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| News - Fino al
01/09 le news saranno aggiornate in modo saltuario |
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| 31/12/2012 Libia: Bombe contro una chiesa copta a Misurata |
(31 dic 12) Due egiziani sono stati uccisi e altri due feriti in Libia in seguito all’esplosione di ordigni lanciati contro una chiesa copta a Dafniyah, non lontano dalla città di Misurata. Secondo le notizie riferite ieri dall’agenzia di stampa egiziana Mena, il fatto è avvenuto sabato. L’est del paese è stato frequentemente teatro di attentati che alcuni osservatori attribuiscono alla cerchia rimasta vicina al vecchio regime. Essi avrebbero avuto uno scopo destabilizzante nel tentativo di minare alla base il processo di costruzione del nuovo Stato uscito dalla caduta del colonnello Muammar Gheddafi. Proprio nei giorni scorsi, il parlamento libico aveva approvato una legge per bandire dalla vita politica del paese esponenti del regime di Gheddafi. Approvata con 125 voti a favore, la legge non riguarderà chi durante l’epoca di Gheddafi aveva svolto ruoli di secondo piano nella vita politica e nell’amministrazione. - Atlasweb |
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| 31/12/2012 Nigeria: Mons. Kaigama, non abbiamo paura, la fede vince l'odio |
(31 dic 12) - Il 2012 "e' stato un anno molto difficile per i cristiani in Nigeria, a causa della persecuzione e quindi la sofferenza a causa della fede. Abbiamo avuto attacchi su attacchi nelle chiese. Ma abbiamo speranza: i cristiani qui non rinunciano. Fanno il possibile per poter continuare a praticare la loro fede, vengono a messa e sono pochi quelli che hanno paura. Continuiamo cosi' e speriamo che l'anno nuovo sia diverso: che sia un anno di armonia, di pace per tutti noi, musulmani e cristiani. Vogliamo vivere in pace, sempre". Cosi' monsignor Ignatius Kaigama, arcivescovo di Jos e presidente dell'episcopato nigeriano parla, intervistato dalla Radio Vaticana, dell'ennesima strage di cristiani per mano degli islamisti con 15 persone sgozzate nel villaggio di Musari, nel nordest del Paese. - Adnkronos |
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| 31/12/2012 Repubblica Centrafricana: Unione Africana gioca la carta del dialogo, Bozizé propone un governo di unità |
(31 dic 12) Con l’arrivo ieri a Bangui del presidente di turno dell’Unione Africana, il capo di Stato del Benin Thomas Yayi Boni, la massima organizzazione continentale cerca di riportare ordine in Centrafrica, il piccolo paese che nelle ultime due settimane è stato scosso dall’imperiosa discesa di gruppi ribelli alleati nella Seleka. Yayi Boni si è presentato accompagnato dall’ex presidente del Burundi Pierre Buyoya in un momento in cui i ribelli si sono attestati nei pressi delle città di Damara e Sibut, rispettivamente a 75 e 185 chilometri di distanza dalla capitale centrafricana. L’arrivo della delegazione dell’Unione Africana è seguita di un giorno all’avvertimento della Comunità economica dei paesi dell’Africa centrale (Ceeac) che ha chiesto ai ribelli di non superare la linea di Damara, ultima grande città prima di Bangui. Difficile resta comunque la posizione del capo di Stato centrafricano, François Bozizé, che è sembrato essere abbandonato dai suoi più stretti alleati e dalla Francia, l’ex potenza coloniale che dispone di sue truppe a Bangui. Bozizé si è detto pronto al dialogo e ha proposto la formazione di un governo di unità nazionale ma i ribelli hanno minacciato di entrare a Bangui nonostante gli sforzi di intavolare trattative. I ribelli, che inizialmente chiedevano l’applicazione di accodi di pace firmati negli ultimi anni, forti dei loro successi militari chiedono adesso che Bozizé lasci il paese. La situazione di caos ha avuto immediati riflessi sui prezzi dei generi di prima necessità che sono aumentati. - Atlasweb |
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| 30/12/2012 Egitto: Svizzera congela tesoro 300 mln di dlr di Mubarak |
Le autorita' svizzere hanno congelato conti a Ginevra per 300 milioni di dollari (227 di euro) intestati ai figli dell'ex rais egiziano, Hosni Mubarak. Gli intestatari erano Alaa e Gamal Mubarak, entrambi detenuti in Egitto. Secondo il quotidiano i fondi erano stati depositati nel 2005 in una filiale del Credit Suisse mentre almeno un altro tesoretto, sempre della famiglia, sarebbe celato in una sede della francese Bnp Paribas sempre Svizzera . – la Repubblica |
