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UNA CITTA' SENZA GATTI
Ragazzi della strada a Maputo
“Africa” dedica questo servizio speciale ad un fenomeno che, nell’ultimo decennio, ha investito le grandi città africane: i ragazzi di strada.
Grazie al talento di un fotografo professionista, intendiamo attirare l’attenzione dei nostri lettori su una popolazione mondiale di circa 30 milioni di abitanti che vive nella strada e della strada.
Ambientate a Maputo, capitale del Mozambico, le immagini testimoniano un mondo che va alla deriva e che trascina alla deriva. La raccolta di immagini fa parte di una mostra fotografica frutto di 18 mesi di lavoro e 2.500 foto di ragazzi di strada. L’autore conosce bene la loro vita e ha cercato di fissarla nella pellicola. Le foto sono state mostrate a vari ragazzi e fu chiesto loro di scegliere quelle che preferivano e di spiegare la loro scelta. Come ci si poteva aspettare la maggioranza scelse la propria foto, nella speranza di averne una copia da portare a casa alla famiglia. Il ragazzo sceglie sempre la foto in cui appare meglio, per far vedere a sua madre che vive bene nella strada. La seconda foto scelta era quella del fratello che vive pure nella strada; il legame che li unisce è quanto mai forte nella vita. Tutti e due sanno bene il motivo per cui sono nella strada, sanno quello che soffrono e, qualsiasi diverbio abbiano avuto, non si abbandoneranno mai l’un l’altro.
La terza scelta è quella dei loro migliori amici, sia quelli che sono ora con loro nella strada o amici del passato. Essi guardavano con tristezza e con desiderio il migliore amico del quale potevano fidarsi e che era partito per andare a casa o per entrare in un centro. Gli amici nella strada sono rari e perdere il migliore amico può spezzare il cuore. La mostra stessa era qualcosa che essi non potevano capire, non vedono perché mostrare delle foto; pensano che sia una festa in loro onore.
Pensano che la loro sia una vita normale e quindi non interessi gli altri.La loro reazione nel vedere le loro foto in gran formato non è pienamente compresa; pensano che la gente, vedendo le foto, veda un altro lato che non ha visto e veda il suo ruolo nell’aiutarli. E’ il lato del ragazzo solo, che vive la vita della strada, che nessuno di noi sarebbe capace di sopportare. Essi sono stati battuti, interrogati e insultati abbastanza.
Ora è tempo di trattarli come adulti, devono andar via dalla strada, trovare un posto nella società, altrimenti questo rapporto di amore-odio scenderà di qualche grado e incomincerà una vera guerra. Essi sono pronti ad essere aiutati. Ognuno ha un compito da svolgere.
Non offrir loro pietà, dà loro del tuo tempo.
Un altro ragazzo arriva nella strada, pieno di
paura e di eccitazione, non sapendo cosa lo attende.
Quello che sta per incontrare è una vi-ta di solitudine, piena di botte, abusi sessuali e depravazione.
Qualunque sia il motivo per cui è fuggito via da casa, mancanza di cibo, maltrattamenti o solo la voglia di vedere l’altro lato della vita, egli si rende conto presto che ha una cosa in comune con tutti gli altri ragazzi della strada...
Per sopravvivere gli occorre denaro e per procurarsi la sua parte di denaro deve essere quanto più possibile duro e egoista.
La distruzione del carattere è già incominciata!
Arrivando sulla strada egli diventa presto membro di una nuova famiglia.
A molti il gruppo di ragazzi sembra essere un branco disordinato, con poca o nessuna organizzazione. In realtà è il contrario.
All’interno di ogni gruppo ci sono parecchi livelli di autorità, determinati generalmente dalla forza e dall’abilità di combattere.
Ogni gruppo ha un capo molto chiaramente conosciuto, che comanda con pugno di ferro e detta il comportamento di vita del gruppo.
