LIBRI, a cura di Marco Trovato

 

Lo sguardo oltre le mille colline

di Ivana Trevisani

Molto è stato scritto sul genocidio del Ruanda, un fiume d’inchiostro, sovrapposto al fiume di sangue che ha attraversato le vite di un intero popolo. L’autrice, una psicologa impegnata a curare le ferite profonde provocate dalle guerre, racconta un altro Ruanda, un paese sconosciuto dove migliaia di persone hanno saputo dare prova di coraggio e umanità anche nei momenti più bui della guerra civile. A distanza di dieci anni da quei tragici eventi, fa bene all’anima leggere le testimonianze di donne e uomini normali che hanno scelto la vita e l’amore, in un momento di pazzia collettiva. Consigliato. 
Baldini Castoldi Dalai 2004, 
215 pp. 13,20 euro

Piccolo dizionario critico della globalizzazione

di Ignacio Ramonet, Ramon Chao e Wozniak

Due noti esponenti del movimento contro il neoliberismo spiegano, lettera per lettera, in ordine alfabetico, tutto ciò che occorre sapere in tema di “no global” e “new global”: si parte dalla A di acqua e ambiente e si arriva alla Z di zapatismo, passando per la C di Commercio equo, la K di Kyoto e la P di pacifismo. Proprio come in un dizionario, i concetti, le istituzioni e i personaggi citati vengono illustrati definendone il significato e l’origine così da offrire gli strumenti fondamentali per orientarsi in una realtà estremamente varia e complessa. Ma, a differenza di un dizionario, l’argomentazione non è né equidistante né disimpegnata. Un racconto efficace, che pungenti vignette di Wonzniak rendono ancor più godibile. 
Sperling & Kupfer 2004, 
433 pp. 16,00 euro

L’Islam è compatibile con la democrazia ?

di Renzo Guolo

E’ dall’11 settembre 2001 che la domanda se l’Islam e la democrazia siano compatibili è diventata di senso comune in Occidente. E’ da quel momento che la risposta assume un’importanza capitale. Attorno a questo quesito si snodano le riflessioni dell’autore, docente universitario e studioso dei fondamentalisti contemporanei, prodighe di stimoli e analisi mai scontate. 
Editori Laterza 2004, 147 pp. 9,00 euro


 Milano/Kafue

di Antonio Colombo

Dodici anni di vita missionaria nel cuore dello Zambia: è l’esperienza raccontata da un sacerdote ambrosiano catapultato nella miserie e nelle ricchezze del continente africano. Un diario personale e al tempo stesso divulgativo, in grado di trasmettere gioie e frustrazioni di una scelta impegnativa. 
Edizioni Longe Prospicio Milano 2002, 382 pp. 

Sahara Occidentale

di Luciano Ardesi
foto di Nobuko Mizujiri

Anche una piccola casa editrice come la EMI sa sfornare volumi di grande formato e di grande impatto visivo… con risultati pregevoli. Le immagini in bianco e nero sono di una fotografa giapponese, da anni votata alla causa del popolo saharawi. I testi sono curati dal segretario nazionale della Lega per i diritti dei popoli, uno dei massimi esperti della vicenda del Sahara occidentale. Manca un po’ di equilibrio nei giudizi: si sostengono – sempre e comunque - le istanze dei saharawi stigmatizzando o ignorando le ragioni marocchine… Ma è una scelta comprensibile, vista la sproporzione delle forze contrapposte. 
EMI 2004, 127 pp. www.emi.it 

Sentieri di sabbia
di
Camodeca, Toscano, Beltramo

 

La saggezza e la semplicità dei nomadi del deserto raccontata attraverso gli occhi di un piccolo tuareg, un bambino di nove anni, che nel Sahara scoprirà il significato profondo dell’amicizia.

Una storia deliziosa, arricchita con foto e disegni colorati, da consigliare ai giovani lettori di Africa.