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| 30/12/2012 Egitto: Banca centrale lancia aste in valuta straniera |
La Banca centrale egiziana ha introdotto un nuovo sistema di asta per acquistare e vendere dollari, nel tentativo di preservare le riserve in valuta estera del paese. Queste ultime sono diminuite del 60% negli ultimi due anni fino a raggiungere un livello critico. Nel lungo termine, le banche egiziane non potranno detenere dollari in misura superiore all’1% del loro capitale. L’acquisto di valuta estera da parte da parte di investitori privati sarà tassato tra l’1 e il 2 per cento, mentre le imprese non potranno prelevare più di 30mila dollari al giorno. Queste misure mirano a frenare la speculazione, evitando un’ulteriore e caotica svalutazione della lira egiziana. Il governo del Cairo ha annunciato che a gennaio riprenderà i negoziati con il Fondo Monetario internazionale per ottenere un prestito da 4,8 miliardi di dollari. - Euronews |
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| 30/12/2012 Libia: Esplosione in chiesa copta di Misurata: 2 morti e 2 feriti |
Due persone sono morte e altre due sono rimaste ferite a causa di un'esplosione in una chiesa copta di Misurata, in Libia. Ne dà notizia il ministero degli Esteri dell'Egitto, spiegando che le vittime sono due cittadini egiziani che stavano lavorando nella chiesa per preparare la messa di fine anno. L'ambasciatore egiziano ha fatto visita all'edificio e ha chiesto alle forze di sicurezza libiche di garantire che l'area venga tenuta sotto controllo. Secondo fonti locali, l'attacco è stato condotto con una bomba fatta in casa. - LaPresse/AP |
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| 30/12/2012 Nigeria: 15 cristiani sgozzati da islamici |
Nuova strage di cristiani in un villaggio nel nord-est della Nigeria: quindici fedeli, hanno riferito oggi testimoni, sono stati sgozzati da presunti miliziani islamici. I quindici cristiani, secondo quanto riferito, sono stati attaccati e uccisi nel sonno nelle loro case. L'attacco è avvenuto venerdì scorso nel villaggio di Musari, vicino a Maiduguri, quartier generale dei militanti della setta islamica Boko Haram, ma solo oggi si è venuti a conoscenza della dinamica e dell'esatto numero di vittime. "Dalle informazioni - raccolte da fonti umanitarie e testimonianze locali - gli assalitori si sono introdotti, senza fare rumore, nelle abitazioni ed hanno tagliato la gola a 15 cristiani sorprendendoli nel sonno ", hanno riferito oggi le autorità nigeriane che, in un primo tempo, avevano parlato di sette vittime complessive in due distinti attacchi avvenuti venerdì scorso a Maiha e a Musari per mano di uomini armati sospettati di militare nelle fila di Boko Haram. Una fonte umanitaria ha spiegato che "le vittime sono state scelte perché erano di fede cristiana". - Swissinfo |
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| 30/12/2012 Nigeria: 15 cristiani sgozzati dagli integralisti islamici |
Nuovo massacro di cristiani in Nigeria dove le milizie islamiste Boko Haram, hanno tagliato la gola a 15 fedeli nel villaggio di Masuri nella regione nord-orientale del Paese abitata prevalentemente da musulmani. Lo riferiscono testimoni e fonti di una Ong sul posto: "Dalle informazioni che abbiamo raccolto gli assalitori hanno fatto irruzione in alcune case ben distinte e hanno massacrato 15 persone mentre dormivano". Ieri le autorità nigeriane avevano riferito di un attacco a Musari ma senza fornire dettagli e sostenendo che le vittime erano state solo 5. - Radio Vaticana |
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| 30/12/2012 Repubblica Centrafricana: Evacuata la maggiore parte dei cittadini cinesi |
Il 29 dicembre l'ambasciatore cinese nella Repubblica Centrafricana, Sun Haichao, ha affermato che attualmente vi sono quasi 300 cittadini cinesi nel paese, dei quali, fino alla notte del 28 dicembre, 200 sono stati evacuati da Bangui. Nei prossimi due o tre giorni l'ambasciata cinese continuerà con le evacuazioni dei propri cittadini e farà tutto il possibile per garantire la sicurezza dei compatrioti che vogliono restare nel paese. Sun Haichao ha affermato che con l'aggravarsi degli scontri armati, sempre più violenti, l'ambasciata cinese manterrà stretti contatti con gli organismi internazionali dell'Onu, dell'UA e con le autorità della Repubblica Centrafricana, seguendo da vicino gli sviluppi. Il governo della Repubblica Centrafricana ha promesso di garantire la sicurezza degli organismi diplomatici. CRI |
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