homepage
Africa rivista

Il Blog Buongiorno Africa REDAZIONE
+39 0363.44726
africa@padribianchi.it
home La Rivista Abbonamenti News Primo Piano Eventi Mostre Padri Bianchi Contatti  
 
 
Seleziona anno: 2013 2012 2010 2009
 
 
Data (gg/mm/aaaa) Nazione Testo
 
 
News - Fino al 01/09 le news saranno aggiornate in modo saltuario
 
 
13/01/2011 Sudan: Il Sud verso l'indipendenza...

Il referendum per l’indipendenza del Sudan del Sud è valido. Lo ha confermato la commissione elettorale nazionale, spiegando che il quorum necessario del 60 per cento è stato raggiunto e sarà anche superato. La partecipazione, ha annunciato un portavoce, «ha raggiunto il 60 per cento e anche più». Le votazioni per l’indipendenza del Sud dal Nord Sudan si sono aperte il 9 gennaio e si chiuderanno il 15.La validità della consultazione è stata confermata anche da osservatori internazionali. «Questo dato è stato raggiunto e quindi non ci sono dubbi sulla legittimità delle elezioni in termini di numero di votanti» ha detto l’ex presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter, che presiede un gruppo di osservatori indipendenti. «Credo che siano stati rispettati gli standard internazionali, sia per la condotta del voto, sia per la libertà degli elettori», ha aggiunto, augurandosi che tali criteri vengano rispetti anche durante il conteggio delle schede. «Si prevede che il referendum sancisca l'indipendenza del sud, ma è probabile che non sapremo il risultato prima della prima settimana di febbraio», ha detto Carter.
Nel frattempo il governo del Sudan ha chiesto che i suoi 38 miliardi di dollari di debito venga abbonati dai creditori internazionali prima che il sud sancisca la sua indipendenza dal nord. Il futuro del debito del Sudan è una delle questioni chiave da discutere nel processo di scissione tra i due Stati. Tra gli altri nodi da sciogliere vi è la gestione delle risorse petrolifere, i diritti della cittadinanza e il futuro della regione contestata di Abyei, dove negli scontri degli ultimi cinque giorni sono morte almeno 76 persone.
Mentre il sud ricco di risorse petrolifere ha votato per l'indipendenza, nel nord si sono registrati scontri tra studenti e forze di polizia: dopo Algeria e Tunisia, anche il Sudan sembra essere interessato dalla cosiddetta “rivolta del pane”. Nella capitale Khartoum e nella città di Gezira gli studenti sono scesi in piazza contro gli annunciati tagli dei sussidi ai prodotti petroliferi e dello zucchero, bene strategico in Sudan. Secondo quanto riferiscono gli stessi studenti, nell’università di Khartoum la polizia ha malmenato i manifestanti, ferendone cinque e arrestandone un numero imprecisato. Sheza Osman Omer, membro del partito di opposizione Democratic Unionist Party a Gezira, ha detto che molte persone sono rimaste ferite negli scontri tra la polizia e gli studenti. – Vita

 
ico_sendfriendfacebook_logo condividi   link sorgente notizia
 
 
   
 
 
13/01/2011 Sudan: Il Gruppo ecumenico di osservatori: “Il referendum porterà la pace”

Pace e stabilità: è quanto auspica per il Sudan il Gruppo ecumenico di osservatori per il referendum, composto da rappresentanti del Secam (Simposio delle Conferenze episcopali dell’Africa e del Madagascar), dell’Amecea (Associazione dei membri delle Conferenze episcopali dell’Africa orientale), dell’Aacc (Conferenza delle Chiese di tutta l’Africa), del Scc (Consiglio delle Chiese del Sudan) e del Cec (Consiglio Ecumenico delle Chiese). Molte le aspettative per questa consultazione elettorale che potrebbe sancire la secessione del Sud Sudan dal Nord e la nascita di uno nuovo Stato indipendente da Kharthoum. Le operazioni di voto, sotto il controllo dell’ONU, sono iniziate domenica scorsa e si concluderanno sabato prossimo. Oltre il 60% degli aventi diritto ha già votato, quindi il referendum è da ritenersi valido. “Questo referendum – scrive il Gruppo ecumenico di osservatori in una nota a firma del rev. Samuel Kobia, inviato del Cec, e del rev. Ramadan Chan Liol, segretario generale del Scc – sarà uno spartiacque nell’applicazione del Cpa, l’accordo di pace del 2005 tra il governo sudanese e il Movimento di liberazione del Sudan”. Un accordo, lo ricordiamo, che ha posto fine ad una guerra ventennale. Ringraziando tutti coloro che hanno lavorato alla preparazione di questo importante appuntamento elettorale, compresa la comunità internazionale, gli osservatori ecumenici ribadiscono: “In questo contesto, il rispetto della volontà popolare espressa dal referendum è fondamentale e contribuirà in modo sostanziale al consolidamento della pace attuale tra Nord e Sud del Paese”. L’auspicio del Gruppo, quindi, è che “si faccia il possibile per prevenire il riaccendersi del conflitto tra Nord e Sud, in modo che il futuro di tutti i sudanesi possa essere assicurato, in base alla nuova linea politica che verrà sancita dal referendum. La tornata elettorale porrà anche solide fondamenta per la risoluzione di altri problemi del Paese”. Infine, gli osservatori assicurano le loro preghiere al governo ed alla popolazione sudanese affinché “determinino liberamente il loro futuro, votando in modo libero, corretto e pacifico o per l’unità o per la secessione, così da consolidare la pace e la stabilità nel Paese e nella regione”. (I.P.) - Radio Vaticana

 
ico_sendfriendfacebook_logo condividi   link sorgente notizia
 
 
   