Castalia 2004, 35 pp. 12,50 euro

 

MUSICA, a cura di Claudio Agostoni

 

Konono N°1

“Congotronics” - Crammed Disct

Il padre di questo vivace gruppo congolese è Mawangu Mingiti, un virtuoso del likembe (che altro non è se non il classico lamellofono africano, che in altre regioni del Congo è chiamato sanza, o mbira in Zimbabwe e chitata in Mozambico). La specificità di Mingiti è che lui i suoi likembe li ha elettrificati. Una operazione fatta in casa: i magneti sono ottenuti riciclando pezzi di auto rottamate, mentre il sound system è costituito da un vecchio amplificatore valvolare e da una serie di altoparlanti conici. Così trattati i likembe vengono schierati in sezione (taglio alto, medio, basso) e piazzati davanti alle “trombe” che ne diffondono il suono. Quello che ne esce è una selva di poliritmi, a cui si aggiungono percussioni fatte in casa e voci. La struttura base chiama in causa i ritmi di trance delle popolazioni Bazombo, che vivono nella stessa zona di confine con l’Angola da cui provengono i componenti del gruppo. Il risultato finale è uno splendido disco di modernissima elettrotrance.

 

Bernard Mayo

“Hatsha Baba”  - Gema

A cavallo tra gli ultimi anni ‘80 e i primi ’90 Bernard Mayo, che all’epoca studiava arte e giornalismo, si infilò nel vortice creativo frequentato da pingui settori della gioventù congolese di stanza a Kinshasa, la capitale. Furono anni per lui particolarmente intensi, dove alternava il lavoro di musicista a quello di giornalista freelance, di grafico e di disegnatore di cartoons. Nel 1994 lasciò l’Africa per la prima volta ed esportò le sue molteplici attività a Berlino, dove riscosse un discreto successo esponendo le sue opere alla famosa Haus der Kulturen der Welt. Il 1999 è l’anno del suo debutto discografico (Ninjeli Jua), mentre nel 2002 con il suo primo video di cartoni animati vince il primo premio del Festival Vue d’Afrique a Quebec, in Canada. Ora arriva questo secondo album, che tra gli ospiti annovera anche Lokua Kanza e Daddy Freddy. Non è un cd che farà la storia della musica africana, ma è l’ottima colonna sonora per una serata a tutto ritmo….

 

Abdullah Ibrahim

“Hatsha Baba”

 Gema

Pressoché impossibile trovare tra i  jazzisti africani una figura mitica come quella di Dollar Brand (oggi, dopo la conversione all’islam, conosciuto come Abdullah Ibrahim). La sua musica da anni incarna il caldo soffio della grande madre Africa: un soffio che racchiude commozioni, rabbia e speranza. Questo disco, pubblicato per celebrare i suoi settant’anni, offre la possibilità di conoscere le sue composizioni anche a chi generalmente non bazzica i territori del jazz. La strada seguita è quella di dare nuova vita ad alcuni suoi standard (da Mindiff a Calypso Minor, da The call a Damara blue) sottoponendoli ad una sorta di lifting, dove i chirurghi estetici sono celebri dj come Toshio Matsuura, Christian Prommer e Dj Spooky. Operazione che fa storcere il naso ai puristi, ma che consente ad un pubblico tutto nuovo di scoprire il fascino della blue voice of Africa..

AA. VV.

Honouring
H.I.M. King Selassie I

Irie Digital Entertainment

War, una delle canzoni più famose di Bob Marley (pubblicata nel 1976 sull’album Rastaman Vibration), viene accreditata ad Allen Cole e Carlton Barrett. In realtà è la fedele trasposizione in musica di un toccante discorso pronunciato da Haile Selassie, di fronte all’assemblea delle Nazioni Unite di New York, il 4 ottobre 1963. Questa raccolta, uscita per celebrare il 110° anniversario della nascita del Ras Tafari, oltre all’originale di Marley contiene due remix dove il discorso del Negus è mixato con un dub di War. Trattasi di due brani imperdibili, anche se siete convinti che Haile Selassie sia stato solo un imperatore eccentrico e feudale. A corollario brani di Peter Tosh, Morgan Heritage e Burning Speer. Last but not least: un brano interpretato dalla voce amarica agrodolce di Teddy Afro, star etiope del reggae. Il disco è made in Etiopia e se lo volete vi conviene scrivere una mail a chi l’ha prodotto: gfr_a@hotmail.com

Ecco dove trovare i cd:
Roma
:       Nuova Rinascita in via delle Botteghe Oscure , 5 Tel. 06.69922436   
Milano:      Buscemi in Corso Magenta 31 Tel. 02.804103 
Internet:     www.ird.it                    importatore italiano di etichette afro
                  www.lusafrica.com       per artisti dell’Africa lusofona
                  www.melodie.fr             per artisti dell’Africa francofona

   

counter stats