L’Africa al Museo

Guida alle esposizioni etnografiche in Italia

Maschere, feticci, costumi tradizionali. Ma anche reperti archeologici, oggetti sacri, materiali scientifici. Migliaia di documenti rari e preziosi raccolti in decenni dai missionari. Una collezione immensa. Aperta alla visita di studenti, ricercatori, appassionati dell’Africa o semplici curiosi 

a cura della redazione

TORINO • Museo Etnografico e di Scienze Naturali

Curato dai missionari della Consolata, il ricchissimo Museo Etnografico e di Scienze Naturali è diviso in più sezioni: dall’etnografia all’archeologia, dalla botanica alla mineralogia, fino alla zoologia e all’arte africana. 

Innumerevoli i reperti di oggettistica tradizionale raccolti tra Masai, Pigmei, Turkana, Zulu. L’erbario raccoglie materiale botanico proveniente dalla flora africana - in particolare del Kenya, della Tanzania, dell'Etiopia, del Mozambico e del Sudafrica. 

Particolarmente ricca l’esposizione di maschere, feticci, figure antropomorfe e zoomorfe, sculture lignee o in avorio dedicate alle divinità o al culto degli antenati. 


Info: Corso Ferrucci 12bis, Torino. 
Orari: 8.30-12.30 e 14.30-18.00; festivo: 14.30-18.00; chiuso il lunedì. 
Tel. 011 4400400. 

Online: www.paleoantropo.net/009museo006.htm 

 

Le collezioni del museo
• Etnografìa: costituita da oggetti fabbricati ed in uso presso alcune tribù africane
• Archeologia: comprende reperti di alcune culture precolombiane
• Erbario: raccoglie materiale botanico proveniente dalla flora africana 
• Mineralogìa e Petrografìa.
• Paleontologia.
• Zoologia: significativi esemplari di animali imbalsamati di grossa taglia e importanti raccolte di Entomologia e Malacologia.
• Arte Africana: maschere, feticci, figure antropomorfe e zoomorfe, sculture lignee o in avorio ecc. 

BASELLA DI URGNANO • Museo e Villaggio Africano

Maschere e statue dell’Africa subsahariana sono esposte in diciotto vetrine, corredate da didascalie e pannelli esplicativi. 

Il materiale etnografico è stato raccolto dagli anni Sessanta ai primi anni Ottanta a partire dalle missioni dei Passionisti di Kenya e Tanzania. 

Accanto al museo sorge il “Villaggio Africano”, esposizione en plein air di diverse tipologie di abitazioni africane di popolazioni dell’Africa occidentale e orientale. 

Una lavagna multimediale supporta le visite di gruppo; delle audioguide sono disponibili per i singoli visitatori. 

Info: Via G.B. Peruzzo 142, Basella di Urgnano (Bg). 
Orari: lunedì-venerdì 9.00-17.00; domenica 14.00-18.00; chiuso il sabato. 
Tel. 035 894670. Online: www.museoafricano.it 

Le collezioni del museo

Le trentatre opere esposte nel museo, tutte appartenenti al periodo pre-coloniale e con una datazione stimata tra il XV° ed il XIX° secolo, sono parte di una collezione privata.
Provengono dall’Africa occidentale e centrale, le aree del continente in cui l’espressione scultorea ha avuto il suo sviluppo più rilevante.
La maggior parte delle opere è costituita da maschere e statue di legno, il materiale più diffuso in natura e quindi più utilizzato in campo artistico.
Nel museo sono inoltre presenti tre teste funerarie commemorative in terracotta e una testa “Mahen Yafe” in steatite. 
A differenza di quanto è avvenuto in occidente, gli artisti non hanno firmato l’opera, in quanto essa viene prodotta per la società come oggetto sociale.

VERONA • Museo africano

Fondato dai Missionari Comboniani nel 1938, cresciuto nel corso del tempo e recentemente rinnovato, il museo offre percorsi multimediali (integrati con mostre tematiche e laboratori didattici) di interesse etno-antropologico finalizzati allo studio e alla promozione del dialogo interculturale. 

Da segnalare l’adiacente Biblioteca Nigrizia, con circa 20.000 volumi.

Info: Vicolo Pozzo 1, Verona. 
Orari: martedì-sabato 9.00-12.30 e 14.30-17.30; domenica e festivi 14.00-18.00; chiuso il lunedì. 
Tel. 045 8092199. Online: www.museoafricano.org 


PARMA • Museo d’Arte Cinese ed Etnografico

Oltre agli oggetti cinesi, frutto della presenza dei Missionari Saveriani nel grande Paese asiatico, il museo - iniziato nel 1901 - ospita una vastissima collezione di oggetti appartenenti ai Temne e ai Mende della Sierra Leone nonché a una trentina di popolazioni della RD Congo.

Info: Viale San Martino 8, Parma. 

Orari: 9.00-12.00 e 15.00-18.00; chiuso mercoledì e domenica mattina. 

Tel. 0521 990011 (è gradito preavviso prima della visita). 

Online: www.museocineseparma.org

Fino a che i Saveriani sono stati presenti solo in Cina, essi hanno raccolto materiali di arte cinese:

  • collezione ceramiche

  • collezione bronzi

  • collezione dipinti

  • collezione di oggettistica in avorio, legno, pietra, giada,

  • collezione numismatica,

  • e tutta una serie di materiale eterogeneo di carattere etnografico

Nella seconda metà del ‘900 si sono aggiunte tutte le altre raccolte: i pochi ma significativi oggetti della raccolta precolombiana, quella davvero importante ed unica dei Kayapò dell’Amazzonia e la vastissima collezione africana con oggetti che appartengono ai Temne, e Mende della Sierra Leone e ad una trentina di gruppi culturali del Congo Repubblica Democratica (Bembe, Buyu, Lega, Luba, Songye, Tchokwe...)


