LIBRI, a cura di Marco Trovato

 

L’uomo di vento

di Emmanuel Dongala

Un romanzo e più di un romanzo. Attraverso la vicenda di un uomo, un africano dagli occhi verdi, ripercorriamo la parabola che va da prima dell’incontro con il colono fino a dopo l’indipendenza nazionale (del Congo dalla Francia). È la costruzione di un mito, mito della “fine” - ma come preludio a un nuovo inizio - più che delle origini. Personaggio “moderno” ante litteram, «l’uomo della locomotiva e del vento» non rifiuta le meraviglie della tecnologia, rimane però lucido e disgustato davanti alle devastazioni del colono. Un libro per leggere la storia dell’Africa dalla parte del leone invece che del cacciatore. (P.M.Mazzola) Epoché, 2005, pp. 247 Euros 17,00 www.epoche-edizioni.it

Il diritto di sognare

di Riccardo Petrella

Immaginare una società dei diritti anziché una società fondata sul diritto dei più forti, coltivare la speranza della giustizia e della solidarietà anziché quella della ricchezza individuale non è rifugiarsi nell’utopia, ma rifiutare di accettare passivamente il presente. Con un’analisi approfondita dell’economia e della politica che governano il mondo attuale, Riccardo Petrella, economista controcorrente e intellettuale combattivo, dimostra che questi sogni non solo non sono irrealizzabili, ma sono l’unica via possibile per costruire il domani. «Sognare non è fuggire la realtà. È sganciarsi dalle evidenze, lasciare deliberatamente i sentieri dell’obbedienza, proiettarsi in una realtà che si osa pensare differente ». Consigliato. Sperling & Kupfer editori 2005, pp. 224, Euros 16,00

Karawan

di Fatema Mernissi

Fatema Mernissi ci propone un’antica e infallibile ricetta per favorire l’arte del confronto: partire per un viaggio. E ci invita alla scoperta di un Marocco che non si trova sulle guide del turismo di massa, né s’incontra fra le pagine e le immagini che focalizzano soltanto l’incubo del terrorismo islamico.

Ci racconta di una carovana che è al tempo stesso reale e virtuale, fatta di gente in carne e ossa ma anche di figure mitiche avvolte nel mistero. Intrigante. Giunti 2004, pp. 255, Euros 12,00

Le mie fiabe africane

di Nelson Mandela

Nelson Mandela raccoglie in questa antologia il meglio dell’immaginario fiabesco africano. Storie antiche quanto l’Africa, universali nella loro capacità di ritrarre gli animali e la loro umanissima magia. I testi sono arricchiti da un piacevole corredo di illustrazioni, appositamente create da sedici artisti africani. 

Unico tasto dolente, il prezzo di copertina: possibile che occorra svuotare il portafoglio per leggere qualche bella fiaba a figli o nipoti? 

Da cercare in biblioteca. Donzelli editore 2004, pp. 190, Euros 21,00

 

 

 

Gli immigrati in Italia

di A. Colombo e G. Sciortino

Chi sono gli stranieri presenti oggi in Italia? Quando hanno cominciato ad arrivare? Da dove e per quali ragioni? Come viene regolata la loro presenza? Cosa fanno e come vivono? Gli autori - due sociologi e docenti universitari - indagano sul complesso fenomeno dell’immigrazione. Dopo aver sgombrato il campo da stereotipi e pregiudizi, tratteggiano i contorni di una realtà composita destinata ad incidere sempre di più su tutti gli aspetti della nostra vita economica e sociale. Una lettura educativa, il miglior antidoto contro il razzismo e l’intolleranza. Editrice Il Mulino 2004, pp. 132, Euros 8,00

Africa Nera

Se amate definirvi “viaggiatori” o “giramondo” questa guida fa per voi. Aggiornata, essenziale, ma soprattutto affidabile, la “bibbia dell’autostoppista” è uno strumento prezioso per qualunque globetrotter che desideri visitare l’Africa con lo zaino (e la testa) sulle spalle. Hachette Livre, Touring editore 2005, pp. 478, Euros 16,00

