LIBRI, a cura di Marco Trovato

 

Un coraggio da leone!

di Mido Branca e Isabella Misso

Una simpatica storiella africana, arricchita da illustrazioni colorate, ambientata in un villaggio circondato dalle iene. Per bimbi dai 4 agli 8 anni. E per i loro genitori.
Edizioni Larus 2004, pp. 20, € 8,00

Agli estremi confini

a cura di
Giovanni Ferrò

Il volume raccoglie ventisette storie di uomini e donne di fede, testimoni coraggiosi del Vangelo, che hanno scelto di vivere il loro impegno nei luoghi più sperduti del mondo o nelle metropoli più moderne vicine a noi. Sono storie diversissime tra loro ma ugualmente affascinanti. Che raccontano di personaggi semplici e straordinari al tempo stesso, dal carattere indomabile e dallo spirito avventuroso. Conoscerli attraverso le pagine di questo libro è un’opportunità da non farsi sfuggire.
Paoline 2004, pp. 262, € 12,00

ERITREA

di Marco Cavallarin

Le distese di sabbia bianca lungo mille chilometri di costa incontaminata, un arcipelago di trecento lingue di terra sospese sulle acque del Mar Rosso, le savane del bassopiano e il deserto infuocato della Dancalia. Eccola l’Eritrea, una piccola e povera nazione del Corno d’Africa, straordinario mosaico di popoli e culture, meta ideale per ogni sincero amante dei viaggi fai-da-te. Peccato che le enormi potenzialità turistiche di questo Paese siano compromesse da un regime bellicoso e illiberale che, anziché investire nella qualità della ricettività e nell’ammodernamento delle infrastrutture, preferisce spendere cifre folli in armamenti e guerre sanguinose. E peccato che la guida, peraltro interessante e ricca di informazioni pratiche, si dimentichi di parlarne.  

Polaris 2004, 
pp. 287, € 27,00

 

I coccodrilli di Yamoussoukro

 V.S. Naipaul

L’ultima fatica del premio nobel per la letteratura Naipaul è un libro composto da tue testi autobiografici. 

Nel secondo testo, quello che dà il titolo al volume, si narra l’avventura di un viaggio in Africa occidentale alla scoperta della Costa d’Avorio, della sua gente e delle sue pulsioni più segrete. 

Delizioso. - Adelphi 2000

Waters War
di Diane Raines Ward

Le scorte mondiali d’acqua sono oggi a rischio. Ogni giorno apprendiamo di un’altra siccità, di statistiche allarmanti riguardo all’inquinamento, di dati di crescita demografica fuori controllo e di cambiamenti climatici preoccupanti; tutti fattori che rischiano di rendere l’acqua, ancor più del petrolio, la causa di un potenziale conflitto su scala globale. Ma com’è stato possibile arrivare fino a questo punto ? E cosa possiamo fare per cambiare il corso delle cose ? Le risposte di una studiosa del problema. - Carocci Editore 2004, pp. 300, € 21,00

 

MUSICA, a cura di Claudio Agostoni

 

Farka Tourè

“Red & Green” - World Circuit

Una di quelle riedizioni attese da tempo. Trattasi dei primi due album, fino ad oggi introvabili, del padrino di quel blues che non si specchia nelle acque del Mississippi, ma lungo gli argini del Niger. Il disco “Red” è del 1984, “Green” del 1988: insieme costituiscono un’introduzione illuminante al desert blues di un artista che solo nel decennio successivo, grazie a frequentazioni ‘occidentali’ come quella con Ry Cooder, avrebbe assaporato una piena consacrazione internazionale. Ballate scarne: chitarra, voce, calabash e nient’altro. Intensità a mille, testi poetici e dolenti, dolci melodie che scartano verso picchi di furia vocale. 
Un lavoro in grado di ipnotizzare anche l’ascoltatore più distratto
.

 

Orchestra Makassy

“The original recordings”

ARC Music

Gli ultimi anni ’70 e i primi ’80 furono un periodo estremamente creativo per i gruppi dell’Africa orientale. Erano anni in cui numerose band tanzaniane ‘emigravano’ in Kenya per registrare dischi e fare concerti e, come conseguenza, le variegate anime della rumba tanzaniana erano la colonna sonora delle radio keniane. Emersero allora gruppi che poi scrissero la storia della musica dell’East Africa, band come l’Orchestra super Mazembe, l’Orchestra Matamila e… la mitica Orchestra Makassy, diretta da Kitenzogu “Mzee” Makassy. La sua era una band nata a Kampala e composta da musicisti ugandesi e zairesi. Per sfuggire al regime dittatoriale di Idi Amin, lasciarono il paese e misero le radici a Dar-es-Salaam, dove per un lungo periodo tennero concerti sei notti a settimana. Se allora, come è probabile, ve li siete persi ecco un’ottima occasione per colmare questa lacuna.

 

Miriam  Makeba

“Reflections”

 Records

Ennesimo disco di Mama Afrika, qui in versione ‘grande star internazionale’. Basta scorrere la scaletta del cd per averne la conferma. Si apre con un brano della settantaduenne artista sudafricana. Poi c’è una canzone di Van Morrison, a cui ne segue una di un suo amore giovanile: Hugh Masekela, grande musicista spesso a cavallo tra jazz e pop. C’è una simil-lambada (I shall sing) e un pizzico di Brasile, con la rilettura di Xica da Silva di Jorge Ben e con una cover della celeberrima Mas que Nada. C’è persino l’ennesima versione di  Pata Pata (… e questa ce la poteva anche risparmiare, non è un obbligo inserire questa hit in tutti i dischi). Non c’è però nessuna concessione a ritmi modaioli, e questo è l’ennesima conferma dell’onestà artistica della Makeba.

Brenda  Fassie

“Greatest Hits”

EMI

Finalmente è disponibile anche in Italia un cd che permette un incontro ravvicinato con la musica di Brenda Fassie, una delle cantanti più importanti del Sudafrica del dopo apartheid. E’ un ottimo Best Of, edito a supporto della campagna anti Aids promossa dalla Nelson Mandela Foundation.
Scomparsa trentanovenne lo scorso 9 maggio, in patria la Fassie era considerata una sorta di regina del pop africano, una figura fondamentale per la nascita e lo sviluppo del kwaito, la musica dei giovani sudafricani.

‘La Madonna delle township’ - così l’ha definita il settimanale Time- era spesso al centro dell’attenzione pubblica per problemi legati all’abuso di alcool e droga, ma la sua voce cristallina e la sua vitalità nei live show hanno sempre avuto la meglio sul suo stile di vita trasgressivo.

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