ROMA • Museo Missionario Etnologico

Situato all’interno dei Musei Vaticani, il Museo Missionario Etnologico fu fondato da Papa Pio XI alla chiusura dell'Esposizione Universale Missionaria, che lo stesso Pontefice aveva voluto nel 1925. 

L'attuale esposizione museale, che ammonta a circa 100.000 opere, è strutturata su due distinti percorsi. Il primo, aperto al pubblico, è organizzato in 24 settori rappresentanti altrettante aree geoculturali di Africa, Asia, Oceania e America. 

Nel secondo percorso, chiuso al pubblico e visitabile solo su richiesta, è conservato il resto delle raccolta, consistente in manufatti di uso quotidiano, cerimoniale, artistico, provenienti da diverse società e culture. 

Info: Musei Vaticani, Città del Vaticano. 
Orari: 9.00-18.00; chiuso la domenica, ad eccezione dell’ultima del mese purché non coincida con le principali festività religiose. 
Online: http://mv.vatican.va/2_IT/pages/MET/MET_Main.html

 

ROMA • Museo Coloniale

L’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente dispone di una notevole collezione museale che documenta la cultura coloniale italiana a cavallo tra le due guerre. 

Tra gli oltre 10.000 pezzi inventariati, segnaliamo: dipinti di arte etiopica “tradizionale”, documenti di antropologia (calchi antropometrici), materiali archeologici originali (Adulis, Germa), plastici e ricostruzioni in scala di siti archeologici (Sabratha, Leptis Magna); documenti della cultura materiale del Corno d’Africa (armi, selle, costumi, ceramiche, cesti, oggetti in legno, ornamenti, strumenti musicali, diversi modellini di imbarcazioni, ecc.).

La collezione è completata da un archivio storico consistente in alcune migliaia di documenti di esploratori, viaggiatori, amministratori coloniali e politici attivi in Africa fra il 1870 e i primi decenni del XX secolo, che documentano la storia delle esplorazioni e dell’amministrazione coloniale.

Info: Via U. Aldrovandi 16, Roma. 
Orari: rivolgersi a martellucci@isiao.it
tel. 06 328551. Online: www.isiao.it/raccolte.php 

La collezione museale documenta la cultura coloniale italiana a cavallo tra le due guerre e consiste di circa 10.500 pezzi inventariati:

* dipinti di arte etiopica “tradizionale”;

* opere di artisti italiani che hanno lavorato in Africa;

* documenti e cimeli di esploratori italiani;

* documenti di antropologia (calchi antropometrici realizzati da Lidio Cipriani);

* materiali archeologici originali (Adulis, Germa), calchi in gesso, plastici e ricostruzioni in scala di siti archeologici (Sabratha, Leptis Magna);

* documenti della cultura materiale del Corno d’Africa (armi, selle, costumi, ceramiche, cesti, oggetti in legno, ornamenti, strumenti musicali, diversi modellini di imbarcazioni, ecc.);

* elementi di arredo di stile coloniale e/o produzioni artigianali su committenza coloniale;

* documentazione sulle risorse naturali della colonia (campioni di materie prime e manufatti quali prodotti agricoli, forestali, di allevamento, della pesca; raccolte di minerali e prodotti estrattivi; oggetti in pelle, filati e tessuti di fibre animali e vegetali, etc., oltre ad animali imbalsamati, erbari);

ROMA • Museo Preistorico Etnografico

Il prestigioso museo statale, inaugurato nel 1876, ospita anche una sezione dedicata all’Africa, con un primo nucleo di oggetti raccolti nel XVII secolo in Congo e Angola dai Cappuccini. Essa si è poi arricchita con le raccolte costituite da ufficiali italiani al servizio dello Stato Libero del Congo, la collezione etiopica della Società Geografica Italiana, le raccolte di Romolo Gessi, Vittorio Bottega e altri esploratori italiani, oltre a due rare raccolte di oggetti sudafricani.

Info: Piazzale G. Marconi 14, Roma (Eur). 
Orari: 9.00-14.00; chiuso il lunedì dal 1° giugno al 31 agosto. 
Tel. 06 549521. Online: www.pigorini.arti.beniculturali.it

 

Le collezioni:

  • Paletnologia

  • Etnografia

  • Bioantropologia

  • Paleontologia e archeozoologia


LIONE • Musée Africain

Merita un piccolo sconfinamento oltralpe il Museo africano di Lione, creato dalla Società delle Missioni Africane (Sma). 

Su una superficie di 750 metri quadri, offre ai visitatori la visione di 2126 pezzi (in 138 vetrine) raccolti dai missionari che operano in Africa occidentale.

Info: 150, cours Gambetta, Lyon (Francia). 
Orari: martedì-domenica 14.00-18.00: chiuso il lunedì. 
Tel. 010 307011 (Italia); +33 (0)4 78616098 (Francia). 
Online: 
www.missioni-africane.org/289__IlmuseoafricanoSMAdiLioneFrancia; www.musee-africain-lyon.org

  • LETTURE CONSIGLIATE 

  • Ivan Bargna, L’arte in Africa, Jaca Book 2008 

  • Ezio Bassani, Africa. Capolavori da un continente, Skira 2000

  • Carl Einstein, Scultura negra, Abscondita 2009 (1ª ed.: 1915)

  • Clémentine Faïk-Nzuji, Le fonti del sacro nell’Arte Africana, Csam 2006

  • Franco Monti e Daniela Bognolo, Africa. Dalla memoria all'immagine, Museo e Villaggio Africano 2004