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| News - Fino al
01/09 le news saranno aggiornate in modo saltuario |
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| 01/11/2012 Kenya: Nairobi: settimana delle culture |
Pur essendo la festa di Tutti i Santi, oggi in Kenya è giorno lavorativo come gli altri. Eppure c’è stato qualcosa di speciale al Tangaza College di Nairobi, la scuola per studenti in teologia. Una scuola di fondazione islamica della zona ha donato al College una parte della carne di capre ricevute alla festa del sacrificio che i musulmani hanno celebrato qualche giorno fa. Con questo, è stato offerto un pranzo ai dipendenti del college e agli studenti che si trovavano sul posto, circa 300 persone. Il direttore del centro islamico ha detto una preghiera ed ha spiegato che, secondo il Corano, i doni ricevuti si dividono in tre parti: il ricevente, i poveri e i vicini. Noi siamo i vicini che hanno ricevuto una parte delle donazioni. La settimana scorsa, nell’ambito della settimana delle culture, il gruppo missionario ha preparato dei pannelli con figure missionarie di rilievo, spesso i fondatori e fondatrici dei nostri Istituti, membri del College e di alcune figure tipiche del nostro tempo che hanno contribuito alla pace: Ghandi, Mandela, Wangari, Madre Teresa, ecc. All’inizio della celebrazione della festa della cultura, sabato mattina, sei studenti si sono alternati a presentare intenzioni di preghiera in varie lingue, rappresentando i continenti (al Tangaza College, con 1000 e più studenti, sono rappresentati tutti i continenti). Poi, dopo la preghiera, è iniziata la festa che si è protratta tra canti e danze, fino al pomeriggio. – Africa - nostra corrispondenza |
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| 01/11/2012 Kenya: Una corte keniana proscioglie un missionario dall’accusa di omicidio |
Padre Gerardo Bottarelli, missionario passionista, è stato prosciolto dall’accusa di omicidio dal tribunale di Migori. Il missionario era accusato in relazione alla morte di un cittadino keniano, Polycarp Otieno, avvenuta nella missione di Karungu, sulle rive del lago Vittoria, in Kenya. Il giudice, dopo aver sentito le diverse testimonianze, ha riconosciuto l’innocenza di p. Bottarelli, che era stato accusato di aver sparato a Otieno, uccidendolo. Il fatto risale al 9 agosto 2008. Il difensore del missionario ha potuto dimostrare che p. Bottarelli aveva consegnato un’arma ad un suo aiutante, Dickens Akech, per sparare ad un cane randagio, ma un colpo aveva colpito e ucciso Otieno. La corte ha quindi riconosciuto che si è trattato non di un delitto ma di un incidente, assolvendo con formula piena il missionario. - Ag. Fides |
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| 01/11/2012 Libia: Parlamento approva nuovo governo |
Il Parlamento ha approvato ieri la proposta di esecutivo composto di 32 membri presentata martedì dal primo ministro incaricato Ali Zidan . Ne danno notizia i media libici e internazionali, aggiungendo che in base alle dichiarazioni di Zidan si tratta di un “governo di coalizione”, in cui sono presenti rappresentanti dei due principali partiti, ma sorprendentemente solo due donne. Secondo Zidan, tuttavia, i ministeri più importanti sono stati affidati a personalità indipendenti. Leggendo la lista dei ministri durante la seduta in corso a Tripoli e trasmessa in diretta televisiva, Zidan ha rivelato che l’attuale ambasciatore libico negli Stati Uniti, Ali Aujali, è stato nominato ministro degli Esteri. Un altro dicastero fondamentale come quello per il Petrolio è stato affidato a Abdelbari al-Arusi, un ingegnere esperto di questioni mediorientali, mentre l’esperto di diritto ed ex funzionario di polizia Ashur Shwayel è stato nominato a capo del ministro dell’Interno. Il nuovo titolare della Difesa è l’ex pilota in pensione Mohamed al Barghati, che fu tra i primi ufficiali dell’esercito libico ad unirsi alla ribellione contro il regime guidato da Muammar Gheddafi a febbraio dell’anno scorso. Zidan è stato nominato premier all’inizio del mese, dopo che il suo predecessore, Mustafa Abushagur, non ha ottenuto il voto di fiducia per il suo governo, in gran parte composto da ministri di orientamento islamico. Ex diplomatico che già negli anni Ottanta aveva voltato le spalle al regime di Gheddafi, Zidan si è confrontato con la sfida di formare un governo rappresentativo di tutte le componenti della frammentata società libica. * Michele Vollaro - Atlasweb |
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| 01/11/2012 Libia: Incursione milizie in parlamento, seduta sospesa |
