Mostre fotografiche sull'Africa

I Padri Bianchi e la rivista AFRICA hanno allestito alcune mostre fotografiche per meglio far conoscere il continente africano sotto vari aspetti.
Composte ognuna da 30 quadri 40x50 cm, le mostre possono essere allestite in scuole superiori, biblioteche, parrocchie e centri culturali.
Per l'affitto di una mostra si chiedono 200 €  -
Per Tibu Sugu 300 €
Per informazioni rivolgersi a:

p. Claudio Zuccala - Padri Bianchi - C.P. 61 - via Merisio 17 - 24047 Treviglio (BG) - Tel. 0363 44726  -  349 60 55 631

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DONNA AFRICA

Le donne africane sono straordinariamente belle; 
e non solo esteticamente...

L'AFRICA DI EDO
Litografie di Edoardo Di Muro

TIBU SUGU
LA MALATTIA CHE FA CADERE COME PIETRE

La mostra propone uno sguardo
al continente africano e alla sua gente che,
senza nasconderne i problemi,
ne valorizza l’originalità, la ricchezza, 
la bellezza e la vitalità. 

 

 

Gli Africani, constata “Edo”, riescono a stimolare
degli angoli della sensibilità
che noi non riusciamo più
a risvegliare

Mostra itinerante sul problema dell'epilessia e della malattia mentale tra i Dogon (Mali)

Progetto umanitario
Missionari d'Africa - Padri Bianchi / So.Per.Di. - ONG Bandiagara (Mali)

Mostra d’arte e Libro
Laura Morelli e Giovanni Diffidenti - a cura di Sara Mazzocchi

La mostra presenta le sezioni più significative del lavoro artistico e di documentazione in una serie di brevi storie personali che si combinano con immagini in b/n e disegni, presentati in una sequenza lineare senza interruzioni. 

 

Nei giardini di Allah

di Marco Trovato

 

I piccoli dannati
del Congo

di Marco Trovato

 

I “meninos da rua”
di Maputo

di Giovanni Diffidenti

Scatti di fede
Le comunità religiose in Italia

di Maurizio Totaro

  

 

 

Il Sahara, i suoi segreti, la cultura e la saggezza di un’antica civiltà, ma soprattutto le persone, le loro storie, piccoli frammenti di vita quotidiana nelle oasi.
Un collage di immagini, riflessioni, appunti di viaggio tra le sabbie africane.
Uno sguardo inedito che invita  a superare gli stereotipi con cui siamo soliti pensare al deserto e alla sua gente

 

     
Bambini accusati di stregoneria. Rifiutati e isolati per i loro presunti poteri occulti.
Torturati da pastori esorcisti, buttati per strada dai genitori, costretti a vivere nella miseria e nella violenza. Malmenati e talvolta uccisi dagli stessi  amiliari. Un dramma africano, sconcertante e silenzioso, che non è più  possibile ignorare.
La mostra fotografica “Demoni o bambini?” di Marco Trovato è anche una  testimonianza di speranza sui bambini che hanno ricominciato a vivere grazie
all’aiuto dei missionari.

 

   

    

Senza casa, senza diritti, senza futuro. In Mozambico migliaia di bambini di strada sono costretti a lottare ogni giorno per sopravvivere. Il loro mondo è fatto di violenze e abusi, di droga e miseria. Ma anche di giochi prodigiosi e sorrisi inaspettati.
Lo testimoniano le immagini che un fotografo italiano ha raccolto, in diciotto mesi di duro lavoro, sulle strade della capitale Maputo.

Un sorprendente racconto in bianco e nero sui figli perduti del Mozambico. Bimbi feriti, abbandonati, cresciuti troppo in fretta. Ma pur sempre bimbi che non rinunciano a sognare.

 

 

 


Il dialogo interreligioso 
è possibile e necessario. 
Specie oggi che lo scenario
religioso nella nostra società 
si è arricchito con l'arrivo 
di tanti immigrati:
in maggioranza musulmani
e cristiani. Ma anche ebrei,
buddisti, induisti, seguaci
di piccole sette.
Uomini di fede per i quali la
preghiera resta, anche in terra
straniera, una risorsa 
dirompente
e irrinunciabile.
Lo testimonia questo reportage
fotografico realizzato all'interno
di chiese, moschee, sinagoghe
e templi.