ha ordinato la "riapertura dei valichi di frontiera, le strade e i corsi d'acqua con il Sud Sudan". Una decisione presa - precisa la radio ufficiale Omdurman - dopo un incontro tra il leader di Khartoum e il nuovo ambasciatore sudsudanese. Gli accordi siglati tra Bashir e Kiir riguardano la sicurezza e la cooperazione, ma non legiferano sullo statuto da adottare per alcune regioni poste alle frontiere, ricche di idrocarburi e rivendicate da entrambi i due Paesi. Le tensioni fra Giuba e Khartoum hanno riguardato in particolare Abyei e hanno portato fra marzo e maggio a violenti scontri fra le due forze armate con centinaia di morti. - Swissinfo

 
ico_sendfriendfacebook_logo condividi   link sorgente notizia
 
 
   
 
 
07/10/2012 Tunisia: Scontri a Djerba, 49 agenti di polizia rimasti feriti

E' di 49 agenti di polizia feriti il bilancio degli scontri tra le forze dell'ordine tunisine e manifestanti che protestavano contro la riapertura di una discarica sull'isola di Djerba. Lo ha riferito Khaled Tonelli, portavoce del ministero degli Interni. "Un gran numero di manifestanti nel centro di Guellala hanno attaccato una stazione di polizia con pietre e bottiglie molotov. Ci sono stati 49 feriti tra la polizia", ha detto. - TMNews

 
ico_sendfriendfacebook_logo condividi   link sorgente notizia
 
 
   
 
 
05/10/2012 Egitto: L’istruzione dopo la Primavera Araba

 

L’Egitto, dopo la Primavera Araba, deve affrontare molte sfide e una serie di incertezze. Gli insegnanti e gli studenti che hanno partecipato attivamente alle rivoluzione sono rimasti piuttosto delusi dal dopo-Mubarak. I funzionari che si occupano d’istruzione sembrano essere ancora sordi alla voce della scuola. I giovani chiedono nuovi metodi d’insegnamento, maggiore tecnologia e aule meno affollate. Per gli insegnanti il problema principale è uno stipendio, con cui non riescono ad arrivare a fine mese. Ma il Paese nordafricano deve fare anche i conti con un tasso di alfabetizzazione troppo basso. Secondo l’UNESCO nel 2010 solo il 65% delle donne e l’85% degli uomini sapeva leggere e scrivere. 17 milioni gli analfabeti. L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha messo a punto il programma ‘Insieme si può’ per la lotta all’analfabetismo. Al Cairo c‘è però una delle Università più antiche del mondo. Con 26 facoltà e 180.000 studenti è una città nella città. Ma i suoi laureati, a parte quelli delle facoltà di Medicina, Ingegneria e Farmacia, faticano a trovare un posto di lavoro. Come se l’Università fosse scollata dalla realtà. - Euronews

 
ico_sendfriendfacebook_logo condividi   link sorgente notizia
 
 
   
 
 
05/10/2012 Ghana: Nuovi passi avanti verso il nucleare

 

Il governo di Accra prosegue sulla strada per sviluppare un programma nazionale per produrre energia attraverso la costruzione di proprie centrali nucleari, annunciando di aver istituito un comitato incaricato di valutare tutte le questioni legate al tema. Composto da 30 membri, il comitato guiderà il progetto governativo denominato Nuclear Energy Programme Implementation Organisation (Nepio) e dovrà assicurare la partenza del programma nucleare ghanese entro i prossimi 10 anni. A guidare il comitato è stato chiamato il vice ministro dell’Energia, Alhaji Inusah Fuseini, secondo il quale lo sviluppo di un programma nucleare nazionale consentirà al paese di proseguire sulla strada della rivoluzione industriale. Annunciata per la prima volta a maggio di quest’anno, la volontà del Ghana di volersi dotarsi di un programma nucleare fa parte dei piani del governo di diversificare le fonti da cui produrre l’energia ed è stato inserito tra le priorità previste dal Direttorato per le energie rinnovabili creato alle dirette dipendenze della presidenza della Repubblica.

 
ico_sendfriendfacebook_logo condividi   link sorgente notizia
 
 
   
 
 
05/10/2012 Ghana: Più scuole, meno corruzione: al via la campagna elettorale

 