Egli si aspetta ed ottiene lealtà dagli altri membri e grida tutto il giorno le sue istruzioni, dall’andare ad acqua a lavarsi i vestiti.
Egli esigerà il grosso dei guadagni e avrà i bocconi migliori. In cambio ha la responsabilità di combattere e cacciare via ogni visitatore indesiderato e quanti lo sfidano al posto di comando.
Egli è un duro che abuserà della sua supremazia fisica e alle volte renderà un inferno la vita degli altri ragazzi, per dimostrare la sua autorità. Soltanto quando andrà troppo lontano il gruppo deciderà che è tempo di cambiare e lo caccerà via.
Il ragazzo impara presto come comportarsi per inserirsi bene nel gruppo; spesso vuol dire scegliere fra gli altri e assumere la sua parte di criminalità.
La notte, l’orrore della strada diventa realtà. Arrivano i “camminatori della strada” e trascinano via il ragazzo per compiere il loro crimine; le guardie frustrate vengono a “mietere” e si vendicano sul “ragazzo bandito”.
E’ incominciata la distruzione del carattere e senza la disciplina di una famiglia il ragazzo incomincia ad assumere un’altra identità.
Ciò che sperimenterà e vedrà nei mesi seguenti lo segnerà per il resto della sua vita, in un’età in cui ha poche o nessuna possibilità di ragionare o di venire a patti con tutto questo.
Ogni giorno gli si dice che è inutile e indesiderato, finché alla fine egli ci crede.
La maggior parte dei ragazzi che incontri nella strada in realtà non sono orfani. La maggior parte di loro hanno una casa e una famiglia.
Il ragazzo spesso va a casa una volta la settimana per vedere sua madre e i fratelli più giovani. La madre lo cura e gli dà cibo e panni di ricambio.
Spesso il ragazzo è considerato un lavoratore e una volta che ha guadagnato sui diecimila Meticais (1.400 lire circa) torna a casa per aiutare la famiglia.
Quando riceve dei vestiti dalla chiesa, spesso li porta a casa per suo fratello più piccolo. è questo il comportamento di un indisciplinato, che non pensa agli altri? Per questo essi non si considerano né vogliono che si faccia riferimento ad essi come a “ragazzi di strada”. Si vedono ragazzi e ragazze come gli altri, che per circostanze sfortunate sono costretti a vivere in strada.
Per molti un ragazzo di strada è uno che dovrebbe essere ignorato o trattato con precauzione; quando non conosciamo qualcuno noi tendiamo a tenerlo a distanza e far finta che non esista. Per altri essi sono orfani che si devono trattare con compassione ed affetto materno. All’estremo opposto, per altri essi sono criminali che hanno poco o nessun rispetto per gli altri.
La verità sta in qualche parte fra queste tre opinioni. Non c’è dubbio che la maggioranza è compromessa in un certo livello di criminalità minore, spesso non per desiderio, ma per necessità di mangiare. Molti sono entrati in un centro per ragazzi di strada, per poi fuggire e tornare alla strada di nuovo.
La strada è diventata la loro abitazione. Se si domanda loro perché non vogliono entrare in un centro, cercano di convincerti che vivono e mangiano bene molti giorni. Non è che essi lo credano in verità, ma non vogliono tradirsi come perdenti. Per coloro che sono capaci di sopportare la disciplina del centro, si può vedere facilmente e rapidamente il loro progresso.
Essi abbandonano il loro carattere di mendicanti per assumere il ruolo del giovane adulto, corrispondente ai loro 15 anni di età. Per molti, tuttavia, il danno è già fatto, la loro mente è piena di incubi e idee storte sui rapporti umani e sul sesso che non si potranno mai sanare.
Se avesse la scelta il ragazzo preferirebbe lavorare per denaro; quando custodisce la tua automobile egli ritiene di fare un lavoro e si aspetta di essere pagato.
Quando gli viene offerto un lavoro, come trasportare merce o far pulizie, è molto orgoglioso di fare un buon lavoro e poter annunciare che ha guadagnato il suo denaro.