Un gruppo di circa 200 miliziani armati libici hanno fatto irruzione nella sede del Parlamento costringendo all'interruzione dei lavori. Lo riferisce la stampa locale. Gli ex "tuwar" (rivoluzionari) protestano contro il nuovo governo varato ieri, nel quale ci sarebbero a loro dire rappresentanti del regime di Gheddafi. Secondo i testimoni, i miliziani hanno sparato dei colpi in aria, bloccato le strade circostanti e impediscono l'accesso nell'edificio. - Swissinfo |
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| 01/11/2012 Sudafrica: Una joint venture della FIAT per produrre autobus e camion |
Iveco, società del gruppo italiano Fiat, ha siglato ieri un accordo con un’azienda sudafricana impegnata nel settore del trasporto collettivo e dell’allestimento di autobus, la Larimar, per produrre veicoli commerciali ed autobus in Sudafrica. La decisione, secondo un comunicato diffuso da Iveco, è volta a produrre in quei mercati in cui la società italiana è già presente. La nuova società, di cui Iveco deterrà il 60%, avrà un impianto a Pretoria capace di produrre annualmente 7000 veicoli commerciali e 1000 autobus. La produzione comincerà nella seconda metà del 2013 e impiegherà circa 1000 persone. I veicoli commerciali saranno venduti da Iveco South Africa nell’intera regione dell’Africa australe, attraverso l’attuale rete di distribuzione, mentre gli autobus saranno commercializzati direttamente dalla joint venture. * Michele Vollaro - Atlasweb |
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| 01/11/2012 Tunisia: Violenze e tensioni a Manouba, i “barbuti” fanno paura |
Una nuova ondata di violenze è esplosa in Tunisia nella provincia di Manouba, nel quartiere Douar Hicher. Tutto è iniziato sabato scorso quando un commerciante di alcol, la sera, è stato aggredito da un gruppo di barbuti. Volevano impedirgli di vendere alcolici e punirlo perché stava contravvenendo alle regole islamiche. La Guardia Nazionale è intervenuta per riportare l’ordine, ma il capo, Wissem Ben Slimen, è rimasto ferito e attualmente è ricoverato in ospedale in terapia intensiva anche se non è in pericolo di vita. In una video-intervista rilasciata al sito Mosaique FM, Slimen ha raccontato di essere stato chiamato più volte sabato dagli abitanti di Douar Hicher, impauriti perché un gruppo di uomini con la barba stava facendo delle ronde nelle case per controllare chi bevesse alcolici. Allo stesso sito, Slimen ha detto che la moschea di Ennour nel quartiere di Manouba oggi funge da quartier generale di un gruppo salafita non ulteriormente identificato. Lunedì la polizia ha pattugliato la zona giorno e notte senza grossi problemi, anche se gli abitanti di Douar Hicher hanno raccontato alle agenzie locali di un clima molto teso. Martedì sera un nuovo episodio di violenza. Secondo alcuni testimoni rimasti anonimi, la polizia ha fermato e arrestato tre uomini identificati come “leader del movimento salafita”. Poche ore dopo la cattura, una folla di duecento uomini si è radunata fuori la caserma per protestare contro l’arresto, ma alcuni manifestanti hanno rotto le porte per entrare all’interno dell’edificio della polizia e hanno aggredito gli agenti con spade e coltelli. Due funzionari sono rimasti feriti nello scontro in modo lieve, ma la storia è degenerata quando il terzo agente, incolume, ha visto che all’esterno i manifestanti stavano caricando una cisterna di propano per dare fuoco alla caserma. E’ stato allora che ha imbracciato il fucile da caccia e ha sparato due colpi contro la folla, uccidendo un uomo. Gli agenti non correranno grossi rischi perché hanno agito per legittima difesa, ma il rischio è che ci possano essere nuove aggressioni. Ennahda in una dichiarazione ha condannato la violenze e definito l’attacco agli agenti un atto “spregevole”. * Serena Grassia - Atlasweb |
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| 01/11/2012 Uganda: Virus di Marburg provoca otto morti, allarme delle autorità |
Ha già causato otto morti, secondo il bilancio ufficiale, la febbre di Marburg ricomparsa in alcuni distretti dell’Uganda. Molto simile alla più nota Ebola, la febbre emorragica di Marbug è letale e il virus che ne è responsabile si trasmette attraverso il contatto con i liquidi corporei e il sangue. Le autorità intendono vietare adunanze pubbliche nelle aree colpite, in particolare nel distretto di Kabale, nel sud-ovest del paese. Esperti internazionali sono stati sollecitati dal governo di Kampala per contrastare la diffusione del virus, in particolare i ricercatori del Center for disease control and prevention statunitense (Cdc). Altri casi sospetti sono stati isolati nei distretti di Ibanda e Kampala. La febbre di Marburg era stata individuata per la prima volta in Uganda nel 1977, nel distretto orientale di Bugiri, dove aveva provocato 19 morti ultimi due casi letali di Marburg risalgono al 2007, mentre negli ultimi mesi è stata Ebola a mietere 16 vittime. * Celine Camoin - Atlasweb |
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