 
 
13/01/2011 Sudan: Referendum indipendenza, raggiunto quorum validità

Il quorum del 60% necessario per la convalida del referendum di indipendenza del Sud Sudan è stato raggiunto e superato: lo ha annunciato la portavoce della Commissione elettorale, Souad Ibrahim. Poco prima era stato l'ex presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter, la cui fondazione è uno degli osservatori internazionali impegnati nel seguire la consultazione, a rendere noto il raggiungimento del quorum. Le urne si sono aperte il 9 gennaio e sarà possibile votare fino al 15 sulla separazione delle regioni meridionali - cristiane ed animiste - dal Sudan settentrionale, a maggioranza musulmana: la consultazione era prevista dall'accordo di pace firmato nel 2005 fra i ribelli del Movimento Popolare per la Liberazione del Sudan (Slpm) e il governo di Khartoum. (fonte Afp)  - TMNews

 
ico_sendfriendfacebook_logo condividi   link sorgente notizia
 
 
   
 
 
13/01/2011 Sudan: Intesa tra comunità di pastori per la pace ad Abyei

Un accordo di principio per “operare a favore della pace” nella contesa regione di Abyei è stato raggiunto dalle due principali comunità etniche, i Dinka e i Misseriya, che periodicamente si scontrano per il controllo dei pascoli. È il risultato di un incontro di due giorni, sotto l’egida dell’Onu, tra esponenti delle due comunità a Kadugli, capitale dello stato settentrionale del Sud Kordofan. Lo scorso finesettimana pastori Massiriya e Dinka Ngok si sono scontrati a più riprese a nord della città di Abyei, provocato almeno 33 vittime. A conclusione delle trattative di questi due giorni, i Dinka hanno accettato di ridare accesso a punti d’acqua per il bestiame dei Misseryia se questi ultimi pagheranno una compensazione per la morte di persone e animali uccisi l’anno scorso, secondo quanto riportato dalla stampa. Il punto principale dell’accordo riguarderebbe la libertà di movimento, la mobilità delle merci, la libertà degli allevatori e la diminuzione della circolazione delle armi. L’intesa tra i Dinka e i Misseriya non risolve la spinosa questione dello statuto di Abyei, le cui riserve di petrolio fanno gola sia ai dirigenti del Nord che del Sud-Sudan. [CC] - Misna

 
ico_sendfriendfacebook_logo condividi   link sorgente notizia
 
 
   
 
 
13/01/2011 Sudan: Tre bulgari su elicottero PAM rapiti in Darfur

Tre membri di equipaggio di un elicottero affittato dal Programma alimentare mondiale (Pam) sono stati rapiti oggi nel Darfur. Lo riferisce l'agenzia dell'Onu oggi. La portavoce Amor Almagro ha detto che il rapimento è avvenuto in una pista di aviazione e che i tre rapiti sono di nazionalità bulgara. Secondo il ministero degli esteri di Sofia i tre lavorano per una compagnia di aviazione alla quale si è rivolto il Pam per affittare un elicottero.  - SwissInfo

 
ico_sendfriendfacebook_logo condividi   link sorgente notizia
 
 
   
 
 
13/01/2011 Tunisia: Ben Ali, non mi presenteṛ a elezioni 2014

Il presidente tunisino Ben Ali ha detto - parlando alla televisione - che non si ripresenterà alle elezioni presidenziali del 2014. Ben Ali ha spiegato che non cambierà la Costituzione per permettere a se stesso di correre per un nuovo mandato nel 2014. Il presidente tunisino ha inoltre promesso libertà di stampa e la fine del blocco sui siti Internet. Appena concluso il discorso, la gente è scesa in strada scandendo slogan contro il governo, nonostante il coprifuoco iniziato da mezz'ora.  - SwissInfo

 
ico_sendfriendfacebook_logo condividi   link sorgente notizia
 
 
   
 
 