MUSICA, a cura di Claudio Agostoni

AA.VV.
Algerian Raï
ARC Music

Il successo del Raï algerino, un genere musicale diventato famoso quindici anni fa in Francia e da lì rimbalzato sulle coste dell’altra riva del Mediterraneo, si può spiegare, forse, con le sue tante anime. Come il rock degli albori, sancisce l’autoaffermazione di un universo giovanile autonomo. Come l’hip hop, è arte di strada facilmente praticabile da chiunque ne viva il feeling. Come il soul, è seducente nell’affidare il proprio messaggio erotico all’allusione e all’inflessione di voce. Come il reggae, è cronaca popolare in auge nelle piazze dei mercati. Come il blues, ama improvvisare su standard dalla misteriosa paternità. Come i suoni proveniente dall’Africa australe, impone all’Occidente un nuovo rapporto con gli immigrati, basato sul rispetto della loro identità musicale e culturale di provenienza. Questa raccolta ci offre dieci tracce utili per mettere a fuoco alcune di queste anime. E ci consente un incontro ravvicinato con uno dei protagonisti di questa scena: Cheb Hasni, la stella triste del Raï assassinata, ventiseienne, dai fondamentalisti islamici. 

Ballaké Sissoko
Tomora
Indigo

Tomora è il nome di un accordo della Kora. Ma è anche il nome di un villaggio dove Ballaké Sissoko, membro di una importante famiglia di griot, ha suonato una sera in occasione di un matrimonio. Non c’erano corrente e luce elettrica, e quindi avevano acceso delle torce usando dei vecchi pezzi di stoffa imbevuti di petrolio. Una atmosfera magica che l’artista ha cercato di ricreare in questo lavoro.

Per farlo non si è limitato a percorrere l’ortossia mandinga, ma ha evocato le feste Bobo e Samogo (Yaro), ha adottato canti Songhaï consacrati alle stelle (Handarezo e Berekoi) e ha composto un brano (Sy) per dedicarlo a un amico Peul. 

Ha ingaggiato artisti come Toumani Diabatè e Rokia Traorè per aggregarli al suo trio, originariamente composto da Mahamadoù Kamissoko allo n’goni e Fassèly Diabate al balafon. Il risultato finale lo ha premiato.

Bonga
Maiorais
Lusafrica/Bmg

Dopo una trentina tra vinili e cd, Bonga, un monumento della diaspora angolana, titolare di una delle voci più rocciose di tutta l’Africa, era riuscito a farsi conoscere anche fuori dall’universo lusofono grazie a un ottimo lavoro come Kaxexe. 

Oggi si dimostra recidivo e bissa l’esperienza con questo Maiorais: una dozzina di canzoni ad alto tasso di sensualità. 

Ballate lancinanti si alternano a frizzanti ritmi semba, scomposti romanticismi ballano accanto a intense invocazioni mistiche (si ascolti per esempio la canzone Santo Antonio). Saudade e voglia di vivere.

Una magica fusione tra i suoni dell’Africa e quelli dei conquistatori portoghesi. In passato qualcuno aveva pronosticato per lui un destino da Julio Iglesias africano: un lavoro come questo vale come smentita definitiva.

 

Kasumai
urban rhythms
ARC Musica

“Kasumai” è un saluto che, letteralmente, significa “La pace sia con te”.

Ma dall’estate del 1993 è anche il nome di un gruppo senegalese dal repertorio estremamente variegato.

A un anno dalla nascita era già diventata una banda di culto in Casamance, una regione nel sud del Senegal.

A caratterizzare il suono melodioso dei Kasumai sono le 21 corde di una kora, supportate da un incredibile quantità di percussioni, come i tamburi djembè, sabar, thiol e serruba. 

Ci sono anche chitarre, una tastiera e la batteria. Il repertorio è variegato e spazia dallo m’balax alla salsa, passando anche per il reggae africano. 

Con così tanta varietà può venire il dubbio di un lavoro confuso. 

Basta ascoltarlo per convincersi del contrario.

Ecco dove trovare i cd:
Roma
:       Nuova Rinascita in via delle Botteghe Oscure , 5 Tel. 06.69922436   
Milano:      Buscemi in Corso Magenta 31 Tel. 02.804103 
Internet:     www.ird.it                    importatore italiano di etichette afro
                  www.lusafrica.com       per artisti dell’Africa lusofona
                  www.melodie.fr             per artisti dell’Africa francofona

   

counter stats