Le occasioni sono rare e spesso egli è ridotto a mendicare per vivere. Sembra che lo faccia senza pensare, ma in realtà ne farebbe volentieri a meno, in quanto lo fa sentire inferiore.
L’altra alternativa per procurarsi denaro è di ricorrere ai piccoli furti, rubando cibo o qualche marchio di un’automobile di lusso.
La tentazione di rubare è forte anche perché è redditizio in confronto di quello che si può guadagnare nella strada.
La paura di essere presi dalla polizia o dai passanti non basta più per dissuadere. Una volta che si è stati nella strada per un certo tempo, si rimane come immunizzati contro le battiture: è giusto una battitura di più ed è un prezzo che vale la pena di pagare.
Il ragazzo non lo vede come un furto, ma come indurre qualcuno che ha denaro e merce in abbondanza a condividere con quelli che non hanno niente. Per quelli che sono ancora sulla strada è una continua lotta.
L’unica via per andare avanti o per il futuro per essi è il furto. Sono i nostri “Ninja” del futuro. Saremmo condizionati da loro nell’avvenire. Il fatto è che fino ad un certo punto il nostro futuro dipende dalla nostra capacità di mettere questi ragazzi su qualche pista giusta, mostrar loro un modo di avanzare diverso del furto.
E’ possibile; essi vogliono lavorare ed essere accettati come gente normale. Se ne hanno l’occasione possono lavorare a lungo e duro, ma se non sono remunerati con tutta probabilità lo prendono come un altro calcio nei denti in più da parte degli adulti e alla fine mollano ogni cosa e tornano al furto come all’unica possibilità che resta loro.
Qual è la risposta, dunque? Il fatto è che non c’è una soluzione magica.
Ci sono ragazzi di strada in tutto il mondo, e c’è gente ed organizzazioni che lottano con questo problema per anni, ma non si può arrestare questo fenomeno. Ci saranno sempre di quelli per cui la vita nella strada è ancora una scelta migliore di quello che devono sopportare a casa. Per poter aiutare il ragazzo devi prima accettare il fatto che non avrai mai una rapporto “normale” con lui. Questo è un caso in cui tu farai qualcosa senza poca o nessuna gratifica; anzi avrai l’impressione di essere “usato”. In realtà, in fondo tu lo aiuti anche se egli non sembra apprezzare o non lo mostra subito. Il tuo scopo dovrebbe essere quello di piantare nella sua mente quel primo seme, riguardo al suo futuro, all’educazione, al lavoro, alla famiglia. Alla fine del giorno la parte più importante nell’educare questi ragazzi l’ha la gente; una volta nella strada il ragazzo modellerà il suo carattere secondo quello che vede ed incontra ogni giorno. Sono in un’età in cui sono molto impressionabili e probabilmente hanno già avuto una cattiva esperienza con un adulto ed ora stanno cercando nuove direzioni per andare avanti. Qualunque sia il tuo atteggiamento verso un ragazzo, tu avrai una parte nella sua vita.
I ragazzi hanno rispetto per tutti coloro che prendono tempo per chiacchierare con loro regolarmente, li trattano come gente normale. Vi dimostreranno un’incredibile amicizia. Questi ragazzi indisciplinati e senza riguardo, in realtà sono capaci di profonda camerateria e fedeltà. Non evitarli, parla loro e mostra che hai tempo per loro, sia pure quindici minuti o anche un semplice saluto ogni giorno; gli darà un senso di valore e una scintilla per il giorno che viene. E’ un fatto che non c’è futuro nella strada, c’è una sola direzione, maltrattamenti e furto. Non è necessario star vicino a un ragazzo per aiutarlo. Tu puoi essere un giorno quell’ultima influenza, l’ultima parola che lo decide a tornare a casa o entrare in un centro. Un’organizzazione non può farlo, la polizia non può farlo, è nelle tue mani, essi sono parte della tua società. Pensaci.
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