|
|
LIBRI, a cura di Marco
Trovato
|
Il buon dottore
di Damon Galgut
Chi è il buon dottore? Il giovane medico di astratti principi che sceglie entusiasta, per l’anno di servizio civile, l’ospedale fatiscente di una ex homeland sperduta nel bush oppure il medico quarantenne che avendovi trascorso 7 anni ha ormai un rapporto disincantato con quella realtà frustrante e immodificabile? Lascia in sospeso questa domanda, postagli in un’intervista, Damon Galgut che sceglie, per narrare le contraddizioni del dopo apartheid, storie di personaggi sfuggenti e impotenti, le cui vicende si situano in un ambiente marginale, dominato dal disordine politico, dal contrabbando, dal regolamento di conti. L’inevitabile sconfitta finale del giovane medico sta forse a significare l’ambiguità della “buona volontà” che, sola, nulla può in una situazione tanto compromessa e disperante. (M. Teresa Palazzolo)
Guanda
2005, pag. 245
€14,50
|
Il Fischiatore
di Ondjaki (Angola)
Una mattina, in un tempo indefinito, in un villaggio, in un paese indefinito, nei pressi di un lago, arriva un uomo con un dono speciale: sa fischiare meravigliosamente. L’uomo entra nella chiesa, ancora vuota, e comincia a fischiare. Il suo fischio risuona fra le colonne e le navate, simile alla voce degli angeli. Il suono si propaga, arriva alle orecchie, ai cuori della gente, degli uccelli e degli alberi, risvegliando sogni, riaccendendo il senso della vita, sconvolgendo l’ordine delle
cose, riportando tutto a un’armonia primigenia, restituendo bellezza a quel piccolo universo. Speranza per il mondo intero. È l’inno alla vita, alla pace ritrovata dall’Angola dopo trent’anni di guerra. (Anna Fresu - Scritti d’Africa)
Edizioni Lavoro,
Roma 2005, pag. 100
€8,00.
|
La festa delle Maschere Di Sami Tchak Segnaliamo volentieri la nuova collana “Griot”, a cura della casa editrice Morellini di Milano, dedicata a scrittori di origine africana che vivono in Europa. Tra i primi titoli sfornati c’è questa opera di Sami Tchak, intellettuale togolese residente a Parigi, che ama contaminare i propri libri con colte e raffinate citazioni letterarie e musicali. Il romanzo si snoda in un mix di vicende di sesso, tradimenti e corruzione che ruotano attorno al potere politico, rappresentato come fonte di decadenza morale. Il tutto raccontato con una scrittura vibrante e originale. Consigliato. (G. Radovix) Morellini editore 2005, pag.
98
€8,50 
|
|
Fotografia Stati dell’animo e oltre Le emozioni, i sentimenti, il lavoro dei frati cappuccini nel Sud del Mondo, raccontati attraverso le immagini di fotografi, professionisti e non, accomunati dallo stesso amore verso le missioni. Velar editrice, € 35, tel. 02 3088 042,
www.missioni.org
|
|
Società africane

