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IL P. DANIELE LATTUADA

 

AFRICA
NOVEMBRE-DICEMBRE
2006

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Fine noviziato: Daniele riceve la Santa Bibbia Il P. Daniele Lattuada P. Daniele nasce a Gorgonzola, classe 1961. Da giovane si impegna, come la sorella e il cognato in Mani Tese. Conosce i Padri Bianchi attraverso la loro presenza in oratorio e a 25 anni inizia il cammino di formazione per diventare missionario e sacerdote. Aveva lavorato per vari anni, dopo il completamento del corso di perito industriale. 

Il periodo di formazione lo porta a Verona, poi in Svizzera a Friburgo. Seguono i due anni di stage pastorale in Mali e il triennio di teologia a Tolosa in Francia. Daniele firma il proprio giuramento

È lì che diventa missionario tra i Padri Bianchi con il giuramento pronunciato in dicembre 1991. L’ordinazione presbiterale sarà a Treviglio, nella chiesa parrocchiale del Conventino il 27 giugno 1992. Il giorno dopo celebra la sua prima Santa Messa nella chiesa dei Santi Protaso e Gervaso, dove era stato battezzato. 

Svolge l’attività missionaria in Congo, nella capitale di Kinshasa. È un’attività intensa, a volte frenetica. La parrocchia è vasta e i cristiani numerosi. 

Ordinazione al diaconato P. Daniele comprende che il ministero di un missionario deve cercare di rispondere a tante esigenze che la gente esprime per vivere concretamente la fede nella vita di ogni giorno. 

Frotte di giovani fanno la coda alla parrocchia per chiedere aiuti magari per pagarsi gli studi o le medicine. 

P. Daniele intuisce che bisogna aiutare i giovani ad aiutarsi a non dipendere dall’accattonaggio. Con un gruppetto di collaboratori locali inizia un’attività di piccoli lavori che fanno entrare un po’ di soldi. Si Ordinazione sacerdotale - Mons Fitzgerald sviluppa a poco a poco il centro Simba Ngai – aiutami nella lingua locale, il lingala – dove i giovani imparano diversi mestieri, falegnami, elettricisti, idraulici, saldatori. Con la cassetta dia attrezzi, che si sono guadagnati con il lavoro durante la permanenza al centro, possono ottenere i mezzi necessari per vivere dignitosamente. 

Da qualche tempo il centro si occupa anche di bambini di strada. È una piaga di grandi proporzioni nelle città africane. Bambini e giovani vengono dalle campagne con il sogno di sfuggire alla povertà, molti sono orfani di guerra e di parenti morti a causa dell’AIDS. 

Celebrazione prima santa messa Con questa prospettiva in mente p. Daniele si lancia nell’attività di animazione missionaria qui in Italia. Organizza mostre fotografiche e, qui nella nostra casa e in varie parrocchie, incontri con giovani e ragazzi. Un anno prende anche l’incarico di seguire l’oratorio estivo alla Geromina. 

Il trekking nel deserto, iniziato in collaborazione con un gruppo svizzero, diventa un’esperienza di spiritualità profonda: Dio parla nel silenzio delle immensità del deserto camminando con i propri fratelli e sorelle.

Daniel sorridenteUn’ultima iniziativa che sta per decollare è insieme al CELIM di Bergamo è l’animazione nelle scuole con giovani universitari interessati all’apertura verso altre culture. 

Daniele non è un uomo di incontri. L’azione lo prende e sa entusiasmare gli altri. 

Ora che l’abbiamo perso alla vita materiale, ci domandiamo quanti saranno capaci di assumersene l’eredità e di continuare il cammino iniziato… 

Il suo ultimo trekking verso il Padre: 
domenica 25 settembre 2005

Domenica sera, dopo una giornata passata con i ragazzi di un oratorio del cremasco, p. Daniele va a Gorgonzola a trovare la mamma. È il suo paese natale e alcuni giovani vengono a trovarlo. Mentre stanno conversando, Daniele si alza per accendere il televisore: la partita dell’Inter è importante. Si accascia al suolo accusando un dolore all’altezza del cuore. Le cure prodigategli sul posto si rivelano inutili: p. Daniele è ritornato alla casa del Padre all’età di 44 anni. 

p. Luigi Morell

L'ULTIMO TREKKING

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