Trasparenza nella gestione della cosa pubblica, rafforzamento dell’economia e scommessa sulle infrastrutture, a partire dalle scuole: sono i punti chiave del programma del Congresso nazionale democratico (Ndc) presentato dal capo di Stato John Mahama in vista delle elezioni di dicembre. Le priorità del partito e del governo, riferisce oggi il quotidiano The Chronicle, sono il tema dei comizi che Mahama sta tenendo nella regione occidentale del Volta. “Il Congresso nazionale democratico – ha detto il presidentecontinuerà a impegnarsi nelle quattro aree del Piano per un Ghana migliore: investimento nelle persone, governo trasparente e responsabile, costruzione di un’economia forte e resistente, sviluppo accelerato delle infrastrutture”. I comizi nella regione del Volta, una tradizionale roccaforte dell’Ndc, seguono giorni di polemiche innescate dal Partito patriottico nazionale (Npp) a partire da irregolarità che sarebbero state commesse da Mahama per ottenere la cancellazione di un debito contratto da un suo fratello nei confronti dello Stato. In Ghana a dicembre si terranno elezioni legislative e presidenziali. Mahama è diventato capo di Stato a luglio, dopo la scomparsa del suo predecessore e compagno di partito John Atta Mills. Nel 2008 l’Ndc conquistò la presidenza grazie a un vantaggio sull’Npp di poche migliaia di voti. - Misna

 
ico_sendfriendfacebook_logo condividi   link sorgente notizia
 
 
   
 
 
05/10/2012 Libia: Nominato nuovo governo, presentata lista ministri

 

Il primo ministro Mustafa Abushagur (o Abu Shagur) ha presentato al Congresso nazionale libico la lista dei ministri del suo governo, nei tempi previsti per richiedere la fiducia ai parlamentari. Secondo quel che scrive il quotidiano ‘Tripoli Post’, Abushagur avrebbe tenuto conto di un criterio geografico per bilanciare le rivalità dovute alla provenienza dei diversi esponenti nominando tre vice primi ministrouno proveniente dalla città occidentale di Zintan, uno dal sud del paese e un terzo dall’est. Durante una seduta trasmessa in diretta alla televisione nazionale, Abushagur ha assegnato il ruolo chiave di ministro del Petrolio a Mabrouk Issa Abu Harroura, che in passato era stato amministratore delegato di una filiale della compagnia petrolifera nazionale libica, la Zueitina Oil Company. Risulta invece ancora da definire invece il titolare del dicastero degli Esteri, del quale il primo ministro assumerà temporaneamente l’interim, e quello per gli Affari regionali. Disappunto per le nomine è giunto dalle donne elette in parlamento, perché nella lista comunicata dal primo ministro è presente soltanto Summaya Mahmoud Baltief, a cui è stato affidato il ministero degli Affari sociali. Il nuovo gabinetto è composto per il momento da 28 ministri, ma Abushabur avrà tempo fino a domenica per apportare eventuali modifiche in caso alcune proposte vengano bocciate dai parlamentari. * Michele Vollaro -  - Atlasweb

 
ico_sendfriendfacebook_logo condividi   link sorgente notizia
 
 
   
 
 
05/10/2012 Libia: Caos, salta governo. Milizie minacciano Bani Walid

 

La Libia scivola nel caos: ieri il premier designato Mustafa Abushagur è stato costretto a ritirare la lista dei ministri del suo governo per l'ostilità dell'Assemblea nazionale, la prima democraticamente eletta dopo gli oltre 40 anni di dittatura targati Muammar Gheddafi. E la situazione resta tesa in tutto il Paese, con le milizie riconosciute come "legittime" dalle autorità che si apprestano a lanciare un assalto armato a Bani Walid, roccaforte degli ex fedelissimi del defunto rais,e con le manifestazioni di Bengasi, dove si chiede il ritorno della milizia islamica Answar al Sharia, accusata di aver avuto un ruolo decisivo nell'assalto alla sede diplomatica Usa, lo scorso 11 settembre, in cui ha perso la vita l'ambasciatore Chris Stevens e altri tre statunitensi. Una vicenda, quella della morte del diplomatico, che ha spinto gli americani, secondo le rivelazioni del New York Times, a formulare una lista di obiettivi individuali, da colpire con i droni o con veri e propri raid a terra, come quello che ha portato all'uccisione di Osama bin Laden in Pakistan. Ieri notte due tunisini sono stati arrestati all'aeroporto di Istanbul: sono accusati di aver fatto parte del commando che ha lanciato l'assalto, pianificato da al Qaida, che ha causato la morte di Stevens. Se confermato, sarebbe solo l'ultima evidente prova che in Libia sono penetrati decine di jihadisti, addestrati in Tunisia, o in Algeria e Mali, che minano la stabilità del Paese e minacciano gli interessi occidentali. - Swissinfo

 
ico_sendfriendfacebook_logo condividi   link sorgente notizia
 
 
   
 
 
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 [88] 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 326 327 328 329 330 331 332 333 334 335 336 337 338 339 340 341 342 343 344 345 346 347 348 349 350 351 352 353 354 355 356 357 358 359 360 361 362 363 364 365 366 367 368 369 370 371 372 373 374 375 376 377 378 379 380 381 382
 
REDAZIONE AFRICA
Viale Merisio, 17 - C.P. 61
24047 Treviglio (BG)
Tel. 0363.44726
Fax 0363.48198
africa@padribianchi.it
 
NEWSLETTER AFRICA
ricevi la nostra newsletter
REDAZIONE
+39 0363.44726
africa@padribianchi.it