di D. Mezzana e G. Quaranta
Un libro a più voci che svela, attraverso un percorso storico- sociologico, l’origine e le dinamiche della cattiva rappresentazione dell’Africa e degli africani, dagli stereotipi colonialisti al paternalismo assistenzialista di oggi, dalla paura del nero al fascino “esotico” che ancora esercita questo continente.
Zelig editore 2005, pag.
330
€15,00 |
La mia casa è dove sono felice
di Max Mauro
Uliano è emigrato illegalmente in Jugoslavia nel ‘47. Ahmed è entrato in Italia senza un permesso di lavoro nell’89. Luigi ha creato una fabbrica in Canada. Una raccolta di storie di emigrazione in epoche diverse che hanno per punto di incontro il Friuli, terra di partenze dolorose e arrivi pieni di speranza. Storie alla ricerca di un dialogo senza preconcetti.
Edizioni Kappa Vu 2005, pag.
230
€13,00
www.kappavu.it |
Quaderno africano Il libro-agenda
Un percorso lungo dodici mesi in cui la penna di poeti e scrittori celebri come Alda Merini e Vincenzo Consolo, si alterna a quella di musicisti come Ennio Morricone, Lucio Dalla, Roberto Vecchioni, passando per Wole Soyinka, Premio Nobel per la letteratura, e per protagonisti del teatro e del cinema come Giuseppe Tornatore, Ottavia Piccolo e Alessandro Gassman. Tutti uniti in un originale incontro di arti e generi per contribuire alla realizzazione di una casa per i bambini di strada in Kenya.
Editore Frassinelli. Prenotazioni su
www.amaniforafrica.org |
MUSICA, a cura di Claudio
Agostoni
|
Ballet National du Sénégal
Dianbadon
Il Manifesto
Linguère, principessa in wolof, è il vecchio nome che designava l’odierno Ballet National du Sénégal, oggi diretto da Bouly Sonko. Una realtà che si dedica a ridare vita alla bellezza e alla libertà dei corpi abbandonati a se stessi e al ritmo, alla dignità senza fronzoli, all’eleganza e alla grandezza morale che prevalevano nei grandi imperi e regni africani. Il suo punto di forza sta nel saper conciliare esperienza e giovinezza, rinnovandosi costantemente e reclutando regolarmente i suoi artisti tra i migliori danzatori del Paese. Un cd utile a preservare tradizioni locali trasmesse in maniera orale, attraverso canti e danze, e nel contempo necessario per raccogliere fondi per la Maison de la Culture, un centro di interscambio culturale che si sta aprendo a Ndangane, nel sud del paese.
|
Lokua Kanza
Plus vivant
Universal
Il titolo in lingala del penultimo album del musicista zairese, perennemente in bilico tra sonorità tradizionali e jazz ballabile, era nessuno sa dove sta andando. Con il nuovo lavoro Lokua Kanza sembra aver preso una direzione precisa. Il titolo, come tutte le canzoni, è in francese. Il lingala è scomparso e quasi tutti i testi dei brani sono scritti da autori europei. Sulla copertina di Toyebi Te lo si vedeva con i dreadlocks, sudato sotto il sole d’Africa, e sullo sfondo un villaggio di terra gialla e rossa. In Plus Vivant Lokua ha tagliato i capelli cortissimi, indossa i panni di un giovane intellettuale della moderna Europa interculturale e appare tra la nebbia appoggiato ad un muro di un grosso palazzo. Nelle canzoni la musica, come sempre, viene fuori sottovoce ma l’Africa è decisamente più lontana. L’abito non farà il monaco, ma in questo caso…
|
Hugh Masekela
Revival
Chissa Records

Leggendario pioniere della scena sudafricana, oltre che virtuoso della cornetta, autore e vocalist, Hugh Masekela ritorna con un album fedele al suo titolo: Revival. Ripropone infatti quel leggendario mix di Kwaito, la voce musicale della ribellione dei giovani sudafricani, miscelato con l’afrobeat di Fela Kuti, il jazz ed il rhythm and blues. Prodotto da protagonisti della nuova scena sudafricana, l’album vede la partecipazione di musicisti di più generazioni tra cui Jimmy Dludlu, uno dei talenti più intriganti della scena jazz dell’Africa australe. |
Omar Pène Myamba Faces I Super Diamono sono una vera e propria istituzione per la musica senegalese. Quando il Paese fu invaso dai suoni che arrivavano da Cuba, artisti, cantanti e musicisti, ripresero, senza sforzo immaginativo, tutte le canzoni di successo che inondavano il mercato locale. Al seguito dei gambiani Ifan Body e dei senegalesi Xalam, nacque la necessità di una musica forte, radicata, ma artisticamente aperta. Ed è quello che fecero i Super Diamono, una band che seppe valorizzare la pluralità del cambiamento culturale senegalese attraverso una mescolanza chiamata Afro Feeling. Il vocalist di questa fondamentale istituzione oggi ci regala un lavoro acustico: dieci canzoni in cui la sua voce soave diventa portatrice di messaggi di speranza: omaggi a Mandela e canzoni sul ruolo sociale della donna, poligamia e ragazzi di strada. Mbalaax cool che dai Diamono ha ereditato una mission precisa: istruire e piacere. E con Myamba, Omar Pène dimostra di poterlo fare.
|
Ecco dove trovare i cd:
Corsi e stage
Sul sito internet
www.djembe.it c’è un nutrito elenco di corsi di percussioni e di danze africane in programma nelle principali città italiane. Non mancano le opportunità di stage di djembe organizzati tra il Mali e il Burkina
Faso. E un calendario aggiornato dei concerti e degli eventi musicali rivolti agli appassionati dei ritmi black.

|
|
|
|
|