13/01/2011 Tunisia: Ben Ali ordina calo prezzi prodotti di base, scontri

Abbassare i prezzi dei prodotti di base che, in questi ultimi tempi, hanno subito sensibili aumenti. Lo ha ordinato il presidente tunisino Zine el-Abidine Ben Ali, secondo quanto ha annunciato il primo ministro Mohamed Ghannouchi oggi nel corso del dibattito in corso alla Camera dei deputati. Intanto proseguono le proteste, che si sono ormai estese anche alle località turistiche. Stando a testimoni nella capitale Tunisi diverse centinaia di manifestanti sono stati dispersi dalla polizia con i gas lacrimogeni mentre tentavano di inscenare una dimostrazione. Secondo fonti attendibili si contano due morti, inoltre un giornalista francese è stato colpito ad una gamba. Un altro testimone ha indicato di essere all'ospedale di Gabes, sulla costa, "davanti a sei persone uccise dalla polizia". Vi sarebbero anche numerosi feriti. Nella località è in corso una violenta manifestazione, ha aggiunto. Pure a Hammamet vengono segnalati nuovi incidenti. Gruppi di persone hanno assaltato, saccheggiato e dato alle fiamme un supermercato della catena "Magazin Général", nella zona della Medina. In città sono chiusi molti negozi, ristoranti e caffè. Molti turisti ospiti di hotel della zona hanno interrotto il loro soggiorno per recarsi all'aeroporto di Tunisi e fare ritorno ai rispettivi paesi. Anche sull'isola di Djerba, uno dei paradisi del turismo balneare della Tunisia, dal primo pomeriggio sono in corso manifestazioni di protesta. Lo ha indicato un testimone specificando che, al momento, non sono stati segnalati episodi di violenza. - SwissInfo

 
ico_sendfriendfacebook_logo condividi   link sorgente notizia
 
 
   
 
 
13/01/2011 Uganda: Direttore e editore di un giornale arrestati per una vignetta sul Presidente

Negli ultimi mesi molti giornalisti ugandesi sono stati citati in Tribunale per aver raccontato fatti che riguardano il premier - L'editore e il direttore della rivista Summit Business sono stati arrestati per la pubblicazione di una vignetta pubblicata nel 2010 che raffigura il presidente dell'Uganda Museveni con in mano un coltello. Samuel Ssejaaka, direttore della rivista ma anche membro della Makerere University of Business School, e Mustapha Mugisha, l'editore, sono stati bloccato dalla polizia alla stazione di Kampala, per la presunta pubblicazione dell'immagine che in quel periodo campeggiava su cartelloni pubblicitari e spazi pubblici. "La vignetta raffigura il presidente intento a soffiare le candeline di una torta, sulla quale è dipinto il numero 48, cioè gli anni dell'indipendenza", ha detto Ssejaaka. Le forze di polizia non hanno voluto specificare i motivi del fermo e del perché tale vignetta sarebbe disdicevole per l'onore del presidente. Negli ultimi mesi sono molti i giornalisti dell'Uganda che stanno affrontando cause in Tribunale perché hanno parlato e scritto in merito al presidente. - Peacereporter

 
ico_sendfriendfacebook_logo condividi   link sorgente notizia
 
 
   
 
 
12/01/2011 Algeria: L'opposizione esorta a nuove manifestazioni

Il principale partito d'opposizione algerino, il Raggruppamento per la cultura e la democrazia (Rcd) , ha lanciato un appello alla popolazione perchè scenda in piazza martedì prossimo ad Algeri per «esprimere pacificamente inquietudini e rivendicazioni». «Le sommosse che hanno insanguinato Algeria e Tunisia», si legge in un comunicato diramato dal partito di Said Sadi, «interpellano le coscienze di tutti i patrioti» che «lavorano per la costruzione di istituzioni legittime che garantiscano la pace, la libertà, la giustizia e il progresso». L'Algeria, continua la nota, «oltre alla grave crisi politica, si trova oggi in un vicolo cieco storico». Il potere ha risposto alla rivolta «con irresponsabilità, rifugiandosi nella repressione di una gioventù esasperata». Nel paese maghrebino è ancora in vigore dal 1992 lo Stato d'emergenza che vieta ogni manifestazione in luogo pubblico, in particolare ad Algeri. Difficilmente l'iniziativa dell'Rcd sarà autorizzata. – L’Unico

 
ico_sendfriendfacebook_logo condividi   link sorgente notizia
 
 
   
 
 
12/01/2011 Algeria: Al Qaida incita manifestazioni

Il leader di Al Qaida per il Maghreb islamico, Abdelmalek Droukdal, alias Abu Musaab Abdelwadoud, in un messaggio audio diffuso sul web, incita i manifestanti e promette ''vendetta contro il regime per le sofferenza del popolo algerino''. ''La vosta lotta e' la stessa di quelli che stanno sulle montagne'', si sente nel messaggio, ma ''se volete il cambiamento dovete adottare la shaaria''. - Ansa

 
ico_sendfriendfacebook_logo condividi   link sorgente notizia
 
 
   
 
 
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 326 327 328 329 330 331 332 333 334 [335] 336 337 338 339 340 341 342 343 344 345 346 347 348 349 350
 
REDAZIONE AFRICA
Viale Merisio, 17 - C.P. 61
24047 Treviglio (BG)
Tel. 0363.44726
Fax 0363.48198
africa@padribianchi.it
 
NEWSLETTER AFRICA
ricevi la nostra newsletter
REDAZIONE
+39 0363.44726
africa@padribianchi.it