L’Africa al MuseoGuida alle esposizioni etnografiche in ItaliaMaschere, feticci, costumi tradizionali. Ma anche reperti archeologici, oggetti sacri, materiali scientifici. Migliaia di documenti rari e preziosi raccolti in decenni dai missionari. Una collezione immensa. Aperta alla visita di studenti, ricercatori, appassionati dell’Africa o semplici curiosia cura della redazione
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TORINO • Museo Etnografico e di Scienze NaturaliCurato dai missionari della Consolata, il ricchissimo Museo Etnografico e di Scienze Naturali è diviso in più sezioni: dall’etnografia all’archeologia, dalla botanica alla mineralogia, fino alla zoologia e all’arte africana. Innumerevoli i reperti di oggettistica tradizionale raccolti tra Masai, Pigmei, Turkana, Zulu. L’erbario raccoglie materiale botanico proveniente dalla flora africana - in particolare del Kenya, della Tanzania, dell'Etiopia, del Mozambico e del Sudafrica. Particolarmente ricca l’esposizione di maschere, feticci, figure antropomorfe e zoomorfe, sculture lignee o in avorio dedicate alle divinità o al culto degli antenati.
Online: www.paleoantropo.net/009museo006.htm
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Le collezioni del museo |
BASELLA DI URGNANO • Museo e Villaggio AfricanoMaschere e statue dell’Africa subsahariana sono esposte in diciotto vetrine, corredate da didascalie e pannelli esplicativi. Il materiale etnografico è stato raccolto dagli anni Sessanta ai primi anni Ottanta a partire dalle missioni dei Passionisti di Kenya e Tanzania. Accanto al museo sorge il “Villaggio Africano”, esposizione en plein air di diverse tipologie di abitazioni africane di popolazioni dell’Africa occidentale e orientale. Una lavagna multimediale supporta le visite di gruppo; delle audioguide sono disponibili per i singoli visitatori. Info: Via G.B. Peruzzo 142, Basella di Urgnano
(Bg). |
Le collezioni del museo Le trentatre opere esposte nel museo, tutte appartenenti al periodo pre-coloniale e con una datazione stimata tra il XV° ed il XIX° secolo, sono parte di una collezione privata. |
VERONA • Museo africanoFondato dai Missionari Comboniani nel 1938, cresciuto nel corso del tempo e recentemente rinnovato, il museo offre percorsi multimediali (integrati con mostre tematiche e laboratori didattici) di interesse etno-antropologico finalizzati allo studio e alla promozione del dialogo interculturale. Da segnalare l’adiacente Biblioteca Nigrizia, con circa 20.000 volumi. Info: Vicolo Pozzo 1, Verona. |
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Fino a che i Saveriani sono stati presenti solo in Cina, essi hanno raccolto materiali di arte cinese:
Nella seconda metà del ‘900 si sono aggiunte tutte le altre raccolte: i pochi ma significativi oggetti della raccolta precolombiana, quella davvero importante ed unica dei Kayapò dell’Amazzonia e la vastissima collezione africana con oggetti che appartengono ai Temne, e Mende della Sierra Leone e ad una trentina di gruppi culturali del Congo Repubblica Democratica (Bembe, Buyu, Lega, Luba, Songye, Tchokwe...) |
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ROMA • Museo ColonialeL’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente dispone di una notevole collezione museale che documenta la cultura coloniale italiana a cavallo tra le due guerre. Tra gli oltre 10.000 pezzi inventariati, segnaliamo: dipinti di arte etiopica “tradizionale”, documenti di antropologia (calchi antropometrici), materiali archeologici originali (Adulis, Germa), plastici e ricostruzioni in scala di siti archeologici (Sabratha, Leptis Magna); documenti della cultura materiale del Corno d’Africa (armi, selle, costumi, ceramiche, cesti, oggetti in legno, ornamenti, strumenti musicali, diversi modellini di imbarcazioni, ecc.). La collezione è completata da un archivio storico consistente in alcune migliaia di documenti di esploratori, viaggiatori, amministratori coloniali e politici attivi in Africa fra il 1870 e i primi decenni del XX secolo, che documentano la storia delle esplorazioni e dell’amministrazione coloniale. Info:
Via U. Aldrovandi 16, Roma. |
La collezione museale documenta la cultura coloniale italiana a cavallo tra le due guerre e consiste di circa 10.500 pezzi inventariati: * dipinti di arte etiopica “tradizionale”; * opere di artisti italiani che hanno lavorato in Africa; * documenti e cimeli di esploratori italiani; * documenti di antropologia (calchi antropometrici realizzati da Lidio Cipriani); * materiali archeologici originali (Adulis, Germa), calchi in gesso, plastici e ricostruzioni in scala di siti archeologici (Sabratha, Leptis Magna); * documenti della cultura materiale del Corno d’Africa (armi, selle, costumi, ceramiche, cesti, oggetti in legno, ornamenti, strumenti musicali, diversi modellini di imbarcazioni, ecc.); * elementi di arredo di stile coloniale e/o produzioni artigianali su committenza coloniale; * documentazione sulle risorse naturali della colonia (campioni di materie prime e manufatti quali prodotti agricoli, forestali, di allevamento, della pesca; raccolte di minerali e prodotti estrattivi; oggetti in pelle, filati e tessuti di fibre animali e vegetali, etc., oltre ad animali imbalsamati, erbari); |
ROMA • Museo Preistorico EtnograficoIl prestigioso museo statale, inaugurato nel 1876, ospita anche una sezione dedicata all’Africa, con un primo nucleo di oggetti raccolti nel XVII secolo in Congo e Angola dai Cappuccini. Essa si è poi arricchita con le raccolte costituite da ufficiali italiani al servizio dello Stato Libero del Congo, la collezione etiopica della Società Geografica Italiana, le raccolte di Romolo Gessi, Vittorio Bottega e altri esploratori italiani, oltre a due rare raccolte di oggetti sudafricani. Info: Piazzale G. Marconi 14, Roma (Eur). |
Le collezioni:
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