AFRICA
SETTEMBRE-OTTOBRE 2008
copertina n 6-2008

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RITMI SEDUCENTI

Impazza la moda del djembé

 

di Silvia Turrin

 

E’ il principe dei tamburi africani, il cuore pulsante di cerimonie festose e riti sacri. In Europa anima concerti e corsi di percussioni. La sua musica rivitalizza, sprigiona energia positiva… E fa vincere lo stress. Provare per credere.

 

La musica del Continente Nero va di moda. Anche in Italia. I megastore sono pieni di dischi provenienti da ogni parte dell’Africa. E nelle maggiori città italiane non si contano i corsi di danza e di musica dedicati al cosiddetto african sound. Una crescente attenzione da parte di giovani e non, si è concentrata verso l’affascinante mondo delle percussioni e, in particolare, verso il djembé. Uno strumento che, più di altri, permette di ritornare alla Madre Africa: terra da cui ha origine il cammino dell’uomo e luogo dove le prime espressioni musicali hanno preso forma.

Creatività e musica

Il djembé, come tutti i tamburi, appartiene alla famiglia dei membranofoni, chiamati così in quanto i suoni derivano dalla vibrazione, per pressione o percussione, di una membrana sottoposta a tensione. La tipica forma a calice è ottenuta intagliando un pezzo unico di legno, ricavato dagli alberi di tek. Una volta montata, la membrana in pelle (generalmente di capra o antilope) viene lasciata essiccare, in modo da aumentarne la tensione per ottenere i suoni voluti dal djembéfola (il suonatore di djembé). Sempre più spesso, ai bordi della parte superiore, vengono applicate appendici metalliche, di ferro o latta, le cui vibrazioni rinforzano e prolungano il suono del djembé, creando quello stile poliritmico tipico della tradizione musicale mandinga.

L’Origine del ritmo

Individuare l’esatta origine del djembé non è così semplice. La colonizzazione e la successiva nascita degli stati-nazione africani, hanno alterato gli originari confini territoriali, rendendo difficile stabilire una precisa localizzazione dello sviluppo di questo strumento. Molti racconti orali lasciano poi supporre che, in tempi remoti, solo ad una minoranza di “iniziati” fosse permesso di apprendere l’arte del djembé. La questione della sua origine inoltre si complica se si considera che, ancora oggi, in molti villaggi dell’Africa Occidentale, la sua denominazione cambia. Come spiega Mario Frascotti - percussionista e socio fondatore dell’Associazione Tubabu - “In alcuni villaggi al confine fra il Mali e il Burkina Faso, il djembé viene chiamato iripò, in altri bibirì… Gli studiosi usano attribuire al djembé un’origine mandinga: fu infatti durante il XIII secolo, all’epoca della fondazione dell’Impero del Mali, che il suo uso venne reso popolare in Africa Occidentale”.

La vita... è ritmo

Un’antica massima del popolo Hutu recita: “Il proverbio assomiglia al tam-tam” (si veda L’Africa che canta la vita di Shamuana Mabenga Jonas), ovvero ogni suono prodotto dal tamburo, così come ogni parola, ha un suo specifico significato. Un parallelismo perfetto che indica come ogni ritmo del djembé trasmetta un messaggio preciso. Questo è particolarmente vero in Africa, dove la musica scandisce il percorso esistenziale dell’uomo. I suonatori di djembé creano sonorità energiche, ricche di vibrazioni avvolgenti o intimiste, a seconda che si tratti di cerimonie festose o riti sacri. Anche le danze delle maschere sono spesso accompagnate dal djembé, i cui ritmi hanno la funzione di avvicinare gli uomini agli spiriti della natura e al mondo degli antenati, al fine di celebrare il raccolto, invocare le piogge o festeggiare l’ingresso nel nuovo anno.

 Sound Mandingo

I suoni del djembé iniziarono a raggiungere l’Europa alla fine degli anni ‘50, grazie alle esibizioni di ensemble di percussionisti e danzatori provenienti, in particolare, dalla Guinea. Uno dei primi gruppi ad approdare nel vecchio continente con una serie di fortunate tournée fu il Ballets Africains (diretto da Fodéba Keita). Un buon successo lo ottenne anche il Ballet Djoliba, dal quale emerse Mamady Keїta, considerato ancora oggi tra i migliori percussionisti in circolazione. Negli ultimi 15 anni, il djembé è divenuto popolare in Europa, grazie ai numerosi immigrati del Senegal, Burkina Faso e Guinea, che hanno contribuito a esportare anche da noi la magia seducente del sound mandingo.

I segreti del successo

Perché il djembe piace tanto ? Perché fa star bene, verrebbe da dire. Infatti molti si avvicinano a questo strumento per rifuggire dallo stress, ritrovare equilibrio e armonia. L’energia sprigionata dai suoni del djembé e la libertà di danzare in sintonia con il proprio corpo, permettono infatti di far affiorare la vitalità e l’istinto, soffocati talvolta da schemi comportamentali rigidi e chiusi. Alcune associazioni italiane, oltre ad organizzare corsi di percussione e danze afro, propongono viaggi culturali in Africa Occidentale, la culla del djembé: chi è interessato a parteciparvi deve contattare gli organizzatori (gli indirizzi si trovano nel box a pagina ????????).

 

 

CORSI E SCUOLE IN TUTTA ITALIA

Gli indirizzi per imparare a suonarlo

Associazione "Tubabu" a Milano, tel. 02/4230959. www.tubabu.com, actubabu@tiscali.it. “Africa Chiossan” a Oderzo (TV). www.phenixnet.it/africachiossan, rootsafr@libero.it. “Tamtando” a Quart (AO), tel.  0165/541805.  www.tamtando.com, info@tamtando.com. “Vecchio Son” a Bologna, tel. 051/4210009; e-mail: vecchioson@libero.it. Associazione “Timbre” via del Commercio 15, 53036 Poggibonsi (SI).  www.bandao.it.  Scuola "Gorée Percussioni” a Roma, tel. 06/2412080.  http://digilander.libero.it/tamburi2002; e-mail: elhadji50@hotmail.com

 

 

 

 

PER SAPERNE DI PIU’

Libri, dischi e siti sul djembé

Ecco qualche buona lettura dedicata alle percussioni africane. Il liuto e il tamburo. Il Mali e la sua musica tradizionale di Alberto Arecchi e Amadou Diallo, Mimesis 2000 (con CD  allegato). Tubab: una danzatrice sulla via dei tamburi a cura di Katina Genero Madrigal, Ananke 1999 (con CD allegato). Percussions Africaines. Le tambour Djembé di Serge Blanc, Hexamusic 1993 (con CD allegato, si può richiedere direttamente all’autore: sblanc@magic.fr). Siti Internet suggeriti: www.djembe.com: utile per conoscere le principali produzioni discografiche, nonché il percorso storico del djembé (in francese e inglese). www.kangaba.com: presentazione delle principali percussioni africane, con audio e video (in francese e inglese). Dischi da ascoltare: Mamadi Keїta Nankama (Fonti Musicali, 1996). Famoudou Konaté Hamana Foli Kan  (Buda Musique, 2002). Soungalo Coulibaly  Percussion and Songs from Mali (Arion, 1994). Adama Drame Mandingo Drums (Playasound,  1992). Farafina Faso Denou (Real World, 1993).